
Torno a parlare del caso Fiat, perchè a quanto pare la vicenda si complica.
L’Azienda Fiat parla di cassa integrazione ed ecco che lo spettro della chiusura dello stabilimento di Termini (e non solo) torna ad inquietarci. Sono preoccupato, pur sempre ottimista (lo sono per natura), ma preoccupato. Devo però registrare, con una certa soddisfazione, l’attenzione mostrata dal Ministro Scajola verso i lavoratori di Termini, che, dopo averli incontrati, ha capito essere degli ottimi lavoratori, invischiati in una situazione che può diventare per loro drammatica.
Sappiano comunque che il Governo è con loro e che metteremo in campo tutte le risorse di cui disponiamo, per scongiurare la chiusura del Polo industriale di Termini Imerese, dove nel tempo sono stati fatti investimenti importanti e dove la qualità del lavoro è più che buona, è eccellente.
Ma anche Fiat deve darci una mano, anzitutto assicurando una maggiore produzione industriale, in considerazione del fatto che nel nostro Paese immatricoliamo più auto di quante ne produciamo. Ad ogni modo, le soluzioni possibili sono diverse e si possono trovare, se c’è da parte di tutti la volontà di cercarle. Spero, pertanto, che Marchionne, che s’incontrerà col Governo il 1° di Dicembre, non si arrocchi ad oltranza sulle logiche dei freddi numeri, comprenda che quei numeri non possono diventare il tritacarne per migliaia di onesti lavoratori e sia ben disposto a comprendere le ragioni di uno Stato che ha sempre aiutato l’Azienda che ora lui guida.
Io comprendo le sue ragioni, comprendo la crisi e le ragioni del Dio Mercato. Ma, da politico, ho un solo Dio da servire: la gente! E chiudere lo stabilimento di Termini sarebbe come chiudere, anzi, sbattere la porta in faccia alla gente che a Termini Imerese e di Termini Imerese vive, per aprirle quella della disperazione… dell’Inferno.
Tag: Claudio Scajola, Fiat, polo industriale, Sergio Marchionne, Termini Imerese





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Convinci Marchionne a costruire l’auto ecologica a Termini Imerese,magari con contributi governativi.
Al governo sottolinea che la perdita di occupazione per i lavoratori, son cazzi amari per tutti.
Sara’ un problema che coinvolgera’ le famiglie, che arricchira’ la mafia di manovalanza che da sempre si avvale della collaborazione di disperati.
Sottolinea che e’ un problema —–S O C I A L E!!!!!!!!!—
Comincio a riflettere sui risultati delle ragioni del libero mercato in tutto e su tutto, Io ci ho creduto, ma mi sto fermando a riflettere.Fatelo anche Voi.!!!!!!!!!
Convinci il governo ad acqustare solo Lancia y, tutti , le forze dell’ordine, le istituzioni, le poste, le ferrovie l’anas, gli enti locali, i comendi dei vigili urbani, tutti insomma. Basta auto straniere, basta fiat o alfa solo Lancia preferibilmente Y. Ogni altro tipo di intervento provocherà solo dispendio di soldi ed energia e non sortire effetto. Solo le commesse freneranno Fiat a chiudere. un pò di sana autarchia non guasta. Dovrebbe iniziare la regione siciliana. E finitela con questa mania di andare in giro con auto che non siono italiane. Comprate lancia y. Gianfranco inizia tu con una belle bicolore per la tua signora e dai l’esempio.
La logica dei freddi numeri.
Ci sono automobili straniere che per averne la consegna occorrono piu’ di quattro mesi.
Bene,contrattiamo una di queste case e diamo loro la possibilita’ di poter montare le loro auto a Termini.Vorro’ vedere se qualcuno si risentira’perche’ aiutiamo gli stranieri. Forse Fiat si sta comportando da azienda di “bandiera”?
Ma poi,sti freddi numeri?? Questi vogliono “magna’”. Non hanno piu’ l’appogio dei governi precedenti(pri-psi-pci).
Se c’è forte richiesta,perche’ viene chiesta la cassa integrazione? Chi la concede non guarda prima i numeri??
Capisco la SUA umanita’ nell’intervenire , ma ( e LEI lo sa)
qui ci sono grossissimi interessi che vanno oltre i freddi numeri.
Occorre mostrare a questa gente che al Sud siamo stanchi di essere sfruttati e colonizzati. COME ?? Con un forte movimento e/o partito che sia del SUD.
Facile a dirsi(pensera’ LEI),ma le cose non E’ che sono difficili e non si fanno,ma sono difficili perche’ non si fanno si fanno .
Aspettiamo tutti che Lei faccia un bel congresso per chiarire e chiarirci.Spero a presto.
Ma… e tutti i denari che lo Stato ha versato nei decenni su Fiat non valgono nulla ormai?
Fiat vuole chiudere ma non apre le porte alla concorrenza (che potrebbe acquistare il suo ex stabilimento)?
E noi ci inchiniamo a Torino? Loro hanno bisogno? noi no?
Ha ragione Santino, ci vorrebbe un bel CONGRESSO, con la possibilità di stendere un programma ed alcuni princìpi.
Onorevole, un CONGRESSO può solo darti FORZA!
[...] Il seguito di questo articolo: Ancora Fiat! « Sud – Il Blog di Gianfranco Miccichè [...]
A TUTTI COLORO CHE A BREVE VORREBBERO UN CONGRESSO DA PARTE DELL’ON. MICCICHE’ ,SCRIVANO SU QUESTO BLOG.
-MICCICHE’, IL CONGRESSO QUAND’E’ ?-
Sappiamo, o pensiamo di sapere,che Lei ha molti impegni costituzionali e di partito,ma al punto in cui siamo,bistrattati da politici e industriali,a livello locale e regionale,non Le sembra l’ora che si gettino le basi per un nuovo partito ?
La gente è stanca ,vuole risposte concrete,le beghe partitiche poco interessano.Faccia un bel congresso,ci chiariamo e chi c’E’ ..c’E’.
-MICCICHE’,IL CONGRESSO QUAND’E'?-
Sarebbe un dramma sociale la chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, perciò, condivido la preoccupazione dell’ on. Miccichè.
Purtroppo, penso all’ assenza totale del governo regionale, in questa situazione.
Anche in questo caso purtroppo si evidenzia che Lombardo in campagna elettorale ricordava l’ applicazione dello statuto siciliano che prevedeva il pagamento delle tasse in Sicilia, per quelle aziende come lo stabilimento Fiat di Termini Imerese che hanno la loro sede centrale altrove.
Questa mi è nuova.
Sul “Giomale di Sicilia” dei 12-13,settembre 1903 è, ad esempio, citato lo stabilimento Oliveri che «è riuscito a superare qualunque difficoltà dando, alla città di Palermo, una incontentabile supremazia nel nuovissimo ramo delle industrie. Infatti lo stabilimento, sotto la direzione di competentissimi professionisti, ha intrapreso la costruzione di automobili che, all’eleganza, alla velocità, alla squisita perfezione dei macchinari, rivaleggiano coi migliori prodotti delle fabbriche estere».
PDL SICILIA al 15% dei voti su Livesicilia
Lo stabilimento di Termini Imerese chiudera’ perche’ cosi’ e’ deciso.
Potremmo ballare nudi nella strada… non contera’ nulla.
Quando inizieremo a fare i seri??!
Ahi ahi!!!!