Tra Repubblica e Lombardo… Raffaele tutta la vita!

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Rimango alquanto perplesso per la notizia con cui la Sicilia si è svegliata stamattina. E’ proprio il caso di dirlo: Repubblica colpisce ancora! La mia perplessità nasce dalla constatazione che in questo Paese resista un’informazione politicamente pilotata, che pretende di processare e condannare prima del tempo, sostituendosi da un lato al potere giudiziario, dall’altro alla volontà popolare, che cerca di sovvertire proprio attraverso questi processi di carta straccia.

Certo, la notizia che il Governatore della Sicilia sia indagato per concorso esterno in associazione mafiosa lascia tutti abbastanza scossi; ed è ovvio, fisiologico che essa venga poi ”cavalvcata”, sull’onda del sensazionalismo, da tutta l’informazione, nazionale e locale. Ma è prorpio questo che mi lascia perplesso, che mi scuote, mi fa rabbrividire: non tanto il fatto di apprendere che Raffaele Lombardo sia indagato, quanto il fatto che ciò si apprenda attraverso le pagine di un quotidiano nemico giurato, qual’è Repubblica, alle cui fandonie, menzogne e maneggiamenti siamo ormai abituati (io ne so qualcosa).

Un plauso, quindi, alla Procura catanese, che, con senso di responsabilità, ha deciso di indagare sulla fuga di notizie: ciò che dovrebbero fare tutte le Procure di questo Paese e che invece non fanno, lasciando il povero indagato (che è INNOCENTE per assunto costituzionale!) in balia dell’inquisizione, violenta e sommaria, dell’informazione di parte.

Non è una notizia che fa un giudizio, non è una fuga di notizie che può spingermi ad epimere un giudizio, ancorchè politico e non solo personale;  a maggior ragione, poi, se si tratta, come in questo caso, di una notizia il cui crisma di attendibilità è già messo in discussione dal solo fatto di essere data da quel quotidiano sputa sentenze…e condanne. E comunque, se dovessi scegliere tra la verità di Repubblica e la verità che traspare dalle dichiarazioni, nette e serene, di Lombardo, sceglierei Raffaele tutta la vita!

Ma non scelgo, non mi pronuncio, non entro nel merito.  Data la delicatezza della questione e del momento, questa è una notizia che merita grande cautela. E’ una notizia che non merita certamente di essere “cavalcata”, oltre che dai giornalisti d’assalto e senza scrupoli, da politicanti incoscienti, che anche questa volta, haimè, non hanno lesinato dichiarazioni inopportune. Come quelle del capogruppo del Pdl all’Ars, Leontini, il quale, atteggiandosi a colpevolista ad oltranza, non ha perso l’occasione per rammentarci come abbiamo fatto bene a prendere le distanze da certa classe dirigente pidiellina, per rammentarci come certi esponenti di quel Pdl, che taluni ancora si sforzano di definire “ufficiale”, non abbiano nulla a che vedere con Silvio Berlusconi. Se non avessi letto il suo nome sopra quelle dichiarazioni, avrei pensato trattarsi del capogruppo dell’ IDV.

Qualcuno, per favore, spieghi a Leontini che noi siamo garantisti, lo siamo sempre e comunque, a prescindere da chi sia il garantito; e che questo è uno dei nostri principali tratti distintivi, che ci rendono così distanti dal colpevolismo manettaro della Sinistra delle piazze e delle gogne mediatiche.  Qualcuno spieghi a Leontini e, se ne ha voglia, anche ai vari Fava, Orlando e company, che Lombardo deve rimanere al suo posto, perchè non possiamo consentire che una fuga di notizia sia più forte della volontà dei siciliani, che due anni fa scelsero il loro Governatore.

Raffaele Lombardo, da Governatore della Sicilia, per il momento ha solo il dovere di spiegare ed aiutare gli inquirenti a fare chiarezza, prendendo le debite distanze da chi in questa vicenda abbia eventualmente assunto condotte illecite: a quanto vedo e leggo, lo sta già facendo!

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30 Commenti a “Tra Repubblica e Lombardo… Raffaele tutta la vita!”

  1. claudio scrive:

    é proprio quello che la Sicilia non ha bisogno,le calunnie,le polemiche,che certo non creano i presupposti per una’attività politica serena e pacata,nvece avremmo bisogno noi tutti di nuove iniziative,di riforme (bene quella della sanità) per far crescere questa nostra amata terra potenzialmente ricca di risorse ma mai sfuttate a pieno.E’ questo il momento di stare con il nostro Presidente che noi tutti abbiamo voluto,incoraggiarlo ad andare avanti nel suo percorso di riforme.

  2. Kalos scrive:

    La filosofia cinese dovrebbe essere studiata dalla nostra classe politica che spesso ‘starnazza’, peggio di alcuni noti frequentatori del salotto di Santoro : il sedersi sulla riva del fiume, accendersi la pipa ( se si fuma..),e attendere…la verità viene sempre a galla e la verità non ha colore nè bandiera !

  3. miesweb scrive:

    Vabbè, Gianfranco, vediamo un po’ di che si tratta. Certo è che mi pare che Raffaele era amico di Toto’ Cuffaro, senza per questo denigrare la figura di Toto’ che dal mio punto di vista rimane un politico di grande statura. Il problema rimane sempre quello della contaminazione sociale subìta, e dell’attenzione che tutti noi dobbiamo fare a non farci contaminare. Bisognerebbe fare dei corsi di formazione sul protocollo della legalità, ma farli a tutti i cittadini. Grande stima.

  4. Siciliano scrive:

    On. Miccichè, la verità ?
    uscirà… e per tutti…
    questione di tempo…
    nel bene e nel male…

  5. Siciliano scrive:

    io, francamente, tra repubblica e Lombardo preferisco il “terzo attore” la giustizia giusta !

    e che i Magistrati lavorino su tutti i fronti e liberamente !

  6. morena scrive:

    POVERI NOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. BE’ SPERO SIA UN ERRORE ,SPERO CHE NON SIA VERA LA NOTIZIA,MA PER L’UOMO NON PER LA POLITICA OVVIAMENTE,MASE CI DOVESSERO ESSERE DEI DUBBI SPERO CHE MICCICCHE’ SI COMPORTI COME CON CUFFARO,E CIOE’ CHIEDA LE DIMISSIONI,POI SE INNOCENTE SI VEDRA’……….ARRIVEDERCI!!!!!!!!!!!!

  8. la ribelle scrive:

    E’ ormai una vergogna,mettere le persone in prigione prima che saranno sentenziati,facciamo prima fare i processi e poi si parla, qui metterei silenzio stampa fino alle sentenze,poi ricordiamo che noi non siamo i giudicatori,la legge farà il suo lavoro e basta commentare sempre a sfavore di chi si trova sotto!!!!!!!!!!è una vergogna…………

  9. Stefania scrive:

    Da quando seguo la politica oramai non mi meraviglia piu’ nulla. E’ il luogo di raccolta delle peggiori menti, quelle che pensano di avere il potere per il loro tornaconto.
    Ma questo… lo sappiamo.
    Ho abbracciato una speranza. La Sicilia. Ci sono piovuti addosso insulti, spreconi, mafiosi, corrotti.
    Eh vabbe’! Perdoniamoli.
    Abbiamo sostenuto Micciche’ e lo abbiamo visto additare come un mafioso con tanto di foto. Eh vabbe’! Perdoniamoli.
    Stiamo realizzando un progetto per la Sicilia. Ci hanno intimato l’alt, ci hanno minacciato di commissariamento, ci hanno detto pure dalla Francia che siamo sbagliati. Eh vabbe’! Riperdoniamoli.
    Oggi un giornale venduto divulga notizie sul nostro Presidente Lombardo per concorso esterno in associazione mafiosa.
    Stiamo attenti, perche’ il presunto concorso esterno e’ la cosa piu’ aleatoria che ci possa essere. Non sono affari sporchi, tangenti, ricatti, non si sa cosa e’ ancora ma oggi Lombardo e’ zittito, annientato e noi con lui.
    La Lega vince e il Sud perdera’ tempo.
    Perche’ cosi’ deve essere e siamo illusi se pensiamo di rialzare la testa. Eh no! Ora non li perdoniamo piu’.
    Ora ci siamo incazzati.

  10. nicola scrive:

    Quando la scorsa volta ti hanno calunniato, si pensava fosse opera dei filocomunisti,ed io risposi che secondo me era il disegno di qualche ex alleato che vi vuole distruggere tutti. Oggi più che mai ribadisco che il male che sta bombardando la democrazia, il cambiamento del popolo,della burocrazia,delle assunzioni con i pizzini,dell’immondizia accatastata,etc, è dentro le istituzioni del nostro stato. Viva la nostra terra e chi combatte per difenderla.

  11. Flik scrive:

    Cara Stefania, la verità è che non vogliono che la Sicilia si rialzi e chieda quanto le spetta ma pretendono di tenerla ancora sotto schiavitù, in barba a tutti i proclami di solidarietà versi tutti i popoli d’italia, preferendo foraggiare costantemente il nord del paese.

    Grazie anche alla nostra facile ingenuità, costoro si sono convinti ormai che sia giusto rubare ai poveri per dare ai ricchi.

    Ma come hai detto tu, stavolta ci hanno fatto incazzare!

    LOMBARDO NON SI TOCCA !

    LA SICILIA NON SI TOCCA !

    IL SUD NON SI TOCCA !

    Vada “Repubblica” ad occuparsi delle amicizie mafiose di Di Pietro !

  12. peppino scrive:

    Palermo, 29/03/2010 Leontini: no a dimissioni Lombardo per motivi giudiziari:

    cune testate giornalistiche, debba dimettersi per motivi giudiziari”. Lo dichiara il capogruppo del Pdl all’Ars, Innocenzo Leontini, in merito all’iscrizione nel registro degli indagati del presidente della Regione.

    ”Ho, in precedenza, già espresso la mia valutazione sulla situazione politica regionale – spiega – reiterando una posizione chiara e finalizzata a sostenere che Lombardo, se non rientra nell’alveo della coalizione che lo ha eletto, piuttosto che alimentare accordi con la sinistra, a tradimento della volonta’ popolare, farebbe bene a dimettersi e a richiedere il responso degli elettori.

    La vicenda giudiziaria non e’ di nostra competenza – conclude Leontini – Noi siamo fiduciosi riguardo al lavoro portato avanti dalla magistratura. Rimangono le nostre preoccupazioni e i giudizi politici gia’ espressi!”

  13. peppino scrive:

    ”Non ritengo che l’onorevole Lombardo, sotto inchiesta a Catania per concorso esterno con la mafia come riportato da alcune testate giornalistiche, debba dimettersi per motivi giudiziari”. Lo dichiara il capogruppo del Pdl all’Ars, Innocenzo Leontini, in merito all’iscrizione nel registro degli indagati del presidente della Regione.

    ”Ho, in precedenza, già espresso la mia valutazione sulla situazione politica regionale – spiega – reiterando una posizione chiara e finalizzata a sostenere che Lombardo, se non rientra nell’alveo della coalizione che lo ha eletto, piuttosto che alimentare accordi con la sinistra, a tradimento della volonta’ popolare, farebbe bene a dimettersi e a richiedere il responso degli elettori.

    La vicenda giudiziaria non e’ di nostra competenza – conclude Leontini – Noi siamo fiduciosi riguardo al lavoro portato avanti dalla magistratura. Rimangono le nostre preoccupazioni e i giudizi politici gia’ espressi!”

  14. d'angelo anna scrive:

    ormai la sicilia e sempre caluniata dal nome mafia.. e’ una macchia indelebile.. che non va via ecco perche non si va mai avanti si la mafia c’e e’ invisibile hai nostri occhi tu non sai ,quando strinci la mano a qulcuno chi egli sia, magari lo si scopre dopo e’ ti condannano per aver avuto amicizie mafiose,,ricordatevi che il male e’ avunque,anche alla porta accanto,spero venga fatta chiarezza sui fatti

  15. SANTINO scrive:

    Se qualcuno pensa che questo è un attacco alla persona Lombardo, si sbaglia.
    Questo è un attacco ad un movimento,al nostro movimento.
    Non la vorrei sparare grossa , ma penso che tutto venga da Roma.
    Ritengo che se fossimo piu’ uniti,bisognerebbe manifestare.

  16. vasistas scrive:

    Mah ….

  17. lino scrive:

    Chiarisca o si dimetta. E c’è poco da scherzare coi cannoli:quella è una delle pagine più nere della nostra recente storia

  18. Le tue opinioni potrebbero essere valide.
    Ma una cosa è certa, ed è quella di aver commesso un ulteriore errore (primo già commesso con Cuffaro) mandando a fare il Presidente della regione uno come Lombardo che elettoralmente rappresenta una parte esigua di elettori siciliani. Se il PDL avesse candidato un suo uomo (magari tu) le elezioni le avremmo vinte alla grande e oggi questo gruppo di potere politico (MPA) farebbe comnpagnia al PD.

  19. RISPETTO LA MAGISTRATURA MA NON CAPISCO PERCHE’ LE COSE, OGNI VOLTA, ESCONO A URNE APERTE. BHO…!! QUESTI ATTACCHI CON L’OROLOGIO PUNTATO MI FANNO PAURA. I GIORNALI, COME TUTTI SAPPIAMO, SONO IL “4° POTERE” DOPO QUELLO LEGISLATIVO, GIUDIZIARIO E QUELLO ESECUTIVO. CERTAMENTE, SE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE HA SBAGLIATO, NE RISPONDERA’ DAVANTI ALLA LEGGE, CASO CONTRARIO, SARA’ UN’ALTRA STORIA COME QUELLA DI MANNINO, TORTORA ECC… LA MAGISTRATURA FA ANCHE CARRIERA’ CON GLI ERRORI MENTRE IL POLITICO SE SBAGLIA NE RISPONDE AGLI ELETTORI. SE UN CARABINIERE SBAGLIA PAGA. SE UN MAGISTRATO SBAGLIA NON PAGA! ANZI VA AVANTI CON LA CARRIERA! IL CARABINIERE… PENSATE UN PO’…!SONO PER LA “MERITOCRAZIA” PERCHE’ DEVE ANDARE AVANTI SOLO CHI SI DISTINGUE ATTRAVERO L’IMPEGNO E LA CORRETTEZZA. LE CASTE SIA IN POLITICA O NEGLI APPARATI DELLO STATO MI FANNO DAVVERO PAURA. RITORNANDO AL PRESIDENTE LOMBARDO: SE HA SBAGLIATO PAGHI…! SE INVECE SONO SOLO ILLAZIONI… “RESTI” E FACCIA GLI INTERESSI DEL POPOLO SICULO ED AVRA’ L’APPOGGIO DI UN SEMPLICE CITTADINO SICILIANO.

    CARLO VARCHI

  20. ciccio scrive:

    Siamo alle solite!!!! L’inquisizione imperante e manichea di repubblica continua e miete altre vittime!! Non se ne può più!!! La politica deve porre un freno a queste ingiustizie. Questo non è diritto all’informazione, ma soltanto esercizio alla denigrazione. BASTA!!!!!!
    La prima battaglia del partito del sud deve essere questa. Tutelare il diritto ad un’informazione corretta, imparziale e certa (quindi non pseudonotizie infondate per tutti ma non per qualche giornalista o meglio giornalaio settario e giustizialista) e allo stesso tempo impedire a chicchessia di denigrare, sporcare e distruggere le persone prima di un regolare processo.
    Non voglio soffermarmi sulle parole di Leontini perchè non meritano neanche risposta. Ha dimostrato e continua a dimostrare di essere uno sciocco incattivito
    Viva la Sicilia, Viva il Sud.
    FIERO DI ESSERE TERRONE!!!!!

  21. Lorenzo Lommano scrive:

    NOI CI SIAMO E CI SAREMO PER QUEL PROGETTO CHE VEDRA’ TUTTO IL SUD IN UN SOLO SUD. RAMMENTA.

  22. Francesca scrive:

    “Nefandezze” allo stato puro….ne so anch’io qualcosa!…e l’invidia poi dove la metti…anch’essa una brutta “Bestia”!!!

  23. honhil scrive:

    Se la magistratura non ci avesse abituati in un passato lontano e recente ad analoghe inchieste poi svaporate fino al punto che i fatti addirittura non esistevano per niente, e di esempi se ne potrebbero portare in gran quantità, basta ricordare, ultimo ma non ultimo, l’ “affare Romeo” messo su dalla procura di Napoli, sarebbe un vero terremoto all’ennesima potenza con relativo tsunami. E’ d’obbligo, quindi, aspettare e sperare che quella procura, anch’essa alle pendici di un vulcano attivo, chiarisca meglio le cose, a partire dalle non più digeribili fughe di notizie. Anche se la cosa sembra alquanto improbabile , avendo trovato quel genere di talpe il suo habitat naturale proprio negli anfratti delle italiche procure.

  24. eraclix scrive:

    liberiamoci di lombardo e di sta gentaglia che si finge rinnovatrice ed è solamente chiacchierona..
    Forza Lega!

  25. lombardo il FINTO moralizzatore scrive:

    CATANIA – È una mafia che fa affari e che spara. Una mafia “in fibrillazione ed operatività”, come dice il procuratore Vincenzo D’Agata pensando a quei gruppi di fuoco, bloccati in extremis, pronti a conquistarsi armi in pugno la leadership di una Cosa nostra ormai orfana dei padrini di un tempo. Con gli eredi di Nitto Santapaola, raccontano vecchi e nuovi pentiti, Raffaele Lombardo e i suoi uomini avrebbero mantenuto rapporti d’affare e di potere. Con boss della mafia militare come Vincenzo Aiello, vicecapo provinciale delle cosche catanesi, arrestato dalla polizia ad ottobre scorso ma anche con colletti bianchi come l’architetto Giuseppe Liga, assurto a nuovo capo delle famiglie palermitane dopo l’arresto dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo.

    Quando Liga è finito in carcere, la scorsa settimana, ed è saltata fuori una foto che lo riprende mentre esce dal palazzo della presidenza della Regione dove era andato ad incontrare proprio Raffaele Lombardo, il governatore se ne è uscito con una battuta: “Bisogna stare molto attenti in Sicilia. Meno male che, grazie e Dio, non ho casa, non ricevo nessuno fuori dal Palazzo. Chi viene da me lascia nome, cognome, indirizzo. D’ora in poi gli faremo anche una foto veloce. Così lo archiviamo”. Era il 2 giugno 2009, campagna elettorale per le Europee.

    A Liga Lombardo chiede voti. Poi qualche giorno dopo, al telefono, il capomafia dice: ” Io ho avuto dei contatti con Raffaele… durante la campagna elettorale… ci sono alcune cose in movimento”. Ma è, certamente, dalle sue “relazioni pericolose” nel Catanese che vengono le insidie più pericolose per il Governatore. Anche perché, da qualche settimana, i magistrati della Dda hanno per le mani un nuovo collaboratore di giustizia che sembra sapere molte cose sui rapporti tra cosche e zona grigia: è Giuseppe Laudani, rampollo di una delle famiglie più blasonate delle cosche catanesi che ha già parlato a lungo delle operazioni di riciclaggio di denaro attraverso il re della grande distribuzione in Sicilia, Sebastiano Scuto, arrestato e adesso sotto processo.

    Il grande accusatore del governatore siciliano e di suo fratello Angelo è un altro pentito. Si chiama Maurizio Avola, uomo d’onore della famiglia di Nitto Santapaola, e, anche sulla scorta delle sue dichiarazioni, già tre anni fa – prima della sua elezione a presidente della Regione – i magistrati catanesi avevano iscritto Raffaele Lombardo nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa. Dopo averlo visto in tv mentre firmava un accordo con la Lega nord, Avola riconobbe in Lombardo lo stesso uomo che, negli anni 80, avrebbe visto incontrarsi, durante la latitanza, con Nitto Santapaola, a San Giuseppe La Punta, in casa di un falegname dove Lombardo si sarebbe recato a bordo di una macchina che il pentito ha indicato con esattezza: una Lancia Delta Hf 16 valvole blu, esattamente dello stesso tipo di quella che guidava Lombardo in quel periodo. Di quella vecchia inchiesta la Procura di Catania chiese l’archiviazione, respinta dal gip che ha invece richiesto ai pm un supplemento d’inchiesta

  26. Stefania scrive:

    Caro @25. Fortunatamente non serve questo a far condannare una persona. Esistono i reati, quelli concreti tipo furto, abuso, riciclaggio, ecc ecc.
    Facemu i seri…. no i picciriddi please, perche’ qua siamo tutti quanti adulti, maggiorenni e vaccinati fortunatamente. I cuttigghi lassamuli ai cuttigghiari.

  27. peppe64 scrive:

    Il commento n° 19 del Sig. Carlo Varchi ha centrato l’obiettivo. Gli attacchi della Magistratura e della stampa oggi sono ad orologeria. Tutti gli atti sono datati e nelle cartelle dei tribunali e delle editorie, ma vengono fuori quando i soggetti indicati nei medesimi cominciano a dare fastidio a qualcuno a cui invece non se ne dovrebbe, in quanto potente e titolare di potere. Vedi termovalorizzatori, eolico, lotte politiche ecc…
    Anche noi cittadini comuni se dovessimo uscire la testa fuori dal guscio, credo ci aspetta la stessa sorte: magari spunterebbe la foto del furto di un cavolo (ortaggio) avvenuta all’età di 15 anni e saremmo perseguiti fino alle ns. dimissioni dall’incarico ricoperto.
    Tocca manifestare come dice Carlo Varchi per sconfiggere questo modo di fare da parte di ogni forma di potere.

  28. CODIRES scrive:

    SE VOGLIAMO PRENDERCI IN GIRO,IN PARTICOLAR MODO GLI ADDETTI AI LAVORI,CONTINUIAMO A GIRARCI INTORNO,MA CONTINUANDO COSI’, ALTRO CHE PARTITO DEL SUD….ABBIAMO L’IMPRESSIONE CHE ANCHE DA NOI ATTECCHIRA’ LA LEGA NORD.

  29. iaffiu scrive:

    lombardo VATTENE !!! miccichè SEGUILO !!!

  30. PIno scrive:

    Condivido con l’On. Miccichè il fatto che il PDL è un partito garantista, ma quello che in questo momento salta agli occhi di tutti sono i giustizialisti per l’occasione che sono seduti con Lombardo all’interno dell’Aula ” MAgna…MAgna ” ( Granata, Lumia, Cracolici etc). E’il loro silenzio, in tutta questa vicenda, che fa rumore.
    La chiarezza prima di tutto ! o NO ?

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