
Rieccoci!
Ripartiamo col nuovo blog, rinnovato nella veste, rinnovato nei mezzi di cui è dotato (con facebook, twitter e altre “diavolerie” che il progresso ci regala) e inevitabilmente rinnovato in alcuni suoi contenuti, visti i mutati scenari della politica, nazionale e isolana. Ma sicuramente immutato nello spirito, immutato in quella sua funzione di spazio virtuale, aperto e libero, di reale confronto e interazione tra di noi; e immutato, spero, nella vostra partecipazione, a quel tempo oceanica e appassionata, come mai avrei osato sperare, immaginare, sognare.
Era il 9 Settembre del 2008 quando, dalle pagine del mio blog, vi salutai. Fu una decisione non facile, dovuta alla molteplicità dei miei impegni, a causa dei quali mi resi conto di non poter continuare ad essere presente, come avrei voluto.
Ma il mio non era un addio, bensì un “arrivederci”: così, lo ricordo bene, intitolai quel post di commiato. Un arrivederci ai vostri commenti, alle vostre discussioni, alla vostra sterminata, meravigliosa passione; un arrivederci a quel prezioso confronto con voi, tante volte foriero di importanti spunti di riflessione, che altrimenti la mia mente avrebbe forse lasciati inesplorati.
Migliaia di commenti e visite “inscenavano un esilarante spettacolo di immagini e parole” e facevano del blog una sorta di meta mondo del libero pensiero, una specie di regno magico, dove non c’erano re e sudditi, dove a regnare, incontrastata, era la dialettica, soggetta solo all’intransigente legge dell’awaiting for moderation.
Abbiamo discusso, abbiamo litigato, abbiamo gioito e sofferto, lottato e aspettato, abbiamo vissuto momenti indimenticabili, troppo brevi per essere fermati, ma troppo importanti per essere dimenticati. E’ grazie a quei momenti se oggi siamo ancora qui!
Rieccomi, allora, pronto a raccontarmi, ancora una volta, con la franchezza e la schiettezza di sempre, pronto a mettermi ancora in gioco, pronto a rischiare, anche, di espormi in questa meravigliosa e complessa “web-agorà”, dove tutti pretendo abbiano accesso, anche i più fieri nemici, anche i più strenui detrattori, purché sappiano essi mantenersi entro gli invalicabili limiti dell’educazione e della decenza, in una sola parola, del rispetto.
Rieccoci, io e voi, in quello che dalle insegne appare come il blog di Gianfranco Miccichè, ma che è, in realtà, il nostro blog.
Tag: blog, interazione, partecipazione, riflessione, Sud




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ben arrivato…..ciao
Bentornato Presidente. E’ ora di fare i conti con la Storia. Miserevole questa Italia che contempla disgrazie da serie “A” e disgrazie di serie”B”. Federalismo non solo fiscale!è ora. Nell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia dopo le scuse ai Libici l’Italia dovrebbe chiedere scusa alla Sicilia ed a tutto il SUD d’Italia
ben tornato! con l’augurio che questo blog possa diventare un laboratorio di politica pensante e non semplicemente urlata ed urlante, le sfide che ci aspettano sono tante e tutte importanti, e uno strumento di partecipazione come un blog, può e deve diventare sempre più utile per la ricerca delle soluzioni migliori. Auguri
Ben tornato Gianfranco
Rimettiamoci a discutere ed a lavorare sui grandi e piccoli temi della nostra Sicilia. Occorre riportare chiarezza ed ordine con una classe politica nuova
E’ un piacere vedere la tua foto vicino al simbolo del SUD…non perdiamo altro tempo…abbiamo il dovere di riequilibrare le realtà territoriali di questo paese, altrimenti veramente miniamo la credibilità, lo sviluppo e l’unione stessa dell’Italia. Per evitare di aumentare il gap che c’è fra nord e sud e quindi cercare di avere un paese unito sia geograficamente che economicamente è improcrastinabile il progetto politico che miri a creare una rappresentanza politicamente forte e autorevole della gente del SUD.
Con te l’obiettivo si potrebbe raggiungere.
Non temporeggiamo ancora, non ignoriamo le attese di tanti siciliani e meridionali che credono in questa rivoluzione politico-sociale e culturale.
Abbiamo tanta voglia di SUD.
Grazie
Finalmente !
ricorda, cerca cooperazione dai giovani e non affidarti solo a questi politicanti che ti stanno vicino… se sfrutti il ricambio generazionale nel contempo…
vincerai le tue battaglie !
Gianfranco,
è un vero piacere!
Associo, alla gran bella soddisfazione di ritrovarti/ci(vi-si), la mia esortazione a fare la differenza, con i fatti, rispetto ai molti tuoi colleghi che credono di fare politica….. ed anche a coinvolgere realmente la tua base, cioè noi, perchè da soli si è sempre in pochi per fare il “tanto” che deve essere fatto.
Con grande affetto
Angela
che bello sul tuo blog saremo in tanti a crederci veramente forza gianfry
Caro Gianfranco,
continua così e pensa anche alla Ricerca Scientifica al Sud. E’ il carburante dello sviluppo del Mezzogiorno.
Un abbraccio. Luigi
Eccolo che rispunta quando ha bisogno di un’arma di pressione nei confronti di qualcuno.. quando ha ottenuto quel che vuole però scompare nell’oblio del potere come negli ultimi due anni..! Furbacchione!
RIECCOCI!!!
rieccoci!
…pronti alla battaglia!!!
la piu’ grande delle battaglie parte da termini imerese dove il nostro gianfranco è tutt’ora Vicesindaco.
In bocca al lupo!
Che bella questa pagina, un vero e proprio INNO all’universo blog, oltre che al tuo in particolare, President!
Mi hai fatto venir voglia di riprendere il mio!
Altro che FB, il blog è un altro pianeta.
Bravo!
Congratulazioni un blog eccellente studiato nei minimi dettagli solare che emana calore umano e ispira tanto coinvolgimento e voglia di partecipazione al Blog.
Interessante intervento, Gianfranco, sull’Infedele (LA7)!!
Rieccoci!! e ripartiamo dal Partito del Sud. Ciao cari vecchi amici del blog, buon L’Infedele a tutti, Ade
la politica di voi ferri vecchi democristiani mi fa ribrezzo
Bentornato Presidente. Bello lo spot rubato all`infedele.
Caro Gianfranco,
mi sembra che all’Infedele hai dimostrato di quanta pochezza e puro personalismo e’ caratterizzata la tua nuova iniziativa politica….non dovete assolutamente sottovalutarlo il Nord perche’ e’ stanco di continuare a finanziare migliaia di rivoli di spesa pubblica che vanno a finanziare una politca assistenzialista alla quale il Sud deve avere la forza di ribellarsi!!! ne va del suo futuro e nel futuro delle sue genti, perche’ se continua a farsi governare da una politica che amministra in modo clientelare ed inefficiente le risorse pubbliche non potra’ mai svilupparsi!
quindi popolo del sud….svegliatevi e costruite una classe politica che veramente vi rappresenti!!! vi chiedo, perche’ la questione meridionale esiste dai tempi dell’unita’ d’Italia????
@Nicola
Perchè esiste l`Italia
ma come si fa a non capire che è proprio da questo che nasce l’iniziativa politica di Miccichè?
Buonasera, Miccichè.
Sembra che ormai il suo tentativo di fondare il partito del Sud si stia rivelando per quello che è.
Il suo intervento si intitola “Rieccoci”, e io dico “Rieccoli!”
E tra me penso: “Ma perchè non decidono di togliersi dai piedi, che da quando sono in politica non sono riusciti a fare niente per la Sicilia, il Sud, l’Italia?”
In questo blog non sono assolutamente ammesse frasi, scritte o pensieri offensivi oppure lesivi della dignità delle persone.
Bentornato Gianfranco su questo Blog… mi fa piacere che molti amici si sono fatti sentire, ma io penso che 15 mesi di silenzio siano troppi e quel cane lasciato solo su un pontile rappresenta il popolo Siciliano che è stato tradito da chi in Sicilia sa fare solo promesse senza creare mai nulla.
Il mio è un saluto per gli amici blogger del passato… ma un blog non si può utilizzare a convenienza e quando c’è bisogno di uscire i muscoli.
Io non ci sto!!! Buon proseguimento Presidente!!!
Ciao e bentornato gianfranco…Facciamoci capire a questi nordisti quanto valiamo per tutta l’Italia…ciao e forza Sicilia.
L’ultimo intervento poteva evitarlo visto che il flop è supportato da intercetazioni… magra figura…
Alla fine Lerner ha avuto proprio una caduta di stile e di comprendonio… mah!
L’ho sempre seguita con interesse On. Miccichè ma secondo me sbaglia nell’appoggiare la proposta dei finiani sulla “cittadinanza facile” agli immigrati, mi dispiace dirlo ma su questo tema (e solo su questo) aveva perfettamente ragione Tosi, 5 anni per diventare (e sentirsi) italiani sono proprio pochi, io credo che la cittadinanza per l’immigrato debba essere un traguardo da raggiungere con il tempo e l’impegno, ergo non dovrebbe essere regalata o svenduta nella speranza che favorisca l’integrazione… speranza probabilmente vana a giudicare dalla situazione delle periferie di certe grandi città europee nelle quali a creare regolarmente disordini sono proprio immigrati di seconda o terza generazione provvisti di cittadinanza.
Ben tornato
Speriamo che, in generale, vada meglio dell’anno scorso…
Ciao Gianfranco, finalmente il tuo nuovo blog.
Ti chiedo di mantenere accesi i riflettori, come per l’Abbruzzo, su l’alluvione di Messina, per non lasciare alla deriva sia gli enti locali che i cittadini del posto. Perchè già i giornali cominciano a riportare le notizie in piccoli trafiletti.
Grazie e buon lavoro.
Bentornato Gianfranco.
Bentornato sulla piattaforna che nella precedente edizione, ha fortemente stimolato il nostro entusiamo di cittadini attenti al fare politica ed informazione. Una stagione che ha generato auspici concreti rivolti al cambiamento, ancora oggi purtroppo, agli albori dei percorsi programmatori propri dell’universo politico nazionale e dei nostri enti locali. L’augurio che rivolgo a tutti noi è che, a partire da ieri (giorno in cui ai riavviato il tuo blog,) si possano costruire tutte le condizioni necessarie affinchè i nostri giovani continuino ad essere fieri ed orgogliosi di essere italiani. Augurio, in particolare rivolto a te che – ad oggi – sei stato, ma lo sei certamente ancora e più di prima, la nostra concreta speranza per il cambiamento tanto agognato. L’identità questa, di essere italiani del nord o del nostro amato ma trascurato SUD, che ha l’obbligo di schiarire l’orizzonte dello sviluppo economico e della crescita sociale dell’intero Paese. Anche partendo da posizioni regionaliste di identificabile territorialità, ma purchè foriere di certezze.
A presto, Michele Pergolizzi.
Ben tornato…spero che la sua intenzione di mettersi in gioco non abbia dei limiti dati da meri annunci populistici; la Sicilia ha bisogno di una svolta, non oso pensare cosa potrebbe accadere se si tornasse a un assetto pro-cuffariano e non mi va di consegnare il governo a un PD che di “new politics” ha ben poco: occorre un movimento che abbia voglia di fare il bene della nostra terra senza temere di pestare i piedi a qualcuno o di perdere i favori di qualche casta; d’altronde, si sa, quando si necessita di riforme importanti si generano molti malumori ma non possiamo più contare di sopravvivere con il clientelismo la Sicilia ha un gran potenziale è ora di iniziarlo a usare!
Buon Lavoro per il progetto politico in Difesa di Palermo e Della Sicilia per arginare lo Strapotere dei “SIGNORI PADANI ” all’interno del Governo Nazionale (vedi mancata concessione alla Sicilia dei fondi F.A.S. PER LE AREE della nazione economicamente + deboli etc. ) mentre per altri importanti temi (come per esempio la fermezza riguardo al Blocco dell’immigrazione Clandestina) l’azione del Governo è assolutamente apprezzabile anche nella sua componente di LEGA NORD-PADANIA !!!
caro gianfranco
non ti fare fermare di nuovo da quelli che ritieni amici.
Il tuo progetto di partito del sud come ricorderai nasce 4 anni fà.Lo comunicasti ai tuoi amici piu stretti e in particolare a quello che tu definisci ” il tuo secondo padre”.
Gia allora lo defini una cazzata ma non te lo disse e ti fece andare avanti controllandoti.
Oggi dopo le tue uscite, giuste,condivisibili,che trovano humus nel popolo siciliano cercano di isolarti e dicono che il partito del sud è una cazzata.
Vai avanti non ascoltare piu il tuo finto amico
Egregio Gianfrenco Miccichè,
confermo la mia simpatia politica verso iniziative nuove ed efficaci per un necessario cambiamento. Mi auguro che partendo dal grande laboratorio che è la Sicilia si possano modificare le “storture” italiane, a partire dall’informazione e dalla comunicazione. Ieri sera ho visto la trasmissione Infedele e la evidente solita discriminazione della Sicilia, nonchè la maleducazione del conduttore, in particolare nei Suoi confronti. Ritengo necessario reagire con compostezza, ma in modo duro : riusciremo a trovare una vetrina imparziale per le nostre idee ? Buon Lavoro, speriamo bene. G. Avola.
Sono d’accordo con l’analisi fatta a l’Infedele. Da quando c’è il PDL Berlusconi non è più mediatore tra diverse istanze ma tratta solo con Bossi. Agli altri telefona quello che è stato già deciso perchè gli altri sono persone mentre Bossi è un partito.
Ora, se Bossi otterrà le regioni del nord avrà realizzato di fatto la Padania di Miglio. Al resto dell’Italia, a parte Roma che se la cava sempre, che cosa rimane? Berlusconi si rende conto che i delusi diventano vendicativi?
Bravo Gianfranco, tu rappresenti l’orgoglio di un popolo vessato e tradito. La vera identità dei siciliani la conoscono solo i siciliani stessi. Nessuno può capire il dolore e la sofferenza dei tanti genitori che vedono i loro figli andare via dalla nostra terra. Migliaia di cervelli ogni anno fuggono dalla nostra isola e vanno ad arricchire le regioni del nord. Chiunque va negli ospedali del nord italia, trova decine di medici siciliani che si sono fatti avanti con la loro professionalità ed umiltà. Ed è così per tutte le altre professioni. Noi diciamo basta, e rivogliamo i nostri figli, vogliamo fortemente IL LAVORO , IL LAVORO PER LE GIOVANI GENERAZIONI.MAI PIU’ ASSISTENZIALISMO, MAI PIU’ PREVARICAZIONE DA PARTE DEI POLITICI CORROTTI CHE SI SONO ARRICCHITI ALLE NOSTRE SPALLE. DAI GIANFRANCO, VAI AVANTI…………..CON DETERMINAZIONE E TENACIA. Te lo chiedono le madri siciliane, te lo chiede la gente, lo sappiamo che è difficile……..sappiamo anche che il sistema è radicato, ma il coraggio abbatte ogni muro!!!! …………..NOI SICILIANI ONESTI SIAMO CON TE!!!!
Sono anche d’accordo su quanto proposto durante l’Infedele: a prescindere da quello che deciderà la Consulta sul lodo Alfano, la Presidenza del Consiglio a Berluscone e la Segreteria del PDL a Fini. Le trattative tra partiti le faranno i Segretari ed i loro staff. Per quanto riguarda la manifestazione ipotizzata per il 5 dicembre, se ci sarà, propongo che i siciliani per manifestare la loro delusione non ci vadano, anche se avranno viaggio e colazione al sacco pagati. Berlusconi potrebbe allora capire, forse, dove e con quali voti può vincere le elezioni quando le vince.
PER COME SI E’ COMPORTATA LA LEGA CALCIO PER I MORTI DI MESSINA,
NOI SICILIANI DOBBIAMO RIFIUTARE KE LA NAZIONALE DI CALCIO GIOCHI NEI NOSTRI CAMPI E SE DOVESSE GIOCARCI ASTENSIONE AD ANDARE ALLO STADIO……..!!!!!!
SPERO KE IN PARLAMENTO NE’ PARLIATE, VOI POLITICI SICILIANI, E LA FATE PAGARE ALLA LEGA QUESTA DISTRAZIONE CON RELATIVA FIGURA DI CACCA!!!!!
CARISSIMO On. Miccichè,la ringrazio innanzitutto per l’opportunità che da’ a tutti coloro che vogliono,in qualche modo,dialogare con la “Politica”,uso la “P” maiuscola non a caso,proprio perchè ritengo lei insieme a pochi altri appunto “Politici” con la “P” maiuscola.
Vorrei porle i miei complimenti soprattutto per il coraggio dimostrato nelle ultime battaglie sia in ambito locale,vedi Comune di Palermo,sia in ambito Regionale e Nazionale.
Il gruppo dei Deputati Regionali che la segue mi sembra un gruppo ben affiatato,persone come l’On. Greco,l’On. Mineo,anche l’On. Adamo hanno sempre dimostrato la loro competenza e soprattutto il mettere la Persona sempre al centro della loro azione politica,e,se non sbaglio,questo è anche il principio su cui si basa la politica nazionale del PDL.Le porgo i miei cordiali saluti ed un incoraggiamento nel proseguire la sua battaglia politica.
Rispondo a Nicola- Non credo che ci sia qualcuno che sottovaluta il nord. Ma bisogna contrastarlo proprio perchè fin da quando venne conquistato e annesso al regno di Piemonte il sud per il nord non è stato altro che un mercato senza concorrenza ed un bacino per carabinieri e poliziotti, per funzionari statali fin quando anche quelli del nord non hanno cominciato a laurearsi e, dal secondo dopoguerra, per bassa manovalanza (Fiat e Rocco e i suoi fratelli). Cerrto i meridionali non hanno saputo mai efficacemente opporsi allo sfruttamento del nord. Potranno esserne capaci adesso? Ho molti dubbi.
Bentornato!!!!!!!!!! Spero quseto blog rimanga sempre uno spazio libero per confrontre le nostre idee nel rispetto di tutte le opinioni. Gli altri siti di informaizone siciliana o blog sono praticamente inutili, schierati anche con squallidi personaggi e propensi alla censura. Per questo aspettavo con ansia il tuo blog. Il Sud ha bisogno di noi e questo dovrebbe essere il minimo comune denominatore di tutte le nostre discussioni al di là della nostra provenienza politica. Confesso che avevo dubbi sul tuo impegno per il Sud ma col tempo mi sono convinta che fai sul serio e non importa se non ho mai votato il tuo partito, credo nel tuo progetto e questo mi basta.
Buongiorno
premetto che ho ideali ed idee di sinistra vivo a Milano ma come molti cresciuto al Sud ( si lo scrovo con la lettera maiuscola).
Ho apprezzato il suo intervento all’Infedele (5 ottobre),
mi conforta che si ricominci a parlare di politica di problemi
e di possibili soluzioni soprattutto cercando di allontanarsi da campanilismi e piccole verità territoriali.
Un unico appunto: non condivido il suo rispetto per l’attuale presidente del consiglio. Grazie ed a presto.
Buongiorno
premetto che ho ideali ed idee di sinistra vivo a Milano,ma come molti cresciuto al Sud ( si lo scrivo con la lettera maiuscola).
Ho apprezzato il suo intervento all’Infedele (5 ottobre),
mi conforta che si ricominci a parlare di politica di problemi
e di possibili soluzioni soprattutto cercando di allontanarsi da campanilismi e piccole verità territoriali.
Un unico appunto: non condivido il suo rispetto per l’attuale presidente del consiglio. Grazie ed a presto.
ieri sei sera in tv da lerner gianfranco miccichè è stato superlativo! quando ha detto la verità sui fondi europei per il ponte sullo stretto ha gelato gli ospiti in studio. la verità è più forte di ogni arma. poi alla fine della trasmissione sono rimasto impressionato dalla sua difesa del premier. vogliamo miccichè alla guida della città di palermo perchè solo lui può risolvere i nostri problemi grazie alla sua indiscussa creatività e competenza.
miccichè sei un genio! sei l’uomo politico più colto e intelligente che abbia mai ascoltato. le tue analisi sono fra le più brillanti. sei sprecato in sicilia. dovresti proporti a obama con un think tank composto da te, acierno, cammarata e scoma. sareste la chiave di volta per risolvere tutti i nodi di politica internazionale. per il piano sanitario in usa poi potresti proporre un brain trust composto dagli amministratori di asl da te nominati in sicilia. sei il nostro orgoglio.
Bentornato, Presidente!
Sono contenta di avere la possibilità di potermi confrontare con altri nell’Agorà da Lei voluta.
Anche se agorà, nel mio immaginario, frutto degli studi classici, si identifica come luogo di incontro-confronto di civiltà democratiche.
Concetti forse che oggi vacillano non poco.
Nel blog, penso, sarebbe gradevole ritagliare uno spazio ‘Rosa’, perché noi donne – non veline, non ‘etere’, non escort, ma donne (anche brutte) – viste le cronache, non dobbiamo assolutamente allontanarci, nauseate, sconcertate o per meglio dire ‘schifiate’ da tutto ciò che è civiltà, società, politica; perché l’uomo è animale sociale e pertanto ha il DOVERE di essere attore principale delle scelte da compiere
Buon lavoro
Onorevole Gianfranco, per primo Le devo un grazie per avere sbloccato il finanziamento della biblioteca comunale del mio Paese (S.Croce Camerina);per secondo,io SONO un democristiano che ho militato in Forza Italia ed oggi milito in PDL, ma è così impossibile andare insieme per non consegnare la Sicilia e l’Italia ai (come dice Berlusconi) comunisti? Io, non ho mai votato a sinistra (a volte turandomi il naso).
Grazie per l’attenzione. Giovanni.
Te ne eri andato xchè nn ti serviva più la spinta dal basso. eri arrivato dove volevi ed il popolo nn serviva più. ben tornato
I Pm avanzano l’archiviazione, il Gip chiede di proseguire l’indagine
di Giuseppe Giustolisi
Il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo è sotto inchiesta per mafia a Catania. La notizia è trapelata solo di recente ma Lombardo risulta iscritto nel registro degli indagati della Procura fin dal giugno del 2007. Il procedimento nasce dalle dichiarazioni del pentito Maurizio Avola, che ha raccontato ai pm che Lombardo partecipava, negli anni ‘80, alle attività del boss di catanese Nitto Santapaola. Ma c’è di più. Secondo le parole di Avola pare che il governatore siciliano si sarebbe anche incontrato con il boss nel corso della sua latitanza.
Il resto delle rivelazioni sono contenute in un verbale riservatissimo, inserito nel fascicolo delle indagini preliminari ancora aperte in Procura. Lo scorso anno infatti, i Pm al termine delle indagini di rito avevano avanzato richiesta di archiviazione, ritenendo le dichiarazioni di Avola credibili ma prive dei necessari riscontri per sostenere l’accusa in dibattimento. Agli inizi di quest’anno, però, il Gip Antonio Caruso non ha accolto la richiesta della Procura – ed è questa la novità dell’inchiesta – concedendo ai Pm 120 giorni di tempo per svolgere altre indagini. Sono passati più di duecento giorni e il procedimento risulta ancora pendente senza che sia stata formulata né richiesta di archiviazione né richiesta di rinvio a giudizio. E alla luce del contrasto fra Gip e Procura non è semplice prevedere come si evolverà la faccenda. Ma chi è il pentito che accusa Lombardo? Maurizio Avola è stato uno dei più spietati killer della mafia catanese, tra i fedelissimi del boss Santapaola che avevano accesso nei rifugi dove il capo indiscusso di Cosa Nostra catanese si nascondeva. Avola fu arrestato nel febbraio 1993 dalla Polizia di Catania e un anno dopo vuotò il sacco. Grazie alla sue dichiarazioni fu fatta luce sul delitto eccellente del giornalista catanese Pippo Fava, per il quale da anni non si riusciva a trovare la pista giusta. Avola accusò se stesso ed altri affiliati del clan dell’omicidio, e indicò il boss Santapaola quale mandante. Per il pentito scattò la condanna con giudizio abbreviato, per gli altri esecutori invece, dopo la condanna in primo grado, arrivò l’assoluzione in via definitiva. Mentre Santapaola fu riconosciuto colpevole, con sentenza passata in giudicato, di avere ordinato la morte del giornalista.
Avola adesso sta finendo di scontare la pena di trent’anni inflittagli dai giudici di Catania e alcuni anni fa gli è stato tolto il programma di protezione, per via di alcune rapine commesse nel Lazio. C’è da dire però che al pentito è stata sempre riconosciuta l’attenuante speciale prevista dalle legge per i collaboratori attendibili. Dopo un lungo silenzio, il pentito torna alla ribalta con queste nuove dichiarazioni. Per il Presidente Lombardo si tratta della terza disavventura giudiziaria, dopo le due precedenti che gli costarono anche due arresti: agli inizi degli anni ‘90 dovette difendersi dall’accusa di aver ricevuto parte delle tangenti versate dall’ex Presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini per mettere le mani sulle forniture all’Usl 35. Lombardo respinse le accuse e disse solo “di essersi limitato a chiedere assunzioni”. I giudici gli credettero e Lombardo fu assolto, anche perché il manager di Pellegrini, che aveva dichiarato di avergli versato 200 milioni, in aula, si avvalse della facoltà di non rispondere. E due anni fa Lombardo ricevette 33.000 euro di risarcimento per ingiusta detenzione. Nell’altro procedimento, in cui Lombardo era imputato di abuso d’ufficio con l’accusa di avere anticipato ad alcuni candidati i temi di un concorso bandito dalla stessa Usl 35, dopo la condanna in primo grado arrivò l’assoluzione in appello. Ma stavolta c’è di mezzo la mafia e l’affare per il governatore siciliano si complica non poco.
Da IL FATTO del 13 ottobre 2009 a pag 7