Lealisti smemorati

radici

Un politico si riconosce prima di tutto dalla sua storia, da ciò che ha saputo realizzare. E la storia non si dimentica, né tanto meno si rinnega, perché chi lo fa è un uomo senza futuro per sé e senza possibilità di costruire un futuro per gli altri.

Pertanto,  pur con un antipatico esercizio di autocelebrazione (lontano anni luce dal mio modo di fare), mi permetto di rinfrescare la memoria ai 15 signori parlamentari nazionali, cosiddetti “lealisti”, i quali non solo mi hanno rinnegato (rinnegando però sé stessi, visto che promanano tutti dai miei sforzi e dal mio lavoro), ma hanno, forse, dimenticato i miei sacrifici per questo partito e per questa terra. Anzi, siccome li considero sani di mente, sono certo che abbiano dimenticato, altrimenti non avrebbero sottoscritto un documento in cui mi chiedono di lasciare il Governo e il Pdl.


I signori onorevoli ricordino che la persona di cui oggi chiedono di lasciare il partito (io) è colui che il partito l’ha fondato, l’ha plasmato, lo ha portato in poco tempo a livelli di consenso inimmaginabili.

Pochissimi di questi (forse nessuno) erano lì, in macchina con me, quando, nel ‘93 cominciai a girare in lungo e largo per la Sicilia, comune per comune, alla ricerca di volti nuovi, capaci d’interpretare con credibilità la nuova stagione politica, all’insegna del “nuovo miracolo italiano”.

Non ricordo chi di questi c’era (se c’era) quando, nel ‘95, sfilai davanti al Palazzo di giustizia di Palermo, per protestare contro l’arresto di Musotto e per aprire un nuovo fronte di libertà, contro quella magistratura di parte, che da subito mostrò le sue intenzioni verso il nuovo soggetto politico.

Non ricordo se alcuni di questi c’erano quando, nel ’96, sfidai, per puro spirito di squadra, Luciano Violante nel collegio madonita (feudo della sinistra), vincendo contro ogni più rosea previsione. Non ricordo chi di questi c’era quando, nel ‘97, per tenere alta la bandiera di Forza Italia, accettai di sfidare l’invincibile Orlando per la corsa a Sindaco, aprendo, con un risultato impronosticabile alla vigilia, la strada all’avvento, poi, del primo sindaco forzista.

Molti di questi erano lì, quando, tra il ’98 e il 2000 condussi il partito in una battaglia epocale per la Sicilia, cioè per la riforma del sistema elettorale, che, attraverso l’elezione diretta del Presidente della Regione, mettesse fine alle continue crisi di Governo e ai ribaltoni (da ultimo, quello che portò al Governo il diessino Capodicasa, nella cui giunta sedeva il ribaltonista udierrino Castiglione). Molti di questi erano lì, quella notte del 13 maggio, quando nella sede regionale di Forza Italia festeggiammo lo storico 61 a 0; ed erano tutti lì quando regalai alla Sicilia 4 ministri e il presidente dei Senatori del maggior partito italiano (tenendo per me la carica di vice ministro per l’Economia). Ed erano tutti lì quando conquistammo il Comune di Palermo dopo quasi vent’anni di strapotere orlandiano, e quando, negli anni a seguire, ad ogni competizione elettorale, ci confermavamo nella gran parte dei comuni e provincie siciliane, eleggendo sindaci e presidenti.

E quanto fatto per questa terra? Hanno dimenticato, lor signori, il lavoro, i sacrifici e i risultati prodotti per la Sicilia?  Ma come possono essersi dimenticati dell’apertura della Palermo-Messina, a distanza di quasi 40 anni dall’inizio dei lavori? (per non aprlare della Ct-SR e della SR-Gela). Come possono essersi dimenticati dell’acqua garantita con continuità, dopo l’inaugurazione, nel 2002, della condotta idrica di Scillato? E Kals’art? E la rinascita del muso regionale di arte moderna e contemporanea a Palazzo Riso? E la nascita del quarto polo universitario siciliano, Kore, ad Enna? E la prima soap opera siciliana, Agrodolce? E la Biennale? E l’apertura ai siciliani, per la prima volta nella storia, del Portone monumentale Maqueda, di Palazzo reale? E il Rimed, il centro di ricerca a Carini? Come possono essersi dimenticati di tutto ciò che io in questi anni ho realizzato?

E con quale faccia adesso chiedono che io lasci il partito e il governo? Chi sono loro? Quali sono i loro meriti? Che autorevolezza hanno? Cosa hanno realizzato, per sentirsi moralmente e politicamente autorizzati a sottoscrivere questo documento? Niente, non hanno realizzato mai un bel niente! Sanno solo fare panza e presenza e sottoscrivere buffonate, per servire i padroni di corte. Ed io, per questo, non li rispetto, né loro, né chi sta sopra di loro. Non li rispetto e non li rispetterò fin quando non riusciranno a produrre non già una qualche realizzazione (sarebbe chiedere troppo!), ma anche solo un’idea di realizzazione.

E, quanto alla loro richiesta, dopo quanto male ha fatto Miccichè e quanto bene hanno fatto loro… beh, lascio decidere a voi.

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134 Commenti a “Lealisti smemorati”

  1. vito scrive:

    si ha ragione, un politico di vede da quello che scrivi, ma un giocatore si vede dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.

  2. sonia scrive:

    tutto vero, grande coraggio

  3. enzo c. scrive:

    trovo questa agenzia di stampa e mi sembra opportuno riportarla:
    PDL: GRECO, CHI ATTACCA MICCICHE’ E’ CONTRO BERLUSCONI =
    (AGI) – Palermo, 14 ott. – “Basta con questi giochi di potere
    propensi a far fuor personaggi scomodi del calibro del
    sottosegretario Micciche’ e del governatore Lombardo. La bassa
    politica ha garantito a soggetti appartenenti a diversi pezzi
    istituzionali, posizioni di rilievo all’interno dei gabinetti
    della Regione grazie alla mirata collocazione di amici e
    parenti”. Lo dice il deputato del Pdl, Giovanni Greco, a
    proposito del documento di quindici parlamentari del Pdl vicini
    a Schifani che chiedono le dimissioni dal sottosegretario alla
    Presidenza del Consiglio. “La realta’ politica -afferma Greco-
    e’ divenuta poco credibile agli occhi dell’opinione pubblica,
    perfino dinnanzi alla difesa degli interessi collettivi. E’ il
    caso del sottosegretario Gianfranco Micciche’, cui va la mia
    solidarieta’ e la stima per essere un uomo solerte e tenace
    verso un obiettivo di sviluppo e cambiamento in positivo della
    Sicilia. E’ ormai tangibile la forte indignazione da parte di
    quei cittadini che guardavano con fiducia e speranza il
    rispetto del patto sottoscritto con Berlusconi, non ignari che
    gli interventi del Pdl che fa capo alla corrente cosiddetta
    lealista appaiono finalizzati alla tutela del patrimonio
    personale e delle proprie poltrone. Coloro che gridano al
    golpe, schierandosi contro Micciche’, sono gli stessi che, fino
    a poco tempo fa, banchettavano alla corte di Micciche’. Mi
    chiedo se le stesse persone domani si schiereranno contro li
    presidente Berlusconi”. (AGI)

  4. Giuseppe scrive:

    Presidente, sono d’accordo al 100% con quello che hai scritto…un errore solo hai commesso ed oggi putroppo raccogli i frutti amari di questo, rendere uomini personaggi che non lo meritavano. Hai fatto sì che col Miracolo di Forza Italia interpretato in Sicilia da te ma a Roma da Silvio Berlusconi, personaggi che erano considerati “uscieri della politica” hanno ricoperto incarichi prestigiosi, hanno riscaldato poltrone che ogni ragazzo che si affaccia alla politica sogna di occupare. Hai consentito, purtroppo, a Deputati che non hanno mai risposto alla Gente, perchè in quel caso sarebbero già stati mandati a casa da tempo, di prendere la strada a loro più consona e abituale: quella del Tradimento!
    Io non ho mai amato i Potenti e nemmeno i Servi…i Potenti non li amo perchè per sentirsi forti usano i servi, i servi non li amo perchè non hanno dignità. Tu hai creato un partito di Amici e oggi coloro che lo dovevano essere si rivoltano contro. Vai avanti per la tua strada, la Sicilia, il Meridione, l’Italia ti osservano. Vai avanti ma dentro il PdL…mai lasciare spazio a chi vorrebbe eliminare le idee diverse. Ma quello che sta succedendo serva d’insegnamento: AMICI SI…ma sinceri,leali e che non chiedano nulla…perchè il giorno dopo aver ottenuto ti si volteranno contro!

  5. Santo D'Alcamo scrive:

    Caro Gianfranco, la gratitudine oggi è merce rara
    e i personaggi che ti attaccano oltre a soffrire di schizzofrenia, come dici giustamente tu, sono anche dei mediocri.
    Una razza tinta della quale la sicilia con difficoltà riesce a liberarsi.
    Ma tu continua che la Sicilia Vera è con te

  6. giovanna scrive:

    Caro Gianfranco , tra quei pochissimi del 1993 c’ero anche io, e so di che parli! Sappiamo tutti chi erano, che mestiere facevano e come sbavavano per avere una candidatura.
    Caretterialmente potrai essere un uomo discutibile ma nessuno potrà mai toglierti i meriti di una grande svolta……….ricordo male o il presidente del Senato era un responsabile del recupero crediti di una società di assicurazioni? Bella carriera, e grazie ai suoi grandi meriti!!!!!!!!
    Sono fiduciosa però che il presidente S.B., che conosce a fondo la tua storia e che ha avuto modo di apprezzare il tuo lavoro, riscirà a zittttire gli ingrati!

  7. ciccio scrive:

    Gianfranco il tuo più grande errore è stato quello di creare “mostri”..hai preso quattro arrivisti galoppini (così si sono dimostrati) e hai fatto in modo che gli stessi assurgessero a posti di responsabilità.. arrivisti-arrivati che poi sono gli stessi che oggi firmano contro di te.
    Spero abbia fatto tesoro di questi errori così da non ripeterli più nel futuro.
    Viva il SUD

  8. nicuzza scrive:

    Caro Coordinatore,
    perchè se forse non se ne fossero accorti o forse qualcuno pensa ancora di poterlo fare al suo posto, è ancora lei il nostro coordinatore in quanto non riconosciamo ad altri alcun ruolo ne alcun merito. Vorrei ricordarle che quando lei creò forza Italia in Sicilia questi signori non c’erano perchè o militavano in altri partiti o erano “nuddu ammiscatu kù nenti” solo dopo sono saltati sul carro del vincitore e lei li ha fatti cristiani ma non contenti non sono neanche stati riconoscenti, perchè d’altronde come dice bene lei, per essere riconoscente bisogna avere le palle, attributo che ovviamente è carente nei “lealisti” che di leale hanno solo il nome avendo tradito lei e con lei tutti noi.
    Lei è sicuramente un uomo dalle decisioni chiare che non ammette schizzofrenie politiche, un uomo che ha ancora voglia di lottare e porta avanti le sue idee. Crede in quel che fa e fa ciò in cui crede e per questo l’esercito dei politici “prudenti” che non prende mai posizione, la teme. L’uomo per natura teme il diverso e lei è molto diverso da loro! Una volta ad un corso di formazione politica, lei disse che la regola numero uno della politica è che in politica se si decide si può sbagliare ma se non si decide si sbaglia sicuro. Lei è un leader, continui a decidere e lasci a loro il compito di saltare sui carri del vincitore, seguire le scie, fare contenti i padroni o mormorare nell’ombra, tanto è solo di quello che sono capaci.
    La mia massima solidarietà all’uomo del 61-0

  9. Dimissioni????? ci fussi di pigiari un lignu e cafuddari teste teste!!!!!!
    Qui tocca reagire, scrivere, agire, fare qualcosa. Gianfranco non sei certo tu a doverti dimettere ma questa “pisciata fora rinale” non può passare cosi “lenna lenna”.
    Forse a questi miracolati bisognerebbe ricordare con chi sta la base.
    Una petizione, una manifestazione, un’occupazione della sede regionale.
    Bisogna fare qualche cosa perchè dalla tragedia siamo passati alla farsa e qualcuno ci sguazza.
    Intanto scrivo io vado a scrivere un post.

  10. PDL: ‘FINIANI’ SICILIANI, SOLIDARIETA’ A MICCICHE’ =

    (AGI) – Roma, 14 ottobre 2009 – “Siamo preoccupati per
    l’eccessivo livello delle polemiche che coinvolgono il
    governatore Lombardo e la classe dirigente del Pdl in Sicilia”.
    Lo affermano i parlamentari nazionali del Popolo della Liberta’
    Carmelo Briguglio, Fabio Granata, Nino Lo Presti e Giuseppe
    Scalia. “Al di la’ del merito della dichiarazioni
    dell’assessore Milone – sottolineano i quattro parlamentari – i
    colleghi che si autodefiniscono lealisti esprimono in ogni
    occasione posizioni ostili e pregiudizialmente contrarie al
    governo Lombardo che a parole dicono di sostenere. In realta’ -
    aggiungono – lealista e leale e’ chi rispetta non solo il voto
    popolare, ma anche la precisa indicazione del Presidente
    Berlusconi che nel luglio scorso ha dato il via libera a
    Raffaele Lombardo per il nuovo governo”.
    Per i parlamentari nazionali del Pdl “sembra grave e fuori
    luogo la richiesta di espulsione di Gianfranco Micciche’ che
    rappresenta un punto di riferimento storico per il centrodestra
    in Sicilia. Al sottosegretario Micciche’ – concludono – va la
    nostra affettuosa solidarieta’ e stima”. (AGI)

  11. rosario scrive:

    Caro Gianfranco io c’ero e Ti ho incontrato tantissime volte in molti comuni siciliani in quel lontano (ma non troppo) 1993,altri tempi,altra gente. Molti di questi(forse tutti) non c’erano.Grazie ad una legge di riforma elettorale, che ha abbolito le preferenze, questi personaggi si trovano seduti (e solo seduti) perche’ sanno solo scaldare la poltrona nel parlamento nazionale e questo grazie anche a Te. Ma si ricordino lor signori che se non c’era questa legge molti di loro non sarebbero stati eletti nemmeno come capo condominio. Gianfranco vai avanti il tempo è sempre galantuomo.

  12. Gianfranco intanto una ed una sola è la risposta ai lealisti che devi dare eccotela in video:
    http://www.youtube.com/watch?v=2SyVoGN5on8

  13. Gerlando scrive:

    bellissimo post.

  14. pieri incritato scrive:

    e’ solo il pensiero di un pieri incritato che poco conosce e poco sa dell’arte della politica esercitata da uomini che appresso tentero di definirli.
    e’ solo un mio desiderio, ridare,in quanto estorto da tempo, il giusto aggettivo ad una persona perbene ” UOMO D’ONORE”.
    Il pensiero:
    Mi chiedo : LEALISTI, chi sono forse quegli amministratori
    attuali e del recente passato che hanno mortificato, in modo irreversibile, i Palermitani?
    Se i lealisti sono questi caro Sig. Berlusconi ho evidente difficolta’ ad affidare ulteriormente il mio consenso a questi non uomini d’onore.
    E possibile che lei abbia bisogno di questi lealisti’?.
    Sig. Micciche’ e’ colpa sua se ha scelto, a suo tempo,
    collaboratori-amici risultati poi non degni? no, perche’
    questi non uomini d’onore.
    Non ha alcuna colpa. anzi un detto siciliano depone sicuramente a suo favore e la fara riflettere anche per un futuro, perche’ io penso che lei ce l’abbia,UN FUTURO ” culo che non ha mai visto camicia presto si caca”
    Sig. Micciche’ continui a percorrere la sua strada e’ certo che gli specchi di casa sua non distorceranno il suo riflesso.
    La stampa come la politica come le altre aree di potere oggi, me lo lasci dire, per la parte maggiore, non E’esercitata da uomini d’onore.
    Una sola crisi profonda attraversa e staziona in Italia da tempo e’ quella dell’onesta’.
    Sig. Micciche’ sara’ eccessivo, forse, ma credo di volerle anche un po’ di bene.

  15. Angela scrive:

    Sono tutti stati contagiati dalla “SINDROME RANCOROSA DEL BENEFICATO”.
    Fanno pena!

  16. la rossa scrive:

    rispondere all’ennesima provocazione dei suoi attuali detrattori ritengo sia stato un errore….ha dato eco al sub pensiero di uomini che, grazie ad una poltrona acquisita non già attraverso le loro intrinseche capacità, ma solo per “grazia ricevuta”, credono di poter riscattare un’intera vita di mediocrità universalmente riconosciuta…
    Ciò che davvero non comprendo è come i vertici del PDL permettano se non addirittura alimentino questo inutile e sterile conflitto …

  17. Paolo scrive:

    Non sapevo del nuovo blog, quindi complimenti.
    Siccome stiamo assistendo ad una vera ingiustizia nei Suoi confronti da parte di altri politici, mi permetto di dargli un consiglio;
    -se dovrebbe avere problemi con il pdl nazionale (di non ricucita), fondi subito il partito del sud, che a farne le spese saranno gli altri.
    In bocca al lupo, Paolo.

  18. peppino scrive:

    E’ un peccato vedere il pdl in questa situazione!!!ma una cosa bisogna dirla caro miccichè, nonostante il risultato delle elezioni europee dove il tuo candidato è arrivato 3, penso che tu voglia ricoprere dei ruoli superiori rispetto al tuo reale potere in Sicilia.Penso che dovreste sedervi attorno ad un tavolino e discutere, e non lasciare Lombardo fare quello che vuole.Io non voglio fare discorsi di potere e poltrone, ma Lombardo, stà aprofittando della situazione del PDl attuale per far la cosa alla quale lui riesce meglio, cioè occupare tutto…

  19. salvatore scrive:

    caro gianfranco io ti ho sempre ammirato sono sempre stato presente fin dal 1994 nei vari comuni, non ho mai avuto però l’onore di conoscerti e scambiare due parole con te perchè eri sempre circondato da migliaia di persone, anche se ti ho visto sempre ci siamo scambiati più volte la mano ci siamo più volte abbracciati nelle piazze,nei comizi,nei circoli,nei congressi e tanti altri posti.
    Abbiamo condiviso le tante vittorie del nostro partito e
    insieme a me c’erano personaggi come angelino alfano che erano niente e devono solo a te il loro successo…..e ora non solo sono contro di te, ma ne chiedono anche le dimissioni ma come si puo fare far fuori il papà di forza italia sicilia…..vergognatevi farubutti e indegni

  20. santino scrive:

    Gianfranco,la colpa è tua e del Presidente Berlusconi.
    Perchè? :
    1: Berlusconi ti ha dato il mandato di fondare il partito in Sicilia.
    2 : Tu hai formato una lista

    3 : Visti i risultati ,tu sei e rimani il referente della terra di Sicilia nei confronti di Berlusconi
    4 :Chiunque degli eletti si va a “stricare” col Presidente,questi lo doveva rimandare da te.

  21. santino scrive:

    TU TI DIMETTI E SANTINO (e non solo)NON ANDRA’ PIU’ A VOTARE

  22. Caro Gianfranco, a che serve la solidarietà da rivolgere in tale circostanza a te? Non serve a nulla, rispetto a quanto oramai è stato indiscutibilmente confermato, dalla storia recente, e ammesso che ci fosse stato il bisogno di verificarlo. Dalla recente storia, che ci racconta la tua difesa dall’aggressione degli efferati attacchi che da anni ti sono stati rivolti contro, ad opera delle stesse creature che hai voluto garantire. Appunto da quella storia, è emerso in maniera nitida e forte che l’indiscusso Leader del PdL in Sicilia sei e rimani unicamente tu! Leader del PdL siciliano, in diretta e stretta continuità storica con la Forza Italia che tu hai creato nel 1993, e alla quale siamo stati legati da un forte spirito di appartenenza. Una difesa dall’avversa azione di killeraggio politico fraticida, attraverso l’utilizzo dei mezzi della sana azione politica, nell’intento di raggiungere obiettivi per la tua terra e che a consuntivo ha confermato la leadership che detieni dentro il PdL.
    Oggi, caro Gianfranco, ci pare eccessivo tollerare l’esasperazione dei toni profusa da chi dovrebbe dirti solo grazie. Da coloro che grazie, oltre a dirlo a te, dovrebbero estenderlo a tutti quei cittadini che, votandoli, gli hanno voluto dare fiducia. E dai ringraziamenti, costoro, dovrebbero passare immediatamente alle scuse. Perchè? Per l’intralcio che stanno continuando a creare all’avvio di quei processi di crescita e sviluppo che la Sicilia e i siciliani onesti attendono da troppo tempo. Bocciamo il loro atteggiamento. Bocciamo la loro volontà faidistica che tende unicamente a proteggere l’immeritato potere che hanno tentato e stanno tentando ancora di arrogarsi.

  23. Angelo scrive:

    Vogliamo i nomi di questi 15 parlamentari che io definirei irriconoscenti!!!!

  24. Michele Pivetti scrive:

    Carissimo Gianfranco, tante volte ho letto il tuo blog senza mai intervenire perchè io ti rispetto. Rispetto il modo con cui hai condotto Forza Italia, con cui hai adempiuto ai tuoi doveri istituzionali quando eri a Palazzo dei Normanni, quando eri ViceMinistro dell’Economia e soprattutto nel momento in cui eri coordinatore del mio partito. Sono stato al tuo fianco, mi permetto di dire, nel momento in cui da “golden boy” della politica siciliana e nazionale stavi per spiccare il volo verso lidi sicuramente più intriganti ed entusiasmanti per te. Ricordi quel famoso convegno all’Hotel Centrale quando eravamo io, tu, Marcello Dell’Utri e Ciccio Cascio? Ricordi la data? Era il 19 gennaio, organizzai tutto per te in 4 e 4, 8 facemmo un casino pauroso, vennero Sky, Rai, Mediaset, giornali, internet, pure Anno Zero se ricordi e li mandammo bellamente affanc… .Io ero uno di quelli che oggi si chiamerebbero miccicheiani. Ricordo gli auguri di Natale in diretta dall’Ars, i numerosi convegni cui tu eri relatore ed io ero sempre li non a fare il babbeo ed a dirti sempre bravo ma ad ascoltarti con passione ed interesse.
    Adesso siamo arrivati ad un punto in cui o vi mettete tutti intorno ad un tavolo cosparsi di sana umiltà oppure credo che non ci saranno più i margini per ricucire alcunchè con una ovvia sconfitta di tutti. Anche e soprattutto la tua. Caro Gianfranco ho per te stima e simpatia, spero che questo tu non lo metta in dubbio, ma consentimi di dirti che quando finisce un matrimonio o quando questo è in crisi NON E’ MAI COLPA DI UNO SOLTANTO. Io credo che tu non sia più lo stesso del famoso 61 a 0 della Pa-Me o di altre cose buone che hai fatto insieme ai tuoi compagni di avventura. Credo che la scelta che fu fatta da Berlusconi ai tempi delle elezioni regionali tu non l’abbia smaltita del tutto, ma ti ricordo che Lombardo (absit iniuria verbis) l’ha scelto Berlusconi, non Alfano e non Schifani, prenditela con lui. Io posso dire di non averlo votato, anche se so che il mio voto dato ad un deputato PDL è andato comunque a lui, mi sono levato lo sfizio di non segnare la scelta del presidente. Fai anche tu un esame di coscienza, anzi facciamolo tutti, pure noi 3-4-5 linee di una politica che oramai è lontana anni luce dai cittadini e dai loro problemi. Un pò di serietà, pensiamo alla Sicilia. Basta con i tanto proclamati partiti del Sud, se lo vuoi fare fallo e fallo in fretta per il bene di tutti, se invece è tutta una boutade, una manovra mediatica, concentrati sul PDL e sui suoi più autorevoli dirigenti e componenti senza dimenticare gli elettori che al PDL danno forma e vita. Poi, in ultimo, ti consiglio di mettere un freno alla lingua di alcuni tuoi “amici” del momento che per il solo fatto di essere “On.”si sentono in diritto di mettersi in bocca il nome di persone che neanche sono degne di nominare, non fanno bene a nessuno.

    Ti mando un caro abbraccio con la speranza che queste mie poche righe servano da spunto per una riflessione utile.
    Michele

    p.s.
    a tutti coloro che ora si scaglieranno contro di me appellandomi nei modi più sconvenienti comunico che non replicherò più in questo blog e che quindi si mettano l’animo in pace.

  25. placido scrive:

    sto rivedendo in chiave attuale il film “IL GLADIATORE”,per cui caro gianfranco io,come penso tantissimi,saremo al tuo fianco per cambiare il finale.

  26. manfredi scrive:

    …solo e soltanto questo: il PDL in Sicilia si chiama Gianfranco Miccichè e se non fosse per lui io e credo altri non saremmo PDLini…e allora io direi che, a Roma non so,…ma certamente in Sicilia i “LEALISTI” siamo noi!!!

  27. lino scrive:

    uno di quei cosiddetti lealisti panza e presenza che firma contro miccichè è il senatore antonio battaglia di termini imerese, che nonostante ha avuto il tanto e adorato simbolo ufficiale del pdl per lui candidato a sindaco, ha perso a primo turno con una percentuale molto molto ridicola contro il candidato di miccichè : Burrafato, con tante liste civiche e l’mpa.
    la forza di miccichè consiste proprio in questo riuscire a vincere anche senza il partito ma con le liste civike.

    gianfranco vai avanti, il pdl ha bisogno di te non tu di loro

  28. Adelaide scrive:

    La politica, o pseudotale, ha raggiunto un imbarazzante livello di schizzofrenia.
    I “lealisti” (ma leali a cosa?? NON certo alle loro Coscienze, semmai dovessero averne una), sono stati coloro che hanno voluto Raffaele Lombardo Presidente della Regione. Oggi gli chiedono di dimettersi!
    I “lealisti” siciliani sono coloro che senza Miccichè starebbero ancora esercitando le loro professioni. Oggi, a chi li ha creati, chiedono di uscire dal PDL!!! Dal Pdl….FI e AN….scusate….ma chi ha creato FI in Sicilia????
    Per ora mi fermo anch’io….o rischio di diventare schizzofrenica anch’io a forza di analizzare le logiche della pazzia.
    Il vero Pdl è un’altro…i veri “lealisti” siamo altri….i leali ai principi e nn alle poltrone….

  29. il ribelle scrive:

    e se lo facessimo noi un documento contro i 15 e iloro padroni??? Chissà quante firme per Gianfranco…

  30. Si e vero le cose che dici che racconti,io ti seguo da quando ti candidasti a SINDACO e ti facevi campagna elettorale sopra gli autobus,ma tutti quelli che oggi sono “seduti” li hai pressapoco scelto tu e non certo noi elettori,hai sempre fatto tu hai sempre scelto tu,e era logico che la sete di potere assale tutti compreso te ovviamente.SECONDO me tutto e’ iniziato,la rottura e le correnti venutasi a creare,DA QUANDO ti sei candidato alla regione da deputato per approdare all’ARS per fare il PRESIDENTE,HAI ROTTO TUTTI gli equilibri,specie i deputati regionali eletti diverse volte cn molti voti si sono trovati un nemico che a sua volta consideravano padre politico di forza italia da rispettare.POI amministrative meglio lasciar perdere,cn tutto il rispetto per ELIO FICARRA 4000 voti non si prendono cosi’ per caso.PER CUI I NEMICI TE LI SEI CREATO TU come sempre hai fatto tutto tu,posso elencarti tutti gli uomini del partito che ti correvano dietro ke pendevano dalle tue labbra,che nemmeno ti facevano fumare una sigaretta con le tue mani,da consiglieri di circoscrizione a senatori,per non contare tutte le persone che ti hanno e ti vogliono bene cui tu non consideri piu’ tra cui IO.
    SE TU ALLORA SEI UN GRANDE QUALE IO CONSIDERO,RICOMPONI TU IL PDL IN SICILIA,RIUNISCI TUTTE LE FORZE SICILIANE E ANDATE AD UN ACCORDO POLITICO PER IL BENE SIA DEL PARTITO, CHE DI BERLUSCONI E DEL POPOLO SICILIANO CHE ASPETTA ANCORA UNA RINASCITA DI SVILUPPO IN TUTTI I SENSI.

  31. marcella scrive:

    Caro Gianfranco,come tu sai bene,io c’ero nel ’93 e ci sono ancora oggi con qualche perplessità.Non voglio continuare a girare il coltello nella ferita,ma la colpa è tua:certamente in politica valgono,e servono,i voti ma anche un pò di cultura ed educazione affettiva.Al Comune l’ignoranza la fa da padrona;la Provincia non esiste;alla Regione il capogruppo è oggi un pò più basso di qualche anno fa perchè tu gli hai tolto la creta da sotto i piedi…Gianfranco rompi gli indugi:rischia e in molti rischieremo con te.Qualche volta vi racconterò la storiella che mi raccontava mia nonna del”porco del padrone”……

  32. stefania scrive:

    Cribbio!
    Io ho avuto personalmente l’onore di conoscerla e sentendola parlare mi sono appassionata.
    in siciliano: ma chi succidiu?
    Ma vaffaculo mediocri, inetti, ignavi.
    Ma come si permettono?
    Andare contro noi e te?!
    Hai il sostegno di noi siciliani…
    Che se ne andassero a quel paese sti poveri imbecilli, grassi della loro compiacenza, venduti non so a chi, timorosi non so di chi…
    Mi spiegate perfavore…

  33. Maurizio scrive:

    GIANFRANCO VUOI SAPERE LA DIFFERENZA SOSTANZIALE TRA TE E LORO: TE PRENDI I VOTI PER QUELLO CHE SEI, LORO SENZA BERLUSCONI NON PRENDONO MANCO I VOTI DEI PARENTI.

  34. peppe64 scrive:

    Buona sera a tutti.
    Un saluto agli amici del blog, in particolare ai vecchi amici dell’era 2.0 di circa o quasi due anni fa.
    Premetto che non riconosco quali coordinatori regionali gli attuali On. Nania e Castiglioni, in quanto non eletti democraticamente in seno al PDL.
    Sono dispiaciuto di quanto stà accadendo. Purtroppo, credo, l’On. Miccichè non sia ne la prima e non sarà nemmeno l’ultima vittima di questo “malo modo” di agire nei confronti del prossimo, in senso generale, ma in modo particolare fra finti esponenti politici: una delle peggiori razze di iene che il mondo abbia partorito. Essi hanno tante facce quante il cacio cavallo. Persone che hanno rovinato l’immagine dei veri politici legati alla gente ed alle sorti del ns. territorio da loro rappresentato.
    I ricatti politici e ribaltoni, oggi, sono all’ordine del giorno, in ogni angolo d’Italia. Fin quanto ci sarà da spartire un pò per tutti, tutto va bene, quando ciò non è più possibile, il politico che rimane a secco pugnala l’elargitore “ingiusto” e discriminatorio nei propri confronti il qualle conseguantemente uccide “Sansone con tutti i suoi filistei”.
    Naturalmente l’oggetto del contendere, è ormai risaputo, sono gli incarichi professionali e dirigenziali di scuola, sanità, business rifiuti, infrastrutture (termovalorizzatori), contributi agricoli ecc… stravolti dal Presidente Lombardo, in questa legislatura, nei confronti delle precedenti caste politiche di cui fanno parte i 15 sottoscrittori della mozione in oggetto, rimasti a secco e quindi impossibilitati a “sistemare” i propri sostenitori, facendo la figura dei “fessi” nei loro confronti e decretando quindi la fine della loro carriera politica ad alti livelli (da qui la menzione di Sansone ed i suoi filistei).
    Bene fa, quindi, a mio giudizio, l’On. Miccichè, a combattere questo “malo modo” di fare politica in Sicilia che ci stà avvicinando al baratro e, nell’ottica di una prospettiva di federalismo fiscale, era ora di invertire questa tendenza allo “sfascio amministrativo” pur di favorire gli “amici degli amici” a scapito della cittadinanza e dei contribuenti e festeggiare a “cannoli siciliani” quando riconosciuti colpevoli di aver commesso dei reati (una volta si finiva a tarallucci e vino, ma era quasi la stessa identica cosa).
    Sono daccordo all’ipotesi di un passo indietro, un chiarimento vero fermo restando i punti di una nuova politica a favore dei cittadini e non a titolo personale dei politici. In caso contrario, avanti col partito del Sud in Sicilia con a capo un ristretto comitato di cui fa parte a pieno titolo l’On Miccichè, in linea col PDL nazionale, ma contro il PDL Siciliano dei 15 firmatari la richiesta di dimissioni dell’On. Miccichè.
    Viva l’Italia.

  35. Michele scrive:

    Caro Presidente, io dei quindici “slealisti” ne conosco pochi, ma di questi sono certo e con le prove che, senza il fortunato e a questo punto immeritato incontro con Te, sarebbero ancora lì ad insegnare ragioneria in qualche scuola media della loro città. Ma tu, Gianfranco, dal tuo blog ai tuoi articoli alle tue dichiarazioni ci hai sempre insegnato che l’importante è fare, è esserci. Esattamente quello per cui migliaia di siciliani oggi ti seguono. Infatti è stato il tuo linguaggio nuovo e vero che ha fatto impazzire loro e i loro padroncini. E poi lo sanno tutti che nei loro territori sono dei passeri. Come potranno mai volare accanto ad un Aquila? Non me ne vogliano gli insegnanti di ragioneria anche perchè loro di sicuro il posto di lavoro lo hano meritato e peraltro guadagnano circa tredicimila euro in meno….di questi passeri!
    Dunque, Forza Micciché, saremo così tanti quanti ne bastano per mandare a casa (ricordi!) tutti i parrucconi.

  36. Andrea scrive:

    Penso che quanto commesso oggi da questi “signori”sia stato uno dei più grandi errori della loro carriera politica.Signori dei quali potrei raccontare la mediocre vita, non solo politica ,gente che come colui il quale li manovra ossia La seconda Sc….a dello stato…sono aoggetti i quali fanno politica pur non avendo mai goduto di un consenso personale.Ma essendosi sempre ripararati dietro gli altri ed avendo sempre beneficiato della benevolenza di Gianfranco.
    Sono infine convinto del fatto che una persona così capace come Gianfranco, con il quale ho avuto modo di lavorare e ke conosco da quando ero poco più ke un ragazzino…Sia l’unico ke possa compiere il grande passo…ossia quello di fondare un nuovo partito d’altronde tutti sappiamo ke già una volta ne è stato capace con ottimi risultati.
    Ripeto è oramai necessario rompere gli schemi xkè il SUD e noi giovani in particolare abbiamo bisogno di una valida alternativa ke garantisca il nostro futuro.
    Forza GIANFRANCO noi siamo pronti a seguirti in questa avventura e siamo in tanti!!!!! un bacio A.M

  37. Luca scrive:

    PDL:SICILIA; NUOVE SCINTILLE SU ASSE SCHIFANI-MICCICHE’/ANSA
    ‘LEALISTI’, SOTTOSEGRETARIO SI DIMETTA. LUI RIBATTE, INGRATI (di Giovanni Franco) (ANSA) – PALERMO, 14 OTT – Le critiche ai tagli previsti dal piano sanitario regionale mosse dal presidente del Senato Renato Schifani, commentando la morte del giovane di Mazzarino accentuano le divisioni all’interno del Pdl in Sicilia. E come un effetto domino le polemiche demarcano le posizioni dei parlamentari vicini al ministro Angelino Alfano e a Schifani e quelle di coloro che fanno riferimento al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciche’, sostenitore della giunta regionale presieduta da Raffaele Lombardo (Mpa).
    A rompere la tregua armata e’ stata la seconda carica dello Stato il 9 ottobre, nel corso di una lectio magistralis a Palermo sui temi della Sanita’: ‘Secondo la commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari, al contrario di quanto evidenziato da quella regionale, se la sala operatoria dell’ospedale di Mazzarino fosse stata attiva il giovane si sarebbe salvato’.
    Schifani si riferiva al caso di Filippo Li Gambi, 23 anni, deceduto fra il 20 e il 21 agosto scorso, in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale. Il ragazzo, che faceva il muratore, era caduto con la sua moto ferendosi gravemente.
    Trasportato al ‘Santo Stefano’ di Mazzarino, a causa della chiusura della sala operatoria fu trasferito all’ospedale Santa Elia di Caltanissetta dove mori’. La vicenda provoco’ proteste e blocchi stradali contro la dismissione del nosocomio di Mazzarino, prevista dal piano di riforma sanitaria.
    A Schifani replico’ subito l’assessore alla Sanita’, Massimo Russo, sostenendo che la commissione parlamentare non si era ancora pronunciata sulla vicenda. E il Governatore Lombardo bollo’ le dichiarazioni di Schifani come ‘polemiche strumentali’. Oggi anche il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari, Leoluca Orlando, riferendosi alle parole di Schifani, esprime ‘disappunto per un’iniziativa di strumentalizzazione estranea alle regole parlamentari’.
    Nella polemica si inserisce anche l’assessore regionale al Territorio Mario Milone, che difende Schifani, provocando una nuova catena di botta e risposta. Micciche’ chiede le dimissioni di Milone, che si e’ schierato contro il collega di giunta.
    Pronta la risposta. Arriva con un documento redatto da 15 parlamentari del Pdl siciliani ‘lealisti’, vicini a Schifani, che invocano a loro volta le dimissioni dal governo del sottosegretario.
    ‘Sanno solo fare ‘panza e presenza’ e sottoscrivere buffonate, per servire i padroni di corte – ribatte Micciche’ – Mi permetto di rinfrescare la memoria ai 15 signori parlamentari nazionali, cosiddetti lealisti i quali non solo mi hanno rinnegato (rinnegando pero’ se’ stessi, visto che promanano tutti dai miei sforzi e dal mio lavoro), ma hanno, forse, dimenticato cio’ che ho realizzato per questo partito e per questa terra’.
    A difesa di Schifani si schiera anche il Guardasigilli: ‘Il presidente del Senato – osserva Alfano – sta dimostrando la sua capacita’ di governare la prima assemblea elettiva del Paese e quando si occupa della Sicilia, lo fa interessandosi a tematiche generali, per il bene dei siciliani’. Eppure non tutti la pensano cosi’: ‘Attaccare il governo Lombardo vuol dire mettere in discussione le scelte operate del presidente Berlusconi’, afferma il parlamentare del Pdl, Dore Misuraca. Gli da’ manforte il collega di partito Ugo Grimaldi: ‘La seconda carica dello Stato non dovrebbe mai atteggiarsi e operare da capo corrente di un movimento politico e operare nell’ombra per scardinare l’assetto politico della Sicilia’. E con Micciche’ si schierano pure gli ex An Carmelo Briguglio, Fabio Granata, Nino Lo Presti e Giuseppe Scalia.(ANSA).

  38. Luca scrive:

    SICILIA: TENSIONE NEL PDL, SCONTRO TRA ‘LEALISTI’ E MICCICHE’/ADNKRONOS =
    15 PARLAMENTARI, SOTTOSEGRETARIO LASCI PARTITO E GOVERNO

    Roma, 14 ott. (Adnkronos) – Sale nuovamente la tensione nel Pdl siciliano tra Gianfranco Micciche’ e i suoi sostenitori e i cosiddetti ‘lealisti’ ritenuti vicini al ministro della Giustizia Angelino Alfano e al presidente del Senato Renato Schifani. A innescare la nuova polemica la richiesta di dimissioni nei confronti dell’assessore al territorio Mario Milone avanzata dal sottosegretario al Cipe, con una successiva presa di posizione di 15 parlamentari del Popolo della liberta’ che hanno chiesto invece le dimissioni dal Governo e dal partito dello stesso Micciche’.

    Primo atto del botta e risposta le critiche di Milone all’assessore regionale alla Sanita’ Massimo Russo. Affermazioni che non sono andate giu’ a Micciche’: “Siamo arrivati ad un livello di schizofrenia ormai insostenibile. Non e’ piu’ possibile che ci siano assessori che attacano il Governo di cui fanno parte senza eventualmente dimettersi”.

    Pronta la replica di 15 parlamentari siciliani del Pdl, tra i quali Antonio D’Ali’, Carlo Vizzini, Enrico La Loggia, Giuseppe Marinello e Alessandro Pagano: “Evidentemente Micciche’ ha dimenticato le accuse al presidente Berlusconi e al ministro Tremonti sbandierate per mesi da lui e dai suoi sodali sui mezzi di informazione e per le piazze della Sicilia durante l’ultima campagna elettorale europea ed amministrativa. Perche’ all’onorevole Micciche’ dovrebbe essere concessa ogni anarchia di pensiero, di critica, di posizioni politiche in aperto contrasto con il partito e con il Governo senza che cio’ non lo debba indurre a meditare sulla opportunita’, quella si’ sacrosanta e dovuta, di dimettersi da un Esecutivo nazionale e da un partito nei quali ha piu’ volte affermato di non riconoscersi?”
    GRIMALDI, SCHIFANI NON FACCIA CAPO CORRENTE

    (Adnkronos) – Un duello che ha riacceso uno scontro evidentemente mai sopito, dopo la crisi alla Regione dell’estate scorsa e ripreso senza esclusioni di colpi. Cosi’ Ugo Grimaldi, deputato del Pdl, non si e’ fatto scrupolo di attaccare il presidente del Senato. “Abbia piu’ rispetto per il ruolo che ricopre. La seconda carica dello Stato non dovrebbe mai atteggiarsi e operare da capo corrente di un movimento politico’.

    ‘Piuttosto che operare nell’ombra per scardinare l’assetto politico della Sicilia, invitiamo il senatore Schifani a emulare il comportamento del ministro Alfano, che coerentemente con l’importante incarico istituzionale che ricopre si muove al di sopra delle parti.
    La seconda carica dello Stato, discostandosi dal prestigioso ruolo che ha avuto la fortuna di ricoprire, dove sobrieta’ e moderazione rappresentano i valori fondamentali, continua incessantemente a reclutare fantomatiche truppe cammellate per attuare una snervante e scellerata strategia ‘cerchiobottista’ dove un giorno l’obiettivo e’ il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, l’altro il sottosegretario Micciche’”.

    Nessuna accusa a Schifani ma piena difesa di Micciche’ da parte di altri quattro deputati siciliani del Pdl, Carmelo Briguglio, Fabio Granata, Nino Lo Presti e Giuseppe Scalia. ‘Siamo preoccupati -esordiscono- per l’eccessivo livello delle polemiche che coinvolgono il governatore Lombardo e la classe dirigente del Pdl in Sicilia. Al di la’ del merito della dichiarazioni dell’assessore Milone, i colleghi che si autodefiniscono lealisti esprimono in ogni occasione posizioni ostili e pregiudizialmente contrarie al governo Lombardo che a parole dicono di sostenere. In realta’ lealista e leale e’ chi rispetta non solo il voto popolare, ma anche la precisa indicazione del presidente Berlusconi che nel luglio scorso ha dato il via libera a Raffaele Lombardo per il nuovo Governo”.
    ALFANO, SCHIFANI PENSA A BENE SICILIANI

    (Adnkronos) – “Sembra grave e fuori luogo -concludono i quattro – la richiesta di espulsione di Gianfranco Micciche’ che rappresenta un punto di riferimento storico per il centrodestra in Sicilia. Al sottosegretario Micciche’ va la nostra affettuosa solidarieta’ e stima’.

    Con Schifani si schiera invece Vizzini, uno dei 15 parlamentari critici con Micciche’: “Grimaldi ha il diritto, se lo vuole, di discutere con i suoi colleghi di una crisi di partito che in Sicilia esiste. Usi per questo la sua capacita’ politica e non per fare avventurose macchinazioni su chi, come il presidente del Senato Renato Schifani, della Sicilia si e’ occupato e si occupa per difendere interessi legittimi di tutto il popolo siciliano, spesso trascurati dalla politica politicante”.

    Infine la presa di posizione del ministro della Giustizia Alfano: ‘Il presidente del Senato, Renato Schifani, sta dimostrando la sua capacita’ di governare la prima assemblea elettiva del Paese e quando si occupa della Sicilia, lo fa interessandosi a tematiche generali, per il bene dei siciliani. E’ vero che in Sicilia c’e’ una situazione complessa e a tratti confusa ed e’ altrettanto vero che si tratta di materia che meriterebbe piu’ serenita’ nell’approccio, soprattutto quando si coinvolgono alte cariche dello Stato’.

    (Pol-Sam/Opr/Adnkronos) 14-OTT-09 20:13

  39. Luca scrive:

    PDL: ADAMO, SERVE COESIONE PER AFFRONTARE CRISI
    (ANSA) – PALERMO, 14 OTT – ‘Il documento dei quindici parlamentari del Pdl vicini a Schifani che chiedono le dimissioni a Micciche’ da sottosegretario alla presidenza del Consiglio e’ un atto grave che va contro gli interessi del Pdl siciliano di cui Micciche’ ne e’ stato il suo fondatore e contro il governo Lombardo,in un momento invece che c’e’ bisogno di una grande coesione per affrontare la grave crisi di tutti i settori dell’economia siciliana.’ Lo afferma il deputato regionale Giulia Adamo ‘Tale attacco e’ finalizzato alla conservazione, da parte di alcuni soggetti, – dice – dei posti di governo e sottogoverno fino ad oggi ottenuti,come la cronaca di questi ultimi mesi ci ha descritto e che hanno lasciato la Sicilia e i siciliani abbandonati a se stessi e che senza l’estrema difesa di Micciche’ dei Fondi Fas l’economia siciliana sarebbe stata privata delle necessarie risorse per la sua sopravvivenza.
    Ancora una volta,conclude l’Adamo,l’unico torto di Gianfranco Micciche’ e’ di avere a cuore la nostra terra.’ (ANSA).

  40. @Maurizio senza il berlusca non prenderebbero voti nessuno!!!!!

  41. Luca scrive:

    PDL: TERRANOVA, BASTA FAIDE INTERNE IN PARTITO IN SICILIA
    (ANSA) – PALERMO, 14 OTT – ‘L’invito rivolto al Presidente Berlusconi per dipanare al piu’ presto l’intricata matassa del Pdl in Sicilia e’ condivisibile. Le faide interne non fanno altro che acutizzare i dissensi e allontanano gli elettori’. Lo afferma il deputato del Popolo della Liberta’ Giacomo Terranova.
    ‘Credere – aggiunge Terranova – che le dimissioni del sottosegretario Micciche’ possano rappresentare la panacea di tutti i mali e’ un’illusione ottica. L’esperienza politica maturata negli ultimi 15 anni e il forte impegno a favore della nostra Isola da parte di Gianfranco Micciche’ sono – conclude – un valore da preservare, alimentare e non denigrare o del quale pensare di poter fare a meno’. (ANSA).

  42. Luca scrive:

    PDL:BRIGUGLIO-GRANATA-LO PRESTI-SCALIA,SOLIDARIETA’MICCICHE’
    GRAVE E FUORI LUOGO RICHIESTA ESPULSIONE SOTTOSEGRETARIO (ANSA) – ROMA, 14 OTT – ‘Siamo preoccupati per l’eccessivo livello delle polemiche che coinvolgono il governatore Lombardo e la classe dirigente del Pdl in Sicilia’. Lo affermano i parlamentari nazionali del Popolo della Liberta’ Carmelo Briguglio, Fabio Granata, Nino Lo Presti e Giuseppe Scalia.
    ‘Al di la’ del merito della dichiarazioni dell’assessore Milone – sottolineano i quattro parlamentari – i colleghi che si autodefiniscono lealisti esprimono in ogni occasione posizioni ostili e pregiudizialmente contrarie al governo Lombardo che a parole dicono di sostenere. In realta’ – aggiungono – lealista e leale e’ chi rispetta non solo il voto popolare, ma anche la precisa indicazione del Presidente Berlusconi che nel luglio scorso ha dato il via libera a Raffaele Lombardo per il nuovo governo’.
    Per i parlamentari ‘sembra grave e fuori luogo la richiesta di espulsione di Gianfranco Micciche’ che rappresenta un punto di riferimento storico per il centrodestra in Sicilia. Al Sottosegretario Micciche’ – concludono – va la nostra affettuosa solidarieta’ e stima’. (ANSA).

  43. Luca scrive:

    PDL: SICILIA; VIZZINI, SCHIFANI NON AGISCE NELL’OMBRA
    (V. ‘PDL: SCHIFANI AGISCE NELL’OMBRA…’ DELLE 13.47) (ANSA) – ROMA, 14 OTT – Il senatore del PdL, Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari costituzionali, bacchetta il collega di partito, e anche corregionale, Ugo Grimaldi invitandolo ad avere ‘rispetto per la seconda carica dello Stato che non conosce ‘l’agire nell’ombra”. E’ riesplosa cosi’, dopo qualche giorno di apparente silenzio, la lotta interna al PdL in Sicilia.
    ‘Grimaldi – argomenta Vizzini – che e’ un collega accorto si sottovaluta considerandosi solo una creatura di Micciche’. Egli e’, prima di tutto, un parlamentare della Repubblica e tocca a lui avere rispetto della seconda carica dello Stato che non conosce ‘l’agire nell’ombra’ ed e’ esposto sempre in prima persona a difesa delle istituzioni, della legalita’ con l’equilibrio che gli deriva dal suo ruolo e gli e’ riconosciuto anche dalle parti politiche’.
    ‘Grimaldi – aggiunge Vizzini – ha il diritto, se lo vuole, di discutere con i suoi colleghi di una crisi di partito che in Sicilia esiste. Usi per questo la sua capacita’ politica e non per fare avventurose macchinazioni su chi, come il presidente del Senato Renato Schifani, della Sicilia si e’ occupato e si occupa per difendere interessi legittimi di tutto il popolo siciliano, spesso trascurati dalla politica politicante’.
    (ANSA).

  44. Luca scrive:

    DL: GRIMALDI, SCHIFANI AGISCE NELL’OMBRA CONTRO MICCICHE’
    BERLUSCONI INTERVENGA SU SITUAZIONE SICILIA O CI SARA’ ESODO (ANSA) – ROMA, 14 OTT – ‘Il presidente del Senato, Renato Schifani, abbia piu’ rispetto per il ruolo che ricopre. La seconda carica dello Stato non dovrebbe mai atteggiarsi e operare da capo corrente di un movimento politico’. Lo afferma il deputato del Pdl Ugo Grimaldi, commentando il documento sottoscritto da 15 parlamentari del Pdl siciliani vicini a Schifani nel quale si chiedono le dimissioni dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciche’.
    ‘Piuttosto che operare nell’ombra per scardinare l’assetto politico della Sicilia – aggiunge Grimaldi – invitiamo il senatore Schifani a emulare il comportamento del ministro Alfano, che coerentemente con l’importante incarico istituzionale che ricopre si muove al di sopra delle parti. La seconda carica dello Stato – prosegue -, discostandosi dal prestigioso ruolo che ha avuto la fortuna di ricoprire, dove sobrieta’ e moderazione rappresentano i valori fondamentali, continua incessantemente a reclutare fantomatiche truppe cammellate per attuare una snervante e scellerata strategia ‘cerchiobottista’ dove un giorno l’obiettivo e’ il Presidente della regione, Raffaele Lombardo, l’altro il sottosegretario Micciche”.
    ‘Renato Schifani – sottolinea il parlamentare siciliano del Pdl – non e’ altro che uno dei tanti figli ingrati, irrispettoso e ingordo del patrimonio politico che Gianfranco Micciche’ ha costruito nel corso degli ultimi 15 anni. Mi considero – dice Grimaldi – una creatura politica di Micciche’, lo rispetto e a lui va tutta la mia solidarieta’ e stima’.
    Grimaldi sostiene di aver ‘contattato personalmente diversi parlamentari che ieri avrebbero firmato questo fantomatico documento contro Micciche’, e tutti mi hanno confermato di aver dato il proprio assenso non ad un jaccuse’ nei confronti del Sottosegretario, ma a un non ben precisato atto di vicinanza all’assessore Milone. Insomma – dice Grimaldi – una truffa mal orchestrata’.
    ‘E’ giunto il momento – sottolinea Grimaldi – che il Presidente Berlusconi si occupi una volta e per tutte della situazione del Popolo della Liberta’ in Sicilia. Non e’ piu’ tollerabile – aggiunge – questo inutile e delirante gioco delle parti, dove chi non dovrebbe interferire entra costantemente a gamba tesa. Il rischio e’ grosso – avverte il parlamentare nisseno – l’elettorato e’ disorientato e se passasse la linea Schifani, cioe’ quella dell’annientamento politico del sottosegretario Micciche’, non rimarremo con il cerino in mano.
    Prevedo – conclude Grimaldi – un grande esodo, di classe dirigente, ma soprattutto di elettori’. (ANSA).

  45. Luca scrive:

    SICILIA: ALFANO, SCHIFANI LAVORA PER IL BENE DEI SICILIANI =
    (AGI) – Palermo, 14 ott. – “Il presidente del Senato, Renato Schifani, sta dimostrando la sua capacita’ di governare la prima assemblea elettiva del Paese e quando si occupa della Sicilia, lo fa interessandosi a tematiche generali, per il bene dei siciliani”. Lo afferma il ministro della Giustizia Angelino Alfano in merito alle recenti polemiche sulle vicende politiche siciliane che hanno visto confrontarsi duramente l’area vicina al presidente del Senato e quelle legate al sottosegretario Gianfranco Micciche’ e al governatore Raffaele Lombardo. “E’ vero che in Sicilia – conclude il Guardasigilli – c’e’ una situazione complessa e a tratti confusa ed e’ altrettanto vero che si tratta di materia che meriterebbe piu’ serenita’ nell’approccio, soprattutto quando si coinvolgono alte cariche dello Stato”. (AGI) Mrg 141258 OTT 09

  46. Luca scrive:

    PDL: GRIMALDI, VOGLIONO ANNIENTARE MICCICHE’? PRONTI A ESODO =
    (AGI) – Palermo, 14 ott. – “Il presidente del Senato, Renato Schifani, abbia piu’ rispetto per il ruolo che ricopre. La seconda carica dello Stato non dovrebbe mai atteggiarsi e operare da capo corrente di un movimento politico”. Lo afferma il parlamentare nazionale del Popolo della liberta’ Ugo Grimaldi, commentando il documento sottoscritto da 15 parlamentari del Pdl siciliani vicini al senatore Schifani nel quale si chiedono le dimissioni dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciche’. Aggiunge Grimaldi: “Renato Schifani non e’ altro che uno dei tanti figli ingrati e irrispettoso del patrimonio politico che Gianfranco Micciche’ ha costruito nel corso degli ultimi 15 anni”. Il parlamentare spiega, inoltre, di avere contattato diversi parlamentari che ieri avrebbero firmato il documento contro Micciche’: “Tutti mi hanno confermato di aver dato il proprio assenso non ad un ‘jaccuse’ nei confronti del sottosegretario, ma a un non ben precisato atto di vicinanza all’assessore Milone”. E’ giunto il momento per Grimaldi “che il presidente Berlusconi si occupi una volta e per tutte della situazione del Popolo della Liberta’ in Sicilia. Se passasse la linea Schifani, cioe’ quella dell’annientamento politico del sottosegretario Micciche’, non rimarremo con il cerino in mano.
    Prevedo un grande esodo, di classe dirigente, ma soprattutto di elettori”. (AGI) Mrg 141228 OTT 09

  47. Battista Belvisi scrive:

    Forza Gianfranco, ti ho seguito poco nel passato, ma mi piace la tua determinazione ed il tuo fare. Lascia indietro i cialtroni. L’onestà ripaga sempre.

  48. gaetano scrive:

    non ho letto nessun commento, sono del PDL e di provenienza AN. Ho 35 anni e amo la Sicilia ed il SUD. Ma non pensi che stai facendo una brutta figura: 1) Sottosegretario con delega al CIPE: e i fondi FAS non li dovevi destinare TU. 2) Vice sindaco in un comune amministrato dalla sinistra, candidato contro un esponente del PDL 3) appoggi un governo, quello siciliano, che sta per perdere un MILIARDO DI EURO di fondi Europei perchè INCAPACE: mi fa ridere pensare a Lombardo che piangeva ?!? per i fondi FAS e non spende i 6 mld di FESR (dilettante).
    Tutto questo è la ripicca che stai facendo pagare ai politici (e quindi anche ai siciliani) per non averti candidato a Presidente della Regione. Scusa ma mi sembra che sia questa la verità.

  49. azzurra scrive:

    Credo che sia arrivato il momento che il Pres. Berlusconi dica la sua. La situazione in Sicilia non si sistemerà finché lui non prenderà una posizione. Intanto sarei curiosa di capire come mai continua a dare peso a questi signori che ci hanno fatto rinunciare a una Sicilia totalmente azzurra e che adesso criticano il governo che loro hanno voluto convincendo ai tempi Berlusconi che senza l’mpa e l’udc avremmo perso le elezioni regionali e addirittura nazionali. Immediatamente dopo… Miccichè dialoga con Lombardo e loro vogliono far cadere la Regione… I lealisti..come li chiamano a cosa sono leali?? Non lo sono stati con il Pres. quando hanno mentito sapendo di farlo diassuadendolo da candidare Miccichè alla Pres. dalla regione..non lo sono stati con i Siciliani quando hanno candidato un Presidente della Regione che non stimavano visto che l’hanno ritenuto subito inadeguato e non sono leali con i sostenitori del pdl parlando a nome del partito quando chiaramente non ne rappresentano neanche la metà..Secondo me Miccichè difficilmente farà un nuovo partito e questo perché lui è veramente leale e riconoscente nei confronti di Berlusconi e in cuor suo spera sempre che si renda conto della situazione. Un’ultima cosa quando hanno dissuaso Berlusconi dal presentare la lista del pdl senza alleati secondo me mentivano ma ancor più grave e da valutare è se non l’hanno fatto perché vuol dire che a differenza di Miccichè non hanno minimamente la cognizione delle potenzialità del pdl in Sicilia.

  50. Lorenzo scrive:

    Ciao, io e i miei tanti amici siamo con te. Tu che puoi, lotta anche per noi. La nostra parte la faremo quando ci chiederai di votare. Scrivo da Messina, e sai che qui i numeri ci hanno dato ragione.
    A presto….

  51. Adelaide scrive:

    Ah! dimenticavo: ricordate con quale scusa il Sindaco chiedeva ai cons. comunali di votargli l’aumento dell’addizionale Irpef? I 23 milioni di euro sarebbero stati destinati a quelle voci di bilancio riguardanti i servizi socio-assistenziali e scolastici…………Boom! Macchè…. dopo i 150 mln arrivati da Roma, dopo l’aumento Tarsu, anche l’addizionale Irpef x tappare qualche buchino delle casse dell’Amia.
    Adesso basta. Il troppo, storpia.
    Mi sa che il lealista Cammarata, volendo salvare le disattenzioni del lealista Galioto, si stia mostrando un po’ SLEALE con i palermitani.
    A posto siamo………………………………..

  52. Mario scrive:

    Ben detto Gianfranco!

    anche i pidocchi hanno la tosse……la verità è che oramai i parlamentari nazionali sono scelti esclusivamente per la fedeltà a chi li mette in lista e non per la rappresentatività ed il consenso.
    Il livello inqualificabile di inconsistenza di molti di loro si deve al fatto che per essere eletti non hanno più bisogno di cercarsi un singolo voto!
    Molti di questi signori (che sanno di essere il classico nuddu iimiscatu cu nenti) sanno che il seggio si conquista obbedendo a Roma piuttosto che facendo politica nel territorio!
    Non sarebbe il caso di cambiarla questa legge elettorale? mi divertirebbe vedere Schifani cercarsi i voti……sarebbe un buon inizio per cambiare questa terra!

  53. santino scrive:

    E l’elettorato non conta , siamo carne da macello. I magnifici 15 perchè non comunicano all’elettorato i motivi di questa richiesta? Perchè non si rivolgono direttamente ai coordinatori nazionali?? Perche’non indicano quali punti dello statuto e/o del regolamento è stato violato??
    Ma noi ,per loro , non contiamo.Sono convinti che tanto prima o poi andremo ai loro piedi a chiedere qualche favore.Forse hanno pure ragione,forse.Tutto dipende da ciascuno di noi.C’è chi vede a un metro,c’è chi a cinque,c’è chi vede piu lontano,al futuro,ai figli.
    Tutto sta a noi.Una cosa è certa :se finisce Miccichè , finisce il PdL in Sicilia.Molti andranno con Lombardo,altri con la Destra , altri con fantomatici indipendentisti , alcuni col Pd , e loro..s’attaccanu a lanna.
    Qualcuno pensa : e tu ,dove ti collochi ?
    NON DARO? A NESSUNO L?ONORE DI RICEVERE IL MIO VOTO :

  54. La cosa strana è che l’unica fonte di questa notizia èil GDS. Non si trova niente. Chi ha visto questo documento? dovè? a chi è stato recapitato? mi pare di capire che Miccichè lo abbia saputo dalla stampa ( solo Giornale di Sicilia,. e se fosse una bufala? una boutade?
    In ogni caso tale richiesta è “irricevibile”!!!! è stato oltrepassato il limite della decenza ed il responsabile di tale atto, il suggeritore, il manovratore,insomma colui che è dedito a fare spiaccicare la faccia al muro ai suoi adepti ha superato di gran lunga i suoi predecessori nel fare danni e seguirà le stesse sorti ovvero l’oblio. La richiesta di dimissioni va rispedita ai mittente. Anzi sono loro che si devono dimettere perchè tu sei tu e loro non sono un caz….!!
    Quindi Gianfranco eccoti la risposta che devi dare: io non mi dimetto anzi siete voi che vi dovete dimettere per questo motivo : http://www.youtube.com/watch?v=2SyVoGN5on8&feature=player_profilepage

  55. Tilde Falcone scrive:

    Allora ho ragione quando dico che noi vogliamo che Gianfranco Miccichè vada alla guida del pdl in Sicilia!! vai avanti Gianfranco , siamo con te!!!!!

  56. Tilde Falcone scrive:

    http://www.facebook.com/group.php?gid=134736530546&ref=ts questo è il sito di FB dedicato a Gianfranco Miccichè affinchè diventi il coordinatore del pdl in sicilia!!! Amici di fb iscrivetevi!!!

  57. Angela scrive:

    Perchè nessuno pubblica l’elenco dei firmatari della petizione? Chi sono ESATTAMENTE?

  58. enzo c. scrive:

    Lealisti o Ascari poco cambia, se non la collocazione storica – geografica dei termini, queste sono le condizioni che si vengono inevitabilmente a creare quando si diventa un qualcuno in forza di una designazione dall’alto e non perchè scelti dal popolo. qualcuno invocava che i 15 chiedessero agli elettori cosa fare: ma perchè se incontri uno qualsiasi di questi 15 tu sei in grado di riconoscerli? allora bisogna riscrivere le regole del gioco, e il potere di eleggere deputati e senatori deve tornare pienamente in mano al popolo. Sarà con la preferenza, sarà con le primarie, ma bisogna rimettere in sesto una delle regole fondamentali della democrazia. Dopodichè se io sarò lealista lo sarò non con berlusconi o chissà chi mi ha fatto diventare deputato, ma con chi mi ha eletto deputato, ossia il popolo. Se oggi fossimo stati in presenza di questo normalissimo strumento di democrazia, forse di quei 15 non ne avremmo conoscenza nè umana nè politica, nè costituirebbero motivo di rammarico per Miccichè, ma vorrei dire ancor più per molti di noi che avendo messo una croce sul simbolo,inevitabilmente li abbiamo resi tali. Ma quello che mi fa veramente specie è che la deputazione regionale, che al contrario della nazionale viene eletta direttamente dal popolo, invece di conquistarsi un posto preminente nella questione, proprio in forza del consenso,preferisce buona parte di essa, con Leontini in testa, scimmiottare i nazionali e assumere posizioni di appiattimento su quest’ultimi, salvo poi disporre movimenti di salvaguardia che li faccia arrivare al minimo di pensione (dicembre 2010) o comunque allontanare lo spettro di una campagna elettorale vicina e dispendiosa. A quest’ultimi vorrei chiedere: se Alfano, Schifani, Miccichè sono avvezzi per ruolo e funzioni a frequentare Berlusconi spesso, ma chi di voi se viene incontrato da Berlusconi ritiene di sentirsi chiamato per nome dallo stesso? cosa volete possa importare a Berlusconi se deputato regionale sia tizio piuttosto che caio, al massimo possono interessargli i numeri del gruppo, e qundi valutare se si è vinto o perso. Allora se così è, perchè non la smettete e vi mettete a lavorare per chi vi ha eletto e non per chi, magari vi usa per dimostrare quanto è bravo agli occhi di papà Silvio, fregandosene del resto e di voi compresi. Siati uomini e non perchè portate i pantaloni o vantate attributi, ma perchè capaci di assumervi il ruolo per il quale avete chiesto di essere votati e per il quale avete giurato fedeltà alla Costituzione nell’interesse generale del Paese e della regione. Questo non significa non dibattere le questioni, ma in commissione bilancio ad esempio ci si va perchè vi compete, e non ci si va perchè arriva Schifani o Alfano o Miccichè o chicchessia e vi ordina di non andare. Che senso ha, avere una assemblea di rango costituzionale equiparata al senato della repubblica, e poi i deputati elevati al rango di onorevoli (e guai se non premetti al cognome cotanto titolo), che come gli alunni di una materna obbediscono ad un senatore o deputato nazionale nominato e non eletto e per giunta a costo zero! Ripeto siate uomini!

  59. dario scrive:

    Ciao Gianfranco,
    quello che dici e’ vero,tu hai fondato Forza Italia in sicilia, ma con te c’era anche un’altra persona che girava la sicilia in cerca di consensi:GIUSEPPE CATANIA. Figlio putativo come te del Dottore (sai a chi mi riferisco) che tu hai cancellato dal panorama politico con delle promesse vuote…condannando noi suoi nstretti collaboratori a ripartire da capo dopo anni di sacrifici per il partito.Adesso basta con queste lotte fraticide riprendiamoci la sicilia e riportiamola al posto che le compete:in cima. Dal 2006 non ci vediamo piu’ vorrei riagganciare i contatti ma non so come. Saluti

  60. Angela eccoti servita:
    Schifaniani:
    1) D’Alì
    2) Battaglia
    3) Galioto
    4) Vicari
    5) Vizzini
    6) Cristaldi
    7) Garofalo
    8 ) Gibiino
    9) La Loggia
    10) Marinello
    11) Pagano
    12) Palumbo
    13) Torrisi
    Alfaniani:
    14) Fontana
    15) Germanà

  61. Angela scrive:

    Grazie! Penso che possa servire a tutti sapere i nomi dei PRODI CAVALIERI.
    Lealisti! ….Ma mi faccia il piacere!

    SttaffSud
    Correzione suggerita effettuata.
    Grazie

  62. Angela scrive:

    Propongo una petizione in cui noi SICILIANI chiediamo a Lor Signori Lealisti l’ELENCO di ciò che hanno realizzato per la SICILIA.
    La lealtà dovrebbe essere dimostrata nei confronti dell’elettorato e non del proprio padrone.

  63. il ribelle scrive:

    concordo con angela, proposta accettata

  64. la petizione è una buona idea, ma quello che hanno fatto (poco) è rilevabile intanto dalle schede dei deputati e senatori nei siti del parlamento. Forse potremmo fare partire qualche cosa su FB, un gruppo di protesta o altro o addirittura potremmo organizza una occupazione del coordinamento regionale del PDL. Che ne dite?

  65. UN MARINESE scrive:

    Vinceremo anche questa battaglia!
    Alcune considerazioni,innanzitutto sul comportamento,politicamente scadente,del Pres. del Senato On. Schifani;
    le sue ingerenze sul governo della nostra regione sono a dir poco lontane mille miglia dal suo ruolo che dovrebbe essere al di sopra delle parti;
    una domanda:Chi ha voluto la candidatura dell’On. Lombardo?
    Mi piacerebbe ogni tanto sentire un “mea culpa” da parte di certi politici che si pongono al di sopra di tutto,dimostrando avvolte comportamenti “prepotenti” che negli anni hanno portato alla formazione di organizzazioni che hanno fatto solo del male alla nostra terra….a buon intenditore poche parole.
    Ai lealisti:Lealta’ è una parola importante già il solo fatto che vi pregiate di questa dote dimostra la vostra ambiguità,e poi da quale pulpito….scorrendo la lista ho letto nomi che fanno rabbrividire,la situazione dell’AMIA è emblematica,forse un ultimo tentativo di rimanere attaccati alla poltrona?La questione On. Mercadante ancora grida giustizia,etc etc…..prima di farvi usare abbiate almeno la dignità di passarvi una mano sulla coscienza…..
    Se,invece,le vosytre intenzioni sono veramente vostre vi invito a partecipare a questo blog per spiegarci quello che veramente è il vostro percorso politico….sicuro di una vostra “non” risposta vi saluto calorosamente ricordandovi che le vostre guerre vanno sempre a discapito della popolazione,vedi blocco del bilancio regionale.

  66. Angela scrive:

    Si, dalle schede lo vediamo, ma rimane tra noi, ….la cosa simpatica e utile sarebbe quella di farlo dire a loro, direttamente. Un’intervista, uno per uno, con questa domandina, fatta da un giornalista con gli attributi, li metterebbe veramente davanti allo specchio! E li farebbe conoscere per quello che sono veramente.
    Qualcuno ha un’idea? chi potrebbe farlo?

    Per il resto tutto va bene, gruppi, proteste, occupazioni. Ma non ci restituiscono nulla in termini di FUNZIONAMENTO delle Amministrazioni.
    Perchè, diciamolo! In questo momento in Sicilia NON FUNZIONA NIENTE!!

  67. liberamente scrive:

    La persona che fino ad ora non ho mai capito è il Presidente Francesco Cascio. Attacca Lombardo ma bon attacca Miccichè. E’ dichiaratamente con Angelino Alfano e con Schifani ma attento alla Sicilia e ai Siciliani, Probabilmente èpiù vicino a Miccichè di quanto lui non possa fare apparire. Lo vedrei a questo punto il più probabile candidato alla Presidenza della Regione Siciliana.

  68. antonio campione scrive:

    In politica l’ingratitudine la fa da padrona, ma gli uomini di valore come Micciché sanno accettarla e soprattutto sanno prendere le contromisure.

  69. PDL Milena (CL) scrive:

    Bravo Presidente questo sì che è parlare!!!
    Noi ce la stiamo mettendo tutta pur tra mille difficoltà ma siamo sicuri che il progetto politico del SUD avrà il consenso meritato.
    Intanto contribuiamo anche noi a diffondere la Voce del Tuo Blog: http://www.pdlmilena.it.
    Andiamo avanti…!!!

  70. UN MARINESE scrive:

    l’atteggiamento del pres. Cascio è quello che dovrebbe tenere il Pres. Schifani….non credete?

  71. santino scrive:

    HISTORIA REPETIT
    GIULIO CESARE ,BRUTO , LE IDI DI MARZO
    Speriamo bene

  72. Nino Minardo scrive:

    LA MEMORIA NON SI CANCELLA
    Dichiarazione del Deputato Nazionale del PdL Nino Minardo
    sulla situazione del partito in Sicilia

    Ho sempre guardato con stima e riconoscenza al lavoro quotidiano di Gianfranco Miccichè per far diventare Forza Italia prima ed il PdL adesso, il partito più importante del Paese ed a quello che ha fatto, fa a farà per la mia Terra: la Sicilia. Lo facevo da giovanissimo militante 16 anni fa da quando l’Onorevole Miccichè era in prima linea mentre Forza Italia nasceva e diventava subito “grande” e lo faccio adesso che sono fra i deputati nazionali più giovani del PdL.
    Ho letto ciò che ha scritto ieri nel suo blog, dopo un documento di 15 dei cosiddetti “lealisti” contro di lui, di cui nulla condivido e la cui essenza mi lascia basito. In sessanta righe e poco più, Gianfranco Miccichè ha “rinfrescato” una memoria che nessuno può cancellare; ha raccontato una storia vera e reale, fatta di sfide e di successi, di coraggio e di “cosciente incoscienza” (mi si passi il termine); di un uomo che ha creduto, lui come altri, in un’Idea fondata sullo spirito di squadra e di partito. Io penso che chiedere la sua espulsione sia un gesto incomprensibile perché significa cancellare la memoria con un colpo di spugna. E chi non ha memoria non ha futuro…
    Dispiace tutto questo; perché non si può mostrare ad ogni piè sospinto, ostilità verso Gianfranco Micicichè o verso il Governo della mia Terra; bisognerebbe, invece, parlare, dialogare, discutere, confrontarsi, capire. E soprattutto rivivere 16 anni di Forza Italia e PdL che sono stati intensi ed importanti ed in fondo ai quali ci sono firme in calce che non possono essere dimenticate dall’oggi al domani. E ho visto e sentito in queste ore che sono in molti nel mio partito a pensarla come me.
    Questo mi conforta anche perché continuando in questo modo, si corre il rischio di far disamorare chi ha voglia di crederci, chi si affaccia alle Istituzioni, chi guarda con favore al PdL, chi ne vede il futuro del Paese e della Sicilia. Ed è un rischio concreto che la classe dirigente del PdL siciliano non può non considerare.
    Il mio appello va a chi di dovere perché metta una volta per tutte la parola fine a questi contrasti e riconosca invece il ruolo e l’importanza di chi ha fatto da sempre la grande storia del nostro partito

    Roma, 15 ottobre ’09 Nino Minardo

  73. UN MARINESE scrive:

    PAROLE SANTE.

  74. Wiston Churchill scrive:

    Caro Gianfranco,

    loro non hanno realizzato niente e tu invece che hai realizzato? 61 a 0, stiamo parlando di fatti di 9 anni fa?
    Che resta? Cosa ha portato alla Sicilia? Niente
    Anche tu non hai fatto niente. Caro Gianfranco, rifletti, siete tutti uomini de panza, presenza e tante parole.
    Eppoi che è ‘sto piagnisteo sulle glorie passate, questa rivendicazione femminea “..sul ciò che ho fatto e nessuno me lo riconosce..”. Porta con sé il tono del perdente, del permaloso, dell’incompreso.
    Non ci si masturba pensando al passato, ci si eleva sui fatti del presente e sulla capacità di dare corpo alle visioni future.

    E qui siamo ben lontani….tutti.

  75. crangi64 scrive:

    Chi non ha memoria non ha futuro…E’ questa è l’unica VERITA’. Buon lavoro Onorevole e vada avanti per la Sicilia ed i Siciliani

  76. UN MARINESE scrive:

    LA BATTAGLIA CHE L’oN. MICCICHè STA VINCENDO,gia questo in se’ è ATTIVITA’ POLITICA PRESENTE..

  77. Marcello scrive:

    Incredibile! Coraggio e fatti forza. I politici, quelli veri intendo, sono diventati rarissimi. Urge una nuova ricerca di una nuova e giovane classe dirigente fondata sui valori e la passione e la dedizione per gli altri, tutti e non di una piccola parte o elite. Ciao. Marcello

  78. forzisti scrive:

    Comprendo la tua delusione caro Gianfranco, ma mettiti nei panni di chi, a cuasa di questa insensata guerra interna al pdl, c’ha rimesso le penne nelle elezioni amministrative. Brucia molto ricordare quei momenti, quei comizi nei vari comuni dove sul palco salivano i candidati a sindaco del pd sostenuti da MPA e pezzi del pdl, contro i candidati del pdl ufficiale.
    Nel 2008 tutti a correre a cercare voti per Lombardo, e dopo appena un anno il governatore a comiziare contro i suoi stessi elettori del 2008! e poi come accettare che pezzi del Pdl abbiano fatto accordi ( in modo ufficiale o sottobanco) con quel pd che a Roma fa la guerra a Berlusconi. Noi non capiamo come si sia potuto arrivare a tanto! Adesso occorre rimediare a quegli errori, con tanta umilità e spirito di sana autocritica, ma devi fare tu il primo passo: inizia a motivare la nostra classe dirigente che ha pagato il prezzo di queste assurde lotte intestine, lancia dei messaggi di riconciliazione..il tempo aiuta a dimenticare…ma chiama ad uno ad uno quanti pensino abbiano ingiustamente pagato il prezzo di queste divisioni…con loro prova a rilanciare il partito..e non la corrente..il partito e solo il partito.. e vedrai che a quel punto tutti ti riconosceranno il ruolo che meriti, quello cioè di un leader che nei momenti difficili sa fare quello che deve fare il buon padre di famiglia, mettere pace.. e solo pace.. per consentire ai propri figli di guardare con serenità al loro futuro!

  79. Jerry scrive:

    Pur essendo politicamente vicino a posizioni di centro-sinistra, sto seguendo con interesse l’evolversi della situazione politica siciliana impermeata, recentemente, con le posizioni autonomiste del presidente Lombardo e di quella parte del PDL che si riconosce in Lei.
    Da siciliano, credo e spero fermamente, che l’approccio riformatore del governo Lombardo vada coraggiosamente avanti, poichè questa isola ne ha estrema urgenza.
    Ammiro ciò che ha fatto l’assessore Russo nella sanità e, da dipendente regionale, confido che lo stesso avvenga,in tempi strettissimi, nella pubblica amministrazione, settore che è stata largamente sfruttato dalla politica soltanto per creare consenso con l’ausilio di risorse che dovevano
    - e spero che a breve saranno – utilizzati per creare vero sviluppo nell’isola. Mi rendo perfettamente conto che ci sono forze in seno alla maggioranza che remano contro per non mollare clientele e privilegi; per questo non troverei niente di scandaloso – per concretizzare le riforme – di potervi avvalere anche di settori del PD che stanno guardando con intertesse questa nuova stagione politica della Sicilia.
    La nostra regione non può più concedersi distrazioni finanziare: con il federalismo fiscale in arrivo e con un opinione pubblica nazionale (forse è meglio dire “nordista”) che ci controlla con i fucili spianati (Bossi e Feltri non ci risparmiano feroci commenti anche se, per certi versi, un pò di ragione ce l’hanno).
    Spero fermamente in una rinascita della nostra regione.
    Auguri !!!

  80. UN MARINESE scrive:

    IL COMMENTO PRECEDENTE LO STAMPEREI A CARATTERI CUBITALI E LO FAREI LEGGERE A TUUTI COLORO CHE ALL’INTERNO DEL PARTITO PENSANO SOLO AL LORO INTERESSE PERSONALE.

  81. santino scrive:

    APPRENDO DAL TG2 CHE E’ PARTITA LA “BANCA PER IL MEZZOGIORNO”.LO STATO E’ SOCIO ED EMETTERA’ AZIONI IL RENDIMENTO DEI QUALI SARA’ TASSATO SOLO A META’
    QUESTA BANCA SERVIRA’ AD AIUTARE LE IMPRESE DEL SUD.
    GRAZIE A GIANFRANCO MICCICHE’ CHE IN QUESTI ULTIMI TEMPI SI E’ SPESO PER IL SUD.
    QUESTO SIGNIFICA CHE E’ UN PERSONAGGIO POLITICO DI VALORE ED E’ MOLTO ASCOLTATO DAL GOVERNO.

  82. David Agnello scrive:

    bene caro Miccichè è il momento buono per un nuovo inizio!
    non è certo il coraggio che manca… in nessuno di noi….

  83. Adelaide scrive:

    L’aumento dell’addizionale Irpef è illeggittimo!!! AMEN
    Quindi bocciato l’aumento TARSU e bocciato l’aumento dell’addizionale, cosa ci proporranno i “”lealisti”" del Comune di Palermo??? Li vedo in difficoltà… :-D

  84. David Agnello scrive:

    ..ma poi vede Miccichè, è evidente che a questi signori della Sicilia non frega assolutamente nulla (perchè personalmente a me è quello che preme), queste strategie di potere, lotte di partito, credo Lei sia al di sopra di questa melma….li molli!

  85. Angela scrive:

    Stiamo perdendo i FONDI EUROPEI! (intorno a trecentomilioni di euro?)
    Nessuno si occupa di far uscire i bandi e la Sicilia affonda. Bisogna rendere governabile subito questa Regione. Mandare a casa questa gente che non si presenta alle convocazioni all’ARS e che non lavora. E che mette bastoni tra le ruote.

    Gianfranco, vista l’esperienza fatta… non ti dico di stare attento a scegliere i tuoi uomini, perchè ogni uomo (o donna) può rivelarsi una sorpresa, ma forse potresti fare in modo di poterli rimuovere dal posto che occupano grazie a te, se non se ne rivelano degni.
    No?

  86. Paolo scrive:

    Non per fare polemica, (vista la furberia di qualche, o più sleali), al posto dell’On. Miccichè (restando dentro il pdl, ovviamente), mi incomincerei ad adoperare sul serio nel far nascere un altro soggetto politico che faccia gli interessi (principalmente) del sud (partito del sud o altro), per far vedere “veramente” chi ha più forza politica e allo stesso tempo adempiere agli interessi del pdl nazionale e agli interessi del sud (quindi far vedere allo stesso tempo chi è leale e chi è sleale, quindi umiliarli anche sotto questo punto di vista, sempre di più). L’On. Miccichè questo può farlo, (e come se può farlo), basti prendere in esame gli ultimi risultati politici europei 2009, dove il canditato della corrente Miccichè ha totalizzato da solo 125.000 voti, mentre La Via e Iacolino hanno totalizzato (insieme) 145.000 voti, quindi una media di 72.500 voti ognuno. Quindi altro che 3° (vero peppino), il 1° è stato il candidato della corrente Miccichè in Sicilia.
    La politica vincente del futuro sarà quella di fare gli interessi del territorio, (insieme a quelli della nazione, ovviamente). Troppi furbetti ci sono, che offendono (come diceva qualche tempo fa l’Ass. Cimino) l’intelligenza di Noi tutti.
    Di nuovo, buon lavoro e in bocca al lupo,
    Paolo.

  87. marco scrive:

    non sono riuscito a vedere e a leggere questo benedetto documento ma soprattutto a sapere chi sono i firmatari per sbugiardarli. hanno paura a esporsi sai non si sa mai che gianfranco ritorni coordinatore del partito. vai avanti con fdorza come hai sempre fatto loro non hanno contenuti forma sostanza carattere linea politica. niente non hanno niente.

  88. eusebio scrive:

    IL COMMENTO DI PAOLO (87) è DA 10 E LODE!!!!!

  89. marco scrive:

    ops scusate risalendo l’elnco dei commenti ho trovato i nomi…..complimenti! ha ragione gianfranco ma che hanno fatto questi nella loro vita politica? niente alcuni di loro non ha nemmeno una segreteria politica. adelante adelante.

  90. laura gaglio scrive:

    “Alle ore 13 di oggi a palazzo d’Orleans oltre quaranta sindaci del palermitano, alla presenza del prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone, hanno partecipato ad un incontro con l’assessore al Territorio e Ambiente Mario Milone sull’emergenza rifiuti e sulla gravissima situazione che si è venuta a creare e che ha portato tra l’altro l’Amia alla chiusura della discarica di Bellolampo. Nelle stesse ore il presidente della Regione Lombardo scappava dalle sue responsabilità e sbarcava a Roma per proporre – in modo irregolare ed improprio visto che non compete né a lui né al suo assessore turistico Nino Strano – la città di Palermo per le Olimpiadi del 2020. Non servirebbe aggiungere nient’altro, soprattutto se si ha la possibilità di leggere quello che Gian Antonio Stella, dalle colonne del Corriere della Sera di oggi scrive in prima pagina a proposito di questa candidatura ridicola tra rifiuti e frane, in una terra come la Sicilia che ha problemi con tutto ciò che è ordinario e quotidiano, figuriamoci con ciò che è straordinario come lo è l’evento delle Olimpiadi. Il mio partito, tra mille difficoltà, lavora per fare di Palermo una città normale e non per illuderla con progetti che non si è in grado di affrontare. Il podio olimpico del ridicolo il governo Lombardo lo ha vinto sul campo, gareggiando in modo sleale, non affrontando i problemi del territorio e paralizzando l’attività legislativa della Regione, non senza essersi preoccupato, prima, di occupare tutte le poltrone disponibili, da quelle della burocrazia a quelle della sanità. Ora, per nascondere il fallimento del proprio governo e per assicurare panem et circenses al popolo esausto, Lombardo se ne esce con la candidatura di Palermo alle Olimpiadi. Ha proprio ragione Gian Antonio Stella, a Lombardo va riconosciuta la medaglia d’oro al ridicolo. Nino Strano se ne faccia una ragione: per lui solo quella di bronzo”.

  91. stefania scrive:

    Non e’ possibile perdere fondi europei…
    ma perche’ non se ne vanno a casa. Glielo paghiamo pure lo stipendio ma che se ne vadanoooooooooooooooooooooooooooo!
    Viaaaaaaaaaaaaaaa…
    Siamo stanchi, siamo depressi, ci abituano alla sconfitta, a perdere senza lottare.
    Noi siamo solo un bacino di voti e basta. Non abbiamo diritto alla civilta’ perche’ se un popolo lo vuoi reprimere lo devi affamare.
    Gianfranco, ma ti rendi conto della forza che hai ad avere noi?
    Non credi che la lotta contro di te non sia pilotata da gente che ci teme e teme te?
    Io peronalmente sono stata contattata da un tizio (tal Mario, poi Pippo, poi Angelo di Agrigento) che non ho mai visto il quale mi ha detto di lavorare alla Presidenza del Consiglio e di essere molto vicino ad Alfano.
    Capite le mie idee ha fatto di tutto per distogliermi, mi ha detto che insieme ad Alfano faranno un movimento nazionle (ovviamente Alfano non figurera’), un movimento giovanile di sostegno al PDL.
    Mi ha parlato malissimo di te. E’ lo stesso che sotto lo pseudonimo di “Pippo calzecorte” pubblica su facebook gruppi del tipo “Vogliamo piu’ donne in parlamento” e scrive ” Non siete ancora stanche di essere presie per il culo da Gianfranco Micciche’?”
    Perche’ ti temono secondo te?
    Perche’ tu sei intelligente ed hai a sostegno la forza del popolo piu’ intelligente d’Italia, quello del Sud.
    Quello che – e me lo hai detto tu – e’ alla guida di tutte le societa’ piu’ importanti d’Ialia (al primo o al secondo posto), delle piu’ grandi aziende.
    L’80% dei magistrati al nord e’ del sud. L’80% degli insegnanti del nord e’ del sud….
    Finiamola con questa sindrome de falliti, perche’ i falliti sono quelli che non hanno piu’ speranza.
    Ma tu credi sinceramente di piacere ad esempio alla Lega e di riflesso a chi sappiamo noi?
    La tua mancanza e’ di non fidarti di noi.
    Di me che ti voglio alla guida di una forza che sia da contrapposizione, non chiedo di comandare ma di non essere considerata quale meridionale la merda d’Italia.
    E parliamoci chiaramente… le rivoluzioni non si fanno mai per gli ideali ma per il pane.
    I francesi gridavano liberta’, uguaglianza, fraternita’ ma dicevano “abbiamo fame!”
    I tedeschi perseguitarono gli ebrei dicendo di essere la razza superiore ma temevano la loro ricchezza, la loro intelligenza.
    Basta. insomma basta!
    Crea un argomnto su questo blog sui fondi europei che abbiamo perso.
    Ma di chi hai paura??? Di urtare qualcuno???
    Tu devi stare dalla nostra parte!
    Senza compromessi, soprattutto con i mediocri.
    Non ti senti stimolato??!
    O non ti interessa?

  92. Paolo scrive:

    Troppo gentile Eusebio,
    (anche se, la realtà è questa), e mi dispiace in un certo senso per codeste figure, mi imbarazzano perchè sono poco intelligenti a quanto pare, perchè chi si aiuta con colpi bassi non può che fare questa fine, cioè essere ridicolarizzati agli occhi della gente comune e non.

  93. laura gaglio scrive:

    Romano, UDC: “Lombardo scappa a Roma per proporre le Olimpiadi nel capoluogo siciliano mentre nelle stesse ore e i sindaci del palermitano lo aspettano perché non sanno dove far conferire i rifiuti”.

    “Alle ore 13 di oggi a palazzo d’Orleans oltre quaranta sindaci del palermitano, alla presenza del prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone, hanno partecipato ad un incontro con l’assessore al Territorio e Ambiente Mario Milone sull’emergenza rifiuti e sulla gravissima situazione che si è venuta a creare e che ha portato tra l’altro l’Amia alla chiusura della discarica di Bellolampo. Nelle stesse ore il presidente della Regione Lombardo scappava dalle sue responsabilità e sbarcava a Roma per proporre – in modo irregolare ed improprio visto che non compete né a lui né al suo assessore turistico Nino Strano – la città di Palermo per le Olimpiadi del 2020. Non servirebbe aggiungere nient’altro, soprattutto se si ha la possibilità di leggere quello che Gian Antonio Stella, dalle colonne del Corriere della Sera di oggi scrive in prima pagina a proposito di questa candidatura ridicola tra rifiuti e frane, in una terra come la Sicilia che ha problemi con tutto ciò che è ordinario e quotidiano, figuriamoci con ciò che è straordinario come lo è l’evento delle Olimpiadi. Il mio partito, tra mille difficoltà, lavora per fare di Palermo una città normale e non per illuderla con progetti che non si è in grado di affrontare. Il podio olimpico del ridicolo il governo Lombardo lo ha vinto sul campo, gareggiando in modo sleale, non affrontando i problemi del territorio e paralizzando l’attività legislativa della Regione, non senza essersi preoccupato, prima, di occupare tutte le poltrone disponibili, da quelle della burocrazia a quelle della sanità. Ora, per nascondere il fallimento del proprio governo e per assicurare panem et circenses al popolo esausto, Lombardo se ne esce con la candidatura di Palermo alle Olimpiadi. Ha proprio ragione Gian Antonio Stella, a Lombardo va riconosciuta la medaglia d’oro al ridicolo. Nino Strano se ne faccia una ragione: per lui solo quella di bronzo”.

  94. giovanni scrive:

    Bello l’elenco delle cose fatte in Sicilia mentre Miccichè era sottosegretario,ma chi presentava i progetti esecutivi,chi recuperava risosrse regionali,chi utilizzava i fondi europei presentando i bandi in tempo ed ottenendo la premialità dall’Europa che citava ad esempio da imitare la Sicilia?
    CUFFARO presidente,ti ricordi?
    E oggi?
    Dove i progetti esecutivi finanziati,dove i bandi,dove strade ed acquedotti,dove i fondo europei programmati e spesi?
    Aihaihai,niente medaglie con Lombardo…certo ti accontenti delle nomine lottizzate,ovviamente!
    Cos’è i quindici sono rimasti fuori dalle nomine eh?
    E’ tutto lì il nodo della faida “politica” in corso,non prendeteci in giro con sud nord vecchio e nuovo che avanza,ca’ nisciuno è fesso!

  95. Angela scrive:

    Giovanni, si, hai ragione, è tutto lì il nodo della faida politica:
    Cuffaro ha manovrato e manovra per creare lo stallo (“dopo di me il diluvio”) ed avere la soddisfazione di dire e di sentir dire (vedo anche da te) che quando c’era lui le cose andavano meglio.
    Ma non riesce a capire che le ruote girano per tutti e che arrendersi ad un periodo grigio e passare la mano potrebbe dargli l’onore di poter tornare, dopo, con la dignità intatta (se ci riesce). Lottare sottobanco tutti i giorni per lo sfascio, invece, gli impedirà di riconquistare quanto ha perso lo logorerà, dentro, per la fatica che dovrà sostenere, e fuori, per l’immagine che sta dando (ma crede che la gente non se ne accorga) all’opinione pubblica.
    .
    Tu ne senti la mancanza?
    Altri no.

  96. giovanni scrive:

    Scuasa Angela ma Cuffaro non è all’opposizione ovunque ormai,a Roma alla Regione non sono altri a COMANDARE?mammamia pure quando non conta più un caz.. ve la prendete con lui,ma basta lasciatelo in pace e date a Cesare quel che è di Cesare

  97. valeriobrl scrive:

    1)bella foto
    2) ottimo post
    3)…qui si lotta per l’assetto politico della sicilia ( e del mezzogiorno) dei prossimi 20 anni.
    Non mollare .

  98. gaetano mendola scrive:

    Caro Gianfranco,seppur io sia,in qualche misura, risentito con te,e tu sai perché!Rimango dell’idea che “difendi ‘u tuo o rittu o stortu”.Hai ragione quando asserisci che personaggi come Galioto,Cascio li hai inventati,incoraggiati,costruiti.Ricordo che un giorno,era il 1999,mi hai chiesto di riferire a Cascio,all’on. Cascio,(che asseriva che i voti nel collegio fossero tutti suoi.Si era montata la testa!)che se tu al suo posto avessi candidato un bambino di sei anni,lo avresti fatto deputato.E poi non parliamo di Galioto,un signor nessuno assurto a senatore grazie solo a te.Queste persone ti hanno tradito perche’non conoscono la riconoscenza ,la gratitudine,la solidarieta’.Queste sono qualita’che solo gli Uomini con le palle possiedono,anche quando i tempi sono piu’che bui!

  99. peppe scrive:

    caro gianfranco, lasciali parlare, tanto sono tutti acari, e ascari, come hai detto tu una volta. io aggiungo mangia pani a tradimiento. tanto sto presidente del senato farà la fine di pera e marini a proposito che fine hanno fatto?vai avanti il popolo è con te.questi signori che sono seduti lo sannò che alle prossime elezioni non potranno mai salire in quanto il pdl se non ci sei tu prende la metà dei voti?ne ha tempo la vicari per fare la senatrice al 15 posto hahahahaha.saluti dal gruppo fani

  100. paolo arduino scrive:

    Prendo spunto, da quello che dice lei On. Miccichè:
    Un politico si riconosce prima di tutto dalla sua storia, da ciò che ha saputo realizzare.
    Io mi permetto di aggiungere..che l’uomo politico è colui che deve sempre impegnarsi , per essere presente nel territorio battersi per la gente, avere il coraggio di dire cio che pensa.
    l’uomo politico non è colui che riesce a stare in una bella poltrona di pelle, e sparare..<>, ma deve essere promotore di iniziative, di idee, deve essere uno che trascina e non solo per interesse personale, ma per spirito di appartenenza.
    la nostra terra , la nostra bella sicilia, deve avere uomini tali da essere chiamati cosi, uomini che in testa hanno il sogno di rendere grande la nostra isola, e non solo pensare come fregare prima.

    On. Miccichè spero che lei sia l’uomo che in testa abbia quel sogno.
    In bocca a lupo.

  101. enza scrive:

    Ha ragione Dario,con te a cercare candidature per la sconosciuta forza italia in Sicilia c’era il tuo collega Giuseppe Catania che la Prestigiacomo non dimentica mai di ringraziare pubblicamente perchè la indicò per la sua prima elezione,ma che fine ha fatto? Miccichè e Dellutri vi scurdastivu tutti cosi?
    Beh meglio puntare su Galioto e Acierno vero?
    Bei mostri hai creato,e ora chianci

  102. santino scrive:

    Ho osservato bene la foto del post :radici
    Quando le radici rimangono scoperte ,l’albero secca.
    A questo punto o si vanno a ricoprire con nuovo terriccio,oppure si lascia seccare e si pianta un nuovo albero in un terreno migliore.

  103. pergianfranco scrive:

    Caro Gianfranco, ti sei dimenticato il polo oncologico San Raffaele di Cefalù, l’unico ospedale insieme all?ISMETT che funziona nella sicilia occ. ….Adesso tutti cercano di distruggerlo…

  104. peppe64 scrive:

    Un saluto ad Angela ed Adelaide che sono contento di reincontrare in questo blog.
    Leggete il mio commento n° 34 e credo sarete tutti daccordo con me.
    La verità credo, in linea di massima, la conosciamo tutti, non nei particolari sempre in linea di massima.
    Tanti saluti ai colleghi PDL di Milena, di cui ne conosco alcuni abbastanza bene.
    Facciamo attenzione a come ci muoviamo: abbiamo a che fare con delle iene ben addestrate che tutti, o quasi, conosciamo. Dobbiamo capire la tattica dei “famosi 15″. Forse far sbilanciare l’On. Micciche e far in modo da innervosirlo per far si che egli commetta degli errori più o meno gravi e tali da far cambiare idea al Presidente Berlusconi e far si da incoronare a re il Sig. Alfano, alla corte del Cardinale Schifani e far si da far nascere il Granducato di Sicilia ed assegnarlo a loro una volta eliminato L’On. Miccichè, fedele ai suoi sudditi, i Siculi.
    Ai sigg. firmatari, esclusi dalla “tavola imbandita siciliana” non restava altra strada che non quella di eliminare l’ostacolo ai loro desideri: l’opposizione al loro progetto da parte dell’On. Miccichè, che avrà anch’egli qualche colpa, ma niente a che vedere con loro.
    Questa è la mia tesi, amici del blog, date un giudizio su essa.
    Un caro saluto a tutti.
    C

  105. stefania scrive:

    ahahahah…!
    non avevo letto quella di Palermo candidata luogo delle OLIMPIADI!!!
    Grazie di esistere!

  106. stefania scrive:

    Guardo solo ora rilassata l’immagine del post.
    E’ di tutta evidenza che si tratta di radici forti fortemente in pericolo.
    Per i quali fara’ seguito una soluzione drastica.
    L’unica in natura… la caduta dell’albero e allo stesso tempo la liberazione dai pesi morti.
    Buona notte.

  107. Maurizio scrive:

    Qualcuno ebbe a definire la maggioranza a livello di governo centrale, regionale e locale (quasi ovunque in Sicilia), tutta di centro destrea, come un “ALLINEAMENTO COSMICO”.
    La situazione più fertile (persino v’erano i signa certa) per realizzare gli obiettivi politici, programmatici, strutturali,infrastrutturali ed economici della nostra regione e delle nostre città
    Alla luce di tutto quanto accaduto, cioè nulla se non attacchi personali, possono dire oggi che quell’ALLINEAMENTO COSMICO è stato UN FALLIMENTO COSMICO.
    Purtroppo, caro Gianfranco, la responsabilità politica è tua, in quanto hai portato al governo la mediocrità!

  108. Luigi scrive:

    Io c’ero è posso affermare senza tema di smentite che questi signori non c’erano e che la battaglia politico elettorale contro Violante l’abbiamo vinta sull’onda dell’emotività e del coraggio di uomini che hanno saputo e voluto cambiare la storia politica siciliana, grazie a Gianfranco Miccihè. Ed i giochetti del Senatore Schifani e del Senatore Battaglia non sono serviti nient’altro che a consentire a elementi squallidi di avvicendarsi nell’agone politico siciliano e delle Madonie senza portare a compimento nessun successo ne politico ne culturale.
    Io c’ero e ho visto l’abbraccio ed i baci di Giuda di Cammarata, Galioto, Schifani, Alfano, il quale dovrebbe essere grato a Miccichè per quello che è diventato, ma si sa che la gratitudine è il sentimento del giorno prima.Io c’ero ci continuo ad essere accanto a Gianfranco e questi signori mi fanno schifo.
    Forza Gianfranco, anche se non sai chi sono continuo ad essere conte sempre.

  109. FILIPPO ROBERTO scrive:

    caro Giafry, tu lo sai che le peggiori vipere si hanno si trovano in seno proprio dunque ora ci vuole uno strappo decisivo con i Lealisti e soprattutto con il partito che permette ciò, i signori hanno spremuto il limone si sono rifocillati con il suo succo ed ora lo buttano via, in parte concordo con angy però dato che io non CUNTU E UN PASSU CON IL PDL SICILIANO come sono di carattere irrascibile farei un attacco diretto a questi viscidi serpenti in tutti gli organi di stampa per proporre le loro dimissioni:
    CHIEDEREI Esputtanerei alla collettività di quanto è lievitato il loro capitale in questi anni e com’è combinata la loro fedina penale ed a uno lo denuncerei per BIGAMIA.
    @ QUA NON C’è SAN SILVIO CHE TENGA C’è SOLO UN ATTACCO AD UN AMICO E GIANFRANCO PUò SAPERE CHI SONO I VERI AMICI IN QUESTO MOMENTO’ CARO GIANFRANCO ROMPI TUTTO E VATTI A GODERE LA FAMIGLIA CHI TE LO DICE E DAL 2007 CHE A FATTO DELLE SCELTE ED OGGI ANCHE SE SONO DISOKKU….ED DISPERATO SO CHI è AMICO O NO. CIAO FILI NON TI DIMENTICARE DI UN AMICO

  110. Carmelo scrive:

    Caro Gianfranco dal tuo coraggio dipendono le sorti della nostra amata terra, sappi che oggi il memico si chiama Lombardo ma dopo domani sarai Tu l’uomo da abbattere definitivamente. Come si dice l’unione fa la forza, è voi avete la forza di tutti quei siciliani che non si sentono di serie B (vedi caso messina) e non vogliono essere dipinti come mafiosi, fannulloni, complici di malasanità ecc.. e cioè la stragrande maggioranza che vi apprezza e vi sosterrà per un bene comune la SICILIA

  111. Gaetano scrive:

    Ma chi ha scelto Schifani, Alfano e gli altri? Forse non è stato un tale chiamato Gianfranco Micciché. Forse le persone che sta scegliendo adesso sono meglio di quelle che lo hanno tradito? Quando si scelgono mezze cartucce che vivono solo di politica, questo ci si deve attendere. C’è gente nel nuovo PDL Sicilia che fa vomitare al solo guardare cosa hanno fatto negli ultimi anni. Sono gli Schifani e Alfano di domani.

  112. giovanni scrive:

    Gaetano sei GRANDE!
    Ti quoto totalmente,la verità è che Miccichè non si può proprio dire un talent scout per usare un termine vicino alla sua cultura.

  113. Jerry scrive:

    Spero non sia una mia personale impressione dettata dal pessimismo. Non nutro speranze rosee per la Sicilia e per l’avvenire dei nostri figli. Ritengo che la situazione in Sicilia stia per precipitare per il solito egoismo di pochi santoni politici che non sanno imporsi una misura per i propri interessi personali e clientelari. Penso che si debba andare oltre gli schieramenti, e riunire quelle forze che vogliono veramente e sinceramente imprimere una svolta che riformi e rinnovi una volta per sempre la Sicilia. In questo momento dobbiamo davvero pensare al futuro delle prossime generazioni altrimenti da lassu’ ossia, dal nord non ci perdoneranno più niente e la loro spietatezza (accentuata nell’ultimo periodo) nei nostri confronti sarà inesorabile. Mi avvalgo di questo blog, al cui autore riconosco l’impegno politico per tutelare il sud. Ma non basta. Ripeto che bisogna unire tutti coloro a cui sta a cuore la sorte della nostra isola e avviare una coraggiosa, radicale ed energica riforma per creare sviluppo e ricchezza. Soltanto cosi’ si potrà incidere nella nostra mentalità perdente e rassegnata.
    Credetemi, la maggior parte dei siciliani spera in questo !

  114. NINO scrive:

    L’AMARA CONSTATAZIONE, FATTA DA GIANFRANCO MICCICHE’, SULLA RICHIESTA DI DIMISSIONI PRESENTATA DA ALCUNI PARLAMENTARI DELLA PDL, CHE HANNO IL SOLO MERITO DI ESSERE STATI INSERITI COME CANDIDATI NELLA LISTA.E’ LA DIMOSTRAZIONE DEL DEGRADO POLITICO E UMANO CHE STA VIVENDO IL NOSTRO PARTITO IN SICILIA. E’ CHIARO ORMAI A TUTTI, CHE LA COMPONENTE DI GIANFRANCO MICCICHE’ , INTENDE PORTARE AVANTI UN’AZIONE POLITICA, NELL’INTERESSE DELLA SICILIA E DEI SICILIANI, PER DARE QUELLE RISPOSTE CHE SI ATTENDENDONO DA DECENNI. QUESTO IMPEGNO, CHE DOVREBBE ESSERE CONDIVISO DA TUTTA LA COMPONENTE DELLA PDL SICILIANA, VIENE IN MANIERA MIOPE E IN MALE FEDE, SCAMBIATA PER EGOISMO DI POTERE DA PARTE DI GIANFRANCO MICCICHE. I FATTI SONO EVIDENTI A TUTTI, ALLA POLITICA DEL FARE, SI VUOLE CONTRAPPORRE, LA POLITICA DEL NON FARE, PER NASCONDERE L’INCAPACITA’ AD AVERE IDEE, PROPOSTE E LA VOLONTA’ DI LAVORARE NELL’INTERESSE DEI SICILIANI. CREDO CHE INVECE DI CHIEDERE LE DIMISSIONI, DI CHI E’ CAPACE DI RINNOVARE LA POLITICA E PER PORTARE AVANTI QUESTO RINNOVAMENTO, SI RIMETTE IN GIOCO OGNI GIORNO, NON CURANTE DI PERDERE LA POLTRONA SU CUI E’ SEDUTO, LORO SI DOVREBBERO DIMETTERE PER MANIFESTA INCAPACITA’. PENSO CHE OGGI PIU’ CHE IERI, ABBIAMO BISOGNO DI GIANFRANCO MICCICHE’, PER CREDERE ANCORA IN QUESTA NOSTRA TERRA DI SICILIA. I CALUNNIATORI, IRRICONOSCENTI, NON HANNO CAPITO, CHE UNA COSA E ESSERE ONOREVOLI E UNALTRA COSA E ESSERE CAPACI DI PROGETTUALITA’, DI CAMBIAMENTO , DI INNOVARE E DI AVERE UNA TESTA PENSANTE. NOI STIAMO CON GIANFRANCO, PERCHE’ NE CONDIVIDIAMO, L’AMORE PER LA SICILIA, LE SCELTE POLITICHE E IL CORAGGIO DELLE IDEE. GLI UOMINI LIBERI DEVONO PER FORZA STARE CON LUI.

  115. Angela scrive:

    C’è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, e questa è un’idea il cui momento è ormai giunto. (Vicot Hugo)

  116. santino scrive:

    BLA..BLA…BLA….
    Ma i 30 milioni di euro spariti dalla Provincia , unni su’?
    Mentri u mericu sturia..u malatu sinni va’
    BLABLABLA” BLABLABLA’
    Grammichele 3 ml di euro per la strutturazione del territorio e Giampileri niente perchè non era a rischio
    BLABLABLA” BLABLABLA’

  117. stefania scrive:

    per giovanni 113: dipende cosa cerchi.

  118. giovanni scrive:

    per stefania
    cercava galioto per l’amia,mineo per la regione,ippolito russo per la giunta comunale,stapino greco per la fiera del mediterraneo,la giammanco per il parlamento,acierno per la fondazione federicoII…etc..etc..etc…????

  119. stefania scrive:

    Scusate ho una proposta da fare.
    Perche’ non compriamo solo i notri prodotti? Quelli della Sicilia. Solo quelli. Succede che secondo leggi di mercato se cresce la domanda deve aumentare l’offerta e quindi aziende, investimenti, lavoro, richezza.
    Perche’ devo comprare la loro pasta ed il pastificio Triolo di Messina chiude per fare un esempio.
    E poi il sole ci aiuta.
    Questo potremmo farlo noi e regisrare con dati statistici i successi ottenuti.
    Come passatempo comune.

  120. enzo c. scrive:

    E PER NON VENIRE MENO AL LORO RUOLO ISTITUZIONALE I LEALISTI INCASSANO UN BEL COLPO: VINCENZO CANNATELLA, SCHIFANIANO DI FERRO, APPENA NOMINATO PRESIDENTE DELL’AMAP. SE INCIDERA’ SULL’AZIENDA, PARIMENTI COME HA FATTO IN TUTTI QUESTI ANNI ALL’AMAT DOVE E’ STATO VICEPRESIDENTE, A GUARDARE LO STATO DEGLI AUTOBUS, SONO CERTO CHE CHI VENDE RECIPIENTI AVRA’ DA RINGRAZIARLO. MA POI UNO CHE SI OCCUPA DI AUTOSCUOLE CHE CI INCUCCHIA CON L’ACQUA? FORSE PER LE AUTOBOTTI…

  121. santino scrive:

    @119
    La Loggia,vizzini,musotto…

  122. marcella scrive:

    Ancora meglio è Giodano all’AMAT………siamo proprio alla frutta……..Gianfranco via ogni esitazione!!!!!!!!

  123. Fabio Cilano scrive:

    Presidente Micichè, innanzitutto complimenti per il suo blog.un alto esempio di comunicazione e confronto.
    Le dico solo di andare avanti.
    Di non deludere quelle persone che come me si sono da poco avvicinate a lei convinte del nuovo progetto, convinte anche del rischio che si può correre; ma non esistono investimenti sicuri, anzi la storia insegna che i più grandi cambiamenti sono sempre partiti da scelte difficili e rischiose.
    Possono chiamarci “ribelli”, “avventurieri” non importa..
    Siamo semplicemente siciliani.
    E motivati da quaesto nuovo progetto, abbiamo riscoperto il più grande valore che la politica potesse offrire “stare tra la gente”.
    Spero di conoscerla presto personalmente.
    Buonanotte

  124. jane scrive:

    Carissimo Onorevole, mi spiace aver appreso in ritardo di questo indegno tentativo di disfatta nei suoi confronti, non ci sono parole. Se la maniera di agire di questi personaggi inqualificabili fosse il solo esempio di far politica in Italia, proverei vergogna.Per fortuna abbiamo uomini come lei, che lasciano sperare che forse l’Italia possa ancora salvarsi, non siamo completamente perduti!
    Vada avanti per noi!

  125. peppe scrive:

    la vicari traditrice portavoce di schifani? non rimane che ridere heheheehheh sempre più stronza hahahhahahaha

  126. Massimo Decimo Meridio scrive:

    premesso che non parteggio per nessuno ma sto li con i miei popcorn a godermi sto teatrino che è più comico di un film di Vanzina, chiedo, giusto per curiosità alla s.ra marcella #123 cosa ha Giordano che non va rispetto ad altri. Perchè Allegra era meglio? Giordano è stato sindaco, consigliere comunale, consigliere di amministrazione di un’azienda sana come l’Amap ed è un dirigente della Telecom, spieghi perchè non va bene.
    E poi al sig. peppe#126 chiedo perchè traditrice? traditrice di cosa? il sig. peppe conosce il curriculum politico della Vicari? lo sa il sig. peppe che la Vicariè stata il più giovane assessore d’Italia quando Miccichè ancora girava in lungo e in largo per conto di pubblitalia? e lo sa il sig. peppe che la suddetta senatrice ha 3 legislature regionali alle spalle e due sindacature?? e poi, scusi perchè stronza?? forse lei ha chiesto una raccomandazione che non le è stata accordata?? ai ai ai sig. peppe….facciamo attenzione che ingiuriare una persona identificabile anche su internet non è….igienico….

    continuo a mangiare i miei popocorn…..mi sto scompisciando…oggi un tizio ha detto che in sicilia vuole addirittura un triumvirato…..hahahahaa troppo forti…siete troppo forti…

  127. totò scrive:

    La riconoscenza è sempre il sentimento del giorno prima mai del giorno dopo. Quantomeno in politica fattene una ragione Gianfranco nessuno ti ringrazierà anzi se potranno affonderanno ancora di più il coltello.

  128. marcella scrive:

    Al 127:menomale che c’è qualcuno che si diverte!Sicuramente per quanto mi concerne,non intendo offendere nessuno,visto che in ogni caso mi riferisco al livello culturale delle persone e non alla più o meno capacità politico-traffichina degli stessi!

  129. speranza scrive:

    “Un politico si riconosce da quello che ha saputo realizzare”
    Mi sfugge qualcosa,ma cosa hai realizzato in Sicilia? Forse parli della tua carriera e del tuo partito, ma per i siciliani e per la bella Sicilia cosa hai realizzato? Mi sbaglierò ma non mi sembra che la Sicilia stia messa bene, anzi. Mettiti una mano sulla coscienza e cerca di pensare un pò di più al tuo paese e ai suoi abitanti e non certo alla tua carriera. Invece di elencare le tue battaglie contro i giudici, i magistrati e i politici onesti, prova ad elencare le cose belle che hai fatto per la Sicilia e i siciliani. Rinfrescaci la memoria.

  130. @Speranza
    Tu forse sarai una di quelle persone che per andare a Messina fanno il giro per Catania o per fare le faccende di casa a Palermo aspettano una turnazione dell’acqua che non esiste più come non esiste più la necessità di andare a Catania e poi a Messina. Se vuoi dare un’occhiata al nostro blog e alle risorse esterne troverai la risposta alle tue domande.
    Non cè più da sperare vi è solo da appurare!!!!

  131. Salvatore scrive:

    Se mandi a quel paese Berlusconi, Tremonti e Bossi che nei fatti sono un’unica cosa e fondi un partito del sud che faccia realmente gli interessi di tutto il meridione (diciamo l’ex regno delle due sicilie) ti voto anch’io che sono di sinistra.

  132. Piero Silvestri scrive:

    Avendo in comune l’amicizia per Diego Cammarata,mi domando e ti domando:ma che strana posizione ha Diego nei tuoi confronti?Ma se ricordo benissimo quando nel 93 e dopo mi telefonava,da te coinvolto(come democristiano non aveva mai sfondato in politica…) e si sperticava in lodi nei tuoi confronti!Per non parlare del 2001.Ma che gli ha preso?Non riesco a capire.

  133. Stampa estera scrive:

    ma chi se ne frega di quello che ha fatto di inutili e disastraso per mantenere parassiti,glielo hanno fatto fare se no arrivava al massimo a fare il consigliere comunale, questo signore è delirante megalomane si era montato la testa si ricordi di altro dei dannni che ha fatto alla Sicilia e al governo coi suoi affiliati, non ha più speranza il suo partito è morto annegato nella melma e nella associazione a delinquere il partito del sud una trovata pacchiana da tv privata.

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