Polemica di Lombardo con la Federcalcio

messina

Da Clandestinoweb.it

Premier: un disastro eccezionale Continuano nel Messinese devastato dal nubifragio i lavori per scavare sotto le macerie. Fino a questo momento sono stati recuperati i corpi di 24 vittime, mentre il numero dei dispersi è salito a 39. Il presidente del Consiglio, che ha visitato i luoghi del disastro, ha assicurato anche che il prossimo Consiglio dei ministri stanzierà un miliardodi euro per gli aiuti. “Avevamo previsto tutto”, ha aggiunto, “ma non una tale violenta intensità”.

21.00 - Lombardo polemico con Lega Calcio. “Oggi la Lega Calcio fa osservare un minuto di silenzio solo alle squadre siciliane e loro concorrenti come se le vittime di Giampilieri e Scaletta Zanclea non fossero italiani a pieno titolo. Come si vede, in questo Paese non sono certo i siciliani a pronunziare la ‘bestemmia separatista’ che ieri il presidente Napolitano ha ricordato”. Lo dice il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che è stato nominato dal premier Berlusconi commissario per l’emergenza Messina.

20.45 – Ritrovato il 24.mo cadavere. E’ stato recuperato a Scaletta marina il cadavere di Elena De Luca, un’anziana che è rimasta vittima della tremenda alluvione che ha sconvolto la frazione messinese. Era già stato recuperato il corpo del marito della donna Letterio Laganà, di 70 anni. Salgono così a 24 le vittime recuperate dopo la tragedia di giovedì scorso.

19.55 - Saviano: è il cemento che ha ucciso. “Il cemento abusivo, e non la natura, ha ucciso la gente a Messina”: dal palco del Teatro Comunale di Ferrara Roberto Saviano è tornato a lanciare l’allarme su abusivismo e saccheggio del territorio. “Quando è accaduta questa tragedia – ha raccontato nell’appuntamento conclusivo del Festival organizzato dalla rivista “Internazionale” – mi sono detto che bisogna smetterla di usare l’espressione consolatoria di tragedia naturale”. “Le organizzazioni mafiose – ha aggiunto – si stanno legando al ciclo del cemento: ma se le imprese delle organizzazioni criminali affiliate ai boss più accreditati riescono a fare un ottimo cemento, separando la sabbia dalla salsedine, quelle legate alle cosche più deboli, che devono ottenere maggiori margini di guadagno, lasciano la sabbia così come è, per cui la salsedine si mangia la struttura del cemento”.

19.44 – C’è il Centro coordinamento dei soccorsi. In un vertice alla prefettura di Messina, presieduto dal numero uno della Protezione civile nazionale Guido Bertolaso, è stato istituito, con un decreto del prefetto di Messina, il Centro di coordinamento per i soccorsi da effettuare nei Comuni di Messina, Scaletta Zanclea e Itala. Le attività di coordinamento delle iniziative di soccorso e primo intervento saranno effettuate dalla Protezione civile regionale e dalla Prefettura di Messina fino all’insediamento del Commissario delegato. La direzione del Centro di coordinamento soccorsi è stata affidata, come concordato tra Bertolaso e Armao, al dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvatore Cocina.

19.17 – Giampilieri a rischio? E’ noto dal 600. E’ noto da oltre 400 anni che Giampilieri Superiore, il villaggio semidistrutto dal nubifragio che ha colpito Messina, è a rischio idrogeologico. Un documento del 1600 riporta che una pala d’altare fu spostata dalla chiesa di San Nicola di Giampilieri dopo uno smottamento della collina provocato da una violenta alluvione. Lo rivela l’architetto Nino Rotella della sovrintendenza di Messina. “Non e’ da oggi – dice Rotella – dunque che l’area è a rischio idrogeologico. L’uomo non ha memoria storica”.

19.08 – Forse martedì i funerali. “Ancora non è deciso quando si svolgeranno i funerali delle vittime del nubifragio che ha colpito i paesi della zona ionica di Messina”. Lo dicono dall’ufficio comunicazione della Protezione Civile di Messina anche se alcune fonti dicono che sta maturando l’ipotesi di svolgere le esequie delle vittime finora recuperate martedì prossimo. “Non abbiamo ancora deciso inoltre – proseguono dalla protezione civile – se fare un unico funerale per tutte le vittime, o farne prima uno per le vittime finora trovate e riconosciute e dopo quello per le altre che potrebbero essere ritrovate”.

19.01 – Iniziata a Scaletta Zanclea la demolizione dell’edificio simbolo del disastro. E’ iniziata a Scaletta Zanclea, il paese alle porte di Messina devastato dall’alluvione, la demolizione del palazzo di quattro piani simbolo della distruzione, completamente sventrato dalla massa di fango, detriti e massi che ha invaso l’abitato giovedì sera. La conferma è arrivata dal sindaco, Mario Briguglio, che continua a criticare chi aveva espresso dubbi sulla collocazione di quel palazzo.

18.44 – Ripristinata la rete elettrica. I tecnici Enel hanno completato il ripristino della rete elettrica nei Comuni della provincia di Messina colpiti dall’alluvione. Tutte le forniture che è stato possibile raggiungere e ispezionare sono già state rialimentate. “I nostri tecnici – si legge in una nota dell’azienda – sono intervenuti anche nelle frazioni di Altolia e Molino, località ancora oggi non raggiungibili con i mezzi operativi, e hanno già ripristinato anche qui gran parte delle forniture”.

18.17 – Il Wwf chiede lo stop al piano casa nei Comuni a rischio della Sicilia. Stop al piano casa nei 272 Comuni siciliani dichiarati a rischio, stop alla variante del piano regolatore, stop al piano triennale delle opere pubbliche: queste le tre azioni che il Wwf chiede alla Sicilia all’indomani della sciagura di Messina. “Da domani – scrive il Wwf – è necessario che il sindaco di Messina, Buzzanca, e il Presidente della Regione, Lombardo intraprendano azioni concrete per non aumentare le situazioni di rischio già presenti sul territorio siciliano”.

18.10 – Corpo donna ritrovato, il marito la cercava. E’ di una donna polacca di 40 anni, Teresa Macina, il cadavere recuperato a Giampilieri Superiore dai militari del soccorso alpino della guardia di finanza di Nicolosi (Catania), carabinieri e vigili del fuoco. Il corpo era in una gola sommerso da circa due metri di detriti e fango accanto una casa parzialmente crollata. La donna è sposata con Giuseppe De Luca e aveva due figli: uno di sette, Anselmo, e una bambina di quattro anni, Ilaria. L’uomo si è salvato con il figlio perchè non erano a casa al momento della frana che ha spazzato via la loro abitazione. Giuseppe ha vagato per Giampilieri dopo la tragedia chiedendo se qualcuno avesse visto la moglie e la figlia e cercando i congiunti.

17.38 – Unità di crisi: sale a 23 il bilancio ufficiale delle vittime. Sale a 23 il bilancio ufficiale delle veittime dell’alluvione che ha colpito il messinese. Lo ha comunicato l’unità di crisi della Protezione civile in Prefettura nella città siciliana, sottolineando che il corpo della ventitreesima vittima è stato estratto dai Vigili del fuoco a Giampilieri.

17.17 – Il meteorologo: la colpa è anche delle acque del mare troppo calde. Il violento nubifragio che ha devastato il messinese è stato innescato, con grande probabilità, dall’eccezionale surriscaldamento subito nel mese di settembre dalle acque superficiali dei mari prossimi alla Sicilia, con particolare riferimento allo Stretto di Sicilia. E’ quanto osserva il meteorologo del Centro Epson Meteo, Mario Giuliacci, secondo cui “tale surriscaldamento è stato a sua volta generato da un mese di agosto che sull’Italia e sul Mediterraneo è risultato quest’anno tra i più caldi degli ultimi 50 anni (in assoluto il terzo piu’ caldo dopo l’agosto del 2003 e del 1994)”.

16.38 – I Vigili del fuoco estraggono il corpo di una donna a Giampilieri. E’ stato estratto dai Vigili del Fuoco a Giampilieri Superiore il corpo di una donna vittima del violento nubifragio. In mattinata le unità cinofile dei Vigili del Fuoco avevano segnalato la probabile presenza di corpi in cinque punti diversi sotto il fango nell’abitato di Giampilieri Superiore. I Vigili del Fuoco hanno lavorato tutta la mattinata per dare riscontro a questi segnali ma nessun corpo è stato rinvenuto negli altri 4 punti indicati dai cani.

16.06 – Raccolta fondi del Banco di Sicilia. Il Banco di Sicilia ha deciso di lanciare una raccolta di fondi per le vittime dell’alluvione siciliana. La Banca del Gruppo Unicredit ha aperto un apposito conto corrente presso la filiale di Palermo, via Roma A, sul quale ha già versato una somma di 100mila euro come proprio contributo. E’ già possibile contribuire alla raccolta di fondi con versamenti sul c/c n. 350350350 intestato a “Vittime alluvione in Sicilia” (codice Iban: IT54R0102004600000350350350).

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5 Commenti a “Polemica di Lombardo con la Federcalcio”

  1. TUCCIO AIOSA scrive:

    Caro Gianfranco in questi giorni commemoriamo quel grande Siciliano , federalista e antistatalista che fu Don Sturzo . Ho la netta impressione che la Sicilia abbia trovato , finalmente gli eredi politici!!!! Tu e il grande Raffaele Lombardo siete gli unici che potete ridare DIGNITA’ al Sud!!!!! non mollare sostieni Raffaele!!!!!!

  2. andrea scrive:

    Buongiorno ,vivo al sud ,in puglia ,sono veneto ,e per i casi della vita ,ho vissuto in molte regioni italiane.In particolare ho avuto modo di vivere tre anni in alto adige dove avendo in fondo “solo” montagne e “valate” da bravi imprenditori hanno fatto del loro territorio un marchio e delle loro risorse “mele,vino,…..”un sistema integrato al marchio stesso.Ora potrà piacere o meno il sistema adottato ,il clima ,l’accento ma trovo che in realtà abbiamo sotto gli occhi un sistema di successo che nessuno riesce a replicare nel sud italia.Inoltre ,la messa in sicurezza del territorio è particolarmente curata ,perchè il territorio è il bene primario senza il quale la regione non vivrebbe.Probabilmente partendo da questi due semplici concetti si potrebbe costruire una politica del territorio ed una valorizzazione delle sue risorse quali esse siano di grande successo,ma ho la sensazione che se prima questo non viene coordinato da una legge quadro ad hoc che stabilisca i principi generali,e premi il consociativismo,insieme alla cura del territorio,difficilmente se ne possa venire a capo.

  3. Enzo scrive:

    Caro Miccichè,
    auguri per la nuova veste grafica, ma non svicolare: IL PARTITO DEL SUD si fa o non si fa. Le elezioni stanno per arrivare!!!!

  4. mario scrive:

    Il presidente ha ragione
    per l’ennesima volta l’italia non considera i siciliani
    è vergognoso che solo le squadre siciliane abbiano fatto un minuto di silenzio
    un motivo in più per decidere che non c’è alternativa
    Lombardo Miccichè fatelo il PARTITO DEL SUD
    se lo meritano
    essere un siciliano è un onore
    rispetto
    quello che manca è il rispetto
    siamo molti a pensarla così non abbiate nessun timore
    ogni vero siciliano rispetterà il SUO partito
    forza

  5. totò scrive:

    Caro Gianfranco nn credi sarebbe opportuno dire oggi certe verità scomode per i signori del nord, che accusano il sud di vivere di assistenzialismo; perchè nn parlare dei cosidetti ammortizzatori sociali che sono un grosso impegno nel bilancio dello stato quanti di questi soldi vanno al nord e quanti al sud, io credo che la proporzione nn sia per noi assolutamente ventaggiosa ma neanche paritaria forse in percentuale oserei dire irrisoria.

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