RICORDARE

laquila

Anch’io voglio ricordare la tragedia che un anno fa scosse l’Aquila e l’intera Italia, quel terribile terremoto, la cui magnitudo fece crollare case, morire persone e vibrare i cuori di tutti noi.

Ricordo ancora le impressionanti scene dei cumuli di macerie, ammassate sopra i corpi invisibili, eppure drammaticamente reali, di persone d’ogni età: anziani, bambini, mamme e giovani … i giovani della Casa dello studente.

E poi, i soccorsi, repentini, efficaci. La grande capacità della Protezione civile di esserci, con lucidità, professionalità ed esperienza. Ogni corpo estratto vivo da quegli informi ammassi di detriti e calcinacci era come un alito di speranza che soffiava in quegli stessi nostri cuori, era come assistere alla nascita di una vita nuova, era, in fondo, come una specie di riscatto dell’uomo sulla natura, che aveva appena sfoderato tutta la sua soverchiante potenza devastatrice.

E poi, gli aiuti, la macchina umanitaria, che subito si mise in moto, mostrando la faccia migliore del nostro Paese, il nostro saper essere solidali di fronte a simili tragedie. Da ogni parte d’Italia, giungevano volontari, a prestare il proprio aiuto, a prestarsi senza risparmiarsi. E quella povera gente si sentì meno sola.

E poi, la politica, la buona politica, che ha saputo intervenire con una rapidità ed una concretezza che mai s’era vista nel nostro Paese, altre volte funestato da simili eventi.

A un anno di distanza, molto si è fatto per gli aquilani e per la loro meravigliosa terra; molto ancora c’è da fare e, ne sono certo, si farà. Intanto, ritengo doveroso RICORDARE e, attraverso il ricordo, rinnovare il dolore e, con esso, l’attenzione  e lo straordinario spirito solidale che ci accompagnò in quei terribili giorni, durante i quali gli aquilani, più d’ogni altra cosa, avevano bisogno che l’intero Paese li tenesse per mano.

Che quella nostra grande mano possa mantenere ferma la presa!

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4 Commenti a “RICORDARE”

  1. Stefania scrive:

    Gli Aquilani sono motivo di orgoglio per l’intera Italia.
    Ci ricordano che quando c’e’ una tragedia bisogna cercarsi l’un l’altro. Vogliono tornare alla loro vita fatta di strade, panificio, chiesa, farmacia, normalita’.
    Sinceramente solo questo potrebbe lenire il loro dolore.
    Qualcuno lo capira’?

  2. adriana scrive:

    Ricordiamo tutta la pavera gente che ha perso la casa i figli,tutto,vivendo un calvario,che nessuno di noi vorrebbe provare.Oggi c’è chi si è dimenticato,come vedo la pagina vuota,il non siamo soli oggi si dice ma domani non si fà.Speriando che le azioni che ha diretto il nostro governo,non si fermano qui,ma vanzino per non fare sentire l’aquila abbandonata.

  3. SANTINO scrive:

    Si , ma non dimentichiamo il BRADISISMA politico siciliano.
    Qui la terra è sempre che trema,lentamente ma continuamente.
    Sembra che il coco ordinatore Nania,voglia fare la parte di Bertolaso,intervenire sul dio Vulcano ( GM ),per calmare la sua ira.Ma in sacrificio cosa offre??
    I nostri bisogni ?
    Il nostro sviluppo ?
    Riuscira’ il dio Vulcano a calmare le sue ire ??
    Cadra’ nel trabocchetto del messinese Anania ???
    Se E’ no,quando il dio Vulcano comincera’ le vere eruzioni???
    E’ qunto vedremo nelle prossime puntate..

  4. Lavinio scrive:

    Anche io voglio ricordare i fischi dell’altro giorno della gente de L’Aquila durante la lettura dei messaggi di autorità e la stategica assenza del premier…paura delle carriole?

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