I Pozzi del sospetto

nicchi

La notizia della cattura dei due superlatitanti, Nicchi e Fidanzati, ha del sensazionale e dimostra ancora una volta la durezza e la determinazione con cui lo Stato sta portando avanti la guerra alla mafia. Ancora un grosso plauso e un grazie di cuore ai ragazzi delle forze dell’ordine, che rischiano la vita per affidare alle patrie galere pericolosi nemici dello Stato e ai quali, però, credo non faccia piacere la dietrologia, tutta italiana, che si è scatenata attorno a questi due arresti, che secondo alcuni visionari sarebbero stati volutamente effettuati proprio il giorno dopo le dichiarazioni di Spatuzza, per dimostrare, a discolpa, l’impegno antimafia del Governo.

Sono rimasto abbastanza perplesso nel sentire, per esempio, un giornalista domandare al Ministro Maroni di questa teoria sugli arresti ad orologeria; e condivido appieno la risposta del Ministro, che ha parlato senza mezzi termini di mancanza di rispetto verso i ragazzi della catturandi e della squadra mobile di Milano, che, non dimentichiamolo,  fanno un lavoro pericolosissimo per un normalissimo stipendio e meritano massimo rispetto.

Non è mia intenzione fare polemica attorno ad un avvenimento lieto per lo Stato, ma non posso non registrare l’assurdità di certe illazioni o retro pensieri, frutto di una montante e artatamente montata cultura del sospetto, che nel nostro Paese investe le Istituzioni, pericolosamente invise ad alcuni segmenti di società. Ma vi pare possibile che si lavori per mesi appresso a un pericoloso boss latitante e che si aspetti l’ok di non so chi (sarà sempre lui, il solito Berlusconi!) per catturarlo? Ma ve l’immaginate i ragazzi della catturandi che, sul punto di prendere Nicchi, nervosi e tesi, anziché farlo nel momento migliore da un punto di vista operativo, rimandano (e rischiano di farselo sfuggire), in attesa che Spatuzza renda le sue dichiarazioni a Torino?

Mi sembrano le scene fantasiose di uno di quei film in cui si vede di spalle il malvagio Mister x, seduto alla sua poltrona, col gatto bianco sulle ginocchia, che è a capo di una qualche potente organizzazione paragovernativa o para non so che e gestisce il tutto da quella stessa poltrona, alzando il telefono e impartendo ordini.

Non scherziamo! Stiamo davvero toccando il fondo, stiamo davvero perdendo di vista non solo la fiducia nelle Istituzioni (fatto grave), ma anche la ragionevolezza e la sobrietà nei giudizi. Siamo un Paese che ha una visione (o una tendenza alla visione) distorta delle cose, un Paese che sta incancrenendosi della cultura del sospetto, un Paese che sta imboccando la pericolosa via della sfiducia verso chi ci rappresenta. Di tutto ciò è responsabile la politica, siamo responsabili noi, classe dirigente, che evidentemente dobbiamo fare ancora di più, per instillare nella gente fiducia ed ottimismo; ma, lasciatemelo dire, di tutto ciò è responsabile soprattutto quell’apparato politico-ideologico-culturale, che sin dal 1994 avvelena i pozzi del Paese col siero della calunnia e del sospetto, nella speranza che di quest’acqua possa dissetarsi un numero sempre maggiore di cittadini.

Per fortuna, c’è tanta gente che sa riconoscere l’acqua limpida e potabile ed oggi s’è dissetata con un bel bicchiere di pura legalità!

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30 Commenti a “I Pozzi del sospetto”

  1. Angela scrive:

    (ANSA) – PALERMO, 5 DIC – Un lungo serpentone di auto della Polizia ha attraversato le strade di Palermo per festeggiare l’arresto del boss Gianni Nicchi. Un corteo di vetture e’ passato accanto all’albero dedicato a Giovanni Falcone. In questura Nicchi e’ stato portato nella stanza del dirigente della sezione ‘catturandi’ per la conclusione del rito: il suono della campana. Gli agenti che hanno compiuto l’arresto hanno aperto la finestra e annunciato ai cittadini la cattura del boss suonando la campana.
    .
    .
    .
    Si, mi è passato accanto. Almeno 15-20 tra auto, furgoni e moto. Era seguìto da un elicottero in alto nel cielo.

    Ma non mancavano i soldi per la benzina?!?!?!

  2. milena scrive:

    Ho assistito all’Evento boom in diretta insieme a tutti gli astanti del quartiere, come una Tromba d’aria improvvisa che si abbattè sulla città vedendo la retata passarmi davanti con quelli della Catturandi in calzamaglia che nascondevano tenendo serrato il Nicchi dentro l’automobile e si dirigevano impazzati con tanto di elicotteri a bassa quota; Sembrava di stare sul Set di un “Film della Squadra antimafia” o in quello di JoanLui.. ma Questa è Pura realtà sotto gli occhi di tutti noi che abbìam assistito e colto alla diretta la scorribanda al Quartiere Tribunali

  3. Max scrive:

    Hai ragione per le cose che dici, ma ha ragione pure gomez quando vi rinfaccia che non volete valorizzare la classe dirigente del partito, quella di cui nessuno può dir nulla! E non e’ vero quello che tu dici, che la classe dirigente vera non vuole far politica, la verità e’ che non la volete, e Quando questa c’è non la tutelate, perché pretendete che sia obbediente al capo corrente di turno e non già testa pensante! Fatevi un esame di coscienza serio.,voi che vi sentite leaders di un partito che non c’e e che pensa solo a dividere piuttosto che unire, in Sicilia! Notte

  4. valeriobrl scrive:

    E se non li arrestano: “…perkè non li prendono?”
    E se li arrestano: “…maddai sono arresti mediatici!”
    Siamo un paese strano…un po troppo a volte.

  5. polli scrive:

    Io non capisco perchè se avviene la cattura di due latitanti pericolosi, il merito è dello stato e se invece la magistratura non funziona il demerito non è dello stato, per l’ on. Miccichè.

  6. SANTINO scrive:

    FINANZIARIA
    Si cancellerà il 27% delle poltrone dei 160 mila amministratori locali, e precisamente:
    29.345 su 120.490 consiglieri comunali (- 24%);
    596 su 3.246 consiglieri provinciali (- 18%);
    14.543 su 35.254 assessori comunali (- 41%);
    220 su 858 assessori provinciali (- 26%).
    KE GODURIA

  7. SANTINO scrive:

    Quanta tenerezza mi ha fatto quella signora anziana che dal balcone applaudiva.Gesto spontaneo,naturale ,genuino di una mamma (penso )che ,libera da preconcetti omertosi,sa capire piu’di ogni altro che c’è davvero un segno di liberazione da questo male. Per me quella signora rappresenta la vera Palermo.

  8. SANTINO scrive:

    Questo è un momento d’oro.E’ un momento in cui lo Stato infonde fiducia ai cittadini , spetta adesso e subito agli amministratori di questa martoriata Regione continuare l’esempio.Si perseguitino quegli amministratori corrotti , i ladri del denaro pubblico.Ieri,ho visto la trasmissione di Panasci,su CTS,dove si parlava dei 37 milioni di euro scomparsi dalla Provincia di Palermo.Quando applaudiremo alle manette degli amministratori corrotti?

  9. zelig scrive:

    Giusta l’osservazione di polli.
    Queste azioni delle forze dell’ordine sono coordinate da magistrati che non possono essere buoni o cattivi a secondo della convenienza. L’influenza del Governo nella lotta alla mafia avviene attraverso leggi apposite e risorse alle forze dell’ordine.
    Non mi sembra che la norma che consente la vendita dei beni sequestrati o la norma che limiti le intercettazioni vada in quel senso.

  10. mariano scrive:

    Miccichè se volete essere coerenti fate arrestare i parlamentari che si “nascondono” dietro l’impunità parlamentare!!!!!!!!!!come mai un cittadino comune che vuole fare un concorso pubblico deve dichiarare di essere “pulito” mentre un parlamentare no??non dovrebbbe essere il contrario visto che il parlamentare rappresenta lo Stato??Cosa ne dicono i benpensanti di questo blog??

  11. peppe64 scrive:

    A Polli commento n° 5
    A Zelig commento n° 9

    Certi giudici se dovessero scegliere, per mancanza di tempo o di uomini e mezzi, se seguire la pratica “Berlusconi-Spatuzza” o la pratica “cattura di Nicchi-Fidanzati-Raccuglia” o addirittura una ipotetica cattura di Matteo Messina Denaro , ebbene i giudici filocomunisti laureatisi nel 1968 (la maggioranza dei magistrati) non avrebbero dubbi: sceglierebbero la prima via -perseguire Silvio Berlusconi, in quanto primo loro obiettivo politico- in quanto politicizzati; mentre la rimanente classe di magistrati onesti ed imparziali, quali Falcone, Borsellino, Livatino e tanti altri che non menziono, non esiterebbero a recarsi all’Asinara o a Pianosa per dedicarsi a capofitto al duro lavoro del vero GIUDICE menzionato nei volumi di DIRITTO di ogni genere.
    RIFLETTETE OBIETTIVAMENTE. Per carità tutti possiamo commettere degli errori, ma perseverare è diabolico ed i fatti lo dimostrano: la giustizia, oggi, non è uguale per tutti ma è di parte e guai a chi ne viene colpito.

  12. peppe64 scrive:

    A Mariano commento n° 10

    Perchè la tua domanda la poni all’On. Miccichè e non ai vari On. Violante, Bertinotti, Casini, Fini, ai vari Presidenti del Senato, Presidenti del Consiglio dei Ministri, Presidenti della Repubblica, tutti i Parlamentari che non hanno depositato alcun disegno di legge in merito, di maggioranza e di opposizione, comitati cittadini e comitati referendari di ogni genere, società onlus e società civile tutta?
    Se tu credessi veramente che l’On. Miccichè si trovi nella condizione di operare come tu chiedi, pernotteresti davanti l’uscio della sua porta per farti raccomandare ad assumere tuo figlio nella pubblica amministrazione o magare tua moglie (se ne hai una) in un ospedale come dirigente ed altro ancora.
    Finiamola con la presa in giro: oramai non ci casca più nessuno e fai la figura dell’ipocrita.
    Cordiali saluti.

  13. polli scrive:

    Sono d’ accordo con Zelig, per le risorse alle forze dell’ ordine che comunque potrebbero derivare anche dalla vendita dei beni confiscati ai mafiosi.
    Per quanto concerne l’ intercettazione è giusto che venga regolata, tenendo conto innanzitutto che non se ne può fare uso pubblico, per fare in modo che giornalisti facciano vendere più copie e la vita privata venga violata oltre ad interferire sull’ esito dell’ indagine.
    In senso lato mi pare pacifico che è grave nei confronti della società civile non operare per prevenire il reato.

  14. Massimiliano P scrive:

    Sono Daccardo….

    Il teorema degli arresti ad orologeria sono Panzanate

    Sia quando lo dice la Sinistra sia quando lo dice Berlusconi.

    Un minimo di coerenza.

    Se richiedono l’arresto di Cosentino e’ un arresto ad orologeria…se arrestano due altri mafiosi assolutamente non lo e’ e fisicamente non possibile

    Micciche’!!!! COERENZA!

  15. antonella scrive:

    Bellisimo l’arresto, siamo tutti felici.
    Ma ci sono MAFIOSI e CAMORRISTI al Governo e alla seconda carica dello Stato. Per quelli pero’ le manette non scattano. Li stiamo ben proteggendo.

  16. mariano scrive:

    Per peppe64!
    sig. Peppe, possiamo chiederlo a chi vuole lei, destra o sinistra o centro!! Anche nel PD o UDC ci sono pregiudicati!infatti io volevo porre una questione di coerenza alla base, ovvero può essere coerente Miccichè che consente nel suo partito (PDL) di avere i pregiudicati in parlamento??Può essere coerente Bersani?Può essere coerente Casini o Berlusconi?Per me non lo sono tutti!non si può combattere la mafia a parole e poi nei fatti i pregiudicati li abbiamo in Parlamento!!A meno che non diciamo che si possono toccare tutti tranne i compari parlamentari anche quando delinquono!
    Saluti.

  17. polli scrive:

    In realtà il presidente del consiglio e company che ho sempre votato, stanno lamentandosi delle loro persecuzioni che insinuano da magistrati che nemmeno denunciano.
    Del fatto che loro sono il governo e che il mancato funzionamento della loro magistratura (magistratura dello stato italiano ) è responsabilità loro, non ne parlano.
    Effettivamente a causa del mancato funzionamento della magistratura in Italia vi sono persone rovinate a vita ingiustamente e persone innocenti in carcere.
    Però la magistratura per loro non funziona solo perchè processa a Berlusconi o indaga a Cosentino.
    On. Miccichè stiamo andando male molto male non è modo di ragionare il suo nè quello di Lombardo che gli sta sembrando di avere raggiunto il paradiso terrestre perchè ha fatto un accordo con dei magistrati ai quali ha dato due assessorati.

  18. SANTINO scrive:

    Ma ve ne accorgete che non ci/vi siamo spostati di un millimetro dal blog dei tempi passati.Che noia,sempre le stesse lamentele,cambiano solo i nomi dei personaggi.
    Siamo positivi,costruiamo qualcosa
    Ma nelle nostre case,va tutto bene?Non ci sono dissapori,incomprensioni.??Eppure cerchiamo di migliorarci.
    Io penso che l’idea di chi ha voluto questo blog,ed E’ gia’ tanto,sia quello si di ascoltare le nostre opinioni su accadimenti,siano esse di critica positiva o negativa.
    Qui,la maggior parte,non fa altro che fare critiche negative,e se qualcuno “elogia” viene preso per lecchino.
    Micciche’ E’ un politico come tanti altri,con i suoi pregi e difetti,per chi li vuole vedere.Di certo non E’ un yesman,e lo ha dimostrato.
    E’ anche un uomo,ariete come me,che non tollera soprusi e ipocrisie,le canta a chiunque,non E’ un falso.
    Adesso venire qua’ per chiedere cose che Lui conosce e che magari la pensa come noi,ma che non puo’ ufficialmente dichiarare,mi sembra chiedere troppo.
    Atteniamoci a quanto posta ,se vogliamo;personalmente ho l’impressione di parlare con Lui,e penso,che terra’ conto anche delle mie e nostre idee e pensieri.
    Positivita’,nessuno E’ perfetto.

  19. marcella scrive:

    @Santino,Che miccichè legga i nostri interventi e ci rifletta su….ho qualche perplessità!!!Questo blog è solo uno sfogatoio,un gruppo di contenimento psicologico gratis…..speriamo!!!!

  20. antonio catania scrive:

    miccichè… ARRICOGGHITI I PUPI !!!

  21. Massimiliano P scrive:

    Sono Contento che la censura c’e’ anche qui
    alcuni miei commenti sono stati cancellati…non erano assolutamente offensivi…ma solo critici

  22. Massimiliano P scrive:

    Rettifico…i miei commenti erano nell’altro post.
    Se volete cancellare il mio commento 21 e questo fate pure

  23. Massimiliano P scrive:

    Non Attribuiamo arresti di Mafiosi allo stato. Gli arresti li fanno le forze dell’ordine…casomai lo stato fa le leggi per rimetterli in liberta’.

    Uno stato che toglie soldi alla polizia e limita le intercettazioni.

    Noto e’ il caso di polizziotti che hanno dovuto pagare la benzina per continuare un pedinaento.

    Una volta le famiglie mafiose si uccidevano a vicenda…ora basta che facciano sapere dove si nasconde il Bos della famiglia rivale e il lavoro lo fanno le forze dell’ordine.

    “alla fine ne rimarra’ uno solo”

  24. Massimiliano P scrive:

    mariano scrive:
    Può essere coerente Bersani?Può essere coerente Casini o Berlusconi?Per me non lo sono tutti!non si può combattere la mafia a parole e poi nei fatti i pregiudicati li abbiamo in Parlamento!!
    ”””””””””””””””””””””
    Parole sante Mariano
    Il problema sono i delinquenti con montagne di voti in tasca…tutti se li litigano…e se vengono cacciati da un partito…ne trovano subbito un’altro dove andare! Mastella sopra tutti.

    C’e’ un partito che da anni predica un parlamento pulito e che cerca di avere un partito pulito…ma viene tacciato di GIUSTIZIALISMO dagli altr parlamentari …come se il rispetto della legge sia una richiesta assurda.

    Ma lo sapevate che molti parlamentari non potrebbero secondo la legge italiana fare nemmeno i consiglieiri comunali?

    Lo sbaglio lo facciamo noi che lo permettiamo.

    Anni fa la POLIZIA DI STATO aveva un sito dal nome “non votate barabba”…ora si sono fatti una leggina elettorale ad ok…cosi’ non sappiamo neppure chi stiamo votando…perche poi li scelgono loro

  25. Massimiliano P scrive:

    Hanno arrestato Gaetano Fidanzati! Chi?!?! L’ex socio in affari con Berlusconi!!!

    Estraggo una domanda apparsa ne “L’odore dei Soldi” di Marco Travaglio ed Elio Veltri.

    “A Milano, in via Sant’Orsola 3, nacque nel 1978 una società denominata Par.Ma.Fid. La Par.Ma.Fid. è la medesima società fiduciaria che ha gestito tutti i beni di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Carmelo Gaeta e altri boss – di area corleonese e non – operanti a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei sequestri di persona. Signor Berlusconi, importanti quote di diverse delle suddette ventitré Holding verranno da lei intestate proprio alla Par.Ma.Fid. Per conto di chi la Par.Ma.Fid. ha gestito questa grande fetta del Gruppo Fininvest e perché lei decise di affidare proprio a questa società una parte così notevole dei suoi beni?”

    P.s.
    Gli autori del libro furono querelati due volte dal corruttore d’Arcore. La prima, per diffamazione, è terminata con l’assoluzione dei due autori del libro e la condanna a Berlusconi ad un risarcimento di 100.000 euro. La seconda fu respinta dal tribunale, con l’obbligo del pagamento di ulteriori altri 15 mila euro da parte del querelante Berlusconi.

  26. Massimiliano P scrive:

    Comunque il sito della polizi di stato era ” non votatate CAINO”

    Ora vi lascio in pace e vado a letto

  27. mariano scrive:

    Per Massimiliano.
    Sono d’accordo con te! la giustizia, la legalità, non hanno un partito ma dovrebbero essere il presupposto di partenza di tutti i partiti!In Italia è tutto al contrario, tant’è veero chi predica legalità è un giustizialista!neologismo inventato da Berlusconi(ma anche dalla sinistra e dal centro) per modificare la morale e il senso di giustizia! C’è un modo semplice per sapere se l’onorevole che parla dice solo cazzate: chiedetegli se vuole cacciare i pregiudicati dal Parlamento!circa un mese fa alla proposta “Parlamento pulito” hanno votato contro LEGA, PDL, UDC, PD. Allora avete la risposta!

  28. Massimiliano scrive:

    Pear Mariano,

    L’ideologia del terzo grado che sta prendendo piede nella politica italiana, fa molto male alla credibilita’ della politica.

    Secondo la “Casta” non si e’ colpevoli fino al terzo grado, questo e’ giusto per un cittadino normale…ma per un politico No! Vorrei anche in italia un modello anglosassone, dove esistono le DIMISSIONI…fino a che non sia provata l’innocenza!

    Comunque la mia proposta e’ semplice…se per poter partecipare ad un appalto pubblico occorre il certificato antimafia…io dico….certificato antimafia obbligatorio per tutti i funzionari pubblici…dal bidello al presidente della repubblica! Senza quello niente incarico…sospeso quello sospeso l’incarico!

    Se aspettimao il terzo grado in italia siamo freschi! Fanno prima ad andare tutti in pensione o al camposanto…vedi Andreotti.

  29. lavinio scrive:

    Tutti quelli che si chiedono dubbiosi perchè Spatuzza stia parlando solo ora li invito sono invitati a rileggeresi la sentenza di primo grado di condanna per il senatore dell’utri: non ci sono solo pentiti ma anche semplici testimoni e la condanna si basa pure su riscontri tra dichiarazioni ed eventi accertati….
    …il tutto in attesa del prossimo “plastico” delle stalle di Arcore, da presentare, si spera, in seconda serata su rai uno…

  30. LiberalVox scrive:

    Quando si dice il caso! Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni risponde alla chiamata di Saviano, come si fa tra compagni di briscola, calando l’asso Iovine, e annunciando che sotto l’attuale governo di centrodestra sono stati arrestati 6.754 “mafiosi”, tra cui 28 latitanti di “massima pericolosità”, e che ora mancano all’arresto solo il boss mafioso Matteo Messina Denaro e il capo del clan dei casalesi Michele Zagaria. Il ministro ha diffuso un fascicolo contenente dati sulla lotta alla criminalità durante il governo Berlusconi da cui risulta che sono stati sequestrati o confiscati 35.601 beni per quasi 18 miliardi di euro. Secondo i dati del Viminale, sempre pronti all’occorrenza, gli arresti dei mafiosi durante il governo attuale sono superiori del 34% rispetto al periodo precedente del governo Prodi. Quelli di latitanti (410) ben del 51%, mentre per i beni sequestrati l’aumento è addirittura del 295%. Quella del governo è “l’antimafia dei fatti e dei risultati, cui mi onoro di appartenere”, ha detto il ministro leghista commentando i dati, dopo che nei giorni scorsi ha polemizzato con lo scrittore Roberto Saviano per alcune dichiarazioni in tv dell’autore di “Gomorra” sul tentativo della ‘ndrangheta di avere rapporti con la Lega al Nord. Ok! Tutti contenti, soddisfatti e pure rimborsati per la cattura del boss della camorra! Ma chissà se saranno altrettanto contenti i poliziotti che si sono resi protagonisti di questa impresa che magari aspettano da mesi il pagamento degli straordinari, che non hanno la carta per stendere i verbali e la benzina per far camminare le volanti, che non ricevono nuove divise perchè i fornitori non vengono pagati! Ma i Ministri, si sà, sono sempre lì in prima fila per incassare meriti non loro, ma di altri pure se a procurarglieli sono i tanto vilipesi “panzoni di brunetta”! E comunque, in questo clima di euforia per la cattura del boss, una riflessione, che è la più banale, ma che non viene mai proposta da nessuno, neanche da Saviano, sorge spontanea. Se un latitante va sulla Luna e non comunica più con nessuno è logico che non verrà mai preso. Un latitante, invece, che resta su questo pianeta, vive 46 anni da grande capo, tra viaggi a Parigi e in costa Azzurra, vacanze sulla neve, scommesse al Casinò di Montecarlo, serate in discoteca assieme al bel mondo romano, con una rete di conoscenze, frequentazioni, contatti altolocati, che gestisce un impero economico ha bisogno di comunicare, muoversi, incontrare persone e soprattutto non abbandonare il territorio per lunghi periodi. Con gli strumenti tecnologici di oggi – controlli ambientali, controlli satellitari, visori notturni e quant’altro – è praticamente impossibile sparire per così tanti anni! Qui non si tratta di cercare l’ago nel pagliaio, ma piuttosto un elefante in Piazza Duomo a Milano! Il buonsenso ci sussurra che i casi sono due: o questi boss arrestati sono personaggi che ormai non contano più niente, oppure sono quegli assi nella manica che il governo di turno preferisce tenere ‘congelati’ e tirarli fuori solo quando gli fa più comodo! Quello che lascia ulteriormente perplessi è “il come” questi terribili latitanti vengono arrestati: mai un conflitto a fuoco, solo colpi di flash e tanti, tanti cameramen! Sembra di andare ad un happy hour: non si fa mai male nessuno! Sanguinari spietati che si fanno arrestare come agnellini e sorridono alle telecamere. Qualcosa non torna!

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