
ROMA (15 ottobre) – Vai libera dal Consiglio dei Ministri al disegno di legge per la creazione della Banca del Sud. In base al provvedimento la Banca dovrà aumentare la disponibilità del credito destinato al Mezzogiorno. Prevista anche l’emissione di bond per canalizzare il risparmio a sostegno di progetti imprenditoriali e a incrementare l’occupazione al Sud. Coordinatore del piano per il Sud sarà il ministro Claudio Scajola.
Lo Stato «sarà il socio promotore» della Banca per il Sud, il modello vuole essere «quello del Credit Agricole» e le Poste «potranno svolgere una funzione di servizio». Sono le caratteristiche che avrà la Banca del Sud illustrate ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
«La Banca del Mezzogiorno non può diventare un carrozzone perché l’Unione europea non lo consente».
Al sud «è fondamentale il piccolo e medio credito», perché «i grandi numeri si fanno con i piccoli numeri» ha affermato il ministro. Lo Stato, a regime, «non avrà un ruolo», perché la scommessa è che la Banca del Sud «vada avanti sulle sue gambe».
Il piano per il credito al Mezzogiorno prevede anche una fisclità di vantaggio per i titoli di risparmio finalizzati all’economia meridionale, che potranno essere emessi anche da soggetti diversi rispetto alla Banca del Sud. «Un’aliquota al 5% rappresneta un canale importante per l’economia meridionale», sintetizza il ministro.
Dissensi in cdm. Il provvedimento sarebbe stato duramente criticato sia dal ministro agli Affari regionali, Raffaele Fitto, sia dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Fitto ha chiesto di mettere a verbale le sue critiche a vrebbe avuto un acceso scambio di battute con Tremonti. Le divergenze sarebbero state appianate grazie all’invito alla coesione del premier Silvio Berlusconi. Sia Fitto che Prestigiacomo hanno quindi votato a favore del provvedimento.
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BANCA SUD: MICCICHE’ “MI SEMBRA CI SIA TANTA CONFUSIONE”
PALERMO (ITALPRESS) – “Ho fatto obiezioni di tipo tecnico, alcune di queste sono state recepite. Ma ritengo che la banca del Mezzogiorno non sia una soluzione per i problemi del Sud”. Lo ha detto Gianfranco Micciche’, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe, intervenendo stamane a Radio Anch’io, rubrica del Gr1. “Mi sembra – ha aggiunto – che ci sia grande confusione”.
(ITALPRESS).
vbo/r 15-Ott-09 09:23 NNNN
Gent.simi vorrei sapere cosa presentare come documentazione per avere un posto alla banca del sud per mia nipote che siè laureata con 100/10 e lode .Sono una sostenitrice del grande Miccichè:Vi ringrazio e saluto .sig. Palumbo.
Banca del Sud !!!!???? Rosario Amico Roxas
Sulla Banca del Sud il ruolo dello Stato è quello del promotore – spiega Berlusconi – Non è un carrozzone pubblico, ma sono presenti anche privati.
(Il Messaggero 11.marzo 2010)
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Come no ?
Repubblica presidenziale con poteri senza limiti ad un incensurato,,, rimasto tale per essere riuscito a neutralizzare i processi a suo carico !
Si tratta dei medesimi privati che hanno goduto dello scudo fiscale, per cui non si saprà mai da dove provengono quei quattrini sanati e trasformati in vergini banconote.
Le tappe del malaffare, delle speculazioni sono chiarissime
1) Scudo fiscale,
2) Grandi opere,
3) Banca del Sud,
4) Privatizzazione dei beni primari (già iniziata con l’acqua),
5) Controllo della stampa (già in fase avanzata,
6) censura delle TV, già in fase avanzatissima,
7) uso di mezzi coercitivi e violenti (La Russa ministro della difesa basta per tutti !!!! e lo abbiamo visto e sentito !).
Tutto ciò darà una grande spinta al progetto P2ista di restringere almeno l’80% del patrimonio nazionale
in mano a non oltre il 15% della popolazione, composta di amici, amici degli amici, soci, compari e complici.
E’ il progetto di Gelli (applicato in Argentina) per tenere sotto costante ricatto l’intera nazione, attraverso il controllo minuzioso di ogni aspetto economico, sociale e, quindi, politico… altro che liberismo… questo è fascismo allo stato puro.