Scontro Fini-Berlusconi: chi vince e chi perde?

Post di redazione
Dal blog di Luigi Crespi

In tanti mi hanno scritto, come non era mai successo, tutti tarantolati dallo scontro Fini/Berlusconi. Quanto vale Fini? Quanto prende da solo? Come reagisce l’elettorato? Queste sono le domande più frequenti.

Io credo che una misurazione a caldo possa fornirci dati poco chiari se non confusi e credo utili solo per essere utilizzati strumentalmente.

Ma è evidente che non mi sottrarrò prestissimo pubblicherò uno studio su questa vicenda. Anche se devo rilevare che dei due contendenti uno parla e si esprime copiosamente, Berlusconi e l’altro invece tace e a parlare sono i suoi uomini, portando nello scontro se stessi.

Più in generale posso dire che al netto delle tifoserie, nell’elettorato prevale un certo sconcerto, una difficoltà a capire non solo le ragioni di Fini ma perchè non possano essere contenute nel partito che Berlusconi e Fini hanno contribuito a fondare.

Quindi se da una parte è giusto misurare l’impatto emotivo di una vicenda traumatica come questa dall’altra è necessario comprendere che solo attraverso la mediazione del tempo si potrà comprendere appieno il valore di una parte o dell’altra.

Di certo anche se Berlusconi ha dato prova di poter digerire strappi ed abbandoni come quello di Bossi un decennio fa o quello più recente di Casini, non si può pensare che Gianfranco Fini possa produrre lo stesso effetto di Follini.

Mentre aspettiamo di capire chi vincerà il duello tra i due leader della maggioranza possiamo già stabilire chi ha perso: Bersani e il suo PD, il partito delle “nuove generazioni” e della “costituzione”, che continua a parlare come un funzionario degli anni 70, senza rendersi conto che non solo non funziona ma non c’è più manco il partito.

Il ruolo dell’opposizione ora è tutto di Fini che riesce a fare litigare anche D’Alema e Franceschini.

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31 Commenti a “Scontro Fini-Berlusconi: chi vince e chi perde?”

  1. il ribelle scrive:

    Crespi, sempre lucido!

  2. sissi scrive:

    Personalmente la sinitra in questo periodo mi ha dato solo l’impressione di essere ividiosa di Berlusconi.
    Avrebbe dovuto avere piu’ coraggio per difendere i cittadini, invece di ironizzare sempre e solo, con quel sarcasmo tipico ad esempio di D’Alema che a furia di fare il moderato sembra non dire mai nulla.
    Per la sinistra ha parlato Di Pietro.
    Porto un esempio che non ho molto chiaro ancora ma che reputo interessante.
    Lo Stato utilizza gli studi di settore per avvisi di accertamento.
    Nonostante gli studi di settore siano solo un proposta e l’accertamento sia illegittimo perche’ non vi e’ un effettivo riscontro oggettivo, intanto al Signor X arriva la cartella di 20.000 euro ad esempio (sulla base di utili presunti mentre poi invece il soggetto ha guadagnato meno dell’anno precedente), il signor X allarmato da questo obbligo di rispettare gli studi di settore rateizza la cartella magari. Nel frattempo magari arriva un’altro accertamento dall’INPS per IVS sempre sulla base di quel presupposto inesistente relativo agli studi di settore, che ripeto non possono essere la base di un accertamento legittimo.
    X rateizza, ma dovra’ pagare pure la mora e le altre tasse per Equitalia. X fa un mutuo per pagare gli operai ed e’ entrato nel circuito infernale, non ne uscira’ piu’.
    Il Governo Italiano che lascia a casa gli insegnanti per i tagli alla scuola, bandisce pero’ in questi anni concorsi all’Agenzia delle Entrate, all’INPS (ispettori) , all’INAIL (ispettori) pari credo a piu’ di 2500 posti (1180 solo per l’agenzia delle entrate)!
    Ecco questo per me e’ scandaloso.
    E’ scandaloso che l’Agenzia delle entrate si comporti come un semplice imprenditore che senza un legittimo accertamento soffochi le persone ed arrivi persino a togliere la casa oltre il lavoro.
    Certo potra’ sempre rivolgersi ad un legale e rivolgersi a quella magistratura cosi’ tanto insultata da Signor B.
    Ma comunque avra’ problemi, pensieri e se e’ saggio chiude l’attivita’.
    Non so se questa mia analisi sia totalmente corretta ma ove lo fosse, devono venire gli UFO a spiegargli che non e’ giusto fare cosi’, perche’ l’economia si e’ fermata anche se i conti sono in ordine?
    Intanto sorgono come funghi banche, finanziarie ed assicurazioni. Al posto dei negozi, le banche…
    Come potrebbe il cittadino amare la politica se non e’ un politico o un banchiere?

  3. Max scrive:

    Queste lotte interne al Pdl dimostrano la distanza enorme tra il palazzo e i problemi veri dei cittadini!

  4. honhil scrive:

    In Sicilia nel Pdl e nel pd, due forze che erano ,e lo sono tuttora in campo nazionale, antagoniste nella lotta per la conquista della presidenza regionale, le manovre per cercare di restare, o di diventare, protagonisti della politica che conta continuano. Indifferenti gli uni e gli altri al fatto che così facendo riducono a carta straccia il contratto che firmarono con i propri elettori. E, peggio ancora, dispostissimi a mischiare sensibilità politiche e programmi non frapponi bili, creando confusione e sconcerto tra i due elettorati di appartenenza. Perché non bisogna essere esperti politologi per capire che, com’è impossibile mischiare l’acqua a l’olio, non è possibile mettere sotto lo stesso ombrello persone che radicalmente pensano e hanno una visione della vita diverse. Eppure questi RICHELIEU della nostrana politica non desistono e vogliono, disperatamente vogliono, conquistarsi il loro posto al sole e consumare nello stesso tempo vendette personali. E, come se ciò non bastasse, hanno la faccia tosta di dire, tutti in coro, che la loro metamorfosi è finalizzata soltanto al bene della Sicilia e dei siciliani. Mettiamola così. Se loro credono nel loro progetto politico e se sono certi che con la costituzione prima di un governo dal tipico sapore milazziano e poi di un partito del sud, una lega sudista da contrapporre alla lega nordista, la Sicilia ne potrà trarre un reale vantaggio, allora che si vada subito a nuove elezioni. In modo che gli elettori si potranno pronunciare, come vuole la democrazia, sulla bontà o meno di questa loro idea. Contarsi, come vuole fare Fini, standosene comodamente seduti su poltrone che si possono occupare grazie ai voti ricevuti nel nome della coalizione, per poi mettersi di traverso ogniqualvolta si ha la forza di bloccare il programma politico che il raggruppamento ha il dovere morale di portare avanti, è barare. Perché se è vero che gli eletti del popolo sono liberi di esprimersi politicamente secondo coscienza, non bisogna mai dimenticare che è altrettanto vero che la loro coscienza non può essere avulsa dalla coscienza collettiva che li ha messi sugli scranni del potere. Dacché è in nome di quella coscienza che governano e mai in nome proprio.

  5. [...] Per approfondire consulta la fonte: Scontro Fini-Berlusconi: chi vince e chi perde? « Sud – Il Blog di … [...]

  6. stefania scrive:

    Per me Berlusconi e’ diventato stantio, conduce l’Italia in un immobilismo impressionante e coltiva l’idea della lega che l’unico modo per uscire dalla crisi e’ non investire piu’ al Sud.
    Bossi dichiara che la gente al nord si sta stancando, scusando la volgarita’, sapesse lui quanto ce le siamo gia’ abbondantemente rotte noi al Sud!
    Meglio Fini, almeno la Lega rientra nei ranghi, considerato che sta diventando fortemente pericolosa per tutti, pure per il Nord.

  7. santino scrive:

    SMOKE GETS IN YOUR EYES

  8. stefania scrive:

    Pazienza, cuci’.
    Sono giovane (nello spririto!) e ho il diritto di illudermi.
    Un saluto.

  9. polli scrive:

    Lombardo sostiene che sta rispettando il programma elettorale per filo e per segno.
    Fini e Berlusconi litigano e si parla addirittura di possibile scissione del PDL se non si arriva ad un accordo.
    In realtà Lombardo sa benissimo che non sta rispettando il programma elettorale e Berlusconi e Fini sanno benissimo che la rottura porterebbe solamente indebolimento del PDL e del centro destra.
    Qual’ è il vero male del centro destra?
    La troppa fiducia che aveva ottenuto dagli elettori?

  10. stefania scrive:

    Il male del centro destra secondo me e’ quello di essere fatto da persone troppe convinte e che nella convinzione hanno perso di vista la realta’.
    Non avranno piu’ fortuna della sinistra se continuano con questa saccenza da professori peraltro bugiardi.

  11. santino scrive:

    Ma fino a qualche giorno fa ,si parlava di Sud.
    Adesso,si parla di “aficionados” al premier,con una lettera aperta del tipo “il figliuol prodigo”,di attenzione alle vicende interne al PdL.
    Insomma , noi siamo del Sud,non abbiamo un partito,siamo in una fase di transito dal PdL Sicilia ad un possibile partito del Sud.The boss,dice che comunque restiamo nell’area del centrodestra; ma insomma le vicende romane fino a che punto ci interessano ?
    Sembra ,da quello che i giornali ci propinano,che l’incavolata di Fini ,sia dovuta alla riunione tra Berlusconi e Bossi ad Arcore ,con l’esclusione di Fini.
    Allora chi è piu’ vicino al Sud,Fini o Berlusconi? e GM che è legato sentimentalmente al Silvio,come si comportera’ con i Finiani del PdL Sicilia??
    Aspettiamo che i Generali trovino un accordo,poi i colonnelli siciliani decideranno.
    Un partito che sia indipendente dalle logiche romane?
    Cominciamo bene.

  12. Max scrive:

    Se Fini rompe con Silvio tu da quale parte starai?

  13. lucio scrive:

    Santino,
    ma che c’entra la eltetra di Miuccichè con il Sud? E quale figliol prodigo? Miccichè non ha sempre detto che il partito del Sud non è contro Berlusconi e non ha mai detto che non è pi figliolo di Berlusconi

  14. lucio scrive:

    lettera

  15. stefania scrive:

    Io mi fido di Micciche’.

  16. costanza castello scrive:

    Condivido Stefania,
    non avendo a disposizione una visione reale e completa della situazione non mi sento di giudicare e quindi mi posso solo fidare di chi tra tutti i protagonisti è quello che negli anni mi ha sempre dimostrato di essere una persona onesta e con una geniale sintesi politica, continuo a fidarmi di Miccichè !!!!

  17. santino scrive:

    Amici,sia chiaro.
    Io ho sempre stimato e difeso Berlusconi al punto che con alcuni parenti non ci parliamo piu’.
    Quando dico difeso,mi riferisco anche agli attacchi alle
    Sue vicende personali .
    Pero’ dobbiamo capire una cosa.
    Lui,che a Palermo è stato a dir poco osannato,a mio avviso non ha stimolato i parlamentari siciliani ,per uno sviluppo del territorio.Micciche’ ha dato un imput quando ha fatto accellerare i lavori della Pa-Me , ma ..tutto qui.
    C’è stato un lassismo,penso dovuto alle migliaia di impedimenti specie giudiziarie,un qualcosa che lo ha distratto dalla Sicilia.
    Per essere sincero non mi è piaciuto l’incontro ad Arcore con Bossi,e lo motiva anche il fatto che ,dopo questo incontro,Bossi ” sinn’acchiano’”,vedi banche del nord.
    Ritengo che questo sia il momento per scuotere il buon Silvio,il quale,come Ulisse,naviga sulle acque del PO ,ammaliato dalle sirene(delle industrie) .
    Amici,l’invidia è una brutta cosa.
    Da quando Silvio ha fatto togliere ” a monnezza” di Napoli,ai lombardi è salita la gelosia.
    Chiedono ed ottengono sempre di piu’.
    Qui mi chiedete con chi staro’ in caso di rottura Fini-Berlusconi.
    Io sto con Miccichè.
    Miccichè con chi stara’?
    Con Berlusconi !!!
    E Berlusconi con chi sta ? Con Bossi!
    Allora ritorniamo al SILLOGISMO ARISTOTELICO
    SE Micciche’ sta con Berlusconi
    Se Berlusconi sta con Bossi
    Micciche’ sta con Bossi.
    Ma in Sicilia non abbiamo leghisti,ma Finiani.
    I Finiani staranno con Micciche’,legato a Berlusconi?
    Non vi preoccupate,nessuna paura..
    ASPETTIAMO..come sempre, lo facciamo da 150 anni
    Vi abbraccio e vi voglio bene tutti.

  18. vasistas scrive:

    Santino, cambia spacciatore

  19. peppe64 scrive:

    Ottimo commento (il n° 17) di Santino. Il commento n° 2 di Sissi rispecchia la dura e cruda realtà delle piccole e medie imprese oneste e produttive che con l’attuale sistema fiscale stentano perfino a galleggiare nella melma dell’economia italiana e nessun politico (dico nessuno) che si riduce lo stipendio da re, che attualmente percepisce per dieci minuti di pigiare il bottone del Parlamento all’atto della votazione dei vari provvedimenti legislativi in quanto la loro attività è diventata quella di supporter del Governo. Le sole proposte di legge che vengono approvate, a fiducia, sono solo quelli del Governo che allo stato attuale è sia potere esecutivo che legislativo. Ecco lo sbotto di Gianfranco Fini, spodestato dell’attività legislativa. A ciò si aggiunga che l’attività esecutiva si è spostata in Brianza, patria di Bossi, Berlusconi e Tremonti che decidono il bello e cattivo tempo dell’Italia tutta, a Fini rimane l’onere dell’opposizione a questo triumvirato, vista la nullità dei partiti di opposizione PD ufff… UDC maaaahhhhhh Alleanza per Rutelli pphhhhhhhuuuuuhhhh MPA e sinistre varie baaaahhhhhhaaaa.
    La conclusione è chiara. O si rispetta il programma del PDL “in millesimi” e cioè si va avanti a piccoli passi ma tutti insieme: federalismo, aree sottosviluppate, lavoro, sanità, scuola, agricoltura, turismo, funzione pubblica ecc… o si blocca tutto, in primis i progetti della Lega nord , le riforme della giustizia e tutto ciò che riguarda Berlusconi, Bossi, Tremonti, Cota ecc… in qualità di beneficiari.
    Basta scippi al popolo del sud e tutto il sottosviluppo ad esso associato.
    Per quanto riguarda Santino con Aristotele: -sulla carta- se Miccichè è con Berlusconi – Alfano, Schifani e “lealisti” tutti sono con Berlusconi – i Finiani siculi sono con Miccichè e quindi con Berlusconi, Lombardo non è con Berlusconi ma con Miccichè e così via… CHE DOMANDA E’ QUELLA DEL BLOG SU CHI VINCE E CHI PERDE?
    La faccio io la domanda a tutti i frequentatori del Blog, ivi compresi i membri dello stesso blog.

  20. giovannni miccichè scrive:

    da questo dibattito chi vince e chi perde io penso che perde la politica attuale tutta la politica,io confido solo a Miccichè

  21. NINO CIRRITO scrive:

    Fini ha manifestato,il problema LEGA NORD. Sicuramente il rapporto di forza all’interno della coalizione, va rieculibrato. E’ inpensabile che il partito di maggioranza relativa, per garantire la governabilita’, diventi ostaggio della LEGA. Aprire una discussione costruttiva, all’interno della PDL, è necessario. Bisogna trovare la formula perchè all’interno della PDL, il SUD, ancora una volta non diventi, un territorio da annettere al potentato del nord. La discussione sollevata è seria,anche se problematica. Temo che noi del Sud, stiamo finendo per l’innamoraci della carnefice LEGA NORD e di conseguenza subbirne il fascino. Il problema non è o Fini o Berlusconi, il problema è, più SUD e meno Nord , all’interno del nostro partito.

  22. Salvatore scrive:

    Bravissimo Santino, il tuo silloggismo aristotelico è perfetto. Dispiace solo che tanti siciliani, apparentemente attrezzati o illuminati per capirlo, purtroppo, non lo capiscano. Io preferisco pensare che non lo vogliano capire. Rifiutare a priori un fatto, che Fini e i finiani affermano, anche gridandolo, e cioè che le questioni che vengono poste sono politiche significa chiudersi in un fideismo di carattere berlusconiano dove, possibilmente, fare splendere i nostri orticelli e strafregarsene se tutto quanto intorno noi è allo sfascio. Tutto questo è nell’interesse della Sicilia e dei siciliani?

  23. vasistas scrive:

    zanzara, faccene un’altra, che qui l’unica che scrive cose leggibili sei tu

  24. polli scrive:

    Fini è stato il migliore segretario di un partito di destra di tutti i tempi, secondo me.
    Inoltre è stato il migliore moderatore della destra partitica politica italiana di tutti i tempi, secondo me.
    Ha portato il MSI a fondare AN ed ha saputo portare AN nel centro destra fino all’ apertura del PDL.
    Infine la sua grande intelligenza l’ ha dimostrata stando al fianco di Berluconi, fino a cofondare il più grande partito d’ Italia.
    Auspico veramente che si apra un profondo ed efficace dialogo tra Fini e Berlusconi, per il PDL.

  25. lino scrive:

    a vedere la lite da paragone, mi pare un auspicio irrealizzabile

  26. carmen scrive:

    Ha ragione Gianfranco Fini quando cerca di contrastare il caricatore di leggi ad “personam” perchè la maggioranza vuole tenere al riparo Berlusconi dagli attacchi giudiziari. Gianfranco Fini ha i suoi buoni motivi per chiedere maggiore dibattito e democrazia interna in un partito governato dall’assolutismo di un uomo solo al comando.

    Finchè “Fini” rimane nel pdl nessuno ha fiducia,deve distaccarsi.al SUD crediamo in FINI.siamo con lui

  27. hopper scrive:

    é tutta una sceneggiata per attirare l’attenzione non l’avete ancora capito? le riforme col pdl non si possono fare, sarebbe un’ulteriore rovina per l’italia

  28. hopper scrive:

    tuttavia Fini ha decisamente ragione, Berlusconi dimettiti e torna a fare il culattiere con i tuoi amici camorristi!

  29. lita alighieri scrive:

    Fini deve andare a casa perchè è vergognosamente un traditore, ingrato e irriconoscente. Si è alleato con Berlusconi per la poltrona, altrimenti sarebbe rimasto a vita all’opposizione. Grazie al Premier è presidente della Camera. Se si andrà alle elezioni farà la fine di Bertinotti e se lo merita.Si riempe la bocca di “legalità” e poi tace sul caso Montecarlo, non si vergogna di presentarsi in televisione e fare il puritano? Cosa è per Fini la dignita? lo vorrei sapere. Sii dignitoso, DIMETTITI. Lita

  30. Cicciolone scrive:

    Fini le prende!!! Finirà in ginocchio! Berlusconi questa volta prenderà il potere per davvero e ripristinerà la tortura!!! Fini morirà soffrendo! Capito? Ho detto!

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