
La vicenda Bertolaso ci pone ancora una volta di fronte alla questione morale, ma non nel solo senso che tutti intendono. La questione morale non attiene soltanto alla condotta di quanti sono investiti di responsabilità pubblica, ma anche all’agire di chi accusa (e già condanna) e di chi informa (e già giudica).
Guido Bertolaso, uno degli uomini immagine del nostro Paese, un eroe, un uomo che s’è certamente guadagnato sul campo i galloni che giustamente il Premier e noi tutti gli riconosciamo, è già stato condannato, è già stato giudicato.
Bertolaso è già stato “condannato” da chi lo accusa, sfoderando una tal sicurezza nel muovergli contro gli addebiti, da sembrare già sentenza; una sentenza che pesa sul morale dell’uomo e sulla serenità del personaggio. Bertolaso è già stato giudicato dall’opinione pubblica, artatamente mossa da quell’informazione drogata, che nel nostro Paese viene gestita non da testate giornalistiche di parte, ma da veri e propri organi di partito camuffati di giornalismo; e, credetemi, è un giudizio che fa male, perché non se ne va, è una macchia d’infamia che nessuna (vera!) sentenza d’assoluzione riesce poi a cancellare del tutto.
E allora mi chiedo: qual è la vera questione morale?
Perseguitare “chiassosamente” uno stimato uomo di Stato, gridare al mondo che è un puttaniere corrotto senza prima averlo accertato non è forse immorale almeno quanto ciò che il solito Pm “zelante” gli addebita? Sbattere in prima pagina un mostro presunto non è immorale almeno quanto l’essere realmente mostro? E se tutto questo accade, guarda caso, dopo che Berlusconi lo investe Ministro in pectore ... cosa c’è di più immorale?
Ecco perché condivido in pieno la fermezza con la quale il Presidente Berlusconi ha fatto da scudo, frapponendosi tra Guido Bertolaso e i suoi aggressori, togati e col taccuino. Guido Bertolaso non può andersene, non deve andarsene: l’Italia perderebbe uno dei suoi uomini migliori.
E comunque, se ad ogni squillo di tromba giudiziaria dovessero seguire le dimissioni di chi ne è vittima, quanti di noi starebbero ancora sul campo di battaglia a lottare per la libertà, a lottare per un Paese che da più di 15 anni cerchiamo di preservare dall’immoralità di poteri forti usati contro di noi?
Tag: attualità, guido bertolaso, questione morale, Silvio Berlusconi




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ADDIRITTURA!!!
Gianfrà….fino a quando non fate calare le ali ai magistrati con separazione delle carriere, delle funzioni e dei concorsi queste cose saranno all’ordine del giorno….incazzati quanto ti pare, ma se sono riusciti a colpire (ingiustamente) pure Bertolaso…..
L’Iran usa un metodo,l’Italia un altro
A Lino vorrei rispondere,ma non scendo al suo livello.
Infamare Bertolaso, per farlo dimettere,è come tagliare un braccio a Berlusconi.
Comunque,l’opinione pubblica,quella sana,quella che ha capito come stanno le cose,quella che ha visto il culo che si è fatto in Abruzzo,questa opinione pubblica,NON si lascia incantare.
Certa politica avrebbe voluto che in Abruzzo si iniziassero i lavori e non si terminassero mai,come ai bei tempi,facendo lievitare i costi,alimentando le proteste per fare elettorato.Gli è andata male,e allora..vendetta e veleni,infamia.La scuola è quella,perche’ di scuola si tratta,..Ma questo,quelli di una certa eta’ lo sappiamo.
Dico la mia.
Bertolaso mi ha deluso una volta per la vicenda dell’alluvione di Messina. Totale abbandono come se ci fosse un relativismo nello scegliere chi e’ o chi puo’ essere disperato.
Lo stimavo sino ad allora.
Poi ho apprezzato una cosa che ha detto a proposito di Haiti, perche’ ha visto l’inferno e non ha mentito.
Timidamente ha detto che voleva fare un campo di riabilitazione per i bambini. E ne ha visti lui che per la semplice mancanza di antibiotico subivano l’amputazione degli arti!.
Viene proposta la sua nomina a ministro, ma non viene fatto ministro.
Una cosa la so. Non e’ concepibile che un ente importante come la protezione civile diventi una spa. Non si puo’ correre il rischio che cinici decidano delle sorti dei bisognosi.
Assolutamente. Io sono contraria.
Uvviamente il discorso si puo’ ampliare ad un discorso molto generale che attiene a tutte le volte in cui la discrezionalita’ di un uomo o di pochi uomini possano decidere delle sorti di tante altre pesrone.
Diciamola tutta.
Per Messina ,se ho ben capito,Bertolaso voleva spostare quei paesini in posti piu’ sicuri,forte del fatto che in quei posti il dissesto idrogeologico c’è e ci sra’ sempre.
Poi sono nati i” comitati” che hanno convinto i residenti che era meglio la sistemazione dei territori.
In sostanza :contributi a pioggia,sempre disagi,niente di risolutivo,provvedimenti provvisori,elezioni,promesse di risanamento,e quanto di piu’ Siciliano ci possa essere.
Grande Gianfranco!!!
Gentile Micciché, lei definisce “aggressori” i magistrati che indagano sugli appalti del G8. Capisco l’emozione che possono suscitare le gravi accuse agli indagati, ma con le parole bisogna stare attenti. Il Gip di Firenze è quello stesso Rosario Lupo che nel 2000 prosciolse a Milano, “perchè il fatto non sussiste”, Silvio Berlusconi, Cesare Previti e altri tre imputati dall’accusa di concorso in corruzione nella vicenda del lodo Mondadori. Andiamoci piano con le accuse a magistrati e giornalisti: e se poi fosse tutto vero? Coltiviamo il dubbio.
condivido pienamente caro presidente il suo pensiero,aggiungo inoltre che ormai al giorno d’oggi l’esposizione in qualsiasi campo d’azione di personaggi ,come Bertolaso in questo caso,ha come conseguenza il superamento dell’esame finale:la magistratura.Una volta uno disse:”chi e’ senza peccato scagli la prima pietra”..A buon intenditor poche parole. Un caro saluto e “Forza e Onore”.
@4 Stefania
io non sono daccordo sulle affermazioni fatte da Bertolaso su Haiti, in quanto tale affermazioni pubbliche non salvavano vite umane (visto che sono state fatte dopo 10-11 giorni dal sisma), quindi potevano rischiare di fare nascere incomprensioni come del resto stava succedendo. Li poteva fare benissimo in privato agli Stati Uniti o chi interessato da tali (se erano giuste, quindi in maniera diplomatica poteva offrire il Suo programma, visto l’esperienza maturata in Abruzzo). Cmq, acqua passata, e di poco valore ormai.
Au revoir
Piena solidarietà a Guido Bertolaso, uomo delle istituzioni, valente professionista, che tutto il Paese ha avuto modo di apprezzare!!!
mah!
MA ANDATE TUTTI A C…
Moralismo e morale
La corruzione della moralità – oggi particolarmente in voga – si chiama moralismo. Il moralismo è la scelta unilaterale dei valori per avallare la propria visione delle cose. Normalmente gli uomini capiscono che, senza un certo ordine, non si può concepire la vita, il reale, l’esistere. Ma come definiscono quest’ordine? Considerando la realtà secondo i vari punti di vista da cui partono, la descrivono nei suoi dinamismi stabili e mettono in fila un seguito di principi e di leggi, adempiendo i quali sono persuasi che l’ordine si crei. Ecco allora che si scandiscono, in ogni epoca, le varie proposizioni analitiche in cui la riflessione distende le sue pretese: “Bisogna fare così e così”. I farisei definivano l’ordine con un numero quasi infinito di leggi: da un certo punto di vista il fariseo è l’uomo affezionato all’ordine, il difensore della morale intesa come quell’ordine affermato e delineato, in quanto possibile all’uomo, secondo tutti i suoi dettagli.
Il moralismo si traduce in due sintomi gravi. Il primo è, appunto, il fariseismo. Nessuno è più antievangelico di chi si considera onesto, perchè non ha più bisogno di Cristo. Il fariseo vive senza tensione, perchè stabilisce lui stesso la misura del giusto e la identifica con ciò che crede di poter fare. Come contraccolpo, egli usa la violenza contro chi non è come lui. Il secondo sintomo perciò è la facilità alla CALUNNIA. Da un lato, dunque, giustificazione per se stessi. Dall’altro, odio e condanna del prossimo.
@13 vasistas
A C..efalu’
” Oggi esiste un nuovo moralismo le cui parole-chiave sono giustizia, pace, conservazione del creato, parole che richiamano dei valori morali essenziali di cui abbiamo davvero bisogno. Ma questo moralismo rimane vago e scivola così, quasi inevitabilmente, nella sfera politico-partitica. Esso è anzitutto una pretesa rivolta agli altri, e troppo poco un dovere personale della nostra vita quotidiana. Infatti, cosa significa giustizia? Chi lo definisce? Che cosa serve alla pace?”
Joseph Ratzinger
Onorevole, come mai non ha accennato sul Suo blog dell’incontro di oggi a Siracusa del pdl Sicilia?
Onorevole, buona giornata
allora a c..arrapipa
Sarei d’accordo sul fatto che le parole di Bertolaso dovevano rimanere private ove queste fossero state ascoltate. Siccome mi risulta che a proposito di Haiti il mono intero si sia dimenticato di questo popolo… perche’ a nessuno interessa economicamente aiutare questi poveri disgraziati, credo che le parole di Bertolaso siano importanti. Inizia la stagione delle pioggie ma non mi risulta che qualcuno abbia dato tende a questa popolazione. Ma queste sono mie considerazioni sicuramente demode’.
Invero io penso che nella vita devi sempre pensare in grande… perche’ poi a cascata il resto verra’.
Comunque… non e’ concepibile affidare un servizio cosi’ importante a persone della cui moralita’ vi e’ dubbio e non parlo di Bertolaso che in mezzo a tutti questi lupi mi sembra l’unica persona decente ed intelligente.
Sicuramente non e’ lui a dovere essere condannato ma un sistema che deve finire.
Sono stanca di questi attacchi continui ed illegali che veramente provocano nausea. In tutti i settori. Corruzione, sesso, interessi…
Ma che schifo. Ma da che li vestite i vostri figli a Carnevale? Da piccoli diavoletti?
Santino, da che mondo e mondo dietro ogni moralista si nasconde un grande porco. Non so chi la detta sta frase ma mi sembra poco opinabile.
“l’ha detta” ovviamente…
Ok Stefy, completiamo ‘sto discorso.
Da premettere io non ho niente contro Bertolaso, però Ti faccio notare una cosa, ma secondo Te una persona che cerca di prestare aiuto ad un’altra lo fa solo per occhio sociale(?) (anche se fosse così, sicuramente per fare buona figura farebbe di tutto, quindi in questo caso gli Stati Uniti o chi Altro in questo compito hanno cercato a mio avviso di fare il massimo, quindi le critiche di Bertolaso sono-ripeto-fuori luogo e infantili). Siccome Tu insisti, andiamo indietro nel tempo, Bertolaso non era responsabile degli aiuti in Albania, quando sono rimasti i vagoni pieni o meglio treni interi fermi se non erro in Campania di aiuti alimentari e altro(?) Ricordo pure che è stato declassato per tale vicenda a capo della protezione civile….non ricordo il compito che svolgeva prima….forse ministro, cmq, ripeto, non ho niente contro Bertolaso, mi ha dato fastidio il fatto che rappresentava lo Stato Italiano ad Haiti, e lo ha fatto da infantile.
Au revoir Stefy
Invece devo correggere il post di prima, in quanto non era il pdl Sicilia che ha organizzato l’incontro di Siracusa ma bensì una parte.
Buona giornata Onorevole
@20. Ahi ahi, Stefy, queste sono battute di perdenti, cmq, contenta Tu contenti Tutti
sempre au revoir
Stefania G……..ro?
Non ho capito bene.
Io dico di avere una idea e voi la criticate?
Siete forse i depositari della verita’?
Di fronte alla tragedia di Haiti ogni giustificazione e spiegazione refrattaria agli aiuti e’ ignobile, insensibile e spietata.
Potrei considerare “l’occhio sociale” ove avessi considerazine di chi deve guardare…
Paolo non ho capito il tuo intervento perche’ non ho capito chi secondo te dovrebbe risolvere un problema. Mi pare che tu te lo sia perso strada facendo….
Stefania, Tu hai accennato ad Haiti, ed io ho detto la mia, senza polemica ovviamente. Tutto mi sta bene, in quanto di poco valore in questo caso, cioè nel commentare l’operato di Bertolaso, nemmeno mi interessa, era solo per dialogare con Te che Ti reputo persona intelligente come si può constatare dai Tuoi commenti scritti fino ad oggi.
Alla prossima Stefy
@stefania
La mia domanda e’ :tu sei Stefania G…..oro ?
Susami Paolo. In effetti l’argomento era un altro.
Alla prossima.
“Scusami”.
Si, Santino si!. E’ che sei curioso!
Un caro saluto…
Non metto parola sulla questione giudiziaria, e spero che la giustizia faccia il suo corso svelando la verità a beneficio di tutti.
Concordo nello sdegno per la piazza pubblica perché nella mia città si sta vivendo un episodio simile con Padre Carlo D’Antoni, che ritengo persona di grandissima moralità.
Ma su due cose di Bertolaso posso dire la mia:
1. Ho applaudito Bertolaso sulla questione americana ad Haiti. E’ quello che avrei voluto gridare io già dal primo giorno e sono contenta l’abbia fatto lui. Chi conosce gli americani e sa come lavorano, comprende bene la loro grande maestria a casa loro ma la loro totale inefficienza in terre altrui. Possiamo fare un elenco che non finisce mai. Non è una questione ideologica (tra l’altro, chi mi conosce personalmente conosce anche la mia devozione per gli States) ma una constatazione pratica: loro credono di vivere nell’unico sistema possibile al mondo e non si pongono neanche minimamente il dubbio che possa esistere un altro sistema. Quando dicevo che in Europa l’assistenza sanitaria era pubblica per tutti, mi guardavano con gli occhi spalancati (e poi, ora, si sono dovuti ricredere…). Per chi volesse un esempio banalissimo, basti ricordare Pulp Fiction, quando John Travolta dice al suo compare Jules che ad Amsterdam si può bere una birra per strada (in America è vietato) e quello neanche ci crede perché gli sembra impossibile che esistano luoghi diversi dal loro mondo. Ad Haiti hanno fatto atto militare e non sono riusciti a organizzare gli aiuti umanitari, mettendo in difficoltà organismi come Medici senza Frontiere (leggete i loro report!) che avevano già 3 ospedali ad Haiti da anni (di cui 2 crollati) e molti loro aerei che non sono atterrati per motivi di sicurezza decisi dagli americani (tra l’altro nessuno ha detto che Cuba è stata la prima a mandare aiuti). Medici senza Frontiere erano sul posto da decenni, parlavano francese, etc. Insomma, bravo Bertolaso!
2. Non sono però affatto favorevole alla Protezione Civile SpA perché non solo metterà in ginocchio architetti, ingegneri, etc. per mancanza di libera concorrenza ma soprattutto per una questione morale: la protezione, come la sanità, come l’acqua e la sicurezza devono essere organismi pubblici statali.
Lo credo anch’io Missy e sinceramente questa “privatizzazione” incalzante da Siciliana non mi piace per nulla. Se ne accorgeranno i nostri figli sempre se rimarrano in Sicilia.
Ci imponessero o ci togliessero pure i politici e poi il quadro e’ completo. Vedremo, sempre fiduciosi.
bersani,chiede le dimissioni di un uomo che ha lavorato tanto,per la gente che aveva bisogno di un aiuto,è rimasto sempre a seguire i lavori dei campi, ha seguito la protezione civile,soccorsi,volontari,adesso Bertolaso è implicato,ma da chi? scusate magistrati è una vergogna,innanzi tutto quando date notizie prima di un processo,bersaniani perchè non la finite, state diventando tanti,spacciatori di notizie false..mettevi in testa voi…dell’opposizione che a forza di inventarvi le cose,non vi crederà più nessuno….Sono sconcertata e che i giudici non si dedichino alle cose reali, messi da parte, e magari qualcuno di queste persone ,ci rimetterà,anche la pelle
ben ritrovata, missy!!!
grazie ribelle,se è per me…..
missy ti chiami?… cmq ciao anche a ttia Adrià
Leggo che anche la Croce Rossa italina sara’ sottoposta alla “Protezione civile spa”. Bene. Bene.
Ma scusate, ma perche’ non fate direttamente l’”Italia SpA”?
Se io fossi al potere lo farei, li spiazzerei tutti e sono convinta che ci sarebbe pure qualche sostenitore convinto.
Ops.. non vorrei avergli dato l’idea.
Si dice che esistono intrecci tra la politica e il malaffare. O questo non è vero e si dicono queste cose alla stregua di leggende metropolitane, oppure qualcosa di vero c’è e vorrei capire chi è che non ha interesse perchè la magistratura indaghi su queste cose. L’aspetto grave e inquietante è assolutamente un altro e riguarda la diffusione delle notizie. Il tam tam mediatico che ha portato alla distruzione di diverse persone, da Tortora a Boffo questo massacro deve finire e la gente deve essere informata almeno con l’esistenza di una sentenza di colpevolezza di primo grado, senza venire meno al garantismo del terzo grado di giudizio. L’ultima considerazione è sul giudizio personale che diamo noi e che a vari livelli possiamo esprimere, ma tutti ci possiamo sbagliare e allora caro onorevole le nostre grida di indignazione saranno solo fiato sprecato.
Io penso che stiamo sottovalutando l’intelligenza del popolo italiano.Perche’?
Cari amici e amiche,da anni,dico anni,ci hanno abituato al gioco al massacro di politici e non.
Da anni ,gli avvisi di garanzia, arrivavano ed arrivano prima ai giornali e poi agli interessati.
Da anni la calunnia e lo sparliloquio,continuano a tempestarci tramite i media.
Ma ,visti i risultati negativi per quei partiti che fomentavano quel sistema (oggi molti partiti della sx ufficialmente non sono piu’ rappresentati );oggi si vuole provare un altro modo,un altro sistema di attacco :
LA MORALE
Chi va a trans,chi va a escort,chi ottiene favori sessuali.
Tutta roba MONTATA ( è il caso di dire ),che vorrebbe incidere sul “perbenismo “delle famiglie.
Abbiamo gli occhi aperti,non crediamo piu’ alle favole,che lo capiscano “i venditori di fumo”,cioe’ i giornali ed i tg.
La gente guarda cosa sei capace di fare,cosa hai fatto di positivo per il paese,la gente vuole “FATTI non PAROLE “.
Se poi il tizio o il caio va a letto con chi gli pare,cosa ce ne frega.
Tornando alla genesi dell’apparizione dell’uomo ,CAINO invidioso del fratello, che era piu’ devoto a Dio, lo uccise.Questo richiamo bibblico è per dire che l’animo dell’uomo è cattivo per natura,ma per non farci ingannare,dobbiamo guardare con gli occhi dello Spirito.
Buona Domenica e andate a Messa .
P.S. AUGURI alle Valentine ed ai Valentini,ed a tutti gli innamorati ( anche della politica )
33: Ciao Ribelle. Vi leggo sempre…ma forse invecchio, perchè scrivo poco…
36: Stefania: v. S.Settis “Italia SpA”, Einaudi 2002.
PROTEZIONE CIVILE spa ???
C’era una volta in Italia,la Telecom.
Essa era una societa’ che aveva la concessione dallo stato per la telefonia in Italia.Inoltre la stato ,per mezzo del ministero del tesoro,aveva una partecipazione azionaria.
Un giorno ( Ciampi presidente,D’Alema capo del governo )
lo stato decise di vendere con una OPA , le propie azioni.
Ci fu un boom azionario,il titolo raddoppio’ nel giro di un anno.A guidare la cordata c’era il mitico rag.Colannino.
Ma ,dopo poco tempo,Telecom comincio’ a vendere settori di reparto,esternalizzando gli stessi.La qualita’ scese e favori’ l’entrata di altri gestori. A Telecom è rimasto l’incasso del canone pagato dagli altri gestori,cioe’ vive di rendita.Il titolo è sceso repentinamente ,non sono state fatto piu’ assunzioni,ma anche le prospettive dei dipendenti rimasti,non sono rosee come lo erano.
Fin qui la storia.
Ma perche’,allora si vuole fare la stessa cosa con la P.C.
A mio modo di vedere,oggi come ieri ,la P.C. è un carrozzone politico,dove chi vuole fornire materiali (dalle roulottes all’acqua minerale)si deve andare a cercare il santo.Cio’ fa comodo a TUTTI i partiti,è potere,è elettorato.
Ma se diventa spa,le ditte saranno azionisti,e per aumentare i profitti ,forniranno materiali scadenti,e/o daranno il loro lavoro in sub.sub appalti.
Quanto incidera’ lo stato ? Che controllo avra’.? Terra’ le azioni ? Ancora cio’ non è molto chiaro ed alcuni rappresentanti del PdL ,Matteoli e Bocchino , chiedono piu’chiarezza.
Maledetto l’uomo,che confida nell’uomo
Geremia 17:5
In Italia è riconosciuta la libertà di opinione nel mondo di lavoro
Di norma in Italia è riconosciuta la libertà di espressione.
Vi sono dei casi in cui la libertà di espressione è in sostanza, sottoponibile a restrizioni ben specifiche.
In ogni caso, mi pare non è consentito dare informazione non conforme ai veri fatti.
In Italia prima si giudica e si condanna e poi si fanno i processi…e se i processi accertano l’innocenza del presunto colpevole chi pagherà per aver rovinato la sua vita e quella della propria famiglia? NESSUNO…ma proprio NESSUNO…
Così è facile..si accusa, si giudica, si scrive, si annienta la vita di un povero malcapitato stritolato dalla gogna mediatica, giornalistica e se poi tutto finisce in una grande bolla di sapone chi risarcirà le ansie, gli stress, i problemi causati ad un CITTADINO accusato ingiustamente? SEMPRE NESSUNO…MA PROPRIO NESSUNO
Purtroppo sotto questo punto di vista non siamo per niente un paese civile…il compito dei politici illuminati dovrebbe essere quello di cercare di porre rimedio a questa anomalie e discrasie mediatiche- giudiziarie e non permettere più di sbattere un mostro in prima pagina senza avere prima prove reali, vere e inconfutabili.
Oggi la politica si deve impegnare in questo!!!!
Maledizione, non ho mai una idea originale!
Missi 39:
Buona domenica a tutti.
Forse forse + si è in vista e + si è vicini a Berlusconi, + la Magistratura trova il modo x castrarti????
Se Bertolaso attendesse eventuale nomina dal Governo Prodi, incapperebbe in tali penose accuse????…..
Stegania 45: nessuno nasce “imparato”!
f non g
Vorrei fare una precisazione che sia Berlusconi come altri non hanno ancora bene focalizzato. Una persona può essere la più capace a questo mondo, quella che meglio di tutti sa affrontare e risolvere gravosi problemi etc.. etc.. Questo non toglie minimamente che essa possa essere sottratta al giudizio della magistratura. Non possiamo denigrare la magistratura, nè tantomeno cercare di legarle le mani. Non è così che si risolvono i problemi. Nemmeno facendo leggi ad personam. A questo punto, qualcuno potrebbe tacciarmi di sinistroso. Non lo sono affatto, e poi, di questa sinistra faccio volentieri a meno. La nagistratura va rispettata come organo previsto dalal costituzione italiana, che per quanto sgangherata, penso sia ancora valida. Purtroppo, nella magistratura non dovrebbe circolare la politica, di destra o di sinistra. Nessuno dovrebbe fare pressione sui giudici. Ma ciò avviene in Italia? Mah!! Ognuno vuole fare a modo suo…..e ottenere a tutti i costi quello che si prefigge.
Stefania, non c’è motivo di scusarsi. Si possono avere diverse visioni e nulla cambia nel rispetto verso i blogger dell’Onorevoli Miccichè, per niente ci troviamo sul Suo blog.
Au revoir
la mafia va sconfitta , si sa. Anzi no , legalizziamola. Morire e rinascere, come un dubbio che non sai quanto esista. “FORSE”iITALIA ebbe luce da un imprenditore illuminato.Perseguitato.
Persino a miccichè giocarono un brutto “tiro”. polvere siamo e polvere ritorneremo. e allora il vostro potere mettetevelo in culo. chissà che non vi piaccia. e specchiatevi , guardate cosa appare, riconoscetevi, salutate vostro figlio con amore, non dubitate dell’ amore per lui,
la FAMIGLIA perdio! gli consegnerete un mondo migliore.
La famiglia (sempre) al primo posto, se poi si aggiunge il “babbomaligno” che Ti vuole fare le scarpe senza motivo, lì non c’è altro che ribbracciarti e combattere, certo c’è modo e modo di combattere, c’è chi usa la forza (difficilmente sarà vincente), c’è chi usa l’intelligenza la quale può essere usata in vari modi, per essere quella vincente deve essere un’intelligenza di confronto quindi di persuasione dell’Altro in quanto il maggior risultato si raggiunge seguendo la via più giusta per le parti in competizione. Certo se l’altra parte è malata di invidia, lì tutto diventa più difficile, ma non impossibile.
Au revoir
Difficile non leggere nelle parole di Miccichè la voglia “matta” politica di autoassoluzione.
Il buon Gianfranco fa parte della casta feudale siciliana e come membro di essa di erge a paladino dei patenti.
Non è interessante sapere se Bertolaso ha commesso reati, è importante ed ineludibile che lui è il responsabile “almeno” morale di quanto è successo per evidente mancanza di controllo dei suoi collaboratori.
Ha sempre detto che segue tutto con meticolosità e quindi, come può essergli sfuggito tutto quanto viene oggi a galla ?
Signor Miccichè, il signor Bertolaso è profumatamente pagato per fare ciò per cui è stato chiamato e quindi non parli di eroismo. Non offenda chi di vero eroismo è stato artefice e vittima.
Eppoi, come mai non ci dice che il signor Bertolaso da “burocrate” dello stato come lui stesso si definisce, senza dimettersi dallo stato assume cariche politiche quali quello di sottosegretario?
Per ultimo, non c’entra nulla con Bertolaso ma perchè non ci dice la verità sul ponte “Silvio” mentre la Sicilia sprofonda e nessuno interviene?
Una certa cerchia di persone si preoccupa (giustamente) dei processi mediatici, definendo immorale questo atteggiamento quanto le azioni che li si contestano. Quello che mi suona strano è il fatto che ci si preoccupa più della tutela mediatica di pochi, piuttosto che la verità sul caso a discapito di molti (qualche milionata di italiani). E’ come se ci si pulisse il culo sulla bandiera italia e piuttosto che sdegnarsi tutelassimo il culo!
miccichè su repubblica on line c’è una notizia che ti riguarda
Capisco che siano un impiccio (specialmente oggi: http://www.repubblica.it/politica/2010/02/17/news/mafia_appalti-2327116/), ma questi biechi immorali si chiamano rispettivamente OPINIONE PUBBLICA e LIBERA STAMPA, e sono il fondamento della società liberale.