NUOVI PDL SICILIA CRESCONO

casteldaccia

Post di redazione

Dopo le ultime adesioni dei sindaci di Alia, Sclafani Bagni e Bompietro, nonchè di un assessore e un consigliere di Roccamena, anche a Casteldaccia nasce il Pdl Sicilia. Ne fanno parte il primo cittadino, Giovanni Di Giacinto, gli assessori Di Salvo (vice Sindaco), Accurso e Montesanto e i consiglieri comunali Coniglio, Aspetti, Ingenio e Piazza.

A loro le congratulazioni dell’onorevole Gianfranco Miccichè:

“E’ un ulteriore passo in avanti verso quell’integrale radicamento nel territorio della nostra compagine e del nostro progetto politico, che con Di Giacinto e la sua squadra troverà adesso più compiuta qulificazione, politica e istituzionale. A loro e a tutti gli altri sindaci, assessori e consiglieri, che in queste ore stanno aderendo, i miei più sentiti in bocca a lupo: che essi possano rappresentare le solide fondamenta su cui edificare il Partito del Sud” 

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12 Commenti a “NUOVI PDL SICILIA CRESCONO”

  1. SANTINO scrive:

    1 sindaco
    1 vicesindaco
    3 assessori
    4 consglieri

    E cu risto’
    Forza ragazzi
    Ho la convinzione che il radicamento nella provincia è piu’ forte in quanto piu’ sentita la vicinanza della propia gente.

  2. SANTINO scrive:

    Ooouu , mo sintistivu u Micciche’:solide fondamenta su cui edificare il Partito del Sud.

    ..NNCHIA ,SI NCAZZO’

  3. SANTINO scrive:

    Ooouu , mo sintistivu u Micciche’:solide fondamenta su cui edificare il Partito del SUD

    MEMBRO ,VUOLE FARE PRESTO

  4. SANTINO scrive:

    Ma insomma na parulazza si po’ diri,o no?

  5. Nonna é-blogger scrive:

    “Partito del Sud, Miccichè accelera”. “Partito del Sud, disaccordo sui tempi: Lombardo subito. Miccichè dopo le riforme”. Questi i titoli di oggi, rispettivamente di Repubblica Palermo, e della prima pagina del Giornale di Sicilia. Entrambi mettono in risalto l’improvvisa impennata dell’ultra annunciato, Partito del Sud (per uno strano caso del destino diventerebbe Pds), la cui nascita, a mio avviso, non è proprio dietro l’angolo. Miccichè sa bene che questa mossa lo taglierebbe fuori per sempre dal Pdl, e, a cascata, dal prestigioso incarico di Sottosegretario alla Presidenza con delega al Cipe. Dall’altra parte, invece, se nascesse subito il Pds, Lombardo si troverebbe in una posizione dominante, in quanto presidente della Regione. E questo, alla lunga, potrebbe mettere in ombra Miccichè, e fargli perdere progressivamente consensi e leadership. E questo Miccichè non può permetterselo. Non solo. C’è anche un’altra incognita che graverebbe come una tegola sulla testa del Sottosegretario alla Presidenza. Mettersi fuori dal Pdl, senza più il faro politico Berlusconi, sarebbe una sorta di salto nel buio. Che farebbe esultare di gioia i suoi detrattori siculi, perché finalmente si toglierebbero senza colpo ferire questa spina fastidiosa, e dall’altra potrebbe avere ripercussioni sui suoi attuali seguaci fra i deputati regionali, consiglieri provinciali, consiglieri comunali e sindaci di vari piccoli centri. Se il Pdl esiste come grande partito e continua a vivere, nonostante gli scossoni degli ultimi mesi, è soprattutto grazie alla grande capacità di comunicare da parte del Premier, se Miccichè si allontana da lui, nessuno lo potrà salvare dagli strali che gli pioverebbero di sopra da parte proprio del premier che si sentirebbe tradito. E alla lunga, questi strali potrebbe rivelarsi fatali per il suo nuovo percorso politico. E poi, chi può dirlo che molti di questi attuali seguaci una volta fatto il grande passo da parte di Miccichè, gli resterebbero fedeli? Alcuni certamente gli sono vicini perché credono in lui fino in fondo, ma tanti altri, forse i più, lo seguono per opportunismo nella speranza di potere occupare qualche poltrona prestigiosa. E una volta annusato che non c’è trippa per gatti, cambierebbero bandiera in pochi secondi richiamati dal canto di altre sirene. E in quel caso solo in pochi gli resterebbero vicini, e fra loro ci sarei anch’io. Mi auguro però che questa analisi sia solo pura esercitazione accademica.
    Un saluto affettuoso

  6. Salvatore scrive:

    Prego l’onorevole Miccichè di occuparsi di Gela per evitare che, parlo da uomo di sinistra, la città resti nelle mani delle lobby filo-Eni con l’ennesimo candidato della sinistra che viene favorito da candidature di centrodestra inconsistenti e frammentate. Non perdiamo l’occasione di proporre a Gela un candidato credibile che possa essere nel futuro un uomo del partito del sud, in cui possano riconoscere tutti i cittadini, dall’estrema destra all’estrema sinistra, che hanno a cuore gli interessi del territorio e la salute dei suoi abitanti. Mi dispiace parecchio che mpa a Gela sia rappresentato da politici di immensa mediocrità e che il pdl Sicilia con un candidato degno, si e no, di fare il consigliere comunale, e non più di questo, in queste condizioni, con un sindacato legato alla clientela dello stabilimento petrolchimico ancora fortissimo, non va da nessuna parte. On. Miccichè, la prego, non trascuri la quinta città della regione Sicilia rimandandola nelle fauci del pescecane che un giorno si chiama Eni e l’altro mafia.

  7. marcella scrive:

    @Nonna è-blogger,anche io mi auguro che la sua sia una esercitazione accadamica ma che abbia un suo effetto!Mi auguro che un ulteriore strappo di Miccichè spinga finalmente Berlusconi ad interessarsi seriamente del partito in Sicilia:sarò ottimista,ma spero e penso che sia questo l’intento di Gianfranco!

  8. SANTINO scrive:

    @Nonna è-blogger
    Questo è tempo di esercitazioni..spirituali.
    La Sua analisi sa di pessimismo,anche se giustificato dall’eta’.Micciche’..ca fissa un c’è..sa cosa deve fare.
    C’è un tempo per lottare..un tempo per vincere.

  9. eusebio scrive:

    Il partito del sud è una cosa già in getazione che nescerà quando i tempi della politica saranno maturi, comnque prima delle prox politiche, appuntamento al quale ci presenteremoda PARTITO DEL SUD; e comunque, non è vero che Micicchè perderebbe il ruolo che ha nel governo, perchè il partito del Sud non è contro nè incompatibile con Berlusconi, anzi può per lui rappresentare una risorsa in più. Poi, il tema delle riforme è un altro tema che non ha alcuna attinenza ne subordinazione temporale con la nascita del partito del sud, semmai con la permanenza nostra nel governo Lombardo: sono comunque temi del tutto diversi e per nulla interconnessi.

  10. Stefania scrive:

    E’ scaduto il tempo. Certo ci saranno sempre quelli che torneranno indietro e si metteranno dalla parte del piu’ forte apparentemente.
    Per una poltrona o per non perdere una poltrona.
    Ma il partito che piacerebbe a me e’ il partito dell’amore dove non si chiudono mai le braccia a coloro che si ravvedono, con i fatti pero’.
    Sara’ domenica, ma oggi mi sento piu’ buona.

  11. SANTINO scrive:

    w il partito dell’amore, w l’amore , w Stefania

  12. Vincenzo Accurso scrive:

    Il partito del Sud rappresenta la piu’ grande novità
    nel panorama politico siciliano dal conseguimento dell’autonomia in poi.Questo progetto da solo sara’in grado di sconvolgere le vecchie regole della politica Italiana che
    vogliono la Sicilia solo serbatoio di voti o di emigranti.
    La Sicilia ha sicuramente il materiale umano per selezionare
    una classe dirigente che possa iniziare il grande cammino verso lo sviluppo.Il partito del sud e’ lostrumento idoneo
    per il compimento di tale progetto.

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