
Come promesso, vi racconto cosa è successo ieri e lo faccio postandovi l’articolo di siciliainformazioni. Posso comunque dirvi che sia io che il Ministro siamo molto soddisfatti di come sia andata.
Crisi Fiat, sospesa l’occupazione a Termini Imerese. Scajola: “Spero che l’azienda riveda il piano industriale”. “Micciché: “Nessuno sarà licenziato”
L’impegno del ministro per lo Sviluppo, Claudio Scajola a convocare i sindacati, come richiesto da Fim Fiom e Uilm, prima dell’incontro con la Fiat sul piano industriale fissato per il primo dicembre, allenta la tensione a Termini Imerese. Subito dopo la riunione, nel municipio occupato ieri dagli operai per protesta contro l’ipotesi di riconversione della fabbrica, l’assemblea dei lavoratori ha deciso di sospendere l’occupazione del Comune, giudicando “positiva” la decisione del ministro di avviare il confronto con le organizzazioni sindacali “in modo da focalizzare la vicenda di Termini Imerese prima dell’incontro con Marchionne”, ha detto il ministro. Scajola ha ascoltato le preoccupazioni di sindacalisti e operai e ha garantito che tra il primo dicembre e il 20 dicembre, quando è previsto il vertice a palazzo Chigi tra il premier Silvio Berlusconi e il Lingotto, “ci saranno degli incontri per l’affinamento del piano industriale della Fiat per Termini Imerese”.
Pur non facendo previsioni sull’andamento del confronto e sul piano industriale, il ministro ha spiegato che l’acquisizione di Chrysler, la crescita della Fiat sul mercato, la contribuzione della Regione siciliana sulle infrastrutture “possono consentire di rivedere il piano industriale per continuare a produrre auto a Termini Imprese”, ma se questo non accadrà “Fiat comunque dovrà mantenere il polo industriale a Termini Imerese con l’obiettivo di far crescere la produzione e l’occupazione”.
“Con i sindacati – ha sottolineato Scajola – abbiamo esaminato i problemi dello stabilimento siciliano, abbiamo constatato che l’accordo dell’aprile 2008 (produzione della nuova Lancia Ypsilon, ndr) è stato disatteso, a mio parere per condizioni oggettive dovute al crollo del mercato dell’auto pari al 35%. E’ anche vero però che il mercato è cresciuto nel secondo semestre dell’anno e il 2009 si chiuderà con un -3%”. Alla domanda se la proroga degli ecoincentivi può rappresentare una leva del governo nei confronti del Lingotto per il futuro di Termini Imprese, il ministro ha risposto che “in Italia si vendono più auto di quelle che si producono, siamo il paese in Europa che produce meno, quindi pensiamo attraverso gli ecoincentivi di aumentare la produzione”.
Il sottosegretario alla Presidenza del consiglio e vice sindaco a Termini Imerese, Gianfranco Micciché ha assicurato che “al tavolo con la Fiat faremo valere tutto ciò che sarà possibile per mantenere l’auto, comunque sia, la linea del Piave é che auto o non auto nessuno sarà licenziato; la trattativa é appena all’inizio”. Poco prima della riunione a Termini Imerese, il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, sulla vicenda ha evidenziato che “l’amministratore delegato Sergio Marchionne è stato molto chiaro su tutto: ci sono in programma incontri con governo e sindacati, parleremo a tempo debito, al momento opportuno”.
Intanto, il governo della Regione siciliana la prossima settimana presenterà al ministero il piano da 350-500 milioni di euro per le infrastrutture a supporto dello stabilimento di Termini Imprese. “Siamo ottimisti – dice l’assessore all’Industria, Marco Venturi – dal ministro Scajola sono arrivati segnali positivi”. Beppe Lumia, deputato del Pd presente all’incontro col ministro, ha avvertito il governo: “Chiederò ai parlamentari siciliani di non votare gli eco incentivi se nel piano industriale della Fiat non ci sarà il rilancio della produzione dell’auto nello stabilimento di Termini Imerese”.
Tag: Claudio Scajola, Fiat, occupazione, polo industriale, protesta, Termini Imerese
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Ma tutto questo riguardo verso Fiat,perchè.
Cerchiamo se ci sono altre case automobilistiche straniere che vogliono costruire da noi.
Ma che dignita’ hanno a portare la catena di produzione in un altro paese? Magari la manodopera costera’ di meno,ma poi c’è il trasporto che incide.Non penso che la Polonia sia piu’ vicina di Termini.Qui gatta ci cova.Forse l’UE dara’ incentivi a Fiat che sommati al costo basso della manodopera , apporta convenienza a spostare la fabbrica.On.Micciche’,indaghi su cio’,perche’la cosa non convince tanto.
E come fara’ l’on.Lumia,nel caso che Fiat non cambi idea,anche il PDL voti contrario agli ecoincentivi.
PDL-SICILIA (chiaro)
Produrre in polonia costa meno che produrre in Sicilia considerando tutti i costi aggiuntivi non era conveniente fin quando c’erano i dazi doganali ma ora con l’Europa non si può più fare questo discorso. Una questione importane sarebbe quella di chiedere la costituzione di Contratti Europei del Lavoro con salari minimi per categoria
[...] Per approfondire consulta articolo originale: Fiat: cosa è successo ieri « Sud – Il Blog di Gianfranco Miccichè [...]
FIAT: GIUNTA SICILIA APPROVA PIANO INTERVENTI PER RILANCIO TERMINI IMERESE =
PER SOSTENERE STABILIMENTO MESSI IN CAMPO 400 MLN
Palermo, 20 nov. – (Adnkronos) – La Giunta regionale siciliana
presieduta da Raffaele Lombardo ha deliberato il piano di interventi
per circa 400 milioni di euro da mettere in campo per sostenere il
rilancio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese (Palermo). Il
documento, predisposto dall’assessore all’Industria, Marco Venturi, e’
stato votato nella seduta odierna e sara’ trasmesso al ministro dello
Sviluppo economico, Claudio Scajola, ad inizio della settimana
prossima.
Oltre alla legge sul credito di imposta, recentemente varata
dall’Assemblea regionale siciliana, la Regione e’ disponibile ad
attivare un mutuo ”che permetterebbe – ha spiegato Venturi – di
reperire circa 150 milioni, a valere su fondi regionali, al fine di
rendere piu’ competitivo il territorio sia in termini organizzativi
che di logistica e per consentire al Consorzio Asi di Palermo
l’acquisto di aree a favore delle pmi, per l’attivazione dell’indotto
nonche’ per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria
relative”.
Inoltre il Po-Fers 2007-2013 prevede azioni per la diffusione
della ricerca e dell’innovazione. Le risorse complessive disponibili,
per sostenere le piccole e medie imprese dell’indotto Fiat, ammontano
a circa 190 milioni di euro. Altri 200 milioni (provenienti dal Pon
Ricerca – Apq Ricerca) potrebbero essere disponibili per sostenere
progetti di ricerca della Fiat. ”Siamo pronti a sostenere – ha
aggiunto Venturi – anche con il supporto di St microelectronics la
ricerca per la realizzazionedi motori ecologici. Noi vogliamo
fortemente rilanciare il settore della metalmeccanica in Sicilia e ci
siamo mossi concretamente per dimostrare a Fiat il nostro impegno.
Adesso tocca al Lingotto rivedere il piano e puntare strategicamente
sulla produzione di auto nello stabilimento di Termini Imerese”.
(Loc/Zn/Adnkronos)
20-NOV-09 18:01
La politica in ambito centro destra sembra ricattata dal fenomeno Lombardo affiancato da Russo, quale, magistrato di spicco antimafia.
La poltrona del presidente della regione Sicilia è minacciata, per il centro destra se non resta a Lombardo.
Basta pensare a Saddam Hassein che aveva gli assagiatori
come a Lombardo.
Perchè non è venuto Lombardo quale presidente della regione a Temini Imerese?
FIAT: La dignità del POPOLO Siciliano – Editoriale
Senza ombra di dubbio il Sindaco Salvatore Burrafato, grazie anche a “Gianfry” Miccichè, ha realizzato un “EUROGOAL” portando, in sole 24 ore, il Ministro Scajola a stravolgere la propria agenda per venire a Termini Imerese.
Certo l’”Imperiese” (o se volete l’imperatore) Scajola non ha potuto fare altro che assorbire le richieste dei lavoratori Fiat e farle (per certi aspetti) proprie, sicuramente, quale organo politico e quindi intermediario, non ha potuto prendere impegni a nome della casa torinese.
La cronaca di due giorni di scioperi, però, è ben diversa da quella che appare sugli odierni giornali.
Vanno analizzate diverse questioni:
- Dove erano gli operai e tutta la comunità?
- Oggi è facile rilasciare dichiarazioni da parte di qualcuno che si innalza a Leader politico cittadino (vedi gds di oggi
20/11/09)
- Una città come Termini Imerese, con due ( e sottolineo DUE) Senatori è al collasso
- La crisi e tutt’altro che rientrata, nonostante le buone intenzioni del Ministro
L’occupare il comune è stata un ottima intuizione fatta degli operai Fiat e dell’indotto, che hanno anche eletto un “SINDACO” simbolico come segno di protesta.
A loro va riconosciuto tutto il merito di aver posto in essere una protesta pacifica, che non ha visto forti momenti di tensione.
Resta, però, il dato incontrovertibile: gli operai Fiat e dell’indotto che operano a Termini sono circa 2000, ma la presenza in piazza e in comune era pari ad un centinaio di persone.
Ciò può avere diverse spiegazioni, fermo restando che chi era lì credeva in quello che faceva,:
1. la rassegnazione è ormai tale da portare buona parte di operai a credere che tutto è inutile
2. alcuni demandano ai “compagni” di lavoro il compito di parlare a proprio nome
3. l’interesse nono è cosi forte.
L’ultima delle ipotesi è la meno realistica e, almeno credo, non quella degli operai (sicuramente non dei più giovani).
La rassegnazione in questi casi può essere una brutta bestia che la può dare vinta a quell’”ANIMALE” di Menager che è Marchionne (Animale = ottimo, uno dei migliori al mondo) e all’azienda che rappresenta.
Gli operai, che erano POCHINI per la discussione all’o.d.g., devono fare un mea culpa e le organizzazioni sindacali devono “costringere” gli stessi ad essere presenti (perché come diceva qualcuno l’unione fa la forza) anche per dimostrare all’intera Nazione che un “POPOLO” non può e non deve essere mortificato dagli “invasori piemontesi” o da chiunque abbia intenzione di speculare nella terra di conquista che è sempre stata la Sicilia.
A loro mi appello affinché da Termini parta un sussulto di dignità tutto siciliano.
Il demandare ai colleghi lavoratori non serve a niente, o meglio serve a chi vuole dare l’ennesima batosta al territorio imerese, cosi come non serve l’assenza dei commercianti che, in un contesto del genere, il minimo che dovevano fare era quello di serrare le saracinesche e accompagnare, quelli che sono i propri clienti alla pacifica “crociata”.
I piccoli imprenditori devono mettersi in testa, una buona volta e per tutte, che senza il lavoro degli operai, degli impiegati e del lavoro dipendente in genere, saranno costretti a chiudere i battenti per sempre, ciò non lo dico io, ma la politica economica di base (la “catena” che fa circolare il danaro se interrotta lo è per tutti).
Nell’odierno, mentre i rappresentanti più significativi dell’intera vicenda ancora sono scossi per l’accaduto, qualche politichetto (il cui unico fine è il proprio protagonismo) pensa che rilasciando dichiarazioni che lasciano intendere che tutto è risolto e che Fiat non andrà via, possa salvargli l’immagine ormai compromessa, questa gente dovrebbe avere la dignità di prendere atto che si parla del “PANE” di un intera comunità e non delle briciole che saziano il proprio appetito politico.
Negli ultimi quattordici anni, la patria del coraggioso “Stenio”, ha avuto, fra i suoi abitanti, diversi parlamentari, tutti incapaci di portare dignità a questa terra.
Oggi vi sono due Senatori che non fanno altro che passerella cercando di cavalcare i bisogni e le disgrazie dei termitani e degli abitanti del comprensorio, a loro va detto di restare a Roma a discutere, perché la “SAGUNTO IMERESE” ha le capacità per difendersi da sola.
Non serve l’apporto di chi non ha mai mosso un dito in tal senso e se proprio non vogliono rinunciare a rendersi partecipi di questa lotta allora prendano l’esempio dal Miglior “PURPI” dell’inizio millennio (il Politichetto di cui sopra si è vantato, qui a Palermo, di averlo distrutto, politicamente parlando) , quando da uomo di Forza Italia disse all’allora Segretario Politico di Rifondazione Comunista – Compagno Bertinotti tu sei il mio segretario – dimostrando che le sorti di un intera comunità erano al di sopra di tutte le logiche partitiche e politiche.
L’elogio al Ministro Scajola, il quale ha dimostrato che nonostante le polemiche nazionali, questo Governo è sensibile alle esigenze della gente, va fatto per il coraggio che ha avuto a mettere piede a Termini Imerese mentre la “Temperatura” saliva a gran velocità.
Il Ministro ha preso impegni concreti, affinché il governo si ponga come mediatore fra la Fiat e gli operai, ma sa, e questo deve essere il suo punto di forza, che la questione è tutt’altro che risolta.
Partendo da ciò può, cosi come richiesto intelligentemente dalle forze sindacali, bloccare gli eco-incentivi costringendo i Piemontesi a rimanere sul territorio e a ridare dignità ad un intero popolo.
Infine nel ribadire tutto il personale apprezzamento per l’operato del Sindaco Totò Burrafato e del suo vice, il grande MICCI… regionale, non possiamo che prendere atto che la guardia non va abbassata e che pure l’ultimo cittadino del “territorio imerese” deve fare sentire la sua voce.
In attesa dei futuri sviluppi della vicenda….
GHINO DI TACCO
La pantomina della Fiat a Termini ha radici molto lontane, frutto sempre e comunque del chiedere, dapprima con la cassa integrazione, poi gli incentivi, poi contributi, sgravi fiscali, infrastrutture.
Io non ricordo che non si sia parlato di Fiat se non per il fatto che per mantenere i posti di lavoro, sotto minaccia di licenziamenti o dismissioni, abbia chiesto sempre e comunque soldi allo Stato (che poi sono soldi nostri, ma che gli utili intascano gli azionisti).
Termini, adesso serve per avere rinnovati gli ecoincentivi.
Sono consumatori, noi sicialiani abbiamo sempre dovuto patire.
Allora, abbiamo solo uno strumento non acquistare mai più auto del Gruppo Fiat, che se li facciano acquistare in Polonia.
Io mi arrabbio perchè la Sicilia ha dato negli ultimi anni sempre il maggior contributo elettorale al centro destra, e SIAMO SEMPRE SOTTO SCACCO.
Nessuno del resto a speso una sola parola per il più grande licenziamento di massa della storia repubblicana: quelli degli insegnanti. Ma tanto poco importa perchè la maggioranza degli inseganti sono dei terroni.
MA RICORDATEVI QUANDO NOI GIA’ FILOSOFAVAMO, VOI NORDICI ANCORA VI CAPRIVATE CON LA PAGLIA.
Coloro i quali hanno partecipato a concorsi pubblici (durati anni), speso soldi per libri, speso intere nottate a studiare, speso quei pochi soldi che ancora sono rimasti a pagarsi una pensione di scarto per poter andare nella sede di concorso, e che lo hanno vinto, ADESSO SI SONO VISTI BLOCCARE LE ASSUNZIONI.
E’ la cosa più drammatica che disattendendo orientamento della Corte Costituzionale, lo hanno fatto senza indicare il tempo del blocco, ma rimettendosi unicamente a indeterminati parametri economici-finanziari.
Le graduatorie perderanno efficacia.
E il bello di tutto ciò e che ci hanno fatto studiare l’impegno di spesa,la copertura finanziaria, che deve sempre esistere per le poste in uscite. E dove era la coporta finanziaria per i concorsi. TUTTO QUESTO CON IL DECRETO ANTICRISI, MA PER LE BANCHE NON SI SONO BADATE A SPESE.
SIIIIIIIII, SILENZIO, NESSUNO PERO’ LO DICA. TANTO SE IN ITALIA I TG NON LO DICONO IL FATTO NON ESISTE.
LEGGASI “…è che ci hanno fatto…”
Onorevole Miccichè le chiedo se le sue dichiarazioni in merito al mantenimento dell’occupazione a prescindere che a Termini Imerese continui la produzione di Auto o meno sono da tenere in considerazione anche per tutto quel personale che lavora all’interno dell’azienda con contratti a tempo determinato diretti o interinali?
Frode brevettale da Fiat. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Questa soluzione ibrida sarà un’architettura basica nel programma automobilistico elettrico e ibrido della Chrysler. Invito nel mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come difendere i diritti degli inventori privati? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. Grazie e buon tempo a tutti! Ulisse Di Bartolomei