
Voglio segnalarvi l’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera dal Ministro Roberto Maroni, il quale ha detto alcune cose sul Sud e sulla sua possibilità di crescita, che mi sembrano abbastanza interessanti, soprattutto perchè, nel farlo, sembra quasi tracciare alcune delle fondamentali linee guida del progetto partito del Sud. E se si pensa che ciò viene da un esponente di quel partito, la lega Nord, al cui modello territorialista la mia idea di partito del Sud si ispira, il tutto assume una connotazione ancor più interessante.
Da sottolineare è soprattutto il fatto che Maroni punti il dito contro ciò che, io lo ripeto da anni, più di tutto ha costituito un freno allo sviluppo del Sud: l’assistenzialismo di massa e la speculare cultura clientelare che permea, ahimè, gran parte della politica meridionale, condizionandone fortemente l’azione.
Quando parlo di nuova classe dirigente, quando dico che il partito del Sud (o anche il Pdl siciliano che vorremmo) non sarà aperto a chicchessia, ma solo a una classe politica che abbia a cuore il bene comune prima d’ogni cosa e che sia abbastanza forte da non svendersi al prezzo di una carriera e da non svendere la nostra terra ai poteri romani, dico proprio questo, affermo cioè la necessità di un cambiamento radicale nel modo d’intendere la politica da parte di coloro che di essa, al meridione, si fanno interpreti ad ogni livello, politico e istituzionale.
E in fin dei conti è ciò che mi ha indotto a sostenere, senza se e senza ma, l’azione riformatrice di questo Governo regionale, il cui indubbio merito è di aver messo mano all’impalcatura complessiva del sistema Sicilia, per modificarla radicalmente: basti pernsare a quanto fatto in materia di Sanità o all’azione di seria razionalizzazione dell’apparato burocratico, con l’accorpamento dei dipartimenti, o alla volontà di tagliare gli enti inutili, che costano tanto e producono niente, o a ciò che seriamente si vuol fare in materia di formazione e lavoro, dove lo slogan che campeggia sulle nostre teste è: “basta assunzioni a carico della Pubblica Amministrazione, che generano stipendifici e regresso, e via con gli investimenti virtuosi e con la spesa utile, che crei svilluppo e lavoro vero”.
Sono straconvinto che la linea da seguire sia questa e che non si possa recedere di un passo, perchè sarebbe come recedere davanti alle proprie responsabilità di classe dirigente del Sud, cui ci ha indirettamente ma fermamente richiamato anche il Capo dello Stato, durante il Suo messaggio alla Nazione.
Che questo 2010 sia l’anno della rinascita della politica del e per il Sud… a cominciare dalle immininenti elezioni regionali, dalle quali auspico possano venir fuori numerosi nuovi soggetti politici, potenziali dirigenti e militanti del partito del Sud.
Tag: mezzogiorno, partito del sud, pdl-sicilia, Roberto Maroni, Sud
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Onorevole,
Lei non puo’ arrivare ad una tornata elettorale imminente,senza prima aver fatto conoscere alla maggior parte dei siciliani il vero scopo,le vere finalita’,cioe’ il bene della Sicilia.
Questo partito del SUD , lo lanci ADESSO ;cominci, o se preferisce ,cominciamo a farci conoscere.
La gente vuole il nuovo,vuole vedere e conoscere prima il da farsi e chi sono i candidati.
Cominciamo a sbuttanare le magagne della vecchia politica,quella degli affari,quella degli stipendi d’oro,quella dei privilegi.Lei parla di stipendificio , e mi trova pienamente d’accordo. Ma prima ,guardi i privilegi di una certa categoria di lavoratori,parlo delle baby pensioni.Parli dei gettoni di presenza,delle spese ingiustificate.
Lei dice “militanti del partito de Sud”,ma senza una sede???
Filtri,anzi strafiltri,tutti quei MOSCONI che Lei conosce bene,quando verranno a girarLe attorno,con promesse per poi avere uno o piu’ INCARICHI.
Noi aspettiamo pazienti e fiduciosi l’evento.Speriamo che il 2010 sia l’anno giusto per far decollare il progetto, ormai necessario e non più procrastinabile.
La Sicilia vuole riscattarsi con i propri uomini e con le proprie potenzialità, che sono enormi…basta saperle valorizzare!!!
Viva la Sicilia e viva il Sud
Sono d’accordo con le cose che dici! Ma io le avrei realizzate tenendo unito il partito e non disintegrandolo!
tenere unito il partito? quale il pdl? hai sbagliato indirizzo, forse dovresti rivolgerti al blog di giuseppe castiglione…
On. Micciché,
rimango convinto della sua buona fede nel ricercare strategie di riscatto a favore del popolo siciliano. Tuttavia, la sua azione politica e le sorti del nostro popolo, a mio avviso saranno vane e sicuramente a saldo e stralcio se non uscirà dalle logiche del potere partitocratico romano filonord che ha tenuto, grazie alla connivenza della mafia prima, la Sicilia repressa e colonizzata. E grazie ai professionisti dell’antimafia oggi che continuano il loro operato contro il popolo siciliano con leggi inquisitorie e razziali.
ho pronto da tempo il regalo per il nascituro,comprendo che le prossime regionali potrebbero costituire un banco di prova importante anche dal punto di vista strategico, ma non possiamo ne dobbiamo dimenticare l’unicità della Sicilia, e non lo dico con gattopardesca visione, ma perchè sono convinto che la partita che si gioca in Sicilia è tutta giocata all’interno dell’istituto speciale dell’Autonomia che mai come questa volta può realmente spiccare il volo definitivo. Spesso si fa riferimento al Milazzismo, ma i tempi sono radicalmente cambiati, la DC che per oltre 50 anni fu costretta a governare non c’è più. L’avvento della Lega ha prodotto un forte dibattito con conseguenze legislative in materia di federalismo, che di fatto regala al nostro Statuto il ruolo di Magna charta di ciò che significhi autonomia. Con buona pace di Di Pietro e di quattro giornalisti suoi scimmiottatori, le forze politiche hanno intrapreso una seria lotta alla mafia, capendo innanzitutto che l’averci a che fare non costituisce alcun guadagno. Allora questo può bastare per far si che il partito del Sud possa iniziare la sua avventura. Certo il rischio è sempre dietro l’angolo, ma credo di poter dire che tanti che hanno vissuto questi anni della seconda repubblica con grande disagio, rispetto ad un quadro politico ed una classe dirigente a dir poco disarmante, potrebbero trovare nel partito del sud, nuovi slanci e nuovi entusiasmi. e allora non tarpiamo le ali e non spegniamo gli entusiasmi.
Forza con il Partito del SUD!!!!!
Spero, come tutto il popolo siciliano e la gran parte degli italiani non miracolati da alcuna raccomandazione in merito ad assunzionji pubbliche e similari, non si tratti del solito proclama retorico, abbinato a questo momento.
Se trattasi di vera novità, come io credo, i tempi credo siano maturi, è finita l’era degli sciocchi, mi chiedo chi saranno mai questi futuri uomini politici che penseranno al bene comune anzichè al proprio?
Come saranno selezionati questi uomini politici dell’era 3.0 , ci chiederai una laurea in “umanesimo” o ci sottoporrai a test attitudinali quando ci sceglierai fra tanti?
Si terrà conto delle ns. precedenti esperienze, politiche o meno esse siano?
Caro amicone e grande uomo politico quale sei, come rispondi a queste mie domandem sul futuro organigramma di un ipotetico movimento pro-sud?
Sicuramente hai le risposte in mente, ma quali saranno le proposte dei blogger e quali terrai in seria considerazione?
Scusami per le tante domande ma dacci delle risposte in merito e che si ponga la prima pietra.
Auguri di buon 2010 a tutti.
On. Micciché,
La politica è fatta di rapporti di forza e forse anche di sani principi. Nella nostra Regione abbiamo coniato l’appellativo chiamato Cuffarismo, per chi non lo conosce è quel sistema consolidato negli anni, in cui sia ha la convinzione che il rapporto d’intermadiazione politica e clientelare sia l’unico strumento di gestione e relazione tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione. Tutto questo ha determinato una spesa volta più al consenso attraverso le assunzioni di masso o l’elargizioni di piccoli e grandi privileggi distogliendo risorse per lo sviluppo e le infrastrutture (vedi strade, ferrovie). Il Presidente Lombardo girni prima delle Europee ha firmato un protocollo d’intesa con i Sindacati Forestali per l’aumento delle ore lavorative reso attuativo in seguito, con costi superiori ai 30/ml, crede che quelle risorse potessero essere impiegate meglio e nello stesso tempo mi chiedo: siamo lontani dalla descrizione precedente? Devo comunque riconoscere, che la nomina degli Assessori è un segnale forte di discontinuità con il passato e che l’Assessore alla Sanità rappresenta un cambiamento reale e non di facciata. Cosi come sono convinto, l’uscita fuori dal governo di un pezzo di maggioranza nasca dal vedere in questa figura un freno ed un azzeramento ai loro interessi, che non erano sicuramente improntati al merito.
Tanti auguri a tutti per un 2010 all’insegna del cambiamento.
mandateli tutti a casa questi politici si aumentano lo stipendio mentre persone con patente abcde cqc diploma
laurea qualifiche umili carpentiere non si trova lavoro in sicilia solo occasionale lotta al lavoro nero lo incrementono loro col la disoccupazione
Ho letto nell’articolo che già questo governo regionale ha stravolto la sanità e la burocrazia siciliana !!! veramente non si è ancora visto niente spero non ci vogliono anni per vedere qualcosa di positivo “fatto” e non solo raccontato Un suggerimento perchè non fate un elenco sul Blog delle cose fatte.
Mi permetto di far notare come la politica sia fatta di idee e programmi, si, ma anche di strategia; e strategicamente sarebbe un errore colossale far partite il partito del sud adesso, perchè ci si dovrebbe confrontare con una tornata elettorale extrasiciliana e quindi si partirebbe ad handicapp, in quanto non v’è dubbio che il nostro nuovo soggetto politico sarà di caratura nazionale ma è pur sempre alla Sicilia dovrà preminentemente (e comunque inizialmente) attingere la maggior parte dei voti, che ci consentiranno di avere una % importante sul panorama nazionale. Ecco perchè non è ancora nato il partito el Sud: non è esitazione, è solo corretta strategia politica. Nell’attesa, lottiamo per cambiare il pdl e poi chissà … magari le due cose si fonderanno!
“Nell’attesa, lottiamo per cambiare il pdl e poi chissà … magari le due cose si fonderanno!”
Eusebio,
perdonami ma non so dare una interpretazione a queste tue parole.Cambiare il pdl in Sicilia,secondo me, significa dare un indirizzo di tipo federalistico e quindi con piu’ interessi al territorio,legati sempre agli indirizzi nazionali del partito.Ma allora,se cosi fosse,è come dire:cambiamo i coordinatori o quanto meno che ci sia un coordinamento regionale che ,nei fatti,dimostri di interessarsi di piu’ alle tematiche locali .
Un coordinamento che nasca dagli iscritti siciliani del partito, e non designato dalle logiche romane.
Ma tu,sicuramente,saprai allargare di piu’ questo concetto,te ne saro’/remo grati.
è iniziata la stagione della muta? si cambia pelle? I colori sono sgargianti, il fucsia, il giallo, l’azzurro… Peccato che sebbene la pelle sia così bella ed appariscente il contenuto è identico a quello che ha fatto la storia politica della Sicilia degli ultimi 15 anni. E basta guardarla la Sicilia per capire cosa penso. Sento ancora alla fine delle prima Repubblica le note di una canzone nell’aria “e forza italia…”, quanto tempo è passato e quante cose sono mutate? Nessuna. Eccetto la pelle, naturalmente.
In linea di massima condivido due cose che descrivo di seguito del commento dell’ on. Miccichè.
Il dialogo con la Lega nord ed il pensiero, per il sud fino a pensarvi un partito del sud.
Non condivido il basta con le assunzioni della pubblica amministrazione.
In Sicilia è già da oltre un quinquennio che non viene applicata la norma che prevede le assunzioni a tempo determinato nella pubblica amministrazione.
Inoltre la gestione privata del pubblico è sempre più onerosa poichè oltre ai costi indispensabili sia per il pubblico che per il privato, prevede comunque il ricavo di gestione privata che il pubblico onestamente non avrebbe con la gestione diretta.
Concludo evidenziando che l’ eurodeputato De Magistris ha detto pubblicamente nel suo blog che vorrebbe esiliare Berlusconi e che addirittura è sicuro che se ci fosse un referendum per esiliare Berlusconi il risultato sarebbe favorevole all’ esilio.
Tale notizia è stata pubblicata anche su Google news.
Mi pare grave che nessuno degli amici di Berlusconi abbia ancora in qualche modo dato una risposta.
E’ finita l’epoca in cui si chiedevano stipendi e non lavoro.
I giovani del Sud vogliono lavorare, lavorare, lavorare.
O dobbiamo ancora fustigarci per altri 50 anni con il “mea culpa” per una colpa peraltro nemmeno nostra?
L’assistenzialismo al Sud non e’ convenuto solo al Sud… e’ troppo facile oggi gridare allo scandalo.
Con i favori ad una minoranza si e’ tenuta a freno la voglia di lavorare che i giovani del Sud hanno sempre avuto, da sempre. Anzi, ancora peggio, la speranza e l’illusione di un posto di lavoro per i giovani del Sud e’ stata sempre fattore determinante per i risultati elettorali.
Noi avremo le nostre colpe pero’ diamo a Cesare quel che e’ di Cesare!
ma lo ha scoperto ora quali sono stati i problemi della Sicilia????
Ricordo a quest’ultimo che da sottosegretario nel 2001 già tuonava contro i caratteri assistenzialistici delle politiche passate per il Mezzogiorno, salvo poi minacciare di non votare la finanziaria del 2003 se non fosse stata garantita la riapertura di Termini, e ancora condannare senza esitazioni l’assenza di selettività in acluni strumenti di incentivazione, salvo poi schierarsi poi a favore fi una fiscalità di vantaggio indistinta per tutto il Mezzogiorno….
Di questo atteggiamento ondivago siamo Stanchi!!!!!!!!!
“Mi pare grave che nessuno degli amici di Berlusconi abbia ancora in qualche modo dato una risposta.”
Forse la migliore risposta è quella che non si da’
Quei 20 mila euro in qualke modo se li deve guadagnare.
Ieri sera su cts ho visto la replica di un quadrangolare
registrato sotto le feste di Natale.Si parlava di “abbassare i toni”,di clima di dialogo.Uno dei partecipanti era un senatore del Pd,che ricordo benissimo quando dagli scranni del senato,rivolgendosi agli allora colleghi di Forza Italia ,li additava dicendo :il vostro principale.Adesso dice che pur rimanendo nelle diversita’ di idee,bisogna discutere sulle riforme.Trasformisti,esibizionisti,buffoni da circo,picciuli persi.Adesso che Bersani ha fatto visita a Berlusconi,loro si mettono agli ordini del loro principale
On. Micciché,
da quando è stata lanciata l’idea del “Partito del Sud” la seguo con molta attenzione. Rilevo tuttavia che se ne continua a parlare senza alcuna materializzazione, a cominciare dall’ambito geografico. In più occasioni mi sono chiesto, e le ho chiesto, se il Lazio rientra in questo nuovo progetto o se al contrario è il PdL Sicilia a rappresentare il “Partito del Sud”. In quest’ultimo caso, mi pare riduttivo confinare questa nuova idea, che siamo in molti a condividere, alla sola Sicilia; ci aspettiamo che questo nuovo soggetto politico si estenda dal Lazio fino alla Sicilia proprio per replicare quanto già fatto dalla Lega Nord, che peraltro ha dichiarato di non essere interessata al Lazio. Credo che in questo momento ci siano tutti i presupposti per concretizzare questa nuova idea, affermandone valori e principi, trasformandola nella vera novità del panorama politico nazionale.
Cordialmente,
Coordinamento del MpA della provincia di Frosinone.
Alla faccia di chi perde il posto di lavoro, di chi si dissangua pagando tasse, tributi etc. Ho sentito molti politici Siciliani esprimere solidarietà agli operai della Fiat, ma leggendo questi articoli mi viene talmente tanta di quella rabbia da pensare che in Sicilia quello che ci mancano sono i kamikaze per far saltare questo sistema….. ovviamente che siano kamikaze politici, classe dirigente nuova e capace.
Caro on. Miccichè leggendo queso articolo http://www.qds.it/index.php?id=2660 un libero professionista, come mè, che corre dalla mattina alla sera, fà un bel lavoro, non pesa economicamente sulla collettività, vedere che a fine anno l’unico a beneficiare del sudore del proprio sangue e solo lo stato, tra tasse e acconti per l’anno successivo e vedere che con questi soldi si permette a persone che fanno poco o nulla per la collettività di guadagnare cifre spropositate, l’unico sentimento e proprio quello di rabbia. Chi sono e cosa fanno i dipendenti dell’Ars per guadagnare così tanto??
Personalmente quella solidarietà espressa a fine anno agli operai della Fiat, da un suo collega di partito che nello stesso tempo ha permesso l’aumento indiscrominato di spese della’Ars compreso l’aumento per la spese di caffetteria di 200.000€ l’anno mi pare più, detta alla Palermitana, “Nà tagghiatina ri faccia” nei confronti degli stessi operai e nei confronti di chi si ostina a lavorare in Sicilia e paga le tasse in Sicilia.
Spero che questa politica delle parole sia accompagnata dalla politica del fare, ovvero lavoro per i giovani laureati, senza che debbano per forza emigrare dalla propria terra, infrastrutture, farle…. farle bene e subito, e non che per iniziare una piccola opera ci vogliono mesi e mesi di autorizzazioni, vera lotta alla mafia ed alla politica clientelare, questa molto difficile perchè va ha toccare i nervi scoperti del siciliano; ecco facendo queste piccole cose penso che nell’arco di un decennio potremmo arrivare al livello del veneto come civiltà, o almeno lo spero.
A me che queste riforme le fa il centrodestra oppure il centrosinistra francamente interessa poco, come interesasa poco alla stragrande maggioranza dei siciliani, l’importante che questa Regione fuori dalle regole superi quell’enorme divario che lo separa dalla Regioni sviluppate del nord.
Per come si sta comportando la nostra classe dirigente sta facendo il gioco dei potere forti del nord sviluppato, si prende i nostri soldo con le banche e si prende i cervelli migliori dei nostri figli. Grazie per l’attenzione e viva la Sicilia!!!!
Mi ricordo che tempo addietro lessi un articolo su internet su Micciche’, qualcosa che aveva a che fare con alcune vendette trasversali di qualcuno nemico di Micciche’ che salito al potere taglio’ i fondi alla fondazone Federico II e subordino’ l’utilizzo della macchina blu ad un permesso che di volta in volta andava richiesto.
Ho questo ricordo per cui con il beneficio del dubbio accantono queste irrilevanze e penso a cose piu’ grandi perche’ in fondo ti dico che se anche i dipendenti dell’ARS guadagnassero 1.000 euro al mese per me non cambierebbe nulla.
Sono entrato nel sito indicato da Giuseppe,nel commento n°19
Ma cosa è cambiato ??
All’eta’ di 62 anni dovrei fare dei controlli poiche’ i miei valori pressori sono aumentati.
Questi controlli,diversi,superano 170 euro di tiket sanitari.Per le mie tasche è un costo,e sti curnuti si aumentano il caffe’,il costo dei garage e varie stronzate.
Onorevole,cominciamo a dare risposte serie ed esempi positivi,altrimenti viene da pensare che Toto’ se ne è andato,ma il cuffarismo è rimasto.
caro onorevole gianfranco, non c’è dubbio che hai un milione di ragioni per avercela con i tuoi compagni di partito che non ti hanno voluto presidente, ma vorrei che tu riflettessi sul fatto che rischi ancora una volta di fare la figura del pollo, ma quel che è più grave, di far passare per dei veri polli gli elettori del tuo partito. mi spiego meglio: hai voluto cuffaro quando questi poteva essere emarginato dal centro destra per aver fatto parte di alcuni governi di centro-sinistra e gli hai concesso un potere enorme accontentandoti delle briciole, e tutti sappiamo com’è finita; adesso sostieni il nuovo governatore lombardo e, come con il precedente, gli consenti di accaparrarsi tutto quello che è umanamente possibile e oltre. ti concede solo 2 assessorati come quelli del pd che fra l’altro hanno perso le elezioni, ma sai bene che i tuoi due uomini nulla possono fare perchè marcati a vista dai superburocrati o dai capo di gabinetto tutti di fede lombardiana. allora le cose sono due, o sei veramente un pollo ( e quindi lo siamo anche noi elettori del pdl), o dietro questi tuoi comportamenti ci sono interessi personali inconfessabili……(ed anche in questo caso i veri polli siamo noi elettori del pdl). in ogni caso mi vergogno di avervi votato.
Visto l’argomento affrontato in questi giorni sul blog e cioè l’accellerazione sul partito del sud, esprimo la mia visione che ho avuto proprio in questi ultimissimi giorni dopo il nuovo governo regionale. In giro si respira una nuova aria politica quindi è banale preoccupersi sulla non riuscita del nuovo progetto (cioè l’interesse per il sud da parte dei nostri politici, in quest’ultimo caso l’asse pdl Sicilia-mpa-alleanza per l’Italia con appoggi costruttivi del pd). In più dico che gli antagonisti non solo stanno vivendo con paura questo periodo di nuova era politica ma non stanno facendo niente di positivo che ciò non accada, quindi tutta sta preoccupazione è fuori luogo.
Buon lavoro.
“Buon futuro Italia”. E’ lo slogan che da qualche giorno campeggia su diversi manifesti affissi in alcune strade del centro di Palermo. Il manifesto raffigura il viso pacioso e sorridente di un bambino vestito da Babbo Natale. Il tutto firmato: Alleanza Nazionale. Ma come, An esiste ancora? Il partito non era stato sciolto per confluire tutti nel Pdl? Evidentemente comincia a serpeggiare un malcontento sempre meno sotterraneo all’interno del Popolo della Libertà, in particolare da parte degli ex aennini. C’è grande confusione nella politica nazionale come in quella regionale. Questo manifesto mi ha lasciato alquanto perplessa. Che significa: c’è forse voglia di tornare all’antico? Cosa ci riserverà questo 2010 per quanto riguarda la politica? Il sottosegretario Miccichè parla da tempo del progetto del Partito del Sud: un’ottima idea che però deve ancora trovare la quadra. Ognuno noi si sarà fatta un’idea, anch’io ho la mi. Seguiamo gli sviluppi, vedremo alla fine chi ci avrà azzeccato. Intanto l’arcivescovo di Palermo, monsignor Paolo Romeo intervistato da Tgr Sicilia ha detto parole durissime intervenendo sulla crisi in Sicilia, in particolare sulla formazione del Lombardo ter sostenuto da 31 deputati (Mpa, Pdl Sicilia e rutelliani) con l’appoggio esterno del Pd. “Stando alle dichiarazioni sentite anche dai componenti dell’Assemblea regionale – ha detto il presule – non vedo una convergenza di sforzi comuni. Tutti quanti a vedere se i deputati che sostengono il nuovo governo sono 29 o 31… Questo non è positivo. Non sono un politico, non so se c’è stato un ribaltone oppure no; certamente non c’è, a detta anche degli stessi leader politici, quella convergenza auspicata”. Romeo infine si è detto seriamente preoccupato per la vicenda Fiat di Termini Imerese: “Se non c’è un rinnovato impegno è forte il rischio di compromettere seriamente l’avvenire delle nostre terre”.
Auguri a tutti di buon anno
On. Micciché,
il PdL si avvia verso una forma di “implosione” interna e questo non serve che glielo faccia notare io, considerata la sua esperienza e autorevolezza politica. Dal Lazio, soprattutto la parte meridionale, fino alla Sicilia esiste un segmento territoriale che attende risposte finora disattese dai partiti tradizionali. Non crede sia giunto il momento di “materializzare” questo nuovo progetto politico (“Partito del Sud”) in vista delle imminenti scadenze elettorali? Non ritiene che sia questo il momento ideale per rilanciare con vigore, attraverso proposte concrete che provengano da un nuovo soggetto politico, la “questione meridionale”?
Cordialmente,
Coordinamento MpA Provincia di Frosinone
cuffaro, a confronto di lombardo, è un frate francescano !
miccibluff se ne accorgerà !
Anche in Campania penso che la candidatura del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca a Presidente della Regione significhi un’impostazione di autonomia nelle decisioni e trovare risposte agli annosi problemi di tradimento del popolo. Nuovo Sud Unito lo sostiene è una persona impegnata dal fare. La città di Salerno è la prima in Italia per la raccolta differenziata. Ha dotato la città di servizi,arredi urbani ed infrastrutture. Molti sono i proggetti dello sviluppo urbanistico. Parla di problemi della gente. Non prende ordini da nessuno, non promette assessorati e men che meno tratta con i responsabili di opposizione e maggioranza che hanno “tracollato” la Campania in questi decenni.
Anche in Campania penso che la candidatura del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca a Presidente della Regione significhi un’impostazione di autonomia nelle decisioni e trovare risposte agli annosi problemi di tradimento del popolo. Nuovo Sud Unito lo sostiene è una persona impegnata dal fare. La città di Salerno è la prima in Italia per la raccolta differenziata. Ha dotato la città di servizi,arredi urbani ed infrastrutture. Molti sono i proggetti dello sviluppo urbanistico. Parla di problemi della gente. Non prende ordini da nessuno, non promette assessorati e men che meno tratta con i responsabili di opposizione e maggioranza che hanno “tracollato” la Campania in questi decenni.