IL POPOLO SICILIANO NON E’ SOLO

Il post di Luigi Crespi, opportunamente ripreso dalla redazione, merita un’approfondita riflessione. Comincio col dire che lo ringrazio per la puntuale analisi, la quale, condivisibile o no, ha comunque il merito di dare alle mie parole un’interpretazione che  non risulta strumentalizzata o condizionata dall’aspro agone politico: segno che l’onestà intellettuale può ancora trovare spazio in un dibattito sempre più arroventato, in cui il dovere di fornire contenuti paga dazio alla voglia di contrastare l’avversario, sempre e comunque.

Tuttavia, non sfugga la provocazione, insita nelle parole dell’insigne sondaggista. No, caro Crespi, provocazione per provocazione, io ti ti dico che ti sbagli, che il popolo siciliano non è solo. E’ un popolo che ha sempre saputo trovare in sè la forza per andare avanti e, proprio per questo, non si è mai sentito solo, nè si è mai rassegnato, ma ha sempre lottato con tenacia; e lotta, contrastando quotidianamente un declino, che non vuole e non può accettare

Il nostro è un popolo straordinario, dalla fortissima identità culturale, è un popolo segnato da secoli di storia controversa, dalla quale è sempre riuscito a venir fuori con grande dignità e vittorioso. Un esempio su tutti: la Mafia, ciò che ha tristemente contraddistinto la storia recente (oltre che il presente) di questa Terra, da cui il popolo siciliano ha saputo (ormai quasi definitivamente) riscattarsi. E questo grazie a grandi personaggi siciliani, come Falcone e Borsellino, che hanno saputo segnare un cammino di dignità e di orgoglio nostrano, indicando la via a un intero popolo

Il nostro è un popolo fatto di grandi uomini, che, oggi come ieri, eccellono ed hanno eccelso in tutti i campi: arte, economia, cultura,  sport, ecc, rendendoci, nonostante tutto, orgogliosi delle nostre origini, della nostra sicilianità.

Raccolgo invece la sua provocazione, se essa voglia mettere in risalto l’abbandono che questo meraviglioso popolo ha dovuto subire da parte di certa politica. Oggi nessuno più sembra volersi occupare, al di là di slogan e proclami, di Sud e di Sicilia; e se c’è qualcuno che lo fa … apriti cielo! Si innesca un perverso meccanismo dialettico, che svilisce il vero senso delle intenzioni e riduce il tutto al politichese della conta e del tutti contro tutti.  Qui sta quel tipo di “genocidio”, cui opportunamente Crespi fa riferimento, richiamando la Convenzione del ’48. E’ un “genocidio” culturale e politico, rispetto al quale vorrei che ognuno si assumesse le proprie responsabilitàIo me le sono sempre assunte e da questo punto di vista mi sento di avere la coscienza apposto, mi sento di poter dire che il popolo siciliano non è solo, perchè, comunque sia, può trovare in me e in tanti altri come me, dei figli che ogni giorno si battono per LUI.

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57 Commenti a “IL POPOLO SICILIANO NON E’ SOLO”

  1. Lorenzo Alessi scrive:

    Giusto!
    Un solo obiettivo battersi per il magnifico popolo siciliano e non battersi tra siciliani.

  2. salvatore scrive:

    Bravo!!

  3. Quoto in toto Miccichè. Resta sempre e comunque aperto il fronte “Acaro”. A tal proposito andrebbe messo in evidenza che taluni quando asseriscono chel il Sud ha come partito di rierimento il PDL fanno del male alla creatura ed al creatore. Va altresi evidenziato che parlare di partito federato non è una bestemmia. L`originale idea di Miccichè dell`esempio tedesco del partito popolare (Csu-Cdu) prende sempre più corpo e forma. Il PDPS è un ulteriore passo avanti in questa direzione e lo spazientito Alfano farebbe bene a farsene una ragione; da siciliano non ha alternativa se non di adivenire al medesimo convincimento. Sappi che l`alternativia è il suo oblio (congiuntamente a tutti noi) quando Belusconi non sara più il nostro comune leader e tale evenienza è già stata palesata dal risultato recente delle regionali italiane e lo è nell`attualità politica di questi giorni.

  4. gianlu scrive:

    e tu sei il nostro paladino!!!!

  5. HoPauraScappoalNord scrive:

    Utopia !

  6. il ribelle scrive:

    e batinni

  7. il ribelle scrive:

    Sei grande Miccichè

  8. HoPauraScappoalNord scrive:

    Ma che paladino….
    signori miei, finiamola…
    Gianfranco, deciditi o dentro o fuori il Pdl !
    io, francamente, penso tu stia sbagliando, stai esagerando anzi, hai tirato troppo la corda…
    Mi chiedo non tanto come tu e Dell’utri possiate stare “vicini” ai Lumia, Cracolci &C. perchè tanto il tuo obiettivo è sempre lo stesso… andare ad elezioni così potrai candidarti a Presidente della Regione…
    ma mi chiedo come questi riescono a starti vicino…… per ovvi motivi !

    Io, da Siciliano sono stanco di tutto questo teatrino…
    prima i FAS poi la Banca del Sud ove tuo fratello è già li, pronto… alla realizzazione della stessa… vi stimo, ma io da Siciliano sono stanco !
    stanco di trovarmi davanti al clientelismo di certi Agrigentini… che hanno un certo potere nelle società private che cmq “dialogano” con la Reg. e con certi Assessorati…
    stanco di trovare la munnizza per terra e vedere Comune di Palermo e Regione che si litigano per i soldi…
    stanco, di questi ospedali terribili !
    stanco, di questa cultura perdente che c’è in tantissimi Siciliani !
    lavorate, anzi, lavoriamo ! tutti insieme !

  9. olga scrive:

    Il popolo siciliano non è solo, grazie al nostro paladino !

  10. amico anonimo scrive:

    caro Gianfranco, io ho sempre creduto nel tuo potenziale, nelle tue idee, che tu sei un leader giusto ecc..
    però oggi si è arrivati a un punto che sembra una soppopera televisiva dal titolo “gli ex amici” Miccicche, Anfano, Castiglione, Schifani, Cammarata.
    Ora sei arrivato a un punto o difendi i siciliani o rientri nel pdl e fai il buon soldato, perche io stesso mi sono stancato di serguirti.
    iI tuoi avversari sono gente creata da tè dimostragli che ancora tu sei il maestro e loro i pivellini che hanno sembre bisogno di Berlusconi.
    ma tutti i tuoi discorsi sulla lega Nord?
    se noi non li fermiamo loro saranno destinati a governare l’Italia e per il sud e la fine.
    tu vuoi questo ?, anzi noi
    fai subito il partito dei siciliani.

  11. lorenzo mondello scrive:

    Se ognuno di noi, nel proprio piccolo, iniziasse a lavorare sul serio per creare un partito che ci dia voce e dignità, non ci servirebbe un leader che da solo si assuma questo onere, mentre noi ci nasondiamo dietro di lui, ma ci servirà un leader che metta insieme il nostro lavoro, la nostra idea progettuale.
    E devo dire che non mi preoccuperei se questo movimento spaziasse da destra a sinistra, l’importante è che tutti vadano INSIEME nella direzione che noi Siciliani chiediamo da sempre: una Sicilia autonoma, produttiva, responsabile e libera dalla mafia…… CIAO

  12. salvatore scrive:

    Lorenzo il tuo commento ( 11 ) e’ un manifesto per un partito veramente sicilianista. Complimenti!

  13. NEL 1943 ARRIVARONO LE TRUPPE ANGLO-AMERICANE E DISSERO: “POPOLO SICULO” NON SEI PIU’ SOLO! NELLA MIA CITTA’ (GELA), PRIMA CITTA’ LIBERATA DAL NAZIFASCIMO, NASCEVA LA DEMOCRAZIA. IL POPOLO SICILIANO FU LIBERO E INDIPENDENTE! POI IL RESTO D’ITALIA E L’EUROPA. LE IMMAGINI FECERO IL GIRO DEL MONDO. ROBERT CAPA FECE COMMUOVERE TUTTI CON LE FOTO DELLO SBARCO DEL 1943. I NOSTRI PARENTI EMIGRATI IN AMERICA, ARGENTINA, FURONO I PRIMI A INVIARE LETTERE CON LA SCRITTA: “FREE ITALY”… (ITALIA LIBERA)… EISENHOWER, MONTGOMERY (GENERALI U.S.A E U.K.) E TUTTI I SOLDATI DI OGNI COLORE (MORTI SUL CAMPO DI BATTAGLIA)FURONO GLI ARTEFICI DELLA NOSTRA LIBERTA’. LA LORO VITA PER LA LIBERTA’ DEL POPOLO ITALIANO…
    GIANFRANCO LIBERA ANCHE TU LA SICILIA DALL’INFAMIA E DALLA CATTIVA POLITICA. CARO GIANFRANCO, SIAMO PRONTI, COME QUEI SOLDATI (CHE ONORO), A LOTTARE PER LA LIBERTA’ DEL POPOLO SICILIANO!

  14. stefania scrive:

    Sinceramente ammetto che a me piacerebbe solo considerarmi italiana nella mia terra. Vedere gli stessi diritti e le stesse possibilita’. Se poi uno non vuole fare nulla potra’ pure essere libero, ma quantomeno che abbia la possibilita’ di scegliere. Senza quel peso in testa che ti opprime.
    Purtroppo mi rendo conto che se esiste in Italia un popolo votato alla depressione, beh questo siamo noi.
    Sinceramente siamo stanchi di essere etichettati “sbagliati” perche’ qualcun’altro deve essere giusto. Che sono questi insulti, questi etichettamenti? Certo ci sono ladri, corrotti, camorristi ma penso che in tutta Italia ci siano anche se vengono chiamati magari con altri nomi.
    Veramente e’ stato umiliante sentire un programma TV in cui siamo stati tacciati di essere quasi inutili per l’Italia, un peso da eliminare e che si puo’ eliminare.
    A tutto c’e’ un limite.
    Ora noi siamo diventati gli spreconi e gli altri i virtuosi.
    Non e’ vero. Tutti abbiamo qualcosina da nascondere e allora non massacriamoci a vicenda.
    Devo pero’ dire che da quando ho capito di essere nata in Sicilia, in quanto siciliana ho visto quasi sempre attacchi.
    Per cui dico che alla fine, in fondo e forse non siamo noi a dovere dimostrare di saper fare. Ci lascino fare come italiani, senza imporre decisioni o scelte. E senza che nessuno ci insulti quando poi non e’ migliore di noi.
    E’ come la differenza tra evasione ed elusione. E’ la stessa cosa solo che la seconda la fanno i ricchi.
    Non e’ che sia piu’ nobile.
    Ovunque c’e’ una gestione clientelare, finiamola di fare gli angioletti che non e’ piu’ tempo.
    Ma sicuramente non saremo noi a pagare esclusivamente.
    Ce la vogliamo togliere l’etichetta. Non si puo’?
    E non penso che vogliamo togliere niente a nessuno, faremo noi, pero’ che ci lascino fare. Ogni giorno un attacco a ‘sto partito del sud, a Micciche’, a Lombardo..
    Aut aut, invettive…
    Ma non danno il tempo veramente manco per pensare, figuriamoci per fare.

  15. Adriana scrive:

    Non sei solo…………..Gianfranco,parole già scritte,ricordi,si sono io a dubbitare di questa frase,io sono sola e noi siciliani altrettanto,dove si può dire che siamo una popolazione, che riesce a rialzarsi,io ti sfido GIANFRANCO,RISPONDICI ,DOVE NON SIAMO SOLI.Ogni giorno,ogni ora ,ogni minuto c’è gente che si dispera perchè,non ce la fa più. Le Attività stanno chiudendo quasi tutte, abbiamo i polpoli cinesi che si arricchiscono,persone che si vendono i loro averi per fare mangiare magari una parte della famiglia,non se ne può più.Il disagio ormai ha portato la gente a gridare un aiuto,quell’aiuto che ,scusa devo smentirti,vai tra la gente,quella che non osa più dire domani……Gianfranco…….i politici qui,si guardano le loro tasche……………..

  16. Max scrive:

    Il proverbio dice: meglio soli che……

  17. Adriana scrive:

    Ascolta Max io non sono delusa di Gianfranco,ma delusa del sistema politico Siciliano generale,inizio,con il Presidente della regione e finisco con il nostro caro sindaco,che se ne frega della città di Palermo e pensa soltanto a se stesso,non ha fatto niente per aiutare i cittadini, ma ha pensato ad arricchirsi,lui dovrebbe essere il primo a dimettersi,non lo vogliamo piùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù

  18. marcella scrive:

    Da un paio di minuti mi frulla in testa l’espressione che usava Sergio Friscia a conclusione delle sue scenette quando faceva Calogero d’Agrigento…vi ricordate?La frase calza a pennello in tutta questa vicenda!!!!!

  19. Adriana scrive:

    Marcella ..si che calza a pennello abbiamo sentito tutte le schifezze di questo mondo,nulla è puramente causale,qui si dicono cose giuste e si fa lecchinagio,scusate per chi non entra nei miei pensieri,ma si stà demolendo una posizione creata da tempo,si cambia si ricambia,oggi si chiama Andrea domani si chiama gaspere,scusate sempre di noi parlate il sudddddddddddddddd, sempre meridionali che non hanno avuto niente di nuovo,niente di umano,soltanto chiacchere….poi non capisco,perchè non si danno mai risposte a chi mette in evidenza i fatti nella realtà.

  20. @adriana sei sicura che sia solo cammarata e lombardo?….
    ma smettiamola di prenderci in giro,se si vorebnbe cambiare allora tutti i politici del psudo partito del pdl sicilia che si dimettano e in primis da sottosegretario micciche’,sappimo tutti TUTTI CHE GLI AIUTI VENGONO DA ROMA I SOLDI I PICCIOLI,ALLORA SE NON VA’ QUALCOSA CHE ESCANO LE PALLE E SI DIMETTANO,MA SICCOME IL PROBLEMA E’ IL POTERE NULLA CAMBIA E NULLA CAMBIERA’ NE’ CON MICCICHE’ E NE’ CON ALFANO O CASTIGLIONE O CAMMARATA O CHIO CAVOLO VOLETE CHE SIAAA,TUTTI QUESTI AMANO IL POTERE LE POLTRONEEEEEE….E KE OGNUNO DI VOI ANZI DI NOI ABBIAMO UN PROBLEMA E CI AFFIDIAMO A UNO DI QUESTI SIGNORI,DI UN BEL PO’ SO’ COSA SI VUOLE,MA NO NCI VUOLE UNA GRANDE ARTE PER SAPERE PERCHE’ SI DIFENDE UN LEADER ,OGNUNO DI NOI VUOLEEEEEE UN QUALCOSA,IMMAGINO COME AVRA’ IL CERVELLO CONFUSO MICCIHE’ DI TTUTI I NUOVI KE GLI KIEDONO PURE E’ LEGGE DI NATURA ANZI DI BISOGNO,MA QUALE SICILIA E SICILIA ,OGNUNO PENSA PER SE’,LO SAPPIAMO BENISSIMOOOOO…ORA MI SIDDIO’ BUONA NOTTE

  21. Adriana scrive:

    Caro tony,scusa ma io ho sempre lottato per me e per gli altri,c’è chi mi conosce e sa che più la gente a bisogno più gli darei il mio cuore,fiducia,la PAROLA FIDUCIA PER ME è IMPORTANTE,POI OGNUNO FA QUELLO CHE VUOLE,NON ECCEDIAMO,CHIEDO SOLTANTO RIFLESSIONI,E ACCETTO RISPOSTE.DA CHI VERAMENTE SEGUe il suo popolo…………..

  22. A questo punto io sto con Gianfranco scrive:

    Caro Gianfranco, al di là delle reminescenze storiche, delle interpretazioni strumental-politiche delle parole, rimane un dato certo, attuale e concreto: l’identità del popolo siciliano.
    In fondo i nostri problemi, le nostre contraddizioni le abbiamo sempre e comunque combattute da soli.
    Capirai, però, che non sempre tutto cambia per rimanere per quello che è. Intendo dire, che la corda non la si può tirare a lungo, i tempi sono maturi per il tuo progetto, per il nostro progetto.
    CONCRETIZZA.
    Ti prego, alemeno, tu non lesinarci speranze.
    Ciao

  23. SANTINO scrive:

    CONCRETIZZA
    Cosa ?
    Figli ( del popolo ) che si battono per Lui.
    Contro chi ?..contro cosa ?..
    Identita’ del popolo siciliano.
    Quale è l’identita’ del popolo siciliano ?
    Quale è il confronto con gli altri popoli della stessa nazione.?
    Concetto di nazione :
    Termine che indica un gruppo specifico di esseri umani accomunati da un sentimento durevole di appartenenza a tale gruppo poiché possiedono in tutto o in parte caratteristiche comuni di lingua, cultura, religione, usi e tradizioni.
    Puo’ essere che un “lumbard” abbia la stessa cultura di un “terrun”?
    Puo’ essere che un “polentone” abbia le stesse tradizioni di un calabrese?
    Puo’ essere che un “mangiagatti” abbia gli stessi usi di un “partenopeo”
    Io dico no.
    Allora “accomunare ” come è possibile.?
    Un deputato nazionale,nelle sue funzioni,puo’ essere di parte?;cioe’ curare soltanto gli interessi della propia regione di appartenenza?
    No.
    Allora battersi dove ??
    Con quale bandiera?
    Non penso con una bandiera a livello nazionale,per le ragioni gia’ esposte.
    Occorre una bandiera che identifichi quel popolo,che sia presente al parlamento italiano,che vigili affinche’ non ci siano disparita’ di trattamento.
    Questo ( secondo me )è il luogo dove e perchè battersi.
    Ma..fino a quando questo popolo non avra’ una bandiera,non avra’ una identita’ ; il suo battersi puo’ essere soltanto interno al suo territorio,alla ricerca di una ..identita’.

  24. vasistas scrive:

    Brava adriana, finalmente lo hai capito di che pasta è fatta miccichè e tutta l’allegra compagnia di lacchè che da vent’anni gli stanno appresso. BRAVA ADRIANA

  25. Massimo scrive:

    E facciamolo questo Partito del Popolo Siciliano. Lombardo è stato un abile temporeggiatore, ideale per un periodo di transizione dal cuffarismo, ma per fare la rivoluzione ci vuole un rullo compressore come Gianfarnco Micciché. Se sciogle le vele non ci ferma più nessuno.
    Viva il Popolo Siciliano!

  26. Dario Barone scrive:

    Pienamente condivisibile. L’importante, però, è continuare a fare di tutto per dare voce a queste idee. Più passa il tempo e più avvero la pesantezza di un isolamento politico-istituzionale che vedo crescere sempre più. Più passa il tempo e più vedo trasformarsi la tradizionale dicotomia tra destra e sinistra (normale e fisiologica in una democrazia) in una dicotomia tra nord e sud che invece è dannosa per chi è costretto a subirla… cioè il sud, sino a rischiare il paradosso (non più così assurdo) che un domani un partito completamente nord-centrico (la Lega) possa iniziare a immaginare di pescare voti a piene mani pure nel Mezzogiorno e pure in Sicilia, voti sempre funzionali alle proprie politiche nord-centriche. La domanda è: riusciremo noi a trovare un soggetto politico capace di intercettare questi consensi e perciò capace di vivere nel modo più corretto questa nuova dicotomia? Un partito del Sud che riunisca tutti coloro che comprendono la necessità di iniziare a dare voce alla Sicilia e al Mezzogiorno tutto non è più rinviabile.

  27. Mariangela scrive:

    voto Santino!!! condivido pienamente il suo pensiero!!!

  28. vasistas scrive:

    siiii facciamo il partito del sud…si dai, yauuuuuu

  29. FRANCESCA scrive:

    LA FORZA DEL POPOLO SICILIANO è IL PDL !!!

  30. Paolo scrive:

    Ill.mo On.le mi permetta alcune riflessioni “contributive” al suo progetto del partito del sud.
    Preliminarmente non posso esimermi dall’esprimere un’adesione di massima alle affermazioni programmatiche, di principio, di fine, che ispirano l’iniziativa.
    Un progetto, un’iniziativa, se astrattamente considerato, porta sempre una aspettativa nella nascita di qualcosa di nuovo, proietta ed induce nell’osservatore, destinatario del messaggio, un interesse un’aspettativa di un avvenire migliore, e ciò dinanzi alla consapevolezza di un giudizio che, (come sostiene Luigi Crespi), la classe dirigente di questo Paese come quella siciliana ha fatto molto poco per alimentare la speranza del futuro.
    Ma la proposta di un partito del sud, allo stato attuale, appare un messaggio elettorale che seppur fascinate, emula quello propagandato dall’MPA, che è via, via, sfumato nella travagliata e difficile gestione della attività amministrativa e governativa.
    La risultante è la crescente diffidenza ed il disincanto del popolo siciliano che bisognoso più che mai di certezze, viene sempre più disorientato dalle continue polemiche politico-elettoralistiche.
    Peraltro, non mi pare compiutamente sviluppata l’esigenza di territorializzare gli interessi della politica del sud, magari attraverso una proposta politica di governo fatta di programmi concreti.
    Ne deriva che oltre ad un approfondimento ideologico e di contenuto al progetto, urga un chiarimento in ordine alle modalità di realizzazione del buon governo .
    Gli interessi della Ns terra stanno a cuore a tanti , tantissimi siciliani
    Cordialità

  31. giufà scrive:

    OT
    ma secondo voi il Presidente Lombardo oltre ai nomi farà anche i cognomi?

  32. ciccio scrive:

    Il popolo siciliano e del sud in genere aspetta un movimento politico che sappia rappresentare degnamente le proprie istanze, aspirazione e bisogni. Penso che sarebbe un errore politico gravissimo non dar seguito a questa esigenza, che ormai è avvertita da molti meridionali che amano la propria terra e vogliono adoperarsi e lavorare per un giusto riscatto.
    Gianfranco non ti fermare!!!!
    FIERO DI ESSERE TERRONE E DI CONTRIBUIRE A COSTRUIRE LA TERRONIA

  33. valentino cesari scrive:

    Carissimo Onorevole, Lei che è Siciliano mi dia una risposta a quello che leggerà qui sotto, se lo leggerà…. La saluto e spero che prenda una decisione saggia. Valentino Cesari.

    SDEGNO ALL’ITALIANA, IL PRIVILEGIO E’ LE INGIUSTIZIE AI DISABILI.Condividi
    Dom alle 18.33
    Siamo veramente sdegnati ed amareggiati. Lo sapevate che esistono disabili privilegiati? certo, anche sulla vita umana, esistono le categorie di serie A, e B, ma continuerò dopo su questo, argomento perchè prima di iniziare questa lettera (nota), mi auguro che venga letta con la massima attenzione da tutta l’italia, ed in primis dalle famiglie dei disabili, gravi gravissimi, ed estremi, ma anche dai poliici, governanti, giudici, uomini di chiesa, laici cattolici, giornalisti etc etc.

    Mi affido alla rete internet con la gratitudine che questa mia lettera venga ripresa e condivisa da tanti con l’augurio che faccia il giro d’italia.

    Io sono Pietro, qui accanto a me, immobile in un letto da svariati anni, c’è il “noto” Salvatore Crisafulli, per tanti una “foglia d’insalata” un motore immobile, ma che vorrei ricordare sinteticamente chi è.

    Salvatore nel 2003 ebbe, un incidente stradale, la scienza medica non gli lascia scampo, coma stato vegetativo ed addirittura in fase terminale (doveva morire).

    Poi nel 2005, sotto pressione è l’abbandono, accade l’imprevisto, non per noi, ma per la scienza medica, Salvatore Crisafulli si risveglia dallo stato vegetativo, dallo stato di incoscienza, Salvatore raccontò di aver sentito TUTTO. Sono stati in tanti a dire, (per convenienza) che Salvatore non si trovasse in stato vegetativo, ma i fatti, è la documentazione smentiscono queste insinuazioni. parole citate con maggiore intensità, durante il dibattito sull’eutanasia, infatti quando veniva citato Crisafulli, prontamente, ma in particolar modo per convenienza (Radicali ed altri) riferivano che lo stesso non lo era. Facile dirlo.

    Salvatore nonostante sia lucido, viene abbandonato al suo destino, quale destino? l’appuntamento con LA MORTE. Dopo un intenso lavoro, Salvatore riesce a far trascrivere un libro “con gli occhi sbarrati”. Anche il Papa Ratzinger nè ricevette copia.

    Nel 2006 per i giornalisti, Salvatore diventa l’anti Welby, si perche è colui che invitò Piergiorgio Welby a “lottare per la vita”. Con gli anni successivi, viene paragonato ad Eluana Englaro, per la tipologia dello status delle condizioni, ma anche per i danni subiti che apparivano molto simili. Su questa vicenda ci siamo già esposti, ed evito di entrarci dentro. No comment.

    Salvatore nonostante fosse abbandonato ad una vita vegetativa, non degna di essere vissuta, lotta insieme a noi per la vita, manda lettere, messaggi, appelli, richieste di aiuti concreti, anche con minaccia di eutanasia.

    La sua voce silenziosa, viene letta a partire dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a seguire il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Livia Turco, Francesco Storace, Raffaele Lombardo ed altri, che si premurano a scrivergli, altri politici si impegnano addirittura con un appello bipartisan, per salvare una vita umana ma solo sulla carta. Maggiori dettagli si potranno trovare su internet.

    Febbraio 2009 inaspettatamente, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per motivare il cosiddetto decreto “Salva Eluana”, in una conferenza stampa congiunta cità proprio la storia di Salvatore, consigliando a tutti gli italiani la lettura del suo libro.

    Nel dicembre 2009, la situazione in famiglia precipita maggiormente, dopo varie peripezie ed insistenze il governo centrale riferisce chiaramente che non possono far nulla, poi l’incidente di Marcello che assisteva Salvatore, rimasto ancora oggi infermo, poi il 31 dicembre la revoca dell’assistenza domiciliare di due ore. Tutti questi fatti colpiscono Salvatore ad una vera è propria depressione, delusione, stanchezza, voglia di farla finita. Come in tanti già sanno, venne organizzato un viaggio in camper fino in Belgio per far morire Salvatore, non per fame e sete. ma con una iniezione letale. Chiedere l’eutanasia fà molto audience, pertanto quasi tutti i media prontamente si concentrano alla vicenda. Giulio Golia, inviato delle Iene, entrà in contatto con Salvatore, per giorni non lo molla, riuscendo a fargli cambiare idea.

    Certamente l’esperienza che vivo quotidianamente mi porta a conoscere oltre 1200 casi sparsi per l’italia, tantissimi attraverso internet (mail, facebook, sito etc etc). 1200 casi, sono pochi? invece no..sono tantissimi, oltre il 90% si trova abbandonato da questo stato italiano, ma anche da parte della chiesa, sono tutti senza assistenza. Sono convinto che prima o poi, mio fratello ci lascerà, non saprei quando, ma più passano i giorni, più capisco che non c’è la fà più.

    Privilegio è le ingiustizie ai disabili…..

    Fulvio Frisone è un disabile grave (dalla nascita), Siracusano, ma vive a due passi da Catania nel 2004 con una iniziativa parlamentare presentata dall’on.le Fleres, (oggi senatore PDL) viene istituita per legge, una fondazione chiamata “Fulvio Frisone” la legge è del 26 marzo 2004 n. 3 pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 9 aprile 2004, la citata fondazione si occupa di ricerca nucleare, con un contributo annuo di 500mila euro.
    Avete capito bene cinquecentomila euro, qui maggiori dettagli http://www.gurs.regione.sicilia.it/Indicep1.htm

    Ad un anno di distanza, con caparbietà sempre alla stessa persona Fulvio Frisone, viene fatta un altra legge, questa volta and personam, di assistenza socio-sanitaria personalizzata la legge è del 19 maggio 2005 n 5 all’art 29 in materia di disposizioni finanziarie urgenti e per la razionalizzazione dell’attività amministrativa, al fine di garantire, in maniera stabile e duratura nel tempo, i livelli essenziali di vita l’Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali è autorizzato a finanziare con un contributo annuo di 160 migliaia di euro, in aggiunta a qualunque altra indennità spettante allo stesso Fulvio Frisone, la continuazione di uno specifico piano personalizzato predisposto dai servizi sociali del comune di residenza. Maggiori dettagli qui: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Indicep1.htm

    Dunque al disabile Sig. Fulvio Frisone, con la Fondazione è l’assistenza integrata socio-sanitaria, la regione sicilia spende ben 660mila euro. Mamma mia ripeto 660 mila euro.

    Le leggi sopra riportate sono state fatte, ed approvate dal precedente governo, “Governo Cuffaro”, vi era anche l’on.le Alessandro Pagano, che noi abbiamo conosciuto, ma mai ci abbia parlato di questa storia, c’era anche l’on.le Raffaele Stancanelli oggi Sindaco di Catania tutti conoscenti, ma mai nessuno si sia degnato di raccontarci.

    Certo, poi c’è anche stata la Fiction della Rai, proprio sulla vicenda del sig Frsone, con tutti quei soldi altro che Fiction, è noi moriamo di fame.

    L’italia che mi legge potrà giudicare..

    Ancora più eclatante è il fatto che venuto a conoscenza di questi fatti, carte alle mani è prove, mi metto ad urlarlo durante le varie interviste sui tg oppure sui quotidiani, ma nessuno osa accennare questa assurdità, tutto viene censurato, con tagli enormi. Tale situazione la conoscono in tanti, la portai a conoscenza anche a senatori che promisero un indagine, ma fino ad oggi tutto tace.

    Io ribadisco che non esistono cittadini di serie A oppure di serie B, pertanto il privilegio concesso al sig Frisone non è corretto..

    Durante il servizio delle Iene il Presidente della Regione è intervenuto sulla vicenda dicendo: “Dare un tanto al mese alla famiglia perchè provveda la famiglia stessa, intanto non è consentito, secondo non è una garanzia per il povero Crisafulli”. Capito? Quindi meglio lasciarlo a marcire in un letto invece di provvedere ad un piccolo sostegno. E poi cosa sigifica non è consenttito? Da chi? Dalla legge? Dalla legge che stipendia a 150.000 euro annui i consulenti Regionali? O dalla Legge che paga gli stipendi di tutti i Politici Italiani ed Europei? Da anni chiediamo un progetto personalizzato, ed il presidente della Regione ed i suoi governanti dicono che non è consentito non esiste, poi invece sotto sotto le cose stanno nel modo inverso.

    Quanti politici si oppongono all’eutanasia? tantissimi ma tutti sono un bluff, nel frattempo a tantissime persone negano un diritto, nel frattempo i morti aumentano, si perche rianimati ed abbandonati equivale ad eutanasia passiva ed omissiva.

    Io chiedo prima che avvenga l’irreparabile, tutti insieme dobbiamo reagire contro queste ingiustizie, contro questa indifferenza e l’abbandono.

    Siamo veramente sdegnati di vivere in un italia. Mi vergogno di essere un italiano.

    Insieme ad altri stiamo cercando di organizzare una manifestazione di piazza crediamo a Roma sotto il parlamento per il 24 e 25 giugno prossimo, grideremo alle ingiustizie, al menefreghismo, ma in particolare vogliamo che tutti i disabili siano uguali.

    Inviatiamo tutti, ad una massiccia presenza, portare i disabili e farli vedere, dobbiamo essere tutti uniti, per dare VOCE, RISONANZA, PRESENZA, è SOLIDARIETA per far scuotere le coscienze

    Vi chiedo di divulgare questa lettera e di far tam tam per mobilitare tutta l’italia non solo per noi, ma anche per tutti quelli che si trovano a combattere con questo stesso problema. Questa è una mobilitazione alla quale ci tengo molto, vi prego, se siamo uomini, dobbiamo essere degni di chiamarci esseri umani.

    Catania 11 Aprile 2010

  34. valentino cesari scrive:

    Lo sapevo che il mio commento sarebbe andato in “moderazione”…. Vedete voi come questi olitici affrontano i veri problemi.

  35. SANTINO scrive:

    La Calabria si è liberata del cs alla regione

    La Campania si è liberata del cs alla regione
    Perche’?
    Perche’ il popolo vuole qualcosa di nuovo,di diverso.
    Un partito,che è fuori dagli schemi,voluto e non imposto;che a Roma possa decidere sulle scelte di governo.
    La Lega lo fa’…nuatri semu cchiu’ fissa ?

  36. marina serri scrive:

    Vorrei che fosse come dice Lei, però devo dire che da qui, Toscana o centro nord che sia a leggere le notizie dei vostri litigi con il Ministro Alfano non sembra proprio che vogliate migliorare…..Visto da qui, la situazione politica in SICILIA, sembra proprio un casino! ( scusi il termine poco chic ma rende l’idea! ) Un caro saluto MS

  37. stefania scrive:

    Per giufa’. 31.
    Secondo me si, ma li inventa.
    :-)

  38. Complimenti vivissimi!! Non aggiungo altro, stai andando forte…
    io vivo in Toscana….bellissima, ma la sento un poco stretta!!
    I piccoli screzietti, tanto presi di mira dai “sinistri” non hanno importanza…anzi denotano carattere!
    Viva Silvio Berlusconi!
    Un saluto da Siena!!
    Gianna

  39. Adriana scrive:

    finalmente ho fatto fare un commento concreto a visistas.complimenti…..Io ho detto ciò che pensavo a Gianfranco, le dico le cose che non vanno a me,io sono fatta così,ma ti dirò che Miccichè è nel mio cuore,sia perchè lo conosco di persona, e sa fare bene il suo mestiere,poi di sicuro visistas è una pasta buona,no acerba come tante altre…………….

  40. vasistas scrive:

    prrrrrrrrrrrrrrrrr

  41. Alessandro Cacciato scrive:

    Meravigliosa descrizione del nostro popolo…partiamo da qui, non soffermiamoci sui litigi e le discussioni…alla fine fanno parte della nostra vita quotidiana figuriamoci nella politica….!!!

    Diffondiamo il modo di pensare descritto dall’on. applichiamolo con i nostri piccoli gesti di tutti i giorni, facciamo fare i politici ai politici e noi occupiamoci di studiare e coltivare quegli interessi che possano arricchirci e prepararci al futuro!!!

  42. bonaccione scrive:

    Sono molto perplesso per tutti questi commenti abbastanza critici e senza speranza. La linea politica dell’onorevole Miccichè sembra delinearsi ed essere abbastanza condivisibile; se gli uomini si giudicano dalle loro idee e non dalla loro appartenenza mi sembra estremamente interessante ciò che sta avvenendo. Parecchi dei commentatori dell’evento dell’evento di Caltanissetta sono estremamente politicizzati e chiusi nei vecchi schemi della politica della Prima Repubblica destra, sinistra e centro. Ciò che è avvenuuto a Caltanissetta ha un antefatto che possiamo andare a scaricare da questo blog: l’intervento dello stesso politico siciliano alla trasmissione ”l’infedele” nella quale ha raccontato che durante un consiglio dei ministri a cui aveva partecipato era stato messo in minoranza dallo stesso Berlusconi, rispetto allo strapotere della Lega, a cui il Presidenbte del Consiglio non poteva opporre le ragione del singolo uomo politico, se pur amico, Miccichè. Io credo che per un momento dobbiamo estraniarci dagli stereotipi mentali a cui apparteniamo e pensare all’opportunità che ci è davanti. Il pdl sicilia conta in parlamento circa 10-15 deputati il pd (sicilia) forse altri 5-10 ecco che il qudro è fatto: una forte corrente in un parlamento nazionale con una determinato obiettivo salvaguardare gli interessi dei meridionali svelando tutte le iniquità che in questi anni ci hanno messo all’angolo. Consiglio a tal proposito un libro scritto da un giornalista pugliese dal titolo accattivante ”TERRONI” (di Pino Aprile). Non si tratta di creare una lega del sud, no, ciò sarebbe riduttivo e poco originale, ma un gruppo con idee chiare sul futuro dell’economia meridionale capace di far valere i propri diritti. La gente che critica quello che sta avvenendo o che dimostra disillusione ha perso ogni speranza sulla politica del meridione.

  43. SANTINO scrive:

    E’ FATTO

    Il partito del Sud ,è partito.
    Stasera ,in mondovisione , ho assistito a cose nuove,impensabili prima.
    Finalmente è stato detto pane al pane e vino al vino.
    Notevole l’exploit di Cracolici,vero segno di onesta’ intellettuale :”e se anche dovesse arrivare un rinvio a giudizio,noi saremo garantisti,aspettando l’esito finale”.
    Questo è parlare,”ma con la stessa forza daremo appogio alle riforme.”
    Calcolista,freddo,arretrato nel suo soliloqio,Leontini parla di tradimento LUI,criticando cio’ che ha detto Lombardo in merito a pupi e pupari,mentre un patetico Maira ritiene inutile l’intervento del presidente e critica il garantismo del pd,che non fu usato nella vicenda Cuffaro (come se fosse la stessa cosa).
    Insomma,si capisce che c’E’ aria nuova.
    Un lodevole apprezamento a chi E’ stato l’artefice di tutto cio’.

  44. Sottoscrivo in pieno le considerazioni di Bonaccione (42). La prospoettiva di un partito (finalmente) meridionalista, nel senso più alto del termine, è l’unica nota di vera novità che può animare oggi la vita politica italiana, dando ad essa un contributo finalmente costruttivo. Compatibilmente con i fisiologici tempi politici (perché questo partito deve nascere al momento giusto, quando vi sia la ragionevole certezza di raccogliere al proprio interno uomini che adesso stanno sia a sinistra e destra senza identificarsi completamente né nell’una né nell’altra), questo partito per il mezzogiorno deve nascere. Il PDL può nulla di fronte ad uno strapotere politico della Lega Nord che sembra non smettere mai di crescere… Sull’altro piatto della bilancia deve arrivare una voce “uguale e contraria” a quella della Lega, voce che – tra l’altro – possa assicurare anche quella stabilità politica che, in Sicilia, il PDL ha dimostrato di non sapere garantire.

  45. Adriana scrive:

    Valentino cesari.lo farò sicuramente,aiutiamo,chi ha bisogno di vivere ,ma in un mondo tutto diverso dal nostro…………..

  46. lino scrive:

    oggi lombardo mi ha fatto vergognare di essere siciliano

  47. gianni city scrive:

    Ritengo che il bipolarismo politico abbia contribuito a determinare in questi ultimi anni un allontanamento del cittadino dalla politica e quest’ultima abbia perso anche in credibilità. Un nuovo movimento che rappresenti interessi regionalistici non può che rappresentare un ritorno alla partecipazione politica soprattutto della sfera giovanile ma non solo. Ma ritengo che ciò non sarà facile,ci sono parecchi ostacoli da superare. La classe dirigente del partito dovrà essere costituito prevalentemente da giovani, motivati, preparati e inseriti nel tessuto sociale, la gente dovrà vedere qualcosa di diverso dal passato, perchè ritengo indubbio che nei giovani si riconosca l’investimento del futuro della nostra regione. Penso, per quello che mi risulta, che l’On. Miccichè rappresenti la migliore soluzione che noi siciliani disponiamo per questo progetto, i giovani siciliani credono in lui.

  48. @santino mi deludi parli di cracolici come se fosse l’onsta’ politica per eccellenza ,mach sta ia di’…!!!!amico mioooo mi sorprendi ma forse non ho capito ke era invece una battuta..si era una battuata

  49. SANTINO scrive:

    Dear Tony,
    i tempi cambiano,bisogna aggiornarsi.
    Il Pd siciliano,pur rispettando le direttive nazionali,si adegua ai bisogni locali perche’formato da uomini siciliani che devono dare risposte alle necessita’ siciliane.
    Anche gli altri partiti dovrebbero fare la stessa cosa,noi PdL Sicilia,abbiamo dato l’avvio,grazie al nostro GM.
    Un abbraccio.

  50. vasistas scrive:

    tony e santino
    perchè non vi incontrate al bar e ne parlate, invece di scassare la M qui con le vostre cartoline cuore?

  51. SANTINO scrive:

    vasistas,perche’ non ci incontriamo noi due,che oltre la M ti scassso pure il culo.

  52. SANTINO scrive:

    Ammesso che sia sano

  53. vasistas scrive:

    villano!

  54. Gianni city scrive:

    La mia “cartolina cuore” è un sostegno al progetto per il SUD e ritengo che oggi più che mai ne abbiamo la necessità. E’ il momento giusto. Eventualmente n. 53 puoi sempre cambiare “canale” come dice un “amico” tuo.

  55. Siciliano All;estero scrive:

    Ragazzi .. io sono dovuto andare all’estero per lavorare … se continua cosi, con il Berlusca che ascolta solo la Lega noi del sud ce la prenderemo solo in quel posto saremo sempre piu di serie B.

    Il Berlusca deve capire che senza i voti del Sud lui non governa, che non esiste solo il Nord …
    nell’ultimo periodo non di parla nemmeno pu di politiche per il Sud …

    quindi Gianfranco continua a lottare, contro i vari Bossi, Lupi, Formigoni, Cota, Zaia e quant’altro

  56. rocco scrive:

    qualunque siciliano farà il presidente della regione sarà sempre mafioso, se avviene un lontano scippo in città cosa comune in tutto il mondo in sicilia è affiliato alla mafia, se si vuole investire in qualsiasi attività si è soggetti alla mafia,se vieni indagato per una eventuale rissa appartieni ad una cosca mafiosa……Siamo siciliani e qualsiasi reato vero o non vero abbiamo addosso il vestito già preconfezionato di mafiosi, io non ci sto….come disse una volta il presidente Scalfaro e per quasto forse un giorno se mi dovessi dimenticare di pagare un divieto di sosta, mi accuseranno di atteggiamento mafioso.

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