IL PRESTITO

Post di redazione

Ebbene si, anche le parole sono un bene alienabile, almeno secondo Gianfranco Miccichè, il quale ha detto di voler prendere a prestito niente poco di meno che le parole di Renato Schifani.

Tutto ha avuto origine da una dichiarazione del presidente del Senato: “L’elettore chiede coerenza ai politici e ha il diritto di indignarsi se la colazione che ha vinto le elezioni si disgrega e chi era nella maggioranza finisce all’opposizione. Il politico – ha aggiunto – deve essere tutore del patto elettorale stretto con i cittadini. Il cambio di maggioranza e’ un virus patologico pericoloso”.  Opinioni, quelle del Presidente Schifani, espresse senza alcun riferimento esplicito al caso Sicilia, ma nelle quali non poteva non intravedersi un cenno al governatore Lombardo, che si ritrova una maggioranza diversa da quella uscita dalle urne.

E il prestito?

Il prestito è avvenuto qualche ora dopo, quando Gianfranco Miccichè ha dichiarato: “Concordo pienamente con il presidente del Senato, che ha enunciato un principio basilare e indiscutibile per una democrazia compiuta com’e’ la nostra.  Prendero’ a prestito le sue parole quando mi trovero’ a sottolineare ancora una volta le profonde ragioni del mio rifiuto a seguire la linea politica dettata dal coordinamento regionale del Pdl. Sono convinto che queste sue dichiarazioni facciano riflettere chi in Sicilia ha ritenuto di non rispettare il patto elettorale stretto dal centrodestra e da Lombardo con i cittadini siciliani, disseminando il pericoloso virus dell’instabilita’ e delle divisioni, di cui, per fortuna, la buona politica ha saputo essere antidoto efficace”

Chi lo avrebbe mai detto? Schifani che presta una cosa a Miccichè! La domanda adesso è: gliela restituirà?

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14 Commenti a “IL PRESTITO”

  1. Francesco A. scrive:

    oggi c’è stato un vero e proprio fuoco di fila contro il governo Lombardo da parte del Pdl…

    alle parole di Schifani è seguita la replica di Musotto (Mpa): “Il Presidente del Senato ha perso oggi una occasione per onorare la carica che riveste, che, e’ bene ricordarlo, e’ seconda solo a quella del Presidente della Repubblica. Lo ha fatto con delle parole che lo hanno fatto scadere tanto sul piano del merito che del metodo e dimostrano che ha forse
    dimenticato alcuni pezzi importanti della nostra Costituzione. Il Presidente del Senato “pur facendo un ragionamento apparentemente istituzionale che ha invece ancora una volta mistificato la realta’, ha fatto finta di ignorare che i parlamentari regionali siciliani sono eletti, a differenza di quelli nazionali che sono nominati dai partiti, dagli elettori che esprimono le preferenze. Un sistema che ancor di piu’ porta gli eletti a rispondere del proprio operato direttamente al popolo, cosi’ come per altro ben chiaro nella nostra Costituzione. Ecc. ecc.”.
    La controreplica no si è fatta attendere, ed ecco quindi prima Caputo: “”Il presidente del Senato Renato Schifani non ha espresso alcun giudizio politico sul governo regionale, ma come e’ consuetudine istituzionale ha affrontato argomenti di carattere generale. E in ogni caso il presidente del gruppo parlamentare dell’Mpa ha perso una ottima occasione
    per tacere. Ecc. ecc.”; e poi Leontini: “L’indignazione e la delusione che stanno travolgendo in questi giorni il governo regionale, dopo l’approvazione del bilancio regionale,rendono alquanto nervoso e irrequieto il capogruppo del Mpa all’Ars onorevole
    Francesco Musotto. La sua piccata reazione all’autorevole intervento del presidente del Senato Renato Schifani, denota la mancanza di rispetto istituzionale verso chi ricorda che
    l’elettore chiede ai politici coerenza e rispetto del patto elettorale stretto con i cittadini. Ecc. Ecc.”.
    Ma la verve comunicativa del Presidiente del Senato non si è esaurita con lo scontato panegirico istituzionale (?), è proseguita toccando altri temi, tra i quali Fiat – Termini Imerse: “La scelta della Fiat di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese e’ la scelta di un’azienda privata, ed e’ triste, amara e irreversibile, ma non si puo’ costringere un’azienda a lavorare in perdita. Ecc. Ecc.”. Affermazioni che hanno fatto imbufalire Lumia: “Come fa Schifani a giustificare la chiusura di Termini Imerese sostenendo che si tratti di uno stabilimento in perdita? Schifani dimostra di non conoscere le reali condizioni di una realta’ industriale su cui, solo due anni fa, l’azienda torinese era disposta ad investire per produrre nuovi modelli. Ecc. Ecc.”. Ma una replica così veemente poteva non suscitare un moto di indignazione da parte di Vizzini? Certo che no, ed ecco quindi Vizzini su Lumia: “mentre il presidente del Senato Schifani ribadisce l’impegno di tutti i politici siciliani per impedire che Termini Imerese diventi una ‘sacca di disoccupazione’, c’e’ chi, come il senatore Lumia, soffia sul fuoco forse pensando che e’ bene aizzare i lavoratori”.
    Altro argomento affrontato oggi da Schifani è stato la munnizza di Palermo (!): “Mi dispiace davvero tanto che l’emergenza rifiuti a Palermo stia offuscando tutto cio’ che di bello e importante e’ stato fatto in questa citta’. Ma sono preoccupato, soprattutto, sulla soluzione finale di questo problema. Mi chiedo cosa faremo quando si riempiranno le ultime vasche della discarica di Bellolampo. Qual e’ il piano della Regione?”. Che fa Lombardo? Se lo sono chiesti anche altri esponenti del Pdl, questa volta prendendo a pretesto le dichiarazioni del Presidente Lombardo che ieri si è detto d’accordo con Bertolaso secondo cui il problema dei rifiuti rischia di fare diventare Palermo come Napoli. Ed ecco perciò Vicari: “L’aver condiviso l’allarme di Bertolaso non solleva il presidente Lombardo dalle sue responsabilita’ sulla mancata adozione di un Piano regionale per i rifiuti. Il problema rifiuti, che oggi e’ piu’ evidente nel capoluogo siciliano non risparmia altri comuni dell’Isola, senza mezzi, alla presa con discariche ormai colme e senza alternativi sistemi di smaltimento dei rifiuti. Il Governo regionale dopo il blocco dei termovalorizzatori, su cui comprendiamo le cautele adottate, si assuma le sue
    responsabilita’. Non le scarichi sull’amministratore locale di turno e non aspetti provvidenziali provvedimenti dall’alto a situazione ingestibile. Presenti una sua progettualità”. Ma soprattutto Castiglione “Ancora una volta il presidente della
    Regione Siciliana utilizza strumentalmente una frase del sottosegretario Bertolaso per nascondere i risultati fallimentari della gestione del governo regionale dei rifiuti in Sicilia. Inoltre la pretestuosita’ delle affermazioni del Governatore sono evidenti perche’ nel tempo non ha mai risposto concretamente alle segnalazioni del sindaco di Palermo, Diego Cammarata, che correttamente distingue tra la crisi gestionale dell’Amia, peraltro in via di recupero, con la mancata attuazione del Piano regionale dei rifiuti. Ecc. Ecc.”. Poteva mancare la voce della città? Assolutamente no, ecco allora Scoma: “Il Comune fa
    quello che puo’. Quello che mi chiedo, da palermitano, da vice sindaco e deputato regionale e’ cosa invece fa la Regione, cui spetta istituzionalmente il ruolo di programmare attraverso il piano rifiuti? Il piano e’ uno strumento fondamentale ma non se ne ha traccia. Dispiace che per questioni di rivalita’ politica, il governo presieduto da Lombardo, scelga di non decidere mettendo sotto scacco una citta’ intera”.
    E’ finita qui?. Magari! Schifani non fa mancare neppure una battuta sul federalismo: “La Sicilia non deve temere il federalismo fiscale che prevede norme perequative per le
    regioni deboli. In passato i soldi al Mezzogiorno sono arrivati ma sono finiti in clientelismo e assistenzialismo. E’ ora di dire basta a un meridionalismo piagnone. La sfida e’ far crescere in Sicilia una classe dirigente goraggiosa, che sappia
    dire dei no”. E la sua portavoce politica in terra sicula (così tempo addietro fu definita da una nota ufficiale di Palazzo Madama la senatrice Simona Vicari) rincara la dose: “non serve un partito del sud contro la Lega. Serve una classe politica, come quella della Lega,
    contro il clientelismo che frena lo sviluppo e trasforma la Sicilia in un ammortizzatore sociale. La trasmissione Exit, andata in onda ieri sera su La7, dedicata al ‘Leghismo alla siciliana’ ha dato ancora una volta, uno spaccato impietoso di una classe dirigente, in Sicilia, non all’altezza e non in grado di scommettere su una nuova ed efficiente Regione. Eppure, in quella classe dirigente, ci sono gli stessi protagonisti che, da oltre un anno, invocano il Partito del Sud. A me tutto questo sembra un imbroglio. Non c’è bisogno di un partito del sud per dire basta ad una politica clientelare, per dire
    basta all’esponenziale crescita delle ambulanze, alla formazione milionaria a pioggia, alla creazione o stabilizzazione a corrente alternata di migliaia di precari (in pochi giorni quasi 10 mila). Gli strumenti esistono e ci sono le risorse comunitarie che l’attuale classe dirigente del ‘Partito del Sud’ peró non spende. A quest’ultima consiglierei di finirla con
    sterili attacchi alla Lega ma di importare il loro modello amministrativo, forse ci potremo presentare con pari dignità al tavolo dei decreti attuativi per il federalismo”. Amen.

    ORA IO MI CHIEDO… Ma cosa è successo? Parole in libertà o altro? Cosa bolle in pentola? Sono curioso di sapere se dietro al fuoco concentrico di dichiarazioni contro Raffaele Lombardo e il governo regionale al quale stiamo assistendo da qualche ora ci sia una precisa strategia comunicativa orchestrata ad hoc, oppure se la demonizzazione della classe dirigente siciliana è un atto spontaneo, dovuto al caso, e per puro caso concentratasi in questo breve lasso di tempo. Non è che è stata indetta da qualcuno, sempre i soliti, la giornata mondiale anti-governo Lombardo e come al solito nessuno ci ha avvertito?

  2. peppe64 scrive:

    Il Sen. Schifani, a mio giudizio doveva completare il discorso e chiudere il cerchio: coerenza, anche, dei politici rispetto al “programma elettorale”, non solamente coerenza verso la coalizione. Se nel programma si affermava di ridurre la spesa sanitaria siciliana, è chiaro che debbano esserci dei tagli che, logicamente, hanno colpito in particolare il feudo dell’UDC (vedi scandalo del 118 e delle autoambulanza ed assunzioni a “iosa” , scandalo Aiello ed altre vicende anche meno note). Anche l’UDC avrebbe dovuto appoggiare il Presidente Lombardo in merito, ma si sarebbe data la zappa sui piedi non prendendo più un voto dai suoi sostenitori politici.
    Comunque , On. Micciche, “eviti di prendere in prestito anche le parole , in tempo di crisi la Grecia insegna tanto”. Cosa le chiederà di interessi l’On. Schifani per questo suo prestito? Speriamo niente. Che si applichi la legge antiusura in caso di richieste esose da parte dell’On. Schifani. La prossima volta chieda a me il prestito , è ad interessi zero e taeg zero, anzi le darò una pacca sulle spalle in segno di incoraggiamento.

  3. francesco scrive:

    Al popolo siciliano interessa il lavoro che non c’é, che funzioni la Sanita’, la pulizia delle citta’, il collegamento viario,il funzionamento delle Ferrovie e cio’ a prescindere da qualsiasi coalizione ci governi.Gianfranco sa il fatto suo e non ci caschera’ una seconda volta,anzi, a mio avviso, se non avesse intrapreso questa strada sono sicuro che sarebbe stato dimenticato per sempre.Soltanto i tuoi figli non ti possono tradire mi diceva sempre la buonanima di mio padre !Vogliamo seriamente uscire dal ghetto in cui ci troviamo a tutt’oggi ? Basta attuare lo Statuto a partire dall’Alta Corte e per fare questo ci vuole la unanime volonta’ di tutti i parlamentari. Se il Senatore Umberto Bossi avesse avuto il nostro Statuto chi sa cosa avrebbe fatto !!Buona Domenica.

  4. vasistas scrive:

    ahahahahahahahahaha

  5. Ercole scrive:

    @Francesco
    “Se il Senatore Umberto Bossi avesse avuto il nostro Statuto, chi sa cosa avrebbe fatto…”. Il guaio è che Bossi il nostro Statuto lo vuole abrogare perché se fosse applicato alla lettera, la Padania ci rimetterebbe l’osso del collo.
    Così come è una favola la storiella della secessione della Padania, che serve ai leghisti solo per acchiappar voti.
    Se l’avessero voluta, allorché Bobo Maroni (primo non democristiano e neppure espressione del potere economico ad assidersi sullo scranno più alto del Viminale), appena nominato ministro dell’Interno scoprì l’esistenza di cingue hangar contenenti documenti e informative su tutte le magagne dello Stato, sia in versione monarchica che repubblicana, gli sarebbe bastato convocare una conferenza stampa e mettere a disposizione dei giornalisti quelle carte. Il risultato sarebbe stato inevitabile.

  6. enzo c. scrive:

    Nel condividere le parole di Musotto, quel che ancor più rende incredibile e offensivo è, che Schifani ha preteso che le domande dei ragazzi venissero poste con largo anticipo per poi selezionare le meno urticanti e preparare le risposte. Se questi sono i nostri rappresentanti istituzionali, incapaci di affrontare un libero dibattito con ragazzi che si affacciano alla vita… Gianfranco, il prestito può essere utile e leggittimo anche da un avversario, a cui però riconosci i valori a cui crede, ma non si va in prestito a chi è dedito alle pupiate, fosse anche il Presidente del Senato. Povera Italia!!

  7. MUSOTTO MI VIENE DA RIDERE SOLO A SENTIRLO UN OPPORTUNISTA,FEC EPACE CON MICCICHE’ E TUTTO FORZA ITALIA AFFINCHE’ AVESSE SICUREZZA ALLA CANDIDATURA ALLA PRESINDENZA DELLA PROVINCIA,E LA SICUREZZA DI APPOGGIO ELETTORALE PER GLI EUROPEI,DATO CHE INTERESSAVA FARE DUE LEGISLATURE DI EUROPARLAMENTARE PER PRENDERE LA PENSIONE D’ORO RIPETO D’ORO,PERCHE’ CREDO SAPPIATE LA PENSIONE IN QUANTO CONSISTE!!
    AMICI CI PRENDONO IN GIRO TUTTI MA POSSIBILE CHE ANCORA NON VI RENDIATE CONTO?MA VI KIEDETE MUSOTTO O LO STESSO LOMBARDO COME MAI VADANO D’ACCORDO CON MICCICHE’ CHE SI ODIAVANO?E TUTT’ORA LO CREDO ,PERCHE’ IL MICCICHE’ NON SI FIDADI LORO VE LO GARANTISCO CHE E COSI’,SOLO CHE ORMAI TUTTI FANNO OSTRUZIONISMO AFFINCHE’ IL BERLUSCONI SIA LUI A RISOLVERE IL TUTTO E DIA UN QUALCOSA…..

  8. Contro i qualunquisti scrive:

    Ragazzi…Frittitta e vasistas sn due politologi…è mai possibile ke tt noi nn ce ne rendiamo conto?????
    ahahahahahahahahahahahahahaahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhah
    Buona Domenica a tutti, tranne a loro.

  9. IL VATE scrive:

    Condivido in pieno l’azione politica di Gianfranco Miccichè, anche se, vi posso garantire e colgo l’occasione per comunicarlo all’On. Miccichè che l’MPA tutta da Lombardo fino ai suoi rappresentanti locali non rispettano, a livello locale, la nostra coerenza ed il nostro sostegno. Nelle amministrative del 30-31 maggio 2010 non solo non hanno agevolato l’azione riformatrice del PDL SICILIA ma ci hanno ostacolato dove e come hanno potuto, anche con la complicità di udc e pdl cosidetto ufficiale!
    OCCORRE MEDITARE per il BENE della SICILIA!

  10. @qualunquisti forse no nte ne accorgi perche’ si vede che tu HAI “”A PANZA CHINA”"..CMNQ LA DOMENICA A ME E’ ANDATA BENE ATTENTO PER TE…..

  11. la ribelle scrive:

    visistas e frittita,ma itivinni,aviti sulu lamenti. Ma cu vi ci porta.siti i peggiu………..

  12. @ribelle dimmene almeno una di cose buone FATTE PER I CITTADINI DIMMELA UNA SOLAMENTE UNA ,…..!!!

  13. pino scrive:

    Cao presidente Schifani, il deputato o senatore italiano non deve rispondere in alcun modo all’elettore, perchè non è stato questi a sceglierlo, bensì il Vs beneamato premier leghista (da ieri ufficalmente)

  14. Kayli scrive:

    You have shed a ray of sunhnsie into the forum. Thanks!

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