La seduta

ars_nuvole

Post di redazione

Quella di ieri è stata una delle più concitate sedute che all’Assemblea regionale siciliana si ricordino in questi ultimi anni. Una seduta iniziata all’insegna della tensione e proseguita con le parole del Governatore Lombardo, il quale s‘è mostrato deciso nell’affermare: “ho il dovere morale di portare avanti questo impegno e questo lavoro. Lo devo ai siciliani!” e nel ribadire: “Non me ne starò immobile mentre qualcuno mi tiene le mani.  Abbiamo il dovere di recuperare il tempo perduto”.

Una seduta che ha registrato il colpo di scena (a dire il vero, già nell’aria) della rimessione delle deleghe da parte di Armao, il discusso Assessore “ribelle”, su cui gravava una mozione di censura, dal granissimo significato politico, risolvendosi in una mozione contro il Governo stesso. Dopo il relativo annuncio, fatto dallo stesso Lombardo, Cracolici (capogruppo PD,  presentatore originario dell’atto) ritira la mozione, non avendo ormai essa più ragion d’essere.

Un agguerrito Udc dichiara di volerla fare sua, ma è costretto a cedere alla volontà contraria del Presidente dell’Assemblea, Cascio.

Questi i tratti salienti di una seduta che si conclude con Pd, Udc e Pdl- frangia Castiglione che manifestano perplessità sulla tenuta del Governo e chiedono a Lombardo un segnale forte di discontinuità, o azzerando la Giunta (Leontini, Pdl) oppure dichiarando il fallimento della sua maggioranza (Maira, Udc), per cominciare un nuovo percorso istituzionale, con altri interpreti (Cracolici, Pd).

La prossima seduta è prevista per Mercoledì 9: di nuovo palla al centro… destra?

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12 Commenti a “La seduta”

  1. giulio scrive:

    Per essere obiettivi:
    Non esiste un PDL-frangia Castiglione, ma il PDL.
    Non esiste un PDL-Sicilia ma solo un “Gruppo Sicilia”.

  2. Massimo scrive:

    Gianfranco, con molta franchezza,
    mantenendo la propria identità (di centro-destra in questo caso), gli steccati ottocenteschi vanno superati.
    La Sicilia non può aspettare e non premierebbe né gli snob di sinistra “che non si alleerebbero mai con Miccichè”, né quelli di destra “che non si alleerebbero mai con il PD”.
    I partiti sono etichette, nomi astratti. Se sulle cose concrete si trova chi vuole realizzare il programma su cui è stato eletto Lombardo bisogna starci, senza puzze al naso.
    Che vogliamo fare sulla sanità, sulla raccolta dei rifiuti, sulla formazione professionale, sul piano energetico, sull’applicazione del “nostro” federalismo fiscale, sulla deindustrializzazione della Sicilia, e così via? Questo conta, il resto “è noia” per dirla con Califano.
    Da sempre tu sei stimato per essere l’anti-Cuffaro.
    Vuoi continuare su questa strada? Ti seguiremo. E se ci sono autonomisti di sinistra ben vengano. Ognuno porta il suo valore aggiunto e fra 3 anni siete ancora in tempo per essere premiati dagli elettori.
    Vuoi ripensarci e diventare cuffariano? Faccelo sapere e ci regoleremo di conseguenza. I “lealisti” hanno scelto di sposare le idee vetero-democristiani? Cazzzzzzzi loro.

  3. EDDA scrive:

    x essere chiari :
    Non esiste un PDL-frangia Castiglione, ma il PDL.
    Non esiste un PDL-Sicilia ma solo un “Gruppo Sicilia”.

  4. polli scrive:

    Il marpione Lombardo punta sul fatto che ogni deputato eletto, lotta per restare cinque anni.
    Pertanto Lombardo usa l’ arma sottile di un ricatto che trasparisce e da lontano si comincia a notare sua moglie.

  5. peppe64 scrive:

    A Giulio commento 1
    A Edda commento 3
    A tutti le persone intelligenti che seguono questo blog
    ” non esiste un PDL senza le idee del Presidente Berlusconi ”
    “esiste un PDL con un programma di riforme, sanitaria, sociale, welfare ecc… gia stilato, prioritario rispetto agli incarichi richiesti dall’UDC, dal PDL pseudo Castiglione-Leontini-Caputo e qualche altro pirla che ha voluto a tutti i costi Lombardo candidato a Presidente della Regione” .
    Ebbene la partita a scacchi è iniziata più di un anno fà, le mosse sono state fatte in malo modo da questi giocatori da strapazzo (UDC e PDL frangia Castiglione ndr.) ed ora essi chiedono di annullare la partita ed iniziare da capo: ma a che gioco giocano?
    Bello giocare col sedere di noi siciliani, mentre loro, invece, non pagano i loro errori. Altrimenti si dimettano da Deputati Regionali facendo vedere che sanno perdere, non ricandidandosi più per il resto della loro vita terrena.
    Un cordiale saluto agli amici.

  6. peppe64 scrive:

    Ah
    ps. nel commento precedente ho dimenticato di menzionare: le idee del Presidente Berlusconi sono quelle di dare fiducia al Governatore Lombardo e di seguire le sue linee politiche.

  7. Max scrive:

    Gianfranco stacca la spina, andiamo a votare e ti eleggiamo presidente della regione! Pensaci, così compattiamo il pdl e daremo un governo forte alla Sicilia!

  8. polli scrive:

    Non si capisce se perchè sua moglie è molto gelosa che Lombardo mira al partito nazionale.
    In Campania intende candidare il senatore Villari a presidente della regione.
    Il MPA così ha tre senatori oltre ad un forte legame con il senatore Villari.
    Sicuramente è la gelosia della sua moglie che lo costringe a non farsi condizionare ed andare avanti per la sua strada.
    Ovviamente ancora stronzate ne fa, vedasi i 7 – 8 deputati persi all’ assemblea con la presentazione delle tre liste anzichè due e vedasi qualche consigliere provinciale in meno rispetto a quelli eletti in provincia di Catania.
    Forse ancora bene bene non se le sa scegliere le amicizie.

  9. andersonefareweto scrive:

    Ma il “Partito del Sud” …. che fine ha fatto?

  10. antonio ciano scrive:

    Il partito del Sud esiste già, i nemici del Sud sono questa destra e questa sinistra, e se in sicilia ci saranno le elezioni, ci presenteremo con il nostro simbolo,da soli. I partiti del nord devono governare le regioni tosco-romagnole e padane. Hanno fatto del Sud una colonia economica. Ci han tolto tutto in 148 anni di cosidetta unità d’Italia, persino il banco di Sicilia e il banco di Napoli appartengono ai padani, e cos’ tutte le maggiori industrie, compagnie telefoniche, mediatiche, assicuratrici, bancarie, commerciali.
    Gianfranco,possiamo fare un grande partito del Sud, ma dobbiamo cacciare dalla Sicilia e dal sud questa destra e questa sinistra, che per noi, sono solo direzioni stradali. Impiegheremo qualche anno in più, se andiamo da soli, ma ce la faremo. Noi stiamo crescendo sul territorio, stiamo costituendo sezioni in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia. La Storia è dalla nostra parte, e Bossi la finirà di mangiarsi il Sud e i meridionali, che continuano ad emigrare a migliaia.

  11. Paolo scrive:

    @Max
    dopo la puntata di La7,
    io vedo sempre più la figura dell’On. Miccichè come uno dei leaders del Sud, perchè è bene non parlare mai di un solo leader per non esserci incomprensioni, in più dico che è uno dei più candidati a diventarLo. Solo Lui può rinunziare a tale titolo, già acquistato con il lavoro svolto fin d’oggi, perchè dove sono Altri politici che in questo scorcio di mesi si sono impegnati ottenendo risultati, (vedi oggi riunione a Messina per gli alluvionati con un politico della lega, questo perchè hanno paura nel compattamento del Sud).
    Complimenti e buon lavoro Onorevole.

  12. Paolo scrive:

    Correzione nel post 11.
    ottenendo risultati(?)

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