In cinque allo spareggio

Post di redazione – da Livesicilia.it

Tutto pronto per i ballottaggi nei cinque comuni siciliani al voto domani e lunedì. In ballo ci sono le elezioni dei nuovi sindaci. Al primo turno ne erano gia’ stati eletti 36. Gli elettori chiamati complessivamente al voto sono 173.509, circa il 40% di quelli coinvolti il 30 e 31 maggio.  Le urne saranno aperte domenica dalle ore 8 alle 22, e lunedì dalle 7 alle 15.

A Enna (27.336 elettori), unico capoluogo di provincia che andava alle urne, si sfideranno il candidato del centrosinistra Paolo Garofalo (Pd, più due liste civiche), che ha ottenuto 8.401 voti, pari al 44,63% e Angelo Moceri del centrodestra (Pdl e Mpa) che ha totalizzato 4.777 voti, pari al 25,38%. E proprio con Moceri si è apparentato Vincenzo Cimino (Idv più una lista civica, che al primo turno aveva preso il 12,74% dei voti). Nessun collegamento per Santo Motta (Udc, 2,85%) e Maria Teresa Montalbano (lista civica, 14,40%).

A Gela, nel nisseno, il comune con il maggior numero di elettori (64.916) invece, a contendersi la poltrona di primo cittadino, saranno Angelo Fasulo, che era sostenuto da 4 liste (Mpa, Pd, e due civiche) che ha ottenuto 17.257 voti, pari al 39,25%, e Calogero Speziale, appoggiato da 5 liste (Udc e quattro civiche), che ha totalizzato 15.372 voti, pari al 34,96%. Ad appoggiare Speziale sarà Orazio Antonio Maurizio Rinciari che al primo turno con una lista civica si era fermato al 9,82%. Ha scelto di non appoggiare nessuno, invece, Salvatore Franco Tringali (Pdl, La Destra e una civica, 15,97%) e Orazio Antonio Maurizio Rinciani (civica, 9,82%).

A Carini (30.810 elettori), in provincia di Palermo, nessun apparentamento. Il ballottaggio vedrà contrapposti Giuseppe Agrusa, appoggiato da 7 liste (Pdl e sei civiche), che ha ottenuto 7.303 voti, pari al 40,16% e Vincenzo Alamia, sostenuto da 6 liste (Udc, Mpa e quattro civiche), che ha totalizzato 5.581 voti, pari al 30,69%. Nessun collegamento per Giuseppe Monteleone (Idv, Pd e una civica, 29,14% al primo turno).

Anche a Misilmeri (22.306 elettori), sempre nel palermitano, nessun apparentamento. A contendersi la poltrona saranno Pietro D’Aì, appoggiato da quattro liste (Udc e tre civiche), che ha ottenuto 5.714 voti, pari al 35,27% e l’uscente Salvatore Badami, sostenuto da 5 liste (Idv, Pd e tre civiche), che ha totalizzato 5.092 voti, pari al 31,43%. Hanno scelto di non schierarsi, quindi, Antonino Pizzo (due civiche, 8,46%), Gaspare Giuseppe Di Spezio (una civica, 11,92%), Antonino Bonanno (una civica, 2,76%), Rosaria Mortillaro (“Pdl”, 2,93%) e Pietro Carnesi (una civica, 7,23%).

A Milazzo (28.141 elettori), nel messinese, infine, a sfidarsi, ci saranno il sindaco uscente Lorenzo Italiano, che era sostenuto da undici liste (Udc, Pdl e nove civiche), che ha ottenuto 8.209 voti, pari al 37,50% e l’ex primo cittadino Carmelo Pino, appoggiato da 5 liste civiche, che ha totalizzato 6.410 voti, pari al 29,28%. Due gli apparentamenti entrambi per Pino. Ad appoggiarlo saranno Carmelo Torre (Mpa e due liste civiche) che al primo turno aveva preso il 7,14% e Giovanni Formica (Pd e una civica), che il 31 maggio si era fermato al 18,61%. Nessun collegamento per Paolo Miroddi (Idv, 3,17%) e Vincenzo Russo (una civica, 4,29%).

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Un Commento a “In cinque allo spareggio”

  1. salvatore algozino scrive:

    Complimenti al tuo amico Ugo Grimaldi; se tutti fossero come lui, il PD non avrebbe altri alleati migliori. Complimenti a te, al sempre perente Ugo Grimaldi, e al PDL Sicilia che avrà un grande futuro!

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