Giorgio Napolitano: “Nulla può abbattere il governo che ha la maggioranza e il consenso degli elettori”

napolitano

Condivido appieno le parole del Presidente della Repubblica, un uomo di altissimo lignaggio istituzionale e di grande sensibilità politica, ma soprattutto un Presidente davvero super partes.

In un Paese democratico come il nostro, è assiomatico quanto egli ha affermato, al punto che non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo. Se lo ha fatto evidentemente è perché anche lui, come noi, ha dovuto registrare un attacco concentrico da parte di altri poteri forti dello Stato contro Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio. Il quale resiste, nonostante tutto, perché sente addosso il peso “democratico” del mandato popolare, che gli ha dato una maggioranza parlamentare e lo ha investito del compito di guidare il Paese per cinque anni. Un compito certamente duro, tant’è complessa l’azienda-Italia; durissimo, però, se al contempo si deve lottare su più fronti, non tutti legittimi, come quello delle diffamazioni a mezzo stampa o quello delle inquisizioni a mezzo Procure o quello delle beghe interne a mezzo rivendicazioni.

Ma Berlusconi resiste e noi assieme a lui, perché abbiamo un impegno con gli elettori e intendiamo portarlo avanti. E lo faremo, adesso rinfrancati dalle parole di Napolitano, che, al di là dell’attuale contesto, di scontro frontale tra politica e magistratura, in cui esse s’innestano, fissano un principio generale e sacrosanto per ogni sistema democratico: “Nulla può abbattere il governo che ha la maggioranza e il consenso degli elettori”.

Che questo principio valga per tutti i Governi del nostro Paese!

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30 Commenti a “Giorgio Napolitano: “Nulla può abbattere il governo che ha la maggioranza e il consenso degli elettori””

  1. lavinio scrive:

    Bene, bene, molto comodo sorvolare, nel post precedente ce n’erano alcuni abbastanza critici a cui poteva degnarsi di rispondere….pazienza, a questo punto le sottopongo parti di un’altra di intervista, del 23 novembre 2009, sempre di un presidente italiano, per la precisione il precedessore dell’attuale, Carlo Azeglio Ciampi:

    “[...] la mia amarezza deriva dalla constatazione ormai quotidiana di quanto sta accadendo sulla giustizia, ma non solo sulla giustizia. È in corso un vero e proprio degrado dei valori collettivi, si percepisce un senso di continua manipolazione delle regole, una perdita inesorabile di quelli che sono i punti cardinali del nostro vivere civile”.

    [...]Mi ricordo un bel libro di Marc Lazar, uscito un paio d’anni fa, nel quale io e Berlusconi venivamo raccontati come gli estremi di un pendolo: da una parte Ciampi, l’uomo che difende le istituzioni, e dall’altra parte Berlusconi, l’uomo che delegittima le istituzioni. Mai come oggi mi sento di dire che questa immagine riassume alla perfezione quello che penso”.

    [...]“Le riforme si fanno per i cittadini, non per i singoli. L’ho sempre pensato, ed oggi ne sono più che mai convinto: basta con le leggi ad personam, che non risolvono i problemi della gente e non aiutano il Paese a migliorare”

    [...]“Io non do consigli a nessuno, meno che mai a chi mi ha succeduto al Quirinale. Ma il capo dello Stato, tra i suoi poteri, ha quello della promulgazione. Se una legge non va non si firma. E non si deve usare come argomento che giustifica sempre e comunque la promulgazione che tanto, se il Parlamento riapprova la legge respinta la prima volta, il presidente è poi costretto a firmarla. Intanto non si promulghi la legge in prima lettura: la Costituzione prevede espressamente questa prerogativa presidenziale. La si usi: è un modo per lanciare un segnale forte, a chi vuole alterare le regole, al Parlamento e all’opinione pubblica. Credo che per chi ha a cuore le istituzioni, oggi, l’unica regola da rispettare sia quella del quantum potes: fai ciò che puoi. Detto altrimenti: resisti”.

    Parla un ex Presidente che ogni tanto si è ricordato di rispedire al mittente leggi che gli risultavano incostituzionali.

  2. lavinio scrive:

    Bene, bene, molto comodo sorvolare, nel post precedente ce n’erano alcuni abbastanza critici a cui poteva degnarsi di rispondere….pazienza, a questo punto le sottopongo parti di un’altra di intervista, del 23 novembre 2009, sempre di un presidente italiano, per la precisione il precedessore dell’attuale, Carlo Azeglio Ciampi:

  3. lavinio scrive:

    “[...] la mia amarezza deriva dalla constatazione ormai quotidiana di quanto sta accadendo sulla giustizia, ma non solo sulla giustizia. È in corso un vero e proprio degrado dei valori collettivi, si percepisce un senso di continua manipolazione delle regole, una perdita inesorabile di quelli che sono i punti cardinali del nostro vivere civile”.

  4. lavinio scrive:

    [...]Mi ricordo un bel libro di Marc Lazar, uscito un paio d’anni fa, nel quale io e Berlusconi venivamo raccontati come gli estremi di un pendolo: da una parte Ciampi, l’uomo che difende le istituzioni, e dall’altra parte Berlusconi, l’uomo che delegittima le istituzioni. Mai come oggi mi sento di dire che questa immagine riassume alla perfezione quello che penso”.

    [...]“Le riforme si fanno per i cittadini, non per i singoli. L’ho sempre pensato, ed oggi ne sono più che mai convinto: basta con le leggi ad personam, che non risolvono i problemi della gente e non aiutano il Paese a migliorare”

  5. lavinio scrive:

    [...]“Io non do consigli a nessuno, meno che mai a chi mi ha succeduto al Quirinale. Ma il capo dello Stato, tra i suoi poteri, ha quello della promulgazione. Se una legge non va non si firma. E non si deve usare come argomento che giustifica sempre e comunque la promulgazione che tanto, se il Parlamento riapprova la legge respinta la prima volta, il presidente è poi costretto a firmarla. Intanto non si promulghi la legge in prima lettura: la Costituzione prevede espressamente questa prerogativa presidenziale. La si usi: è un modo per lanciare un segnale forte, a chi vuole alterare le regole, al Parlamento e all’opinione pubblica. Credo che per chi ha a cuore le istituzioni, oggi, l’unica regola da rispettare sia quella del quantum potes: fai ciò che puoi. Detto altrimenti: resisti”.

    Parla un ex Presidente che ogni tanto si è ricordato di rispedire al mittente leggi che gli risultavano incostituzionali.

  6. lavinio scrive:

    [...]“Io non do consigli a nessuno, meno che mai a chi mi ha succeduto al Quirinale. Ma il capo dello Stato, tra i suoi poteri, ha quello della promulgazione. Se una legge non va non si firma. E non si deve usare come argomento che giustifica sempre e comunque la promulgazione che tanto, se il Parlamento riapprova la legge respinta la prima volta, il presidente è poi costretto a firmarla. Intanto non si promulghi la legge in prima lettura: la Costituzione prevede espressamente questa prerogativa presidenziale. La si usi: è un modo per lanciare un segnale forte, a chi vuole alterare le regole, al Parlamento e all’opinione pubblica. Credo che per chi ha a cuore le istituzioni, oggi, l’unica regola da rispettare sia quella del quantum potes: fai ciò che puoi. Detto altrimenti: resisti”.

  7. lavinio scrive:

    [...]“Io non do consigli a nessuno, meno che mai a chi mi ha succeduto al Quirinale. Ma il capo dello Stato, tra i suoi poteri, ha quello della promulgazione. Se una legge non va non si firma. E non si deve usare come argomento che giustifica sempre e comunque la promulgazione che tanto, se il Parlamento riapprova la legge respinta la prima volta, il presidente è poi costretto a firmarla.”

  8. SANTINO scrive:

    Non aumentero’ di un solo euro le tasse ai cittadini.
    Con i soldi del condono fiscale,aiutero’ le fasce piu’ deboli.
    Entro settembre ,in Abruzzo tutti avranno un tetto
    Sgravi fiscali alle imprese che assumono
    Andare incontro alle imprese per uscire dalla crisi
    MA TUTTO QUESTO HA UN COSTO
    Allora,se non aumenta le tasse,se va incontro alle imprese,DA DOVE LI DEVE PRENDERE QUESTI SOLDI ??
    Tagliando gli sprechi.? In parte.E per il resto DA DOVE ??
    Lasciamo perdere l’opposizione ,che anche lei ha problemi al suo interno,e non sa dare giuste risposte al modo di governare,i KOMUNISTI in parlamento non ci son piu’,ALLOOORA quale è la LOBBY alla quale Berlusconi sta rompendo i coglioni??? Quella o quelle lobby che sanno che se il Premier vorra’ attuare il suo programma andra’ a bussare per il denaro che serve!! E quali potrebbero essere ??
    Tolti gli industriali,non rimangono che le BANCHE ed il Vaticano.
    E di chi si possono servire se l’opposizione fa acqua???
    Ai posteri l’ardua sentenza!!

  9. lavinio scrive:

    ho postato l’intervista a ciampi ed è stata tagliata!!!!!!

  10. lavinio scrive:

    bisogna protestare per sbloccare i commenti?

  11. polli scrive:

    E’ la prima volta che sento dire che si deve lottare su più fronti non tutti legittimi tra i quali anche l’ inquisizione delle procure, talvolta, in sostanza.
    Il sig. cavaliere Silvio Berlusconi in passato è stato sempre assolto.
    Ha subito processi mentre era presidente del consiglio.
    Mai dopo l’ assoluzione si è sentito dire che consequenzialmente procedeva, per ottenere il giusto risarcimento.
    Ecco secondo me il punto è proprio questo.
    In sostanza non vi è riscontro tra la mancata azione di Berlusconi o del politico che ritiene di avere subito inquisizioni illegittime e nemmeno dopo l’ assoluzione cerca il risarcimento.
    Ovviamente la strada delle procedure che prevedono il risarcimento è quella che stabilisce se aveva subito inquisizioni illegittime.
    Che cosa dobbiamo pensare che le soluzioni sono altre, quali ad esempio la via della corruzione, per evitare.
    La via della corruzione è sempre illegale ed in fondo favorisce l’ ulteriore eventuale inquisizione illegittima.
    Per quanto concerne il discorso televisivo del vostro portavoce di partito che sosteneva oggi un magistrato persegue un onorevole domani ne persegue un altro, etc,,penso che è giunto il momento di cambiarvelo questo portavoce perchè parla come se non foste voi a governare l’ ITALIA.

  12. il porcospino scrive:

    Predichi bene e razzoli male!
    Il Governo Lombardo, non solo non ha più la coalizione che lo ha fatto votare, ma viene sostenuto dal “gruppo Sicilia” e da frange del PD che il popolo siciliano aveva messo all’opposizione.
    Cerca di parlare ed agire coerentemente se ci riesci.

  13. polli scrive:

    Dire che Lombardo è un furbo ed egoista è niente perchè sta tentando di spaccare i gruppi parlamentari, UDC, pdl e pd per costruire la maggioranza con i relativi pezzi.
    Nel contempo è stato un dittatore cattivo e ha errato a calcolare, perdendo suoi deputati regionali costruendo due liste anzichè una oltre MPA alle elezioni regionali e perdendo le elezioni europee non accettando la proposta di Berlusconi, per candidare suoi uomini nel PDL.
    Egli ha detto che non poteva accettare perchè anche la Lega gliel’ aveva proposto.
    Non è vero perchè Berlusconi gliel’ AVeva proposto prima.
    Allo stato attuale Lombardo pertanto oltre a risultare un traditore risulta un bugiardo ipocrita che non ammette la sconfitta.
    La Lega non ha bisogno dei suoi mille voti al nord.
    Questa è la mia opinione.
    Così restando le cose non voterò più Lombardo ed a prima occasione gli presenterò il prossimo conto.

  14. polli scrive:

    E’ traditore degli elettori perchè è stato eletto dalla coalizione UDC – Pdl.
    Non sta facendo niente per ricomporla.
    L’ UDC non lo vuole perchè vi è Cuffaro che i magistrati non lo vogliono.
    Miccichè lascialo perdere.

  15. fattiltuoblog scrive:

    Santino è vero: nick name che risponde ad una vera ed anagrafica identità;
    lavinio con 9 commenti è uno della redazione;
    polli con 3 commenti è uno della redazione;
    il porcospino con 1 commento, è un’altro della redazione.
    Totale commenti 14. Con un dato sostanziale: solo un vero e spontaneo commentatore su 14 commenti che citano il Presidente della Repubblica italiana, verificato che 13 commenti sono il frutto dell’ingegno di chi gestisce dalla Redazione.
    Chi gestisce il blog, per conto del titolare, ha causato solo disinteresse concretizzando il tonfo del gradimento.
    Io, lo chiuderei. Oppure toglierei il timone a chi farebbe bene a lavorare sul proprio blog, se ne possiede uno. Potrebbe continuare a scrivere poesie sui politici… o fare scorta di leccalecche.

  16. polli scrive:

    Non è che ce l’ ho con il portavoce del PDL, però poco fa in televisione ha dichiarato che i magistrati se vogliono fare politica devono dimettersi dalla magistratura, iscriversi ad un partito e poi possono fare politica, alludendo che vi sono magistrati che fanno politica durante lo svolgimento delle loro funzioni.
    Non vi sono in Italia magistrati che fanno politica senza essersi prima dimessi dalla magistratura, d’ altronde anche il PDL ha dei magistrati.
    Lombardo alla regione ne ha due nella giunta.
    Dimostratelo nelle opportune sedi che vi sono magistrati che fanno politica durante lo svolgimento delle loro funzioni e poi ne parlate.
    Secondo me è meglio se lo cambiate questo portavoce.

  17. SANTINO scrive:

    Intanto alla Provincia Regionale di Palermo sono spariti 37 milioni di euro.Ma noi ci “annachiamo” con queste chiacchere delle quali non abbiamo potere decisionale,solo fumo,ciatu.
    Ciampi ha detto….Canta Napoli ha detto…Bonaiuti ha detto..Spatuzza ha cantato…
    E i 37 milioni ???
    Appena si calmano le acque le cerchiamo,da qualche parte saranno.Non c’è premura.

  18. stefania scrive:

    Sempre se qualcuno li cerca…
    Tra due anni forse… poi se ne parla….
    Con calma … non ci agitamo… che c’e’ caldo… il traffico…

  19. lavinio scrive:

    Lo stesso portavoce (con la “p” minuscola) del PDL però non ha mai sbraitato contro i giudici che si sono fatti pagare per comprare sentenze, vedi Squillante e Metta…

  20. speranza scrive:

    Carissimo Onorevole, la devo contraddire, non c’è peggior sordo di quello che non vuol sentire, potrei citarle anche Pirandello “Così è se vi pare” o “Sei personaggi in cerca di autore”.
    Napolitano ha detto “non si abbatte un governo che gode della fiducia della sua maggioranza se questa è coesa” e poi “I magistrati si attengano allo svolgimento delle loro funzioni” e ancora “Uno sforzo di autocontrollo nelle dichiarazioni pubbliche”
    Con le su parole Napolitano ha voluto dire a Berlusconi questo: se vai dichiarando da sempre che godi della fiducia della tua maggioranza, se dici che essa è fortemente coesa, allora qual’è il tuo problema, che ti strilli a fare?
    Quindi, se esplodi in questa maniera significa che non è vero quello che vai dicendo, il problema non sono i magistrati che devono fare e continuare a fare il loro dovere, il problema è la tua maggioranza che non è più come vai cantando.
    Quindi, carissimo onorevole, cerchi la prossima volta di analizzare i discorsi con molta obiettività, plagiare i lettori come ha fatto lei non le fa onore.
    Poi le devo dire un’altra cosa che mi sta più a cuore, eviti di generalizzare, è vero, come in tutte le categorie ci sono quelli buoni e quelli cattivi ma i magistrati onesti hanno sempre pagato con il loro sangue e con quello dei loro familiari la lotta alla mafia,sono loro, oltre ai poliziotti, che stanno in prima linea non voi che state comodamente seduti sulle poltrone rosse (non è un offesa ma sono proprio di questo colore).Se tutti i magistrati onesti si danno da fare per far venire fuori la verità sulle stragi e sulla collusione stato-mafia, devono essere supportati e non osteggiati, almeno questo è il pensiero di tutte le persone oneste che non hanno niente da temere da queste indagini.

  21. UN MARINESE scrive:

    continuiamo haimè a pensare come i quotidiani ci indicano di fare,cerchiamo di essere non opposti a tutti i costi ma cerchiamo di vedere le cose in maniera piu’ equilibrata,ossibile,partendo da un presupposto,sul quale,penso,siamo tutti daccordo e cioè che da 20 anni abbiamo avuto una classe politica,sia a destra che a sinistra e soprattutto al centro,che non ha saputo assolvere al proprio mandato,cioè amministrare questo bellissimo paese senza personalismi ed avendo come meta solo il bene della collettivita’.
    In questo continuo trambusto politico,negli anni,ha trovato sempre piu’ spazio,quindi potere,quell’associazionismo,tanto caro alla sinistra italiana,che col tempo ha creduto di poter governare al posto degli eletti dal popolo sovrano,vedi ass.naz.magistrati,ass. consumatori,etc.
    L’errore principale è che le varie forze politiche piuttosto che accusarsi a vicenda mentendo spudoratamente da anni,come se gli italiani non capissero quello che effettivamente nascondevano,e cioè l’incapacita’ di farsi carico degli sfaceli finanziari risultato di anni di politica economica cieca…..cerchiamo quindi di guardare bene quello he fanno i nostri nuovi politici e giudichiamoli senza il filtro dell’appartenenza……

  22. lavinio scrive:

    ma quali nostri NUOVI politici…quelli che contano hanno sempre le stesse facce!!!!!!!

  23. SANTINO scrive:

    Ma che ne fa dei soldi???
    Amat,avanza picciuli
    Amg ,da due anni non viene dato il contributo comunale,e non puo’ pagare le tredicesime.
    Alla stampa accreditata non paga i contributi.
    Raddoppia l’Irpef
    Incassa dai cittadini piu’ del dovuto(tarsu),ma che fine fanno allora i soldi.??

  24. polli scrive:

    Oggi è ancora accesa la lite tra UDC – PDL – PDL Sicilia – MPA.
    E’ un buon momento per PD e Italia dei Valori che potrebbero usufruire di una crescita puntando oltre che sulla spaccatura del centro destra sull’ unione di tutto il centro sinistra siciliano.
    Lombardo, Miccichè, Nania, Castiglione, Romano, Cuffaro e company sono un pò la mela più marcia della politica siciliana, a causa di questa lite, per le poltrone ed a dimostrazione della loro ninfomania relativa.
    VERGOGNATEVI

  25. Max scrive:

    Auguri gianfra’…ho letto che lombardo vuole fare governo col pd.. E tu che fai, stai a governare coi comunisti?

  26. @ Max
    aspettiamo di vederli sti comunisti! vuoi vedere che sono democristi imboscati a sinistre ed ora si risvegliano dal letargo per addentare l’osso?

  27. tanuzzu scrive:

    a lombaddu ancora no canusciti quantu pisa ???

  28. catanisi scrive:

    miccichè ARRICOGHHITI I PUPI !!!

  29. polli scrive:

    La politica è rappresentata prevalentemente da politici scadenti e corrotti.
    Lombardo è uno dei marpioni della politica che potrebbe riuscire a corrompere pezzi del PD e se non bastano tenterebbe di corrompere altri pezzi dell’ UDC e del PDL.
    E’ bene che continui e non si vada ad elezioni sopratutto perchè l’ uno vale l’ altro.
    Sono convinto che Lombardo se continua con questa bassa politica e persecuzioni dei poveri, prima o poi pagherà il giusto prezzo che dovrà pagare, qualunque esso sia.
    Un prezzo che lo farà pentire amaramente del suo sporco comportamento nei confronti di chi si comporta sporco.
    Tuttavia per quanto riguarda Castiglione e Nania credo che in sostanza possano contare su un deputato regionale ciascuno del PDL, quello che ognuno di loro ha contribuito a fare eleggere.

  30. TANUZZU scrive:

    lombardo … A CASA !!!

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