Videopost: Gianfranco Miccicchè sul nucleare

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25 Commenti a “Videopost: Gianfranco Miccicchè sul nucleare”

  1. Arturo Paolo scrive:

    On.le Miccichè (intanto buon giorno), certo bisogna calcolare tutto, i pro e i contro, quindi se quelli a favore della Sicilia superano quelli contro non vedo il motivo perchè gli alleati non debbano cambiare idea sull’essere contrari al nucleare, quindi bisogna essere sono ottimisti che il buon senso prevarrà su tutti, anche perchè questa alleanza già ha dimostrato di voler il bene della Sicilia.
    Au revoir

  2. Arturo Paolo scrive:

    E’ giusto e doveroso intervenire On.le sul fatto gravissimo che è successo al peschereccio “luna rossa”. Tutto è finito nei migliori dei modi ma da quanto si è appreso dai protagonisti i cari libici facevano sul serio, quindi oggi se le cose andavano diversamente potevamo piangere ingiustamente (perchè non ci sono motivazioni a favore dei libici su tale vicenda) dei concittadini Trapanesi che andavano a lavorare.
    Au revoir

  3. Salvatore scrive:

    Gli interessi di Eni ed Enel rappresentano uno degli strumenti principali, per i politici, per potere fare affari e clientela, a discapito dei cittadini onesti che si devono arrangiare in uno stato che garantisce sempre meno stato sociale in rapporto ad un regime fiscale insostenibile. La Sicilia dal punto di vista energetico è autosufficiente, ma lo è veramente non come vanno dicendo Brunetta e Zaia in Veneto. A cominciare dal petcoke bruciato e poi respirato dai gelesi (io sono di Gela e mi suona strano sentire parlare di demagogia chi potrebbe cercare di impedire immediatamente questo crimine, e certamente non lo fa), alle varie centrali termoelettriche, ai nuovi parchi eolici, agli impianti di fotovoltaico che si stanno cominciando solo ora a realizzare (pensate che Berlino, dove il sole si vede raramente, produce il 26% del proprio fabbisogno energetico con fotovoltaico e eolico) la Sicilia oggi non ha bisogno di centrali nucleari, non ha bisogno di scorie da smaltire, non a bisogno di nuovo fumo negli occhi per giustificare le risorse che non giungono e che vengono dirottate in nuove pedemontane, in nuove ferrovie e in nuove infrastrutture del nord Italia che si arricchisce ulteriormente a discapito dei siciliani. Io da gelese sogno che mia figlia possa andare all’università a Catania o a Palermo con un treno (ovviamente elettrificato e a doppio binario), sogno che l’industria del turismo che deve crescere e svilupparsi non muoia per la mancanza di infrastrutture e per dei nuovi petrolchimici o delle centrali nucleari di cui non abbiamo assolutamente bisogno.

  4. salvo scrive:

    senza nessuna offesa ma lei di nucleare ne sa zero, se mi dice il nucleare di 4 generazione come sta facendo l’America allora le posso dare ragione ma l’Italia vuole utilizzare quella di 3 generazione e de impensabile mi dica dove si mettono le scorie nucleari, e in piu la Sicilia e classificata terra sismica.solo dei pazzi costruirebbero una centrale nucleare in Sicilia. quindi e meglio investire nell’energia a idrogeno creare macchine a idrogeno dove l’inquinamento e zero,mi chiedo come mai non si fa.Solo per un motivo i Soldi, e mi fermo qui per non dire dove vanno a finire.quindi si informi meglio sul nucleare quello di 3 generazione ormai e obsoleto e inquinante per le scorie nucleari. La saluto on,Gianfranco micciché non me ne voglia.

  5. honhil scrive:

    Sempre fermi nel non fare. Con un unico solo scopo, evitare che l’economia isolana possa decollare. Del resto, per certi nostri politici questo è il solo modo per potere continuare ad avere una un’enorme massa di disoccupati o sottooccupati da cui pompare voti e restare a galla. Consapevoli che solo la necessità del miraggio di un lavoro continuativo possa mantenere il via vai della solita folla dalle loro segreterie. Esportiamo tecnologia e manodopera all’avanguardia in questo campo, siamo circondati da centrali nucleari dalle quali compriamo a caro prezzo l’energia di cui abbiamo necessità, in caso di inconvenienti saremmo inesorabilmente raggiunti da quelle radiazioni forse in quantità superiore alle popolazioni che quelle zone abitano, perché saranno i venti che spireranno in quel momento a determinare l’inquinamento radioattivo, tuttavia unanimemente i nostri rappresentanti all’Ars, per interesse di sopravvivenza politica, sfruttano la paura che viene dalla parola nucleare, per continuare ad affamarci.

  6. Salvatore scrive:

    Poichè in molti comuni siciliani manca l’acqua potabile nei rubinetti (e all’inizio del secolo c’era), visto che non abbiamo strade, non abbiamo ferrovie all’altezza di una regione moderna aguzziamo l’ingegno e risolviamo tutti questi problemi spendendo miliardi e miliardi di euro (la cui maggior parte va nelle tasche dei soliti noti) costruendoci una bella centrale nucleare per le esigenze delle industrie del nord (ma tanto da ora a vent’anni, quando sarà eventualmente pronta di Termini Imerese ce ne saranno molte altre). Questa è un’altra trovata per non fare proprio niente proprio come il ponte sullo stretto. Ci danno un’argomento di cui discutere e nel frattempo nel nord Italia si fanno veramente le cose e non certo le centrali nucleari. Si siamo il partito del non fare ….. gli sbagli.

  7. SANTINO scrive:

    Onorevole,
    ci puo’ parlare di GLOCALIZZAZIONE ?
    di come sia possibile l’attuazione nel nostro territorio.
    Se non conosciamo le basi di una economia locale,inserita nel globale,…ma di cosa stiamo parlando ?
    Ma ci rendiamo conto che il sistema di mercato è cambiato ?
    I giapponesi lo sanno da un ventennio.
    Basta con politiche ridicole,destra v/s sinistra.
    Il nucleare puo’ essere necessario se c’e’ una economia ,prima locale ,poi regionale ,poi nazionale ed infine globale, che ottimizzi il mercato.
    Trovo giusto l’intervento di Salvatore ;nucleare senza acqua,senza infrastrutture ? per dare energia a chi?
    Caro Onorevole , Lei è ed è stato nel Suo precedente lavoro,una persona che è introdotta e conoscitore di logiche di mercato, secondo me Lei dovrebbe impiantare il Suo modo di fare politica , o se vuole la Sua politica , nel portare a conoscenza ,nel covincere il nostro popolo siciliano ,di quello che la “location” offre,qualificare il prodotto,ridurre i costi (infrastrutture),inserirsi in un circuito globale,rispondendone nelle esigenze.
    Mi scusi,ma parlare di nucleare,cosi’ ..a timpulata…

  8. lino scrive:

    orimi scricchiolii tra Miccichè e Lombardo…ahiahiahaiajhi

  9. lino scrive:

    primi scricchiolii…ahi ahi ahi

  10. Giovanni scrive:

    Sono davvero molto sorpreso dal tuo essere daccordo con il nucleare e decisamente in positivo perchè poi diciamoci che sarebbe molto più facile dargli contro al nucleare , momenti difficili occorrono scelte drastiche un taglio netto verso la vecchia politica del no a tutto !!
    1 Mi domando quanti posti di lavoro porterebbe ?
    2 Che sviluppo industriale avrebbe una zona nucleare ?
    3 Ma poi quale rischio ci ha evitato la scelta del no al nucleare del passato ?
    tanto lavoro tanto sviluppo

  11. Giovanni scrive:

    Sono davvero molto sorpreso dal tuo essere daccordo con il nucleare e decisamente in positivo perchè poi diciamoci che sarebbe molto più facile dargli contro al nucleare , momenti difficili occorrono scelte drastiche un taglio netto verso la vecchia politica del no a tutto !!
    1 Mi domando quanti posti di lavoro porterebbe ?
    2 Che sviluppo industriale avrebbe una zona nucleare ?
    3 Ma poi quale rischio ci ha evitato la scelta del no al nucleare del passato ? le risposte ovvie
    tanto lavoro tanto sviluppo e molte più centrali sparse in Francia molto più vicino della Cernobyl !! allora basta a no a tutto basta alla vecchia politica !!
    Grande Gianfranco !!

  12. Salvatore scrive:

    Ma sappiamo, anche, che Scaiola e company, quelli che vanno dicendo in giro che hanno a cuore gli interessi del mezzogiorno (è facile capire perchè lo dicano) hanno scelto come sito il territorio di Palma di Montechiaro. A quattro passi dalla valle dei templi. Lo capisco Scaiola, penserà che appena i potenziali turisti sapranno di questa scelta, andranno al mare ad Alassio, in Liguria, porteranno economia da quelle parti e almeno una zona della Sicilia è tagliata fuori dall’unica speranza che gli rimane. Il turismo.
    La centrale, poi, a Palma non ha senso. In Francia, nella stagione estiva, mettono le centrali in stanby perchè improduttive, queste temperature, in Sicilia, si hanno nella maggior parte dell’anno. Il terremoto di San Giuliano di Puglia ha lanciato un messaggio molto chiaro per quanto riguarda il rischio sismico, e sopratutto nelle zone limitrofe a quelle a forte rischio sismico come è la provincia di Agrigento. Il sospetto è che si sta innescando il solito meccanismo che mira a fare arricchire alcune soggetti nella fase di progettazione e realizzazione, per poi lasciare ai territori, offesi e vilipesi, la solita cattedrale nel deserto con disastro ambientale allegato.

  13. il ribelle scrive:

    Miccichè…si nucleare!!

  14. Salvatore scrive:

    Invece di affrontare lo scandalo della crisi dell’agricoltura e l’insensata crisi dell’agroalimentare stiamo qui a parlare del nulla. Sono questi i veri problemi dell’economia siciliana. I nostri prodotti vanno sulle tavole di tutta l’Italia, ma chi è che gode degli introiti di questa enorme industria? Non certo l’economia siciliana. Mi piacerebbe che l’onorevole Miccichè ci dicesse perchè si permette ancora oggi che qualsiasi prodotto della nostra terra, la lascia a prezzi ridicoli (parliamo di 0,1-0,2 euro per un Kg di pomodorino mandato non si sa perchè in Campania, nel Lazio o in Lombardia, per essere impacchettato e rispedito alle varie esselunga o ipercoop dove lo troviamo a 3-4 euro al Kg) per poi essere rivenduto a prezzi ben più alti in tutta Italia e anche nel nord Europa. Cosa c’è dietro tutto questo? Perchè non si permette, facilmente, agli imprenditori siciliani di avviare attività al servizio del turismo (ristoranti, alberghi, …) mentre le grosse lobbies del nord vengono a costruire villaggi turistici come e quando vogliono alla faccia di vincoli che vengono fatti valere ad arte. Perchè nei territori dove ci sono le mulrinazionali o l’Eni, o l’Enel, non si permette che nascano delle alternative ai loro ecomostri (Io ho l’esperienza di Gela dove, ad arte, sono stati apposti dei vincoli sic e zps tutto attorno allo stabilimento petrolchimico, in zona D, destinazione d’uso industriale del PRG, la dove erano stati fatti importanti investimenti per nuovi lotti industriali e dove sussistevano discariche industriali abusive di vecchia data e non c’era più traccia di flora o fauna da tutelare da decenni, bloccando di fatto la nascita di nuove aziende, alternative allo stabilimento, per un ventennio)

  15. stefania scrive:

    In linea di principio non sono contraria al nucleare perche’ capisco che e’ necessario, cosi’ come e’ necessario incentivare forme pulite di energia quale quella solare.
    Tutto e’ necessario, come e’ necessario anche un buon trasporto merci su rotaie in Sicilia.
    Apprendo infatti che Trenitalia/RFI stanno operando un piano di dismissioni per la Sicilia.
    Del resto come ha detto l’amministratore delegato competente per RFI “Non si puo’ continuare ad investire e perdere al Sud quando al Nord con l’alta’ velocita’ si guadagna”. Ed in effetti il piano di rientro (abbandono della Sicilia) e’ in parte riuscito con una riduzione delle perdite di oltre il 50%.
    Ci hanno spiegato che questa dismissione e’ pienamente legittima perche’ rientra nelle “liberalizzazzioni” imposte dalla normativa europea.
    Invero non e’ cosi’ e non credo lo possano fare, infatti negano verbalmente di farlo ma gia’ dal 10.1.2010 mi risulta che il trasporto merci dalla Sicilia al resto d’Italia abbiano subito alcuni stop significativi, sintomatico di un piano oramai in fase di attuazione.
    Dovrebbero invero ricordare i vari amministratori come si siano fatti “fregare” dalle compagnie aeree posto che nei tempi passati e per molto tempo si poteva prenotare persino una intera carrozza a costo zero o con un prezzo irrisorio, di modo che i treni erano vuoti e perche’ comunque prenotati non era piu’ possibile acquistare nuovi biglietti.
    Treni completamente vuoti e persone indirizzate sugli aerei.
    Del tutto illegittimamente oggi pero’ ripianano le perdite sempre in danno alla Sicilia, ed al Sud.
    Ovviamente quindi io sono contraria al nucleare e per due motivi, il primo e’ che se dobbiamo camminare sullo “sceccarello” mi piacerebbe che lo facesse tutta l’Italia, ed il secondo perche’ non vorrei che per noi siciliani l’unico impiego utile per questa energia sia quello di un collettivo ellettroshok per continuare a non vedere e a non capire.

  16. Massimo scrive:

    Questo Post, purtroppo, dimostra che Miccichè o non ha buone competenze in materia di energia e non sa che in Sicilia l’energia elettrica si può produrre a minor costo e minor impatto ambientale che con il nucleare, o è … permeabile … ai soliti interessi colonialisti del Nord Italia. Se fosse vera questa seconda ipotesi il suo sicilianismo sarebbe inaffidabile e di facciata.
    Sogno una Sicilia che non sia per la classe politica soltanto una terra dove fare grandi affari, grandi speculazioni ai nostri danni (dai mega-inceneritori, al ponte, alle centrali nucleari, etc.) che alla fine lasciano forse qualche briciola e tante macerie.
    Non posso sognare?
    Purtroppo non trovo ancora il referente politico di questo sogno. Pensare che possa essere il PDL Sicilia, con queste prese di posizione, mi pare davvero difficile.

  17. Arturo Paolo scrive:

    On.le Miccichè, da segnalare due iniziative di questi giorni;
    -l’On. Catanoso (Acese) pdl ex an con Altri (Pogliese pdl ex an), hanno fatto nascere un giornale/rivista dal titolo “Meridione” (se non erro, cmq dagli interessi del sud), in più vogliono formare un vero dibattito con la gente anche attraverso un sito, da quanto si è capito;

    -il rettore dell’università di Enna Salvo Andò sta portando avanti un’iniziativa a favore del “Mezzogiorno” invitando la gente comune (famiglie, giovani e Altro) ad affrontare attraverso una sana informazione ciò che è buono per il nostro territorio e ciò che è male per farlo crescere e quindi migliorarlo.

    Da ciò si percepisce la voglia sempre più di mettere al primo posto il territorio nel futuro delle iniziative e della politica stessa.
    Au revoir

  18. johnnie walker scrive:

    Si al nucleare no alle raffinerie e allo sporco nero petrolio

  19. Massimo scrive:

    E allora quando avremo chiuso le raffinerie e dotato ogni condominio e ufficio pubblico di pannelli solari per l’autoproduzione di energia elettrica ne riparliamo.
    Mi sa che invece ci teniamo questo e quello.
    La Sicilia è in surplus energetico, quindi se investe dev’essere solo per risparmiare sulla bolletta, non per la domanda che è insufficiente. Ma la bolletta elettrica (c’è un’indagine dell’antitrust in corso) in Sicilia sarebbe alta perché i soliti noti (Enel e compagni) restringono l’offerta per tenere alto artificialmente il prezzo. Quindi la Sicilia ha bisogno di produzione più diffusa e di più concorrenza, non di regalare all’Enel un altro ecomostro per produrre l’energia che serve al Nord, lasciando in Sicilia le scorie, svendendola al Nord, portando a Roma (a metà strada) sia i profitti che i tributi sul prodotto energetico, magari assumendo 50 o 100 negretti locali e dicendo loro “siete contenti?”.

  20. Stefania scrive:

    Senza considerare poi che l’energia sara’ dell’ “Italia, amore mio” ma le scorie saranno tutte siciliane e sicuramente vista la capacita’ organizzativa che ci caratterizza (e varie infiltrazioni mafiose nella gestione degli appalti di smaltimento), quando vedremo spuntare arance verdi con la forma del cetriolo (la scelta dell’ortaggio non e’ casuale) alla richiesta di aiuto a livello nazionale ci sentiremo rispondere a gran voce: “Terroni, l’avete voluta la bicicletta… pedalate e andate a lavorare.”.

  21. vasistas scrive:

    mah!!!

  22. SANTINO scrive:

    A Bellolampo,localita’ dove avviene la discarica dei rifiuti di Palermo e parte della provincia,il PERCOLATO ha inquinato il sottosuolo,arrivando alle falde acquifere del sottostante fiume Celona.
    Indagine della magistratura per disastro ambientale.
    Adesso ci sara’ uno scaricabarile,è tutto si affumera’.
    Il Percolato..figuriamoci le scorie.
    Il nucleare in Sicilia,con le teste che ci ritroviamo…

  23. Salvatore scrive:

    A Gela si estrae petrolio da cinquant’anni. Che beneficio ne hanno le popolazioni locali? Un bel niente, i posti di lavoro, posti di lavoro dove si muore di tumore e non soldi regalati, sono pochissimi, niente di fronte ad un disastro ambientale senza paragoni. Adesso, noi che energia ne produciamo più del nostro fabbisogno, noi che non abbiamo centrali nucleari a qualche centinaio di chilometri come ce l’hanno in Piemonte, ci facciamo fare una bella centrale di terza generazione, prendendo per il culo un po di siciliani, per dimostrare che la Sicilia ancora una volta è una colonia dei plenipotenziari del nord. E i nostri Schifani, Alfano, e forse anche lei onorevole Miccichè, potrete continuare a farvi le vostre vacanze alle Maldive insieme ai vostri figli, ai vostri parenti e ai vostri amici.

  24. Gioacchino scrive:

    Mi scusi, onorevole, ma lei non si era dichiarato alleato di Lombardo e amico dei siciliani?
    No, perché a questo punto non capisco più…

  25. AVVOCATI CORAGGIOSI scrive:

    LA POLITICA E L’ESERCIZIO DI GOVERNO NELL’INTERESSE DELLA COLLETTIVITA’

    Di recente il Procuratore Nazionale Antimafia Grasso, intervenendo ad un convegno su “colletti bianchi e mafia”, a proposito delle liste compilate dai partiti per
    le elezioni, ha auspicato che siano preventivamente adottate delle soluzioni per evitare che coloro che sono già considerati nell’ambiente con contatti
    cosiddetti “indecenti” vengano candidati alle elezioni, locali o nazionali.
    Grasso ha anche evidenziato che “bisognerebbe trovare una legge in grado di impedire l’accesso alle candidature a chi ha determinate pendenze,
    pur nella presunzione di innocenza che prevale…” e che “sarebbe opportuno aspettare che la situazione personale del candidato venisse risolta…”.
    Ma purtroppo la questione morale non sembra interessare la classe politica siciliana.
    Eppure è normale credere che in una società sana solo persone dotate di un alto senso della moralità, oltre che di specifiche capacità, possono servire
    il bene comune.
    Invece chi ricopre incarichi istituzionali non di rado sembra agire senza l’attitudine a comprendere i problemi della società e molto spesso agisce
    fuori dall’etica e dall’onesta’.
    Il soggetto politico sembra spesso perseguire un interesse personale, quello cioè di portare avanti la sua carriera politica intesa come “un lavoro”.
    L’attività politica non appare percepita come un impegno ulteriore, oltre la propria attività lavorativa, ma come l’opportunità di migliorare la propria
    condizione economica e sociale.
    E così accade che il politico è attratto dalla logica degli affari e dello scambio dei favori, piuttosto che amministrare per il bene comune.
    In tal modo la politica non risolve i problemi della collettività e provoca un danno grave alla società che si disgrega e perde la bussola.
    Per questo ci sentiamo di condividere il pensiero del Procuratore Grasso che è intervenuto apertamente sul problema della questione morale.
    Non vogliamo che chi ci rappresenta abbia dei procedimenti penali pendenti, sia sottoposto ad indagini o abbia a che fare con logiche
    affaristico-clientelari.
    Non vogliamo che chi si candidi a rappresentare la collettività ed a ricoprire importanti incarichi istituzionali sia sottoposto ad indagini giudiziarie
    o peggio ancora faccia uso di droghe.
    La politica non è un lavoro ma un lucido impegno nell’interesse della collettività.

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