Sacconi: Distante da norma su precari - E’ tensione
28 lug. - ”Si tratta di un emendamento nato in ambito parlamentare. Non e’ del governo, ne’ tantomeno, dunque, del ministro Sacconi”. E’ quanto ribadiscono fonti del ministero di via Veneto a proposito della norma anti-precari entrata a far parte della manovra, dopo l’ok alla Camera, ed ora all’esame del Senato. Norma dalla quale, viene fatto notare, ”il ministro e’ stato e rimane distinto e distante”. La norma riguarda ‘’solo il contenzioso in corso e mai il futuro e solo le irregolarità’ ed è relativa ”quasi esclusivamente alle Poste”. Si tratta, dunque, di ”una sorta di sanatoria o di norma transitoria”, viene sottolineato. Per quanto riguarda il raggio di interesse, il contenzioso in materia di contratti a termine, fanno notare, ”è molto limitato nei numeri e - si ribadisce - riguarda quasi esclusivamente le Poste”.
BOCCHINO, MACCHE’ ANTIPRECARI, NORMA GARANZIA PARTI - ‘‘Quella che l’opposizione, utilizzando un lessico demagogico, chiama anti-precari è, in realta’, una misura equa per entrambe le parti perchè avere giustizia dopo decenni non agevola nè il lavoratore nè l’azienda ma comporta solamente un iniquo dispendio di spese”: lo dichiara Italo Bocchino, vicepresidente dei deputati del Pdl. E aggiunge: ”Da stigmatizzare la strumentalizzazione di certo sindacato che col centrosinistra è propenso ad avvallare qualsiasi cosa, mentre col centrodestra al governo cede volentieri alla tentazione di far politica anziche’ ad esercitare il proprio ruolo che dovrebbe essere quello di tutelare i lavoratori”.
MURA (IDV), NORMA ANTIPRECARI E’ SCANDALOSA - ”Con la norma antiprecari il governo compie una scelta molto chiara, si schiera dalla parte dei forti che hanno commesso irregolarita’, le aziende, e getta a mare i deboli che di queste ingiustizie sono stati vittime”: lo dichiara l’on. Silvana Mura (Idv) che chiede la modifica del testo di legge al Senato.
”Il balletto che ora inscena il governo - prosegue - addossando la paternita’ della norma all’iniziativa parlamentare e’ scandaloso e serve solo a mettere in luce la cattiva coscienza di chi viene scoperto con le che la manovra dovra’ tornare comunque alla Camera per l’approvazione definitiva, altrimenti si astenga dal recitare pantomime deprecabili. Spero che maggioranza e governo non vogliano anteporre la fretta di andare in ferie ai diritti dei lavoratori precari”.
STORACE, DILAGA L’INGIUSTIZIA SOCIALE - ”La decisione parlamentare sui precari è vergognosa. In questo paese dilaga l’ingiustizia sociale”. E’ quanto dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.
FIORE (FN), BARRICATE CONTRO NORMA ANTIPRECARI - ”Il lavoratore, in caso di irregolarita’, potra’ non essere riammesso nel suo impiego. L’emendamento va a tutto favore del datore di lavoro, favorendo cosi’ lo sviluppo di una vera e propria riserva di schiavi, che mai saranno regolarizzati, che mai avranno un futuro, che mai potranno permettersi nemmeno di sognare una vita ai limiti della decenza”. Il leader di Forza Nuova Roberto Fiore protesta, in una nota. contro l’inserimento nella manovra economica al vaglio del Senato di un emendamento che blocca il reintegro dei precari. ”Il datore di lavoro potrà effettuare una serie pressochè infinita di contratti a termine rischiando al massimo una sanzione di importo pari a sei mensilità” osserva Fiore che annuncia: ‘’siamo pronti alle barricate se rimane questo emendamento. Tale porcheria deve essere modificata”.
E. LETTA, MANCATA QUALSIASI CONCERTAZIONE SU PRECARI - ”E’ una norma che cambia fondamentalmente la regolamentazione di tutto il sistema e soprattutto e’ stata approvata senza nessun tipo di concertazione con le parti sociali”. Così Enrico Letta commenta a Sky Tg24 l’emendamento sul reintegro dei precari. ”Questa norma - spiega il responsabile del Welfare del governo ombra del Pd - non ha la paternità nemmeno del Governo, non si sa chi l’abbia infilata nel maxiemendamento, non se ne è accorto nessuno”.
ICHINO, NORMA SU PRECARI APPARE INCOSTITUZIONALE - La cosiddetta norma anti-precari inserita nella manovra, è difficile ”che possa superare il vaglio di costituzionalità”. Lo ha detto Pietro Ichino a Sky Tg24 in riferimento all’emendamento inserito nella Finanziaria estiva sul reintegro dei precari in caso di violazione delle norme nei contratti a termine.
”La norma riguardante l’indennizzo - ha detto il senatore del Pd - nel caso di apposizione illegittima del termine nella formulazione che è giunta al Senato dalla Camera sembrerebbe applicarsi soltanto ai procedimenti in corso”. ”In realta’ - spiega Ichino - avrebbe un’ applicazione limitata ai soli rapporti su cui c’e’ una controversia attualmente aperta. Dubito che una norma di questo genere possa superare il vaglio di costituzionalita’ perche’ non si puo’ stabilire una regola che vale solamente per chi e’ in causa in quel momento”.
”Invece - aggiunge Ichino - c’e’ l’altra parte della norma che e’ quella in cui l’emendamento allarga drasticamente i limiti tra i quali e’ consentito assumere un lavoratore a termine. Per offrire maggiore flessibilita’ alle imprese si torna ad allargare le maglie della protezione nel settore del lavoro precario”.
CREMASCHI; NORMA PRECARI, ROMPERE CON CONFINDUSTRIA - ”Il sindacato ha una sola risposta seria visto che il mandante” della norma sui precari contenuta nel maxi-emendamento del Governo” è la Confindustria. La risposta è rompere le trattative con la Marcegaglia e preparare un autunno di lotte per il salario e contro la precarietà”. E’ quanto sostiene il segretario nazionale della Fiom-Cgil, Giorgio Cremaschi. ”Qualsiasi altra reazione - aggiunge - rientra nel regno delle chiacchiere. Lo scandalo improvviso sulla norma anti-precari è alquanto ipocrita in quanto questa norma era conosciuta da diverse settimane e alcuni di noi l’avevano con forza denunciata”.
CONTE (PDL), EMENDAMENTO PRECARI ERA PER POSTE - La cosiddetta norma anti-precari nasce da un emendamento della Lega e da uno del Pdl che servivano a porre fine ad una serie di contenziosi aperti da alcuni precari delle Poste che si sono rivolti alla magistratura per essere assunti a titolo definitivo. A spiegarlo è Gianfranco Conte, presidente della commissione Finanze della Camera e co-presentatore dell’emendamento, che difende l’emendamento. ”La norma - ricorda Conte all’Ansa - è stata inserita nel maxi-emendamento del governo, che però ha recepito un emendamento della Lega e uno del Pdl approvato in Commissione. All’origine il nostro emendamento era un pò diverso, poi sono state espunte alcune norme e alla fine è stato approvato così come è ora”.
Conte sottolinea che che l’emendamento serviva a sistemare la partita dei precari delle Poste. Si tratta di una vicenda che riguarda qualche migliaio di persone, presi con contratti di sostituzione per coprire assenze (ferie, malattie, ecc), poi ripetuti nel tempo. Alcune di queste persone hanno avviato cause di lavoro e in alcuni casi il giudice non solo ha decretato il reintegro, ma lo ha fatto partire dall’inizio del rapporto di lavoro, anche se nel frattempo il precario aveva lavorato per altre aziende e non aveva avuto continuita’ di contratto. Ora i nuovi contratti vengono scritti in modo diverso: si indica con precisione la persona sostituita e il periodo di lavoro”
Il presidente della commissione Finanze della Camera difende la norma: ”ognuno la pensa come crede - spiega - ma la ‘ratio’ del nostro emendamento era di evitare un bagno di sangue alle Poste, un’azienda che è stata risanata. Abbiamo cercato di correggere le conseguenze di errori materiali nei contratti. E poi in passato cose del genere sono state fatte. Non è una norma così devastante - conclude Conte - perchè non riguarda il futuro ma solo alcuni casi pendenti; e poi viene comunque riconosciuta al lavoro una indennità”.
PRECARI, DA GIUGNO ABROGATE DIMISSIONI ON-LINE - La norma che annulla la possibilità per i lavoratori, una volta fatto ricorso al giudice e constatata la irregolarità del rapporto di lavoro, che il contratto a tempo determinato possa essere trasformato a tempo indeterminato, contenuta nel maxi-emendamento del Governo dalla prossima settimana all’esame del Senato, ha riaperto il dibattito sulle garanzie a tutela dei precari.
Nello scorso mese di giugno il Governo aveva abrogato con Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008, la legge n. 188/2007, vale a dire la disciplina delle dimissioni on line.
Quest’ultima norma era stata varata dal precedente Governo per far fronte al fenomeno delle cosiddette ”dimissioni in bianco”, ovvero alla pratica illegale utilizzata in alcuni casi per obbligare i neo-assunti a firmare una lettera di dimissioni priva di data, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro. Scopo della lettera è quello di allontanare il dipendente senza corrispondere alcuna indennità e per qualsiasi motivo.
Per porre fine a questa pratica, il Parlamento aveva approvato la Legge del 17 ottobre 2007, n. 188, recante Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonchè del prestatore d’opera e della prestatrice d’opera, su disegno di legge del Governo Prodi, che imponeva l’obbligo di redigere le dimissioni su un apposito modello informatico, predisposto e reso disponibile da uffici autorizzati.
Dal 5 marzo 2008 secondo quanto disposto dalla legge la procedura per le dimissioni andava eseguita obbligatoriamente on line sul sito del Ministero del Lavoro, pena la nullità delle dimissioni. I moduli erano gratuiti, contrassegnati da un codice di identificazione progressiva, ed avevano una durata limitata di quindici giorni. Dovevano essere compilati con gli identificativi del datore di lavoro, del dipendente e del contratto di assunzione. Il mancato rispetto della forma prescritta o l’uso di un modello ‘’scaduto” comportava la nullità delle dimissioni. Il codice progressivo, la data validata telematicamente, limitata a soli 15 giorni, assicuravano che non si trattasse di atti sottoscritti tempo prima e utilizzati a discrezione del datore di lavoro. Dal 25 giugno 2008, con l’entrata in vigore del decreto, che dovrà essere convertito entro 60 giorni, le dimissioni volontarie possono essere presentate al proprio datore di lavoro senza piu’ alcuna procedura informatizzata.
BONELLI (VERDI), GOVERNO SCHIERATO CON POTERI FORTI - ”Si tratta di una norma immorale, iniqua e di un’ingiustizia sociale unica. Così il Governo Berlusconi sta perseguitando i lavoratori precari ed impedisce a milioni di giovani italiani di sperare in un futuro migliore”. Così Angelo Bonelli dei Verdi ha commentato l’inserimento nella manovra della cosiddetta norma anti-precari. ”La lotta contro il precariato - ha aggiunto Bonelli - è una vera e propria emergenza sociale che va affrontata. Cosi’ si calpestano i diritti di milioni di giovani precari ed il Governo Berlusconi dimostra di essere sempre piu’ schierato con i poteri forti che non a caso plaudono a questa norma di inciviltà”.
NAPOLI (PDL), OPPOSIZIONE SI AGITA SENZA COSTRUTTO - ”L’opposizione si agita tanto con nessun costrutto per se’ ma soprattutto senza costrutto per quella parte dei lavoratori precari in attesa di una sentenza di reintegro. Le critiche scriteriate alla norma inserita nella manovra ricordano l’aforisma togliattiano di chi, per cuocere un uovo pensa di abbattere la foresta amazzonica”. Così Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati del Pdl, commenta le critiche delle opposizioni alla norma anti-precari inserita nella manovra.
”Scopo della norma - spiega Napoli - e’ quello di accorciare i tempi del contenzioso a tutto vantaggio dei lavoratori e delle aziende. La platea di lavoratori interessati e’ molto ridotta. Ma come sempre l’opposizione preferisce guardare alla pagliuzza nell’occhio degli altri - conclude l’esponente del Pdl - e non vedere la trave che il governo Prodi ha messo in testa al Paese”.
DONADI, GOVERNO NEGA AI GIOVANI IL FUTURO - ”Altro che politiche di sinistra! Questo e’ il governo dei falchi di Confindustria che lascia i giovani precari senza speranze per il futuro e in un mondo senza regole e senza diritti, neanche quello fondamentale, in qualunque stato di diritto, di rivolgersi al proprio giudice e chiedere il rispetto e la tutela della propria condizione di lavoratore”. Lo sostiene il capogruppo dell’ Idv alla Camera Massimo Donadi dell’ Italia dei Valori che annuncia la richiesta del suo partito di stralciare dalla manovra economica la norma definita ”ingiusta ed iniqua” perche’ ”impedisce al giudice la possibilita’ di obbligare un datore di lavoro a stabilizzare un dipendente precario”.
Fonte: Clandestinoweb















Luglio 28th, 2008 at 20:53
Io non so chi siano questi PRECARI, ma per quello che so, la Costituzione dice che per accedere ad un posto ci vogliono i concorsi.
Troppi precari sono stati assunti senza concorso dalle amministrazioni pubbliche.
Per esempio i 500 catalogatori, prima in società private, e poi nella Regione Siciliana - Assessorato Beni Culturali.
Se questa legge blocca certe procedure illegittime, ben vangano non una ma mille leggi “antiprecari”!
Luglio 28th, 2008 at 23:30
…addirittura precludono le carriere altrui, oltre che il loro continuo “soccorso” stà affossando l’economia, già critica, regionale. Concordo sul fatto che si dica stop al precariato e che la P.A. non sia la sola a dovere risolvere i problemi occupazzionali, e se per fare questo necessita una legge, che ben venga, sarebbe un buon colpo a tutti i “parruciani” di Totò Cuffaro e dell’UDC, che si sono costruiti la loro immagine politica facendo leva sui bisogni altrui (…vedi operatori del 118) VERGOGNA !!!
Luglio 29th, 2008 at 06:11
Il precariato si combatte creando VERI posti di lavoro.
Per fare cio’ occorre un governo stabile e duraturo.
Occorre abbattere l’assenteismo,che non è soltanto quello per malattia,e qualificare il personale.
Diversamente diventerebbe uno stipendificio a carico dei contribuenti (vedi P.A.).
Vi siete fatta una idea di quante persone in servizio ,sono distaccate per il sindacato?;di quanto questo monte ore è a carico dei lavoratori?
Luglio 29th, 2008 at 10:40
questo blog è una farsa!
da quanto tempo l’on. Miccichè non scrive? Che fine ha fatto il piglio battagliero e indomabile dell’autocandidato alla presidenza della Regione? Il silenzio è sinonimo di pochezza di idee… un politico che non comunica è solo uno dei pochi ‘unti dal Signore’che intasca uno stipendio da favola senza che il proprio elettorato sappia esattamente cosa stia facendo. MICCICHE’ SE CI SEI, BATTI UN COLPO!
Luglio 29th, 2008 at 13:10
@Ciccio
alquanto ingeneroso il tuo commnento. Si vede che per il momento Miccichè è impegnato in una fase del “fare” rispetto ad una del “Comunicare”. Penso che lavorare su 100 miliardi di Fondi strutturali europei, tra i tanti altri impegni, non lasci molto tempo per la comunicazione in questa fase. Capirai che è come se lo Stato costruisse una ottantina di Ponti sullo Stretto nella corrente legislatura e ne abbia affidato il borsone con i quattrini a Gianfranco Miccichè, si quello che ha aperto la PA-ME.
Delle due, una. O fare il Ponte di Messina alla fine non costa cosi tanto oppure Miccichè non è in una posizione invidiabile e si deve fare un mazzo esagerato per riuscire a spendere bene i fondi per gli investimenti che sono stati delegati al CIPE.
Tu vuoi che trovi il tempo per bloggare?
Io voglio la Luna !
Nel tuo caso sei più fortunato, infatti mentre è impossibile che Micci riesca a darmi la Luna non è escluso che trovi il tempo per scrivere o commentare ma stai pur certo che legge!
Quando gli andrà e non perchè un Ciccio che passa e sentenzia lo reclami, darà segnali di esistenza in vita anche alla blogosfera.
Luglio 29th, 2008 at 18:58
@Ciccio. Ho provato un paio di volte a sollevare la questione. Sono tutti convinti che stia lavorando per dare alla Sicilia un avvenire da favola. Non dico che non sia così, mi auguro sia vero, solo che ho smesso di credere alle favole da tempo, oggi voglio toccare con mano i fatti e vorrei che Miccichè ce ne desse informazione, anche un semplice saluto per dire che c’è, sta lavorando e magari darci qualche aspettativa. Assoldare qualcuno che riempia il blog di notizie dalle varie testate sa di abbandono totale. Ogni tanto passo, leggo e constato che non è cambiato nulla.
Luglio 29th, 2008 at 19:47
Tutti cercano Miccichè!
Le blogger nn intervengono se nn c’è G.M. altri blogger lo invocano nei loro post…siete esagerati.
Nn crolla il mondo se nn è “presente”.
Ci sono io è uguale o quasi (son più bello) anche più interessante
Luglio 29th, 2008 at 19:51
mi è parso di capire che questo blog è gestito da “giovani talenti”….che sicuramente tra un impegno di lavoro,studio e vacanze nn riescono ad aggiornarlo quotidianamente.
Luglio 29th, 2008 at 20:21
x i’ncolente e ciccio il “sottosegretario x adesso non puo parlare sta pensando, ma che cosa? non può parlare se no il padrone la prossima volta non lo nomina più e manco, il porta bose ci fare, teste vuote non lo volete capire ” ca sammuccò u purpu e un pò parrari” chi dici!!!!!!!!!!!!!!!
Luglio 29th, 2008 at 20:22
i’ndolente e ciccio il “sottosegretario x adesso non puo parlare sta pensando, ma che cosa? non può parlare se no il padrone la prossima volta non lo nomina più e manco, il porta bose ci fare, teste vuote non lo volete capire ” ca sammuccò u purpu e un pò parrari” chi dici!!!!!!!!!!!!!!!
Luglio 29th, 2008 at 20:24
x l’indolente, ma QUANTE VOLTE X LE TELEVISIONI A APERTO LA PALERMO-MESSINA, PERFINO A BERLUSCAS GLI E LA FATTA APRIRE
Luglio 30th, 2008 at 00:17
Come volevasi dimostrare! Ormai questo blog è allo sbando, si fanno sempre gli stessi discorsi scollegati e senza ne capo ne coda….!
Gianfranco, seriamente, fatti sentire, le opinioni latitano così come la voglia di esprimere un parere! HELP…….non credo che posterò, forse per la felicità di qualcuno!!!!! By By a tutti!
Luglio 30th, 2008 at 18:40
La norma contro i precari è incostituzionale perchè prevde una diversa disciplina per ipotesi identiche e sulla base unicamente su un dato temporale: essere o meno in causa al momento in cui la legge entrerà in vigore.
Luglio 30th, 2008 at 20:07
Ci saranno pure ‘infiltrati’ nelle pubbliche amministrazioni, ma sostituire un diritto fondato sul corso giurisprudenziale mentre questo è in corso, con una norma valida al di la di ogni peculiarità ha il senso solo di una massiva azione speculativa a danno dei lavoratori. Mi fa ridere chi dice che ci sono i concorsi pubblici. Ma davvero? Mi chiedo se da quella parte lo sanno. E chi ha 50 anni e non ha più l’età per farli che fa si spara una revolverata? Mi fate ridere! Quando sarò in mezzo alla strada per questa norma verrò bussare alle vostre case.
Luglio 30th, 2008 at 20:32
Un saluto al caro amico dell’on. Miccichè, Raffaele Lombardo l’uomo del Ponte.
Luglio 30th, 2008 at 22:47
Silvio non è vero che l’uomo del ponte sia solo Lombardo. Tutto il centrodestra e (finalmente) parte del centrosinistra, vogliono il ponte. Ti ricordo che un altro politico che si è impegnato con determinazione per la realizzazione del ponte è il sen. Cuffaro all’epoca Presidente della Regione.
Luglio 30th, 2008 at 23:14
Invece voglio analizzare un articolo di oggi, di un quotidiano Siciliano. In questo articolo si parla della Regine Sicilia, che come tutti sappiamo è una Regione a Statuto Speciale. Una delle prerogative dello Statuto Speciale è, che le ricchezze prodotte dalla Regione devono restare alla Stessa, quindi le entrate dello Stato Italiano derivanti dall’Accise prodotti petroliferi consumati in Sicilia, più le Accise delle raffinerie sono ricchezze che spettano di diritto alla nostra Regione, (già da anni). Sorge una domanda, i nostri politici in questi anni cosa hanno fatto? Se riusciranno i nostri politici ad ottenere queste ricchezze, la Sicilia potrà considerarsi una delle Regioni più ricche del Paese, quindi forza e in bocca al lupo.
Agosto 6th, 2008 at 09:41
Ma c’è ancora qualche persona, con un minimo di abitudine al web, che considera serio questa sottospecie di blog? Che Superpippo Micciché sparisse subito dopo la poltrona era scontato, che ci sia tuttora qualcuno che ci crede pure, ma che degli internauti non si rendano conto della futilità di queste pagine, lo è un po meno. Comunque mi fate tenerezza: l’onorevole sarebbe impegnato nella ‘fase del fare’; si, del fare in c..o.
P.s.
Un grazie a tutti i ragazzi e ragazze precari che hanno votato per questo governo.
Agosto 6th, 2008 at 11:07
Visto che in questi giorni, in vari argomenti si è messo in discussione l’operato dei nostri politici,(Siciliani e del Sud), voglio fare una una mia considerazione. La classe politica che ci rappresenta da alcuni anni è una delle più intelligenti di tutta Italia, non è riuscita ad esprimere tutto il suo valore perchè non stà riuscendo ha superare alcune barriere, (le quali non sono difficili da superare, basti fare un passo indietro fra di Loro, è cercare tutti insieme il bene per la propria terra).
Agosto 6th, 2008 at 11:14
Chi ci ferma più, vero Indolente.
Agosto 6th, 2008 at 11:36
@Paolo
?
di che parli? a cosa ti riferisci
Agosto 6th, 2008 at 12:02
Tempo fà ho letto il tuo post che per amore del ponte, (quindi, per amore della Sicilia, eri disposto a qualche sacrificio). Quindi è un pensiero buono quello che ti ho rivolto.
Agosto 6th, 2008 at 12:08
Il post 22 è per l’Indolente.
Agosto 6th, 2008 at 16:00
@Paolo
Ora è chiaro. Grazie Paolo.
No Paolo non ci ferma più nessuno. Però certamente saprai che le conquiste , sopratutto quelle liberali, si dovono difendere quotidianamente e non darle mai per scontate.
Agosto 7th, 2008 at 10:51
Ah ah ah, mi fate morire! Le conquiste liberali del più grande monopolista europeo! Con la mano invisibile di Adam Smith il Cav. ci si pulisce le sacre e dorate natiche.
Agosto 7th, 2008 at 12:13
@Gianni
fatti ancora un paio di risate!!;)
La rivoluzione copernicana
di Arturo Diaconale
La Camera ha dato via libera alla manovra con cui il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti blocca il livello dei conti pubblici per i prossimi tre anni. Molti, e non solo all’interno dell’opposizione, hanno visto nell’operazione una scelta ispirata al massimo dirigismo. Sia pure sotto lo pseudonimo di Geronimo, Paolo Cirino Pomicino ha attaccato lancia in resta sul “Il Giornale”, che pure è considerato il giornale “di famiglia” del Presidente del Consiglio, accusando Tremonti di avere una visione semplificatoria della politica e delle istituzioni che non ha pari nelle altre democrazie occidentali e di comportarsi, anche a causa di un certo paternalismo emergente in alcune misure previste nella manovra, come uno di quei socialisti nostrani che a dispetto dell’apparenza non hanno subito alcuna mutazione genetica negli ultimi anni.
La critica è pesante. E nasce non solo dalla lunga esperienza di governo di Cirino Pomicino ma anche dal modo in cui tutti i governi precedenti, sia quelli di centro destra che quelli di centro sinistra, si sono comportati quando si è trattato di varare le manovre economiche. Fino a ieri la regola è stata quella di definire prima la politica economica del governo e poi, a consultivo, dopo che il Parlamento aveva apportato tutte le modifiche ritenute necessarie, di fare i conti finali. La procedura era sicuramente democratica ma altrettanto sicuramente alimentava le incursioni lobbistiche, gli sprechi, gli sforamenti. Rispetto a questa regola non dichiarata ma sempre applicata nella storia della democrazia repubblicana, Tremonti ha realizzato una sorta di rivoluzione copernicana. Prima i conti, che sono stati fissati e bloccati per i prossimi tre anni senza alcuna possibilità di modifica verso l’alto, poi i dettagli ed i contenuti della manovra. Si è trattato di una scelta dirigista? Probabilmente, anzi sicuramente, si.
Ma a parte la considerazione che l’emergenza della crisi economica nazionale ed internazionale può giustificare una rivoluzione del genere, c’è da valutare un secondo e più importante elemento di giustificazione e legittimazione dell’operazione. Quello che la rivoluzione copernicana sui conti non si può fermare alla semplice definizione dei livelli della spesa e delle tasse per il prossimo triennio ma deve prevedere la formula riformatrice grazie alla quale si prevede che spese e tasse dovranno necessariamente calare. Cioè il federalismo fiscale. Secondo Tremonti, in altri termini, la manovra triennale non ha senso se nel frattempo non si vara la grande riforma del federalismo fiscale che dovrebbe servire a ridurre sprechi e dissipazioni del denaro pubblico da parte delle istituzioni centrali e degli enti locali.
E, quindi, a far calare con i livelli di spesa anche quelli della pressione fiscale. Se questa è la scommessa del ministro dell’Economia diventa un falso problema quello della definizione dirigistica o post-socialista della manovra. Il problema vero da sollevare e da discutere è capire se e come la leva del federalismo fiscale possa realmente funzionare. Il dibattito, dunque, si sposta. Più che riguardare i contenuti specifici della manovra, riguarda i contenuti, le modalità e le peculiarità del federalismo fiscale. E diventa automaticamente il tema dominante della ripresa autunnale. Sempre che, ovviamente, qualcuno si decida ad illustrare nel dettaglio il progetto ed accetti che su di esso si possa discutere un po’ di più dei nove minuti serviti al Consiglio dei Ministri per varare la manovra-lampo.
Agosto 7th, 2008 at 19:03
mmm… non appare l’ultimo commento.
Agosto 7th, 2008 at 21:21
‘Rivoluzione copernicana’ ah ah ah, hai ragione, è molto divertente, Diaconale è sempre stato uno dei miei comici preferiti.
Meno divertente sarà invece la sorpresa che molti siciliani lavoratori di enti pubblici (sia onesti che ‘fannulloni’)riceveranno, quando il federalismo fiscale taglierà di netto i fondi destinati alle regioni, specie quelle a statuto speciale ecc.
A proposito di fannulloni: qualcuno si è degnato di controllare il tasso di assenteismo in parlamento? Perché un semplice colletto bianco può essere richiamato o licenziato e un parlamentare, vero fannullone nonché buffone, no?
In ultimo, un’altra considerazione sul federalismo fiscale:
com’è che la tassa più ‘locale’ che possa esistere (l’imposta COMUNALE sugli immobili) è stata abolita? Sarebbe questa l’idea di federalismo????
Veramente, mi sto trattenendo la pancia dagli spasmi di riso, ma la cosa peggiore e che ci sarebbe da versare fiumi di lacrime e riversare fiumi di improperi verso questa manica di deficenti e furbetti in malafede, che si pippano la bimba recapitata dalla scorta della polizia, in barba a tutti noi.
Chi ancora crede alle favole stile Micciché (che ammetto, è in buona compagnia lungo tutto l’arco parlamentare) non ha il prosciutto sugli occhi, ma intere salumerie.
Agosto 7th, 2008 at 22:48
Il Riso abbonda sulla bocca degli stolti. Le fesserie che dici sono seconde solo alla tua stupidità.
Agosto 8th, 2008 at 11:29
Essere pessimisti non aiuta a vivere meglio, invece realisti con ottiche ottimiste, sì. Vero Pietro
Agosto 8th, 2008 at 12:07
Il Riso (con la maiuscola) abbonda nei blog dei deficienti, così come le critiche prive di riferimenti precisi; mentre il riso è una delle massime espressioni di intelligenza, che divide gli esseri umani da molte delle altre specie animali; tu a quale appartieni?