
Post di Eusebio Dalì
E così l’atteso annuncio è arrivato: nasce il Pdl-Sicilia all’Ars!
Non è il primo gruppo di fedelissimi miccichiani che si costituisce, perché già al Comune e alla Provincia di Palermo (e non solo) Gianfranco Miccichè ha tenuto a battesimo la nascita di gruppi omologhi. Ma a nessuno di certo sfugge che questo annuncio e la susseguente costituzione del gruppo parlamentare segnano un passo decisivo verso quella netta presa di distanza di Miccichè, non dal partito (come i detrattori vorrebbero far credere), ma dalla gestione del partito in Sicilia.
Una gestione oggettivamente fallimentare, rispetto alla quale, come atto di responsabilità verso il partito stesso, Miccichè ha innescato la miccia di uno “shock”, che spera possa scuotere le sensibilità della classe dirigente pidiellina e condurla alla ragionevolezza. Non è infatti ragionevole mantenere inalterato uno status quo, che rischia non solo di far perdere consensi al neonato partito di Berlusconi e Fini, ma anche e soprattutto di impantanare la Regione, oggi di fatto immobilizzata da questa fronda interna.
Ciò che, infatti, inchioda Castiglione al muro delle sue responsabilità non è tanto il professarsi espressione di una corrente (comunque, una contraddizione in termini per un coordinatore), né l’aver fatto, proprio in nome di questa appartenenza, delle scelte avventate (su tutte, l’impropria sospensione di Cimino e Bufardeci, in piena campagna elettorale per le Europee), né tanto meno, il dar peso, oggi, ad un banale sondaggio online, al punto tale da scatenare una guerra all’ultimo click; bensì l’aver trasferito il lacerante dissidio interno tra i banchi di Sala D’Ercole, dove a sedere, prima che lacchè, accoliti e deputati di corrente, ci sono dei rappresentanti del popolo siciliano.
Raggiunti dai cosiddetti “ordini di scuderia”, gli onorevoli “lealisti” se ne sono infischiati del popolo siciliano e della volontà da esso espressa e hanno dissennatamente trasformato l’antimiccichismo (politicamente legittimo) in guerra contro il Governatore Lombardo (istituzionalmente illegittimo), “reo” di essere, invece, sostenuto dal fondatore di Forza Italia e dai suoi deputati, memori e garanti di quella volontà.
In questo quadro (e non per ottenere la leadership del partito) s’innesta e Gianfranco Miccichè innesca quel detonante shock politico, che tra alcune ore sarà la nascita del Pdl-Sicilia: il passo decisivo verso una nuova stagione politica siciliana, che, ce lo auguriamo tutti, possa rilanciare l’azione del Centrodestra nell’isola… e nel SUD!
Tag: Ars, Gianfranco Micciché, pdl-sicilia, popolo della libertà, Regione Sicilia, Sicilia




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L’imperativo e’ fare non guardare . Micciche’ idiota ? Per molti e’ uomo che fa della politica uno strumento costruttivo , mettendosi sempre in gioco ogni giorno, mantenendo gli equilibri difficili e avvolte quasi incompatibili,
Mi piace questo “costruire”.
E’ coerente con una forte personalita’ che alla fine risponde solo a se stessa.
C’e’ un detto saggio che dice “metti la guerra se vuoi la pace”..
Rompere gli equilibri e capire quando e’ il momento giusto per romperli non e’ cosa da tutti!
Complimenti Gianfranco.
Spero che sia il primo passo verso la costituzione del partito
del Sud che molti aspettano.La vera intuizione consiste nel cpmprendere che l’attuale assetto politico (non solo in Sicilia) e’ del tutto provvisorio.Io credo che non si tratti soltanto di un regolamento interno al PDL ma di una svolta epocale coerente con la scelta del federalismo e con l’esigenza di mettere il progresso e il riscatto del Sud
al centro dell’agenda politica.
Per chi lo avesse dimenticato riporto un commento fatto dal Presidente in carica nel 2007
“Buongiorno, per chi non mi conosce, io sono Gianfranco Micciché, sono il presidente di questo Parlamento, di questa Assemblea, cosa di cui vado infinitamente orgoglioso… Il giorno 14 giugno apriamo il portone monumentale della sede dell’ARS, chiuso dal 1840, e lo facciamo come gesto simbolico dell’apertura del Palazzo, il Palazzo è di tutti, Il Palazzo è della gente, chiunque può entrare,e si entra dalla Porta Principale.”
errata corrige 2006
BISOGNA ENTRARE SEMPRE DALLA PORTA PRINCIPALE. ALMENO SI DOVREBBE.
ERA ORA. ALMENO QUALCOSA CAMBIA E MICCICHE’ IL PRECURSORE DELLA NUOVA POLITICA SICILIANA E NON SOLO.
NOI CI SIAMO.
miccichè …l’utlile idiota
THIS IS IT ….. FINALMENTE
Solo un fuoco di paglia tanto per fare ostruzionismo con le commissioni….NON E’ IL NUOVO PARTITO. SE E QUANDO LO SARA’ L’ON. MICCICHE’ AVRA’ FINALMENTE RESCISSO IL LEGAME CON UN PDL CHE ORAMAI GLI STA STRETTO, PRIMA DI ALLORA TUTTE STE MANFRINE SERVONO SOLO A LUI.
AVE
Il nodo da sciogliere è quello del coordinatore regionale in Sicilia? Allora la domanda è una : il PDL è in grado di fare le primaria in Sicilia? si o no
Ma sto blog di chi è?
Siamo all’inverosimile!!!
Adesso passiamo alla cattiva gestione degli strumenti.
Leviamoci mano
Appena partiranno un altro paio di trasfughi, il Pdl ufficiale, diverrà concreta minoranza all’Assemblea Regionale Siciliana.
L’apoteosi delle magie del forte “duo istituzionale” nazionale.
La buona…… politica paga? Chiedei a Schifani ed Alfano, in quanto uomini politici, che ne pensano. Ed anche a Berlusconi. Perchè no?
errata corrige del commento 13 che precede:
….Chiedei, sta per Chiederei.
Quanta fatica per nulla, fui ferito persino ad una gamba (vicino i caba…).
Ora, d’accordo che i politici stanno mostrando i muscoli, ma questione ha degli aspetti poco chiari:
1) Di questa scissione, anche dicono essere, verso la classe dirigente del PDL in Sicilia, il Berlusconi cosa pensa, cosa dice, e perchè non fa nulla.
2) Adesso la questione politica è seria e segna il crinale tra il possibile e l’impossibile: voglio dire oramai i giochi sono fatti, l’avascoperta è davvero scoperta. O dentro o fuori. E’ credo proprio che Miccichè rimarrà fuori dal PDL, tranne che il silenzio di Berlusconi vada in altro senso.
3) La Regione Sicilia, adesso è davvero ingovernabile, se a monte il problema non si risolve, e presto.Tranne che si presentassero alleanza trasversali con una parte del Pd per garantire una maggioranza della non più maggioranza.
Fatte queste brevi premesse, non si trascuri che i siciliani siamo stanchi di tutto ciò.
Nessuna errata corrige: fui davvero ferito ad una gamba
CAPRI (NAPOLI) – Nessun duello, almeno non per oggi e non sul ruolo e sul destino del Sud, fra Gianfranco Fini e Giulio Tremonti. Al contrario: il presidente della Camera dal palco del convegno dei Giovani imprenditori si dice convinto che lo sviluppo del Mezzogiorno è una “questione nazionale” e che quello che serve sono più soldi per rafforzare quei poli di eccellenza che sul territorio già esistono già. E il superministro, che interviene poco dopo, gli fa eco: “Non possiamo accettare che il Paese si divida”. L’obiettivo di rilanciare il Mezzogiorno, allineandolo al resto del Paese, è anche quanto insistono nel chiedere gli imprenditori che puntano i riflettori soprattutto sull’importanza della difesa della legalità. Al Sud, rilancia il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, “serve una classe politica all’altezza che non sia interessata a sviluppare clientele e malaffare”.
Questo si chiama sentire “SCRUSCIU RI CATINI “
CAPRI . Il ministro apre quindi al “dialogo”: al netto delle diffidenze contro quegli “ascari ” che del meridionalismo fanno una professione distruttiva”, dice Tremonti, è evidente che servono nuove politiche. “Il divario tra Nord e Sud – assicura il ministro – è inaccettabile” ed è anche per questo che il governo ha già messo in campo alcune iniziative concrete, a partire dalla creazione della Banca del Sud e da una diversa gestione dei fondi ad hoc.
TALE’ TALE’
Al di là di ogni considerazione politica,in effetti cosa ha fatto Castiglione?Io che conosco bene “la vita”della segreteria regionale,da quando c’è Castiglione ho visto solo il “vuoto”:non è venuto più nessuno;anche per le Europee il vuoto totale…..e mi fermo qui!
CAPRI”Il Sud è una questione nazionale – osserva il capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro – Finora l’esecutivo ha obbedito solo alla Lega”.
E ALLORA FATE IL PD-SICILIA CHE ASPETTATE ???
SANTINO 20.
Già c’è il pd-(sicilia), è quella corrente vicina all’On. Cracolici.
Il PdL-Sud sarà lo specchio del suo padrone Miccichè. Tante parole, fatti nulla.
PS: provo chiunque a dimostrare il contrario, anche se credo che chi scrive su questo blog non sia interessato realmente a far funzionare le cose ed a controllare che gli amministratori lo facciano, quanto più a santificare il propri leader ed ottenerne le briciole
Pdl Sicilia vuol dire partito di lombardo Sicilia? Ma smettetela di litigare stringetevi la mano e guardate a dare serenità al partito piuttosto che dividere la base! Se mi rompo le balle va a finire che passo con idv così imparate! Max
Errata corrige. Guardate sta per pensate
@marcella puo’ essere vero quello ke dici ma ti dico subito ke i candidati della sua corrente primo e secondo
Inizia a revocare assessori senza voti nelle provincie e fai nascere il pdl Sicilia in tutti i comuni e provincie. Così vediamo quanto pesa sto partito nuovo
Caro Max,
io le balle me li sono rotte da un po’,da quando ho visto che non c’è stato cambiamento nel modo di fare politica confronto ai tempi precedenti ( Dc+psi+psdi etc..).
Credevo allora in una Regione piu’ funzionale,meno burocratica,meno parassitaria,piu’ vicina alle esigenze dei cittadini,piu’ informatizzata,con meno consulenze esterne,con meno favoritismi,insomma che rispecchiasse i princìpi di Forza Italia e del suo fondatore.
E invece….
Penso che ( ma è soltanto un mio modestissimo parere),chi ha avuto l’onere e l’onore di avere portato il partito in Sicilia ,senta adesso piu’ di prima questa responsabilita’,questo peso.
Penso che i dialoghi interni ci siano stati e ci sono,ma per arrivare dove siamo arrivati,significa che non si è potuto trovare un punto di accordo.
Ormai IL DADO E’ TRATTO
Ognuno,se non condizionato,scelga da che parte stare.
SE al resto del paese non facciamo vedere ,tutti ,ognuno con il propio ruolo ,dal cittadino al politico,che c’è una voglia di cambiamento,che quando vengono assegnati fondi vanno a buon fine,che c’è uno snellimento nelle procedure burocratiche,che non si fanno sprechi con consulenze d’oro,che non si creano societa’ associate alla pubblica amministrazione dove ci sono nove componenti del cda e cinque impiegati;se non c’è un CONVERSIONE del sistema,
quelle del congresso di Capri,restano solo chiacchere.
Ti ricordo che Lombardo è stato voluto e concordato dal PdL , con il placet del Premier .
a casa devono andare a casa questi lealisti di ……
ma pagano non stava con miccichè e formica con fini? cmq senza un coinvolgiment dell’udc non ci sarà maggioranza in assemblea. accordarsi con l’udc e lasciare fuori cioè senza riferimento i lealisti questo a mio avviso è il dafarsi buona giornata a tutti
Finalmente dalle parole ai fatti,la mia speranza,e non solo mia, e che si possa costruire una grande forza che possa contrastare la lega,tutto cio’ per unire non per dividere.”NA’COSA,SI UN SI SFASCIA UN SI CONZA”.
@nuvola:
me lo chiedevo anche io, ma sto blog di chi è?
Se volevamo leggere post pseudogiornalistici o interventi di corrente sapevamo come organizzarci.
Leviamo le tende va’
si leviamo le tende tanto se non lo facciamo noi lo fara micciche come ha gia fatto in passato non appena raggiungera l’obbiettivo anche se questa volta mi sa che berlusconi nn cedera a ricatti
All’amico Francesco Frittitta n° 24 : un carissimo saluto ed un invito a frequentare sempre questo blog con i suoi commenti. Ti dico che con Schifani ed Alfano le cose non è che vanno diversamente: 3° e 4° (primo e secondo erano Berlusconi e Fini). Poi ci sono personaggi che han fatto il grande slam in famiglia: uno eletto alla Camera, mentre il cognato eletto all’ARS e così via. Non è forse così?
A nuvola e tromba d’aria n° 12 e 28 (non vi vedo, sarà forse perchè c’è bel tempo e voi siete in cielo e visibili quanto tuona ed in pieno temporale), vi aspettate forse che l’On. Miccichè stia tutto il giorno dietro ad un monitor di PC? Che leader sarebbe? Diventerebbe un nullafacente come Beppe Grillo (ma anche lui non stà dietro ad un monitori di PC, ci stava forse prima di diventare famoso).
Il blog è un mezzo per manifestare noi il ns. pensiero e per capire che acqua passa dal mulino. Non ditemi che non lo sapevate: non ci credo, la vs. credo sia la solita provocazione, a che scopo non lo so visto che noi continueremo ad esistere vita natural durante.
Al momento opportuno ci sarà l’intervento dell’On. Miccichè, ma un vero intervento, di quelli che faranno discutere.
Un ciao a tutti.
@Frittitta:sicuramente i primi due candidati vincitori alle Europee appartenevano alla corrente Schifani-Alfano,ma ricordati che pochi giorni prima del voto Cimino è stato dichiarato fuori dal partito.Vittoria sì,ma figlia di grande slealtà ed ambiguità!Non mi sta proprio bene.Relativamente a chi lamente qualche…esercizio giornalistico,somo molto d’accordo,ma d’altra parte considerate che c’è chi si prepara per pretendere candidature o altro!
Se il passo..fatto in questi giorni dalla politica siciliana, è davvero decisivo lo vedremo in futuro.
Certo può essere utile il rompere gli attuali schieramenti politici siciliani di adesso che sono solo ingessati, pronti a contendersi poltrone o fette di potere,che poco ha a che fare con le necessità della gente.
Abbiamo sete di gente che sia pronta a lavorare per il bene comune, pronta a mettersi in discussione con tutti, pronta ad avere quei lampi di genio intellettuale che possa dar sollievo alla nostra Sicilia.
Il pdl-sicilia , non so se mai sarà un partito autonomo, magrai sarà un movimento, ma sarà comunque un intezione di fare e non solo voglia soltano di parlare .