
Post di redazione
Pur provenendo da storie e identità diverse, in questi mesi abbiamo dato vita a un comune itinerario politico e culturale che, col progetto “PDL SICILIA” ha avuto il merito di animare il dibattito politico regionale e nazionale all’interno e forse ancor più all’esterno del Popolo della Libertà, contribuendo a polarizzare l’attenzione della pubblica opinione, degli osservatori e dei cittadini su tre grandi questioni:
1. il rilancio politico e mediatico della QUESTIONE MERIDIONALE volutamente dimenticata o peggio negata sull’onda di crescenti suggestioni culturali leghiste, di un certo pensiero unico economico e di politiche di governo a senso unico che troppo spesso anziché riequilibrare hanno incrementato il divario tra il Sud e il Nord del Paese;
2. la CENTRALITA’ DELLA SICILIA e della esperienza, difficile ma carica di innovazione politica, del GOVERNO LOMBARDO, che abbiamo contribuito in modo determinante a fare nascere e nel quale riponiamo la nostra fiducia e tutto il nostro impegno, nella consapevolezza di essere noi la maggiore forza che lo sostiene con lealtà in questa importante stagione politica e nella prospettiva di sfide e appuntamenti che richiamano la nostra responsabilità di rappresentanti del Popolo della Libertà, con precisi ruoli e posizioni nella politica nazionale e regionale;
3. la DEMOCRAZIA INTERNA AL POPOLO DELLA LIBERTA’, partito in cui – senza equivoci o ambiguità – ci riconosciamo, che abbiamo scelto come appartenenza e nel quale continueremo a lavorare e condurre la nostra battaglia politica nella convinzione, che nessuno può smentire, che a tuttoggi non è stata risolta quella che può definirsi l’”ANOMALIA SICILIANA” del Popolo della Libertà che – caso unico su tutto il territorio nazionale – nella nostra regione non è mai nato, non si è mai strutturato nelle province e nei comuni, è rappresentato da due co-coordinatori che, sul piano formale impersonano una prolungata violazione dello statuto e su quello politico una rabbiosa quanto sterile linea di opposizione al governo Lombardo pienamente legittimato dal sostegno di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini oltre che dal consenso della totalità degli elettori del Popolo della Libertà.
A questa nostra sintesi progettuale aggiungiamo la valutazione che fino ad oggi è mancata qualunque iniziativa da parte del coordinamento nazionale per mettere fine a questa anomalia, anche in riscontro alla nostra proposta di un “triumvirato” di garanzia, rappresentativo di tutte le aree interne del Pdl siciliano con contestuale fissazione delle procedure e della data per scegliere la leadership regionale, anche come indicazione da sottoporre al vertice nazionale.
Da parte loro i due co-coordinatori regionali hanno dato vita esclusivamente a iniziative provocatorie o comunque dirette ad ampliare divisioni e lacerazioni all’interno del partito, ultima in ordine di tempo la convocazione a Palermo di una riunione da cui sono stati deliberatamente esclusi tutti i parlamentari nazionali e regionali che si riconoscono nelle posizioni espresse con questo nostro documento politico.
E’ stata inoltre assente qualunque attività politicamente significativa dell’attuale presidenza del gruppo parlamentare del Pdl all’Ars anch’essa arruolata – senza l’ombra di un dibattito interno e all’insegna di operazioni strumentali e comunque non condivise – ad una linea di pregiudiziale opposizione invece che di sostegno al governo regionale in cui è rappresentato a pieno titolo il Popolo della Libertà.
Sulla base della linea politica e programmatica che abbiamo sopra evidenziato e delle conseguenti valutazioni che abbiamo esposto, abbiamo deciso di:
- costituire all’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA un gruppo parlamentare autonomo con la denominazione “PDL-SICILIA”, formato da 15 deputati regionali eletti e aderenti al Popolo della Libertà, aperto ad altre libere adesioni, come espressione tecnico-istituzionale di un’area politica interna al Pdl, che rimane sul piano politico il nostro partito di appartenenza col suo programma, col suo statuto, coi suoi valori di riferimento, con la leadership indiscussa di Silvio Berlusconi e l’ispirazione politica e culturale di Gianfranco Fini;
- promuovere la costituzione in tutti gli ENTI LOCALI siciliani, iniziando da Consigli provinciali e consigli comunali dei capoluoghi, i gruppi consiliari “PDL-SICILIA”;
- ribadire il nostro leale e forte SOSTEGNO AL GOVERNO REGIONALE, di cui apprezziamo lo sforzo di rinnovamento e i primi importanti risultati raggiunti, sulla base di un rinnovato PATTO POLITICO-PROGRAMMATICO COL PRESIDENTE LOMBARDO per affrontare la seconda fase del percorso dell’esecutivo che dovrà vedere la nostra regione sempre più protagonista di una importante stagione di crescita, di sviluppo e di cambiamento al quale dovranno essere chiamati, con una grande operazione di partecipazione politica tutti i siciliani, per fare tagliare alla nostra comunità regionale traguardi irrinunciabili come la grande Riforma della Regione capace di caratterizzarla sempre più in termini di efficienza e legalità, il pieno utilizzo delle risorse e in particolare di quelle europee, del completamento della riforma sanitaria, di una maggiore funzionalità del Parlamento siciliano.
- lanciare un APPELLO al Presidente del Partito Silvio BERLUSCONI perché, d’intesa con Gianfranco FINI, assuma la responsabilità di risolvere la grave crisi politica e organizzativa in cui versa il Pdl in Sicilia e di intraprendere una decisa iniziativa per superarla in tempi brevi.
Tag: Gianfranco Micciché, Pdl, pdl-sicilia, Raffaele Lombardo, Regione Sicilia, Silvio Berlusconi
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PDL SICILIA: FRATTINI,MICCICHE’ NON SI SGANCIA DA BERLUSCONI
(ANSA) – ENNA, 5 NOV – ‘La nascita del Pdl-Sicilia? Non conosco i particolari della vicenda, quindi non la commento, Sono certo pero’ che da parte di Gianfranco Micciche’ non c’e’ uno sganciamento da Berlusconi, questo e’ sicuro’. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, rispondendo a Enna a una domanda dei giornalisti sulla creazione del nuovo gruppo parlamentare all’Assemblea regionale Siciliana.
‘Abbiamo bisogno di una grande coesione e unita’ all’interno del Popolo delle liberta’ – ha aggiunto Frattini – e quindi evidentemente qualsiasi iniziativa politica non deve avere la caratteristica di essere divisoria’. (ANSA).
DA-TR 05-NOV-09 11:48 NNNN
PDL SICILIA:DOPO FORMAZIONE GRUPPO,ATTESA PER OK A NOME/ANSA
BANCO PROVA MAGGIORANZA SARA’ ORA RICHIESTA DIMISSIONI ASSESSORE (di Giovanni Franco) (ANSA) – PALERMO, 4 NOV – Dopo la presentazione avvenuta ieri adesso per l’ufficializzazione del gruppo del Pdl-Sicilia all’Ars si attende la decisione del presidente del parlamento, Francesco Cascio, in missione fuori Palermo, anche lui del Pdl.
In attesa delle risposte ufficiali alla formazione viene assegnato dalla presidenza, oggi rappresentata in aula da Camillo Oddo, il nome di gruppo ‘Sicilia’.
Cascio, del resto, aveva gia’ espresso perplessita’ sulla denominazione Pdl-Sicilia, cosi’ come il capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini, rimasto alla guida di 19 deputati cosiddetti ‘lealisti’ vicini a Renato Schifani e Angelino Alfano.
‘La formazione di un gruppo parlamentare che abbia la medesima denominazione di quello da me presieduto – ha osservato Leontini – e’ irregolare, illegale, illegittima, anche rispetto al regolamento interno dell’Assemblea’. In tal senso si era anche espresso nei giorni scorsi il co-coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Castiglione che aveva inviato una lettera a Cascio per manifestare la contrarieta’ del partito.
In attesa dell’autorizzazione del gruppo rimangono cosi’ i 15 deputati ‘ribelli’. Ma i promotori dell’iniziativa, che ha spaccato il partito in due, fanno notare che da Roma non e’ stato annunciato alcun provvedimento. Il sottosegretario alla Presidenza Gianfranco Micciche’ dal suo blog ironizza: ‘se vanno avanti cosi’, ho la sensazione che Castiglione rimarra’ coordinatore del Pdl-Paterno’ e Leontini rimarra’ da solo a fare il capogruppo di se stesso’.
Banco di prova della tenuta della maggioranza che sostiene il governatore Raffaele Lombardo, sara’ la mozione di sfiducia presentata dal Pd nei confronti dell’assessore alla Presidenza Gaetano Armao, accusato di ‘conflitto di interesse con le societa’ che dovranno gestire i rigassificatori in Sicilia’. Armao, vicino al deputato alla Camera Dore Misuraca, uno dei promotori del Pdl-Sicilia, e’ stato criticato per essere stato consulente dell’azienda che dovra’ costruire il termovalorizzatore a Porto Empedocle. Le sue dimissioni sono state chieste anche da Castiglione che ha definito l’assessore ‘protagonista di imbarazzanti conflitti personali’.
Un’affermazopme che ha provocato l’immediata replica di Armao: ‘il co-coordinatore dice il falso e specula sulla mia vita’. Un’altra ipotesi di scissione, questa volta all’interno del Pd siciliano, e’ stata invece seccamente smentita dal capogruppo all’Ars, Antonello Cracolici. Ma anche nel Pd, dopo le divisioni sul nome del nuovo segretario regionale che sara’ eletto domenica e che, a meno di clamorose sorprese, sara’ Giuseppe Lupo, appare diversificato il giudizio e l’atteggiamento nei confronti del governo regionale guidato da Raffaele Lombardo.
(ANSA).
FI 04-NOV-09 18:09 NNNN
PDL: ANNUNCIATA IN AULA ARS COSTITUZIONE GRUPPO PDL SICILIA =
(AGI) – Palermo, 3 nov. – Al termine della seduta dell’Assemblea regionale siciliana di questo pomeriggio, il deputato Alessandro Arico’ ha dato notizia in Aula della lettera indirizzata al presidente dell’Assemblea regionale Francesco Cascio, e, per conoscenza, al segretario generale del Parlamento siciliano, con la quale viene comunicata la “costituzione del gruppo parlamentare Pdl Sicilia espressione del Popolo della liberta’, presieduto a livello nazionale dall’onorevole Silvio Berlusconi”. Nella lettera si precisa, che “con successiva nota verra’ comunicata la composizione dell’Ufficio di presidenza del gruppo medesimo”. Seguono le firme dei 15 parlamentari che fanno parte del nuovo gruppo presentato oggi da Gianfranco Micciche’: Giulia Adamo, Alessandro Arico’, Giambattista Bufardeci, Michele Cimino, Giovanni Cristaudo, Carmelo Currenti, Luigi Gentile, Giovanni Greco, Carmelo Incardona, Ignazio Marinese, Livio Marrocco, Francesco Mineo, Raffaele Giuseppe Nicotra, Guglielmo Scammacca Della Bruca, Antonio Scilla. E’ quindi intervenuto il presidente del Pdl all’Ars Innocenzo Leontini il quale ha affermato tra l’altro che la formazione di un gruppo parlamentare che abbia “la medesima denominazione” di quello da lui presieduto “e’ irregolare, illegale, illegittima, anche rispetto al regolamento interno dell’Assemblea”. Il presidente Oddo ha sottolineato che le decisioni conseguenti saranno adottate sulla base delle opportune verifiche da effettuare sia all’Ars sia al Senato ed ha quindi aggiornato l’attivita’ d’Aula a domani alle 17. (AGI) Mrg 032117 NOV 09
riflessione a margine:
se si tratta di ergersi a difensori del leader (cosa assolutamente inutile dal momento che l’On Miccichè è in grado di difendersi benissimo da solo)o perfino discutere di una partita di calcio di commenti ne leggo a iosa….se invece il post riguarda l’azione politica in senso stretto tutto tace…
Non vorrei (e chiedo anticipatamente scusa a quanti frequentano questo blog in buona fede e per un reale convincimento) che lasciare un commento sia un ulteriore modo per mettersi in mostra, per dare saggi di assoluto, incondizionato “lecchinaggio”.
cara larossa tu parli di lecchinaggio e ti assumi il diritto di commiserare chi in buona fede frequenta questo blog.
io ti dico che sono offeso dalle tue parole perchè io non sono in buona fede ma sono assolutamente convinto che il progetto SUD sia valido..forse mi sbaglio ma ho mille ragioni per dimostrarti che che è così: la prima di tutte è che micchichè ha coraggio mentre gli altri non lo so….
quanto ai saggi di assoluto lecchinaggio io li chiamerei attestati di stima e di condivisione…i lecchinaggi li fanno alcuni rappresentanti del pdl siciliano che, guarda caso, non stanno con miccichè
quanto alle tue scuse..non le accetto!!!
Forza Gianfranco..adesso è il tempo di dare vita al PDL Sicilia in tutti i comuni dell’isola
[...] Prosegue Articolo Originale: Il manifesto del Pdl-Sicilia « Sud – Il Blog di Gianfranco Miccichè [...]
premesso che ognuno è libero di intendere ciò che più gli aggrada (e anche strumentalizzare)ribadisco ciò che ho già scritto!
Ps: io credo nell’operato dell’On. Miccichè e il mio modo di sostenerlo sempre e comunque è nel segreto del’urna!
il resto è quasi sempre: troppo rumore per nulla!
Premesso che ognuno è libero di pensare ciò che vuole a condizione che rispetti le opinioni altrui e senza presuntuosità. Del resto affermare di sostenere qualcuno nel segreto dell’urna….non è mica più tanto segreto. Comunque, andiamo alle cose un pò più serie: io credo che qui la questione poco chiara sia quella alla effettiva volontà del ribelli, se, cioè, limitata alle persone dei coordinatori, ovvero nel profondo contenga voglia di autonomia politica vera e propria. Mi spiego: cosa accadrebbe se Castiglione e Nania di dimettessero da coordinatori? Tutti insieme di nuovo appassionatamente?
Non credo, qui c’è di più c’è voglia di rivendicare una posizione di preminenza politica. Al tempo giusto Miccichè punta alla regione, e tutto questo dà lui peso e attenua le voglia di taluni pidiellini di non volerlo alla presidenza così come accaduto alle votazioni della presente legislatura.
Nulla di illecito.
Ma a me come elettore non basta. A me interessa che sotto questa differenziazione ci sia un rivendicare territoriale delle politica, uno sguardo diretto ai nostri interessi. Avrebbe meritato molto più rispetto noi di quanto ne abbia avuto la Lega (61 a 0).
Un dubbio, ma questo silenzio di Berlusconi cosa cela?
E’ chiara la posizione di Miccichè, alle prossime elezioni candidato alla Presidenza della Regione. E’ solo questa “lezione politica”, ove afferma preminenza e forza, può salvarlo dai coordinatori che tanto avversi gli sono, così come del resto Schifani e Alfano.
Micchicè è più furbo di quanto si creda, e del resto sa benissimo che Lombardo non sarà candidabile per un seconda volta.
Onorevole, Lei mi piace. Questa è politica.
A me sembra un ennesimo gioco di trasformismo politico,cercando di prendere le distanze da una leadership nazionale sempre più in difficoltà e prossima al pubblico crollo sotto il peso delle indagini giudiziarie, del cinismo leghista e di una immoralità istituzionale e politica. Ma c’era bisogno di 15 anni di comune gestione del potere per capire con chi si aveva a che fare?
Caro Luigi, apprezzo la tua rilfessione. Potrebbe essere.
Una cosa è sicura: non è la vicenda dei coordinatori che ha avviato le strategie politiche di Miccichè.
Mi viene un dubbio, ma Miccichè ha creato il nuovo partito per AMORE verso i siciliani e la sicilia o per AMORE verso il potere “assoluto”, visto che come è ovvio sarà il leader del neo nato partito?
Era proprio necessario un altro partito, sperando sempre che ciò non comporti altre spese per i tanto amati siciliani?
Visto la lunga esperienza e presenza politica dell’onorevole MICCICHE’ sia al governo nazionale che regionale, con incarichi di particolare rilevanza, gradirei sapere cosa ha fatto di concreto per la sicilia.
Inoltre gradirei sapere che fine hanno fatto i soldi, non ricordo la cifra esatta, che qualche mese fa ha ricevuto la regione sicilia con tanto di conferenza stampa alla quale vi hanno partecipato il Presidente Lombardo e l’On.Miccichè.
I soldi erano stati erogati per essere destinati alle infrastrutture. Li stanno utilizzando per tale scopo o per coprire altri buchi, visto che i conti della regione sono sempre in rosso?
Perchè la nostra sicilia e sempre indietro rispetto ad altre regioni più funzionali, nonostante i grossi fluidi di denaro che riceve dal governo nazionale. Forse perchè i soldi che riceve per infrastrutture, sviluppo del turismo, creazione di posti di lavoro ecc. ecc., vengono utilizati per altri scopi, sicuramente leciti, ma non utili per il nostro sviluppo.
Cosa cambia, in concreto, per la sicilia dopo la creazione di questo nuovo partito?
Spero tanto che non sia solo una spesa in più.
Cordialmente
Svegliamoci un pò, i nostri Deputati regionali litigano, creano e ditruggono alleanze, danno e tolgono poltrone per accontentare l’uno o l’altro Onorevole, creano il partito nel partito ed intanto i lavori all’ARS sono fermi.
La Sicilia è ferma, da tempo, prima chi ci governa in regione deve risolvere i propri problemi ed alleanze poi quando hanno finito, trovati i momentanei accordi, se non non ci sono altre urgenze o dissidenti di turno, cominciano, forse, a pensare di discutere qualcosa che possa servire all’intera collettività.
Già dimenticavo ora anche noi abbiammo il partito del sud, qualcuno che ci rappresenti veramente. Ma allora prima di questo partito non eravamo rappresentati da nessuno. E tutti i Deputati regionali chi rappresentavano, non di certo i siciliani visto che non c’era ancora il partito del sud (PdL Sicilia).
Ma speriamo bene.
Sempre cordialmente
Credo che non’ostante tutte le critiche si possano fare all’ On. Micciche,sia veramente intenzionato ad evidenziare e risolvere i problemi della Sicilia, ricordando a qualche lettore che magari si interessa poco di politica che on. Micciche ideo’ anche il progetto di nuova sicilia.
“La forza di Micciché”. Gentile Sottosegretario, prendo spunto dal suo slogan fortunato che nel 2006 lo portò dritto al successo alle regionali e alla successiva elezione a Presidente dell’Ars. Oggi quello slogan, è più che mai attuale. Il Pdl Sicilia è un movimento vivo, concreto e in grande forma. Un titolo al rialzo, per dirla con un termine caro alla Borsa. Un’iniziativa che ha portato una ventata di entusiasmo fra i siciliani coinvolgendo già mezza Sicilia. Un’iniziativa figlia di una politica coerente e rispettosa nei riguardi degli elettori, e, più in generale, del progetto di Berlusconi, perché si batte con le unghia e con i denti per sostenere l’azione del governo regionale. Il Presidente Lombardo siede a Palazzo d’Orleans – non bisogna mai dimenticarlo – con in beneplacito del Premier. Non si comprende, quindi, questa spasmodica quanto inopportuna lotta al Governatore da parte dei deputati cosiddetti “lealisti”. Un comportamento da zero in condotta, da bocciare in toto. Subito dopo la nascita del Pdl Sicilia, la risposta del capogruppo all’Ars Innocenzo Leontini è stata quella di una disquisizione di lana caprina sul “logo” del nuovo gruppo, e poi ha accusato Miccichè di “spaccare la coesione del Popolo della Libertà”. Un commento davvero di grande spessore! Per Leontini, dunque, la coerenza con gli elettori e il Premier Berlusconi, significa spaccare il Popolo della Libertà. Da sottolineare anche l’intervento del co-coordinatore del Pdl in Sicilia, Giuseppe Castiglione che ha ribadito la “lealtà al governo Lombardo”, salvo poi chiedere le dimissioni dell’assessore Armao “per imbarazzanti conflitti personali” e rimarcare che la loro sarà “una collaborazione leale ma non acritica”. Come dire, ogni provvedimento dovrà passare sotto le nostre forche caudine. Davvero una dichiarazione che mette serenità, non c’è che dire. Adesso io mi chiedo, da persona della strada, ma se uno mi rispondesse così, io che fiducia potrei riporre in lui? Nessuna. Il Pdl Sicilia è una forza dilagante, coinvolge già mezza Sicilia, altro che “quattro amici al bar” come tre disattenti deputati lealisti hanno dichiarato alle agenzie di stampa. Anch’io il 3 novembre mattina ero idealmente con Lei a Palazzo dei Normanni quando annunciava alla stampa la nascita del Pdl Sicilia. Un progetto nato anche sotto un buon auspicio: il 3 novembre si festeggia Santa Silvia.
Un saluto affettuoso
Semplicemente:
La trovata del Pdl Sicilia mi sembra un’ottima formula transitoria di quello che è destinato a diventare un nuovo grande partito, un partito per il nostro sud.
La verità è semplice e richiama allegoricamente il vecchio mito di Edipo che per diventare re di Tebe dovette uccidere il padre e fottersi la madre…mutatis mutandis
P.S. per Nonna é-blogger…quanta inutile retorica
Gentile Luigi
mi fa piacere che ha letto il mio commento. Contestualmente però, mi preme replicare alla sua ovvietà. E cioè, quando non si hanno argomenti da contrapporre per un dialogo franco e schietto, si risponde che l’interlocutore è retorico. Anzi nel suo P.S. mi accusa di “inutile retorica”. Intanto di inutile non c’è alcunchè quando ci si confronta senza offendere nessuno. Ognuno di noi esprime il proprio giudizio, formula delle idee, e in questo scambio di opinioni, si cresce. Poi lei, accosta l’aggettivo qualificativo “inutile” al sostantivo “retorica”. La retorica, in senso dispregiativo come in questo caso lei ha voluto intendere, può farla chi ha interesse ad ottenere privilegi e favori. Non è il mio caso. Sono una pensionata di 82 anni, vedova da oltre sei lustri. Ho due figli che ho cresciuto inculcando loro il rispetto degli altri e l’educazione. Entambi lavorano grazie ai loro studi e alla loro preparazione. E lavorano pure sia mia nuora che mio genero. Non chiedo alcun favore, semplicemente dico ciò che penso.
P.S. Ah, dimenticavo! Per amore della precisione mi preme sottolineare che Edipo uccise sì il padre, mentre la madre si suicidò. E inoltre lui non aspirava a diventare re di Tebe,il trono gli venne ceduto come premio per avere risolto alcuni enigmi, altrimenti sarebbe stato divorato dalla Sfinge.
Un saluto affettuoso
Caro On. Miccichè,
ho seguito con interesse l’evolversi ed il concretizzarsi, della nascita del gruppo PDL-Sicilia.
Pur essendo Io un militante del PLI (sento già alcuni che dicono ma esiste ancora? Esiste ed è in forte fase di rinnovamento), qualsiasi voce di democrazia interna ai partiti non può che suscitare il mio interesse.
Vengo al punto del mio post: non crede che sia giunta l’ora di voler dare vera sostanza politica all’aggettivo “libertà” presente nel nome del suo partito, attuando una vera politica liberale, che ad onor del vero in ambito nazionale con il Presidente Berlusconi vedo molto annacquatta, per non dire del tutto assente?
Se leggo bene il suo progetto politico, cioè far partire dalla periferia delle istanze locali di maggiore attenzione da parte del potere centrale, credo che il “brand” che Noi liberali possiamo dare organicamente al suo progetto, non vada trascurato.
Noi liberali siamo in una fase di forte rinnovamento, giorno 7 p.v. eleggeremo il nuovo segretario regionale, e sarebbe piacevole ed utile conoscere una Sua dichiarazione, circa la quantità di liberalismo, vero e non quello di facciata, Lei voglia innestare in questa Sua nuova avventura politica.
Sperando in un incontro felice delle nostre strade Le auguro un sincero “in bocca al lupo”.
P.S.: Per eventuali contatti, può usare la mia e-mail.
in bocca al lupo.
Condivido il pensiero di larossa:quanti candidati in prima fila………
e’ giunto veramente il momento di cambiare le sorti della nostra bella sicilia. micciche for president.
L’ìdea, talune volte è quello che questo blog sia acritico, aquiescente e amicale.
Badate, che ogni blog esprime opionioni, anche se diverse e contrastanti con la condotta di Miccichè. E’ proprio questo che interessa a Miccichè. Credete, dei voti degli asserviti, amici, ancorchè in buona fede, a Lui poco importa. Quelli ci sono e ci saranno.
In questo momento interessa molto di più comprendere le opnioni di chi non lo vota, di chi magari lo ha avversato politicamente, sia pure dentro la cabina elettorale.
Chiaro?
Io non sono candidato, così molti altri, nè tantomeno conosco Miccichè.
E ancora devo capire cosa sta accadendo. Poi decido il mio orientamento politico e quindi il voto alle prossime elezioni. Tutto qua.
Siate critici.
Evitate di non giungere al giudizio perchè fermi al pregiudizio ovvero di non sviluppare i concetti perchè fermi ai preconcetti.
Qui si vola alto, non si vince solo con i voti degli amici, ma con quelli della gente, quella vera, quella che ti critica ed elogia solo quando pensa di farlo.
Molti di quelli che scrivono in questo blog non hanno terzi fini, se quello di avere a cuore le sorti della Sicilia.
Nessuno si aspetta un sorriso convenevole di Miccichè, non lo conosciamo nemmeno.
Eppoi credo che ancora non sia il caso di cantare vittoria, solo le urne, la democrazia partecipativa sono il vero responso e non le simpatie degli amici.
Onorè, non ho ragione?
pdl-sicilia….. novità, evoluzione, ricerca del benessere comune? no, nulla di tutto ciò! è solo il vecchio modo, in salsa moderna, per avere più potere ed eliminare la concorrenza interna al fine di esaudire i propri egoistici interessi e non quelli del popolo, il quale viene considerato, puntualmente, solo in periodo elettorale…..
ragazzi, ancora pensate che qualcuno possa fare il vs interesse in sicilia!? mettete a confronto la ns regione con una del nord… ci ns cari politici, pur avendo sempre avuto molte più risorse da spendere rispetto al nord sono riusciti nel compito, pur difficilissimo, di nono fare un c per l’interesse comune….infrastrutture, servizi, ospedali, ecc….basta solo confrontare le due realtà per rendersi conto che siamo nella m….purtroppo , con questi metodi ed usanze, ci continueremo a rimanere in tale stato….
Il partito del Sud non è solo una suggestione personale di Miccichè, ma è il futuro nel quale dobbiamo credere e lavorare. Chi si ostina a boicottarlo non ama la propria terra, non ha a cuore le sorti del meridione e non capisce che solo così si può riequilibrare una situazione politico- economico e sociale che vede il nostro sud sempre più penalizzato. I meridionali vogliono autogestirsi e autorappresentarsi per sviluppare le enormi potenzialità artistiche paesaggistiche culturali e umane del territorio in cui vivono.
Gianfranco l’idea è vincente e penso che se non l’abbandoni in tanti ti seguiremo.
Viva il Sud e la Sicilia.
N.B.
Lega Sannita contro gli ubriachi alla guida: chi uccide vada in prigione
TERMOLI (CB). “Carcere immediato e processo per direttissima per chi, ubriaco al volante, uccide un’altra persona”.
Lo ha affermato il presidente della Lega Sannita Lorenzo Lommano intervenendo nel dibattito in occasione della presentazione dei risultati della campagna di sensibilizzazione contro la guida in stato di ebbrezza. “La linea della Lega Sannita – ha sottolineato Lommano – va nella direzione contro chi guida in stato di ebbrezza provocando incidenti mortali”. La proposta dei “sanniti molisani” andrebbe a ritoccare il testo, approvato dalla Camera a luglio, che già prevede un inasprimento delle pene per chi guida ubriaco o sotto effetto di stupefacenti.
“Ma le nostre modifiche ancora più dure – ha spiegato Lommano – riguardano gli articoli 575, 589 e 590 del codice penale e indicano anche l’esclusione dei benefici carcerari per chi “uccide con la macchina”. E’ ora di finirla! Bisogna mandare un segnale preciso a chi commette certi tipi di reati. Chi beve fino a stordirsi e poi si mette al volante non può dire: Non lo sapevo. Deve prendere le sue responsabilità e c’è già un riferimento ed è quello che la Cassazione ha definito dolo eventuale”.
Lommano ha chiarito che la proposta non è poi così rigida come può apparire ad un primo esame: ”Per ubriaco – ha rilevato il leader della Lega Sannita Lommano – si intende chi ha una percentuale di alcol superiore al doppio del limite massimo stabilito per legge che ora è dello 0,5%. Significa che per essere definito ubriaco devi avere un tasso superiore all’1%, ovvero che hai bevuto moltissimo”.
Ma Lommano non si ferma qui: tra le sue proposte anche “quella che vieta il fumo in auto, con pene raddoppiate se nella macchina ci sono dei minori”. “La Lega Sannita – e’ l’appello di Lommano – chiede un atto di coraggio da parte di tutti i parlamentari molisani e italiani per debellare queste siffatte infauste abitudini che provocano una mattanza”.
Grasso ha detto che “da quando è iniziata questa vicenda c’è stata una vittima, la zona di Cetraro, più in generale la Calabria perché i pescatori hanno smesso di pescare e gli albergatori sono preoccupati per la prossima stagione e tutta la popolazione non sa se potrà mangiare il pesce. Oggi arriva finalmente una risposta precisa che respinge tutte le insinuazioni”.
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/nave-veleni/nave-passeggeri/nave-passeggeri.html
Vorrei sapere dal ministro Prestigiacomo e dal Procuratore Grasso, come mai nessuno parla di queste cose qua, e sopratutto, come mai in tanti anni nessuno ha mai dato delle risposte certe con ricerche mirate per ciascuna segnalazione?
Cosa aspettano, che moriamo tutti di cancro?
Se uno ha anche solo il sospetto che ci possano essere in fondo al mare dei relitti inquinanti va a cercarli per bonificarli, a meno che?
A meno che abbian paura di dover risarcire tutti gli italiani che si sono ammalati e che si ammaleranno, non vedo altra possibile risposta perchè non fanno nulla e non ne pubblicizzano i risultati ovunque per farci stare tranquilli?
Leggete un po qua
http://www.infondoalmar.info/
http://www.legambiente.eu/onal/navi_veleni/Nuova_ecologia_inchiesta_navi_a_perdere_2008.pdf
Sono anche queste “insinuazioni”?
Se sono insinuazione come mai il ministro non cita legambiente per danni?
Non sarà per questo che ci tengono all’oscuro, per non far affondare definitivamente il paese sotto le richieste di danni?
E allora cosa dobbiamo fare, dobbiamo morire tutti di cancro per il paese?
Ma stiamo a scherzà?
E per cosa poi, per risparmiare quattro soldi per le ricerche e altri quattro per bonificare, che almeno i nostri figli e nipoti possano vivere con un mare pulito?
Altro che vaccino A/H1N1!
dopo una militanza accanita con forza italia e poi pdl, debbo concludere che ho sbagliato tutto
la sicilia e in questo caso messina non merita irriconoscenza (con l’aquila)ricordo a tutti voi e principalmente al signo berluscni che in sicilia ha sempre avuto il pieno dei voti
VERGOGNA
se foste dei veri siciiani prendereste le distanze da forza italia,ma chi abbiamo mandato al governo nazionale e regionaòe?
[...] Articolo originale: Commenti su Il manifesto del Pdl-Sicilia di un amico Attualita' [...]
Onorevole ierei sera o seguito il suo intervento sulla 7 ho cincuantanni e non ho mai sentito parlare è spiegare con tanta chiarezza i fatti esposti, a azzittito tutti persino DI Pietro che é quanto dire,ma la verià non piace à nessuno persino ai suoi,lo capito questa mattina comprando i giornali non una parola non un commento. Sono confuso è stupito. Ma ha sua disposizione conti sù di me per qualsiasi inziativa futura e personale. Con simpatia Pasquale Giordano
Pasquale Giordano scrive:
3 dicembre 2009 alle 20:38
Onorevole ierei sera o seguito il suo intervento sulla 7 ho cincuantanni e non ho mai sentito parlare è spiegare con tanta chiarezza i fatti esposti, a azzittito tutti persino DI Pietro che é quanto dire,ma la verià non piace à nessuno persino ai suoi,lo capito questa mattina comprando i giornali non una parola non un commento. Sono confuso è stupito. Ma ha sua disposizione conti sù di me per qualsiasi inziativa futura e personale. Con simpatia Pasquale Giordano
GIANFRANCO VAI AVANTI COL TUO MOVIMENTO SI INTRAVEDE PIU’ DEMOGRAZIA NEL PDL DI BERLUSCONI PDL