
Post di redazione
Ieri, a Siracusa, presso il Castello Maniace, un meraviglioso millenario castello, che s’affaccia, imponente e maestoso, sull’azzurro mare d’Ortigia, le tre “ministre”, Prestigiacomo, Gelmini e Garfagna, hanno dato vita a un convegno, dal titolo “Sud e federalismo”, organizzato dalla fondazione Liberamente, di cui le tre fanno parte. Non una corrente all’interno del Pdl, come ha ipotizzato la seconda carica dello Stato, in uno dei suoi ultimi anatemi contro le correnti (quella sua e di Alfano cos’è?), ma uno spazio, lbero e aperto, di discussione e di confronto sui vari temi, che il dibattito politico va ponendo all’attenzione dell’opinione pubblica.
Il convegno di ieri ne ha dato un concreto esempio. Al tavolo dei relatori si sono alternati politici, giornalisti, economisti, esperti, ascoltati da una platea, composta prevalentemente da giovani, molto attenta e, alla fine, soddisfatta dalla completezza del confronto.
Tra gli intervenuti, il Sottosegretario alla Presidenza del consiglio, l’onorevole Gianfranco Miccichè, il quale “ha rubato la scena” (così, il Corriere della Sera), con un intervento applauditissimo, di cui riportiamo i passaggi salienti:
“Due giorni fa, in vista di questo convegno, Mariastella Gelmini mi ha chiamato per dirmi di essere prudente, pensando magari che parlassi di Alfano. Le ho risposto di non temere, che tanto dovevamo parlare di Sud … e che c’entra Alfano con il Sud”
“Tremonti non fa provocazioni, quando dice le cose ci crede. Anche sulla vicenda dei “cialtroni”. Ma proprio sui fondi strutturali ha torto: possiamo essere cialtroni su mille cose, ma non sull’uso di quei fondi. Lo ha riconosciuto anche l’Ocse e la stampa internazionale. La prima cosa che dobbiamo chiarire e’ che i fondi strutturali non sono un finanziamento, ma un rimborso e se questi non arrivano la responsabilita’ e’ solo di Roma. Poi si parla di Fas, ma avendoli persi, abbiamo perso anche i fondi strutturali. Io Tremonti, comunque, lo stimo e ultimamente parliamo molto. Lui però disistima noi del Sud … spero di fargli cambiare idea”.
“Dobbiamo avere il coraggio di smuovere le cose alla Regione. Abbiamo una classe burocratica terrificante. Non si riesce ad avere un SI, per averlo si esce pazzi. Conosco una quantita’ di imprenditori, venuti qua per investire soldi, sono arrivati sani e sono andati via dopo 4-5 anni con lo psicanalista. Dobbiamo dire ai dirigenti: “quando la direttiva politica e’ si’, se tu dici no io ti licenzio”. O si fa cosi’ o questa terra non ha speranza”.
“I morti ammazzati da Cosa Nostra, escluso il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, sono tutti siciliani. E’ la nostra classe dirigente che l’ha sconfitta. Un tempo i farabutti erano solo quelli del sud, adesso no. Se ci sono questioni di classe dirigente nel Pdl, quelli che hanno problemi sono Verdini, Brancher e Cosentino: uno solo di questi è del Sud”
“Io ho tre figlie: le prime due sono già andate via dalla Sicilia. Se andrà via anche la terza, vorrà dire che ho fallito!”
Anche dietro le quinte Miccichè è stato assoluto protagonista della giornata, con una serie di stilettate e precisazioni rilasciate ai giornalisti, che lo incalzavano senza sosta:
Su Castiglione (assente): “Se non viene vuol dire che c’e’ la volonta’ da parte di qualcuno di evitare questo avvicinamento”.
Su Cammarata e sull’imminente rimpasto al comune di Palermo: “Sono stato vagamente informato che non c’e’ piu’ la vecchia giunta, ma non so nulla della nuova”
Sul Lombardo quater: “Credo che ci sia la volonta’ di cambiare qualche assessore. Il presidente della Regione ne ha ovviamente il sacrosanto diritto se vuole farlo, ma non mi ha detto ancora nulla. Comunque, nessun gelo tra me e Raffaele”.




Seguimi su Twitter
Collabora su Facebook
Segui il mio canale YouTube
Segui questo blog con i Feed
la ministra Garfagna?? e che è la sorella spuria della Carfagna??
Miccichè ha rubato la scena?? Perchè davanti la Gelmini, la Carfagna e la Prestigiacomo chi non ci sarebbe riuscito?? In confronto Gianfranco è un leone!
PS una preghiera: sono 15 anni che sentiamo la storia delle tre figlie…. amunì….basta nnni siddiò…(e meno male che non ci sono riferimenti al 61 a 0 asinnò il repertorio era completo)
Io ho due figlie,una si e’ laureata a 21 anni 110 e lode.intelligente preparata,lavora in una grande azienda informatica ………..a Roma.L’altra ne ha 16 di anni,fa il liceo scientifico e ha le media del 7.Mi ha detto:questi sono i politici che mi dovrebbero rappresentare?????????????
No,io con questi qui non ci voglio avere a che fare.
Bene ,Gianfranco penso che tu abbia fallito.Non credo ci sia di aspettare che anche la tua terza figlia vada via dalla sicilia….ah……..giorni fa io e altri ex militanti in Forza Italia ci chiedevamo quali riforme si siano fatte in 15 anni.
Mi devi credere non ne abbiamo trovata nemmeno una….ma forse ci sbagliamo…….
Onorevole,
a pignata avi assai ca vugghi , ma quannu c’a’ calamu ??
Prima ca a bombola finisci,pero’.
Ma i ronni un sunnu quattru,chidda ri bastuni unn’è ?
Il problema non è cambiare qualche assessore regionale per riequilibrare i rapporti di forza all’interno della maggioranza che sostiene il governo Lombardo
Il vero interrogativo che si pongono i siciliani questo governo alle luce delle novità legislative è in grado di affrontare le emergenze per allentare le tensioni sociali che sembrano una bomba ad orologeria poichè dopo la proroga di un anno del patto di stabilità grazie ad un emendamento presentato dai Senatori del PDL il governo regionale dovrà trovare la soluzione per stabilizzare i 100 mila precari in Sicilia
Sulla ripubblicizzazione dell’acqua il governo e la sua maggioranza è tenuta a prendere una decisione chiara ed inequivocabile poichè il commissario dello Stato bocciando 2 dei tre commi dell’art. 50 della legge finanziaria regfionale ha invitato il legislatore regionale a dotarsi di una propria legge in linea con le direttive dell?UE sulla liberalizzazione dei servizi pubblici per la quale il governo Berlusconi ha emanato il Decreto Ronchi convertito dal parlamento in legge.
La riforma della pubblica amministrazione per dare maggiore efficienza efficacia ed econoimicità ad una macchina amministrativa inbrigliata dalle pastoie burocratiche che spesso è stata causa di perdita dei finanziamenti dell’Unione europea
la realizzazione dei termovalorizzatori al fine di affrontare la questione sui rifiuti soli urbani bei vari paesi della Sicilia specie di quei paesi a vocazione turistica dove la pulizia è il maggioire presupposto per la buona accoglienza dei turisti.
Ma per affrontare tutte queste questioni di vitale importanza per la Sicilia occorre ritornare ad una maggioranza stabile, coesa e responsabile nel sostenere un governo che per ritornare a governare non deve essere esposto al potere ricattatorio
Questo è l’auspicio di quei siciliani che quardano al futuro della propria Regione inserita nella nuova dimensione eruropea.
Effettivamente è un peccato non avere la quarta donna, in questo caso l’intelligentissima Meloni potrebbe adempiere a questo spazio mancante.
Buon lavoro On.le e
au revoir
ma come mai I LEALISTI NON SONO VENUTI? SI SCANTANO A CONFRONTARSI? HAHAHAAHAHHA
On.le Miccichè, lei dice:
Dobbiamo dire ai dirigenti: “quando la direttiva politica e’ si’, se tu dici no io ti licenzio”. O si fa cosi’ o questa terra non ha speranza”.
Il fatto è che, prima di diramare una direttiva, il politico dovrebbe essere in grado di capire da solo se è conforme alla normativa vigente e, se non lo è, eventualmente adoperarsi, in parlamento, per migliorare le leggi esistenti.
Il burocrate spesso non può agire perchè molte “idee” del politico sono sconclusionate e, soprattutto, illegali!
Purtroppo questa terra, finchè sarà amministrata da disonesti, non ha speranza.
Non fate corrente,ca o zzu Silvio sicci arrifridda.
Poi inveci ra escort si fa a fiesta…chidda ri santa RRusulia.
Cammarata u mmito’..iddu manno’ a Paulinu avanti pi bbiriri a situescion, o ritornu Paulinu cci rissi “”..nchia feeeetu”". Tale’,un mi chiamari cchiu’ ca mi nfetti puru u talefanu,cribbio.
Potevate pure chiedere alla Ministra che fine faranno tutti i perdenti posto della scuola, regolari vincitori di concorso ( e non precari), costretti dopo anni di ruolo ad essere sballottati chissà dove!!!! Ma a Voi cosa importa, meglio parlare delle correnti!!!!
Anche a me Tremonti sta simpatico, suo malgrado è con la compaggine sbagliata ma è un ottimo economista, dotato del buonsenso che manca a tanti altri. Apprezzai a suo tempo la sua analisi sulla globalizzazione che coincide con la mia, e a distanza di un anno o poco più i fatti con la crisi mondiale gli hanno dato ragione. Onorevole Miccichè cosa aspetta a prendere in mano la situazione e a trascinare la Sicilia fuori dal fango che ci ha gettato addosso il nord? Solo così uomini perbene come Tremonti si potranno ricredere!
SCHIFANI LEADER DI CORRENTE E NON VUOLE ALTRE CORRENTI
L’intervista al Corriere della Sera di Renato Schifani conferma che il presidente del Senato tenta di fare politica attiva come il presidente Fini al quale infatti si
rivolge come uomo di partito. Soprattutto e’ noto che Schifani non ha gradito quella che lui ritiene l’invasione in Sicilia di Generazione in Sicilia e di Liberamente la corrente di Frattini-Gelmini-Prestigiacomo che non devono permettersi di depotenziare la sua corrente, la Schifani-Alfano, che nell’Isola si muove da anni come un gruppo organizzato promuovendo e arruolando parlamentari, sindaci, presidenti di provincia, manager di asl, consiglieri di amministrazione.
Lo dice il finiano Carmelo Briguglio, vicepresidente dei deputati del Pdl.
“Tutto legittimo sul piano politico compreso quello di essere leader di una corrente che non vuole la concorrenza di altre correnti e di altri capocorrenti. Povero Bocchino, aveva detto la verita’, la sacrosanta verita’…”.
Schifani e Micciche sono due facce della stessa medaglia
si Vasistas,concordo con te,
è vero sono due facce della stesso medaglia.
La medaglia è il pdl siciliano
la testa è Miccichè …. indovina chi è la croce?
Ma come abbiamo perso i fondi Fas e quelli strutturali??
SANTINO sè accussì finiu a bombola e n’asciucamu puru tuttu u gas che veni ra Libia.
Putemu usari sulu i ligna….
Un ti preoccupari,pi ligna c’è cu ci piansa
Nna iamu a fari na manciata a Siracusa ??
LIBERAMENTE
Fondazione
LIBERAMENTE
Idee per costruire.
OH , ci avissi statu un muraturi???
Ma mancu un mastru r’ascia.
Costruiri .. chi cuasa ?? un billinu ? Accu’ ??
Santino………….sei mitico, peccato che non riesco a capire tutto quello che scrivi nel tuo meraviglioso dialetto anche se sono sicilianissima………:-)
On.Micciche’,il casino della Regione e’ sotto gli occhi di tutti.Non capisco xche’ si e’ arrivati a tanto.
In fondo una maggioranza forte c’era.
Lei pensa veramente che Lçombardo lasci??? non ci credo,e poi xche’- a mio avviso sta lavorando bene e che fuori dal palazzo sono tante e tali le polemiche che la gente non ci capisce piu’ nulla.Lei ha il dovere di intervenire e fare chiarezza al piu’ presto affinche’ questo LOMBATDO QUATER sia finalmente definitivo per i prossimi anni ma deve avere al suo interno gente seria e preparata – ad esempio,io sono un imprenditore e non ho capito come mai una sig. Direttore Generale come la Rossana Interlandi possa essere stata defenestrata e maltrattata da questa giunta (che prima la nomina) e buttata a mare. E’ un’indecenza, la gente perbene la prendono a calci nel c….ma come si fa ,e’ vergognoso- la prego On. micciche’:intervenga. Alla prossima
@Erik il vikingo:
La d.ssa Interlandi NON avrebbe dovuto essere nominata dirigente generale, non essendo in possesso dei titoli per diventarlo e, al pari di altri che ancora invece rivestono tale carica, NON avendo superato alcuna procedura concorsuale seria e oggettiva.
Finchè non ci saranno strumenti “legittimi” che lo consentano (e non è escluso che il nostro governo regionale non si adoperi presto in tal senso), magari come fece Caligola con il suo cavallo, non è possibile assegnare incarichi del genere a chicchessia.
Quel che dovrebbe far indignare, secondo me, non sono tanto le “scelte” effettuate, su cui peraltro ci sarebbe da discutere, ma l’arroganza di chi ha voluto infischiarsene che qualche regola, ancorchè molto “elastica”, occorresse rispettare.
Non ho mai visto confronti dall’altra parte del pdl… Solo dalla nostra parte noto confronti veri…! Ci siamo divertiti veramente a Siracusa…!
@Rita Capraro,
carissima Rita,devi sapere che il dialetto siciliano è vago.
Esso cambia da provincia a provincia.
Nel mio caso,essendo palermitano doc,sente l’influenza dei vari quartieri palermitani.
A volte,nel pronunciarlo ,ho paura di sembrare volgare,ma in effetti esso ( dialetto ) è volgare ,nel senso di volgo (popolo).
Il dialetto che parlo e scrivo è vicino all’influenza spagnuola, ” chi cuasa ” (che cosa ),e risente anche del quartiere dove ebbi i natali.U mastru r’ascia,altro non è che quella branca della falegnameria,che lavorano il legno per le barche,usando l’ascia.
Ti ringrazio per avermi ritenuto mitico.
Un caro saluto,..e che Dio ce lo mandi buono..altrimenti glielo rimandiamo.
A mio modesto parere, i problemi che voi segnalate sono in Sicilia e non soltanto; stanno in Calabria, in Puglia, in tutta quella parte del paese,cioè, che si chiama mezzogiorno; la soluzione di questi problemi può arrivare da destra, da centro o da sinistra l’importante e trovarla e metterla in pratica da subito; le correnti, sono relative; servono a chi si vuole aprire uno spazio personale; lo soluzione si trova prendendo a cuore i problemi della gente e risolverli, magari con uno sforzo congiunto di tutte le forze in grado di farlo, di maggioranza o di opposizione, infatti non siamo alla finale della coppa del mondo; il successo sta nel dare un salario a tutte le famiglie, ridurre gli sprechi negli enti e fare pagare le tasse in maniera giusta, proporzionata al reddito a tutti quanti;una volta risolti i bisogni primari delle famiglie poi i politici posssono permettersi di fare accademia sul superfluo facendo vedere che il bucato fatto da uno è più bianco di quello dell’altro; buon lavoro
mi sia consentita una sottolineatura, ma i deputati regionali del PDl Sicilia, erano presenti a quest’incontro? non ho letto nessuna dichiarazione di nessuno di loro. Non sono stati invitati? e se lo sono stati perchè hanno decllinato l’invito? io ho come la sensazione che ancor prima di guardare alla pignata degli altri dovremmo guardare alla nostra. Alla regione siamo alle prese con decisioni serie ed importanti e i giochi pare li vogliano condurre tutti tranne quelli che sono leggittimati dal voto popolare, raccolto uno per uno, a differenza di tanti presunti leaders che ad oggi sono tali grazie alla nomina di Silvio Berlusconi. Ora i processi politici hanno un senso se partecipati da tutti gli attori, ma se ad un appuntamento ritenuto importante, mancano coloro i quali realmente rappresentano il popolo perchè da essi votati, vuol dire che qualcosa non va! io non vorrei che alle fine di tutto questo ambaradan di progetti e visioni future, ci dovessimo ritrovare con un esercito di generali senza truppe. Se qualcuno pensa che i 124.000 voti di Michele Cimino all’Europee, sono il frutto di quattro riunioni sempre con la stessa gente, di alcuni spot televisivi e un po di manifesti appizzati,o di gruppi su Facebook, è fuori da ogni grazia di Dio! I consensi sono frutto di sangue buttato, cercati ad uno ad uno, casa per casa! E in questo i deputati regionali SONO STATI DETERMINANTI E DECISIVI! E a loro va il massimo rispetto e la massima considerazione! la loro assenza non mi sembra sia una cosa bella, è il segnale di qualcosa che non va! Essere a capo di un gruppo implica una fatica che si moltiplica per quanti sono i componenti di un gruppo! E in un gruppo non si può attuare la teoria di mastro piricuddu: ” quannu manciu, ntornu un vogghiu a nuddu. A finuta ri manciari mi chiamu e me cumpari”. Mi auguro di sbagliarmi, ma temo che le cose stiano per come le ho descritte e che inizi a montare un certo malumore i cui effetti potrebbero essere pesanti.