
Stamane, mentre ascoltavo alla radio l’intervento di Di Pietro al primo congresso nazionale del suo partito, ho avuto la conferma di ciò che più d’ogni altra cosa, più del giustizialismo integrale, più delle logiche d’estremismo politico, contraddistingue l’Idv: il linguaggio violento con il quale in quel partito ci si esprime.
Ho sentito termini ed espressioni da far accapponare la pelle a un liberale come me, abituato alla battaglia politica, anche dura, ma pur sempre condotta nel massimo rispetto per l’avversario: non un nemico contro cui sobillare, ma uno che la pensa diversamente e che rappresenta tutti coloro che la pensano come lui.
Ho sentito Di Pietro schiumeggiare di rabbia contro il Goverrno italiano, che non ha esitato a definire piduista e fascista, offendendo così i milioni di italiani che hanno scelto questo governo e rievocando pericolosissime contrapposizioni, che in passato hanno anche insaguinato le strade italiane.
Ho sentito Di Pietro invocare più volte la piazza, come luogo surrogato delle istituzioni su cui trasferire il dibattito politico, che in quel luogo ”caldo”, però, spesso diventa scontro, diventa invettiva, diventa violenza. E se poi in quella piazza qualcuno si mettesse ad urlare al megafono quegli stessi concetti che stamattina Di Pietro propinava dal pulpito congressuale, se qualcuno in quella piazza cominciasse a parlare di RESISTENZA, la violenza potrebbe anche non essere solo verbale.
Ho sentito Di Pietro salire sull’altare dell’etica ed innegiare contro la cosiddetta Casta, come se lui non facese parte di questo stesso mondo, in cui ci stiamo tutti, in cui nessuno può pretendere di autoassegnarsi la patente di casto e puro (anche perchè qualche foto su cui far gossip ce l’abbiamo tutti), un mondo che noi accettiamo nel momento stesso in cui ne facciamo parte (anche Di Pietro, mi pare, prende gli alti stipendi, anche il suo partito prende i rimborsi …), un mondo che non si può di giorno rinnegare e alla sera accettare, un mondo che tutti dobbiamo impegnarci a migliorare, non certo facendo gli ipocriti moralizzatori.
Ho sentito Di Pietro prodursi in un antiberlusconismo da manuale, definirsi il Davide che può sconfiggere Golia. Se sa farlo, lo faccia, ma lo faccia proponendo al Paese un progetto politico serio e alternativo, non chiamando a raccolta cultori della protesta, comici in carriera, penne “travagliate”, professionisti della rete e giovani incazzati col potere (perchè qualcuno ha detto loro che si fa così) e istigandoli contro il Premier. Non è vestendosi di viola e gridando al mondo intero che Berlusconi fa schifo che Davide può pensare di affrontare Golia, soprattutto quando chi è Davide lo è perchè piccolo politicamente e culturalmente e chi è Golia lo è perchè rappressenta una grande proposta politica.
Ho sentito Di Pietro magnificare la rete, come unico loro antidoto al presunto strapotere mediatico di Silvio Berrlusconi. Proprio lui che è presente ad ogni trasmissione di ogni emittente; proprio lui che sembra quasi aver cambiato mestiere ed essersi ormai dedicato anima e corpo alle ospitate in tv. Ma evidentemente non gli basta, evidentemente ha anche bisogno di internet per sputare i suoi anatemi, evidentemente ha bisogno anche di piazze virtuali, dove far convogliare la RESISTENZA. E’ a causa di questo uso improprio della rete se strumenti straordionari come il blog, facebbok, eccetera, sono diventati il volgare ricettacolo dei peggiori messaggi, se da luoghi di libertà e civile confronto si sono trasformati in valvole di sfogo per odio e violenza.
Infine, ho sentito Di Pietro rivolgersi ai giovani del suo partito, in un politichese da fare invidia al più consumato dei politici di mestiere. Anch’io voglio rivolgermi ai giovani che si avvicinano all’Idv, sicuramente sospinti da ideali nobili, benchè non condivisi. Ragazzi, la vostra rabbia, la vostra passione, la vostra voglia di protesta, la vostra legittima necessità di esserci ed sprimere contrarietà a Berlusconi, al governo, a me e a chi volete voi, i vostri ideali io li rispetto e, pur non condividendoli, mi farei uccidere per difendere il vostro diritto di esprimerli. Perchè sono puri! Continuate pure nel vostro impegno, ma coltivate nel cuore e nella mente il seme della civile dialettica politica, professate il culto del confronto democratico e non lasciatevi fomentare ed intruppare da chi ha intenti molto meno puri dei vostri.
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MONTESQUIE DOCET…grande presidente!!!
Io Di Pietro lo ascolterei soltanto se ci dicesse qualche verità inconfessabile sulla stagione di “mani pulite”….per il resto dovrebbe essere ignorato…
VOLTAIRE…scusate!!!
Ho ascoltato l’intervento di Di Pietro e condivido il tuo commento.
La politica deve trasmettere la migliore cultura civica, invitando al confronto sui temi, sulle proposte e mai sulle persone. A tal proposito ritengo che sia improponibile dare la possibilità di insultare il Presidente del Consiglio al signor Genchi. Dal palco del congresso ha sostenuto tesi fantastiche sul caso Tartaglia, ma la cosa ancor più grave è che ha ricevuto una standing ovation. Il clima di odio che diffonde certa politica è un messaggio troppo pericoloso per il paese. Rimpiango uomini come Bertinotti, a mio parere, espressione della migliore dialettica politica e di una cultura del confronto civile.
Vi racconto un simpatico episodio. Durante una trasmissione, credo, televisiva, al tempo di mani pulite, un ragazzo molto in gamba, dopo alcune espressioni di Di Pietro che lo sfidava su temi giudiziari, lui laconicamente gli rispose che lo avrebbe sfidato solo su un dettato.
Quando hanno diviso la sapienza Di Pietro dormiva…figurati il dettato..secondo lui è qualcosa che si mangia
minchia comu spatulia u nostru lider!!!!!
Sono arrivati i moralizzatori. I cultori del senso etico, della pulizia morale, il futuro dei nostri figli.
Di Pietro e Genchi?????
Facciamo i seri e soprattutto affidiamoci a persone serie che non si infervorano parlando male degli altri.
Non e’ un buon sintomo questo.
Finchè Di Pietro continua così, non vi è nulla da temere, gli italiani sono pur sempre persone pacate ed indeligenti, il problema vero e che finchè l’opposizione sarà guidata da uomini come Di Pietro e da individualisti come Dalema, non si avvertirà mai da parte del centro destra di avviare una politica di welfare che aiuti le famiglie ad uscire dalla crisi, in vece di dedicarsi ai problemi della riforma della giustizia, tanto la creddibilità del centro sinistra nell’italiano medio si rende sempre di più di ridicolo, se anchè l’affarista ricattatore Genchi in tale ambiente diviene soggetto politico
Voglio politicamente sconfiggerlo …..la Sua persona la affido alla magistratura.
Noi dell’idv,non ci collochiamo ne ci vogliamo collocare a sinistra o a destra…a me interessa che votino un programma alternativo alle destre
In Campania bisogna trovare un punto di incontro …ripulire le incrostazioni di una politica sbagliata fatta dal centro sinistra
ATTACCALU CH’E’ FUADDI
A me Di Pietro fa paura…..e consiglio a tutti di non sottovalutarlo!
Perché attacchi Idv? E’ un alleato di quello stesso Pd di cui tu sei fedele alleato alla regione!
Sono totalmente in sintonia con il nostro presidente il SIg. Di Peitro sbaglia a fare aizzare la folla senza motivazioni concrete,ancora una volta solo discussioni sterili ma non progetti validi e noi abbiamo bisogno di progetti per poter risollevare la testa abbiamo bisogno di un nostro movimento urgentemente
SENZA PAROLE
Carissimo Gianfranco sono l´ingenuotto con la Silvio-filia ( é grave come malattia ?). Purtroppo non sono riuscito a trovare sul tuo blog il tuo commento per intero alla mia riflessione.
Il mio attaccamento viscerale alla mia amata Sicilia trascende dai virtuosismi di alta politica e i compromessi con i quali, gli addetti ai lavori o i politici professionisti,giustificano tutte le loro scelta. Insisto nel dirti che con tutta la confusione che avete creato nel quadro politico siciliano a causa di lotte intestine e correnti varie chi ne sta pagando le spese sono i siciliani. Una Sicilia spezzettata e coalizzata con parti disomogenee non puó avere un grande futuro anzi porge le terga a chi, questa disunione, fa comodo.Una lega del sud o un partito del sud a tutti i costi pur di mostrare i muscoli sará un cammino lungo, tortuoso e ormai superato. Scusami ma Tu, Alfano, Schifani,La Russa, Prestigiacomo, Germaná, Cimino, Romagnoli, Iacolino lo stesso ´´Lombardo´´ siete le nostre punte di diamante dentro il PDL e vi ostinate ( alcuni perlomeno) a fare i semidissidenti ? La Sicilia non puó aspettare o tergiversare su alcuni urgenti problematiche…lavoro, servizi, infrastrutture, lotta alla criminalitá e al clientelismo…..Io avrei venduto l´anima al demonio pur di ´´costringere´´ Silvio a mettere la sua indiscussa genialitá a servizio dela Sicilia e dei siciliani che lo hanno votato in massa in piú occasioni. Ma come dici tu saró ingenuo e Berlusconiano incallito ma ti posso assicurare prima di ogni cosa sono un Siciliano che ama la sua martoriata terra.
Di Pietro aizza la folla per creare un movimento, una passione che in altri modi non è in grado di scatenare. Cosa dovrebbe proporre ai suoi elettori? La sua pulizia morale? la purezza dei suoi obiettivi? la correttezza del suo operato? ve lo ricordate Di Pietro in versione “imputato”? un codardo balbettante riluttante e per nulla collaborativo! La sua coda di paglia era talmente patetica da far venire i brividi.
E’ coraggioso solo in mezzo alla sua folla osannante.
Ma ci faccia il piacere!
Per il resto ancora devo sentirgli fare una proposta reale di concreto governo, sto ancora aspettando un’idea propositiva, una soluzione anche minima ad un problema reale. Ma che non sia solo la sterile contrapposizione con qualcuno/qualcosa.
Le invettive e le critiche siamo ormai troppo bravi a confezionarle in Italia.
Passiamo alle soluzioni: Di Pietro, che hai da dire in merito? Scommetto che si avvarrà della “facoltà di non rispondere”
Caro onorevole, non si può certo dire che il vessillo della difesa della libertà e della democrazia in Italia sia caduto in mani politicamente pregiate, Di Pietro nel suo piccolo, con modi e toni assolutamente sbagliati, cerca di dare un messaggio, che a prescindere dagli interessi delle singole parti politiche, non va sottovalutato. E non dico questo per contrastare quanto afferma il “buon” Quagliariello o lei stesso. Esiste il rischio che un bel giorno tanta gente che vota il pdl, non tutti ma gran parte, dopo avere smaltito la sbornia da grande e fratello, da amici e da altre attrazioni mediatiche che, se non altro distolgono la mente dalla realtà, si accorgeranno di avere un parlamento ricattato da una legge elettorale che costringe, quella che dovrebbe essere la rappresentanza democratica, a essere fedeli e ossequiosi, verso chi, nel seguito, potrebbe escluderli dalle liste elettorali. In tal modo i decreti vanno votati guardandoli da lontano con un bel sorriso. E non sfugge certo l’ipocrisia di chi, a sinistra, usa un sistema siffatto con altrettanto gusto. Tutto questo a creato una oligarchia di stampo leghista-padronale che è letale per il mezzogiorno d’Italia che vedrà nel seguito sempre più azioni volte a ridurre tutti i meridionali in una moderna schiavitù. Non credo che nel nostro paese il problema sia Di Pietro, anzi.
Scusate qualche errore di ortografia.
Riguardo alla vicenda Termini I., osservo solo che l’ignoranza dilagante è uno dei mali di questo Paese; ma che ignorante sia pure un ministro (rigorosamente con la “m” minuscola, non se la merita la maiuscola) del Paese, allora è allarmante (oppure sta facendo solo propaganda, ma la conclusione non cambia). Non ho mai letto delle assurdità più grandi di quelle scritte dal “ministro”. Mi viene il voltastomaco.
di pietro, ma vai a quel paese! Hai rovinato la sinistra
Di Pietro al di là dei toni, (ma non è l’unico vedi Berlusconi quando inveisce…) ha una dote rara e che pochi conoscono: la coerenza. Qualcuno qui sa cosa sia?
Coeranza? per Di Pietro la coerenza è il suo manifesto politico, peccato che per lui sia una sigla!
C= con
O= odio
E= esprimo
R= rabbia
E= e
N= nervisismo,
Z= zucconenaggine,
A= antiparia
Ahahahah rido per non piangere!!!considero Di Pietro una persona molto pericolosa e violenta…che fomenta questo clima di odio! Ciao e calate la celata, tra un pò pioveranno piccoli duomo su tutti noi se continua così!
scusate … mi ero Di Pietrizzata volevo dire zucconaggine
Di Pietro?
Eccovelo!
http://www.youtube.com/watch?v=9M5bfEcWhG0
In fondo in fondo la politica di Di Pietro non la condivido.
Perchè egli che predica fondata sulla giustizia la sua opera politica, in realtà ogni suo discorso dice soltanto una parte di verità.
In realtà è comunque il politico che riesce a dire più verità rispetto agli altri.
Purtroppo la parte del suo discorso senza verità è equivalente al discorso del politico che ne dice ancora meno verità.
Tuttavia, in fondo mi sembrano tutti uguali: DI Pietro, Berlusconi, Casini, Bossi, Bersani, Lombardo, Orlando, Fini, Maroni, Miccichè, D’ Alema, etc.
In fondo rappresentano la politica odierna che arretra rispetto alla politica dell’ immediato dopoguerra.
supponiamo che Di Pietro non esista , pensiamolo tutti che è meglio….Lui si diverte a fare il magistrato e politico è a difendere la costituzione,la sua è soltanto izzare la gente a litigare..Sappiamo benissimo che esiste la libertà di parola ma prego i ragazzi anche di internet di non ascortarlo, è una minaccia per voi.Siate liberi di esprimere i vostri pensieri ma in maniera docile e senza ribellione,commentate ma non ferite, lui vi porta a questo …..non fatelo…
[...] Davide e golia [...]
Forza Miccichè fai il Partito del Sud, proponi la tua idea a tutte le regioni meridionali!
Mi chiedo se sia mai possibile permettere tale diffamazione di una carica istituzionale quale è la presidenza del Consiglio,o si interviene solo se a ricoprirla non sia Berlusconi?O l’unico vietato a diffamare è Berlusconi e in tal caso fuoriescono tutti ad urlare la loro indignazione?
Iero avevo scritto una mia opinione (a fine nottata – stanco – al semibuio – forse sgrammaticata) non e’ stata pubblicata. Avete creduto che era forse “troppo incisiva oppure offensiva nei riguardi di questi personaggi come Ciancimino, Di Pietro o Magistratura ? “. Ebbene io con il mio sito, la mia email ed il mio nome “che non sono mai stato un ricercato ma libero cittadino che ha combattuto l’ingiustizia per avere la mia dignità di uomo” penso che mi si doveva dare “non dico il diritto, ma la facoltà (non comprensiva o pietosa)di far almeno in piccola parte conoscere a più cittadini d’Italia onesti ed ignari con quali passi si muove l’ordinamento Giuridico in Italia. Comunque niente di male, se avete voluto stralciare la mia “lettera casualmente sgrammaticata”, ora – non per riparare – potete almeno linkare ciò che io pubblico sul mio sito sull’opinione della Magistratura:
http://duca.ignaziopicardi.it/doc/accanimento-terapeutico.pdf
- senemmeno questo verrà fatto, accettate la mia critica: Vi incamminate in una strada “troppo morbida ed inefficace contro questi falsi poteri che una volta li chiamavano – muri di gomma”. Io li chiamo solo ed esplicitamente “faccie toste”; guarda caso il signor Kgb dell’8^ distretto ben voluto a Mosca a suo tempo appare in televisione dopo tanto tempo di silenzio, chi ? Prodi !. Tutto questo per far apparire che il Pd – oggi come oggi – è composto unito ed unanime. Come al solito quest’uomo ha parlato ma non ho capito un’accidente, non dico a lui, al discorso. Per altre cose c’è un Dio che vede e provvede. -ARRIVEDERCI