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	<title>Commenti a: Fiat: cosa è successo ieri</title>
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		<title>Di: db</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/11/20/fiat-cosa-e-successo-ieri/comment-page-1/#comment-12063</link>
		<dc:creator>db</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 14:25:26 +0000</pubDate>
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		<description>Frode brevettale da Fiat. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Questa soluzione ibrida sarà un’architettura basica nel programma automobilistico elettrico e ibrido della Chrysler. Invito nel mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come difendere i diritti degli inventori privati? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. Grazie e buon tempo a tutti! Ulisse Di Bartolomei</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Frode brevettale da Fiat. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Questa soluzione ibrida sarà un’architettura basica nel programma automobilistico elettrico e ibrido della Chrysler. Invito nel mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: <a href="http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/" rel="nofollow">http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/</a>. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come difendere i diritti degli inventori privati? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. Grazie e buon tempo a tutti! Ulisse Di Bartolomei</p>
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		<title>Di: Antonio</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/11/20/fiat-cosa-e-successo-ieri/comment-page-1/#comment-1094</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 19:56:53 +0000</pubDate>
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		<description>Onorevole Miccichè le chiedo se le sue dichiarazioni in merito al mantenimento dell&#039;occupazione a prescindere che a Termini Imerese continui la produzione di Auto o meno sono da tenere in considerazione anche per tutto quel personale che lavora all&#039;interno dell&#039;azienda con contratti a tempo determinato diretti o interinali?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Onorevole Miccichè le chiedo se le sue dichiarazioni in merito al mantenimento dell&#8217;occupazione a prescindere che a Termini Imerese continui la produzione di Auto o meno sono da tenere in considerazione anche per tutto quel personale che lavora all&#8217;interno dell&#8217;azienda con contratti a tempo determinato diretti o interinali?</p>
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	<item>
		<title>Di: Assunzioni pubbliche bloccate</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/11/20/fiat-cosa-e-successo-ieri/comment-page-1/#comment-1081</link>
		<dc:creator>Assunzioni pubbliche bloccate</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 06:29:24 +0000</pubDate>
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		<description>LEGGASI &quot;...è che ci hanno fatto...&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LEGGASI &#8220;&#8230;è che ci hanno fatto&#8230;&#8221;</p>
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		<title>Di: Assunzioni pubbliche bloccate</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/11/20/fiat-cosa-e-successo-ieri/comment-page-1/#comment-1080</link>
		<dc:creator>Assunzioni pubbliche bloccate</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 06:25:10 +0000</pubDate>
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		<description>Coloro i quali hanno partecipato a concorsi pubblici (durati anni), speso soldi per libri, speso intere nottate a studiare, speso quei pochi soldi che ancora sono rimasti a pagarsi una pensione di scarto per poter andare nella sede di concorso, e che lo hanno vinto, ADESSO SI SONO VISTI BLOCCARE LE ASSUNZIONI.
E&#039; la cosa più drammatica che disattendendo orientamento della Corte Costituzionale, lo hanno fatto senza indicare il tempo del blocco, ma rimettendosi unicamente a indeterminati parametri economici-finanziari.
Le graduatorie perderanno efficacia.
E il bello di tutto ciò e che ci hanno fatto studiare l&#039;impegno di spesa,la copertura finanziaria, che deve sempre esistere per le poste in uscite. E dove era la coporta finanziaria per i concorsi. TUTTO QUESTO CON IL DECRETO ANTICRISI, MA PER LE BANCHE NON SI SONO BADATE A SPESE.
SIIIIIIIII, SILENZIO, NESSUNO PERO&#039; LO DICA. TANTO SE IN ITALIA I TG NON LO DICONO IL FATTO NON ESISTE.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Coloro i quali hanno partecipato a concorsi pubblici (durati anni), speso soldi per libri, speso intere nottate a studiare, speso quei pochi soldi che ancora sono rimasti a pagarsi una pensione di scarto per poter andare nella sede di concorso, e che lo hanno vinto, ADESSO SI SONO VISTI BLOCCARE LE ASSUNZIONI.<br />
E&#8217; la cosa più drammatica che disattendendo orientamento della Corte Costituzionale, lo hanno fatto senza indicare il tempo del blocco, ma rimettendosi unicamente a indeterminati parametri economici-finanziari.<br />
Le graduatorie perderanno efficacia.<br />
E il bello di tutto ciò e che ci hanno fatto studiare l&#8217;impegno di spesa,la copertura finanziaria, che deve sempre esistere per le poste in uscite. E dove era la coporta finanziaria per i concorsi. TUTTO QUESTO CON IL DECRETO ANTICRISI, MA PER LE BANCHE NON SI SONO BADATE A SPESE.<br />
SIIIIIIIII, SILENZIO, NESSUNO PERO&#8217; LO DICA. TANTO SE IN ITALIA I TG NON LO DICONO IL FATTO NON ESISTE.</p>
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		<title>Di: FIAT ancora prodotto italiano?</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/11/20/fiat-cosa-e-successo-ieri/comment-page-1/#comment-1079</link>
		<dc:creator>FIAT ancora prodotto italiano?</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 06:15:23 +0000</pubDate>
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		<description>La pantomina della Fiat a Termini ha radici molto lontane, frutto sempre e comunque del chiedere, dapprima con la cassa integrazione, poi gli incentivi, poi contributi, sgravi fiscali, infrastrutture.
Io non ricordo che non si sia parlato di Fiat se non per il fatto che per mantenere i posti di lavoro, sotto minaccia di licenziamenti o dismissioni, abbia chiesto sempre e comunque soldi allo Stato (che poi sono soldi nostri, ma che gli utili intascano gli azionisti).
Termini, adesso serve per avere rinnovati gli ecoincentivi.
Sono consumatori, noi sicialiani abbiamo sempre dovuto patire.
Allora, abbiamo solo uno strumento non acquistare mai più auto del Gruppo Fiat, che se li facciano acquistare in Polonia.
Io mi arrabbio perchè la Sicilia ha dato negli ultimi anni sempre il maggior contributo elettorale al centro destra, e SIAMO SEMPRE SOTTO SCACCO.
Nessuno del resto a speso una sola parola per il più grande licenziamento di massa della storia repubblicana: quelli degli insegnanti. Ma tanto poco importa perchè la maggioranza degli inseganti sono dei terroni.
MA RICORDATEVI QUANDO NOI GIA&#039; FILOSOFAVAMO, VOI NORDICI ANCORA VI CAPRIVATE CON LA PAGLIA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La pantomina della Fiat a Termini ha radici molto lontane, frutto sempre e comunque del chiedere, dapprima con la cassa integrazione, poi gli incentivi, poi contributi, sgravi fiscali, infrastrutture.<br />
Io non ricordo che non si sia parlato di Fiat se non per il fatto che per mantenere i posti di lavoro, sotto minaccia di licenziamenti o dismissioni, abbia chiesto sempre e comunque soldi allo Stato (che poi sono soldi nostri, ma che gli utili intascano gli azionisti).<br />
Termini, adesso serve per avere rinnovati gli ecoincentivi.<br />
Sono consumatori, noi sicialiani abbiamo sempre dovuto patire.<br />
Allora, abbiamo solo uno strumento non acquistare mai più auto del Gruppo Fiat, che se li facciano acquistare in Polonia.<br />
Io mi arrabbio perchè la Sicilia ha dato negli ultimi anni sempre il maggior contributo elettorale al centro destra, e SIAMO SEMPRE SOTTO SCACCO.<br />
Nessuno del resto a speso una sola parola per il più grande licenziamento di massa della storia repubblicana: quelli degli insegnanti. Ma tanto poco importa perchè la maggioranza degli inseganti sono dei terroni.<br />
MA RICORDATEVI QUANDO NOI GIA&#8217; FILOSOFAVAMO, VOI NORDICI ANCORA VI CAPRIVATE CON LA PAGLIA.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Ghino di Tacco</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/11/20/fiat-cosa-e-successo-ieri/comment-page-1/#comment-1078</link>
		<dc:creator>Ghino di Tacco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 23:07:52 +0000</pubDate>
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		<description>FIAT: La dignità del POPOLO Siciliano - Editoriale 

Senza ombra di dubbio il Sindaco Salvatore Burrafato, grazie anche a “Gianfry” Miccichè, ha realizzato un “EUROGOAL” portando, in sole 24 ore,  il Ministro Scajola a stravolgere la propria agenda per venire a Termini Imerese.
Certo l’”Imperiese” (o se volete l’imperatore) Scajola non ha potuto fare altro che assorbire le richieste dei lavoratori Fiat e farle (per certi aspetti) proprie, sicuramente, quale organo politico e quindi intermediario, non ha potuto prendere impegni a nome della casa torinese.
La cronaca di due giorni di scioperi, però, è ben diversa da quella che appare sugli odierni giornali.
Vanno analizzate diverse questioni:

-   Dove erano gli operai e tutta la comunità?
-   Oggi è facile rilasciare dichiarazioni da parte di qualcuno che si innalza a  Leader politico cittadino (vedi gds di oggi   
             20/11/09)
-   Una città come Termini Imerese, con due ( e sottolineo DUE) Senatori è al collasso
-   La crisi e tutt’altro che rientrata, nonostante le buone intenzioni del Ministro

L’occupare il comune è stata un ottima intuizione fatta degli operai Fiat e dell’indotto, che hanno anche eletto un “SINDACO” simbolico come segno di protesta.
A loro va riconosciuto tutto il merito di aver posto in essere una protesta pacifica, che non ha visto forti momenti di tensione.
Resta, però,  il dato incontrovertibile: gli operai Fiat e dell’indotto che operano a Termini sono circa 2000, ma la presenza in piazza e in comune era pari ad un centinaio di persone.
Ciò può avere diverse spiegazioni, fermo restando che chi era lì credeva in quello che faceva,:
1.   la rassegnazione è ormai tale da portare buona parte di operai a credere che tutto è inutile
2.   alcuni demandano ai “compagni” di lavoro il compito di parlare a proprio nome
3.   l’interesse nono è cosi forte.
L’ultima delle ipotesi è la meno realistica e, almeno credo, non quella degli operai (sicuramente non dei più giovani).
La rassegnazione in questi casi può essere una brutta bestia che la può dare vinta a quell’”ANIMALE” di Menager che è Marchionne (Animale = ottimo, uno dei migliori al mondo) e all’azienda che rappresenta.
Gli operai, che erano POCHINI per la discussione all’o.d.g., devono fare un mea culpa e le organizzazioni sindacali devono “costringere” gli stessi ad essere presenti (perché come diceva qualcuno l’unione fa la forza) anche per dimostrare all’intera Nazione che un “POPOLO” non può e non deve essere mortificato dagli “invasori piemontesi” o da chiunque abbia intenzione di speculare nella terra di conquista che è sempre stata la Sicilia.
A loro mi appello affinché da Termini parta un sussulto di dignità tutto siciliano.
Il demandare ai colleghi lavoratori non serve a niente, o meglio serve a chi vuole dare l’ennesima batosta al territorio imerese, cosi come non serve l’assenza dei commercianti che, in un contesto del genere, il minimo che dovevano fare era quello di serrare le saracinesche e accompagnare, quelli che sono i propri clienti alla pacifica “crociata”.
I piccoli imprenditori devono mettersi in testa, una buona volta e per tutte, che senza il lavoro degli operai, degli impiegati e del lavoro dipendente in genere, saranno costretti a chiudere i battenti per sempre, ciò non lo dico io, ma la politica economica di base (la “catena” che fa circolare il danaro se interrotta lo è per tutti).

Nell’odierno, mentre i rappresentanti più significativi dell’intera vicenda ancora sono scossi per l’accaduto, qualche politichetto (il cui unico fine è il proprio protagonismo) pensa che rilasciando dichiarazioni che lasciano intendere che tutto è risolto e che Fiat non andrà via, possa salvargli l’immagine ormai compromessa, questa gente dovrebbe avere la dignità di prendere atto che si parla del “PANE” di un intera comunità e non delle briciole che saziano il proprio appetito politico.
Negli ultimi quattordici anni, la patria del coraggioso “Stenio”, ha avuto, fra i suoi abitanti, diversi parlamentari, tutti incapaci di portare dignità a questa terra.
Oggi vi sono due Senatori che non fanno altro che passerella cercando di cavalcare i bisogni e le disgrazie dei termitani e degli abitanti del comprensorio, a loro va detto di restare a Roma a discutere, perché la “SAGUNTO IMERESE” ha le capacità per difendersi da sola.
Non serve l’apporto di chi non ha mai mosso un dito in tal senso e se proprio non vogliono rinunciare a rendersi partecipi di questa lotta allora prendano l’esempio dal Miglior “PURPI” dell’inizio millennio (il Politichetto di cui sopra si è vantato, qui a Palermo, di averlo distrutto, politicamente parlando) , quando da uomo di Forza Italia disse all’allora Segretario Politico di Rifondazione Comunista - Compagno Bertinotti tu sei il mio segretario - dimostrando che le sorti di un intera comunità erano al di sopra di tutte le logiche partitiche e politiche.   

L’elogio al Ministro Scajola, il quale ha dimostrato che nonostante le polemiche nazionali, questo Governo è sensibile alle esigenze della gente, va fatto per il coraggio che ha avuto a mettere piede a Termini Imerese mentre la “Temperatura” saliva a gran velocità.
Il Ministro ha preso impegni concreti, affinché il governo si ponga come mediatore fra la Fiat e gli operai, ma sa, e questo deve essere il suo punto di forza, che la questione è tutt’altro che risolta.
Partendo da ciò può, cosi come richiesto intelligentemente dalle forze sindacali, bloccare gli eco-incentivi costringendo i Piemontesi a rimanere sul territorio e a ridare dignità ad un intero popolo.   

Infine nel ribadire tutto il personale apprezzamento per l’operato del Sindaco Totò Burrafato e del suo vice, il grande MICCI… regionale, non possiamo che prendere atto che la guardia non va abbassata e che pure l’ultimo cittadino del “territorio imerese” deve fare sentire la sua voce.
In attesa dei futuri sviluppi della vicenda….



GHINO DI TACCO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FIAT: La dignità del POPOLO Siciliano &#8211; Editoriale </p>
<p>Senza ombra di dubbio il Sindaco Salvatore Burrafato, grazie anche a “Gianfry” Miccichè, ha realizzato un “EUROGOAL” portando, in sole 24 ore,  il Ministro Scajola a stravolgere la propria agenda per venire a Termini Imerese.<br />
Certo l’”Imperiese” (o se volete l’imperatore) Scajola non ha potuto fare altro che assorbire le richieste dei lavoratori Fiat e farle (per certi aspetti) proprie, sicuramente, quale organo politico e quindi intermediario, non ha potuto prendere impegni a nome della casa torinese.<br />
La cronaca di due giorni di scioperi, però, è ben diversa da quella che appare sugli odierni giornali.<br />
Vanno analizzate diverse questioni:</p>
<p>-   Dove erano gli operai e tutta la comunità?<br />
-   Oggi è facile rilasciare dichiarazioni da parte di qualcuno che si innalza a  Leader politico cittadino (vedi gds di oggi<br />
             20/11/09)<br />
-   Una città come Termini Imerese, con due ( e sottolineo DUE) Senatori è al collasso<br />
-   La crisi e tutt’altro che rientrata, nonostante le buone intenzioni del Ministro</p>
<p>L’occupare il comune è stata un ottima intuizione fatta degli operai Fiat e dell’indotto, che hanno anche eletto un “SINDACO” simbolico come segno di protesta.<br />
A loro va riconosciuto tutto il merito di aver posto in essere una protesta pacifica, che non ha visto forti momenti di tensione.<br />
Resta, però,  il dato incontrovertibile: gli operai Fiat e dell’indotto che operano a Termini sono circa 2000, ma la presenza in piazza e in comune era pari ad un centinaio di persone.<br />
Ciò può avere diverse spiegazioni, fermo restando che chi era lì credeva in quello che faceva,:<br />
1.   la rassegnazione è ormai tale da portare buona parte di operai a credere che tutto è inutile<br />
2.   alcuni demandano ai “compagni” di lavoro il compito di parlare a proprio nome<br />
3.   l’interesse nono è cosi forte.<br />
L’ultima delle ipotesi è la meno realistica e, almeno credo, non quella degli operai (sicuramente non dei più giovani).<br />
La rassegnazione in questi casi può essere una brutta bestia che la può dare vinta a quell’”ANIMALE” di Menager che è Marchionne (Animale = ottimo, uno dei migliori al mondo) e all’azienda che rappresenta.<br />
Gli operai, che erano POCHINI per la discussione all’o.d.g., devono fare un mea culpa e le organizzazioni sindacali devono “costringere” gli stessi ad essere presenti (perché come diceva qualcuno l’unione fa la forza) anche per dimostrare all’intera Nazione che un “POPOLO” non può e non deve essere mortificato dagli “invasori piemontesi” o da chiunque abbia intenzione di speculare nella terra di conquista che è sempre stata la Sicilia.<br />
A loro mi appello affinché da Termini parta un sussulto di dignità tutto siciliano.<br />
Il demandare ai colleghi lavoratori non serve a niente, o meglio serve a chi vuole dare l’ennesima batosta al territorio imerese, cosi come non serve l’assenza dei commercianti che, in un contesto del genere, il minimo che dovevano fare era quello di serrare le saracinesche e accompagnare, quelli che sono i propri clienti alla pacifica “crociata”.<br />
I piccoli imprenditori devono mettersi in testa, una buona volta e per tutte, che senza il lavoro degli operai, degli impiegati e del lavoro dipendente in genere, saranno costretti a chiudere i battenti per sempre, ciò non lo dico io, ma la politica economica di base (la “catena” che fa circolare il danaro se interrotta lo è per tutti).</p>
<p>Nell’odierno, mentre i rappresentanti più significativi dell’intera vicenda ancora sono scossi per l’accaduto, qualche politichetto (il cui unico fine è il proprio protagonismo) pensa che rilasciando dichiarazioni che lasciano intendere che tutto è risolto e che Fiat non andrà via, possa salvargli l’immagine ormai compromessa, questa gente dovrebbe avere la dignità di prendere atto che si parla del “PANE” di un intera comunità e non delle briciole che saziano il proprio appetito politico.<br />
Negli ultimi quattordici anni, la patria del coraggioso “Stenio”, ha avuto, fra i suoi abitanti, diversi parlamentari, tutti incapaci di portare dignità a questa terra.<br />
Oggi vi sono due Senatori che non fanno altro che passerella cercando di cavalcare i bisogni e le disgrazie dei termitani e degli abitanti del comprensorio, a loro va detto di restare a Roma a discutere, perché la “SAGUNTO IMERESE” ha le capacità per difendersi da sola.<br />
Non serve l’apporto di chi non ha mai mosso un dito in tal senso e se proprio non vogliono rinunciare a rendersi partecipi di questa lotta allora prendano l’esempio dal Miglior “PURPI” dell’inizio millennio (il Politichetto di cui sopra si è vantato, qui a Palermo, di averlo distrutto, politicamente parlando) , quando da uomo di Forza Italia disse all’allora Segretario Politico di Rifondazione Comunista &#8211; Compagno Bertinotti tu sei il mio segretario &#8211; dimostrando che le sorti di un intera comunità erano al di sopra di tutte le logiche partitiche e politiche.   </p>
<p>L’elogio al Ministro Scajola, il quale ha dimostrato che nonostante le polemiche nazionali, questo Governo è sensibile alle esigenze della gente, va fatto per il coraggio che ha avuto a mettere piede a Termini Imerese mentre la “Temperatura” saliva a gran velocità.<br />
Il Ministro ha preso impegni concreti, affinché il governo si ponga come mediatore fra la Fiat e gli operai, ma sa, e questo deve essere il suo punto di forza, che la questione è tutt’altro che risolta.<br />
Partendo da ciò può, cosi come richiesto intelligentemente dalle forze sindacali, bloccare gli eco-incentivi costringendo i Piemontesi a rimanere sul territorio e a ridare dignità ad un intero popolo.   </p>
<p>Infine nel ribadire tutto il personale apprezzamento per l’operato del Sindaco Totò Burrafato e del suo vice, il grande MICCI… regionale, non possiamo che prendere atto che la guardia non va abbassata e che pure l’ultimo cittadino del “territorio imerese” deve fare sentire la sua voce.<br />
In attesa dei futuri sviluppi della vicenda….</p>
<p>GHINO DI TACCO</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: chivas</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/11/20/fiat-cosa-e-successo-ieri/comment-page-1/#comment-1077</link>
		<dc:creator>chivas</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 18:44:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gianfrancomicciche.net/?p=702#comment-1077</guid>
		<description>La politica in ambito centro destra sembra ricattata dal fenomeno Lombardo affiancato da Russo, quale, magistrato di spicco antimafia.
La poltrona del presidente della regione Sicilia è minacciata, per il centro destra se non resta a Lombardo.
Basta pensare a Saddam Hassein che aveva gli assagiatori
come a Lombardo.
Perchè non è venuto Lombardo quale presidente della regione a Temini Imerese?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La politica in ambito centro destra sembra ricattata dal fenomeno Lombardo affiancato da Russo, quale, magistrato di spicco antimafia.<br />
La poltrona del presidente della regione Sicilia è minacciata, per il centro destra se non resta a Lombardo.<br />
Basta pensare a Saddam Hassein che aveva gli assagiatori<br />
come a Lombardo.<br />
Perchè non è venuto Lombardo quale presidente della regione a Temini Imerese?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enzo c.</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/11/20/fiat-cosa-e-successo-ieri/comment-page-1/#comment-1075</link>
		<dc:creator>enzo c.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:11:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gianfrancomicciche.net/?p=702#comment-1075</guid>
		<description>FIAT: GIUNTA SICILIA APPROVA PIANO INTERVENTI PER RILANCIO TERMINI IMERESE =
PER SOSTENERE STABILIMENTO MESSI IN CAMPO 400 MLN

Palermo, 20 nov. - (Adnkronos) - La Giunta regionale siciliana 
presieduta da Raffaele Lombardo ha deliberato il piano di interventi 
per circa 400 milioni di euro da mettere in campo per sostenere il 
rilancio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese (Palermo). Il 
documento, predisposto dall&#039;assessore all&#039;Industria, Marco Venturi, e&#039;
stato votato nella seduta odierna e sara&#039; trasmesso al ministro dello 
Sviluppo economico, Claudio Scajola, ad inizio della settimana 
prossima.

Oltre alla legge sul credito di imposta, recentemente varata 
dall&#039;Assemblea regionale siciliana, la Regione e&#039; disponibile ad 
attivare un mutuo &#039;&#039;che permetterebbe - ha spiegato Venturi - di 
reperire circa 150 milioni, a valere su fondi regionali, al fine di 
rendere piu&#039; competitivo il territorio sia in termini organizzativi 
che di logistica e per consentire al Consorzio Asi di Palermo 
l&#039;acquisto di aree a favore delle pmi, per l&#039;attivazione dell&#039;indotto 
nonche&#039; per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria 
relative&quot;.

Inoltre il Po-Fers 2007-2013 prevede azioni per la diffusione 
della ricerca e dell&#039;innovazione. Le risorse complessive disponibili, 
per sostenere le piccole e medie imprese dell&#039;indotto Fiat, ammontano 
a circa 190 milioni di euro. Altri 200 milioni (provenienti dal Pon 
Ricerca - Apq Ricerca) potrebbero essere disponibili per sostenere 
progetti di ricerca della Fiat. &#039;&#039;Siamo pronti a sostenere - ha 
aggiunto Venturi - anche con il supporto di St microelectronics la 
ricerca per la realizzazionedi motori ecologici. Noi vogliamo 
fortemente rilanciare il settore della metalmeccanica in Sicilia e ci 
siamo mossi concretamente per dimostrare a Fiat il nostro impegno. 
Adesso tocca al Lingotto rivedere il piano e puntare strategicamente 
sulla produzione di auto nello stabilimento di Termini Imerese&quot;.

(Loc/Zn/Adnkronos)
20-NOV-09 18:01</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FIAT: GIUNTA SICILIA APPROVA PIANO INTERVENTI PER RILANCIO TERMINI IMERESE =<br />
PER SOSTENERE STABILIMENTO MESSI IN CAMPO 400 MLN</p>
<p>Palermo, 20 nov. &#8211; (Adnkronos) &#8211; La Giunta regionale siciliana<br />
presieduta da Raffaele Lombardo ha deliberato il piano di interventi<br />
per circa 400 milioni di euro da mettere in campo per sostenere il<br />
rilancio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese (Palermo). Il<br />
documento, predisposto dall&#8217;assessore all&#8217;Industria, Marco Venturi, e&#8217;<br />
stato votato nella seduta odierna e sara&#8217; trasmesso al ministro dello<br />
Sviluppo economico, Claudio Scajola, ad inizio della settimana<br />
prossima.</p>
<p>Oltre alla legge sul credito di imposta, recentemente varata<br />
dall&#8217;Assemblea regionale siciliana, la Regione e&#8217; disponibile ad<br />
attivare un mutuo &#8221;che permetterebbe &#8211; ha spiegato Venturi &#8211; di<br />
reperire circa 150 milioni, a valere su fondi regionali, al fine di<br />
rendere piu&#8217; competitivo il territorio sia in termini organizzativi<br />
che di logistica e per consentire al Consorzio Asi di Palermo<br />
l&#8217;acquisto di aree a favore delle pmi, per l&#8217;attivazione dell&#8217;indotto<br />
nonche&#8217; per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria<br />
relative&#8221;.</p>
<p>Inoltre il Po-Fers 2007-2013 prevede azioni per la diffusione<br />
della ricerca e dell&#8217;innovazione. Le risorse complessive disponibili,<br />
per sostenere le piccole e medie imprese dell&#8217;indotto Fiat, ammontano<br />
a circa 190 milioni di euro. Altri 200 milioni (provenienti dal Pon<br />
Ricerca &#8211; Apq Ricerca) potrebbero essere disponibili per sostenere<br />
progetti di ricerca della Fiat. &#8221;Siamo pronti a sostenere &#8211; ha<br />
aggiunto Venturi &#8211; anche con il supporto di St microelectronics la<br />
ricerca per la realizzazionedi motori ecologici. Noi vogliamo<br />
fortemente rilanciare il settore della metalmeccanica in Sicilia e ci<br />
siamo mossi concretamente per dimostrare a Fiat il nostro impegno.<br />
Adesso tocca al Lingotto rivedere il piano e puntare strategicamente<br />
sulla produzione di auto nello stabilimento di Termini Imerese&#8221;.</p>
<p>(Loc/Zn/Adnkronos)<br />
20-NOV-09 18:01</p>
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	<item>
		<title>Di: Fiat: cosa è successo ieri « Sud – Il Blog di Gianfranco Miccichè</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/11/20/fiat-cosa-e-successo-ieri/comment-page-1/#comment-1074</link>
		<dc:creator>Fiat: cosa è successo ieri « Sud – Il Blog di Gianfranco Miccichè</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 15:27:04 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Per approfondire consulta articolo originale: Fiat: cosa è successo ieri « Sud – Il Blog di Gianfranco Miccichè [...]</description>
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		<title>Di: Giuseppe Carcione</title>
		<link>http://www.gianfrancomicciche.net/2009/11/20/fiat-cosa-e-successo-ieri/comment-page-1/#comment-1071</link>
		<dc:creator>Giuseppe Carcione</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 12:57:39 +0000</pubDate>
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		<description>Produrre in polonia costa meno che produrre in Sicilia considerando tutti i costi aggiuntivi non era conveniente fin quando c&#039;erano i dazi doganali ma ora con l&#039;Europa non si può più fare questo discorso. Una questione importane sarebbe quella di chiedere la costituzione di Contratti Europei del Lavoro con salari minimi per categoria</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Produrre in polonia costa meno che produrre in Sicilia considerando tutti i costi aggiuntivi non era conveniente fin quando c&#8217;erano i dazi doganali ma ora con l&#8217;Europa non si può più fare questo discorso. Una questione importane sarebbe quella di chiedere la costituzione di Contratti Europei del Lavoro con salari minimi per categoria</p>
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