
Quello che nel nostro partito sta accadendo attorno alle imminenti elezioni regionali mi lascia abbastanza perplesso e m’induce a una riflessione, che va al di là dei nomi e delle personalità che alla fine correranno per la Presidenza.
E’ sotto gli occhi di tutti come la componente forzista del Pdl stia rimanendo a guardare, mentre Lega e componente An fanno incetta di candidature in tutta Italia. Al Nord la Lega riesce ad ottenere il Piemonte e il Veneto (qui, peraltro, a spese di un forzista doc e Governatore amato, come Galan), lasciando a Forza Italia soltanto Formigoni, la cui candidatura era comunque fuori discussione, quindi fuori trattative. Al Centro-Sud a farla da padrone è An, con le candidature, comunque autorevoli, di Scopelliti in Calabria e della Polverini nel Lazio.
Per cartità, nulla da ridire sulle qualità dei candidati, specie se parliamo di personaggi che sul campo hanno dimostrato capacità degne di un ruolo così importante. E nulla da ridire sulla scelta di Renata Polverini, meglio, sull’opportunità politica che nel Lazio la scelta spetti alla componente di An, che in quel territorio è sempre stata radicata, forte e presente, tanto da avere oggi il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno (senza dimenticare che il predecessore di Marrazzo era l’allora aennino Francesco Storace).
Ma è il quadro complessivo che mi lascia perplesso, cioè il fatto che Forza Italia (scusate se la chiamo ancora così, ma ho motivo di esserne nostalgico) non riesca più ad imporsi e ad imporre i suoi uomini, come si converrebbe, invece, alla componenete politica dal maggior peso consensuale, e quindi politico, all’interno del partito e della coalizione tutta.
L’analisi politica che ne consegue non mi porta a c0nclusioni ottimistiche e temo che questo Pdl sia destinato al naufragio definitivo, dopo questa deriva, se continuerà ad annichilire la sua componente di maggior forza e rappresentatività.
E non posso non scorgere in questo annichilimento un certo parallelismo con quanto succede a me in Sicilia. Il riferimento non è tanto alla, sia pur simile, vicenda della Presidenza della Regione, che un anno e mezzo fa mi vide protagonista (sapete tutti com’è andata), quanto alle avversità e ai contrasti interni, cui ho dovuto far fronte in questi mesi e che altro non sono se non un tentativo (per fortuna vano) di annichilimento di un forzista, peggio, del fondatore di Forza Italia in Sicilia.
E in questo quadro, suona assurdo, quasi irridente, il grido di scandalo del coordinamento nazionale contro chi, come me, per salvarsi da questa deriva politica, prende le distanze e fonda il Pdl-Sicilia. Che cosa pretendevano? Che me ne stessi a guardare, mentre permettevano a Castiglione e ai suoi referenti di far naufragare il partito, disperdendo in un mare d’irresponsabile schizofrenia la fiducia che in questi anni i siciliani ci hanno riconosciuto, affidandoci le redini della maggior parte dei governi locali? Che cosa pretendono adesso? Che altri se ne stiano a guardare, mentre regalano il Paese alle altre forze politiche, mettendo di fatto in liquidazione Forza Italia?
Non era una liquidazione, era una fusione! Questo era il Pdl, se non l’hanno ancora capito.
E allora, si lamentino di meno, cerchino di capire le ragioni del malumore che un po’ dappertutto serpeggia e s’impegnino di più ai tavoli delle trattative; e soprattutto, lì ricordino che Forza Italia, il più grande partito della storia repubblicana, non è solo il maggiore azionista del Pdl, non è solo la sua componente maggiore, ma è l’anima e il corpo di questo partito. Ed abbiano perciò più rispetto per i tanti Galan che hanno fatto la storia di questo partito e la storia di questo Paese e che ora, invece, devono vedersi dare una pacca sulla spalla e sentirsi dire: “Grazie, le faremo sapere”.
Io il naufragio non lo voglio! Io alla liquidazione di Forza Italia non ci sto, e non solo per evidenti ragioni di cuore. Sarebbe un delitto politico, sarebbe una iattura per l’intero Paese, che in questo ventennio ha avuto in noi forzisti un vero, grande baluardo di libertà e rinnovamento. Io alla liquidazione di Forza Italia non mi rassegno! Spero, pertanto, in una netta inversione di tendenza e nel rilancio di quel grande progetto politico che era Forza Italia e che avrebbe dovuto continuare ad esserlo dentro il Pdl.
Però dubito che ciò accadrà. Ed è questo dubbio che mi spinge, ogni giorno sempre di più, verso il partito del Sud: lì si che si potrà di nuovo respirare l’atmosfera di un tempo e si potrà tornare a fare grandi cose per il meridione e per il Paese. Con Silvio Berlusconi!
Tag: elezioni regionali, Forza Italia, Pdl, pdl-sicilia




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..e noi non aspettiamo altro che il Partito del Sud.
E’ una grande scommessa e un grande sogno…e siamo in tanti pronti a lavorarci!!!!
Gianfranco non ti fermare!
Viva la Sicilia e il Sud
I siciliani aspettano un movimento o partito che chiamar si voglia che s’intesti con fermezza, lucidità e pervicacia la tutela dei diritti e delle prerogative della gente del meridione. Prerogative e diritti che troppo spesso sono stati ignorati e strumentalizzati dai poteri forti del nord.
Non vogliamo elemosine…vogliamo riappropriarci delle nostra dignità, capacità e laboriosità…ma ci vuole qualcuno che metta al centro dell’agenda politica questo tema per troppo tempo bistrattato e dimenticato.
Per questi motivi speriamo in te Gianfranco!!!
Viva il sud e il partito del sud
alleati x il sud: MICCICHé-Lombardo-lumia
E’ assolutamente osceno pensare che chi ha di fatto costruito primail movimento, in sicilia sia stato messo da parte solo perchè non affidabile politicamente, mi viene da pensare alla solita storia, UN POLITICO SE VUOLE ARRIVARE IN ALTO DEVE ESSERE TANTO INTELLIGENTE DA SAPERE FARE IL PUPO ED ESSERE GESTIBILE, caro Gianfranco, di PUPI Berlusconi e company ne hanno trovato a iosa CASTIGLIONE, SCHIFANI E ALFANO sono già al suo servizio….questo il mio pensiero
cara Cettina sono perfettamente d’accordo con te….per non parlare poi dei vari deputati regionali palermitani che prima hanno sfruttato la buona fede di Miccichè per poi tradirlo indegnamente..
Gentile Gianfranco Miccichè ho letto con attenzione il suo sfogo-post. Finalmente, senza giri di parole, lei parla di “deriva” e di “annichilimento” del Pdl perché ogni giorno che passa la componente maggiore della coalizione (Forza Italia) viene messa all’angolo dagli ex aennini. I forzisti all’interno del Pdl che sinora hanno sempre giocato un ruolo di primo piano come amministratori nelle varie regioni sono costretti a cedere il passo. Sorpassati e messi all’angolo da leader della componente di An e soprattutto della Lega. Anche in Sicilia, un anno e mezzo fa è successa, in pratica, la stessa cosa. Pur di fermarla nella corsa alla presidenza della Regione, i suoi “fedelissimi” di un tempo hanno preferito candidare a Palazzo d’Orleans il leader di un altro partito. Un partito, l’Mpa, minoritario rispetto alla corazzata del Pdl, che però in questi mesi di amministrazione è riuscito ad espandersi a macchia d’olio. Il suo leader, come Ulisse, non solo è riuscito a navigare brillantemente in mezzo alle procelle restando saldamente al timone della barca, ma ha inferto colpi micidiali alle altre forze politiche.
Perché, dunque, gli ex forzisti continuano a perdere terreno? Perché molti di loro, a mio avviso, si trovano in posti.chiave senza avere grandi capacità politiche, organizzative e, soprattutto, comunicative. Non solo. Molti di loro, pur non avendo elettori, occupano poltrone di primissimo rilievo nelle istituzioni. Una candidatura nominale per loro sarebbe una iattura perché racimolerebbero solo una manciata di consensi. Per questo motivo, secondo me, vivono in un perenne stato di dissidio interiore guardando sempre con sospetto e circospezione chi, invece, ha “appeal” e sa arrivare al cuore della gente. Questi politici miracolati hanno quindi un solo obiettivo: l’”aurea mediocritas”. E devo dire che sinora hanno centrato il bersaglio perchè sono riusciti persino ad “incantare” il Premier.
Gentile Gianfranco, come le ho sempre scritto nei miei commenti precedenti, mi piace il suo modo di fare politica schietto e sanguigno. Mi piace il suo sforzo di essere sempre vicino alla gente. Ma, a mio avviso, dovrebbe fare di più. Il blog è un’ottima iniziativa per dialogare con i cittadini, ma è virtuale. Occorre invece scendere di più in strada e avere un contatto “fisico” con i tanti signor nessuno. Una stretta di mano, una pacca sulle spalle può dare più speranza ed entusiasmo di cento post. Forse sarò demodé. Mi piacerebbe un giorno parlare di politica con lei centellinando un buon caffè…
Un saluto a tutti gli è-blogger
Le societa’ si fanno con numeri dispari e tre sono troppi.
FORZA ITALIA SUD
Hanno carpito la buona fede di Silvio,gli AN ed alcuni vicini a Silvio.
Sono trasformisti,hanno gli scagghiuna.
Fini non mi piace da quando si è messo il kibbuz (?) in testa recandosi in Israele.Avi a facci virdi.
Scissione subito,fondiamo il FIS :FORZA ITALIA SUD
Verdini? ma cu min…. è
Ma runni spunto’?
Torniamo ai gazebo,come nel 2006.
Pero’ questa volta lo devono presidiare i candidati,no quei quattro poveri fessi animati dell’amore per Silvio.
FORZA ITALIA SUD
Rappresentante per la Sicilia Gianfranco Miccichè,u megghiu ca c’E’
Vice presidente,animatore,organizzatore,coordinatore e tant’altro; l’amico PIPPO FALLICA
Ufficio politico e segreteria :Beppe Vicari ed Eusebbio D’Ali.
Ufficio simpatia :dott.farmacista Simonetti
Ste scoppiannu,un mi pari l’ura
@ nonna-è -bloger
“Forse saro’ demode”
Secondo me si!
Il contatto fisico è molto relativo,la Sua presenza nel blog lo dimostra.
Abbiamo bisogno di idee,piu’ che di strette di mano o di vasa-vasa.Il calore umano lo possiamo far sentire anche attraverso il blog,anzi di piu’ ,specie quando dissentiamo o suggeriamo,cosa che di persona mi sembra piu’ difficile.
E che la deriva ha anche i suoi aspetti grotteschi: vedi al comune di catania, dove il PDL di Castiglione, cede tecnicamente due consiglieri all’UDC per non fare scomparire il gruppo in consiglio comunale. Hanno ragione i detti antichi: ” Scupa nova”". Io capisco la filantropia e la generosità, ma qui è chiaro l’intento di chi abituato a al mercato delle vacche, compra e vende senza dignità. E ancora c’è chi attribuisce a questi signori, capacità politiche eccelse ed elevate virtù. Per quanto mi riguarda sono peggio dei “spingulari”. Gli spingulari erano quelli che con una spilla in cima ad un bastone, raccoglievano cicche per strada per poi rifare e vendere le sigarette. Allora lasciamoli nel loro fumo, che purtroppo a Palermo è anche malodorante a causa della munnizza dovuto ad uno di questi signori e alla sua pletora, e avanti tutta con il partito del Sud. Auguri
Mi piace molto il commento n.6.
Penso sia una giusta analisi.
Aggiungerei solo che, a mio avviso, gli ex-forzisti e lealisti-mediocri hanno tra di loro un minimo comun denominatore: la totale indifferenza per le sorti della Sicilia.
A voler essere buona.
Gentile Santino
C’è una contraddizione intrinseca nei suoi ultimi due commenti. Da una parte, commento 9, lei contesta la mia proposta di un maggior contatto con la gente da parte del sottosegretario Miccichè. In particolare lei scrive: “Abbiamo bisogno di idee, più che di strette di mano o di vasa-vasa. Il calore umano lo possiamo far sentire anche attraverso il blog,anzi di più…”. Rispetto la sua idea anche se non la condivido. Questa presa di posizione però fa a pugni con quanto, sempre lei, scrive nel commento 8, nel quale auspica un ritorno ai gazebo e stila addirittura la “nomenclatura” del nuovo partito che lei battezza “Forza Italia Sud”. Mi scusi, Santino, ma andare nei gazebo non è forse avvicinarsi di più alla gente comune. Come si può votare un leader se non lo si conosce. Le ricordo che addirittura il Premier, che in fatto di comunicazione non è secondo a nessuno, va spesso in mezzo alla gente comune. Qualche giorno fa, malgrado ancora non perfettamente guarito dopo l’aggressione subìta a Milano, è apparso in un centro commerciale stringendo mani e dispensando sorrisi. Questo atteggiamento che a lei sembra una cosa superflua, anzi demodé, è stata e continua ad essere la carta vincente di Berlusconi.
Un saluto affettuoso
La mia non vuole essere una contestazione, non è nella mia natura,ma un mio pensiero sulla necessita’di quanto da Lei espresso.
Amo Silvio da quando l’ho visto in tv e Le posso assicurare che la mano l’ho data parecchi anni dopo,in occasione di una Sua venuta a Palermo.Per quanto concerne i gazebo,certamente necessari per la vicinanza con il popolo,essi ,ritengo ,non necessitano della presenza del leader,che comunque puo’farsi vedere ed ascoltare in mega riunioni.Personalmente preferisco condividere le idee di un politico.L’avvicinarlo,lo stringere la mano,i sorrisetti,”sono d’accordo con lei in tutto”,”mi è piaciuto il suo discorso”,”dove ce l’ha la segreteria?”"; et ita currum,a meno che altri scopi,mi sembra tempo perso.Il mio motto è:OPERATIVITA’,il resto è noia.
Mi scuso con Lei e con quanti la pensano diversamente,ma sono fatto cosi’.
Con affetto Santino
Caro Sottosegretario,
sono assiduo frequentatore del suo blog, nonché Amministratore di un piccolo centro in provincia di Catania, un ex aennino come lei mi definisce, che ha sempre guardato con simpatia il Suo modo di fare politica. Ad essere sincero, nell’ultimo periodo ho condiviso poco la Sua azione, soprattutto perché la Vostra condotta (mi riferisco a tutti i vertici, presenti nell’isola, lei compreso) ha disorientato chi ha aderito al Popolo della Libertà con tanto entusiasmo e voglia di scommettersi.
Ma è quest’ultimo post che mi convince ad intervenire in un dibattito che si protrae da un po’ di tempo, mi scuso per i toni, ma per me chi sta definitivamente mettendo in liquidazione Forza Italia e il Popolo della Libertà in Sicilia è proprio lei.
Se non sbaglio, c’è un tesseramento in corso nel Popolo della libertà, le adesioni dovrebbero successivamente decidere i vertici, coordinatori e via dicendo…, se adesso in corso d’opera ha deciso di costituire il Partito del Sud, dovere politico imporrebbe di ridare la parola agli elettori.
Quanti parlamentari regionali l’hanno seguita e sotto quale simbolo politico sono stati eletti? Chi l’ha autorizzata a formare un governo regionale che di fatto ha l’appoggio del Partito Democratico? Forza Italia, non nasce per essere alternativa in Italia della politica di sinistra? Come ci si trova ad essere attaccato come esponente del governo nazionale dal Partito Democratico, per poi fare inciuci in ambito regionale? Perché non prova a ripubblicare i suoi post sulle considerazioni fatte sul Presidente Lombardo? Se il Presidente Berlusconi avesse nominato lei segretario regionale del pdl l’azione politica condotta sino ad oggi, sarebbe rimasta tale? E’ tutta una questione di poltrone?… Quanti ex aennini sono oggi con lei nel gruppo pdl sicilia? I suoi seguaci parlano di Lombardo-Miccichè-Lumia, è stato il popolo siciliano a volere che questa “triade” governasse la nostra regione?
Vede caro Sottosegretario potrei andare avanti per ore a porgere domande alle quali dare risposte concrete, non me ne voglia non parlo per “partito preso”, ma se desidera fondare questo Partito del Sud lo faccia pure, ha ottimi propositi per carità, ma finiamola con questa ipocrisia e vediamo se le Sue scelte siano state apprezzate dal popolo che si esprime, in politica, nel segreto dell’urna.
Saluti e buon lavoro
A me sembra che il più grande partito della storia della repubblica sia stato quello della D.C. prima della nascita del PDL.
Mi pare una bella mossa quella dell’ on. Miccichè di creare un contenitore, per gli eventuali delusi del nuovo PDL.
Un contenitore che si dovrebbe chiamare partito del sud.
In cui avvenga la fusione con il MPA?
Un movimento con Silvio Berlusconi che sta invecchiando e comunque non si può continuare a sperare che riesca, sempre a sistemare tutto Lui.
Il PDL, il suo nuovo contenitore non possono fondare tutto su Silvio Berlusconi che non è immortale.
Un partito deve ispirarsi a principi, valori e regole statutarie e di ogni genere che vanno rispettate e perseguite.
Insomma oggi chi è il futuro potenziale successore di Berlusconi?
Pier Silvio Berlusconi !
On. Micciché,
che il PdL fosse in fase di “implosione” (va bene anche “liquidazione”) non è un fatto nuovo, e Lei con la Sua lungimiranza ha capito questa evoluzione, e anticipando i tempi si è organizzato con il PdL-Sicilia. Continuo a credere che l’asse Lombardo-Miccichè possa realmente controbilanciare il peso della Lega Nord che legittimamente rivendica per i propri territori. Alla luce di quanto Lei sostiene, non crede sia giunto il momento della nascita del “Partito del Sud” che si estenda dal Lazio alla Sicilia e che dimostri quanto vale sin dalle prossime elezioni regionali?
Cordialmente,
Coordinamento MpA Provincia di Frosinone
io sono ex aennino, il pdl non mi piace più di tanto.
Però credo che dovreste, miccicche e galan, creare una forza alternativa, se vi sentite così bistrattati.
Galan ha perfettamente ragione, miccicchè non lo so.
Attenzione a non deviare il tiro Bisogna creare un partito del Sud che non vada oltre i confini sulla traccia della Lega Nord con gli stessi propositi che poi è uno solo portare più risorse al Sud
Credo che il partito del Sud sia già nato con il lo star bene di Berlusconi, ed il Lombardo Ter ne è il primo esempio, speriamo che finalmente qualcuno tuteli gli interessi dei siciliani e non i propri interessi di palazzo, come troppo spesso i deputati siciliani di cui non ricordiamo i nomi fanno ultimamente, nella qualità di nominati più che da rappresentanti del popolo e delle sue istanze,
A Giuseppe commento 14,
La Sicilia, come la calabria e tutto il sud ha il primato dell’arretratezza infrastrutturale, economica e industriale. Ciò è allarmante per le condizioni in cui versa il popolo e inqualificabile per le gestioni politiche del passato.
Però nello stesso tempo, paradossalmente, è una grande prospettiva per una classe politica del fare e un’immensa opportunità di ricchezza economica per una società che vuole recuperarsi nel costruire il tempo perduto. In poche parole c’è da fare tutto: infrastrutture, banche locali e regionali, compagnie di assicurazioni, creare agevolazioni fiscali per rilanciare l’industria e creare le condizioni politiche, già favorevoli, per rendere appetibile la Sicilia ai grossi gruppi industriali Internazionali. Insomma tutto questo diventa opportunità e prospettiva di ricchezza per il tessuto economico del nostro popolo, quindi PIL per la nostra economia regionale. Tutto questo è possibile se queste condizioni vengono create da politici nostrani che manifestano capacità, intelligenza e carattere per tagliare il cordone ombelicare da una classe politica siciliana serva delle segreterie politiche Nazionali filo nord che sono i veri responsabili dello sfascio totale in cui versa la nostra società.
sono siciliano e vivo in Umbria da 10 anni. Questo per dirti che non sono un tesserato dell’MPA e non voto nemmeno in Sicilia.
Detto ciò, voglio dirti che da buon siciliano osservo con attenzione le cose di casa mia e non solo, e le convinzioni che mi sono fatto sono diverse da come appaiono ai più.
1) Gli equilibri Internazionali stanno mutando grazie agli ultimi scossoni finanziari made USA
2)Paesi emergenti come la Russia, Cina, India ecc… cercano nuovi spazi per espandere le loro influenze come potenze economiche e vedono nel Mediterraneo nuove frontiere, e come si sa la Sicilia è un ottimo punto di snodo nell’area mediterranea.
3)Un politico avveduto e lungimirante non può non accorgersi di questi fermenti, e se si è coerenti con la propria intelligenza non puoi sottrarti a contrastare la mediocrità di alleati e avversari politici.
Alla luce delle mie considerazioni liquidare Lombardo e Miccichè come pazzi scatenati che rimpastano governi tra maggioranza e opposizione come se fossero tutti usciti dal manicomio, secondo me, è riduttivo e intellettualmente offensivo.
P.S. la Sicilia sta attraversando un periodo storico favorevole a livello geopolitico. Che Lombardo e Miccichè hanno intercettato, e con l’avallo politico di Berlusconi e Dell’Utri stanno preparando le condizioni politiche di un partito del sud in alternativa ad un partito del nord con la regia di un PDL nazionale e stanno forzando la mano per fare lo stesso nel PD. Infatti, secondo me, Lombardo ha ricevuto un debole avallo da Dalema quando è venuto a Palermo.
Micciché e compagnia non pussono esporsi più di tanto perché per riuscire tutto questo bisognano consensi Internazionali, e se i giochi dovessero riuscire vedrai che tutti i pseudo-lealisti rientreranno agli ordini di scuderia.
A mio avviso è in questa ottica che il laboratorio politico siciliano va visto.
Amicopaolo
“liquidare Lombardo e Miccichè come pazzi scatenati che rimpastano governi tra maggioranza e opposizione come se fossero tutti usciti dal manicomio, secondo me, è riduttivo e intellettualmente offensivo”.
Non mettermi considerazioni in conto che non ho nè pensato, nè scritto, tutt’altro.
“La Sicilia, come la calabria e tutto il sud ha il primato dell’arretratezza infrastrutturale, economica e industriale”.
Chi ha governato la nostra amata terra in questi anni?, Forse non hai capito che tra proclami, scissioni, rimpasti, strappi, polemiche, qui fallisce tutto il centro destra altro che partito del Sud.
La programmazione 2007-2013 è l’ultimo treno da prendere per recuperare il gap infrastrutturale al di là della tua ricostruzione economica internazionale, ma siamo giunti nel 2010 e credimi non si vede nulla.
Ho solo fatto una mia considerazione politica sulle responsabilità della liquidazione di forza italia e del pdl, nulla di più…
Grande Gianfranco!
caro onorevole gianfranco, non c’è dubbio che hai un milione di ragioni per avercela con i tuoi compagni di partito che non ti hanno voluto presidente, ma vorrei che tu riflettessi sul fatto che rischi ancora una volta di fare la figura del pollo, ma quel che è più grave, di far passare per dei veri polli gli elettori del tuo partito. mi spiego meglio: hai voluto cuffaro quando questi poteva essere politicamente emarginato dal centro destra per aver fatto parte di alcuni governi di centro-sinistra ed invece gli hai concesso un potere enorme accontentandoti delle briciole, e tutti sappiamo com’è finita; adesso sostieni il nuovo governatore lombardo e, come con il precedente, gli consenti di accaparrarsi tutto quello che è umanamente possibile e oltre. ti fa l’elemosina concedendoti solo 2 assessorati come quelli del pd, che, fra l’altro, hanno perso le elezioni, ma sai bene che i tuoi due uomini nulla possono fare perchè marcati a vista dai superburocrati o dai capo di gabinetto tutti di fede lombardiana. allora le cose sono due, o sei veramente un pollo ( e quindi lo siamo anche noi elettori del pdl), o dietro questi tuoi comportamenti ci sono interessi personali inconfessabili……(ed anche in questo caso i veri polli siamo noi elettori del pdl). in ogni caso mi vergogno di avervi votato. spero vivamente in una tua risposta……… se hai qualcosa da dire al riguardo.
giuseppe,
“Non mettermi considerazioni in conto che non ho nè pensato, nè scritto, tutt’altro”.
Ho indirizzato il mio ragionamento a te, ma non volevo accusarti di cose che effettivamente non hai detto, ma in generale per quello che si legge in giro nei blog.
“Forse non hai capito che tra proclami, scissioni, rimpasti, strappi, polemiche, qui fallisce tutto il centro destra altro che partito del Sud.”
Secondo me, è proprio questo il nuovo genio politico berlusconiano del centrodestra:
Il Cavaliere vuole fare un PDL SUD e un PDL NORD a guida di un un PDL Nazionale che funge da collettore alle due realtà politiche che insieme faranno diventare l’Italia leader nel panorama Europeo.
Mi spiego meglio:
L’Italia del centronord è la Regione più ricca d’Europa per produttività e ricchezza.
L’Italia del centrosud rappresenta la Regione più povera d’Europa.
Le Regioni del nord non potranno mai essere protagoniste nell’area del Mediterraneo e le Regioni del centrosud non saranno mai protagoniste dei mercati europei e dei paesi dell’Est.
Per queste considerazioni, secondo me, si vuole spaccare l’Italia in due realtà politiche che abbiano relazioni Internazionali diverse per indirizzi di interesse diversi, cioè l’Italia o sta con l’America o sta con la Russia, in questo caso ci saranno due italie con relazioni diverse anche se sotto lo stesso cappello tricolore.
Credo che questo sia quello che bolle in pentola, e se non dovesse riuscire per pressioni Internazionali avverse, per noi l’unica soluzione di riscatto è l’Indipendenza, e questo in considerazione del fatto che con l’avvento di rumeni,polacchi ecc… ormai non serviamo più nemmeno come fabbrica di figli per le industrie del nord. Insomma gli equilibri che hanno reso l’Italia unita fino ad oggi si sono rotti.
Gianfranco….hai perfettamente ragione; nella mia Regione la Campania il Pdl e` gestito da alcuni pseudo-parlamentari che vivono a Roma e a Milano….mi viene da piangere quando penso alla grande campagna elettorale condotta per poi essere gestiti da teste di m….. che non conoscono ne` il territorio ne` tantomeno quelli che lo vivono!!! Cosi disfacendo, gli altri partiti per es. l’Udc fanno da padroni!!! Siamo oramai alla frutta!!! Ci vorrebbe una sterzata con una dura presa di posizione nei confronti di una vera politica di rilancio per il Sud!!! Sono perfettamente in sintonia con te!!! Una rivoluzione SUD-LIBERALE….a presto!! marco pugliese
L’analisi e’ perfetta, spiace solo dover constatare che diversi comuni a
guida forza Italia sono stati persi a vantaggio del pd e mpa per le note beghe interne al popolo del
la libertà! Una analisi più attenta dovrebbe indurre tutti a capire le ragioni di tale declino, tutto ha inizio con la caduta del governo cuffaro e la tua mancata candidatura alla presidenZa della regione. Da quel momento il partito si e’ sfaldato, le correnti hanno indebolito molti candidati di forza italia nei comuni senza che costoro avessero alcuna colpa! Il partito non c’è stato, non c’è da almeno 1 anno e mezzo, di chi e’ la colpa della base ? di chi si e’ speso sul territorio e ha pagato sulla propria pelle le faide interne al partito, o la colpa e’ di tutti voi che non vi siete sentiti tanto umili di sedervi attorno ad un tavolo per dirimere le questioni?
Ah dimenticavo…parlate di tesseramento al pdl, mi spiegate per quale motivo dovrei sostenere la campagna di tesseramento per un partito che in Sicilia si trova in questa ompresentabile condizione? E poi mi dite chi nei comuni, in mancanza di coordinatori del pdl, si sta occupando del tesseramento? Nessuno parla, nessuno dice nulla! Tutto racchiuso nelle solite vuote stanZe di poche segreterie di corrente, tanto obsolete quanto inutili! In queste condizioni a che serve il tesseramento in Sicilia? Vorrei una vostra risposta, grazie
Grande Cettina Fallica la sidacalista enl che si e’ inpostata tutti i suoi familiari ecc ecc da quale pulpito viene laPredica……………viene da piangere ………..micciche non ha mai vinto cmq condivido tutto con Pippo 24
per amicopaolo
Leggo il suo commento e lo condividerei se non vi fosse un pò di storia che dimostra l’ uso strumentale che si fa da parte di taluni che, parlano di autonomia e indipendenza solo a parole poichè nei fatti pensano solo per loro fregandosene anche del consenso avuto.
Vedasi Lombardo che alle scorse regionali oltre alla lista del MPA ne ha presentate altre due anzichè una sprecando oltre l’ 8% dei voti che raggiunsero complessivamente le due citate liste.
Nessuna di esse raggiunse il quorum del 5 %.
Se ne faceva una avrebbe avuto 7 – 8 deputati in più.
Pertanto Lombardo e Leanza sono inaffidabili.
In Sicilia vi è stato un alto tradimento della politica ai lavoratori, in particolare in provincia di Catania.
Ve lo ricordate quando Presidente della provincia regionale di Catania era Lombardo e la Pubbliservizi fece tutte quelle assunzioni.
L’ on. Bianco, la sen. Finocchiaro, l’ on. Burtone ed alcuni sindacati protestarono per le vie di Catania.
Non lamentarono che non veniva applicata la norma che prevedeva le assunzioni a tempo determinato nella pubblica amministrazione ma in sostanza lamentavano che tutti i posti se li era presi Lombardo ed a loro non gliene aveva dato.
Ecco che l’ ON. Burtone, la sen. Finocchiaro, l’ On. Bianco, presidente Lombardo e company, smentiscano.
Perchè il lavoro, la promessa del lavoro, la gestione del lavoro vuole essere gestita in maniera mafiosa dai citati.
caro Gianfranco, racconta al Presidente di Enna, dove tre o quattro persone di AN si sono impadronite del PDL e, vicini alla rovina, si sono autoinstallati sulle poltrone del potere coi nostri voti e sacrifici di 15 anni.
Queelo che abbiamo visto noi è quello che può accadere dappertutto perché questi fascisti, che chiamarli tali è un complimentoi che non meritano, sfruttano gli altri e raccolgono impassibili senza consenso.
Spiega, però, al Presidente, che ciò è stato possibile, almeno qui da noi, perché un venduto deputato regionale, amico dei “castiglioni” glielo ha consentito, pur di conservare il suo misero orticello.
Quello che succede sulla paventata liquidazione di forza italia è responsabilità degli ascari presenti nel pdl che, pur di accrescere le loro sconfinate ed ingiustificate ambizioni personali, calpestano una storia che li ha fatti, anche loro, cristiani.
Non mollare ma spiega a chi di dovere che così non si va da nessuna parte; personalmente voterei anche Che Guevara ma mai uno di AN, comunque si chiami
polli,
La politica, per definizione, è la nobile arte di governare i popoli, ma anche la non nobile arte di governare il potere e amministrarlo. Il successo per un bravo statista sta nell’equilibrio tra le due arti.
Hai mai visto uno stupido diventare leader o uomo politico di successo?
I leader che si presentano come presunti puri, in politica, sono la specie peggiore degli uomini.
Che Lombardo e Miccichè possano fare errori nelle scelte politiche, specialmente in questa fase di schermaglia delle alleanze, per perseguire l’obiettivo nato dal mio ragionamento è più che comprensibile. Tuttavia, se il mio ragionamento è fondato lo si vedrà nel giro di un anno al massimo ed anche se corrispondesse al 50% delle mie previsioni ne è valsa la pena per il futuro del nostro popolo.
Se la mia analisi dovesse risultare visionaria per noi non è cambiato nulla, poiché ripetiamo il copione della nostra storia siciliana.
amicopaolo
Secondo Lei Lombardo e Miccichè le loro scelte non potevano farle anche se restava al governo regionale la coalizione eletta dal popolo o quantomeno il PDL?
La storia insegna che le liti non portano cose buone.
La spaccatura del centro destra sarà utile agli avversari, mi creda non perchè lo dico io ma perchè è la storia che ce lo insegna.
polli,
seguendo il mio ragionamento, Miccichè puo fare quello che sta facendo con chi vuole seguirlo nel suo progetto del sud, e ti assicuro che non è solo perché berlusca è con lui. Se i pseudo-lealisti non ci stanno mica può puntargli la pistola alla tempia e fargli un’offerta che non possono rifiutare. Comunque, è sicuro che se i presupposti del sud autonomo dovessero maturare tutti questi finti lealisti rientreranno agli ordini di scuderia berlusconiana.
Sono convinto che questa non è una guerra del PDL per spaccarsi ma un braccio di ferro tra politici berlusconiani che hanno visioni diverse del futuro della Sicilia
amunì….facemulu stu partito del Sud!
Caro Gianfranco,
è proprio vero, il primo amore non si scorda mai e sicuramente per molti di noi Forza Italia resterà per sempre nei nostri cuori ma poichè come dici tu “il futuro non si aspetta,… si prepara” SUD-prepariamoci ad un SUD-futuro, Sud-insieme, SUD-vincenti.
SUD-buon 2010 a tutti
Caro Gianfranco, piuttosto che pensare alla nascita dell’ennesimo partito a vocazione meridionalista, sarebbe opportuno dare nuovo slancio forzista al PDL in toto! Ah, come rimpiango i tempi del “partito di plastica”, quello con le teste pensanti (oggi ne scorgo poco) avute in “prestito” da Pubblitalia, quello si che era un movimento politico. Forza Silvio!!!!!
Caro Gianfranco,
potrei conoscere i risultati della tua attività di governo?
Sono infatti notissime le tue perplessità sull’organizzazione del PdL, il tuo apprezzamento nei confronti di Lombardo, la tua amicizia con Dell’Utri, il tuo disappunto nei confronti di Cuffaro, Alfano, Schifani e Castiglione. Tutte cose che ci racconti H24 in post, comunicati stampa ed interviste in TV.
Siamo tuttavia all’oscuro di quello che produci a fronte del lauto stipendio che ti versiamo.
Gianfranco ti “quoto in toto”
Caro Gianfranco, hai ancora una volta dimostrato di avere le palle e di mettere in primo piano la Sicilia, terra di conquista per tutti, anche per quelli che adesso fanno i perbenisti. Ma dove sta scritto che la politica si fa come dicono loro, quelli che contano sono sempre i risultati. Speriamo che la “svendita” dei siciliani sia finita, e che si possa ripartire a credere in qualcuno, in qualcosa, a credere nella nostra forza.
A volte è stata tanta la voglia di non partecipare. E, forse, anzi certamente, per effetto della dimensione caotica in cui è stato fiondato il ns. giovane PdL, ad opera di irresponsabili “poltronisti”. Voglia di non scrivere, d’intervenire con il proprio umile pensiero, giustappunto per disorientamento ma sicuramente per paura di non avere la capacità di percepirne mosse ed obiettivi.
Una voglia di apparenti agnostici, consolata dalla consapevolezza che il caro Gianfranco avesse saputo – con audacia ed attenta strategia – dominare il distrastro politico subito dai forzisti di lungo corso.
Ma l’attuale post, alla luce dei nuovi sviluppi sul versante siciliano e nazionale, incentiva alla partecipazione schiarendo l’orizzonte dalle nebulose azioni politiche, allestite ormai da parecchio, da coloro che hanno avuto ed hanno tuttora solo l’obiettivo di gararantirsi l’immeritata gestione di un partito come il PdL che patrimonio consolidato degli italiani. Ed ecco che il progetto di rilanciare l’azione politica di un PdL (erede soprattutto di Forza Italia ed AN) in Sicilia e nel Paese intero sprigiona l’interesse ad esserci, a partecipare a tutte quelle azioni lecite ed eticamente corrette che portano al rilancio dello sviluppo nel mezzoggiorno d’Italia e nella restante parte della nazione. A leggere “il cuore” del post, rinasce la speranza e, a partire da quella, saremo sempre presenti e – per quanto possibile – attivi. Al fianco di chi vorrà il bene della gente: a cominciare dal Tuo.
errata-corrige:
è questo il commento corretto e non quello del punto 41 che precede.
A volte è stata tanta la voglia di non partecipare. E, forse, anzi certamente, per effetto della dimensione caotica in cui è stato fiondato il ns. giovane PdL, ad opera di irresponsabili “poltronisti”. Voglia di non scrivere, di non intervenire con il proprio umile pensiero, giustappunto per disorientamento ma sicuramente per paura di non avere la capacità di percepirne mosse ed obiettivi.
Una voglia di apparenti atteggiamenti agnostici, consolata dalla consapevolezza che il caro Gianfranco avesse saputo – con audacia ed attenta strategia – dominare il distrastro politico che noi, forzisti di lungo corso, stiamo subendo.
Ma l’attuale post, alla luce dei nuovi sviluppi sul versante politico siciliano e nazionale, incentiva alla partecipazione schiarendo l’orizzonte dalle nebulose azioni politiche, allestite ormai da parecchio, da coloro che hanno avuto – ed hanno tuttora – il solo obiettivo di gararantirsi immeritatamente, la gestione di un partito come il PdL che, invero, è patrimonio consolidato degli italiani. Ed ecco che il progetto di rilanciare l’azione politica di un PdL (erede soprattutto di Forza Italia ed AN) in Sicilia e nell’intero Paese, sprigiona l’interesse ad esserci, a partecipare a tutte quelle azioni lecite ed eticamente corrette che portano al rilancio dello sviluppo nel mezzoggiorno d’Italia e nella restante parte della nazione. A leggere “il cuore” del post, rinasce la speranza e, a partire da quella, saremo sempre presenti e – per quanto possibile – attivi. Al fianco di chi vorrà il bene della gente: a cominciare dal Tuo, stim.mo Sottosegretario.
compresa perfettamente la necessità di un’inversione di marcia (gli ultimi due anni abbiamo assistito ad un lento inesorabile logorio del centro dx e dell’assetto politico siciliano nel suo complesso) e,in ultima ratio, di un’inevitabile scissione da quel che resta del pdl, ciò che mi preoccuppa è per mano di chi arriveremo al nuovo che auspichiamo…oltre Lei On. Miccichè (del cui valore non ho dubbio alcuno) e non più di un paio di suoi stretti collaboratori, il livello dell’ attuale classe dirigente è talmente infimo da farmi temere che alla fine, nonostante i presupposti di fondo del suo progetto siano ottimi,assisteremo all’ennesimo finale gattopardiamo….good luck!
On. Micciche’ le rinnovo la mia stima.
Tra 5 o 6 mesi bisogna approvare i POR ed ancora c’e’ chi vuole che questo governo desista?
Mi meraviglia, anche se oramai la meraviglia e’ lusso per pochi peraltro di tenera’ eta’.
Ma perche’ non se ne vanno piu’ spesso dal parrucchiere oppure a pettinare cani ad esempio???
Accendiamo il cervello giovani… non ci capita piu’ un’occasione simile.
Guardiamoci le spalle dai sapientoni depositari della verita’ che intanto il tempo scorre e noi dobbiamo cavalcare quest’onda.. per forza.
Ma quanti commenti in questi due giorni. Manco in questi quasi due anni di blog 2.0 dell’On. Miccichè.
Come dicevo in un mio commento espresso in questo blog, in un periodo quando al massimo si arrivava a 3 commenti al giorno, pronosticavo allora che al momento della tavola imbandita si rifaranno vivi gli amici ed i sostenitori dell’On. Gianfranco Miccichè.
Adesso si intravede la fine della crisi e l’inizio di un probabile “raccolto politico” in quanto ora l’On. Miccichè è vivo e vegeto più che mai, mentre le quotazioni dei lealisti sono al ribasso e non hanno uomini in Giunta alla Regione Sicilia: sono rimasti quasi con un pugno di mosche. Ed ecco quindi l’arrivo degli investitori in attesa di futuri “dividendi” . Tutti pronti ad allestire gazebo, ad incontrarci, a fare convegni e riunioni politiche. E ritornato l’attivismo.
Attenti. Non si commetteranno più gli stessi errori di prima. Adesso occorre un vero patto di sangue, tipo societa segrete o famiglie mafiose. Si dovrà lavorare con spirito di sacrificio e vero volontariato sapendo che quello che si fa si fa per la causa e non per sicuri guadagni (candidature con appoggi per i voti o altro ancora, che garantiscano l’eleggibilità sicura). Se si ragiona in quest’ottica allora si che il partito del sud avrà un futuro grandioso.
@peppe64
Sono i “muscuni”dei quali ho accennato nei post precedenti.
«Non ricordate più le cose passate non considerate più le cose antiche. 19 Ecco, io faccio una cosa nuova; essa germoglierà ”
Isaia 43:18
@maurizio 78
ricordo un post dove Miccichè ha parlato di tutte le tantissime cose che ha fatto, mi pare quello dove ripsondeva ai 15 deputati nazionali che gli avevano scritto contro.
Uno schiaffo al Pdl Sicilia, e in primo luogo, al suo “inventore”, il sottosegretario Miccichè. A mollarglielo, in senso metaforico ovviamente, è stato il co-coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Castiglione che nei giorni scorsi ha dichiarato che della questione Sicilia si occuperà nei prossimi giorni l’ufficio politico nazionale del Pdl. In quella stessa nota, con un coup de theatre, ha sottolineato il “pieno sostegno” sulle grandi riforme al governo Lombardo, e contestualmente ha “piantato” un altro chiodo nelle mani di Miccichè dichiarando di non condividere affatto le affermazioni del sottosegretario alla Presidenza che aveva sostenuto che gli ex di Forza Italia sarebbero stati esclusi dalle candidature a governatori delle regioni. Ciò significa, aveva chiosato Castiglione, “non avere compreso il progetto del Pdl che non vede più ex Fi o An ma la creazione di un soggetto unitario. Candidare Polverini, Formigoni, Zaia o Scopelliti fa parte del grande progetto politico di Berlusconi”. In parole povere gli ha voluto mollare uno schiaffo “romano”. Sì perché, secondo me, Castiglione per mettere all’angolo il sottosegretario alla Presidenza, sta tentando la carta della “scomunica” che arrivi direttamente da Roma, dal cuore pulsante del partito del Popolo della Libertà. Approfittando peraltro di un momento di caos, in cui il Premier è più preso dalla politica nazionale che da quella locale. Castiglione, secondo me, starebbe tentando di far passare il messaggio che Miccichè è un indomito ribelle, un politico che non rispetta le regole del partito. Insomma, una sorta di fastidiosa spina nel fianco che prima si toglie, meglio è. Miccichè, così rischia di rimanere isolato. E’ riuscito a formare un gruppo, quello del Pdl Sicilia, abbastanza unito, ma, al momento, non così forte da potere andare avanti da solo in caso di una eventuale espulsione dalla casa madre, ossia dal Pdl. Sono giorni caldi, qui si gioca il futuro del partito nell’Isola: il Pdl in Sicilia è in caduta libera secondo un sondaggio di qualche settimana fa, a tutto vantaggio dell’Mpa.
Un saluto affettuoso a tutti gli è-blogger
Micciche’ e chi e’ con lui ha il nostro sostegno.
Non accetteremo imposizioni da Roma e dal Nord.
Micciche’ e’ persona gradita al premier perche’ e’ persona di fiducia, leale e non lealista.
Se Berlusconi vuone l’appoggio del Sud sapra’ mediare e calmare le acque ma giammai ostacolera’ Micciche’ e Lombardo.
Sa benissimo, al di la’ dei suoi consiglieri, che Micciche’ ha un grande potere che fin’ora per rispetto verso la sua persona non ha voluto esercitare.
La Lega e’ un minus per potenza rispetto al Sud.
Paradossalmente anche se governa.
Colgo l’occasione per lanciare un allarme.
Al Nord le grandi aziende che usufruiscono della CIG e che hanno l’obbligo per legge ex L.223/91 di far ruotare tutti i lavoratori, di fatto agevolano in violazione di legge (pena sanzioni) economicamente i lavoratori originari del Nord.
In parole povere le aziende del bergamasco – ed esempio – usufruendo della cassa integrazione di fatto fanno lavorare solo i loro conterranei e quelli del sud ( o neri!) li fanno rimanere totalmente a casa con una retribuzione quindi nettamente inferiore.
Gli dicono: “Perche’ non te ne torni al tuo paese come tutti gli altri tuoi compaesani?” e se ci vuole gli tirano contro anche qualche colpo di TERRUN, ovviamente con il sorriso in bocca!
Prepariamoci ad accogliere bene i padri di famiglia che ritornano nella loro e nostra terra, perche’ il nord li ha delusi.
Sentivo ieri sera parlare Castelli nei confronti di una precaria della scuola siciliana.
Le diceva di essere positiva e di andare a lavorare!
La ragazza sicliana era fin troppo educata e garbata, come solo i meridionali sanno essere.
Credo – e non lo ho mai creduto sin’ora – che Berlusconi ami il Sud e tutto quello che esso rappresenta nella sua ricchezza, storia, sofferenza e forza.
Forse i lealisti sono gelosi?
Ma all’amore non si comanda!
Lo dice anche il nostro Premier.
Il partito del sud e’ una idea geniale! Ma bisogna dare una immagine innovativa al partito, fuori i vecchi della prima repubblica e dentro volti nuovi! Solo così il partito del sud avrà successo! Il leader? Solo uno : Silvio Berlusconi
Un movimento con Silvio Berlusconi che sta invecchiando e comunque non si può continuare a sperare che riesca, sempre a sistemare tutto Lui.
Il PDL, il suo nuovo contenitore non possono fondare tutto su Silvio Berlusconi che non è immortale.
ancora non nasce un’altro
Non è semplica sapere quanti eurodeputati aveva AN fino al 2009.
Come pure non è semplice sapere quanti eurodeputati del PDl provengono dalle file di A.N.dal 2009.
Se ad A.N. ne mancano molti mi pare ovvio che possano compensare avendo qualche altro candidato presidente della regione.
a Nonna e-blogger n° 50.
L’On. Miccichè non corre alcun pericolo. Se sarà necessario, noi siciliani e tutto il sud-Italia, ci mobiliteremo e faremo una nostra “marcia su Roma” come nel 1922. Non abbiamo nulla da perdere. Non può fare più buio di mezzanotte. Fonderemo un nuovo partito, con l’On. Miccichè e tutti noi sostenitori, inizieremo come la Lega Nord. Difenderemo esclusivamente gli interessi del Sud, tanto siamo già federali in diversi settori importanti. Abbandoneremo qualsiasi Governo che non rispetti i programmi, come la Lega nel 1995. L’importante è superare lo sbarramento per andare in Parlamento ed avere voce in capitolo.
QUANDO IL GIOCO SI FA DURO I DURI COMINCIANO A GIOCARE.
“ku ù scéccu ù fà cavaddu i primi kauci sùnu sò”… quanti asini ha fatto diventare cavalli l’on. Miccichè? E ancora: come ha potuto illudersi di poter battere nella gestione del potere i delfini manniniani & Firrarello! Altro che aennini, sarebbero poca cosa senza la sponda alta dell’ex sinistra DC. trovo molto interessante il controcanto che sta giocando Miccichè appoggiandosi di sponda su Lombardo e spero x lui, e x noi, che stavolta stia + attento ai kauci. Quanto ai ribaltoni, la storia insegna che chi ha l’onere del governo (v. A. Merchel) và avanti come può e con chi ci stà!
Quella di Lombardo è una proposta indecente!!!
p.s. a @peppe64 :
SCRIVI DELLE COSE DAVVERO DIVERTENTI. SEI BRAVO. DOVRESTI FARLO X MESTIERE. !!!
a peppe64 n° 55.
Gentile peppe64 io con le “marce su Roma” ci andrei cauta. Non siamo più nel 1922. Per fortuna. Mi fa piacere invece, questa sua “fede” nell’onorevole Miccichè, ce ne vorrebbero di più sostenitori veraci come lei intorno al sottosegretario alla Presidenza, al posto di tanti “scalda poltrone”. A mio avviso, però, lei ha una visione un po’ “garibaldina” della politica. Tipo: baionetta in canna e via all’attacco. Senza riflettere molto sulle conseguenze di certe decisioni. E se gli avversari, per esempio hanno le “mitragliatrici”, c’è la disfatta (politica ovviamente). E subito dopo scatterebbero le diserzioni di chissà quanti scaldapoltrone per evitare di rimanere fuori dal gioco. Sono in tanti a battere le mani al vincitore finché resta in sella, ma se le cose si dovessero mettere male, su quanti amici leali il sottosegretario potrebbe contare. Penso che in tanti si defilerebbero immediatamente per ricomparire poco dopo sotto altre bandiere. Lei scrive: “Non abbiamo nulla da perdere. Non può fare più buio di mezzanotte. Difenderemo esclusivamente gli interessi del Sud…”. In politica non sono ammesse avventure al buio. Le mosse vanno ponderate, misurate. E’ chiaro che quando si prende una decisione c’è sempre un’alea di fallimento, ma il rischio di un flop va contenuto al massimo. Ebbene, ribadisco che il sottosegretario Miccichè ha costituito un gruppo (il Pdl Sicilia) alquanto compatto. Con il suo nuovo progetto è riuscito a sparigliare le carte fra i suoi ex amici di partito che lo stavano mettendo all’angolo. Adesso però la situazione politica si è fatta ancora più ingarbugliata: i “lealisti” annunciano che della Sicilia si occuperà l’ufficio politico nazionale del Pdl. Il senatore Vizzini ha dichiarato che il Pdl Sicilia usa impropriamente il simbolo. Dall’altra parte, il vice presidente della Regione Michele Cimino, nonché fedelissimo di Miccichè, ha detto senza giri di parole che “Il presidente Berlusconi sa di avere una rappresentanza forte nell’Isola, costituita dal Pdl Sicilia: noi abbiamo fondato il partito, siamo dalla parte di Berlusconi e sappiamo di avere il suo appoggio”. Anch’io sono convinta che il Premier ha dato una sorta di imprimatur all’iniziativa di Miccichè. Ma la gran parte degli elettori, secondo me, sono disorientati e confusi. E quando l’elettore è confuso rischia di lasciarsi incantare dalle “sirene” di altri partiti. Ecco perché occorre procedere con molta cautela. Io ho fiducia in Miccichè. Non solo: da sempre faccio il tifo per lui.
Un saluto affettuoso
A Edda, commento n° 57, ti ringrazio del complimento in rete. Ti chiedo però di spiegare meglio la tua osservazione, non compredo in pieno il senso. Abbandona la corrente letteraria dell’ermetismo (quale il poeta Giuseppe Ungaretti nel suo “m’illumino d’immenso”) . Gentilmente allungate il periodo con più parole onde evitare fraintendimenti di ogni genere. Grazie ed a presto.
A nonna e-blogger, ho esposto una mia risposta al tuo precedente commento nell’ultimo post di questo sito internet.
Sul Partito del Sud sono con te e non sono il solo.Però, se permetti ti vorrei dare un BUON consiglio:valuta bene i pro e i contro.Se i pro sono in maggioranza, allora vai avanti,altrimenti rinuncia.In politica è facile dalle stelle finire nelle stalle.E poi circondati di amici veri che abbiano a cuore la nostra bella Sicilia.Con la speranza che anche tu non ti “venderai” come i “nostri”Schifani, Alfano etc. a Berlusconi,ti faccio un milione di auguri.
[...] d’impedire che i miccicheiani usino il simbolo del Pdl e il richiamo a Berlusconi. In un articolo sul suo blog, Miccichè spiega le ragioni del suo disagio scrivendo, di fatto, un inno alla defunta [...]