IN DEFAULT

giuliotremonti

Da metà Italia in giù tutto il sistema è in default … Quando incontri un assessore non sai bene se è un assessore o un camorrista: che ci crediate o no, queste sono parole di un esponente del Governo italiano, il Ministro Giulio Tremonti.

Io, lo confesso, stento ancora  a crederci e vorrei tanto che Tremonti intervenisse a smentire queste parole o comunque a spiegarsi meglio oppure a chiedere scusa

Chieda scusa o si spieghi meglio anzitutto con gli italiani del Meridione. Chieda a loro scusa non per queste insulse parole, ma proprio per quel DEFAULT, che egli attribuisce alla metà d’Italia dove essi vivono, provocato non soltanto (come comodamente si vorrebbe far credere) dalle colpe delle classi dirigenti locali, ma anche e soprattutto da una politica del governo centrale, quasi monopolizzata, a beneficio del Nord, dagli stessi che poi si mostrano preoccupati per l’altra metà del Paese e lanciano ipocrite grida d’allarme, dispensando ricette e panacee. Qui, da queste parti, ci si è francamente stancati delle Penolepi della politica, che da un lato tessono e dall’altro scuciono, soprattutto se quelli che aspettano il compimento della tela sono milioni di meridionali, che vivono nella speranza che un giorno questa loro eterna odissea possa finire 

Chieda, inoltre, scusa a quanti, assessori e non, fanno politica al Sud e la fanno onestamente, con passione, con dignità e grande senso di responsabilità. Anche perchè i fatti, alcuni recentisimi, hanno sempre dimostrato come la malapolitica, quella della corruttela e del malaffare, non è delimitata da predefiniti steccati terriotoriali e che sia parimenti riprovevole tanto il Senatore che si fa eleggere con i voti della ’Ndrangheta, quanto il Consigliere comunale di Milano che si fa beccare con le dita nella marmellata.   

E, infine, chieda scusa a se stesso, perchè ha perso un’occasione per affermare e dar credibilità a concetti (sulla Sanità e sul federalismo fiscale) che sarebbero stati ampliamente condivisibili, se non ne avesse vanificato il senso e la portata con quelle parole. Talmente condivisibili, che spero possa trovare il modo di riprendere l’argomento, specie quello della Sanità, magari spiegando bene le sue ragioni a quanti, del nostro stesso partito, qui in Sicilia mi fanno da tempo la guerra, perchè sostengo un Governo, la cui originaria maggioranza prese a scricchiolare proprio quando si cominciò a mettere mano alla Sanità siciliana, per combatterne sprechi e disincrostarne ataviche schifezze.

Purchè lo faccia senza usare frasi ad effetto, che poi risultano inopportune, sensa senso ed offensive. Altrimenti, finirà che quando incontreremo Giulio Tremonti non sapremo bene se è un Ministro della Repubblica italiana o un militante oltranzista del leghismo nord più estremo

 

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43 Commenti a “IN DEFAULT”

  1. Beppe Vicari scrive:

    Parafrasandolo io rispondo:“Da metà Italia in sù tutto il sistema è in default … Quando incontri un assessore non sai bene se è un assessore o un lobbista“

  2. Salvatore scrive:

    Mi spiega allora on. Miccichè, che cosa stiamo aspettando? se lei spera di far credere ai siciliani di essere con loro per poi farli continuare a votare per questa gente, perchè deve essere chiaro alla gente che votando il pdl votano per questi tizi, penso che si stia sbagliando. Io, che non ho mai votato Forza Italia o Pdl, se lei esce da quel partito, che vuole continuare a pensare alla Sicilia come ad un limone da spremere, e crea, insieme ad altre forze autenticamente meridionaliste, la lega sud, perchè così si deve chiamare, sono il primo a seguirla.

  3. giovannni miccichè scrive:

    che i politici siciliani anno delle responsabilità,sicuramente si ma per fortuna abbiamo dei politici che sono bravi a fare il loro lavoro meglio di quelli di roma ,prima di fare certe valutazioni bisogna fare un esame di coscenza

  4. ciccio scrive:

    Ma non ci siamo ancora stancati di essere presi a parolacce un giorno si e l’altro pure da uomini di governo che dovrebbero rappresentare l’Italia intera e che invece sono i teminali politici ed economici dei poteri lobbisti e affaristici del nord?
    Ma quanto dobbiamo subire ancora?
    Io per la verità mi sono un pò rotto i cogl…ma vogliamo creare un movimento politico serio, credibile che tuteli le istanze e le prerogative della gente del sud?
    Cosa aspettiamo?
    Non vogliamo elemosine nè assistenzialismo bieco…vogliamo riappropriarci delle nostra dignità e valorizzare le nostre potenzialità umane, artistiche, turistiche e culturali che sono immense.
    Gianfranco intestati questo progetto….forse un pò di classe dirigente ti abbandonera per timore di perdere privilegi e poltrone ma acquisteresti consensi e gratitudine dal popolo meridionale.
    Viva la Sicilia…Viva i Siciliani…FORZA SUD

  5. sicilianu incazzatu scrive:

    Caro Miccichè cumincia a fatti sentiri nesci co partitu de siciliani, basta chiacchieri e cumerdiahai saputu ca dumani si a siracusa ju ci sugnu e vogghiu sentiri da to vucca ca parti u partitu do sud.
    ti salutu miccicheddu beddu ma cuminciari a fari burdellu mentri ca semu tutti prisenti, picchi se poi scuagghiamu comu a nivi o suli tu ti giri e si sulu sulu.
    Viva la sicilia madri mia come la madre di Gesù Maria.
    FORZA PICCIOTTI FATICI VIVIRI CA SEMU TANTI TUTTI A SIRACUSA FORZA SUD NU NI FEMMA NUDDU!!!!!!!!

  6. vasistas scrive:

    boh….

  7. claudio scrive:

    state facendo morire il sud e con lui tutte le speranze di rinascita,la politica oggi è tutto un malaffare,e lo dimostrano le continue beghe destra vs sinistra che non portano a nulla,cerchiamo tutti assieme di costruire qualcosa di utile o sarà la fine!!!!!!!!!!!!!

  8. salvo scrive:

    On.micciché chiedo scusa, ma se non lo ha capito la crisi ci sta uccidendo,non si trova piu lavoro io che ho 36 anni e diventato impossibile trovare lavoro.quindi ho vi date tutti quanti una svegliata ho qua si rischia la rivolta generale, la gente e arrabbiata non ce lavoro, non ci sono investimenti sul territorio vedi caso ditta edipower che se ne andata e cosi le altre. quindi la Sicilia non vuole fare la fine del topo deve reagire. le propongo una domanda da girare ai siciliani on.Micciché dica ai siciliani se si vogliono staccare dall’Italia e avere una costituzione propria che guidi la Sicilia. Perché lo sanno tutti che l’unita di Italia non esiste e una finzione, e quando la Lega nord riuscirà a prendere il Commando del paese che dio ci aiuti.perché i meridionali saranno trattati da reietti. con questo la saluto e spero che lei si rivolga ai siciliani per dare loro Giustizia.

  9. amicopaolo scrive:

    E’ una vergogna!!! Siamo un popolo perseguitato con metodi inquisitori e con repressioni razziali dai politici mestieranti dell’antimafia che sono riusciti a prendere in ostaggio giudiziario un’intera società grazie ad una classe politica mediocre e ipocrita.

    On. Miccichè,
    Lei è l’unico che può dimostrare di avere i coglioni per contrastare questo dominio infame che regna in Sicilia. Se lo fa il popolo la benedirà elettoralmente con risultati al di sopra della sua immaginazione.
    So quello che dico per esperienza personale poiché vivo questa infamia che ha distrutto la mia vita (sequestrandomi tutto) in corso d’indagine.
    P.S. dopo tre anni non chiudono ancora le mie indagini ed io ho già perso tutto senza nemmeno avere la possibilità di un processo, che se ci sarà a che mi servirà?

  10. Max scrive:

    Tremonti e’ un grande!!!

  11. lino scrive:

    io dico che queste divisioni non fanno bene a nessuno

  12. giuseppe lucera (FG) scrive:

    Onorevole grazie.Il meridione è stato conquistato( nel 1860 ) per essere a servizio del nord, specie come mercato di acquisto delle loro merci.Per mantenere la loro egemonia hanno bisogno di denigrarci continuamente( vedi come ci tratta la RAI) per convincere noi stessi della nostra incapacità e della nostra inferiorità( anche razziale).Per avere sviluppo al Sud non servono investimenti per costruire cattedrali nel deserto, bensi’ occorre che noi meridionali consumiamo prodotti del Sud.Lo sviluppo viene creato dai consumatori. Questo meccanismo è ben conosciuto dai nostri governanti che ci danno incentivi per consumare prodotti non meridionali( incentivo alla rottamazione dei trattori,delle auto, dei frigoriferi,per l’apertura di un bar, etc.).
    Gli amministratori meridionali dovrebbero , per quanto loro possibile, incentivare il consumo di merci e prodotti del Meridione.Se mettiamo nel nostro carrello della spesa prodotti meridionali, creiamo lavoro al Sud per i nostri figli. In tal modo si potrebbe rallentare la nostra emigrazione, creando posti di lavoro al Sud. Ad esempio, agli esercizi commerciali che riservino parte del loro spazio a merci del Sud, evidenziandole ai consumatori, si potrebbe accordare un proporzionale sconto delle tasse comunali per lo smaltimento dei rifiuti.
    La ringrazio dell’attenzione e Le auguro buon lavoro per il nostro Sud.

  13. enzo c. scrive:

    aggiungerei a quanto scritto da beppe vicari: tangentista con perversioni omotransessuali. Io voglio continuare a credere che tutto ormai rientri nel post berlusconi e che ogni occasione è buona per quanti e Tremonti è tra questi, rilanciano in termini di leadership la propria posizione. Personalmente delle scuse o di interpretazioni postume di Tremonti non saprei cosa farmene. Piuttosto credo che stare nel limbo in cui si è scivolati dalle Europee in poi, passando da San Vito lo Capo, da un lombardo due al ter, con la creazione di un gruppo parlamentare con nome provvisorio che porta di fatto tutti i gruppi costituiti o costituendi negli enti locali anch’essi nella provvisorietà del nome e della azione politica, mi sembra alquanto pericoloso se non altro nei confronti di tanti che avevano rimesso in moto l’entusiasmo per la politica e che via via, mi pare lo vadano raffredando. Aspettare che Berlusconi dica la sua? e dopo che la dice cosa cambierà di così decisivo? Ma vi pare possibile continuare ad aspettare scelte da un partito che ha tre coordinatori, che visto le ultime panzane su Lombardia e Lazio, ricordano sempre più il famoso trio di una canzone dello Zecchino d’Oro? Pensate che si possa tornare in un ovile alla cui guida Berlusconi possa mettere una testa vacante come quella di Bondi? Per cortesia, diamo fiato alle trombe e rompiamo gli indugi. facciamo il Partito del sud senza se e senza ma. se la paura è perdere, meglio perdere per i cittadini che non per Berlusconi. Alla fine si potrà dire che ci abbiamo creduto e provato. nell’altra maniera si passerà alla storia come una banda di discoli, che appena sculacciati si sono rimessi in riga.

  14. Stefania scrive:

    La cosa piu’ bella di una battaglia e’ quando i nemici si incazzano perche’ escono allo scoperto, come se noi non li avessimo gia’ capiti prima dalle loro parole ma soprattutto dai fatti.
    In Sicilia se un nostro consigliere venisse trovato con una mazzetta di 5.000 euro dentro un pacco di sigarette nella strada, ci vergogneremmo.
    La differenza e’ che a Milano cade solo una testa mentre da noi ne cadrebbero almento 15 perche’ vorremmo scoprire anche i complici.
    Sono stati ripresi e cazziati da Napolitano, dalla CEI, dal Papa. I loro piu’ importanti intellettuali nonche’ figure sagge li criticano e loro continuano.
    Evidentemente il loro scopo e’ ancora piu’ grande.
    Sono tanto presi dai loro sogni di gloria da non far nemmeno pervenire una busta in un luogo ad una determinata ora. E a noi parlano di spreco?
    Noi al Sud la busta da presentare l’avremmo avuta gia’ completa almeno 2 giorni prima, perche’ abbiamo le idee chiare e nitide su tutto e tutti.
    Voglio dire una cosa. Ho sentito l’intervento di Napolitano all’Europa. Ha detto che da meridionale dovrebbe fare autocritica. Considerato il ruolo istituazionale del Presidente intuisco che piu’ che un rimprovero ai meridionali era una presa di responsabilita’ dell’Italia intera. L’On. Tremonti oggi dice al Sud “spreconi e mafiosi”.
    Una cosa la so pero’. Quando incontro uno di loro so esattamente chi ho davanti.
    Chieda scusa immediatamente al Sud.

  15. Stefania scrive:

    Peraltro vorrei che non ci abituassimo agli insulti, per cui le scuse devono arrivare.

  16. MIKE R.C scrive:

    http://www.ternimagazine.it/7055/cronache/grandi-notizie/il-volto-nascosto-della-storia-ditalia-austhwitz-macche-soldati-meridionali-deportati-e-sterminati-nella-fortezza-di-fenestrelle-in-piemonte.html

    “Chi non conosce la storia è condannato a riviverla”
    Tremonti è solo uno dei tanti frutti di ciò che ci è stato fatto in passato!LEGGETE IL LINK E VE NE RENDERETE CONTO!

  17. il ribelle scrive:

    mi ma stu tremonti nnavi curaggiu!!!!

  18. Arturo Paolo scrive:

    Non me ne vogliano i nostri politici (facendo qualche eccezione, esempio pdl Sicilia, mpa e Altri che si sono messi in testa un nuovo modo di fare politica nel guardare prima di tutto al territorio), ma una buona parte di ciò (cioè le baggianate, la mancanza di rispetto, la voglia di sopraffazione nei nostri confronti, forse anche razzismo, oggi la paura del sud che incomincia a ribellarsi, etc, etc.), è mancanza di Loro, in quanto negli anni passati prima e in quelli attuali ci sono nostri politici che non sono all’altezza di rappresentare un intero pezzo d’Italia (il sud), quindi politici contenti per la propria poltrona senza battere i pugni nei momenti giusti….e mi sa tanto….che di momenti giusti ce n’è sempre (basti vedere l’arroganza e la non cura del rispetto nei nostri confronti da parte della lega in passato e oggi da Tremonti). Cmq, come dice enzo poco valore avranno le scuse di Tremonti, tanto l’idea che hanno su di noi è sempre quella (e a noi poco ci interessa la loro idea positiva o negativa su di noi, in quanto noi abbiamo tutto e non ci mancano nemmeno le eccellenze intellettive), quindi forse è arrivato il momento (cari politici) di cambiare rotta, ma soprattutto per voi stessi per essere ben guardati un’indomani dalle vostre generazioni future con garbo e ammirazione.
    Forza sud, forza Miccichè
    Au revoir

  19. vasistas scrive:

    forza, forza …FORZA LA BANANA

  20. Arturo Paolo scrive:

    vasistas….”sta pigghiannu a focu”….vedi che ti sale la pressione, tranquillo che ormai il progetto per migliorare sud è partito, da più parti.
    Sempre
    au revoir

  21. Arturo Paolo scrive:

    Ah….dimenticavo….dicci a quale corrente appartieni della concorrenza, o meglio qual’è la poltrona che occupi in cambio del Tuo sostegno al nord.
    “Megghiu un Miccichè, chi centu…..”
    Sempre
    au revoir

  22. Arturo Paolo scrive:

    Ah….vasistas….senza offesa, ovviamente.
    Au revoir

  23. michele guerriero scrive:

    Caro Miccichè,
    Mi spiace per il Sud, ma non è con l’apologia a buon mercato che risolleveremo le sorti del notro Meridione. Certo dire che un qualunque assessore del Sud può essere un camorrista non è bello, ma dire che tutto il sistema meridionale è in default non è lontano dal vero. Ecco, io fossi in lei mi concentrerei su quest’ultima parte della dichiarazione di Tremonti.
    Cordialmente
    Michele Guerriero

  24. ANTIVASISTAS scrive:

    forza forza… sta banana!

  25. antonio (messina) scrive:

    Siamo fieri di un uomo come miccichè siciliano senza pel isulla lingua. Messina aspetta te ed io in particolare pronti a scendere in campo e lavorare per il bene della sicilia.

  26. Matteo (Milano) scrive:

    sono incredulo…con questi pregiudizi l’Italia non va avanti, spero si tratti di un malinteso. I problemi ci sono, ma si affrontano valorizzando le energie sane del paese. Lo sviluppo del Mezzogiorno è una priorità nazionale, che deve interessare anche al sistema economico del settentrione. Nord e Sud possono trovare insieme la strada politica per rendere l’Italia più serena e avanzata.
    Un caro saluto.

  27. vasistas scrive:

    boh!

  28. Salvatore scrive:

    Per come stanno oggi le cose, o meglio per come le hanno fatte diventare, lo sviluppo del mezzogiorno non è affatto una priorità nazionale. I motivi sono evidentissimi. Le imprese del nord hanno enormi vantaggi a non avere nessun tipo di concorrenza nel meridione, naturalmente tutto questo le porta ad avere facilità nel reperire manodopera specializzata dal sud Italia a buon mercato, e non solo, tecnici, amministrativi, insegnanti … Un altro grosso vantaggio è la mancanza di concorrenza. Ci vendono tutto, persino l’aranciata arriva da Pordenone (Oransoda), con il nostro grano duro fanno la pasta, ma le fabbriche, naturalmente non sono in Sicilia, si prendono i prodotti della nostra terra per qualche centesimo per poi rivenderci il tutto, bello confezionato, a prezzi altissimi. Il risultato che una Termini Imerese che chiude è un dramma inimmaginabile, lo schifo dei petrolchimici è una manna dal cielo, per i pochi privilegiati, tutti figli della clientela e della corruttela (gestita quasi sempre dai sindacati e in particolare dalla cgil) che riescono ancora a lavorare in Sicilia e che grazie ha un sistema chiuso riusciranno a farci lavorare i figli o i generi. Ma Tremonti in fondo è una brava persona, se non altro, perchè, a differenza di Berlusconi e dei suoi servi, le cose ce le dice in faccia.

  29. Stefania scrive:

    Ce le dice ora in faccia. Ce lo dice ora perche’ l’Italia come tutte le aziende sta fallendo e quindi non e’ piu’ tempo di parole ma di fatti. “Dolorosi ma necessari”.
    Ovviamente dolorosi per noi e necessari per loro.
    Speriamo la notte porti consiglio!

  30. vasistas scrive:

    ma state zitti!!! la politica clientelare del sud ha ucciso il sud, punto e basta

  31. NINO CIRRITO scrive:

    E’ la conferma, che dobbiamo andare avanti , per far nascere il PARTITO DEL SUD.

  32. [...] Contrario al pensiero dell’esponente politico si è già detto Gianfranco Micciché (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) secondo il quale Giulio Tremonti dovrebbe chiedere scusa per essersi comportato come un militante leghista. “Chieda – scrive sul suo blog Gianfranco Micciché riferendosi al Ministro dell’Economia –  scusa a quanti, assessori e non, fanno politica al Sud e la fanno onestamente, con passione, con dignità e grande senso di responsabilità. [...]

  33. Massimo scrive:

    Vasistas non ha ancora capito che la politica clientelare del Sud è funzionale agli interessi predatori del Nord. Gli sembrano due cose distinte e separate. Male per lui.
    Veniamo a noi. Al Sud “e” alla Sicilia, che io continuo a considerare affratellati ma distinti.
    Quello che dice Miccichè è sacrosanto, ma il coraggio, ci vuole il coraggio non solo le parole, perché al limite le parole diventano parole al vento.
    Bisogna “tagliare il cordone ombelicale”. Bisogna abbandonare il PDL rischiando di perdere (momentaneamente) qualche bempensante che non capirà (ma come si uniscono con la sinistra? non capendo che non è “con la sinistra nazionale e nordista anch’essa” che ci si unisce, ma con le forze autonomiste e meridionaliste di ogni orientamento, “anche” di sinistra quindi).
    Se non si esce allo scoperto non si va da nessuna parte.
    L’Italia è finita! Prendiamone atto e,finché ne resta qualcosa, difendiamo gli interessi del Mezzogiorno con una forza politica separata; dopodicché prepariamo il futuro.
    Non possiamo continuare all’infinito a farci derubare dal Nord, a farci vendere pure i lacci delle scarpe, a farci comprare il nostro lavoro gratis (vedi agricoltura), a farci sputare in faccia, e…soprattutto… a farci imporre una classe politica di mafiosi e facce di culo che hanno scambiato le nostre regioni, i nostri enti locali, per comitati d’affari in cui svendere il territorio ai soliti nordisti in cambio di qualche favore personale.
    Se vogliamo svoltare lo dobbiamo fare veramente.
    L’ora della “fronda” è finita.

  34. Salvatore scrive:

    Bravo Massimo, lo spirito è proprio questo, e gente come l’on. Miccichè, che fino ad ora solo a parole, porta avanti i nostri interessi, potrebbe essere il vettore. Non è momento di destra o di sinistra, stiamo andando a fondo, ma non ci stiamo andando da soli. Noi abbiamo lavorato, abbiamo studiato, anche la notte, ci siamo specializzati, impazziamo per la voglia di fare, ma troviamo un sistema chiuso, bloccato. I colleghi del nord Italia, in qualunque campo, ci dicono che siamo mafiosi, assistiti, clientelisti, ci ridono in faccia dicendoci che per risolvere tutto questo noi, e solo noi, dovremmo essere capaci di spostare le montagne. E lo fanno dall’alto, dalla parte di chi ci comanda, di chi sta bene.

  35. ANTIVASISTAS scrive:

    parliamo parliamo di cultura politica del Sud… il becero nordismo ha ucciso il sud

  36. ANTIVASISTAS scrive:

    …punto e virgola!

  37. CS scrive:

    Tutto il Sud deve collaborare se vuole rialzare la testa e tornare ai fasti del passato, per ritornare a quel 1860 che vedeva il Regno delle Due Sicilie primeggiare economicamente in Italia.

    In merito agli internati di Fenestrelle sono saltati fuori i primi nomi siciliani.Uno è di Valle d’Olmo(PA), uno di Castelvetrano, uno di Termini Imerese.

    Spero che un giorno le amministrazioni comunali di queste città onoreranno questi martiri della libertà.

  38. Salvatore scrive:

    E il mio concittadino, Salvatore Aldisio, che, in verità, tanto ha fatto per la sua città, ha svenduto l’autonomia siciliana, quella vera, e non uno statuto speciale che è solo diventato una palla al piede, per un ministero.

  39. honhil scrive:

    Le regioni meridionali indubitabilmente sono e sono state delle macchine mangiasoldi. Istituzioni fameliche che per mantenersi in piedi divorano se stesse e tengono a stecchetto le relative popolazioni. Quelle parte di popolazione, ovviamente, che non dipende da questa e quella regione o da uno dei mille e un carrozzone che ad esse fanno capo. Però queste piante dei tanti privilegi, sotto i cui rami munifici trovano riparo e dipendenti e gli eletti dal popolo, nessun politico locale ha mai pensato seriamente di potarle, anzi ha continuato a chiedere acqua al governo centrale per poterle innaffiare. L’accetta, si sa, è nemica del clientelismo. C’ è pure da dire che, storicamente, mentre la parte alta dello Stivale progrediva uniformante potendo sempre restare attaccata alle mai avare mammelle dello Stato, al sud andava soltanto l’ illusione di un traguardo non facile da raggiungere, ma possibile. A dirlo, non sono i meridionali, ma gli indici economici e produttivi (anche quelli civili, scuole, biblioteche, ospedali e autostrade e ferrovie). Tuttavia è bene ricordare al Ministro Tremonti che i punti cardinali non sono stati mai delle barriere ferma corruzioni, perché se così fosse saremmo ancora nella prima repubblica e non alle prese con la quasi seconda tangentopoli. Perché, al di là e al di qua della semantica, un’altra cloaca di vaste proporzioni ancora una volta è stata scoperta nel settentrione.

  40. marcella scrive:

    Intanto per cancellare la vergogna degli ATO ci sono voluti i leghisti…….Miccichè smuoviti!!!!!

  41. BART scrive:

    Ato rifiuti e Ato idrici “incubo piacevole” dei politici siciliani, depennato dalla Lega sotto gli occhi di tutti, anzi con il voto delle “palette”. Gianfranco o ci muoviamo o la Lega Nord diventa Lega Nazionale. Orgoglio del sud alzati.

  42. Alosio scrive:

    6 Direttori Generali esterni che costano alla regione siciliana 2.000.0000 di euro annui, il curriculum dei quali è ricco di storie con politicanti e politici vari, la cui professionalità è pari ad una maestrina d’asilo,un governo Lombardo che predica bene e razzola male, e t’ù Gianfranco che ti fai parte diligente di grossi proclami, ma che con il nostro bene amato governatore, state immobilizzando la Sicilia, facendoci rimpiangere le nefandezze Cuffariane, questo è il vero DEFAULT,

  43. marcella scrive:

    I direttori esterni,intanto,sono 9 e poi perchè offendere le maestrine d’asilo che qualche cosa fanno per aiutare il prossimo…….invece i direttori?

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