post di redazione (dal quotidiano Il Clandestino)
di Eusebio Dalì
Il blog di Miccichè è di nuovo sugli scudi, di nuovo bollente come non lo era da tempo, precisamente dai tempi memorabili dei moti rivoluzionari e crociate anticannoli. A riaccendere la miccia della passione ai bloggers, dormienti da un po’, è stato un articolo pubblicato da Repubblica, in cui il Sottosegretario viene dipinto come uno colluso con personaggi mafiosi. Personaggi che Miccichè, indignato come ai bei tempi, dice di non sapere neanche chi siano. Ed ecco riesplodere il blog, sommerso da commenti, mail e messaggi, di solidarietà per il profeta Miccichè, di dileggio per l’ “infame” giornalista. Ma a Miccichè questo non basta e dà mandato ai suoi legali di querelare il quotidiano.
Proposito stoppato dalla promessa di un’intervista riparatoria del giorno dopo. Il giorno dopo l’intervista esce, ma Miccichè non può che dolersi per il diverso spazio riservato ai due articoli, con relative foto, anch’esse ovviamente di diversa grandezza. Ma di questo si riserva di scrivere in seguito, perché intanto, nel pomeriggio, ci pensa l’Ordine dei giornalisti a dar fuoco alle polveri, con una dichiarazione di condanna per le parole dure usate dal Sottosegretario contro la categoria, a cui, secondo il paladino della rivoluzione siciliana, ben si addice l’ex covo di Totò Riina (giusto in quei giorni assegnato ai giornalisti). Apriti cielo! Le insegne rosse di Miccichè tornano a far capolino tra i commenti del blog, con un commento durissimo in cui il Sottosegretario accusa l’Ordine di fare demagogia. Ed ecco rivedersi, tra le pagine luminescenti del blog miccichiano, i commenti notturni, in un gioco magico di passaparola in rete, che diventa un’onda anomala, travolgente, soverchiante.
Ma non è finita! Come preconizzato, alcune ore dopo Miccichè, non sentendosi ancora del tutto soddisfatto nel suo diritto di difesa, torna sull’argomento con un nuovo incandescente post. Questa volta, però, cambia strategia e si difende contrattaccando. Lancia al giornalista di Repubblica che ha scritto il pezzo della discordia una scommessa: “Signor Berizzi – scrive – scommettiamo che è tutto falso?” Non solo, ma invita i suoi adepti del web a rilanciare, anch’essi, la stessa scommessa, promettendo di devolvere in beneficenza ciò che è sicuro di vincere. E ora siamo qui, a spulciare i commenti dei bloggers, che numerosi accettano la scommessa e rilanciano, fidandosi cecamente del loro Robespierre… proprio come ai bei tempi!
Che tutto questo sia una manovra di marketing, concepita da uno che il marketing ce l’ha nel sangue, o che sia lo spontaneo sfociare di una rabbia incontenibile non è dato saperlo. Quello che è certo è che il blog è riesploso, risorto dalle ceneri del disastro post Cuffaro. E che il signor Berizzi forse ci penserà due volte prima di riscrivere qualcosa su Gianfranco Miccichè e terrà certamente in considerazione che l’esercito dei rivoluzionari del click c’è sempre; magari sembra dormiente, ma quando c’è da combattere è sempre lì, alla testa del suo generale.
Tag: blog, Gianfranco Micciché, La Repubblica, Ordine dei giornalisti
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Complimenti Eusebio bel post.
Ottimo articolo Eusebio
A ciascuno il suo. Complimenti per l’articolo.
complimenti a quest’altro lecchino, magari un lecchino che scrive bene, ma pur sempre un lecchino
“l’esercito dei rivoluzionari del click c’è sempre; magari sembra dormiente, ma quando c’è da combattere è sempre lì, alla testa del suo generale.”
COMBATTENTI PER LA LIBERTA’, alcuni di voi dormivate nella fiducia riposta alle SENTINELLE.
Al primo grido di allarme,tutti pronti,alle armi
“Ascolta! Le tue sentinelle alzano la voce e mandano insieme grida di gioia, perché vedono con i loro occhi l’Eterno che ritorna a Sion.”
ISAIA 52 :8
Sanntino, sticazz¡!! una allegoria più laica no?
COMBATTERE SEMPRE ARRENDERSI MAIII!!!!!!!!!!!!
FORZA GIAFRA’
come al solito!!!!!!! Vasistas,tu per chi lo fai il lecchino?
Grande Eusebio,Post ben fatto. Sai alcune volte parlano i peggiore
Io continuo a leggere Repubblica ma ho cominciato dopo oltre 5 anni a non comprarla, fino a quando non leggerò la replica di Berizzi, che vorrà accettare come spero la scommessa…….
Del resto penso sia comunque una mia scelta libera decidere di non comprare (con i mei soldi) un giornale che non difende i propri giornalisti o non è in grado di sentirsi sicuro delle proprie fonti……..oppure no?
Peter La republica, scrive soltanto notizie già lette,dopo non è un quotidiano che si occupa fino in fondo su quello che scrive,fà la notizia ma no la conduce al termine, mi è capitato fare publicare,non si capiva niente della storia reale raccontata, era una notizia che doveva fare parlare, soltanto quelle righe niente di più.
Viceversa su queste pagine, si è divulgata tanto, che la tv si è fatta incarico di un intervista, grazie a Gianfranco, diciamo che luio lavora meglio….
Complimenti Eusebio, anche se sappiamo da altri post o da altre scelte di vita politica (Tua personale nella prov. Regionale di Palermo), il valore del Tuo operato.
Au revoir
ONOREVOLE,A QUANDO L’ADUNATA ??
I COMBATTENTI PER LA LIBERTA’ ANELANO
@6 iostoconmicciche’
Forse non ti ho mai detto che sono ” parrinu sprugghiatu”
Non ho capito
Allora OMERO ,che cantava Achille e Ulisse,era lecchino?
C’è chi si esprime con la poesia e con l’anima.
C’è(c)chi no
Si Omero,quello dei peli de Achille,che infiniti lutti addusse agli Achei (aveva un parente casciamurtaru )
Pure Omero lucrava????
Eh no Santino, cerchiamo di non inimicarci pure l’Ordine dei Poeti della “Magna Graecia”!
Fino ad ora la “fortuna” ci ha assistito nella scelta dei nemici…
E se quest’articolo è approdato sul Clandestino del GURU della comunicazzione Luigi Crespi, vuol dire che questo è un’articolo coi contro attributi!!!
E noi sempre compatti e pronti a combattere alla testa del generale!
Sempre pronti a lucidare le armature, a calare le celate e affilare le spade al fianco di Gianfranco Miccichè
Complimenti Eusebio, sei un gran lavoratore. Pero’ammettiamolo che il nostro Presidente ci fa divertire anche lavorando. Peccato che dopo gli attacchi i nostri avversari ci rinunciano…forse hanno capito che facciamo sul serio.
Concordo con quanto espresso da Michele Mancuso. Lavorare divertendosi: è questo uno dei segreti del successo. Buon lavoro!
E buon divertimento
e buon divertimento, soprattutto a chi ha scritto questo articolo…davvero bravo!