
Questo è un giorno di lutto e d’immenso dolore.
E’ un giorno in cui abbiamo il dovere sacrosanto di fermarci e piangere la morte dei nostri cari corregionali, in silenzio.
E da domani, solo da domani, rifletteremo sulle parole dell’Arcivescovo di Messina, Calogero La Piana: “restituiteci la serenità, dateci la garanzia di un piano di sicurezza, fatto di opere concrete e non di carte e di parole vuote e di circostanza”.
Un appello a noi responsabili della cosa pubblica, che non può e non deve rimanere inascoltato e a cui tutti noi, senza distinzione né di cariche né di appartenenza politica, dobbiamo dare risposte serie e concrete, attraverso politiche del territorio serie e concrete.
Ma da domani, perché questo è un giorno di silenzio!
Tag: alluvione, Calogero La Piana, funerali, lutto nazionale, Messina




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Beh, penso che un politico abbia, tra i tanti impegni nei confronti della società, soprattutto la responsabilità d’intervenire quando si prevedono catastrofi del genere.
E’ troppo facile parlare dopo…
Oggi ho seguito i funerali in diretta tv: troppo straziante!
Mentre voi, ora, state qui a fare delle considerazioni su come impostare misure d’intervento nei confronti degli individui sopravvissuti, chi restituirà alla gente i familiari perduti in una maniera, poi, così assurda che poteva, tra l’altro, essere evitata?!
Ho forse torto?!
CARA PAOLA, LE TUE PAROLE SONO GIUSTISSIME MA DEVI PENSARE CHE CI SONO PERSONE CHE IN PASSATO AVEVANO PIU’ VOLTE SOLLEVATO LA PROBLEMATICA. OGGI LA MANCANZA DELL’ARGINATURA A VALLE ED ESATTAMENTE LA MANCANZA DI UNA ROBUSTA BARRIERA IN CEMENTO ARMATO A VALLE DELLA COLLINA CONTINUA AD ESPORRE I PAESI AL FORTE RISCHIO CEDIMENTO A SEGUITO DI ALLUVIONI. QUESTE OPERE EDILI SONO SEMPRE REALIZZABILI IN QUALSIASI MOMENTO ED OGGI PIU’ DI PRIMA SONO PRIORITARIE.TI PARLA CHI E’ PERSONALMENTE ANDATO SUL POSTO DURANTE LA CATASTROFE, POGGIATO I PIEDI SUL FANGO E VISTO TUTTO IL DISASTRO CHE HA PROVOCATO LA NATURA.E’ VERISSIMO IL PROBLEMA POTEVA ESSERE EVITATO COME POTEVANO ESSERE SOPRATTUTTO EVITATE LE 28 VITTIME E SFOLLATI, MA SU TUTTO VERRA’ FATTO CHIAREZZA APPENA POSSIBILE. OGGI QUELLO CHE PIU’ E’ NECESSARIO E’ L’IMMEDIATA PROTEZIONE DEL TERRITORIO PERCHE’ E’ UN SACROSANTO DIRITTO PER GLI ABITANTI DEI COMUNI COINVOLTI TORNARE NELLE LORO CASE.
@ Ugo: Non sono assolutamente daccordo con te, mi dispiace!
Quanto verrà fatto per risolvere la situazione non potrà mai bastare per ricreare una situazione di normalità e per riportare in vita le persone che ora non vi sono più…
Il discorso che hai fatto riporta in parte la mia riflessione comunque, se leggi bene quanto ho scritto.
Ad ogni modo, perdonami ma non sei tu la persona alla quale è rivolta la mia domanda…
Buona serata!
Paola il fatto che non sei d’accordo con me e’ piu’ comprensibile. Questo è un blog aperto e come tale è strumento di confronto di idee.La situazione di normalita’ dovrà essere riportata nel piu’ breve tempo possibile ma non solo con le barriere citate nel Messinese, ma bensi’ con una serie d’interventi territoriali e non per la nostra Sicilia. Le persone purtroppo non si possono riportare in vita, io come te le posso solo piangere e pregare intensamente per loro e le loro famiglie oggi profondamente provate da un dolore straziante.
Ho attentamente letto quanto avevi scritto precedentemente e la mia risposta è stata abbastanza significativa, la problematica Messinese e non solo quella era gia’ stata sollevata.Le responsabilita’ facciamo ricercare a chi di competenza che gia’ sta lavorando in tal senso.Buona serata a te.
Brutta storia. Brutta e triste, immensa nel suo dolore. Solo il silenzio gli rende giustizia,tutto il resto non gli rende.
Oggi ho pianto guardando in tv. Sono di Messina ma non sono voluta andare e francamente non volevo nemmeno guardare il tv.!
Guardare dolore per inutilita’. Morti inutili perche’ evitabili.
E ho pianto al pensiero di Ilaria e della sua mamma e sopratutto al pensiero di chi e’ ancora murato li sotto, dei parenti che aspettano una conferma triste ed un sollievo. Avere un corpo su cui piangere.
Voi direte che e’ stato come in Abruzzo. E’ vero. Sono tragedie immense. Io sono messinese ed ogni giorno sento l storie. La storia del figlio dei vicini di casa di mia madre che tovandosi per lavoro da quelle parti si e’ visto svivolare dalle mani il macellaio proprietario della macelleria dove si era rifugiato. Un uomo che se ne e’ andato con il fango e che ancora non e’ stato trovato.
Signori miei… a chi?
A chi queste morti?
A niente….
Fidatevi….
loro non dovevano essere li’ e lo stato doveva aiutarli o mettendo in sicurezza il territorio o dando loro nuove case.
Assassini. Percepite compensi ce ci si camperebbero 4 famiglie eppure…. aspettate o rimandate nel totale disinteresse.
Vergogna. Vergogna. Vergogna.
Ecco, Stefania.. chi meglio di te poteva esprimere il mio concetto.
Immagino quello che stai passando e ti sono vicina, ma la mia solidarietà, o quella di chiunque altro, non servirà a cambiare la situazione.
Che tristezza!
Oggi è già domani, domani è ieri.
Mi spiace dirlo, ma l’Italia è un paese che troppo facilmente si commuove alla stessa stregua di come dimentica. Troppe volte abbiamo assistito a lutti nazionali, sempre con la stessa dovua commozione, ma poi nulla muta. Tutto torna come prima, sempre gli stessi piani regolatori, sempre abusivismo, sempre troppi poci soldi per le opere di recupero.
La politica è troppo impegnata a dare forza di sè, a litigare su questioni di potere.
La verità, e questo dobbiamo dirlo, è che i veri guardiani delle nostre città dobbiamo essere noi cittadini.
Siamo noi dover evitare di costruire opere dove non si dovrebbe, siamo noi che non dovremmo votare chi non abbatte le opere abusive, siamo noi che dovremmo non votare chi non costruisce muri di contenimento, canali di scolo.
Quella di Messina è l’ennesima immane tragedia.
Ieri, oggi e domani sarà sempre un giorno di dolore.
Buongiorno Paola, Maurizio e Stefania. Comprendo benissimo la Vostra rabbia ma il lutto Nazionale per quanto tale presuppone necessariamente la presenza di cariche istituzionali piu’ o meno gradite. Il dolore la rabbia che oggi tutti noi Siciliani, Italiani e oltre, e’ piu’ che comprensibile , giusta, ma la cosa indispensabile e assolutamente determinante, come dice bene Maurizio, e’ rendere acceso questo ardore affinchè non si dimentichi la tragedia , le vittime spronando nell’immediato le migliori soluzioni che dovevano essere adottate molto prima. Dice bene ancora Maurizio i veri guardiani del nostro paese siamo noi, noi dobbiamo vigilare e batterci per ottenere quello che ci è dovuto in senso globale. Stefania capisco benissimo il tuo stato d’animo è il medesimo che porto dentro da giorno 07 ottobre 2009 quando mi sono recato personalmente a Giampileri e Scaletta, visto tutto quello che la Tv ha ripreso e non, parlato con la gente, toccato il fango , visto tutte le squadre di soccorso lavorare, litigare con le forse dell’ordine, con la prefettura per soluzioni immediate di svariata natura ed ancora oggi la mia battaglia continua stanne certa ricevo continuamente telefonate dalla Prefettura di Messina, dal Comune di Scaletta dalla gente che vuole tornare nella propria casa a Guidomandri e non puo’. Ma io non demordo, fiero e cosciente di essermi reso utile anche nel mio piccolo. Con questo voglio dire a Voi tutti che la Sicilia e’ la nostra Terra e dobbiamo pretendere di farla amministrare, da chi preposto, nel migliore dei modi.
E da domani, solo da domani, rifletteremo sulle parole dell’Arcivescovo di Messina, Calogero La Piana: “restituiteci la serenità, dateci la garanzia di un piano di sicurezza, fatto di opere concrete e non di carte e di parole vuote e di circostanza”.
Mi sembra che si rivolga ai politici,o no
Restituiteci?? Allora è stata tolta?
Cioè chi è stato il poitico ad andare dai cittadini e dirgli “costruite” abusivamente.
Opere concrete:Abbandonare il territorio e costruire un nuovo paesino su un territorio piu’ sicuro.
Non mi piace il pensiero di Lombardo;il quale,se ho ben capito vorrebbe dare un contributo per l’acquisto di una casa in qualsiasi altro posto.
Lombardo è natio di Grammichele,e sa benissimo che nei paesi c’è tradizione,cultura popolare,usanze ,ci si conosce tutti . Spostare una famiglia in un posto ed un’altra in un altro posto,è un po’ come farli morire lentamente.
Pensiamo gli anziani,portati in un altro paese dove non conoscono nessuno e quindi non potere comunicare,è ghettizzazione.
Messa in sicurezza cosa?Quanto costa? Con quali certezze??Con quali tempi?
Fratello Calogero,i tempi sono cambiati; adesso c’è la politica del fare,del fare bene ed in maniera risolutiva.
IL SILENZIO è D’ORO
CARO SANTINO SONO D’ACCORDO CON TE GIAMPILIERI DEVE RIMANERE, COME ANCHE GUIDOMANDRI E SCALETTA, LA GENTE RIVUOLE LE PROPRIE CASE, TRAMANDATE DA GENERAZIONE A GENERAZIONE COSTRUITE SU PIETRA SU PIETRA E SOLIDE COME MAI NESSUNA CASA ATTUALE. NEMMENO I RECENTI TERREMOTI HANNO CONDIZIONATO QUESTE CASE ED E’ GIUSTO E SACROSANTO CHE LA GENTE RITORNI NELLE PROPRIE CASE CON I PROPRI RICORDI, CONSIDERATO CHE HANNO GIA’ PERSO I LORO CARI.
IL SILENZIO E’ D’ORO, MA LA DIGNITA’ UMANA E’ PIU’ CHE PREZIOSA.
IO SONO PER LA POLITICA DEL FARE NON DEL DIRE. OGGI A ROMA E’ CROLLATA UNA PALAZZINA CIRCA 50 SFOLLATI. DUE GIORNI FA A PALERMO E’ CROLLATA UNA PALAZZINA PER FORTUNA NESSUNA VITTIMA. POCO TEMPO FA A PALERMO C’E’ STATA UNA MEGA ALLUVIONE CHE HA CREATO SERISSIMI PROBLEMI AL COMUNE E ALLE PROVINCIE DI AGRIGENTO, TRAPANI, GELA, CALTANISSETTA.L’INTERVENTO SUL TERRITORIO E’ DOVUTO, CONSIDERATO CHE LA NATURA CI STA DANDO UN FORTE SEGNALE DI RIBELLIONE. LE NUOVE INFRASTRUTTURE SONO MOTIVATE, MA CONSIDERO OGGI PRIORITARI GLI INTERVENDI A DIFESA DEL TERRITORIO OGGI DIVENUTO VULNERABILE A CAUSA DELLA CATTIVA MANO DELL’UOMO (NON DIMENTICHIAMO I DISBOSCAMENTI DOVUTI AGLI INCENDI DOLOSI – QUANTI QUEST’ESTATE, INNUMEREVOLI, IN TUTTA ITALIA!!!) A PROPOSITO MI PERMETTO DI INSERIRE UN LINK PUBBLICATO IERI POMERIGGIO IN ASSOLUTA NAZIONALE DA UN AFFERMATO PRIMARIO DI GEOLOGIA DELL’UNIVERSITA’ DI NAPOLI FEDERICO II A DIFESA DEL TERRITORIO MESSINESE. IO NON SONO UN POLITICO, SI HO SIMPATIE, MA CONCRETAMENTE AMO LA MIA REGIONE E’ CONDANNO FORTEMENTE IL DEPAUPERAMENTO DELL’AMBIENTE.
http://www.strill.it/index.php?option=com_content&task=view&id=51089
UNA BUONA DOMENICA A TUTTI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE
Il 31 dicembre 1957 (52 anni fa),è stata presentata una interrogazione parlamentare per mettere in sicurezza propio questi paesini che gia’ allora furono disastrati da un alluvione. CHE SI E’ FATTO ?? Due anni fa furono stanziati 20 ml di euro per interventi su quel territorio,ne sono arrivati 500 mila,PERCHE’ ?
Adesso che facciamo,ne chiediamo altri 50 milioni e alla prossima alluvione :TUTTI A MARE.
Lutti,pianti,messe solenni,presenti le alte cariche dello stato,( a meno che non sono sciarriati)richieste di finanziamenti;e i morti? :chi ce l’ha se li tenga.
BASTA :case nuove in territori sicuri.
Grazie Ugo ,anche a te.
Quando andiamo a messa ( chi ci va)interroghiamoci,cosa ho fatto io per evitare questi morti,cosa posso fare affinche’ cio’ non succeda piu’?? O basta la sola preghiera??
Il nostro Dio ci ha dato il libero arbitrio e l’intelligenza,usiamola bene,secondo la Sua volonta’,cosi’ solo potremo dire “”venga il tuo regno”.
@Maurizio @Santino: vedo che la pensiamo allo stesso modo.
Buona domenica a tutti!
Mi dispiace tantissimo per ciò che è successo a Messina, i responsabili siamo NOI TUTTI perché non sappiamo utilizzare uno strumento molto potente: il voto!
BUONA DOMENICA
Sono appena rientrato ed ancora prima di vedere la posta elettronica mi sono precipitato a leggere il blog.
E’ davvero confortante sapere che, seppur nella diversità individuale, ci sia una comunanza di vedute.
In fondo i buoni principi, i sentimenti veri non hanno collocazioni politiche. L’ideologia distorce il pensiero, non fa giungere al giudizio, ma fa rimanere fermi al pregiudizio, nè ai concetti perchè lega ai preconcetti.
Infine, trovo meraviglioso che ci si possa confrontare senza insulti, grida, risse verbali.
Magari domani avremo da “litigare” su un altro argomento, ma in ogni caso grazie a tutti per il confronto. Davvero!
BENE MAURIZIO PAROLE SAGGIE
@ PAOLA, Amica tanto sconcertata delle parole proferite dopo la catastrofe ti dico tieni duro si ottimista che se prima con un intervento di consolidamento i morti si potevano evitare ora con le parole commosse (DI LACRIME DI COCCODRILLO) gli sfrattati avranno le case forti e nuove in pochi mesi, e poi non ti scordare che una delle priorità infrastrutturali è IL PONTE così alla prossima frana possiamo andare a dormire sotto il ponte. Cantiamo che ci passa PAROLE PAROLE SOLTANTO PAROLE, ti scrive unn esperto delle parole e promesse invano i capelli mi sono caduti la barba l’ho bianca e il conto corrente è al secco in banca ma IN LAVORO NON ARRIVA MAI, però sdrammatizzo sempre come ci insegna la missy ed angela L’OTTIMISMO E’ IL PROFUMO DELLA VITA finchè c’è vita c’è speranza. chi di speranza vive di speranza muori, di fami come me.
@ missy, credo proprio che paola abbia capito il mio sarcasmo però è vero che tu ed angela siete l’emblema dell’ottimismo ed io vicino a voi sono l’immagine della sfiga ma con un sorriso cerca di far allietare chi lo ascolta. PURPTROPPO NON TUTTI LA PENSANO COSI’ MA NOI FACCIAMOLO RICORDARE IL 16/10/2007 IL LAVORO E’ UN DIRITTO NON UN MIRAGGIO.
@ ANGY il breve comm. scritto sopra non lo concordi con me.CIAO MY SISTER
@ Filippo Roberto: caro Fily, mi fai tenerezza…
Sembra che io “barcolli”, ma alla fine non mollo mai, e confido sempre che qualcuno, finalmente, si assuma delle responsabilità e cominci ad agire, ma concretamente, non solo con le parole, prendendo esempio dal nostro Premier, che viene attaccato continuamente ma che, alla fine, si caratterizza per sensibilità e concretezza: il Presidente promette d’intervenire in Abruzzo? Ecco, non solo in pochi mesi il territorio è, in parte, ricostruito, ma Silvio riesce anche a far sentire la sua presenza recandosi continuamente nelle zone disastrate; il Presidente promette di ristabilire la situazione a Messina? Ecco, sulla base dell’esperienza dell’Abruzzo, sono certa che attuerà anche quest’intervento, ma voglio sottolineare un piccolo particolare: nonostante i suoi numerosi impegni, il Presidente ha mollato tutto e “ha trovato anche il tempo” per recarsi in loco dopo il disastro e per commemorare i defunti!
Tante e tante altre azioni potrei citare… Mi chiedo: perchè i suoi “prodi” non prendono un pò d’esempio da questi gesti?!
Nonostante il mondo politico sia caratterizzato da tanta ipocrisia e ingiustizia, io però voglio essere positiva, e spero che un giorno i nostri amministratori si stanchino di farsi la guerra per dedicarsi, finalmente, ai cittadini.
Ciao Filippo!
A cosa serve oggi recarsi sul luogo non lo so….
Il danno e’ irreparabile se solo ci pensate.
ma a voi non interessa.
guardate il futuro …. dimenticando un passato.
bravi.
Filippo, di quale “breve commento scritto sopra” parli, io non vedo tuoi commenti oltre a quello n.20.
Ad ogni modo hai perfettamente RAGIONE.
Non solo concordo con te ma, se fosse in mio potere, farei qualsiasi cosa per aiutarti.
Aiutarti ad ottenere qualcosa che ti spetterebbe per diritto….
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