
Post di redazione
Dall’intervista rilasciata a LiveSicilia.it
La bocciatura del Dpef era facilmente prevedibile, contribuisce a fare ulteriore chiarezza. Vogliamo ricapitolare i fatti? Bene, per il dopo-Cuffaro chiedo a Berlusconi di poter andare a fare il Presidente della Regione. In alternativa propongo Stefania Prestigiacomo. Si preferisce puntare su Lombardo, io e il mio gruppo appoggiamo fedelmente questa candidatura e due mesi dopo l’elezione di Raffaele, ripeto due mesi dopo, quelli che lo hanno voluto al mio posto iniziano una campagna di delegittimazione e di attacco senza precedenti. La stessa nomina di Castiglione a coordinatore regionale del partito nasce per rompere le scatole a Lombardo. I fatti sono questi, come la schizofrenia di chi adesso inventa altre scuse per mandare a casa il governo.
Ma non è solo questione di schizofrenia, c’è dell’altro. C’è che vogliono farmi fuori politicamente. Pensavano di isolarmi e invece alle Europee, con un solo candidato, ho preso il 7 per cento dei voti. Pensavano che Lombardo si piegasse ai loro interessi e invece ha scelto me come “socio” di riferimento, perché sono uno che non lo condiziona. A differenza degli altri. Ma non possiamo andare avanti così. La maggioranza non ce l’abbiamo. Siamo in difficoltà per i fondi strutturali perché tra la caduta del governo Cuffaro e i primi passi di quello Lombardo abbiamo perso oltre un anno, le categorie produttive chiedono risposte che in queste condizioni non riusciamo a dare.
Egoisticamente, se dovesse cadere Lombardo, il primo a guadagnarne sarei io. Questa volta manco passerei da Arcore. Tra un mese vedete i manifesti in tutta la Sicilia. E invece dico che il voto sarebbe una disgrazia. Per la Sicilia, per il partito, per quanti aspettano risposte. E non capisco veramente come si faccia a trascurare questo aspetto: passare sopra i bisogni della Regione per garantirsi un privilegio personale. E’ incomprensibile! Tanto più che non si capisce cosa vogliono: hanno due assessori in giunta, potrebbero condividere un progetto di sviluppo, cambiare veramente volto alla Sicilia, e invece da mesi fanno la guerra. Ma nessuno può trascurare l’ipotesi di tornare alle urne, così almeno ci contiamo e ci facciamo quattro belle risate. Oppure, ce ne usciamo con una maggioranza diversa.
Ad ogni modo, spero sempre che Berlusconi faccia sentire la sua voce. Serve una sua presa di posizione chiara, non si può far finta di nulla.
Tag: Ars, Dpef, Gianfranco Micciché, lealisti, Pdl, pdl-sicilia, Raffaele Lombardo, Regione Sicilia




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All’ on. Miccichè vorrei mandare questo messaggio: Le sembra che Lombardo ha migliorato la regione o si sta facendo i fatti suoi appoggiato da assessori che capiscono della legalità a loro più conveniente, innanzitutto. Ritengo che la magistratura rappresenti l’ organo più importante e a cui si deve maggiore rispetto quando cammina nel vero rispetto delle leggi. Sappiamo che sono rari coloro che camminano nel vero rispetto delle leggi e che la moltitudine si occupa dei propri interessi personali. A lei le pare Lombardo uno che ha per la vera legalità o uno che innanzitutto si fa i fatti suoi e vuole fare amicizia profonda con i rappresentanti tutori della legge affinchè non lo arrestino nuovamente. Scotta la sedia di presidente della regione sicilia. La voleva la sen. Anna Finocchiaro che è stata dichiarata molto stimata dal presidente in campagna elettorale. Oggi Lombardo dice le stesse cose che dice Di Pietro o la stessa Finocchiaro. No agli sprechi, lui che si è distinto in politica per essere un risparmiatore?
Avete scordato di scrivere Live Sicilia Miccichè lo trova “tranquillo e rilassato a farsi coccolare a Villa Paradiso, centro benessere a Gardone Riviera, 4 stelle lusso adatte a smaltire peso e stress.”
[http://www.livesicilia.it/2009/11/12/micciche-chiama-berlusconio-parla-o-al-voto/]
Il lavoro è duro, si sa.
Carissimo On. Miccichè io sono un suo fan e rispetto tutte le sue scelte pero non condivido il modo di governare del nostro presidente il quale l’unica cosa che ha fatto finora è sistemare tutti i suoi amici nei vari posti di amministrazione.Dobbiamo essere sinceri il presidente se ne deve andare a casa perchè non è all’altezza di fare il presidente.Oggi l’unico politico che puo veramente governare la sicilia e LEI.
A tutti quelli che dicono “Lombardo che ha fatto?” rivolgo l’invito a ragionare. Cosa avrebbe potuto fare con una opposizione interna alla sua stessa maggioranza dal primo giorno di governo? Siamo sinceri con noi stessi, non buttiamola nel qualunquismo.
A Miccichè dico “bravo”. Un’altra consultazione elettorale non serve; lascia a bagnomaria la Sicilia e non si sa come va a finire.
Se all’ARS c’è una maggioranza, vera, anche trasversale, andate avanti da domani mattina con le riforme: gli increduli finalmente si ricrederanno. Se non ci dovesse essere andiamo al voto, magari lo schieramento siciliano vincerà da solo e allora li faremo ballare tutti senza musica.
Una cosa è certa: con il cuffarismo dobbiamo chiudere per sempre. Ma dentro il PDL qualcuno non lo vuole capire. (e purtroppo nemmeno in gran parte del PD)
Berlusconi purtroppo è girato dall’altro lato.
Qui la Rivoluzione siciliana la dobbiamo fare da soli.
Guardo da sempre con attenzione “l’animale politico ” Gianfranco che ho avuto il piacere di conoscere quando (1994)si costruiva F.Italia ad Enna, ed ha avuto sempre la giusta intuizione. Stavolta ho l’impressione che qualcosa non quadri.
Purtroppo caro Gianfranco Berlusconi i voti li ha sempre presi, e chiunque sia uscito non ha fatto molta strada.
Davvero pensi che ci sia stato il cambiamento epocale per cui siciliani sono pronti ad autodecidersi…?
Io temo che in questo scontro ci saranno un pò di agnelli sacrificali.. nel nome di una battaglia ineccepibile nelle finalità.
miccichè, lombardo Rivoluzione siciliana… BELLA MINKIATA !!!
contro ogni spreco e x una nuova legalità. lombardo e miccichè. CUNNUTU A CU CI CRIRI !!!
Non s’è ancora accorto, il carisssimo Miccichè, che non basta sentirsi figlioccio del leader per sentirsi sicuro della simpatia di Berlusconi per la Sicilia e i Siciliani?
lombardo… bluff
miccichè… sniff
“vogliono farmi fuori politicamente”
non ti preoccupare miccichè… LO HANNO GIà FATTO !!!
Lombardo ha detto di fare in modo che gli studenti siciliani al nord possano ritornare ed agevolati i più meritevoli. Lombardo è un grande discriminatore di quelli che eventualmente abbiano meno meriti. In realtà si è dimenticato che fu arrestato perchè favoriva candidati di concorsi. Vuole dire che non raccomanda perchè è un falso, uno che la sera ne dice una e la mattina il contrario. E quando raccomanda quali criteri usa? Quelli che gli potranno portare più voti, discriminando sempre. Perchè è un malato che gode a discriminare.
Lombardo e i debiti da onorare
di Giuseppe Sottile
2 commenti
venerdì 13 novembre 2009
12:21
testo
L’Italia ci guarda con disgusto. In una Sicilia martoriata dalla disoccupazione e dalla disperazione, c’e’ una classe politica che ormai sa solo amministrare insulti e rancori, ritorsioni e risentimenti. C’e’ un governo allo sbando, senza un programma e senza una maggioranza, e c’e’ un presidente della Regione che anziche’ cercare, tra alleati e oppositori, un punto di incontro, fa di tutto per spaccare partiti e correnti, gruppi di centrodestra e gruppi di centrosinistra. Un Governatore veramente atipico, Raffaele Lombardo. Di notte avvelena i pozzi e di giorno piagnucola perche’ non trova piu’ un sorso d’acqua. Di notte massacra a sprangate chi non la pensa come lui e di giorno strilla, sui giornali e contro i giornali, perche’ i massacrati non approvano in aula le leggi che dovrebbero renderlo ancora piu’ arrogante e prepotente. Di giorno proclama la sacralita’ dell’autonomia regionale e di notte imbocca il portone di palazzo Grazioli per invocare dal presidente del Consiglio benedizioni, salvacondotti, coperture e benevolenze. Di notte, col pretesto del rigore, affama intere categorie di lavoratori e di notte sgancia piu’ di quattro milioni di euro per compiacere Medusa, la societa’ di Berlusconi impegnata nella produzione di Baaria, bellissimo e costosissimo film di Giuseppe Tornatore. Di giorno sostiene che bisogna tagliare le societa’ a partecipazione regionale e di notte moltiplica non solo le partecipazioni ma anche i consiglieri di amministrazione. Un andamento politico quantomeno schizofrenico, non c’e’ che dire. Che pero’ gli ha consentito non solo di galleggiare, ma di rastrellare tutto il sottogoverno disponibile, fino all’ultima consulenza. Obiettivo piu’ che legittimo per il leader di una piccola formazione politica, l’Mpa. Ma l’interesse della Sicilia? La forza di Lombardo, lo sanno pure le pietre, stava nel pendolarismo del Pd che ufficialmente dichiarava di essere forza di opposizione mentre si trasformava, sottobanco, in una stampella pronta a sostenere qualsiasi scorribanda del governo: la prova provata si e’ avuta con la nomina, alla presidenza della commissione Sanita’, di Giuseppe Laccoto. Prima quella commissione era un organo parlamentare tra i cui compiti c’era quello di controllare atti e decreti dell’assessore. Oggi, sotto la guida di Laccoto, i deputati possono si’ e no limitarsi a ratificare le decisioni, anche quelle piu’ avventate, prese dal moralista pret a’ porter Massimo Russo. Attenti pero’. Il giocattolo comincia ad incepparsi. Fino a sabato scorso la carta vincente di Lombardo si chiamava ancora Giuseppe Lumia. Ma il senatore – che, con la nomina di due assessori a lui vicini, Russo e Venturi, aveva pure incassato un congruo anticipo – domenica non e’ stato in grado di portare in dote, all’orco di palazzo d’Orleans, cio’ che aveva temerariamente promesso: cioe’ l’intero Pd. Perche’ il popolo del Partito Democratico, quello che un tempo si era lasciato anche incantare dalla sua aureola di professionista antimafia, ha scoperto il doppio gioco e gli ha preferito Giuseppe Lupo; che e’ un leader pulito, moderato e soprattutto contrario a ogni forma di inciucio o di consorteria. Lombardo, com’e’ ovvio, non si rassegna e, ora che gli frana il terreno sotto i piedi, pretende comunque il saldo delle sue spettanze. Lumia, con l’acqua alla gola, non ha altra strada se non la rateizzazione: se ti offro, come pronto accomodo, un gruzzoletto di deputati inciucisti, tu mi dai il tempo di costituire un Pd Sicilia sulle orme del gruppo scissionista creato da Gianfranco Micciche’?
Per carita’, una dilazione nel pagamento non si nega a nessuno. Ma il tempo stringe. E Lumia prova, con affanno, ad aggrapparsi alle pareti del burrone nel quale e’ precipitato: oggi verifica l’accordo con Cracolici e domani il patto con Speziale; oggi parla con Oddo e domani con De Benedictis; oggi sputacchia su Cuffaro e domani su D’Antoni. L’interessante e’ tenersi in movimento e dare ai creditori la sensazione che prima o poi paghera’. Chi puo’ dargli torto? I debiti – i debiti politici, s’intende – vanno onorati.
Uno strano antimafioso pero’, questo Lumia. Mostra ogni giorno le sacre stimmate della lotta alle cosche e intanto stringe un’alleanza con Micciche’, lo stesso Micciche’ che serenamente confessa al Corriere della Sera: “Dietro le mie scelte c’e’ stato, c’e’ e ci sara’ sempre Dell’Utri”, quel mostro di Dell’Utri. Parla ogni ora di moralita’ e al tempo stesso offre copertura a un governo che difende, oltre ogni decenza, l’assessore Gaetano Armao, crocevia di tutti i conflitti di interesse: dal rigassificatore ai termovalorizzatori, dai lavori pubblici alla sanita’. Parla ogni minuto di legalita’ e contemporaneamente puntella un presidente della Regione che, per sfuggire al confronto trasparente con l’Assemblea regionale, cerca di entrare il meno possibile a Sala d’Ercole. Sostiene, sull’orma del peggiore Leoluca Orlando, che l’antimafia deve anche tenere conto del sospetto, e poi tenta con ogni mezzo di affratellarsi a quel Lombardo sul quale pende, piaccia o no, un avviso di garanzia per mafia. “Cose ridicole”, ha sostenuto l’indagato; e non c’e’ motivo per non credergli: l’accusa del pentito, che fu uomo del boss Nitto Santapaola, mostra aspetti addirittura carnascialeschi. Ma in altri casi e per altri personaggi, Lumia ha fatto il diavolo in quattro. Come e’ possibile che l’incontenibile attrazione per palazzo d’Orleans lo abbia reso di colpo sordo, cieco e muto?
Deve essere proprio un mago, questo presidente della Regione. Dopo avere ridotto al ruolo di lustrascarpe i feudatari vecchi e nuovi dell’impero berlusconiano, e dopo avere ridotto in polvere i partiti di maggioranza e d’opposizione, il Governatore venuto da Catania ha compiuto anche la straordinaria impresa di trasformare in cenere e fango la vecchia antimafia. Chapeau.
Gianfranco,
altro che lombardo,castiglione ecc ecc…se non facciamo cadere tutti i vecchi politici che ci hanno preso per il culo in tutti questi anni e non hanno fatto altro da sempre che i loro cazzi,la sicilia non andrà mai avanti ci vogliono soggetti nuovi e affidabili…io mi candido con te naturalmente…
Vogliamo un partito che tuteli i diritti e le prerogative dei sicliani e non ne possiamo più di piccoli ascari traditori e ruffiani al servizio dei potentati economici e politici del nord.
Gianfranco non ti fermare!!!!
Viva il sud e la sicilia!!!!
Vogliamo un partito meridionalista che tuteli i diritti, le prerogative e le legittime istanze della Sicilia. Non ne possiamo più di sopportare piccoli ascari, traditori e ruffiani al servizio dei potentati economici e politici del nord. Dobbiamo snidarli e mandarli a casa.
Gianfranco non ti fermare perchè il tuo progetto è l’unico in grado di restituire a tanti passione e voglia di partecipazione!!!!
Viva la Siclia e i siciliani
Cara Edda, come rispose Berlusconi a Dell’Utri durante un pranzo di Natale con tutti i senatori del PDL, quando il Senatore tra sè e sè esclamo’ “MIIINKIAAA” alla dichiarazione di Berlusconi che disse che avrebbe preso il 51% dei voti, ebbene, debbo risponderti proprio come fece Silvio: “ROZZO, MA EFFICACE”!!!
miii mi avete messo in moderazione??? e che ho detto di scomodo??
Miccichè ma perchè non pensi a fare il sottosegretario con delega al CIPE invece che a proporti come Presidente della Regione? Guarda che finora il tuo lavoro è stato indubbiamente pessimo e quindi, se fossi un lavoratore normale come lo siamo tutti noi, nessuno penserebbe mai di promuoverti quanto di bocciarti.
PS: a novembre agli hotel 4 stelle lusso a farsi i massaggi può andarci solo un politico senza pensieri…
contro ogni spreco e x una nuova legalità. lombardo e miccichè. CUNNUTU A CU CI CRIRI !!!
A proposito di programmazione e sviluppo….appare illusorio e quasi utopico ricorrere al concetto di ” meritocrazia “,infatti a prescindere dal colore politico la destinazione di posti chiave viene assegnata al di fuori di ogni logica meritocratica ricorrendo esclusivamente all’ uomo di partito qualunque sia il grado di competenze.La politica merita un serio e competente rinnovamento,speriamo non molto lontano.
Parole….parole…..parole…..per cercare di giustificare la sete di potere di Lombardo, che si atteggia a padrone assoluto della Sicilia e dimentica la coalizione che lo ha eletto, e le ripicche di Miccichè che si ritiene il detentore dell’anima del PDL ma che terra terra non ha ancora digerito: 1) La mancata Nomina a Governatore 2)La bocciatura come Coordinatore (i vertici romani gli hanno preferito Castiglione e Nania) 3) la batosta elettorale 2009 alle Europee e nei comuni siciliani. Miccichè sta facendo di tutto per distruggere il PDL ed è disposto a portare in dote al MPA e al PD i voti rubati al PDL, conscio del fatto che Berlusconi non può fermarlo per gli scheletri in comune che i due assieme a dell’Utri hanno. E giù parole per convincersi e convincere che Lombardo, povero agnellino, vuole smontare il sistema affaristico del passato; quando invece sappiamo tutti come ha lottizzato i posti di potere in qualsiasi ramo della politica e della società civile in Sicilia dando solo le briciole a Miccichè che di questo si è accontentato. E giù parole per convincersi e convincere che Miccichè per i politici del PDL è stato il mentore e l’inventore ed ora gli ingrati lo hanno tradito; ma mentore ed inventore di che cosa? ma è possibile che solo lui abbia le qualità per emergere e fare emergere? Ma è possibile che solo lui sia nel giusto quando è chiaro che ha tradito letteralmente i valori del PDL facendosi eleggere vicesindaco del PD? E giù parole per convincersi e convincere che ha il merito assoluto di quel 61 a 0 che chiunque al suo posto e in quel preciso momento storico avrebbe potuto realizzare grazie alla scesa in campo illuminata (questa sì!) di Berlusconi che veniva considerato dagli elettori italiani, e siciliani in particolare, l’uomo nuovo salvatore della patria. E giù parole per convincersi e convincere che Miccichè ha un gruppo coeso quando già alle prime uscite non sono riusciti neppure ad eleggere la Adamo capogruppo. Parole…Parole…Parole…e i siciliani? Aspettano il ritorno alle urne per fare piazza pulita delle …..parole
“La bocciatura del pdef era prevedibile”?
Ma non aveva detto Miccichè che in due giorni avrebbe fatto la maggioranza?
Provi a farla prima di Martedì giornata in cui il suo “Derby” si trasformerà in una disfatta calcistica dal momento che l’assessore del “suo amico” Misuraca se ne dovrà andare a casa.
Si propone a “Governatore”?
Ma non lo ha capito che i siciliani hanno bisogno di persone serie e non di “fatti” arroganti?
Chiuda il Blog che è meglio!!!
Resisti gianfranco ! Abbiamo bisogno di BUFFONI !!!
Sono daccordo con Massimo.
E’ tempo di lasciar perdere le vecchie contrapposizioni destra-sinistra e di guardare agli interessi della Sicilia.
Questi “lealisi” a chi sono leali? Agli interessi della nostra terra o a quelli di chi ci vuole sempre sotto il tallone dei potentati padani?
Dobbiamo abbandonare la gente che vuole pescare nel torbido, dobbiamo appoggiare chi si batte con coraghgio e alla luce del sole per la Sicilia e in questo momento devo ammettere che solo Miccichè e Lombardo rispondono a questi requisiti.
Pertanto smettiamola di giocare al tanto peggio tanto meglio e imprimiamoci bene in mente che solo noi possiamo cambiare il destino che ci perseguita perchè voluto da chi è abituato a dare ordini alla Sicilia dalle comode e ricche poltrone di comando romane.
Basta con la stupidaggine di voler addossare le colpe di chi vuole tornare ad un fetido passato, ad altri!
Ormai il giochetto è stato sgamato!
Che Lombardo e Miccichè cerchino altre alleanze e non si pieghino ai ricatti di questi ascari impenitenti che si sono sempre venduti allo straniero, passando tranquillamente sopra gli interessi dei siciliani e sopra i diritti derivanti dallo Statuto di Autonomia!
Condivido Antony.
E chiediamoci… una volta per tutte CHI CI AIUTA?
Chi ci aiuta a migliorare?
A chi dare fiducia?
A chi fa ostruzionismo senza ragione e ritegno??
Per cosa??!
Ci avete rotto il ….!
Andatevene a casa.
Ma con chi avete vinto stronzi?
E ve lo dico!
Con voi stessi?
ma sapete a me quanto me ne puo’ fregare delle vostre ripicche che ci portano sempre piu’ indietro???
stronzi. vigliacchi. vergogna siciliana e dell’umanita’.
E certo. i vostri 4,0000 euro al mese ve li guadagnate comunque… VERGOGNA. Per la storia e per voi. IGNAVI.
Siete il nulla nella storia e nella vostra vita meschina.
Andate a letto e cercate di trovare sonno con le vostre coscienze. Se ne avete.
On. Miccichè, spostiamo la lancetta dell’orologio indietro di due anni, dimentichi Lombardo e via, elezioni anticipate ed iniziamo la rivoluzione, forza Presidente Miccichè, si ricomincia.
miccikè e lombardo, fateci un favore : toglietevi dalle palle
Che dire ! be naturalmente e’ facile essere di parte quando l’evidenza sta tutta a favore di Micciche’.
Tuttavia ha detto bene Gianfranco, cosa si vuole ? cosa vogliono tutte le parti in causa (per par condicio) ?
Ormai e’ giunta l’ora di non pensare da che parte sta la ragione, ma e’ giunta l’ora di fare tutti un passo indietro per il bene della Sicilia e del PDL.
ACCORDARSI E’ UN OBBLIGO MORALE verso tutti, anche perche’ andando alle elezioni potete stare sicuri che non si governa senza Lombardo che rimane l’ago della bilancia e che forse potrebbe governare anche con un ipotetico PD SICILIA.
Secondo me bisogna riunirsi attorno ad un tavolo magari mangiando del buon pesce di Sicilia e senza rinfacciarsi nulla stabilire come uscirne alla pari e con un nuovo slancio per il bene della terra di Sicilia.
saluti
Remo Pulcini
PDL SOCIAL NETWORKS
Sig.PULCINI
Dal Suo cognome non mi sembra che Lei sia siciliano,è evidente che essendo il/o uno dei responsabili del social networks PDL,deve per forza di cose parlare cosi.
ACCORDARSI.?
Dalle nostre parti si dice”cu nnappi nnappi cassateddi ri Pasqua” , oppure “Amuni’ un c’è nienti ”
Sig.Pulcini,Gianfranco non ha da adesso che manifesta un certo interesse per la Sicilia e per i siciliani.
Ne E’ testimone il blog ,da quando E’ stato istituito.
Gianfranco,in chi ci crede,ha suscitato in noi una forte passione per la politica della,per la e sulla nostra terra di Sicilia.Mi auguro di NO ,ma se si dovesse “accordare”,non solo avete perso un elettore,ma per i sputazzati che gli arriverebbero , dovrebbe intervenire BERTOLASO. CHIARO?
Si stia bene Sig.Pulcini,si vuscassi u pani.
Gentile Sottosegretario Micciché
oggi mi rivolgo direttamente a Lei perché, a questo punto, forse la soluzione per uscire fuori dal “cul de sac” in cui si trova attualmente il governo regionale è più semplice di quanto si possa immaginare. La formula è racchiusa in tre parole e un verbo: ciascuno faccia un passo indietro. Per evitare la conclusione anticipata e traumatica della legislatura (la seconda nel giro di due anni), e la iattura di nuove elezioni con spreco di risorse pubbliche e con l’alea di un risultato elettorale che disegni un quadro politico ancora più complesso di quello attuale. Questo prolungato silenzio del presidente Berlusconi è significativo. Mi rendo conto che un intervento del Premier come potrebbe sanare questo spinoso problema senza creare ulteriori scompensi? Il presidente Berlusconi non vuole certo lo scisma del Pdl nell’Isola. Pur tuttavia si troverebbe nell’imbarazzante situazione di dover scegliere fra il suo amato e leale Gianfranco e i suoi uomini più fidati come il ministro Alfano e il presidente del Senato Schifani. E’ chiaro che il Premier non intende dispiacere a nessuno dei tre, ed ecco spiegato questo suo apparente distacco dai fatti siciliani. A questo punto, l’asso nella manica, diventa paradossalmente lo smantellamento di quel muro che si è alzato fra le due anime del Pdl e l’avvio di un nuovo dialogo. Aprire al dialogo non sarebbe un segno di debolezza, ma al contrario, un’iniziativa di buon senso. Anche perché se il Governatore dovesse trovare un accordo ufficiale con il Partito Democratico – ipotesi almeno per il momento alquanto improbabile dopo l’elezione di Lupo alla segreteria regionale e l’improvviso status quo per quanto riguarda la nomina del nuovo capogruppo all’Ars – il Pdl Sicilia si troverebbe nella scomoda situazione di dover governare con il partito che nel resto del Paese è all’opposizione. A quel punto sarebbe forte il rischio di un’espulsione dal partito del Pdl Sicilia. E forse è proprio questo che vorrebbero i suoi detrattori: aspettare che Lei faccia un suo passo falso per screditarlo davanti al Premier. Non presti il fianco.
Ciascuno degli attori dell’attuale scena politica, dunque, faccia un passo indietro a cominciare dal presidente Lombardo che, proprio in quanto Governatore, ha la responsabilità di andare avanti fino a quando sarà possibile. Agevoli questo dialogo anche Lei, e così, ancora una volta agli occhi del popolo siciliano sarà il “deus ex machina” della politica nell’Isola. Non sempre arroccarsi sulle proprie posizioni si può definire “buon governo”. Riannodare il dialogo, come dicevo, è la strada più semplice per salvare la legislatura. Occorrerà certamente pianificare punto per punto il programma che si intende portare avanti e, quindi, riprendere il cammino. Sia Lei a riaccendere il motore affinché la macchina amministrativa riprenda a funzionare e possa dare al più presto risposte concrete ai tanti bisogni dei siciliani.
Con affetto
appostu a santinu !!!
Carissimi Signori,
direi siamo alla frutta, ma non è vero perchè non c’è più neanche quella.
In Sicilia siamo alla FAME!
E Voi che fate? Anzichè lavorare per il rilancio della Sicilia e per dare un pezzo di pane a chi ne ha di bisogno vi perdete in chiacchiere.
Siete inutili, non avete rispetto per i Siciliani se non per i Vs sporchi interessi.
Miccichè credi ancora in Berlusconi? VERGOGNA!
Dimenticavo, ieri è stato bocciato l’emendamento che nella finanziaria garantiva 100 milioni di euro per gli alluvionati di Messina. VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
http://www.amnotizie.it/notizie/vetrina/4104-fondi-alluvione-sindoni-ritira-il-tricolore.html
Saluti
Carmelo
Carmelo, raggiuni iai !!!
semu n’de manu di nuddu.
Oggi abbiamo assistito ad una protesta dei professionisti di laboratori di analisi, per la manovra dell’ assessorato regionale della sanità.
Il fiore all’ occhiello del presidente Lombardo.
Sta risparmiando dove è giusto risparmiare?
Oppure spreca dove gli conviene e sottrae dove gli piace?
Dice che lotta la mafia.
Cosa fa per lottare la mafia?
Niente.
Fa complimenti ai magistrati.
Non ha importanza se un magistrato fa il proprio dovere o meno, per Lombardo sono tutti o quasi meritevoli di complimenti.
Se la giustizia italiana è una delle peggiori del consiglio d’ Europa, non è argomento di discussione per Lombardo.
Lombardo non è odioso nei confronti di coloro che all’ assemblea non si sono mossi o non hanno intenzione di muoversi come lui preferisce?
Lombardo quando è stato presidente della provincia di Catania si è interessato o no di fare assumere persone alla pubbliservizi, per servizi alla provincia di Catania?
Lombardo se si è interessato ne ha prese persone in giro, che aveva fato aspettare e che stavano aspettando di prima di altri e che stanno aspettando ancora o no?
Se Lombardo ha fatto e continua a fare tutto questo, me lo vuole dire Lei on. Miccichè con chi ha da fare? Oppure facciamo finta di niente? Egli parla da persona che fa politica indipendente e autonoma.
Me lo consenta on. Miccichè da quello che si legge nel suo blog, si può dire, Lombardo è una persona seria o no?
A lombaddu no canusciti quantu pisa???
Caro Gianfranco purtroppo per la nostra amata Sicilia siamo alla frutta. E’ triste pensare che per beghe politiche non si approvi il DPEF. E’ un segno che evidenzia la profonda irresponsabilità della maggior parte della nostra classe politica. Molti di noi non si sentono più rappresentati da questi signori che pensano a tutto tranne che agli interessi dei siciliani. Ed eccoli dibattere sul caso armao, sulla maggioranza a geometria variabile, sui massimi sistemi e sulle enunciazioni di principio su cui sono tutti bravissimi. E intanto il tempo passa inesorabile, i figli diventano genitori e le problematiche sono sempre le stesse.QUI NON C’E’ SVILUPPO DA 60 ANNI!!!!. DOVREMMO INSEGNARE AI NOSTRI POLITICI UN PO’ DI ECONOMIA E CAPIREBBERO QUANTO SIA IMPORTANTE PER LO SVILUPPO DI UN TERRITORIO IL “BENE RELAZIONALE” PIUTTOSTO CHE IL “LITIGIO ISTITUZIONALE”.
Con affetto
Vorremmo che i nostri figli avessero la possibilità di scegliere dove lavorare piuttosto che la certezza di sapere che qui futuro non ce nè
Caro Marco Lampasona, con lombardo è al governo dei nostri destini il peggio del peggio del ciarpame siciliano.
Speriamo finisca presto !
Micciché è l’ora del coraggio. E’ l’ora di smarcarsi da Berlusconi e tentare il tutto per tutto. Per una volta la marcia indietro te l’abbiamo perdonata. Ma se adesso da Roma ti impongono di imbarcare nuovamente Cuffaro per TE E’ FINITA! Salta il fosso!
Costituisci per tre anni un governo di salute pubblica per la Sicilia con chi ci sta.
Se va bene sarai tu il prossimo Presidente. E passerai alla storia.
Se va male sarai stato un eroe della Sicilia.
Se ti metti di nuovo la coda in mezzo alle gambe, la Sicilia affonda e tu sarai forse ricco, ma sarai sempre il signor Nessuno.
Pensa a quello che ti dico. Pensaci veramente.
Ok Massimo.
Perfetto.
Hanno azzerayo i 100 milioni di euro per gli alluvionati perche’ l’emenamento era inammissibile in quanto non discusso rima in area consiliare.
credo di avere capito bene e mi chiedo:
Io nel mio lavoro conosco i concetti di inammissibilita’ e di improcedibilita’. Saranno almeno 10 concetti. non di piu’.
Ma lor signori … non lo sapevano gia’ prima??!
Ci continuano ancora a prendere per il culo.
E notri rappresentanti invece di incitare le folle a scendee in piazz cosa dicono?? “Siamo delusi”!
E ci mancava pure che erano contenti!
Ragazzi…. a noi quello che ci fotte e’ la rassegnazione.
Sapete cosa e’ la rassegnazione?
Un brutto sentimento.
Ci si arriva a pensare che i diritti siano un concessione e che a chiederli si chiede assistenzialismo.
Svegiamoci ragazzi.
Che qua siamo veramnte messi male.
L’AUGURIO è CHE QUESTA BENEDETTA CRISI DI GOVERNO SI PORTI VIA LOMBARDO
On. Miccichè, il presidente Lombardo nel sito internet del MPA, ha detto che è giunto il momento di fare autocritica.
Per Lombardo fare autocritica dovrebbe significare, purtroppo per la Sicilia, prendere atto del suo fallimento di presidente della regione e dimettersi.
Si è fatto prendere eccessivamente dai suoi interessi personali o (politici personali).
Si è rivelato eccessivamente indifferente ai problemi seri della povertà e indifferente apparentemente si rivela verso chi odia anche senza motivo o perchè ha avuto così tanto che non è in grado di mostrarsi grato.
Lombardo oggi è trasparente e tendente alla dittatura mimetizzata nella democrazia.
Lonbardo ha esagerato fondando la sua opera politica da un lato promettendo interventi precisi nelle varie province e città della Sicilia che puntualmente non ha mantenuto e da un lato affiancato da magistrati conviene abusivamente ma con effetti, il destino quotidiano di svariate persone. Quindi promuovendo l’ abuso dell’ ufficio e causando danni, quali, istigazione al suicidio, a delinquere o al terrorismo, per le persone numerose vittime di perseguitazioni sue e di tutori della legge abusivamente con strumenti, mezzi e posti dello stato.
Araffaele,
I siciliani come te un presidente come Lombardo neanche se lo meritano.
Facciamo confronti dove vuoi: raccolta rifiuti, sanità, pubblica amministrazione, … Non c’è paragone.
Se non si è fatto niente è solo perché il sistema di potere preesistente ha fatto quadrato e rinviato, sminuito o impedito qualunque riforma.
In questo tipo di alleanze, solo in questo, R.Lombardo ha il dovere di fare autocritica.
Parliamo dell’ immondizia di Palermo, arriveremo ai livelli di Bassolino in Campania?
Le alleanze segrete Lombardo con chi le ha fatte, con chi vuole l’ immondizia, la povertà, il disagio incrementato e le persecuzioni alle persone della società civile che avrebbero voluto vivere nel rispetto delle regole e non subire abusi ed eccessi di potere quotidiani da chi avrebbe dovuto impedirli.
Con questi atteggiamenti ci ritroviamo, persino ad avere il presidente del consiglio minacciato di attentati terroristici.
Continui Lombardo a promuovere la politica che porta alle conseguenze descritte.
Lasciamo perdere un pò sua eccellenza il presidente Lombardo che, senza dubbio avrebbe fatto migliore politica se fosse rimasto a fare il presidente della provincia regionale di Catania e avesse messo più acqua sul fuoco nei confronti di Castiglione e Firrarello.
Oggi è grave la minaccia terroristica che sta subendo il nostro presidente del consiglio.
Cerchiamo di capirne l’ origine e l’ aggravarsi della motivazione.
L’ origine potrebbe stare nel fatto che l’ Italia si sta manifestando come uno degli stati dove la giustizia funziona di meno per lentezza, conseguenziale violazione dell’ indipendenza e dell’ imparzialità dei magistrati e ovviamente la quasi inesistenza dell’ equo processo, di fatto.
L’ ultimo evento di rilevante importanza riguarda la decisione della corte europea dei diritti dell’ uomo, sul crocefisso nelle stanze delle classi scolastiche e le conseguenziali reazioni del mondo politico, culturale e di esponenti del governo in Italia.
E’ assurdo che il ministro La Russa si permetta di dire pubblicamente in televisione che non toglierà il corocifisso e devono morire.
Qundi è del caso che personalità di grande spessore politico, intelligenti e che sicuramente hanno fatto molto per l’ Italia si permettano di offendere la decisione della corte di Strasburgo.
La corte europea dei diritti dell’ uomo non dice che il croceffisso nelle stanze delle classi scolastiche è offensivo.
Sostiene che turba la libertà d’ istruzione dei genitori che comprende anche la libertà di educare dal punto di vista religioso i propri figli.
Mi pare dignitoso ritenerla una decisione eccessiva e cercare di dimostrare che il crocefisso rappresenta oltre che le tradizioni la religione che è stata considerata ufficiale dallo stato italiano.
Difendere alla grande camera dela corte europea dei diritti dell’ uomo e se possibile se del caso fino all’ ONU la presenza del crocefisso nelle stanze delle classi scolastiche.
Non ci dimentichiamo che in Italia già nel 2000 la c.s. di cassazione ordinava di togliere il crocefisso addirittura dai seggi elettorali.
Spero di esserle stato utile on. sottosegretario Miccichè.
Riferendomi al discorso sul crocefisso vorrei aggiungere che lo stato italiano oltre a fare di tutto, nella sede della grande camera di Strasburgo, per ottenere il mantenimento del crocefisso nelle stanze delle classi scolastiche, dovrebbe cercare un compromesso a dimostrazione che la presenza del crocefisso non si deve intendere come turbamento nella scelta della religione e riconoscere la possibilità di qualunque insegnamento religioso a richiesta di qualunque religione.
Il crocefisso deve essere riconosciuto come il simbolo della religione uffciale dello stato.
S’ intende che in nessun stato del consigflio d’ europa vi deve essere il simbolo religioso nelle stanze delle classi scolastiche o che ogni stato può mettere il simbolo religioso che ritiene in un certo senso ufficiale della propria religione e quindi può rimanere il citato simbolo in Italia.
L’ Italia per ora l’ unica cosa che può fare è se può ritenere sospesa la decisione della corte europea dei diritti dell’ uomo del crocefisso, dalla procedura davanti la grande camera.
Caro Gianfranco a Roma hanno cancellato 100 milioni di euro a favore degli alluvionati di Messina rifilando un ulteriore schiaffo alla Città di Messina ed all’intera Sicilia (per non mensionare i nostri rappresentanti a Roma che neanche vengono considerati)Tu e Lombardo che state aspettando ? E’ una grandissima occasione per agire a favore della Sicilia e far vedere a Noi che non sono solo parole quelle che scrivete nei proclami BUON LAVORO
Ripeto ciò che ho affermato in passato su questo portale.
E’ inutile contare sull’interessamento di Berlusconi per la Sicilia.
Quello ci cerca solo quando c’è da votare per lui alle nazionali!
In questo momento, poi, pure lui è già parecchio impegnato a tenere in piedi il suo governo ed a farsi votare la legge che lo metterebbe al sicuro da condanne ormai quasi scontate.
Come ho già detto: “ogniunu s’av’a ttaliare lu sò”!
Ribadisco quindi il mio invito all’On. Miccichè e lo estendo anche ai cosiddetti “lealisti” che a lui si sono opposti: OCCUPATEVI DELLA SICILIA!
Che è qui che li prendete i vostri voti!
Tenetevi sto governatorato regionale ben stretto, che “del doman non v’è certezza”!
Soprattutto con l’aria che tira a Roma tra Fini, Berlusconi ed Umberto Bossi!
Aria viziata, oltretutto, dal concreto rischio che i guai giudiziari del Premier possano mandare tutto a gambe per aria.
Soprattutto se Silvio continuasse ad essere davvero intenzionato a porre la questione di fiducia sul voto per il DdL sul “processo breve”!
In riferimento alle dichiarazioni di Miccichè sorprende che anche quando “ricapitola”, Miccichè riassume a modo suo capovolgendo la realtà. Ricapitolando secondo verità: l’anno scorso Miccichè gestì la presidenza dell’Assemblea litigando, come gli accade frequentemente, con tutto e con tutti: con la maggioranza, con il governo e con l’opposizione.
Non presiedeva quasi mai e quando presiedeva lo faceva per sabotare il governo allora in carica. Quando arrivò la sentenza Cuffaro, quello stesso Cuffaro che lui volle fortissimamente candidare nel 2001 e a cui volle affiancarsi da Presidente dell’Assemblea nel 2006, Miccichè piuttosto che lavorare per una prospettiva di governo che sarebbe giunta di lì a breve, preferì salire su un improbabile pulpito con pretese da moralizzatore dal quale cominciò ad insultare prima Cuffaro, poi Lombardo come ipotetico continuatore del cuffarismo e numerosi esponenti di Forza Italia. Individuò nel suo blog il megafono moralisteggiante che poi dovette spegnere tra gli insulti dei suoi ex sostenitori con cui addirittura immaginava di costituire delle liste per le elezioni regionali, che non riuscì a metter su. Insomma: un errore politico dopo l’altro e insulti a volontà lo hanno reso un incandidabile perché candidare lui significava non allearsi l’Mpa con cui il Presidente Berlusconi (votandosi contemporaneamente per le elezioni politiche!) intendeva cmq stringere un’alleanza. A causa dell’attività di Miccichè, in quei mesi, Forza Italia dovette rinunciare ancora una volta alla presidenza della Regione Siciliana dopo che lo stesso Miccichè l’aveva regalata a Cuffaro nel 2001 e dopo che sempre Miccichè era stato protagonista delle dimissioni, ancora oggi inspiegabili, del presidente Provenzano nel 1998. Da quelle dimissioni Miccichè è sempre stato la causa politica della esclusione di Forza Italia dal vertice della Regione Siciliana. Miccichè dunque si rassegni ad una amara verità, è lui che si è reso incandidabile nonostante la buona volontà di molti esponenti di spicco di Forza Italia, è proprio lui la causa dei suoi insuccessi e dei suoi guai politici. Sappiamo che è difficile riconoscerlo per il diretto interessato, ma è così purtroppo per lui e per tutto il Pdl. Ma torniamo ai giorni nostri. Dopo l’elezioni regionali Lombardo ha immediatamente avviato una politica tendente alla aggressione e mortificazione del principale alleato e cioè del Pdl. Per questo i “lealisti” hanno reagito non immaginando che qualcuno (proprio Miccichè) si ponesse da vassallo pur di avere qualche poltrona in più. Dunque: «meglio sabotare il Pdl e ci guadagno un po’ io». Questa la logica inaccettabile che ha guidato Miccichè. Riguardo la guida del Pdl è stato proprio Miccichè a lanciare un proclama: chi vince le elezioni europee nella lista del Pdl avrà la guida del partito. Una sfida da lui lanciata e da lui persa con la sconfitta del suo candidato. Tutto ciò nonostante l’alleanza da lui contratta con il candidato espressione della ex Alleanza Nazionale in Sicilia e nonostante abbia fatto l’intera campagna elettorale a “pancia piena”, cioè con gli assessori regionali ben accomodati sulle poltrone di governo e ben assecondati e coccolati dal presidente lombardo a differenza dei candidati “lealisti” cacciati fuori dalla giunta regionale proprio alla vigilia del voto, combattenti e vincitori a mani nude. Ma anche questo per Miccichè è difficile da riconoscere e lancia un nuovo proclama. Probabilmente se Miccichè fosse umile e intellettualmente onesto riconoscerebbe tutto questo, ma è inutile illudersi perché se lo fosse stato non avrebbe compiuto tutti gli errori che lo hanno portato a non essere candidato a presidente della Regione.
BASTA ARRAFFAele lombardo !!!
E’ una vera vergogna!
Il diritto di voto dovrebbe essere la nostra garanzia democratica e mezzo di tutela dei nostri interessi. Dovrebbe essere un simbolo di progresso ed evoluzione civile, ma innanzi a certi sdegnevoli comportamenti da parte di chi “ci” o “ci dovrebbe governare”, mi chiedo se non sarebbe utile o necessario, talvolta, fare passi indietro e tornare ai tempi delle “Rivoluzioni Popolari”.
Naturalmente preciso che il mio non è un invito alla violenza, solo un pensiero.
per capire cosa sta succedendo in sicilia leggete su http://www.giornalettismo.com/archives/41930/tra-silvio-e-gianfranco-la-nuova-guerra-si-combatte-in-sicilia/
ma che succede Gianfranco? adesso cerchi l’alleanza con l’UDC??? ma come prima fai fuoco e fiamme per vendicarti di Cuffaro (comprensibilmente)?? Ci riesci, e adesso li rivuoi??…..beata incoerenza……comunque finitela co sto balletto, tanto lo sai pure tu che se mandi affanculo Lombardo sarai il candidato di tutto il PDL….amuni accorciamo i tempi e non se ne parli più….
se miccichè rivuole l’udc in giunta vuol dire che ha trovato la sintesi anche con i lealisti del pdl.
Ergo… “riportino” ARRAFFAele è … FOTTUTO !!!
Ci sono certi meccaismi che mi sfuggono per la mia profonda ignoranza politica.
ma spiegatemi… Lombardo quando ha fatto fouri una intera giunta con chi stava?
chi ha fatto fuori? I lealisti?
ma Lombardo e’ il seguace di Cuffaro?
Aiutatemi a capire la storia.
Ovviamente in questi post si continuano a postare opinioni che difficilmente si trasformano in dialogo ma tendono a diventare slogan.
Vorrei però rispondere ad alcuni che sono intervenuti dopo di me.
@ Monnezza: Lombardo con l’immondizia palermitana c’entra poco o niente. Il suo MPA è stato appena 48 ore in giunta con lo scandaloso Cammarata e ne è uscita di corsa. Oggi Palermo è quasi un monocolore UDC (con un sindaco e un vicesindaco del PDL lealista9. Ognuno ne tragga le conclusioni che crede. Ancora: Lombardo ha tentato di riformare gli scandalosi ATO per evitare di andare avanti con i provvedimenti tampone che servono solo a fare precipitare la Sicilia nel caso-Napoli per poi spalancare la strada alla lobby degli avvelenatori dei mega-inceneritori (targati ARRA e Cuffaro, non dimentichiamolo).
Bene, ha fatto solo una riformina parziale, perché i soliti PDL lealisti e UDC così hanno voluto. Ma anche quella gliela paralizzano all’ARS, usandola come ricatto politico. DI chi è dunque la colpa dell’immondizia in Sicilia?
Per il resto il rientro dell’UDC è semplicemente impossibile e così pure la ricucitura tra i due PDL. Miccichè deve uscire dal PDL se è uomo. Hanno tentato di governare per due anni e non ci sono riusciti perché HANNO PROGRAMMI DIVERSI. E trovo scandaloso che si tenti di andare avanti così alla giornata.
Lasciamo perdere i proclami sui tradimenti.
Chi ha tradito?
Lombardo che ha buttato fuori i democristiani?
O i democristiani che fottendosene del programma elettorale volevano continuare con il patto non scritto dell’eterna mangiatoia a danno della Sicilia produttiva?
Lasciamo perdere.
Io so solo che su quel programma Lombardo ha avuto i due terzi dei voti degli elettori e peggio per i democristiani (anche quelli dentro il PDL) se non avete voluto la doppia scheda elettorale.
E su quel programma Lombardo ha diritto di governare se ha una maggioranza, una qualsiasi maggioranza, anche con una parte del PD.
Se non ce l’ha si vada a votare, anche se è una jattura per la Sicilia, ma non si può continuare così.
Ricompattare la vecchia maggioranza (che non c’è più) è il vero suicidio politico, anche di Micciché.
Sfido chiunque partecipa a questo blog a confrontarsi sui programmi tra le due anime vere della politica siciliana e non a fare slogan cretini.
Perché in Sicilia destra e sinistra non esistono più.
Esistono solo siciliani e antisiciliani.
Il partito antisiciliano che va da Lupo a Castiglione, passando per Cuffaro, ha idee peggiori per la Sicilia. Questi sono fatti. Il resto sono chiacchiere.
massimo, la tua lunga analisi è una bella …MINKIATA!
Antonio, potrei risponderti per le rime con un altro slogan o con altro turpiloquio,…
ma non lo faccio.
Mi limito a rilevare che io ho lanciato una sfida a parlare di temi e non a lanciare urli..
e mi si risponde con un urlo/slogan.
Per me è come una capitolazione della controparte di fronte all’evidenza dei fatti.
Padronissimi di non ragionare.
Stamattina al supermercato ho assistito ad una scena che mi ha fatto riflettere. Una donna anziana con evidenti acciacchi cercava di raccogliere cinque centesimi che le erano caduti a terra. Non aveva alcuna intenzione di lasciare lì quella monetina color rame con su raffigurato il Colosseo. So benissimo che per un pensionato anche cinque centesimi hanno la loro importanza. Ma per quanti sforzi facesse non riusciva ad abbassarsi, fra l’indifferenza delle persone che, malgrado si fossero accorte di tutto, continuavano a concentrarsi sulle cose da acquistare. Appena l’ho vista, sono intervenuta subito e ho raccolto io quei cinque centesimi. Non dimenticherò mai gli occhi di questa simpatica nonnina dalla chioma color della luna mentre le mettevo nella mano la sua monetina. Uno sguardo colmo di gratitudine per un gesto, di per sé banale, ma che ai suoi occhi è apparso straordinario. Mentre riponeva nel portamonete i cinque centesimi, mi ha “regalato” un ampio sorriso e stringendomi forte la mano mi ha detto: “Non dimenticherò mai ciò che hai fatto oggi per me: ero in difficoltà e sei stata l’unica ad aiutarmi. Grazie”. Quelle parole mi hanno emozionato. E sono state proprio quelle parole che mi hanno spinto a scriverle. Sì perché mi sembra che sempre più spesso fra i politici, come quelle persone di stamattina al supermercato, c’è indifferenza nei riguardi della gente comune. Preferiscono girare le spalle alle quotidiane ingiustizie perpetrate da cinici burocrati ai danni di cittadini e dipendenti. La casistica delle angherie è davvero molto ampia: mesi e mesi per mettere una firma; mesi e mesi per concedere un’autorizzazione; richieste infinite di documenti prima di chiudere una pratica; permessi legittimi non accordati; contestazioni arbitrarie che hanno tutta l’aria di atteggiamenti vessatori. Insomma veri e propri deliri di onnipotenza che avvelenano la vita alle persone. Sono i burocrati i veri potenti di oggi. Chi non è mai entrato in questo “tritacarne? Anche un mio familiare che lavora in un ente regionale, recentemente ha vissuto questa triste esperienza. E vi assicuro che è un’esperienza che può segnare per tutta la vita. Mi piacerebbe – se un giorno avrò il piacere di incontrarla – raccontare questo assurdo sopruso.
Vorrei che i politici mettessero in cima alla loro azione di governo anche la difesa della gente comune. Chi ha la fortuna oggi di avere un lavoro è giusto che venga pesantemente sanzionato se non fa il proprio dovere, ma è altrettanto giusto che sia difeso se viene preso di mira da dirigenti senza scrupoli.
Con affetto
Lombardo per lì’ immondizia di Palermo potrebbe mandare un commissario.
Non lo ha fatto finora.
Lombardo in tanti comuni a seconda dell’ ionadempienza commissari non gliene ha mandati.
Miccichè è uomo a prescindere se sceglie di rompere o meno con il PDL.
Da buon politico non deve rompere con il PDL.
La dobbiamo vedere tutta la giocata di Lombardo, del grande uomo Lombardo.
In questo sito ci sono tanti commenti che narrano fatti dai quali si può dedurre se Lombardo è un vero uomo o no?
Nel srenso se è falso o no?
Se è serio o no?
Se è ladro o no?
Se è odoiso o no?
Etc…
Personalmente in senso generale e puntuale risponderei di si ad ogni domanda,
Io non ammiro più Lombardo poichè lo ritengo profondamente ipocrita.
Non è da escludere un gioco premeditato da MPA PDL di Miccichè etc.
Fuori l’ UDC qualche mese fa, ora Berlusconi tiene all’ alleanza con L’UDC per le regionali prossime.
Dentro di nuovo l’ UDC in Sicilia ed alleati di nuovo con l’ UDC per le regionali.
Per una persona ipocrita è come il formaggio per il topo
Casini uomo è.
Si allea con il PDL a 360° se non c’ è Lombardo.
Lombardo la testa ad alcuni esponenti dell’ UDC gli avrebbe staccato.
Vedi in particolare caso Cuffaro.
E allora parliamo, signor monezza.
Lasciamo perdere l’odiosità che è soggettiva.
Sono d’accordo con te su una cosa. Su Palermo dovrebbe essere più deciso e mandare un commissario sull’affaire immondizia, anzi dovrebbe commissariare proprio il comune di Palermo.
Andiamo avnati: perché è ladro?
Ma Miccichè non era quello dell’anticuffarismo? Adesso che tremano le poltrone e che il Padrone Silvio ha disposto però con Cuffaro si deve dialogare, eh? Cadono le braccia… cosa si fa per il potere!! La credibilità del politico Miccichè e del suo padrino Dell’Utri è ormai la stessa di quella di Mastella..
…ce ne ha impiegato di tempo a capire chi sia Berlusconi, e cosa sia Forza Italia… 15 anni, se non erro. Che riflessi!
Gianfranco, torniamo a votare e il Presidente questa volta fallo tu, almeno la finiremo di sentire tutte queste comari starnazzar!!