
FORZA AZZURRI
Ed eccoci al secondo appuntamento della nostra nazionale ai mondiali sudafricani.
Dopo la prima uscita, non esaltante, in cui però mi è piaciuta la voglia di reagire e non perdere, adesso ci vuole una prova di forza da parte di una squadra, la nostra, che già sulla carta (e a prescindere dall’undici che il ct vorrà schierare) è nettamente più forte degli avversari.
Ma nel calcio non si vince sulla carta, si vince in campo e per vincere il campo occorrono forza fisica e tecnica, umiltà e voglia di vincere: tutte qualità che gli azzurri hanno sempre mostrato di avere, negli appuntamenti che contano.
Perciò, sono molto fiducioso, anche perché il secondo tempo del primo match lascia ben sperare, avendo lasciato intravedere che questa Italia, col suo mix di esperienza (alla Cannavaro) e di giovani leve (alla Montolivo) può dire la sua anche questa volta.
Io ci credo, forza azzurri!
Tag: calcio, Forza Italia, Italia, nazionale, sport, sudafrica, tifo




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Diciamo che rispecchia la nazione che rappresenta , bordello.
Povera Italia, come può vincere se non vi riportate Cammarataaaa a Palermo? facciamo una colletta per farlo tornare in Italia e allontanarlo dagli stadi dove giocano gli azzurri?
FORZA ITALIA!!!!
La verità è che con Civoli abbiam vinto un mondiale, da quando è stato affiancato da Bagni abbiam perso l’europeo e stentiamo al mondiale. Vogliamo Civoli a commentare da solo come nel 2006.
Con rispetto per Bagni e Cammarataaaa.. ovvio
Non fate più post che come Miccichè in politica portate attasso.
Mancano i giocatori di classe come Cassano. Sono stati lasciati a casa come la politica lascia a casa i migliori uomini a disposizione del popolo.
E’ tutta la stessa pasta.
Perché Giuseppe Rossi non e’ stato portato ai mondiali, e poi Materazzi in difesa ci vorrebbe e come! Perché Cassano e’ stato bocciato, e poi Camoranesi che ha fatto male alla Juve. Xche’ non portava del Piero ha giocato meglio di Camo quest’anno! Bohhhhh
Marchetti,
Maggio, Bonucci(Zambrotta), Chiellini, Zambrotta(Criscito)
Pepe, Gattuso, De Rossi,
Montolivo, (Quagliarella),
Di Natale, Pazzini,
On.le, buon lavoro
au revoir
Voglio la nazionale di calcio siciliana. Con i colori giallo e rosso e la Trinacria sul petto. La Sicilia ha gli stessi abitanti della Nuova Zelanda o della Slovacchia, oggi “nostri” degni rivali, e ne ha di più del Paraguay. Lippi ha fatto l’ItalJuventus, non l’Italia. La “Padania” c’è già: è l’Italia, dovremmo dirlo ai miopi leghisti.
Se ci fosse la nostra nazionale anziché questo clima da mortorio ci sarebbe festa per le strade siciliane.
Abbasso il tricolore, che ci ha portato sempre e solo guai e miseria!
Massimo, mi hai fatto ricordare alcune cose del passato. Colori giallorossi trinacria sul petto e via ad rappresentare la Sicilia nel torneo delle regioni, anno 1993, coppa primavera A. Franchi, torneo disputato in Sardegna. Mi ricordo ritiro a Favignana con amichevole contro il Favignana, “pisenti ri ventu, ti li iorna”, anche se ho capito che c’è sempre in quei posti, quindi aliscafo, Trapani, Palermo, nave che ci porta a Cagliari, dove negli ultimi giorni nella sala pranzo (dove mangiavano tutte le regioni presenti in quell’arbergo) uscita trionfale della nostra regione applaudita da tutte le altre, non perchè avevamo vinto qualcosa, ma perchè eravamo troppo simpatici. Albergo con tutti i confort, campi da calcetto e altro, piscina, discoteca (funzionante la sera, con richiamo dei giovani Sardi della zona, qualcuno di noi la visitata mentre eravamo in ritiro di nascosto, facendo Lupin) sale da gioco, con un altro albergo vicino che ospitava qualche altra regione d’Italia, tra questi il Veneto, la Lombardia, etc, etc. Nel nostro albergo si pensava a divertirci dopo gli allenamenti, con passeggiate o altro, facendo gemellaggi ad esempio con Lazio, Calabria, etc, etc, mentre i cugini del nord si passavano il tempo telefonandoci nelle nostre stanze dicendoci terroni, potete immaginare le nostre risposte o il nostro invito ad incontrarci, cmq, questo per dire che i cugini del nord il complesso (o meglio l’invidia) nei nostri confronti è cosa vecchia ed è inculcato anche tra i giovani. Ritorno a Palermo in aereo, Punta Raisi, dove ad aspettarci c’è l’under 21 Sicilia che va a disputare la finale per diventare campione d’Italia, e la vince e lo diventa, Sicilia under 21 campione d’Italia 1993. Per la cronaca, nelle due amichevoli disputate nella nostra terra con l’under 21 Sicilia (in quanto avevamo lo stesso allenatore), una a Trecastagni risultato 2-1 per noi under 18, e l’altra a Giardini 2-2.
Au revoir
Massimo, rileggendo il mio post, ricordo con piacere una delle ultime sere (se non l’ultima), quando il cameriere viene al tavolo dopo non so quanti viaggi di caraffe piene di vino bianco (in quanto la cena era a base di pesce), e ci dice che il vino bianco era finito, noi di tutta riasposta gli diciamo di portare il rosso, e succede questo, incominciamo a bere il vino rosso, festeggiando l’addio tra compagni che si apprestava a succedere nei giorni futuri (mettendoci in allegria).
Au revoir