Cimino: “Silvio è con noi”

cimino

post di redazione

Di seguito l’intervista rilasciata dal vice Presidente della regione sicilina, Michele Cimino (Pdl-Sicilia), a  LiveSicilia.it

La frattura tra “lealisti” e “scissionisti” si fa sempre più profonda. La corrente che fa capo al Guardasigilli Alfano e al presidente del Senato Schifani sta affrontando la questione delle nomine dei coordinatori provinciali in Sicilia, con la chiara intenzione di escludere l’area “ribelle” legata al sottosegretario Micciché. Carlo Vizzini, nel frattempo, ha chiesto ai vertici romani d’impedire che i miccicheiani usino il simbolo del Pdl e il richiamo a Berlusconi. Ma gli “scissionisti”, dal canto loro, non fanno una piega e attraverso l’assessore all’Economia e vicepresidente della Regione, Michele Cimino, ribattono punto su punto agli avversari interni al partito.

Onorevole Cimino, i “lealisti” sembrano pronti a nominare coordinatori provinciali tagliando fuori i miccicheiani. Eventualmente, quale sarà la vostra risposta?
“Francamente è un atto che mi pare un grande controsenso, perché c’è già un coordinatore regionale che risponde alla rappresentatività di tutto il Pdl. Se loro ci escluderanno da queste nomine, vuol dire che penseremo a scegliere i nostri coordinatori provinciali”

Carlo Vizzini, tra l’altro, ha chiesto a Roma che vi venga proibito di usare il simbolo del Pdl e i riferimenti a Berlusconi.
“Il presidente Berlusconi sa di avere una rappresentanza forte nell’Isola, costituita dal Pdl Sicilia: noi abbiamo fondato il partito, siamo dalla parte di Berlusconi e sappiamo di avere il suo appoggio”.

Crede che le parole di ieri di Castiglione possano essere lette come una parziale apertura a Lombardo?
“Stiamo vivendo un momento di grande importanza per l’attività innovatrice e le riforme che dovranno rilanciare la Sicilia. Se questo fatto viene visto positivamente da chi ha criticato il governo su questioni come i Fas e la riforma sanitaria, non possiamo che esserne contenti. È molto positivo che Castiglione e il resto del Pdl siano pronti a rivedere la loro strategia, sostenendo il governo nel suo sforzo riformatore”

Come crede che si risolverà lo strappo con i lealisti? È proprio indispensabile a questo punto un intervento di Berlusconi?
“Noi andiamo avanti per la nostra strada, consapevoli di avere un rapporto forte con Berlusconi. Ricordo che è stato Berlusconi a volere Lombardo presidente e, di conseguenza, come Pdl Sicilia crediamo d’interpretare il pensiero del premier nella nostra azione di sostegno in favore del governo regionale”.

A proposito di governo regionale. Secondo il sondaggio proposto dal nostro sito, la nuova giunta non piace granché.
“Spero che la nuova giunta riuscirà a fare cambiare idea agli scettici, attraverso le idee e il lavoro di tutti gli assessori che opereranno per il bene della Sicilia”.

Il capogruppo dell’Udc, Rudy Maira,  ritiene che questo governo durerà poco.
“Questo sarà un governo di legislatura. Noi abbiamo intenzione di durare cinque anni e faremo il possibile per riuscirci perché la Sicilia non può permettersi di perdere altro tempo e ha bisogno adesso delle grandi riforme che il governo Lombardo ha in mente”.

Maira ha detto anche che alla lunga il Pdl Sicilia non potrà stare al governo col Pd perché esploderanno contraddizioni.
“Io non ci vedo niente di strano. Sul tema delle riforme, anche a livello nazionale si sta cercando di coinvolgere tutto il Parlamento per arrivare a delle soluzioni condivise dalle varie forze politiche. Non ci si può fermare su posizioni conservatrici quando c’è bisogno d’innovazione e di cambiamento”.

Scajola ha definito interessante la proposta del suo omonimo Cimino per rilevare lo stabilimento di Termini Imerese.
“Condivido la posizione del presidente Lombardo perché la Fiat ha degli impegni e degli obblighi con la Regione e lo Stato che l’ha sempre aiutata e finanziata. Ovviamente questo non esclude la possibilità che altri imprenditori dell’Isola possano dare il loro contributo, ma si tratta di due azioni ben  diverse”.

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18 Commenti a “Cimino: “Silvio è con noi””

  1. Nonna é-blogger scrive:

    a peppe64 commento n° 55 (Un partito in liquidazione).
    Gentile peppe64 io con le “marce su Roma” ci andrei cauta. Non siamo più nel 1922. Per fortuna. Mi fa piacere invece, questa sua “fede” nell’onorevole Miccichè, ce ne vorrebbero di più sostenitori veraci come lei intorno al sottosegretario alla Presidenza, al posto di tanti “scalda poltrone”. A mio avviso, però, lei ha una visione un po’ “garibaldina” della politica. Tipo: baionetta in canna e via all’attacco. Senza riflettere molto sulle conseguenze di certe decisioni. E se gli avversari, per esempio hanno le “mitragliatrici”, c’è la disfatta (politica ovviamente). E subito dopo scatterebbero le diserzioni di chissà quanti scaldapoltrone per evitare di rimanere fuori dal gioco. Sono in tanti a battere le mani al vincitore finché resta in sella, ma se le cose si dovessero mettere male, su quanti amici leali il sottosegretario potrebbe contare. Penso che in tanti si defilerebbero immediatamente per ricomparire poco dopo sotto altre bandiere. Lei scrive: “Non abbiamo nulla da perdere. Non può fare più buio di mezzanotte. Difenderemo esclusivamente gli interessi del Sud…”. In politica non sono ammesse avventure al buio. Le mosse vanno ponderate, misurate. E’ chiaro che quando si prende una decisione c’è sempre un’alea di fallimento, ma il rischio di un flop va contenuto al massimo. Ebbene, ribadisco che il sottosegretario Miccichè ha costituito un gruppo (il Pdl Sicilia) alquanto compatto. Con il suo nuovo progetto è riuscito a sparigliare le carte fra i suoi ex amici di partito che lo stavano mettendo all’angolo. Adesso però la situazione politica si è fatta ancora più ingarbugliata: i “lealisti” annunciano che della Sicilia si occuperà l’ufficio politico nazionale del Pdl. Il senatore Vizzini ha dichiarato che il Pdl Sicilia usa impropriamente il simbolo. Dall’altra parte, il vice presidente della Regione Michele Cimino, nonché fedelissimo di Miccichè, ha detto senza giri di parole che “Il presidente Berlusconi sa di avere una rappresentanza forte nell’Isola, costituita dal Pdl Sicilia: noi abbiamo fondato il partito, siamo dalla parte di Berlusconi e sappiamo di avere il suo appoggio”. Anch’io sono convinta che il Premier ha dato una sorta di imprimatur all’iniziativa di Miccichè. Ma la gran parte degli elettori, secondo me, sono disorientati e confusi. E quando l’elettore è confuso rischia di lasciarsi incantare dalle “sirene” di altri partiti. Ecco perché occorre procedere con molta cautela. Io ho fiducia in Miccichè. Non solo: da sempre faccio il tifo per lui.
    Un saluto affettuoso

  2. Paolo scrive:

    Nonna è-blogger, non c’era bisogno di questo mio intervento, ma vedo che Lei è convinta su certi numeri, che non sono giusti. Già qualche tempo fa Lei metteva in evidenza dei numeri che non corrispondevano a verità, e siccome insiste, è giusto farLa frenare (questo non significa dare ragione a peppe64 o fare altri interessi, ma vedere la realtà e allo stesso tempo dare il giusto riconoscimento all’On. Miccichè e ai Suoi i quali stanno facendo veramente gli interessi della propria terra prima di tutto e restare fedeli al partito e quindi al Presidente Berlusconi) in quanto le ultime elezioni 2009 hanno consegnato all’On. Miccichè con i Suoi un consenso pari al 40% a livello regionale, quindi tutta sta paura l’On. Miccichè perchè la dovrebbe avere(?) questo non significa che deve andare da solo quindi fondare un partito o altro….se la vedrà Lui e Soci cosa vorranno fare….in più se l’On. Miccichè non aveva questa forza non sò se eravamo qua ad esprimere la nostra idea su questo o su quell’altro.
    Buona serata e alla prossima.

  3. Gerlando scrive:

    forza micciche’ e forza cimino …da domani facciamo le riforme e rispondiamo con i fatti .

  4. Massimo Decimo Meridio scrive:

    ragazzi ad occhio e croce dovreste semplicemente VERGOGNARVI. Avete fatto scappare la Fiat, l’Averna tra poco l’Italtel e la Siremar, Randazzo mette gli operai in CIG…..insomma proprio un bel Governo.
    Inoltre avete preso i voti degli elettori e ve li siete ciullati di brutto, visto che avete pure il PD in giunta….insomma siete una bella accozzaglia di lesto…. ai miei tempi sareste stati buttati nell’arena, ma non coi leoni, coi ciucchi….. :D

    Tanti cari saluti a tutti ;)

  5. peppe64 scrive:

    Cara e simpatica, nonna e-blogger, in parte Lei ha ragione, ma bisogna analizzare tutto e non solo una parte di argomento. Mi spiego meglio. La quasi totalità del mondo politico, sostenitori compresi, vengono dietro nella speranza di una sistemazione o di compensi di varia natura, ma a scapito della comunità, che paga questa politica di tipo clientelare. Se non si cambia rotta, comportandoci in modo uguale agli altri soggetti politici, il risultato è quello a cui assistiamo: paralisi di provvedimenti e lavori affidati ai soliti corruttori e collusi, mafia compresa, con chiusura di stabilimenti e lavoratori licenziati. In questa situazione un politico vale l’altro: praticamente zero.
    Le nostre fondamenta, del PDL, poggiano sulla sabbia (ma gli altri movimenti politici non stanno tanto meglio, hanno anche loro le proprie gatte da pelare) in quanto, appunto, tanti sostenitori sono tali in qualità di potenziali beneficiari di favori e posti di sottogoverno, ma appena chiedi loro di lavorare a costo e benefici uguali a zero essi ci abbandoneranno ugualmente anche se siamo marchiati PDL. Pertanto il collante non è il nome del partito. Chi cambia l’esito elettorale è un misero 10% di elettori, un 30% non andrà a votare ed i rimanenti sono già lottizzati chi per favori ricevuti, chi per appartenenza parentale, chi per amicizia o altro ancora. Chi non aspetta favori ed ha un lavoro stabile, quindi svincolato politicamente, aderirà al nostro movimento non appena allontaneremo i disonesti e tutti gli elementi non sani dal punto di vista dei principi. Bisogna regolamentare ogni nostro fare in modo da essere veramente democratici.
    Per quanto riguarda il Presidente Berlusconi, credo egli vada d’accordo meglio con Bossi e la Lega Nord che con Fini o altri del PDL e pertanto se L’On. Miccichè fondi il partito del Sud, operi a difesa degli interessi territoriali e si comporti come la Lega col Presidente Berlusconi, credo avremmo maggiori consensi elettorali e saremmo distanti anni luce rispetto ai cosiddetti lealisti che hanno causato tutto ‘stò macello del diavolo.
    Il ns. caro Angelino Alfano, nel 1999 è stato presentato a Palazzo Grazioli dall’On. Miccichè, è stato nominato Ministro della Giustizia e pertanto doveva abbandonare il coordinamento a favore dell’On. Dore Misuraca e sicuramente sarebbe andata meglio, invece eccoci qui. Lealista di che cosa è il Ministro Alfano in questo caso? Meglio essere leali che “lealisti” e pertanto ci pensi l’On. Miccichè e nonna e-blogger a quanto ho esposto e credo possa partorire il nuovo soggetto politico, ma senza commettere gli stessi errori, altrimenti non avrà senso fare ciò.
    A presto.

  6. polli scrive:

    Se il PDL Sicilia si dichiara altro partito rispetto al PDL, non ha senso la pretesa di coordinatori provinciali del PDL Sicilia che coordinino in una provincia PDL e PDL Sicilia e viceversa.
    Sarebbe giusto che il PDL si ricomponga in Sicilia, iniziando dal coordinamento regionale che, a questo punto necessariamente deve dare rappresentanza ad entrambe le anime ( PDL e PDL Sicilia ).
    Dopo la ricomposizione nel coordinamento regionale sarebbe ovvio, distribuire proporzionalmente alle due citate anime i coordinamentio provinciali.

  7. Nonna é-blogger scrive:

    per Paolo commento 2

    Gentile Paolo ho letto con attenzione il suo intervento nel quale mi rimbrotta simpaticamente di dare i numeri riferendosi ad alcuni miei commenti precedenti dove rimarcavo il crollo di consensi da parte del Pdl in Sicilia secondo quanto riportat un sondaggio, a tutto vantaggio dell’Mpa. In particolare lei sottolinea di essersi sentito quasi costretto a scrivere perché io sarei “convinta su certi numeri che non sono giusti e siccome insiste, è giusto farLa frenare”. Poi aggiunge che alle ultime elezioni del 2009 il sottosegretario alla Presidenza assieme al suo gruppo ha avuto “un consenso pari al 40 per cento a livello regionale quindi tutta sta paura Miccichè perché la dovrebbe avere…”.
    Gentile Paolo lei non è un attento lettore del blog del padrone di casa. Sì, perché quei dati che mi contesta sono riportati in un sondaggio effettuato da Luigi Crespi. Sondaggio che addirittura è annunciato in parte nell’home page del blog in basso a destra con tanto di titolo “E News – Intenzioni di voto in Sicilia”. Ergo, se lei non condivide il risultato del sondaggio, dovrebbe prendersela eventualmente con l’autore dell’inchiesta. Io al sondaggio attribuisco invece una grande importanza perché Crespi in questo campo, mi sembra, un professionista serio.
    Inoltre, per quanto riguarda il risultato positivo che Miccichè con i suoi ha raggiunto alle Europee dell’anno scorso, sono d’accordo con lei che è stato un grande successo. Un successo ancora più importante se si pensa che in quella tornata elettorale tutto il gotha del Pdl si era schierato a favore di due candidati; Miccichè, invece, con il suo gruppo ha mostrato a tutti la propria forza facendo eleggere con una messe di voti il proprio candidato. Detto ciò, vorrei sottolineare che l’elettore, soprattutto negli ultimi anni, non è più una quercia con radici ideologiche ben piantate nel terreno, è diventato un po’ più “ballerino”, e cede sempre di più a lusinghe e a canti di sirene. Ecco perché ripeto sempre che, nella vita di tutti i giorni e, dunque anche in politica, ogni decisione va presa “cum grano salis”.
    Un saluto affettuoso

  8. polli scrive:

    Secondo me il PDL Sicilia non andrà da alcuna parte senza il PDL e viceversa, in Sicilia.
    In questa fase quelli che pagano a caro prezzo le spaccature politiche, sono gli elettori.
    La Lega nord ha un accordo nel governo che mantiene anche alle elezioni regionali.
    Il PDL in Sicilia è succube di Lombardo che gioca sulle liti del PDL.
    L’ assessore Strano di quale partito è?
    Sono certo che è del PDL.
    Lombardo intende recuperare i deputati persi con lo spreco di oltre 220.000 voti, per le liste Sicilia Libera e Forte e Democratici Autonomisti, è palese che ne avrebbe dovuto fare soltanto una delle citate due.
    Lo stesso PDL Sicilia con 15 deputati regionali ne dovrebbe avere almeno 4 di assessori in giunta.
    Specie se stiamo parlando di una giunta senza maggioranza in aula.
    Oggi il MPA grazie a Miccichè sta cercando di recuperare nell’ ars anche i candiati delle due citate liste che, hanno sprecato una grande campagna elettorale.
    Ha ragione Cuffaro quando ha presentato la lista di tutti gli amici di Lombardo nominati nei sottogoverni.
    Oggi il PDL si dovrebbe ricomporre e con voce unica andare da Berlusconi e fare richiamare Lombardo, per l’ ultima volta o neanche, se del caso perchè sarebbe molto più utile con l’ accordo della Lega riprendere definitivamente con l’ UDC come ai tempi del polo dela libertà.
    Così Lombardo può fare quello che vuole ed al vecchio polo della libertà nulla interessa.

  9. Nonna é-blogger scrive:

    Crollo di consensi per il presidente della Regione Lombardo. Secondo i risultati del sondaggio “Governance Poll 2009”, pubblicato oggi da “Il Sole 24 ore” il governatore dell’Isola in un anno ha perso 17 punti: dal 67 per cento del 2008 è sceso al 50 per cento nel 2009. Era al primo posto di questa classifica e adesso è passato all’undicesima posizione. La politica del governare “con chi ci sta” sembra non avere dato i frutti sperati. Ma, a mio avviso, è un tributo che il governatore ha dovuto pagare per avere smontato un sistema di potere clientelare ben radicato. Adesso, fatta la giunta, si cominci a dare risposte immediate ai bisogni dei siciliani. Sulle ali anche del risultato di un altro sondaggio effettuato in questi giorni dai Live Sicilia. Il quotidiano on line ha chiesto ai lettori chi fossero siciliani più potenti dell’Isola ed è stato il trionfo del sottosegretario Miccichè e del presidente Lombardo. Il primo ha raggiunto il 33 per cento, il secondo il 26. Al terzo posto, di gran lunga distanziato, il ministro Alfano (8 per cento).
    Il presidente Lombardo prosegua dritto il suo cammino con il Pdl Sicilia (fedele e leale), i rutelliani e l’appoggio esterno del Pd, .
    Un saluto affettuoso al padrone di casa e al governatore

  10. Max scrive:

    Quando la finite di fate politica col blog? Non l’avete ancora capito che la realtà e’ un’altra cosa? Fate i comizi, scendete nelle piazze se avete argomenti veri, incontrate i cittadini piuttosto che impiegare il tempo dietro un freddo ed insignificante pc! Avete cognizione dei problemi Reali della gente o pensate che i voti arriveranno sempre e comunque? Fate la politica vera non quella virtuale!

  11. barbagallo scrive:

    Scoop !!!
    Elezioni vicine. Ad Ottobre lombardo e miccisniff … fuori dalle palle.

  12. Paolo scrive:

    Nonna è-blogger,
    non per fare polemica, ma i risultati riportati da questo signore non sono giusti, in quanto Lei sosteneva che il pdl con la scissione dal 2008 al 2010 perdeva un consenso pari a circa un 15%, però questo è errato perchè Lei deve considerare il 2009 (quando la scissione non esisteva ancora) quindi gli ultimi numeri da riferimento per il pdl sono le europee del 2009 con un consenso peri al 33% circa per tutto il pdl (cioè pdl-pdl Sicilia-Finiani).
    L’altro punto inesatto è quello del mpa perchè il mpa nel 2009 ha totalizzato una percentuale pari a circa il 16%, quindi bisogna prendere questa come base di partenza per confrontarla ad oggi. Cmq, Nonna è-blogger ho risposto solo perchè so che Lei è una ammiratrice dell’On. Miccichè, in più aggiungo che oggi (secondo me) ad elezioni nuove chi avrebbe la meglio sono l’On. Miccichè con il pdl Sicilia e il Presidente Lombardo con il mpa.
    Un saluto affettuoso, e alla prossima.

  13. stefania scrive:

    Mmmmmm!
    Ci vogliono togliere anche il nome PDL Sicilia?
    E come ci dovremmo chiamare… “Sicilia”?
    Sicilia.. con un colore arancione come le arance ad esempio.
    Un colore da portare addosso in un dettaglio ad esempio come il fazzoletto verde al collo per i nostri amici leghisti.
    Magari le donne sicliane potrebbero indossare un dettaglio un po’ piu garbato ma sempre visibile, posto che il fazzoletto al collo non “sfila” granche’.
    33, 13, 45, 19, 24%… quale sarebbe la percentuale in arancione e quale sarebbe adesso la percentuale che dimostrerebbe con un colore la propria fede politica… verso Micciche’, Lombardo ma innanzitutto verso Berlusconi che alla fine credo sia persona attenta ed a cui piaccia la crescita e non la distruzione.
    Non capisco una cosa… professando la mia ignoranza politica per l’ABC stesso della politica e di tutto l’alfabeto che segue.
    Ma i lealisti quando hanno fatto ostruzionismo a Lombardo da che parte stavano?
    Quando volevano affossare ancora di piu’ la Sicilia senza approvare le minime regole del governare da che parte stavano?
    Cosa si rimprovera oggi a Lombardo di avere reagito?
    Ma perche’ il nostro governatore aspira forse a diventare Presidente della Repubblica?
    A me personalmente Schifani non piace ed Alfano mi spaventa.
    E’ una questione di coscienza ma anche di fatti.
    Berlusconi non ci deludera’.
    Ci vuole bene. Conosce Micciche’, ha voluto Lombardo e si rendera’ certamente conto in cuor suo del peso effettivo dei suoi consiglieri.
    Non credo combattera’ le battaglie di altri con il rischio di perdere la guerra.
    Attendiamo gli eventi… fiduciosi sempre.

  14. peppe64 scrive:

    Prima o poi doveva succedere quello che è successo. L’equilibrio politico che esisteva prima dell’elezione del Governatore Lombardo non poteva durare a lungo, era già pieno di crepe. Infatti è scoppiato lo scandalo sanità di Cuffaro ed Aiello, gli On. Mercadante, Lo Giudice, Pellegrino ecc… accusati di reati e costretti alle dimissioni forzate ed altro ancora. Ora toccava ristrutturare quest’equilibrio perso e tutti i politici pretendevano più di quanto si potesse loro offrire in considerazione anche del contenimento della spesa, non tanto come moralità ma pressati da norme nazionali ed europee e da equilibrio di bilancio. A mo’ di esempio: abbiamo 100 a disposizione l’UDC chiede 50, i lealisti chiedono 40 i rimanenti gruppi chiedono 30 per un totale di 120. A questo punto gli eccedenti 20 a chi si toglieranno? Decisione : – 15 l’UDC e – 5 i lealisti. Ecco che si sfascia tutto per l’ingordigia di lealisti e UDC e si attaccano Lombardo e Miccichè e quanti li sostengono con ogni mezzo, arrivando anche alle offese. Se si cede, domani loro chiederanno di più, mentre se ci si oppone ecco che scoppia la “guerra” interna e con l’UDC. Oramai si era arrivati ad un punto di non ritorno. Credo non ci fosse stata altra scelta possibile che non quella adottata dall’On. Micciche. Se qualcuno mi vuole smentire con dei “Fatti” come postato in precedenza dall’On. Miccichè, sono pronto a starlo a sentire.
    A nonna e-blogger : cosa ne pensa del mio commento n° 5 ?
    A presto.

  15. Nonna é-blogger scrive:

    Gentile Paolo commento 12
    Nemmeno io voglio fare polemica, però vorrei sottolineare che fare riferimento alle europee in un sondaggio politico attuale è come mangiare cavoli a merenda. Un sondaggio sulle intenzioni di voto va rapportato sempre alle politiche o alle regionali se si vuole avere il “termometro” aggiornato dell’elettore, mai alle europee. Un motivo, fra tutti: alle europee c’è sempre un grande astensionismo.
    Inoltre, caro Paolo, mi consenta: non è carino che lei mi abbia risposto solo perché sono un’ammiratrice del padrone di casa!
    Un saluto a tutti gli è-blogger

  16. Paolo scrive:

    Nonna è-blogger, secondo me hanno rilevanza i risultati delle europee del 2009 per fare queste rilevazioni di voto, cmq, non mi interessa più di tanto perchè non è un discorso che mi porta interesse. Per quanto riguarda il fatto di aver risposto a Lei perchè è ammiratrice dell’On. Miccichè, è vero, perchè non è che io posso rispondere a gente che dice cose non esatte o senza senso o più semplicemente fare il moderatore del blog, quindi non me ne voglia ma ripeto il mio concetto, ho risposto solo ed esclusivamente per questo motivo, anche se posso sembrare poco carino “no problem”.
    Un saluto e alla prossima

  17. D.L. scrive:

    Sul problema della Fiat di Termini Imerese date una occhiata a questo articolo:
    http://eia-italianamente.blogspot.com/

  18. [...] e Carmelo Russo, entrambi vicini all’area PD. La situazione si complica sempre più e in questa intervista il vice Presidente della regione siciliana Michele Cimino, sbarra la strada a delle nomine [...]

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