I “ribelli” del Pdl-Sicilia

Post di redazione

Al Comune di Palermo e alla Provincia di Palermo e Caltanissetta sono sorti i gruppi del Pdl – Sicilia, composti dai Consiglieri fedeli al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, e al Deputato nazionale, Dore Misuraca. A questi aggiungansi i finiani, ed ecco pronta la schiera dei cosiddetti “ribelli” del Pdl, tutti pronti, adesso, a creare il gruppo Pdl-Sicilia anche all’Assemblea regionale siciliana. Una spaccatura, non una scissione, all’interno del partito siciliano, che ha radici lontane.

Nasce con la nomina di Castiglione a co-Coordinatore regionale, cresce con l’avversione che subito Castiglione mostra verso Lombardo e il suo Governo, si aggrava con l’aperto schierarsi di Micciché dalla parte del Governatore e con l’annosa questione dei fondi Fas (presumibilmente bloccati a Roma da chi non vuol perdere occasione per mettere a Lombardo il bastone tra le ruote) ed esplode definitivamente quando, l’estate scorsa, in piena campagna elettorale per le europee, gli assessori miccichiani, Bufardeci e Cimino (quest’ultimo candidato) vengono inopinatamente sospesi dal partito, “rei” di sostenere il nemico Lombardo, il quale, intanto, stufo dei continui contrasti interni, estromette dal Governo regionale gli esponenti cosiddetti “lealisti”.

La sospensione suscita la forte protesta di Gianfranco Micciché e di circa seicento amministratori isolani, che seguono il Sottosegretario, al grido “sospendeteci tutti!”. Poi, cessate le ostilità elettorali, che finiscono sostanzialmente in pareggio (Cimino, senza cordate, si piazza terzo, a soli 20.000 voti circa dagli altri due, La Via e Iacolino, che invece “camminano” insieme), e sbloccati finalmente i Fas, Lombardo riammette in Giunta gli esponenti dell’ala Alfano-Schifani, nominando Milone e Beninati, e ciò sembra riportare la pax all’interno del partito di maggioranza. Ma la pace dura poco.

Ad agosto Gianfranco Miccichè, intervistato da radio Rai, critica fortemente il sindaco Cammarata e chiede scusa agli italiani per i soldi che il Governo dà a Palermo, per risanare i conti dell’Amia. L’ex amico di Miccichè se la lega al dito e ai primi di settembre rinnova la sua Giunta, lasciando fuori gli esponenti dell’ala del Sottosegretario; non solo, ma Cammarata mette fuori la porta anche Anello, l’Assessore che fa riferimento al “lealista” Cascio, il quale, a sua volta, infuriato, fa intervenire Castiglione per risolvere la questione, in altri termini, per trovare un posto al suo uomo.

Il posto Castiglione lo chiede al Presidente della Provincia di Palermo, l’uddiccino Giovanni Avanti, indicando espressamente in Di Maggio l’Assessore da sbattere fuori per far spazio ad Anello e placare, così, l’ira funesta del prode Cascio. Di Maggio fino a quel momento ha amministrato bene e la sua unica “colpa” è quella di far riferimento all’altro “ribelle”, Dore Misuraca, tanto che Avanti fatica ad effettuare e motivare l’avvicendamento, ma poi deve cedere alle pressioni del co-Coordinatore catanese ed effettua l’epurazione. In tutta risposta, Micciché, indignato per quelle che lui definisce “logiche da padrino” ritira dalla Giunta-Avanti il suo Assessore, Dalì, preannunciando la costituzione dei gruppi del Pdl – Sicilia, per porsi non all’opposizione, ma in una posizione critica rispetto alle amministrazioni, qualora queste dovessero compiere atti ritenuti contrari agli interessi dei cittadini (vedi il raddoppio dell’addizionale IRPEF).

E così, oggi i cosiddetti “ribelli” hanno i loro gruppi, per ora solo a Palermo e a Caltanisetta, ma presto (c’è da scommetterci) anche in altri contesti istituzionali dell’isola, fino ad arrivare all’Ars. E c’è da credere che a poco serviranno le recentissime parole di Castiglione: “Nessun Pdl-Sicilia! Il partito impedirà la costituzione di un gruppo all’Ars col nome Pdl Sicilia”.

Il dado è ormai tratto, la strada che porta al partito del Sud è ormai segnata.

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8 Commenti a “I “ribelli” del Pdl-Sicilia”

  1. Giovanni scrive:

    Bentornato Presidente,
    sono contento che ci abbia ridato la possibilità di poter interaggire con Lei.Presidente ci spiega da cosa nasce la frattura con il sindaco Cammarata? Veda non mi è chiare, Cammarata per tutto il suo primo mandato è stato l’uoma del cambiamento, della svolta, il sindaco delle grandi opere pubbliche, delle ristrutturazioni, del verde cittadino……insomma un buon Sindaco sostenuto dalla sua parte politica, da Lei soprattutto e anche dai cittadini dato che l’abbiamo rieletto. Poi pero’ qualcosa è successo; La spaccatura con Lei è diventata netta. Sembra quasi che vi facciate i dispetti a vicenda. Questo per me è molto triste, dato che sono un suo sostenitore da sempre, quando avete lavorato insieme, nella stessa direzione avete fatto bene.
    Facendo un salto nel passato, ricordo che per Noi di Farza Italia il candidato Naturale a sindaco di Palermo dopo Orlando era l’allora Presidente della Provincia ed attuale Deputato regionale Francesco Musotto, Pochi mesi prima dell’elezione del sindaco Lei che era coordinatore regionale e di fatto il numero uno in Sicilia del Partito scelse Diego Cammarata che non era un protagonista, una prima punta, Oggi Le riconosco che fu una buona scelta; i primi 5 anni di Cammarata sono stati ottimi, adesso?
    grazie

  2. veronica scrive:

    “Nessun Pdl-Sicilia! Il partito impedirà la costituzione di un gruppo all’Ars col nome Pdl Sicilia”.

    Il dado è ormai tratto, la strada che porta al partito del Sud è ormai segnata.

    ma quindi uscirete dal pdl?ma Berlusconi che dice?da quale parte stà?avrà problemi lei presidente come sottosegretario?la prestigiacomo?ci faccia capire,berlusconi farà qualcosa contro di voi?
    il pdl rimane di castiglione-schifani e alfano?
    grazie

  3. santino scrive:

    Bentornato al blog,Presidente.
    In questi ultimi giorni,ogni giorno,si sono presentati accadimenti che lasciano allibiti o esterefatti o quanto altro di mortificante si puo’ aggiungere.Fatti a Lei sicuramente noti,ma che mi permetto di ricordare in questo Suo blog , per aprire un dibattito mediatico,fatti che Lei in passato ha denunciato a Radio Time ed in altre riunioni politiche (ricordo all’Hotel Centrale di Palermo)
    Signor Presidente:puo’ un dirigente della Provincia investire di sua (?)iniziativa 30 ml di euro in una finanziaria,rivelatasi poi un bluff??
    Signor Presidente :puo’ un sindaco e la sua giunta aumentare la tarsu del 70% e poi vedersela bocciata dal Tar in quanto questa decisione spettava al consiglio comunale?
    Signor Presidente : puo’ un sindaco imporre una ztl,e dopo avere fatto pagare i cittadini ritorna il denaro ad essi perchè il Tar boccia il provvedimento?
    Signor Presidente : potrei continuare,ma poichè altri fatti sono in fase di accertamento giudiziario,mi fermo.
    In poche parole il cittadino venendo a conoscenza di questo “”scialacquio”" del pubblico denaro è sdegnato della politica,vuole non VOLTI NUOVI ma REGOLE NUOVE , bisogna uscire dal vecchio,fissare le regole e programmare per un futuro migliore.
    Signor Presidente:io non so se Lei leggerà questo mio scritto,spero che i Suoi collaboratori Le riferiranno,e sono certo che se ne verra’ a conoscenza dira’ :ed io che posso fare?? Lei può fare poiche’ ha migliaia di fans,di persone che La stimano ed hanno fiducia in Lei.
    Persone che vogliono una politica pulita.
    Buon lavoro,Presidente

  4. mario scrive:

    grande
    non sapevo del blog
    ho seguito il suo intervento alla 7
    l’articolo dei “ribelli” è finalmente un parlare non politichese ma spiegare quello che succede nella politica in modo chiaro, grazie.
    sono un siciliano, vivo a messina
    condivido la linea del presidente lombardo
    penso che ogni siciliano dovrebbe lasciare da parte in questo momento ogni pensiero e legame con questo o quel politico e seguire uomini come Miccichè e Lombardo.
    Si ad un partito politico con nel nome SICILIA !!
    E spero che lo slogan sia “CHI REMA CONTRO FUORI”
    Uno dei motivi per cui non decolla è la scelta degli uomini che dopo aver avuto l’incarico con l’MPA ora remano contro.
    A Messina c’è molto poco di MPA facciamola crescere presidente, io sono uno dei tanti precari posteggiati dalla politica per 20 anni e come me tanti avevamo abbandonato di andare a votare ormai da tempo. Siamo tornati a credere in qualcuno, uno di questi è lei
    grazie a tutti i siciliani

  5. vito scrive:

    caro miccichè, hai riaperto il sito dopo che alberto acierno è stato arrestato? Chi lo ha messo li? tu?…..che meriti aveva? nessuno….così fai politica? e dire che ho avuto sempre simpatia per la tua persona, ma hai deluso, come tutti gli altri.

  6. Lorenzo scrive:

    Basta con questi “ribelli” diciamo meglio che una bella fetta del PDL è stanca di vedere la Sicilia messa in secondo piano a favore della Lega e degli interessi che gli gravitano intorno.Io sono nato ,politicamente con Gianfranco Miccichè e tutt’ora STO CON MICCICHE’.Forse è l’unica persona che ha capito di cosa ha bisogno la nostra Terra per emergere e se per ottenere qualcosa serve costituire una forza che si contrapponga alla Lega..popolo siciliano di centro,di destra e perchè no di sinistra stanchi di gossip,litigi,che non fanno altro che portatare ben poco di buono alla Sicilia , unitevi con Miccichè ,quanto meno provate,proviamo..può darsi che sia la volta buona per emergere….
    RAccomando solo una cosa al mio amico Gianfranco,porta avanti e affiancati solo di persone preparate e sopratutto leali, non commettere gli errori fatti in passato che hanno visto personaggi,che forse non avevano neppure voce in capitolo nel proprio condominio,ottenere cariche che senza di te non avrebbero mai avuto e che oggi ti hanno pugnalato alle spalle… Sei Un Grande…Ciaoo

  7. omar scrive:

    ciao vai vai avanti ,siamo con te nessuno ci fermera

  8. Gullo Aloisio scrive:

    Finalmente il risveglio della vera primavera siciliana, contro le loiche di una politica affaristica e lontano dalla gente, continuamo così

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