LE PAROLE DI MICCICHE’

Post di redazione

Ciò è quanto dichiarato da Gianfranco Miccichè al giornalista de La Sicilia, Lillo Miceli, sulle ultime evoluzioni di politica regionale, attraversata dalle fibrillazioni per le trattative su un possibile Lombardo quater e, nelle ultime ore, per le importanti nomine, nel settore della Cultura, fatte dallo stesso governatore:

 

“Le nomine dei soprintendenti sono scelte tecniche e non politiche. I nomi sono stati selezionati dal dirigente generale, Gesualdo Campo, e mi va benissimo. Mi auguro che, fatte le nomine, il presidente della Regione, Lombardo, adesso si occupi dello sviluppo della Sicilia, invece di lasciarsi tentare dalle sirene del Pd sulla formazione di un governo tecnico. Ora è necessario che la politica si assuma le proprie responsabilità. Noi siamo, come sempre, pronti a fare la nostra parte”.

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7 Commenti a “LE PAROLE DI MICCICHE’”

  1. sergio scrive:

    Onorevole Micciche’ , parlare di occuparsi dello sviluppo della sicilia come lei dice , non va assolutamente d’accordo col restare al traino di Berlusconi e Bossi , come la mettiamo con i 5000 licenziamenti nella scuola siciliana , come la mettiamo con la chiusura degi stabilimenti Fiat di termini imerese , come la mettiamo con il federalismo chiesto da bossi , come la mettiamo con la mancanza di risorse per il sud , come la mettiamo con i mafiosi che fanno parte del pdl e della camorra , come la mettiamo con le leggi in materia di giustizia che rischiano di mettere i bastoni fra le ruote della lotta alla mafia ; vede se la sua e’ solo propaganda politica ,i siciliani ci sono abituati da mezzo secolo e non cambia niente , ma se vuole veramente fare qualcosa di buono per i siciliani , rompa con Berlusconi e Bossi , altrimenti ricevera’ dai siciliani onesti alle prossime elezioni la risposta piu’ adeguata alle sue manipolazioni politiche , un netto rifiuto …decida lei
    sono un elettore di centro destra .
    Cordiali saluti

  2. Giuseppe scrive:

    Sergio, sono d’accordo con te, ma ormai è inutile. Gianfranco forse ci teneva davvero a quel che diceva, ma – messo alle strette – tra la Sicilia e le vecchie amicizie, ha scelto le seconde.
    Facciamocene una ragione e lasciamolo al suo destino.
    Da ora in poi post sul Palermo, sul povero Dell’Utri, sulla politica per il Mezzogiorno portata avanti da Tremonti & Co., e commenti entusiastici dei supporters.
    Punto e basta.
    Peccato però. Miccichè sarebbe una grande risorsa per la Sicilia, che ci sta a fare nel frigo? Ma se non vuole uscire non lo possiamo trainare certo noi con la forza.

  3. Aldo.M. scrive:

    Caro Sergio sono convinto che il caro Presidente Miccichè sa quello che fa e non deve rompere con Berlusconi ma fare una battaglia insieme a noi del PDL SICILIA per la nostra Sicilia e per i noi SICILIANI

  4. adalgisio scrive:

    Ancora siamo alla riscossa morale della Sicilia!
    Al Nord hanno la ndrangheda piu’ spietata, evadono, pilotano appalti ecc ecc e noi ancora dobbiamo espiare la pena e la colpa!!!! Quando rifiorira’ l’orgoglio siciliano???
    Vero e’ che il governo con i soldini che andrebbero al Sud per destinazione ci ricatta. Se non abbassiamo la testa e facciamo quello che viene deciso a Roma non vedremo piu’ soldini dei fondi europei (piu’ di 4 milioni di euro).
    Un tesoretto che il nostro ministro Tremonti ci fa annusare se facciamo i bravi politicamente e poi li nasconde dandoci dei cialtroni se osiamo rivendicare la liberta’ di essere un popolo civile.
    Maledetti. Il ministro Sacconi poi viene a Palermo e ci promette che i soldi arriveranno (?), Berlusconi promette il ponte…
    A casa devono andare, tutti. Stanno rovinando l’Italia e per salvarla hanno deciso di abbandonare il sud dopo avere spogliato banche e ricchezze del sud.

  5. Cico scrive:

    Ah, ah, ah, ah…..
    Le nomine dei soprintendenti sono scelte tecniche e non politiche?
    Ah sì? E da quando?
    Da quando in qua, qualsivoglia nomina nell’amministrazione regionale siciliana è stata tecnica e non politica?
    Ah, ah, ah, ah…..

  6. Adelaide scrive:

    Lombardo deve ormai decidere solo se lavorare ancora per questa legislatura o se vuol già lavorare per la prossima.
    Nel primo caso noi ci siamo, nel secondo, viste le relative condizioni…nn credo.
    Credo piuttosto che la migliore cosa da fare sia nn perdere alcun tempo e lavorare per creare sviluppo in Sicilia, prima che i siciliani si stankino troppo di tutti quei ragionamenti che altro nn fanno che rallentare il lavoro di un governo.

  7. maurizio scrive:

    onorevole miccichè,
    lei mi sembra uno di quei personaggi danteschi del girone degli “ignavi”:
    non accetto questo pdl, ma non ne posso uscire!
    non accetto i “diktat” di berlusconi, ma non posso dirgli di no!
    non riesco a sopportare bossi, ma non posso rompere con lui!
    fini mi sta simpatico, ma non posso dirlo pubblicamente!
    ha illuso centinaia di migliaia di persone alle ultime elezioni regionali, predicando contro lombardo(molte di sinistra e pronte a votare per lei!), e adesso lo difende a spada tratta.
    ma se l’è fatta mai una domanda?
    “io gli attributi ce l’ho o non ce l’ho?”
    questo glielo dico con rispetto e con una punta di provocazione; se vuole fare qualcosa per la sicilia si liberi dell’”abbraccio mortale” che “lo psiconano” (per dirla “alla grillo”) le ha fatto!
    altrimenti, la finisca con queste pagliacciate “del sud”, “della sicilia”, “del cavaliere senza macchia e senza paura” e chiuda questo blog, che è un’offesa alla dignità di noi siciliani che crediamo ancora in una terra libera dalla mafia, dal malaffare, dai politicanti disonesti e dagli amministratori corrotti.

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