LA CROCIATA ANTI CORRUZIONE

dollari

Si fa un gran parlare in questi giorni di corruzione, soprattutto per i fatti di cronaca giudiziaria, verificatisi di recente. E come sempre si commette, a mio avviso, l’errore di specularci sopra, di fare barricate ideologiche e d’appartenenza, come se la corruzione fosse etichettabile, come se le mazzette avessero un colore politico.

La corruzione riguarda tutti, è un’erba velenosa che attecchisce nella commistione tra malaffare e mala politica. Quindi, se davvero c’è la volontà di affrontare questo problema (che fa del nostro Paese uno dei più corrotti al mondo e che andrebbe pertanto visto ed affrontato come un problema bipartisan) occorrerebbe anzitutto sotterrare l’inutile ascia della guerra tra le parti ed essere univoci nel trovare soluzioni. Come quelle che certamente il nostro Governo cercherà nel prossimo CDM, attraverso un ddl, che auspico possa poi trovare ampio riscontro in tutto l’arco parlamentare. Trovo, al contario, pernicioso portare lo scontro politico anche su questo terreno, mischiandovi altre e diverse questioni, da sempre zoppi cavalli di battaglia della Sinistra. Capisco che possa dar fastidio ai nostri avversari un’azione governativa forte su di un tema fortemente sentito dalla gente, specialmente se ciò avviene  in periodo di campagna elettorale; dovrebbero, tuttavia, comprendere quanto la corruzione mini pesantemente la competitività di un Paese e darci quindi una mano, anziché spendersi in dichiarazioni di facciata, studiate a tavolino per limitare i danni, cioè per arrestare quell’onda di consensi e di fiducia in Berlusconi, che minaccia seriamente di travolgerli, anche questa volta.

Lo stesso concetto vale per le altre componenti e forze, che ogni giorno sembrano scendere in un’arena, pronti a sbranare per non farsi sbranare, più che impegnarsi, ognuno per il proprio compito e ruolo, a rendere il Paese migliore. Sindacati, industriali, magistrati, giornalisti, uomini della finanza, della cultura e delle istituzioni: tutti attori, in un modo o nell’altro, di un sistema che è anche moralmente corrotto, perchè costellato da tanti singoli microcosmi, di fatto antisistemici e spesso aspramente confliggenti tra loro.

Contro la corruzione, invece, siamo tutti tenuti a fare sistema, a fare, ognuno, la nostra parte, sostenendo, con azioni e atteggiamenti positivi, questa nuova crociata anti corruzzione, che il mio Governo intende portare avanti, perchè è il Paese che gliela chiede.

Gliela chiede perchè è stanco di vedere imprenditori senza scrupoli lucrare coi suoi soldi, scalare montagne di denaro pubblico e fare affari con associazioni criminali, mentre la gente onesta non arriva a fine mese o va in cassa integrazione o perde il lavoro. Gliela chiede perchè è stanco di eleggere politici (d’ogni luogo, colore e grado) che appena possono si rivelano delle puttane di Stato che abusano del potere che è stato loro delegato. Gliela chiede e pretende di avere delle risposte; e se ne frega di tutto il contorno inutile e chiassoso, delle opposte prese di posizione, delle illazioni di parte, della sterile dialettica politica, se ne frega se un quotidiano è a favore e l’altro contro, di chi parteggia per chi …

Il Paese vuole semplicemente e legittimamente delle risposte. Noi gliele daremo, senza fronzoli e teorie stereotipate da politichese di facciata, ma mettendo concretamente mano al sistema degli appalti, migliorando i metodi di selezione della classe politica, inasprendo le pene per chi ruba ed impegnandoci, più di quanto non stiamo già ben facendo col Ministro Brunetta, nel rendere la Pubblica amministrazione più efficiente e trasparente.

Il Paese, però, tenga bene a mente che questo Governo, a cui chiede e dal quale giustamente pretende la crociata anti corruzione, è un Governo liberale e democratico nel senso più stretto del termine. Ciò vuol dire che la nostra sarà una crociata condotta con le armi della legislazione costruttiva e dell’azione politica positiva e non, invece, a colpi di avvisi di garanzia, manette facili stile Tangentopoli e intercettazioni a tappeto: queste sono cose degne di uno Stato di polizia, che non ci appartiene, non rientra nella nostra cultura, non trova alcun riscontro nel nostro modo di pensare e di agire.

Noi siamo convinti che il primo indispensabile passo verso l’anti corruzione sia proprio preservare la tenuta democratica dello Stato. In fondo, è quello che facciamo da più di quindici anni ormai!

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25 Commenti a “LA CROCIATA ANTI CORRUZIONE”

  1. salvatore scrive:

    Provate a parlare di tenuta democratica dello stato, o come ha detto Scaiola di destabilizzazione, agli operai di Termini Imerese, a quelli dei call center, ai parenti di quelli che si sono suicidati perchè hanno perso il lavoro. Ai precari della scuola, che si possono definire, ormai, disoccupati a tutti gli effetti, andategli a dire, dopo lauree, specializzazioni e corsi vari, come a fatto Sacconi, che possono andare a sostituire gli extracomunitari a Rosarno. Parlate di tenuta democratica? L’attuale governo, leghista e fascista, sta distruggendo lo stato, delegittimando le istituzioni e oggi sta difendendo i corrotti.

  2. SANTINO scrive:

    Onorevole,Lei parla di corruzione,ma non sarebbe meglio prima parlare di moralizzazione.
    Lei parla di famiglie che ,finanziariamente,non arrivano a fine mese.Si è chiesto perche’.
    Si chieda perche’ il costo dell’acqua è raddoppiata,perche’ questa nuova societa’ che nel consiglio del..ha deciso di….Senza curarsi se la gente ce la fa a pagare.
    Ritiene Lei morale che pur essendo aumentaton il costo della Tarsu del 75%,non si riesce a dare un discreto servizio,ed il cittadino non ha nessuna arma per difendersi,perche’ se non paga,verra’ perseguito.
    La corruzione.Prima c’erano i corrotti,ma le cose si facevano,adesso si prendono le mazzette,fanno apparire che e’stato fatto un acquisto,ma nei fatti non è stato acquistato nulla.
    Noi ci sentiremo fra 250 anni,e parleremo sempre dello stesso problema.
    Ed allora,a mio avviso di semplice tartassato,INASPRIRE le pene,del tipo sequestro dei beni,come dire “ncucciasti” ora sono uccelli amari.
    Andare a filtrare possibili candidati,in un partito,è una fesseria. Se Lei candida me,dopo le dovute informazioni nelle quali risulto persona retta,chi Le dice che una volta che ho il piatto davanti,non gratti anche io.
    Allora Regole,punizioni,e..fuori da ogni partito.
    La voglio bene…e mi permetto di sfogare perche’ so che Lei è una persona molto sensibile ed umana.

  3. NINO CIRRITO scrive:

    La corruzione e il malaffare, si combatte, con regole di trasparenza,con lo snellimento delle procedure di accesso agli atti, con la facilitazione delle autorizzazioni, con regole e norme di partecipazione alle gare pubbliche, trsperti non contorte e farraginose, dove la discrezionalità, produce connivenze e mlaffare.
    Ma la vera lotta, la si fà, volorizando le persone oneste, trasparenti e che lavorano per il bene comune. E’ combattendo tutti coloro, che utilizzano, posizioni di potere, ad uso econsumo di pochi e della proria tasca.
    Il malaffare non ha colore politico. Combattiamolo a 360 gradi. Per una Italia e una Sicilia, migliore, traspente e pulita. Su questa strada, ti saremo sempre accanto. Pronti a sotenerti in questa battaglia di pulizia e tasparenza

  4. vasistas scrive:

    da che pulpito ….

  5. Per combattere la corruzione non basta inasprire le pene, bisogna modificare le regole sugli appalti pubblici.

    Gli ultimi avvenimenti di cronaca hanno portato alla ribalta il tema della corruzione, nell’ambito degli affidamenti pubblici, e tutti, all’unisono reclamano punizioni esemplari per chi viene colto con le mani nella marmellata.
    I processi mediatici impazzano sui media, la popolazione inneggia alla forca… Il Presidente Berlusconi ha deciso, finanche, di emanare un provvedimento “ad hoc”, inasprendo le pene per i corrotti ed i corruttori.
    Tutto condivisibile, ma come fare per prevenire veramente il fenomeno?
    Siamo sicuri che aumentando le pene, la corruzione diminuisca?
    Siamo certi che lo Stato possa riuscire a monitorare e controllare tutti gli affidamenti pubblici?
    Che ruolo hanno tutte le Autorità di Vigilanza oggi presenti nel nostro ordinamento costituzionale?
    Ritengo che il solo aumento delle pene non produca alcun effetto, se non quello di alimentare il mercato della corruzione, innalzando vertiginosamente le percentuali delle mazzette, essendoci ovviamente più rischi da parte del corrotto.
    Il problema può essere combattuto e stanato cambiando le regole che oggi sono utilizzate per l’affidamento di appalti di Lavori, Servizi e Forniture.
    Evitare che i Dirigenti ed i Funzionari Pubblici (in quanto sono loro i veri padroni in Italia) possano condizionare l’affidamento di un appalto e semplice….

    Qui puoi leggere il seguito del mio pensiero:
    http://sergiopassariello.blogspot.com/2010/02/per-combattere-la-corruzione-non-basta.html

  6. SANTINO scrive:

    Stavo per bere l’acqua,in un bicchiere trasparente.
    Mi sono messo in controluce ed ho visto dentro :
    1) il presidente ed il cda di ATO 1
    2) il presidente ed il cda di AMAP
    3) il presidente ed il cda di APS spa (chi min..a è?)

    “VIVISSI,sig Santino,VIVISSI a saluti nuastra”
    CCi sputavu,ed ho buttata l’acqua.
    Ho riguardato dentro il bicchiere,sentendomi dire:
    ” Bravo,ora paga u canone fognatura e depuratore”
    Pero’ na ssuddisfazione ma livavu.
    Per non morire di sete ivu a funtana,ma nel tombino sentivo :HA HAHA HAHA HA

  7. ciccio scrive:

    Ci sono temi in politica che dovrebbero essere affrontati con unità d’intenti e di obiettivi da parte della classe politica, ma purtroppo l’opposizione nel nostro paese pensa solo a denigrare, criticare e stigmatizzare l’operato del governo a priori…critiche preconfezionate e precostituite…se avessimo un’opposizione più seria e responsabile le cose nel nostro paese e soprattutto nella nostra regione (dove all’opposizione abbiamo una parte del partito..chiaramente la peggiore) andrebbero motlto meglio..

  8. ciccio scrive:

    Picciotti abbiamo scoperto che vasistas è l’unico essere umano che popola questa terra ad essere onesto, leale, corretto, perspicace, bravo, buono e intelligente….
    vasistas va scassaci la m….sarai così intelligente da capire senza bisogno di completare la frase….

  9. Salvatore scrive:

    Se in italia avessimo un governo serio e responsabile, visto che nei limiti della costituzione con un centinaio di voti in più in parlamento può fare quello che vuole, che si occupi dei problemi della gente, come il lavoro e il meridione abbandonato a se stesse, le cose andrebbero molto meglio. Certi discorsi li può fare solo chi sta bene, chi gode di privilegi o dei favori della casta. Tenete conto che in Sicilia c’è gente che per prendere una laurea in lettere, in filosofia o in matematica, ha studiato la notte e lavorato di giorno, l’unico sbocco occupazionale per loro è l’insegnamento, adesso, non la Gelmini che è solo un fantoccio, gli si dice che è stato tutto inutile, che faranno classi con 50 alunni, che i ricchi manderanno i loro figli alle scuole private, e tutti gli altri che si arrangino. Quello che c’è veramente di poco serio oggi è questo governo.

  10. lino scrive:

    Di corruzione simuore…muore un intero paese. Ci vuole unità, è vero, ma pure onestà intellettuale e riconioscere gli errori prorpi e dei propri amici

  11. alessandra scrive:

    CHE BELLE PAROLE!… CHIEDIAMO, A CHI CON PRESUNZIONE HA GOVERNATO LA COSA PUBBLICA PRODUCENDO DEBITI, DI RESTITUIRE IL MAL TOLTO AL POPOLO ITALIANO, SIA PER CATTIVA AMMINISTRAZIONE, SIA PER CORRUZIONE,SIA PER OMISSIONE, PER OMERTA’, MAFIA ,RICATTI,ECC… PENE, ASSOLUTAMENTE SOLO_AMMINISTRATIVE E LA GOGNA DEI MEDIA. CHE NE DITE?PASSERA’ A QUALCUNO LA VOGLIA DI FARE POLITICA PRO DOMO SUO? si puo’ dormire sentedo notizie ..imprenditore si impicca per debiti.. non puo’ pagare gli stipendi agli operai… e la regione sicilia ha pagato gli enti di formazione? quanti senza stipendio? quanti senza lavoro? quanti senza commesse?e chi ha lo stipendio QUANTE TRATTENUTE! PER QUALI SERVIZI?….e il bilancio a quando?

  12. Arturo Paolo scrive:

    Con ‘sto passo è difficile trovare gente pulita (nel piccolo, se piace una persona è facile comprarla, offrendogli magari lavoro o sistemazioni per figli/e, agevolazioni di ogni genere sia per il corrotto e per i suoi, quindi è il sistema che porta a ciò), e siccome la società offre sempre di meno in lavoro o in agevolazione della vita quotidiana, tanti sono costretti a caderci dentro, (tanti della nostra società giustificano chi si vende per bisogno, in quanto avendo contrattato la propria libertà per un posto di lavoro, possono riuscire nell’intento di incominciare a farsi una vita).
    Io sostengo che è peggio chi adopera il potere per soddisfare tutti i suoi bisogni, quindi comprare la gente per sostenerlo nella menzogna per arrivare al proprio fine….e nella società di oggi….si sta verificando tutto questo, quindi più crisi c’è più le persone sono in vendita. Chi ha farne le spese sempre più (di questo sistema) è il più piccolo.
    Au revoir

  13. SANTINO scrive:

    MORALIZZAZIONE

    Vengo eletto con un partito,poi passo con un altro,poi vado al grupo misto.POI… ???
    Invece di fare il test per stabilire l’assunzione di droghe,perche ‘ non fanno fare un test ormonale .

  14. Stefania scrive:

    Alla gente del Sud piu’ che di politica interessa il politico, quello che ti promette il posto di lavoro come netturbino, oppure il posto come ricercatore universitario, oppure come dirigente nel settore sanitario, oppure l’appalto pubblico aggiudicato da una commissione con ampia valutazione discrezionale.
    Abbiamo voluto una societa’ diretta da incompetenti “raccomandati” (e quindi corrotti) e crollano fatturati, imperi, livello culturale, sociale, economico…
    Ma piuttosto che abbandonare le regole non e’ meglio cambiare gli uomini che le applicano male?
    Nelle more … cosa posso fare ad esempio io, nel mio piccolo, oltre a non appofittare degli altri? Potrei indossare un bel paio di calze autoreggenti in bella vista ed un paio di ali biance posticce sulle spalle.. ed ogni tanto sbattere le ciglia. La vedo bene come transizione.
    Senza fretta per la moralizzazione… con calma.
    Cerchiamo di salvare il salvabile.

  15. Salvatore scrive:

    “La libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.” (Sandro Pertini)

  16. Arturo Paolo scrive:

    C’è peggio Salvatore. Ci sono i poteri di certa politica che scende a compromessi con certa religiosità. Mi torna in mente la denuncia della chiesa di questi giorni che denunziava il rapporto di mafia-politica tralasciando che la politica riesce a manovrare certi religiosi, che sono quelli che fanno perdere la fede ai poveri e aiutano questi signori del potere nel riuscire a umiliare la gente onesta. Cmq, il Buon Dio esiste quindi non bisogna mai rapportare gli sbagli di certi religiosi con l’esistenza del Buon Dio.
    Au revoir

  17. Arturo Paolo scrive:

    On.le Miccichè, (lasciando perdere tutte queste discussioni), Noi cerchiamo di continuare il nostro/Suo progetto nell’aiutare la gente del Sud.
    Sempre
    au revoir

  18. polli scrive:

    Mi pare una bella presa in giro dire che Voi vi occupate della tenuta democratica dello stato.
    Perchè se no evidentemente avete una concezione incomprensibile della democrazia.
    Basta pensare che sovente parlate contro l’ operato della magistratura che in sostanza in fondo rappresenta ed è rappresentata dal governo.
    In Sicilia per avere un posto di lavoro è necessario che si sia raccomandati da Lombardo, nelle parti di Catania.
    Non so dalle parti di Palermo.
    Prima ancora di ottenere il lavoro l’ impiegato o l’ operaio, ha ottenuto l’ appalto il privato da Lombardo.
    Questo lo sappiamo tutti.
    La norma democratica prevede le assunzioni a tempo determinato nella pubblica amministrazione tramite graduatoria dai centri per l’ impiego.
    La citata norma democratica non viene applicata in Sicilia.
    Ma la cosa peggiore riguarda la mancanza di un alternativa che rispetti la democrazia.
    Si sapeva che non eravate affatto democratici ma così inerti e fondamentalmente ipocriti, ancora non si sapeva.
    Oggi in Italia ammiro chi non va a votare e chi andando a votare annulla la scheda perchè tutti gli attuali politici non siete degni del voto dei cittadini italiani.

  19. francesco armetta scrive:

    off post
    PALERMO: E’ MORTO ENZO FRAGALA’ =
    Palermo, 26 feb. (Adnkronos) – E’ morto pochi minuti fa nel reparto di rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, l’avvocato Enzo Fragala’, l’avvocato penalista aggredito brutalmente martedi’ sera davanti al suo studio legale da un uomo che lo ha ridotto in fin di vita.

    (Ter/Ct/Adnkronos) 26-FEB-10 16:55

  20. peter camel scrive:

    A furia di tutta questa enfasi sulla Liberta’, senza cercarne una sua attuale definizione agganciata ad un ethos, il Popolo che ad essa si ispira ha scelto di esercitarla in autonomia: solo che l’esercizio della liberta’ personale, quando crea scandalo a causa della corruttibilita’ degli uomini, puo’determinare una forte reazione positivistica, con il proliferare di norme, leggi, codici etici, patenti di moralita’. L’anima giustizialista interna al Pdl poi non vede l’ora di sfruttare questo felice momento x una scalata che non risparmiera’ nessuno e spostera’ la linea sempre più a destra. Cosa intende fare per impedire questo l’area più moderata, libera, solidale e riformista del Popolo? Da chi o da cosa vuol ripartire?

  21. SANTINO scrive:

    LA DEMOCRAZIA si è rivelata un fallimento.
    LA Rappresentanza del popolo, nel parlamento è una presa per i fondelli.
    L’Italia,come popolo,NON ha un capo.
    Siamo in mano a rappresentanti che non ci rappresentano.
    In tutti gli enti,nazionali,regionai,provinciali e locali.
    Si è innescato un sistema INCONTROLLABILE di corruzione affaristica,mai vista in precedenza,grazie alla NEW ECONOMY,che permette a societa’,con un sistema di scatole cinesi o di matrioska,NON SOLO di eludere lo stato ,MA ANCHE di non potere arrivare a veri responsabili.
    A QUESTO PUNTO,visto che il cittadino onesto ( o fesso ),non è garantito ne da partiti politici ,ne da pseuda magistratura,IL SOTTOSCRITTO,se ne sbatte di tutto cio’ e vi dice : PICCIOTTI,fate come avete fatto fino adesso,ARRANCIATIVI.
    CU FUTTI ,FUTTI ,DIU PIRDUNA TUTTI.

  22. SANTINO scrive:

    Ai giovani dico: usate il metodo COTA
    Questa terra di Sicilia,intesa come LOCATION ,non puo’ e non si e’ adattata ad industrie minererie,petrolifere,meccaniche..e quant’altro.
    Abbiamo una LOCATION da CINECITTA’: ARTE,SCULTURE,DIPINTI,MUSEI,TEMPLI,EDIFICI DI TUTTE LE EPOCHE,TEMPERATURA MITE,BELLE DONNE,MUSICA FOLKLORISTICA,MASCULI,PANORAMI MOZZAFIATO..e tanto altro.
    Allora indirizzate gli studi in questo campo,forziamo la politica a progettare con piu’ intento su questo campo,favoriamo alberghi e ristoranti,facciamo che i costi abbassino,trasformiamo la Sicilia in una fabbrica di PACE,SERENITA’ e GODIMENTO. UNA MEGA DISNEYLAND.

  23. Stefania scrive:

    Ma arrivera’ un giorno in cui la gente scendera’ nella strada e mettera’ da parte il finto “perbenismo”.
    Una rabbia generale di cui i “grassi” governati non si curano e che non hanno ben capito chiusi nei loro bei salotti ed auto blu.
    A casa se ne devono andare (i ladri di soldi e di speranze) o con i loro piedi o a calci nel sedere. Tanto ce l’hanno bello “rotondetto” e non si fanno nemmeno male. Gli basteranno 15.000 euro di pensione, no?
    Se proprio vogliono continuare ad apparire in televisione, possono produrre ad esempio una soap opera, tanto sanno gia’ recitare.

  24. Salvatore scrive:

    Santino, apprezzo molto i tuoi commenti sono acuti e interessanti, non voglio, però, produrre una tua irritazione commentando alcune tue affermazioni. A mio parere, non può fallire la democrazia che non si esercita. Oggi, in Italia, la democrazia, a cominciare da quella interna dei partiti, e di cui ho una certa esperienza, è solo di facciata. Le decisioni non mai vengono prese constatando l’accordo della maggioranza di un gruppo di cittadini con pari dignità. A nessun livello. Quello di cui tu parli, e ti assicuro e ti giuro che non sono mai stato un comunista e mai lo sarò, è il capitalismo sfrenato. Il capitalismo senza regole, l’ultraliberismo ha ridotto in schiavitù la gran parte delle persone non appartenenti alle caste, politiche o malavitose, o entrambi, ricattandole sulle condizioni di bisogno a cui sono stati ridotti. Le mie condoglianze alla famiglia dell’avv. Fragalà.

  25. Arturo Paolo scrive:

    @Polli
    perchè non dici che fai parte del pdl “traditore” nei confronti del sud, e se non è così smentiscimi dicendomi a quale coalizione fai parte e quello che hai fatto o avete fatto per gli interessi del sud. Senza offesa ovviamente.
    Au revoir

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