MI MANDA … MANNINO

mannino

Ho accolto con gioia e favore la notizia della conclusione positiva della vicenda giudiziaria che per quasi un ventennio ha coinvolto (e sconvolto) l’onorevole Mannino. E straordinario è stato, ieri sera, il suo intervento alla trasmissione “Mi manda Rai 3″, nel corso della quale ho visto un politico di razza lottare come un leone, ferito ma non domo, e ribattere colpo su colpo alle domande capziose dell’intervistatore, il quale ha dovuto arrendersi alla fierezza granitica di chi ha sempre saputo di avere ragione, all’orgoglio smisurato di chi adesso sa che quella ragione gli è finalmente riconosciuta.

Una gioa, la mia, che tuttavia diventa subito rabbia se ripenso alla storia di Mannino, alla sua vicenda, il suo dramma! Un uomo per bene è stato per anni mortificato, umiliato, privato della sua libertà! Un politico onesto è stato per anni sottoposto a una gogna giudiziaria ferocissima e alla ancor più spietata gogna dell’opinione pubblica. Un’intera famiglia per anni ha vissuto un incubo, fatto di procure, carte bollate,  scale, avvocati, Pm, guardie carcerarie e aule ostili. Errori giudiziari? Forse! Accanimento di magistrati politicizzati? Forse! Forse entrambe le cose. Lo schema è sempre quello: qualche magistrato che si mette il potente del momento sul naso, un bel pentito che non guasta mai, giornali e tv che cavalcano la tigre e via … comincia l’inferno, un circolo vizioso in cui probabilmente poi s’innestano anche errori giudiziari, magari, perchè no, indotti dall’alone di pregiudizio che avvolge il malcapitato, già condannato prima della sentenza. 

Ad ogni modo, la sostanza delle cose non cambia e resta il fatto che per l’ennesima volta si è proceduti al massacro ingiustificato di una persona (e della sua famiglia) e che nessuno per questo pagherà il conto.  A pagare è stato solo Mannino, a pagare è sempre solo chi viene messo alla sbarra. 

Voglio ancora una volta ricordare la vicenda giudiziaria di Calogero Manino, voglio ripercorre i dolorosissimi passi di questa sua via crucis.  Lo so che è una storia che conosciamo tutti bene, ma voglio raccontarvela di nuovo, ancora, perchè non si abbia a dimenticare cosa vuol dire finire nel mirino della giustizia e perchè si possa avere un’idea, comunque pur sempre vaga,  del calvario che ne scaturisce :

Il 24 febbraio del 1994 gli viene notificato dalla procura della Repubblica di Palermo un avviso di garanzia per concorso in associazione mafiosa per indagini iniziate l’anno prima, appena dopo l’arrivo di Giancarlo Caselli alla guida della Dda palermitana. Il 13 febbraio del 1995, su ordine di custodia firmato dal gip di Palermo, Montalto, viene  arrestato per evitare il rischio che possa inquinare le prove. Viene rinchiuso nel carcere romano di Rebibbia e rinviato a giudizio il 28 ottobre successivo. Nel carcere romano resta fino al 15 novembre del ‘95, quando viene scarcerato per il suo grave stato di salute (perde 30 chili) ed obbligato agli arresti domiciliari fino al 3 gennaio del ’97. Il processo di primo grado si apre nel novembre del ’95 e dopo un dibattimento lunghissimo (più di 300 udienze, 25 pentiti, 400 testimoni citati, di cui 250 dall’accusa), è assolto il 5 luglio del 2001. In appello, nel maggio del 2004, viene condannato a cinque anni e quattro mesi. Il 12 luglio del 2005 la Cassazione a Sezioni unite annulla la decisione e ordina un nuovo processo, dal quale viene assolto alla fine del 2008 … fino ad arrivare alla sentenza di questi giorni, che mette la parola fine a un’odissea durata esattamente 17 anni.

Questo è ciò che ha dovuto subire ed affrontare, con grande dignità, Lillo Mannino, un uomo che (ora lo dicono pur le carte) non ha mai avuto nessuna colpa se non quella di fare politica in Sicilia e di stare dalla parte dei  “cattivi”(che, guarda caso, sono sempre quelli che vincono e prendono più voti).   

E quando sento dire che forse Mannino ricorrerà alla Corte di Strasburgo per ottenere congruo risarcimento, penso che debba farlo, spero che riesca ad ottenere quel risarcimento, ma sono sicuro che non possa esistere nessuna cifra congrua, perchè niente, nemmeno tutto l’oro del mondo, potrà mai restituire ciò che gli è stato tolto.  Solo la storia potrà rendergli davvero giustizia e ripagarlo del mal torto subito, ricordandolo come un uomo delle istituzioni che ha saputo attraversare gli inferi delle aule di tribunale per tornare a testa alta nell’unica aula che gli apparteneva: il Parlamento della Repubblica italiana!

 

Dedicato a Gaspare Giudice …

 

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45 Commenti a “MI MANDA … MANNINO”

  1. Andrea scrive:

    Grande Zio Gaspare!!!!!!!!!!
    Ti ricordeò sempre con grande Affetto!!

  2. ciccio scrive:

    La dedica a Gaspare Giudice la ritengo giusta e doverosa e rende l’idea di cosa ha dovuto subire un caro amico che oggi non c’è più.

  3. amicopaolo scrive:

    Mi associo alla gioia di tutti coloro che hanno accolto positivamente la notizia dell’innocenza dell’Onorevole Mannino.
    17 anni di persecuzione giudiziaria con arresto preventivo non potranno mai trovare soddisfazione in nessuna forma di trattamento risarcitorio.
    Tutte le soddisfazioni economiche e morali che potrà prendersi l’On. Mannino saranno solo briciole del calvario che ha vissuto lui e la sua famiglia.

    Caro On. Miccichè,
    ci sarà qualcosa di strano, bisognerà riflettere che su 40 politici processati dalla procura di Caselli…. solo 2 (Gorgone e Inzerillo) hanno avuto condanne per concorso esterno alla mafia. Queste cifre avranno un significato che non sfugge che a due letture: o rispondono alla totale incapacità di questi magistrati, o rispondono ad un’operazione di cecchinaggio politico mirato.
    Ma, la cosa più grave è che questi magisrati in politica hanno risposto ad un disegno, mentre, nella popolazione siciliana con il “concorso esterno” hanno pescato a strascino provocando danni superiori a quelli dei politici perché la popolazione è inerme e si ritrova abbandonata da tutti e con l’ipocrisia della politica e dei politici. A causa dell’applicazioni di leggi speciali che gli permettono di sequestrarti tutto sei costretto a ritrovarti nelle condizioni di non poter pagare nemmeno un avvocato per una difesa dignitosa.
    So quello che dico perché lo vivo in prima persona compresa l’umiliazione di non potermi più permettere di continuare a mandare a scuola i miei figli.

  4. amicopaolo scrive:

    On. Micciché,
    mi permetta di darLe un consiglio:
    il popolo si ritroverà nei valori del SUD quando troverà un leader capace di ribellarsi alla dominazione colonica di questa patria matrigna che con repressione inquisitoria dei mestieranti dell’antimafia domina il popolo siciliano e del meridione. Capisco che ci vogliono i coglioni, ma soltanto allora il popolo vi benedirà elettoralmente. Adesso per i siciliani veri, e sono la maggior parte della popolazione, risultate soltanto come dei tecnocrati che seguono il corso degli eventi geopolitici.
    Spero che Lei possa diventare un punto di riferimento credibile per tutta questa gente

  5. Paolo scrive:

    amicopaolo,
    non sò il perchè, ma io non vedo tutta sta premura per fare un nuovo partito e cioè il partito del sud, per diversi motivi:
    -uno perchè se i politici dei vari schieramenti fanno gli interessi del meridione, anzi mettendolo come punto fondamentale nella propria agenda, i risultati si avrebbero, come d’altronde già è successo (vedi fondi fas),
    -due, L’On. Miccichè continuando con ‘sto passo diventa sempre più leadre di un progetto che vuole la gente, senza rischiare niente e “azzittennu” tutte le male lingue che sostengono diverse opinioni in riguardo a tale progetto, che è invece quello di migliorare le sorti o meglio provare a migliorare le sorti del nostro territorio, quindi in modo ambizioso con (l’aiuto di Altri, ovviamente) l’intero sud.
    E’ gente che vuole questo, quei pochi che credono ancora nella politica.
    Buon lavoro

  6. Paolo scrive:

    Errore di battitura
    ovviamente è leader, no leadre

  7. amicopaolo scrive:

    Paolo,
    paradossalmente e per certi aspetti quello che dici risponde al vero, ma solo come conseguenza. Credimi, il progetto è più complesso, più articolato e risponde a disegni politici molto più ambiziosi per la Sicilia e per tutto il sud (per il sud è anche possibile in una seconda fase). La maturazione di queste fasi dipendono dagli assetti geopolitici che fanno riferimento a forze al di là dei confini nazionali. Miccichè è costretto, in questa fase, ad adottare questa strategia che è pienamente concordata con Berlusconi e Dell’Utri in consorteria a Lombardo.
    Quando e se matureranno le condizioni (oggi sembrano favorevoli) vedrai questi famosi lealisti (che, essendo mediocri, non hanno capito nulla) rientrare agli ordini di scuderia e sottomettersi al loro leader del sud (Miccichè).

  8. Paolo scrive:

    amicopaolo,
    andiamo un pò oltre,
    l’On. Miccichè ha tutte le carte per anticipare i tempi, sia per la forza politica sia perchè da un punto di vista di lealtà nei confronti di Berlusconi, in quanto esiste nel Paese dell’Italia una forza politica che è la lega nord (alleata leale di Berlusconi, quindi anche Miccichè potrà essere alleato leale con il partito del sud) quindi è doveroso e necessario riequilibrare la situazione politica nel nostro Paese, quindi è sicuro che in futuro ci saranno forze di contropeso (partito del sud o altro) come daltronde (ripeto) si sta verificando. Ho solo espresso un mio pensiero, in quanto l’On. Miccichè mi sta simpatico ed è uno che realmente può migliorare le sorti del nostro territorio, infatti nel vecchio blog lo invitavo a continuare (perchè già negli anni passati uno di quelli che ha fatto arrivare finanziamenti al sud è stato proprio Lui) nell’interesse del proprio territorio, però per uscire completamente vittorioso nei confronti anche dei più scettici (anche se già lo è per i suoi sostenitori e permettimi per chi segue la politica ed ha una visione obiettiva del processo innovativo della polica in generale per essere vincente) soprattutto del pdl cd “lealista”.
    Buon lavoro Onorevole

  9. Paolo scrive:

    Ah dimenticavo, e nel momento che riesce a far cambiare idea ai più scettici (con programmi di miglioramento per il nostro territorio ed altro) nessuno più potrà mettere in discussione la Sua leadership.
    Di nuovo,
    buon lavoro

  10. polli scrive:

    La vicenda dell’ on. Mannino con la giustizia italiana è poco comprensibile per chi non conosce gli atti e documenti della causa.
    E’ palese che dimostra di avere subito un procedimento giudiziario evidentemente ingiusto, quando era uno dei politici più importanti della D.C..
    Persino il presidente Lombardo faceva parte della sua corrente.
    Non riesco a comprendere come possa ritenere di avere percorso le vie di ricorso interne definitive senza avere richiesto un risarcimento in Italia, per ottenere un equa soddisfazione dalla corte di Strasburgo.

  11. fabio cilano scrive:

    Ho conosciuto l’on. Mannino personalmente, e sono stato affascinato, ammaliato dalla sua capacità di raccontare a noi giovani, a noi futura classe dirigente, la storia dell’Italia e quindi anche LA SUA STORIA.
    Un uomo capace di raccontare, nonostante i guai giudiziari, le storie, i fatti , i personaggi di una patria che lui ama nonostante tutto e tutti..
    La pelle d’oca..non so come altro descrivere gli effetti dei suoi interventi..da uomo politico di vecchia scuola ma con la grinta e la passione di un giovane; capace di passare dal racconto delle sue passeggiate a Mosca negli anni 80 alla lotta alla Mafia “costi quel che costi” (motto della Dc anni 90).
    Un uomo sempre fiero del suo Stato, un uomo sempre convinto e fiero del suo comportamento.
    Il tempo e la giustizia (ahimè coi suoi orribili tempi) di ha dato giustizia.
    Certo é che : fare giustizia dopo 20 anni è una non giustizia!
    Ti abbraccio zio Calogero!

  12. Adelaide scrive:

    Che la vicenda di uomini come Mannino e Gaspare Giudice possa servire da monito a certa sorda mala-magistratura…
    Ciao Zio Gaspare

  13. costanza castello scrive:

    Mi è molto piaciuta la dedica di questo post… ho conosciuto Gaspare Giudice nel momento più bello della politica moderna, quando nacque Forza Italia, con lui ho passato dei bei “pomeriggi palermitani” in un luogo dove non c’era differenza tra grandi e piccoli, tutti lavoravano per un proggetto comune ed era bello ascoltare la visione ed i consigli di un amico più grande. Accanto a lui ho partecipato al primo sciopero della mia vita, a Roma, lo ricorderò sempre con tanto tanto affetto.

  14. antonio scrive:

    contenti voi….

  15. eusebio scrive:

    Auguri all’onorevole Mannino.
    Onere alla memoria di Gaspare Giudice! Ciao zio Gaspare , non ti dimentichiamo!

  16. amicopaolo scrive:

    Ragazzi,
    Questa vicenda non è l’unica e non sarà l’ultima. L’On Mannino non è solo vittima di una mala giustizia, ma è vittima di una classe politica meschina e misera che è germogliata in un terreno politico ben concimato da una magistratura corporativa e correntizia.
    L’On. Mannino denuncia: “mi hanno tolto un pezzo della mia vita”. Non è solo questo: il pezzo di vita lo hanno tolto all’Italia, alla collettività e sopratutto alla credibilità delle Istituzioni.
    Leggo giornali, fatti da giornalisti ruminanti, dove Berlusconi si vuole colpevole senza sentenze di colpevolezza e Mannino è anche colpevole se ASSOLTO. Quì la magistratura e la giustizia non conta nulla, quello che è in gioco è una guerra tra bande.

  17. natale puma scrive:

    PENSO ALLA GIOIA DELL’ONOREVOLE MANNINO E FAMIGLIA,ALTRI PERCHE’ DECEDUTI NON HANNO AVUTO QUESTA FORTUNA.UN CARO PENSIERO A TUTTI LORO.

  18. Giuseppe Carcione scrive:

    Inaccettabili i tempi della giustizia italiana, inaccettabile che un innocente abbia vissuto un calvario di 17 anni pagando lui e la sua famiglia gli errori di valutzione di un magistrato, giusto chiedere un risarcimento alla corte di strasburgo…ma perchè a risarcire economicamente dovremmo essere noi italiani e non il magistrato e il suo pool che ha commesso l’errore?

  19. SANTINO scrive:

    Quello che piu’ dispiace in questa vicenda,che nessun politico grido’ all’ingiusta giustizia.
    Tutti avevano capito che c’era una magistratura politicizzata,ma a causa del clima di TERRORE che si era creato,non si è saputo reagire con sufficiente coraggio.
    Solo il nostro grande Silvio , che sta subendo piu’ processi Lui che le tre mafie messe assieme,sta reagendo gridando la verita’.Penso ancora a quei politici ex DC,di recente condannati.Senza riscontri scritti,senza intercettazioni,senza fotografie o filmati che accertino le accuse.Accuse verbali fatte dai soliti pentiti che si aggiungono ogni giorno che passa.Pensate che in quei tempi venne arrestato perfino un presidente di quartiere,assolto dopo 12 anni,la sua colpa era di appartenere alla corrente di Mannino.Ma questo non ci deve abbattere,anzi ci deve servire da lezione,dobbiamo essere piu’ uniti e valorizzare e difendere sempre di piu’ le nostre idee.

  20. amico anonimo scrive:

    caro Gianfranco, sono un tuo ammiratore, mi piace seguire le vicende della provincia di Palermo, vorrei darti un consiglio, non accettate assessori ne anche con deleghe alla luna, vi conviene stare cosi ibridi e fare quello che volete, non mettete assessori che poi si annullano sul presidente, se poi li devi accontentare per forza il telefonino e la macchina blu li compri tu. ciao io ti votero sempre.

  21. marcella scrive:

    Caro Santino,la memoria non mi accompagna…aiutami a ricordare:dal 93 sono in F.I.,sempre presente al regionale attiva per manifestazioni,liste elettorali,congressi provinciali,cittadini…conosco un pò tutti i vecchi…ma Costanza Castello non la ricordo.Dammi notizie.Onore a Gaspare!!!!!!

  22. Lorenzo Alessi scrive:

    Senza parole

  23. SANTINO scrive:

    @ 21
    Cara Marcella,mi riesce difficile poterti aiutare,poiche’ anche a me il nome suona nuovo.Da quel che capisco opera a Siragusa,chissa’ forse il cordinamento regionale si è spostato da quelle parti.Ma si….è tutto virtuale.
    Potrei concludere dicendo,come tanti,onore a Gaspare;ho lavorato con Lui un mese di seguito in via Dante,posso assicurare che onore ne aveva da dare.

  24. SANTINO scrive:

    @21
    E dire che a Roma ,il 2 dicembre 2006 ,andai con il gruppo di Gaspare Giudice,tre pullman pieni.Ma Costanza..?
    MA SI….e’ tutto virtuale.

  25. costanza castello scrive:

    No, non parlavo di virtuale, ma perchè alzate i toni anche quando non serve? io parlavo del periodo della sede a piazza Alberico Gentili e lo sciopero era quello del 96(o 97) il pulman dove ero io, era quello del coord. reg. del movimento giovanile, ed io ero insieme a Lollo che poi è diventato suo genero,Giovanni Mauro coord. reg. ed altri tipo Franceso Carrozza da Messina, Gaspare Trizzino da Palermo…..Mi sembra di ricordare che Berlusconi disse che eravamo 1 milione ma i nomi,scusate, non li ricordo tutti! Ma non è eccessivo dovermi giustificare sulla mia esistenza o meno, avendo solo fatto un commento affettuoso su Gaspare? Mi sembra sciocco!
    Non pensate che l’argomento del post sia molto più serio ?
    é normale secondoo voi che tutti pagano quando fanno errori, tranne le toghe? se un medico sbaglia una diagnosi, un ingegnere un calcolo strutturale,… Beh!!! allora sono rovinati… se invece la “giustizia” rovina una vita allora nessuno paga,PERCHE’?
    è come una roulette russa ci possiamo capitare tutti per poi sentirci dire dopo 17 anni che il fatto non sussiste! è un film dell’orrore? no, l’ordinamento italiano!!!

  26. Lorenzo Alessi scrive:

    Mi dispiace rovinare i vostri sogni di protagonismo politico ma Costanza Castello è storia in Forza Italia, chi non la conosce probabilmente millanta antiche militanze. Posso dirvi che è stata una straordinaria e leale attivista e che ha ricoperto ruoli importanti. Gaspare aveva grande stima e ammirazione per lei.

  27. eusebio scrive:

    Concordo con Lollo

  28. marcella scrive:

    Caro Lorenzo,mi dispiace dover fare della precisazioni proprio con te:io non millanto nulla,sono da sempre la coordinatrice regionale Azzurro Donne,sono sempre stata vicina a Gianfranco e lo sanno tutti.Nulla di male se concordo con l’idea di non ricominciare con le cariche che fino ad ora hanno solo rovinati il partito e i rapporti interpersonali.Sono sempre stata vicina a Gaspare…Quindi,prima di accusare,accertati chi sono le persone:il momento è brutto e lidi ce ne sono tanti…….

  29. eusebio scrive:

    A Costanza Castello dico: rallegrati, perchè quando si comincia a cercare qualsiasi pretesto per attacare qualcuno, significa che quel qualcuno comincia a contare davvero qualcosa, al conrtrario di chi attacca, che invece non conta nulla e per questo si danna!!!!

  30. costanza castello scrive:

    e dai basta!!!
    grazie Lollo, passano gli anni ma gli amici veri restano!
    Salve Marcella, mi dispiace se non ci conosciamo ma … appurato che militiamo da tanto tempo, sotto la stessa bandiera è inutile litigare, pazienza non ci siamo incontrate! Mi piacerebbe invece se tu volessi aderire o portare avanti iniziative con azzurro donne insieme al pdl sicilia network, parliamone… la mia email è castellocostanza@hotmail.com
    aspetto tue notizie, ciao e buona domenica :)

  31. marcella scrive:

    Caro Eusebio,il tuo intervento mi ha convinto……avanti le quinte file!

  32. Lorenzo Alessi scrive:

    Cara Marcella, non mi riferisco a te… avrei risposto ieri, per quanto riguarda le cariche mi trovi concorde ma il discorso è lungo….. buona domenica

  33. il ribelle scrive:

    un vi sciarriati…..

  34. giovanni scrive:

    ecco la nuova classe dirigente di miccichè…

  35. stefania scrive:

    A proposito di donne, fonte inesauribile di energia, determinazione e volonta’.. colgo l’occasione per segnalare le dichiarazioni rese dalla Sig.ra Simona Vicari.
    Leggo della sua ascesa in politica sicuramente determinata dalla sua tempra e dalla sua capacita’.
    Dichiara oggi che il ddl di modifica dello statuto siciliano, cd. Ammazza-Lombardo, non e’ rivolto a Lombardo perche’ passeranno almeno 24 mesi prima che venga approvato.
    Meno male penso io.
    Quanto meno non ha la stessa efficacia di una eliminazione fisica immediata e repentina!
    Allora.. si tratti solo di un gesto intimidatorio.. che tra l’altro non credo arrivera’ mai all’obiettivo.
    E’ un po’ sempre come dire al ragazzino: “Se fai questo.. ti tolgo il motorino”. O meglio: “Se non fai questo ti tolgo il motorino e cammini a piedi”.
    Certo che affermare che non si tratta di un ddl contro Lombardo e’ un po’ una grossa affermazione.
    Alle volte e’ preferibile stare zitti, quantomeno per rispetto di chi ascolta e che non e’ sempre cosi’ imbecille come il dichiarante pensa.
    Negare l’evidenza non e’ costruttivo soprattutto per la propria immagine che vive di fiducia da parte degli altri in cio’ che si fa, in cio’ che si dice e si dichiara.
    La stessa Vicari dichiara oggi che sul caso Fiat “la politica siciliana si e’ mossa malissimo”.
    Stia tranquilla cara Vicari che ancora dobbiamo muoverci.
    E’ una fase di trattative, necessarie sempre.
    Vorrei capire in cosa la politica siciliana ha sbagliato sul caso Fiat.
    Una cosa la so pero’… Indubbiamente ha sbagliato a fornire con finanziamenti regionali una struttura perfetta che adesso viene vista come un “peso”.
    Noi siciliani siamo uomini – donne dalle mille iniziative, sappiamo rompere gli equilibri perche’ sappiamo che alle volte il detto “metti la guerra che la pace arriva” purtroppo e’ vero.
    Vedremo.. sempre attenti e mai dormienti.
    Un ultimo pensiero va ai bambini di Haiti.
    I bambini sono tutti uguali e tutti devono essere amati, soccorsi, da tutti.
    Da chi detiene il potere che ha la forza per farlo subito senza perdere tempo in impegni di spesa e di aiuto.
    Non chiedo che facciano 5 pasti al giorno come i nostri bambini (incluse merende).. ma almeno che non debbano piangere per la fame.
    Certe volte le azioni devono essere piu’ veloci delle parole.

    Mi sento molto sollevata.
    la stessa

  36. Carmelo Pulvino scrive:

    Condivido le parole e la dedica.
    Attendo con ansia la fine di questo periodo buio
    e una nuova era di rinascita per una terra che merita tanto!!!

  37. Mario scrive:

    Penso proprio di dover chiarire che i giudici sono uomini e come tali possono sbagliare. Certo, quando sbagliano a favore di uno, tutto va bene, se invece si verifica il contrario, tutti addosso. Ogni giorno, ogni mese, ogni anno, vengono emesse sentenze di tutti i generi e su tutti i vari protagonisti dei fatti oggetto delle cause. Quando, però, c’è di mezzo un politico ( ossia un privilegiato) la cosa diventa eclatante. Gli altri casi passano in sordina. Di errori giudiziari, ce ne sono stati tanti, ma nessun politico si è mai curato di metterli in luce e di cercare nuovi accorgimenti, che potessero aiutare nel non ripetere uguale errore. Da questo, vorei passare ala fatto che se i giudici assolvono una persona, ciò non pone garanzia certa che la persona possa effettivamente essere innoccente. Il giudizio non garantisce la verità assoluta, ma solo una opinione sui fatti, posta in essere dal potere giudiziario. Il fatto stesso che sentenze emesse da un giudice di Milano, possano essere stravolte nel giudizio di un magistrato di Palermo, la dice alla lunga. La verità emergerà, quale che essa sia…. Solo la storia e la coscienza degli uomini potranno conoscerla. I signori politici, vecchi e nuovi, i loro accoliti vecchi e nuovi, lascino alla storia il peso di esprimere l’ultimo giudizio. Ricordiamo che il nostro paese, l’Italia , da sempre è stato il paese delle mezze verità. Il paese in cui la Cassazione ha assolto un numero considerevole di persone, compresi mafiosi. Non è sempre facile dimostrare una colpevolezza. la giustizia umana ha i suoi limiti, per quanto, talvolta, le vengono imposti. Solo la Giustizia Divina ci darà la vera e unica certezza. Ma quest’ultima, ai politici non potrà piacere molto.

  38. Gaspare E. Trizzino scrive:

    Costanza Castello è stata una colonna portante del movimento giovanile!
    Ricordo benissimo quel periodo… periodo bello e stimolante!!!

  39. SANTINO scrive:

    Quello che conta….è il contatore.

  40. il ribelle scrive:

    ragione hai, santino

  41. Condivido il post al 100% e la dedica al 1000%. Un pensiero corre a tutte le vicende che ci hanno riguardato e non solo alle nostre. Musotto, Dell’Utri, Pellegrino, Andreotti etc, etc. Ma quello che più mi rattrista e che per poterci esprime negli stessi termini del post (perchè così finirà) nei confronti di Giovanni Mercadante saremo costretti ad aspettare ancora una decina di anni e forse più. Giovanni non mollare ci è già morto Gaspare di dispiacere!!!!
    PS: Marcella, Santino, Costanza e tutti FINITELA!!!
    NOI STIAMO TUTTI CON MICCICHE’ e chi tardi arriva sarà benvenuto lo stesso…andiamo avanti!!!

  42. agv scrive:

    ùffa, era ora! biniditta gioventù… sempre à fari lastime! quanto ad andare avanti, forse questo è un momento per guardare indietro! La vicenda Mannino non può e non deve passare come un “normale” fatto di cronaca giudiziaria… a sostegno di quanto postato dall’on. Gianfranco: onore e giustizia al democratico on. Mannino, esempio di dignità cristiana che affronta la politica con la testardagine che solo il sostegno popolare sà dare, con l’orgoglio che solo i veri siciliani sanno avere e mostrare! Con la consapevolezza di chi sà che l’unico modo di amare la propria gente e la propria terra ti costringe a subire le ire del potere, quello stesso potere che ha contribuito ad istituire, a fare diventare Stato… Personalmente credo che ci sarà ancora molto da dire e da fare a proposito di un uomo della statura culturale e politica quale è Lillo Mannino.

  43. Paolo scrive:

    Visto che Stefania ricorda i bambini di Haiti, quindi l’apocalisse di una catastrofe non vissuta prima d’ora per i molti commentatori della vicenda o per quello che si è potuto vedere da qualche televisione (o altro), perchè On. Miccichè non facciamo una raccolta (di denaro attraverso un numero di c/c con la causale emergenza Haiti) aperta a tutti i Suoi sostenitori, amici, fan e quant’altro, con lo scopo sposare una causa di emergenza con l’obittivo di rafforzare la Sua persona e dei Suoi sostenitori, in quanto sono sicuro che molti di noi nel nostro privato sposeremo tale causa lo stesso.
    Buon lavoro

  44. Luca scrive:

    Finchè in questa terra la classe politica sarà come quella attuale, destra o sinistra, compreso l’On. Miccichè, il buio sarà eterno.

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