La tariffa dei moralisti

berldeben

Dal mese di aprile del 2009 abbiamo assistito ad una vera e propria aggressione del quotidiano Repubblica nei confronti di Silvio Berlusconi, tutta centrata sulle famose 10 domande di Beppe D’Avanzo, domande non solo provocatorie ma anche piene di insinuazioni.

Debbo dire che questa recrudescenza moralistica di Repubblica mi è sembrata un forzatura, non solo strumentale. L’attenzione dedicata a Silvio Berlusconi e alle sue abitudini sulla sua vita privata sono state francamente insopportabili e il trattamento riservato al premier è unico nella storia dell’informazione del nostro paese.

Quando qualche giorno fa è stata depositata la sentenza civile nella quale si stabiliva che De Benedetti (presidente del gruppo editoriale L’Espresso, da cui proviene Repubblica) dovesse essere risarcito per la cifra astronomica di 750 milioni ho capito e tutto mi è apparso chiaro.

Il signor De Benedetti sapeva ad aprile che quella sentenza sarebbe uscita tra settembre e ottobre e l’assurda campagna intentata dai moralisti di Repubblica era funzionale a consegnare un premier delegittimato e sotto assedio, proprio nel momento in cui secondo i calcoli di De Benedetti doveva andare all’incasso.

Francamente non credo che Beppe D’Avanzo e il direttore del quotidiano fossero informati di queste circostanze e anche se non l’ho letto sul loro giornale, sono certo che questa dinamica non può non aver creato degli imbarazzi, perché non solo è apparso chiaro il mandante ma è anche altrettanto chiaro il movente, che non era quello di rendere un paese migliore ma semplicemente il proprio editore più ricco.

Quindi cari amici non facciamoci fregare dai falsi progressisti e dai moralisti con il tassametro

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23 Commenti a “La tariffa dei moralisti”

  1. santino scrive:

    Come volevasi dimostrare. Il Financial Times torna alla carica. E ovviamente il bersaglio è sempre lui, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, visto come fumo negli occhi. Tanto fastidioso da indurre nuovamente il quotidiano economico-finanziario del Regno Unito a parlare (e male, sia ben chiaro) degli italici affari. “L’Italia starebbe sicuramente meglio senza di lui” è la conclusione a cui arriva il Financial Times, in un editoriale intitolato ‘La crisi di Berlusconi’, con un sottotitolo che è un invito ai suoi alleati a “iniziare a considerare l’idea di scaricarlo”.
    E’ HO DETTO TUTTO

  2. santino scrive:

    PD TAXI
    Scusi è libero??
    No Repubblica
    PD TAXI
    Come paga??
    In sterline!
    Acchiana

  3. santino scrive:

    Per non parlare di certi sindakati…
    E’ HO DETTO TUTTO

  4. Come si suol dire ” a sciarra è pi la cutra”!.
    De Benedetti, il grande affossatore dell’innovazione italiana oltre ché della Olivetti ha di fatto delegittimato l’autorevolezza dei propri mezzi di comunicazione di massa e dell’Italia intera Gli “Avanzi” di questa “Repubblica” delle banane sono alla ricerca di gossippate ad effetto da fare sistematicamente rimbalzare tra i compari europei e tendenti a delegittimare sul piano dell’immagine l’Italia e gli Italiani.
    Non mancano al di fuori del gruppo soggetti che “ci marciano”, come Santoro, che sulla Tv pubblica manda l’Italia a puttane, ops scusate, ad escort , oggi si dice così.
    Certamente se fin dal 94 avessimo intrapreso con più forza la strade del liberismo e sul piano delle riforme avessimo messo mano alla legge Merlin, piuttosto che ad altre aberrazione antiliberali oggi non ci ritroveremo con un Italia “rimbigottita”, persa tra scaldaletti all’americana e tragedie varie in salsa “gnocca e politica”. Tutte vicende lontane anzi lontanissime dagli interessi e dai problemi quotidiani della stragrande maggioranza degli Italiani.
    Presidente dobbiamo pure ammettere che ci stanno riuscendo a demolire Berlusconi. Ultimamente il nostro leader appare “bollito”, sarà l’età, saranno i pensieri, ma un paio di dichiarazione sulla Sicilia e su i nostri problemi li avrebbe potuto evitare. Ci ha paragonati a Napoli per la “Munnizza” all’inizio della stagione turistica. In riferimento all’alluvione ha fatto un confronto con l’Abruzzo in tema di ricostruzione e sismicità a dir poco azzardato. Insomma è chiaro e d’altra parte gli hanno detto e fatto di tutto e di più, qualunque uomo ne avrebbe risentito. E noi non siamo i suoi nipotini e alla storiella di Superman non ci crediamo. Ma alla fine della giostra in questa vicenda il “delinquente” è De Benedetti e Lui riuscirà a provarlo e ne uscirà rafforzato …come sempre.

  5. FILIPPO ROBERTO scrive:

    @ missy, ciao tu sei la grande come splendore, di età non lo so di certo ma so che io sono più vecchio.
    e non solo più vecchio di età ma anche di inoccupazione visto che nella nostra biedda isola gli handicappati un cuntano e non carcolano ed inoltre rispetto AI FALSI INVALIDI non siamo produddivi al 100% ergo siamo sempre scartati, a me si aggiunge un altro aggravio vengo scartato perchè supero gli Anta ed inoltre sono pure pluri laureato e non ho i titoli per andare a lavare i cessi.
    @Angy, sei sempre affettuosa con e mi dai sempre un pò di sollievo, ma quando posso ricambiarti con una bella notizia, aah la bella notizia ce la potrebbe dare il nostro amico Gianfranco.CIAO FILI

  6. lorenzo scrive:

    tutto bello ma…
    come chiamate chi corrompe un giudice? corruttore no?
    come chiamate chi fa accordi con la mafia? favoreggiatore no?
    come chiamate chi fa sesso a pagamento? puttaniere no?
    come chiamate chi non paga le tasse? evasore no?
    come chiamate chi da false ntizie di mercato? questo mi manca ma il reato è l’agiotaggio mi sembra).
    Possiamo discutere su l’entità, sulle condizioni storiche, sui motivi personali, sulla privacy, sulle ragioni morali su quello che volete… ma non sui nomi, è italiano mica dialetto! inoltre non otete criticare i giornali anglossassoni su questo, nella loro cultura basta l’ombra del sospetto di una di queste accuse per far dimettere un politico, è un’altra cultura (OPPURE SONO COMUNISTI ANCHE INGLESI E AMERICANI???)

  7. forzisti scrive:

    Noi non ci siamo mai fatti infinocchiare dai moralizzatori della sinistra, tant’è che da sempre votiamo contro questa sinistra! peccato però che in sicilia, da un pò di tempo a questa parte, alcune frange del Pdl, pur di fare i dispetti ad altre frange, governano assieme a questa sinistra! E se alle prossime elezioni politiche anche noi, come è successo in alcuni comuni siciliani dove pezzi del pdl si sono alleati con la sinistra pur di battere i candidati del pdl ufficiale, decidessimo di votare per questa sinistra? così… tanto per toglierci qualche sassolino! chissà quale sarebbe il risultato finale! Firmato, veri forzisti.

  8. E' vero, è un caso raro scrive:

    L’Italia è un paradosso, un vortice di contraddizioni, che non riesce mai a guardare i fini veri, disenteressati.
    E’ la prima volta nella storia repubblicana che un Governo gode di una così ampia maggioranza parlamentare da poter tranquillamente, per poter perseguire gli interessi della nazione, quelli veri: disoccupazione (dilagante), servizi sanitari pessimi….. Tuttavia, si morde la coda, corre dietro gli avversari, s’impantana nelle sabbia mobili che artatamente gli vengono preparate.
    Che strano! E’ legittimato, allora governi, poche chiacchere.
    Tuttavia, se vogliamo salde le nostre istituzioni democratiche non bisogna mischiare capre e cavoli: si discerna tra gli affari e la politica, tra la giustizia e i problemi personali.
    E me poco importa di una vicenda privata tra De Benedetti e Berlusconi.
    A me interessano i nostri ospedali che sono fatiscenti, le nostre strade sporche e piene di buche, i nostri ragazzi senza lavoro, le infrastrutture che mancano, i treni (che sono d’epoca, come i binari), i collegamenti marittimi. Altro?
    Questa è sostanza, il resto è formalismo partitico e politico, lontano dalla gente.

  9. santino scrive:

    LE CIRCONSTANZE NON CAMBIERANNO LA MIA FEDE , MA LA MIA FEDE CAMBIERA’ LE CIRCONSTANZE

  10. santino scrive:

    E gia’,quel signore che parlo’ al congresso americano,con interruzioni di applausi e con i congressisti che si alzano continuando ad applaudire,non conta piu’.
    E quei signori che armarono Garibaldi per venirci a colonizzare,che nel 1866 bombardarono Palermo dal mare,che ci batterono nella seconda guerra mondiale,che lanciarono la minigonna,perchè non si vanno a guardare le Royal corna.Le notizie le prendono dalla stampa italiana,dai traditori della patria,e ci sguazzano.
    GIU’ LA TESTA

  11. ecumenic scrive:

    Berlusconi è già di molto rientrato nei ranghi e si è detto rispettoso di Napolitano e dispiaciuto di aver usato espressioni contadinesche e triviali,ma dal lutto nazionale e dal rincuoramento di condividere sofferenza di vera Italia può riuscire a comprendere perchè esseri deboli e libreschi si riducono a incriminarLo per ridurLo alla ragione

  12. Il clima politico del Paese è turbolento. Il delta esisente tra il consenso accertato di cui godono i partiti di governo e centro destra, è molto alto rispetto al brutto momentaccio che sta vivendo la sinistra italiana. Ecco che, non avendo alcuna immediata possibilità di recuperare l’incolmabile distacco, e non godendo della fiducia e stima degli italiani, la sinistra italiana prova ad impostare tutto, avvalendosi di tutti i mezzi possibili e a loro disposizione, per denigrare e screditare gli avversari partendo dal premier Silvio Berlusconi. Utilizzo di mezzucci, gossip e la ricerca esasperata dello scaldalo, fino a auspicare le emersioni storiche dei presunti e seppelliti complotti di stato assumono, per il centrosinistra attualmente in flebile vita in Italia, il valore di un manifesto della contrapposizione politica per colmare – da ultimo – la mancanza di veri programmi alternativi di governo; di chiare, nitide ed esclusive idee.
    La povertà politico culturale, sommata alla rabbia di essere tagliati fuori dalla gestione del potere – soprattutto per le inconfutabili colpe proprie che gli sono addebitabili (vedasi il misero biennio di dell’ultimo governo Prodi)- induce la classe dirigente degli “ex comunisti italiani” a lavorare contro l’immagine dell’intero Paese. In fondo quasi, quasi, paragonabili ai disperati cercatori di pepite – i quali – altro non riescono a pensare che all’arricchimento. Arricchimento, che nella sostanza, mai arriverà concretizzando invece l’avvelenamento del clima quotidiano di coloro che sono costretti a conviverci.

  13. Nonna é-blogger scrive:

    Gentile Sottosegretario Miccichè, grazie innanzitutto per averci ridato la possibilità di dialogare con Lei e con tutti i “nipotini” internauti (oramai anche io ho imparato questo termine). Il silenzio fragoroso, a giudicare dai pochi commenti pervenuti sinora su questo delicato spunto di riflessione, è una cartina al tornasole. E’ un segno tangibile di quanto i cittadini, soprattutto del Popolo delle Libertà, in questo momento si sentano disorientati, e in parte anche delusi. Concordo con Lei, Sottosegretario Miccichè, quando sostiene che “non dobbiamo farci fregare dai falsi progressisti e dai moralisti col tassametro”, ma è anche vero che, agli attacchi sempre più pretestuosi e subdoli da parte degli avversari politici del presidente Berlusconi, non si può replicare gridando sempre allo scandalo. Come purtroppo, ultimamente capita di sovente al nostro premier. Dico nostro, perché la mia fiducia in Berlusconi è intatta. Mi spiace, però, che cada in questo “trappolone” teso dai suoi detrattori. Sono d’accordo con il premier quando sostiene di essere il presidente del Consiglio più perseguitato. Forse è una “caccia all’uomo” come oggi Marina Berlusconi sottolinea in un’intervista al Corriere della Sera. Ma, a mio avviso, in alcuni casi il premier ha concesso assist, sia pure involontariamente, a suoi oppositori. E mi riferisco a certe dichiarazioni fatte in televisione, salvo poi modificarle il giorno appresso. Il problema delle escort – oggi le chiamano così -, le feste a Palazzo Grazioli o in Sardegna, cosa possono importare agli italiani che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Oggi il gossip non scandalizza più nessuno. Ma se il Premier si lascia prendere dal nervosismo e carica a testa bassa tutti fa il gioco dei suoi avversari. Da tempo vediamo Berlusconi teso, stanco, sfibrato dai continui attacchi. Mi rendo conto che è facile, da parte mia, discettare quando non si è sotto pressione continua come lui, ma sta qui la differenza fra una persona qualunque e un fuoriclasse. Proprio l’altro giorno, dopo che la Consulta ha bocciato il lodo Alfano, il presidente Berlusconi si è lanciato in una filippica contro i giudici costituzionali e persino contro il Colle. Ammesso pure che si sia trattato di una “sentenza politica”, come ha sottolineato lo stesso presidente del Consiglio, a mio avviso, sarebbe bastato, replicare con un semplice “ne prendo atto, mi difenderò in tribunale e vado avanti”, e non ci sarebbe stato questo cancan mediatico. Ancora una volta, probabilmente, i suoi collaboratori più stretti non sono riusciti a dare buoni consigli. Spero che Berlusconi, con la sua politica del fare, riacquisti quella serenità che tutti ci auguriamo. L’Italia ha bisogno di un presidente del Consiglio che si occupi dei problemi che attanagliano il Paese: la disoccupazione, prima di tutto. La crisi sta mettendo in ginocchio i cittadini. Siamo arrivati al punto che noi anziani, ci sentiamo quasi dei privilegiati perché a fine mese almeno possiamo contare sulla pensione con la quale cerchiamo, fra tanti sacrifici, di far quadrare i conti e sbarcare il lunario. Ma chi non ha un lavoro si sente disperato. Coraggio Presidente Berlusconi, ridia fiducia e speranza a questa bella Italia!
    Il mio pensiero, adesso, va alle vittime della frana di Giampilieri. Oggi a Messina si svolgeranno i funerali di Stato. In questo momento di dolore, sono accanto a tutte quelle persone che stanno soffrendo e che hanno perso la casa, trascinata via dalla furia del fango. Oggi a Messina ci sarà pure il presidente Berlusconi. Sono convinta che,”per fortuna che Silvio c’è, perché solo lui potrà ridare in pochissimo tempo una casa a quanti l’hanno perduta. Come bene sta facendo in Abruzzo.
    Un saluto affettuoso al Sottosegretario Miccichè e a tutti i “nipotini” è-blogger
    Nonna è-blogger

  14. santino scrive:

    Pero’,in certe occasioni,si dovrebbero mettere da parte gli asti.La Sua assenza si è notata,come si è notato che la tv di stato non ha fatto la diretta.Se questo si va a sommare al fatto che la Lega calcio ha concesso il minuto di silenzio solo nei campi siciliani,c’è da pensare.Grazie a canale 5 che con la sua diretta ci ha fatto sentire piu’ vicini ai nostri cugini di Messina.

  15. simone scrive:

    caro gianfranco, non puoi definire “aggressione” il compito principale dei giornalisti in tutti i paesi occidentali e democratici che è quello di fare domande anche tendenziose.
    Lo sai meglio di me, tra l’altro, non esiste l’obiettività in nessun aspetto della vita, neppure in quello scientifico. Ti ritengo un personaggio politico schietto e concreto…queste cose dovresti saperle. ciao

  16. Marco Gregoretti scrive:

    Caro Simone, parola di giornalista che era a Panorama proprio durante il Lodo Mondadori e che ha un mucchio di querele “bipartisan”: quelle di Repubblica a Silvio Berlusconi non sono domande giornalistiche, ma teoremi che contengono ipotesi spacciate per verità e, in fondo, un punto interrogativo. Penso che neanche un magistrato “toga rossa” arrivi a tanto. Come giornalista, la campagna di Repubblica mi ha provocato rabbia, dolore, sconcerto, incazzatura. E mi ha fatto cadere un mito: quello di un giornale che aveva avuto un ruolo importante nella storia del giornalismo contemporaneo. In effetti, come osserva Gianfranco Micciché, i 750 milioni pretesi per l’ingegner Carlo De Benedetti, sono uno buon movente…

  17. Gaetano scrive:

    Ma oltre a creare un buco enorme a carico dei contribuenti pur di regalare l’Alitalia ai amichetti, cos’altro ha fatto per l’Italia questo governo? Fatti però, non pugnette.

  18. Giuseppe scrive:

    E intanto miei cari… questa è la relatà…
    Berlusconi (che non è un Santo, detto da lui) sulla gogna.
    Tutti quelli che hanno messo pesantemente le mani nelle ns. tasche svendendo aziende pubbliche di rilievo, per una manciata di lire, si trovano tranquillamante, e sopratutto con la loro immagine immacolata, in giro e vendono premiati a turno a fare i presidenti i governatori etc..(per info parlate con Termonti). Mi pare che quel signore nella foro accanto al premier abbia avut in regalo anche la Cirio(che brutta fine!!!), mi pare che nel web si parli di una sua frequentazione con il megaspeculatore, che sempre nel 92 ha estrapolato dalle tasche degli Italiani 15.000 miliardi di vecchie lire lanciando un attacco speculativo sulla lira.
    E’ ovvio che l’attacco al premier viene principalmente dall’estero usando mezzi Italiani, a questi pseudo Italiani farebbe comodo la caduta del governo, ma farebbe più comodo a chi aspetta l’occasione di fregarci le ultime 2 multinazionali che si fanno rispettare in tutto il mondo (ENI, ENEL), farebbe comodo a molti altri non avere tra i piedi Tremonti che predica, a livello internazionale, un cambiamento radicale della finanza, la drastica limitazione della speculazione sui beni di prima necessità, oltre la sua continua e giusta aggressione nei confronti delle banche che da moltissimo tempo contano più dela politica, e in un sistema democratico la politica non puo dipendere ed esser minacciata dal potere economico e dalle oligarchie, altrimenti non siamo più in un sistema democratico, infatti se riflettete e aprite un pò gli occhi siamo già schiavi da parecchio tempo. Facciamo che la corda sul nostro collo si è stretta notevolmente da quando è entrato in vigore l’Euro?? Chi comanda la BCE?? la politica??

  19. Gaetano scrive:

    Tutti i vantaggi ottenuti vergognosamente da De Benedetti sono ben poca cosa rispetto al grandssimo regalo delle frequenze Mediaset in monopolio ottenuto con la Mammì e al regalo del canone delle concessioni che è appena l’1% del fatturato.

  20. pietro scrive:

    berlusconi presidente operaio? bossi stà portando la malta ,belusconi i mattoni, stanno costruendo un muro.quando quadrerà il cerchio come dice bossi senza farne mistero la secessione sarà servita vogliamo far finta di niente come le tre scimmiette.

  21. Giuseppe scrive:

    Quantifichiamo quanto è costata la Fiat agli Italiani??
    Perchè gli utili invecce che agli azinonisti non li danno agli Italiani??

  22. Giuseppe scrive:

    Quantifichiamo quanto è costata la Fiat agli Italiani??
    Perchè gli utili invecce che agli azinonisti non li danno agli Italiani??
    Perchè la Fiat deve sempre minacciare la chiusura, in particolar modo di Termini Imerese per problemi di produttività, e il tanto acclamato managment piange miseria al governo perchè senza contributi per la rottamazione sono in seria difficoltà.
    Dato che non è un’azienda competitiva la possono pure chiudere, oppure nazionalizzare sè tanto importatante.

  23. Marco Gregoretti scrive:

    Secessione secondo me è un termine eccessivo. Peraltro non trovo particolarmente scandaloso che si possano ipotizzare scenari geopolitici diversi da quelli maturati tra il Risorgimento e Yalta. Siamo in Europa, o no?. E allora pongo una domanda provocatoria: che senso ha ancora l’esistenza delle nazioni? Le quali, peraltro, come hanno ben dimostrato alcune drammatiche implosioni come quelle balcaniche o dell’ex Unione Sovietica, sono soltanto “unità nazionali” forzose e ipocrite. Un grande storico della materia nazione e sovranazione, Chabod, parlava di “Idea di Nazione”. Che,secondo me, è la migliore dimostrazione che Italia, Francia, Germania, eccetera, rappresentano fasi storiche. E, dunque, non è automatico che contengano il dna dell’eternità e dell’immutabilità. Ma noi, purtroppo, siamo conservatori. Soprattutto quando non calcoliamo che ci si potrebbe anche mettere in gioco. E ricorriamo alla retorica a base di slogan

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