
Questo è un giorno importante per l’editoria italiana e per i miei amici del Clandestino. Finalmente l’eccellente prodotto giornalistico del Clandestino web, da tempo, ormai, una realtà consolidata nel panorama dell’informazione e dell’opinione, arriva in edicola (in realtà da domani, oggi viene presentata alla stampa l’iniziativa).
Ci voleva!
Conosco bene la loro linea editoriale, il loro modo, libero, completo, professionale e onesto, di fare informazione, la loro cultura giornalistica, che ha come punto di riferimento solo l’interesse di chi legge… e nessun altro interesse o (se preferite) l’interesse di nessun altro.
E’ bello pensare, pertanto, che questo prodotto d’ora in poi riempirà gli scaffali delle edicole di tutta Italia, accedendo a quel fascinoso mondo della carta stampata, che è tutt’altra cosa rispetto al mondo luminoso del web. E’ bello pensare che anche coloro (tanti) che non usufruiscono dell’informazione in rete potranno ora conoscere il Clandestino. Già me l’immagino l’anziano o la casalinga o lo studente o l’operaio, o il manager arrivare in edicola, dare una moneta all’edicolante, comprare il Clandestino e fermarsi lì, sul ciglio della strada, col giornale aperto a due mani e la testa chinata su di esso, catturato da un pezzo di prima o terza pagina.
E’ un’immagine che certamente emoziona e che responsabilizza. Se penso, infatti, che un copia di Clandestino venduta in più sarà, forse, una copia di qualche altro prodotto pseudo-giornalistico venduta in meno, allora dico che è proprio il caso di fare agli amici Crespi un grosso in bocca al lupo!
Tag: Ambrogio Crespi, clandestinoweb, David Parenzo, editoria, Fabio Caso, giornali, Il Clandestino, Luigi Crespi, Pierluigi Diaco, quotidiano, stampa




Seguimi su Twitter
Collabora su Facebook
Segui il mio canale YouTube
Segui questo blog con i Feed
in bocca al lupo ai fratelli Crespi!
Lo comprero’ per curiosita’-
Mi scuso se vado un pò fuori tema dal post odierno.
Devo farLe una domanda, se Lombardo avesse avuto 35 deputati del MPA, quanti assessori avrebbe dato agli alleati del PDL?
Per continuare dignitosamente, secondo me, dovreste avere 5 assessori il PDL e 4 il PDL Sicilia.
Gentile sottosegretario Micciché
La nascita di un nuovo giornale è sempre una bella notizia. Un quotidiano cartaceo è un’importante iniziativa, soprattutto in questo momento di grave congiuntura che attraversa il Paese. Benvenuto e lunga vita a “il Clandestino”.
Oggi però, ho deciso di scriverle per puntare l’attenzione su un malcostume che oramai ha travalicato, a mio avviso, ogni livello di decenza: le consulenze a pioggia ad una oligarchia “poltronifera”. Incarichi a iosa assegnati dai politici sempre alle stesse persone. Un minuscolo drappello di privilegiati. Mi rendo conto che chi è al potere ha il dovere di governare, e di farlo nella maniera più adeguata e consona possibile per dare risposte concrete alle mille esigenze della gente. E’ “in re ipsa” che un politico scelga le persone più adatte e più fidate per questo delicato compito. Ma è mai possibile che la “rosa” di amministratori da mettere a capo di questo o quell’ente sia così scarna? Il risultato è sotto gli occhi di tutti: sempre più spesso le stesse persone si ritrovano ad occupare contemporaneamente tre-quattro-cinque-sei-sette poltrone e, di conseguenza, di gestire denaro pubblico, milioni e milioni di euro, senza la dovuta serenità. Come può un amministratore dare il massimo se è impegnato su diversi fronti? O siamo di fronte a degli “Einstein” dell’amministrazione che non possono essere sostituiti; oppure il sistema è distorto. I politici in questo caso si comportano come quell’allenatore che manda in campo sempre gli stessi giocatori. In panchina magari ha degli assi, ma restano al palo perché sono più critici e meno “plauditores” nei confronti del politico stesso. Assegnare tanti incarichi sempre alle stesse persone non è illegale, ma fa a pugni con quel codice etico che, invece, dovrebbe essere la stella polare dell’azione di un politico. E’ così difficile allargare la cerchia delle persone fidate e in gamba per evitare il cumulo di incarichi agli oligarchi delle poltrone?
L’altro giorno il senatore Cuffaro in una lettera aperta ha fatto nomi e cognomi degli amministratori scelti dal presidente Lombardo. Due le cose che mi hanno colpito. Innanzitutto, il fatto che il senatore Cuffaro si sia meravigliato di questa rete di incarichi visto che anche lui quando era a Palazzo d’Orleans aveva fatto la stessa cosa. E tutt’oggi peraltro, molti suoi uomini ricoprono ruoli di prestigio all’interno di consigli di amministrazione di enti regionali e non solo. E’ normale, come dicevo, che chi governa scelga le persone che ritiene più adatte. Leggendo poi i nomi di quella sterminata lista l’altra cosa che mi ha più colpito è che anche il presidente Lombardo ha proseguito la cattiva abitudine di assegnare più incarichi alle stesse persone. Fra questi “privilegiati” ci sono anche uomini molto vicini a Lei, sottosegretario Miccichè. Mi chiedo, ma se io che l’ho votata pur non conoscendola, le dicessi che c’è una persona valida che sarebbe disposta a lavorare per lei anche gratis, sottosegretario Micchiché lei la prenderebbe? Penso di no, perché non fa parte di quella ristretta cerchia di privilegiati.
Affettuosi saluti
ho quasi mai condiviso il pensiero esternato da “Nonna é-blogger”in questi anni, ma devo riconoscere che CONCORDO con la sua sensata critica del 24 u.s. nei confronti di miccichè e dei suoi metodi da “fariseo” della politica.
On. Miccichè, gli alluvionati Messinesi hanno una gran gatta da pelare (vista la poca sensibilità dimostrata da più parti nei Loro confronti), quindi, hanno anche bisogno del Suo aiuto, visto che da giorni fanno manifestazioni senza avere dei risultati seri e positivi nei Loro confronti, che invece gli toccano di diritto.
Buon lavoro.
Su Cuffaro… please per decenza!
Ripeto… ci hanno fottuto con questa sindrome da “assistenzialismo”.
Oramai con il Sud tutti parlano e quelli del Nord fanno i fatti.
E noi… aspettiamo con la bocca aperta… magari la chiudiamo quando arriva la mosca.. sempre se non ci dicono che anche la mosca e’ amica nostra!
Cosa c’entra con questo post???
Nulla… ma siamo cosi’ stanchi ed incazzati!
beh ci siamo buttati alla pubblicità?? sottosegretario lavori, la paghiamo fior di decine di migliaia di euro al mese per questo!
Avete tolto il commento di porcospino e quello successivo. Si vede che tali commenti hanno colto nel segno quando hanno evidenziato che i complimenti di Miccichè erano non per un giornale libero, ma per un giornale di parte e della sua parte dal momento che appartiene al Gruppo Minardo. Il gruppo, per chi non lo sapesse, è il maggiore “sostenitore” di Miccichè, ed è stato ricompensato dal ns. sottosegretario con l’elezione garantita alle ultime elezioni nazionali del figlio Nino detto anche “Minardino”.
Cancellate anche questo!
sono rimasto colpito positivamente dalla trasmissione di la 7 di 2.XII ,sono il coordinatore di FI di Bovezzo, paese di 8.000 anime vicino a Brescia, con problemi da 35 anni di potere di cattocomunisti, vorrei essere contattato e/o avere contatti con qualcuno su Brescia x scambiarci idee e vedere di lavorare su Brescia .
grazie
aldo molinari
via a. canossi 1 tr. 27 BOVEZZO
sempre tel. 339.855.1998
miccichè… quaquaraquà