
Fumata bianca a palazzo D’Orleans. Sono Mario Centorrino e Pier Carmelo Russo i nuovi assessori che entrano al posto di Mario Milone e Antonino Beninati. “L’ingresso di due tecnici di indiscutibile competenza rafforza una compagine di governo che intende affrontare le riforme necessarie per il rilancio dell’economia siciliana – scrive il presidente Lombardo nel suo blog – in questa direzione ci sarà di grande aiuto la conoscenza della ‘macchina’ regionale che è propria di Pier Carmelo Russo, così come sarà preziosa la competenza di Mario Centorrino, che è uno dei più profondi conoscitori dei pregi e dei difetti del contesto economico siciliano e di tutto il Mezzogiorno”.
Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ha ‘revocato’ la giunta e firmato i decreti di nomina degli assessori che fanno parte del nuovo governo regionale. Riconfermati gli altri quattro tecnici: Massimo Russo, Caterina Chinnici, Gaetano Armao e Marco Venturi. Riconfermati anche gli assessori ‘politici’ Luigi Gentile, Nino Strano, Michele Cimino e Titti Bufardeci, assieme a Lino Leanza e Roberto Di Mauro.
La giunta si riunirà domani in tarda mattinata per l’attribuzione delle deleghe e per discutere della nomina dei dirigenti generali degli assessorati con le nuove competenze assegnate – a partire dal primo gennaio – dalla riforma della pubblica amministrazione regionale.
Tag: Ars, giunta, Raffaele Lombardo




Seguimi su Twitter
Collabora su Facebook
Segui il mio canale YouTube
Segui questo blog con i Feed
Caro Gianfranco sono contento che si possa ripartire e spero anche con più vigoria nell’azione di governo e amministrativa,che fin qui ha registrato un periodo di paralisi,dovuto più a diatribe interne,che altro.
Noto la “conversione” di Bersani,che ha deciso di sostenere la Giunta Lombardo,inserendo due assessori che fanno preciso riferimento al Pd.
Ti rammento,altresì,che una decina di giorni fa,ho ricevuto una lettera ufficiale da parte della dirigente della Commissione europea(delegata dal direttore generale Lucio Battistotti)Francesca Cigarini,in risposta alla mia proposta in materia di fiscalità di vantaggio(per la quale mi sono battuto in passato con tutte le mie forze e ai massimi livelli di governo)che per quanto riguarda la Regione Sicilia è estremamente positiva.
Di recente,la Commissione europea ha autorizzato,il 30 Settembre 2009,sulla base delle norme sugli aiuti di Stato del Trattato CE,un regime italiano di agevolazioni nella forma di crediti d’imposta destinati a sostenere,con un bilancio totale di 2,4 miliardi di euro fra il 2009 e il 2013,investimenti iniziali in Sicilia per la promozione dello sviluppo regionale. La Sicilia è ammissibile agli aiuti ai sensi dell’art.87,paragrafo 3,del Trattato Ce,in quanto regione con un tenore di vita anormalmente basso e una grave forma di sottoccupazione. La Commissione europea ha valutato il progetto di aiuto in base agli orientamenti per gli aiuti a finalità regionale 2007-2013,ed è giunta alla conclusione che l’aiuto costituirà un incentivo per le imprese a effettuare nuovi investimenti in Sicilia.
Inoltre,saranno agevolate le spese sostenute fino al 31 Dicembre 2013,in linea con il periodo di vigenza della carta italiana degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2007-2013. L’aiuto sarà subordinato all’obbligo di mantenere l’investimento per almeno cinque anni,o per tre anni nel caso delle PMI(piccole e medie imprese)dopo il completamento del progetto.
Ecco,questi sono i fatti concreti,su cui è concessa la dialettica interna,anche aspra,ma sempre volta a migliorare testi legislativi,non sono più tollerabili litigi fini a se stessi,che non producono nulla,anzi hanno solamente il merito di peggiorare l’esistente. Raffaele Fazari
E’ da folli far ripetere le prove del concorso ai presidi siciliani dopo tanti anni di onorato servizio!!! Questa brutta eredità si lascia anche ai nostri figli! Qui si apre un nuovo doloroso capitolo: nessun concorso sarà più sicuro! Anche dopo anni si rifanno le prove! Di chi è la colpa?