BERLUSCONI: I MIEI SONDAGGI MI DANNO AL 61,9% - PIAZZA NAVONA SOLO SPAZZATURA
10 lug. - ”Spazzatura”. Silvio Berlusconi liquida cosi’ la manifestazione di piazza Navona. Una protesta in cui non sono mancate parole pesanti contro di lui e alcuni dei suoi ministri (oltre che nei confronti del Papa a del Capo dello Stato). Attacchi ”volgari” che irritano, ma non impensieriscono il premier.
Il quale, anzi, li considera un autogol in grado solo di aumentare i consensi del governo. G8 di Toyako, nell’isola giapponese di Hokkaido. Sala delle conferenze stampa. Il vertice e’ finito da poco e il presidente del Consiglio, come sua abitudine, e’ l’ultimo a presentarsi davanti ai giornalisti. Illustra i risultati del summit, parla di Zimbabwe, del prossimo vertice sotto presidenza italiana, di Iran e di caro-greggio. Ma la prima domanda, inevitabilmente, e’ sulla manifestazione organizzata da Antonio Di Pietro e dai ‘girotondini’, dove la comica Sabina Guzzanti ha tenuto banco con le sue invettive contro governo e Vaticano. ”Se mi permette della spazzatura mi occupo a Napoli”, scandisce con tono pacato ma fermo il Cavaliere. Chiarisce di non voler parlare di queste cose, soprattutto da quel palcoscenico. ”Nessun altro commento, siamo in sede internazionale e vorrei rimanere in questo ambito”, taglia corto.
Ma il modo in cui risponde, sembra indicare che la frase fosse soppesata e preparata con cura. Seguono altre domande sui lavori del summit. Poi, pero’, qualcuno gli chiede se abbia avuto modo di sentire il capo dello Stato. Un nuovo, implicito riferimento alla piazza di ieri. ”No, non ho avuto modo di sentire Napolitano. Riferiro’ dei lavori del vertice al mio rientro”, replica lui, dando inizialmente l’impressione di voler dribblare la domanda. Ma subito aggiunge: ‘‘So che vuole portarmi sulla situazione interna. Ma a questo proposito posso solo dire che ho visto con molta gioia che nonostante gli attacchi volgari a cui sono sottoposto c’e’ una crescita costante della fiducia nei miei confronti”.
Berlusconi cita i dati dei sondaggi in suo possesso, secondo i quali la fiducia nel suo operato e’ salita dal 61,5% al 61,9%. Allo stesso modo, precisa, e’ cresciuto anche il consenso verso il governo.
Altre domande sulle questioni internazionali. Poi qualcuno torna sul suo commento alla ‘gaffe’ della Casa Bianca sul kit distribuito ai giornalisti al seguito di Bush, chiedendogli cosa intendesse quando ha detto che l’Italia ”ama autoflagellarsi”. ”Il masochismo non e’ qualcosa che produce positivita”’, risponde il premier, e sentimenti come l’autolesionismo ”non fanno bene al Paese”. Cita l’esempio dell’emergenza rifiuti, sottolineando che bisogna cambiare strada e ”dare le immagini di una Napoli riportata al giusto grado di civilta”’. Ma l’impressione e’ che parli nuovamente di piazza Navona.
La conferenza stampa finisce qui. Qualcuno gli chiede nuovamente della manifestazione. Ma Berlusconi taglia corto. ”Lasciamo stare: ‘de minimis’… si illustrano da soli”, dice allargando le braccia.
Fonte: Clandestinoweb















Luglio 10th, 2008 at 16:27
Ridi Silvio, ridi… ridi… ridi… Tanto gli Italiani stanno affondando e tu gli dai soltanto Canale5 e Maria De Filippi… Sei stato eletto per pensare ai problemi del Popolo non soltanto ai cazzi tuoi….
Caro Silvio, dì agli amici tuoi Bossi-Tremonti di ripristinare i soldi destinati al Sud per le infrastrutture. Se si vuole far crescere l’Italia bisogna ridurre il gap infrastrutturale tra Nord e Sud.
Luglio 10th, 2008 at 17:28
.. cosa dovrebbero fare ripristinare un impegno di spesa senza copertura come fatto da Prodi e compagni? … ma allora non lo vuoi capire che la musica è cambiata…. O Ponte o Morte!
Luglio 10th, 2008 at 17:38
@indolente Se i fondi erano senza copertura come hanno fatto a destinarli per il taglio l’ICI??? Che sono soldi virtuali??? O è arrivato il Mago Zurlì (Tremonti) e li ha fatti sparire. E poi se c’erano questi fondi stanziati dal precedente Governo perchè non trovarne altri per fare il Ponte. Ed inoltre i soldi per il Ponte non dovrebbero investirili i privati, come dicono i nostri big di Forza Italia. Signori miei è ora di finirla di farci prendere per il culo da questa gente inetta e che pensa solo al proprio tornaconto.
Luglio 10th, 2008 at 18:25
@Giancarlo
riferirò agli amici.
Grazie ciao
Luglio 10th, 2008 at 18:29
Sono stato cacciato dai sindacati storici dall’aula della prefettura di Palermo prima di incontro sul precariato.
Perché? Non sono di sinistra…
http://waltergianno.splinder.com/post/17761463/L%27indesiderato+dai+3+sindacati
Luglio 10th, 2008 at 20:12
E se facciamo un sondaggio sul nostro Sindaco?
Da “I CAPOLAVORI DI CAMMARATA”
l giallo delle centraline mobili
da quattro anni dati top-secret
Costate 155 mila euro e piazzate in punti strategici dovrebbero rilevare, tra l´altro, il benzene. Nella relazione i rilevatori venivano indicati come “indispensabili per interventi mirati”. Al debutto il sindaco disse che sarebbero servite “ad adottare provvedimenti in modo tempestivo”
di Sara Scarafia
Sono piazzate in otto punti strategici della città: da via Crispi a corso Tukory da via Maqueda a via Notarbartolo. Sono otto centraline di rilevamento della qualità dell´aria costate 155 mila euro e pagate per metà dal Comune e per metà dal Mistero dell´Ambiente. Otto rilevatori di benzene, ossido di carbonio, ozono e biossido d´azoto, acquistati nel 2003 dalla ditta Unitec di Ferrara e istallate in sette strade cittadine il primo marzo del 2004, i cui dati non sono mai stati diffusi: sono top-secret insomma, a differenza invece di quanto accade con quelli registrati dagli altri nove impianti antinquinamento presenti in città.
I rilevatori di smog mobili sono visibili a occhio nudo attaccati ai pali di via Roma (una all´altezza del civico 67, l´altra al civico 491), corso Vittorio Emanuele all´angolo con via Chiavettieri, via Maqueda all´angolo con piazza Bellini, corso Finocchiaro Aprile angolo via Imera, via Crispi all´altezza di via Stabile, via Notarbartolo all´altezza di via Sciuti e corso Tukory all´angolo con via Cadorna.
Il giorno dell´inaugurazione, il primo marzo di quattro anni fa, il sindaco Diego Cammarata e l´allora assessore all´Ambiente Giovanni Avanti presentarono i rilevatori come «un ulteriore segno dell´attenzione dell´amministrazione non solo ai temi dell´ambiente ma anche alla salute dei cittadini». Il primo cittadino assicurava che la nuova rete mobile avrebbe permesso di allargare il raggio di azione dei controlli e «di adottare in maniera tempestiva eventuali provvedimenti e correttivi». Ma, da quando sono state istallate, le otto centraline non hanno prodotto nessun dato reso pubblico alla città: le informazioni vengono immagazzinate al centro di supervisione dell´Amia di via Ingham. La società, con cadenza annuale, diffonde i dati registrati al Comune. Che però non li ha mai pubblicizzati.
«I valori registrati vengono utilizzati per studi interni. Questa rete infatti non ha funzioni di monitoraggio», si limitò a dire una volta Avanti a chi gli aveva chiesto di poter dare un´occhiata ai valori registrati. Allora perché presentare ufficialmente le centraline alla città? I dati non sembra siano stati utilizzati nemmeno, come era nelle previsioni del sindaco, per adottare provvedimenti «tempestivi». Le vie in questione, infatti, a parte via Roma, corso Vittorio Emanuele e via Maqueda che erano dentro alla Ztl, non sono mai state al centro di misure antismog se non nel periodo delle targhe alterne in tutta la città: né corso Tukory, né via Notarbartolo all´altezza di via Sciuti, né via Crispi, né, infine, corso Finocchiaro Aprile, che era solo il perimetro esterno delle Ztl B. Strade tuttavia molto trafficate e di certo cariche di smog. Le otto centraline, che sono in grado di monitorare anche l´inquinamento acustico, vennero acquistate nell´ambito del progetto delle Domeniche ecologiche, che racchiudeva diverse iniziative cofinanziate dal Ministero dell´Ambiente.
Nella relazione tecnica firmata da tecnici dell´ufficio Traffico e dell´Amia, allegata alla delibera di giunta adottata nel 2002 che dava il via libera all´acquisto delle otto centraline, si legge che l´acquisto delle postazioni mobili è fondamentale perché le altre nove postazioni fisse per «le dimensioni delle cabine nonché la complessa topografia di alcune zone della città, come per esempio il centro storico, non consentono di tenere sotto controllo situazioni potenzialmente pericolose dal punto di vista dell´inquinamento atmosferico». I tecnici scrivono ancora che «il progetto si propone di integrare l´esistente rete di monitoraggio con un´altra rete, estremamente più flessibile dal punto di vista dell´ubicazione e della rilocazione, con costi di esercizio contenuti e che consenta di acquisire informazione oggettive sullo stato della qualità dell´aria nelle varie zone interessate». Le centraline mobili sono utili, quindi, perché come si legge ancora nella relazione «la conoscenza dei valori di concentrazione degli inquinanti e degli andamenti di flussi di traffico, consentirà di predisporre provvedimenti mirati ed efficaci di limitazione della circolazione e di conseguimento degli obiettivi di qualità dell´aria». Peccato però che i dati siano da sempre top-secret per i cittadini. «Dopo il flop delle Ztl è arrivato il momento di tirare fuori i valori», dice il portavoce cittadino di Legambiente Giuseppe Messina.
(DA rEPUBBLICA ED. PALERMO 10 luglio 2008)
Luglio 10th, 2008 at 20:15
Diego doveva risolvere il problema con le ZTL…
Lo smog soffoca il centro
torna l’allarme polveri sottili
Anche ieri superati i valori limite di Pm10 in piazza Castelnuovo, piazza Giulio Cesare e via Di Blasi. Giallo su 8 centraline fantasma: i dati non sono stati mai diffusi
di Sara Scarafia
Torna l´allarme inquinamento nelle strade cittadine. Sono stati superati i limiti di emissione delle polveri sottili in piazza Giulio Cesare, piazza Castelnuovo e via Evangelista Di Blasi. Ed è giallo sulle otto centraline di rilevamento della qualità dell´aria costate 155 mila euro e installate quattro anni fa principalmente nel centro storico. I dati che hanno elaborato finora non sono mai stati diffusi. I sindacati, le associazioni ambientaliste e dei consumatori, intanto, chiedono all´amministrazione comunale nuove misure antismog.
Una cappa di smog torna a soffocare la città, centro compreso: due giorni fa tre centraline della rete di monitoraggio dell´Amia hanno segnalato nuovi superamenti nei livelli di inquinamento. Le polveri sottili erano oltre i limiti in piazza Giulio Cesare, dove il valore registrato era di 64 microgrammi per metro cubo a fronte di un limite fissato dalla legge di 50. Aria inquinata anche in piazza Castelnuovo, dove il dato era di 52 microgrammi, e in via Evangelista Di Blasi che supera i limiti (56) per il secondo giorno consecutivo. Il traffico, infatti, nonostante la chiusura delle scuole, non accenna a diminuire. Ieri gli assi principali della città sono stati assediati dalle auto: ingorghi in piazza Indipendenza e corso Calatafimi, via Roma e via Maqueda. Sindacati e associazioni da giorni chiedono nuove misure antismog.
«Adesso che non ci sono più le Ztl bisogna subito adottare una nuova misura - dice Giacomo Scognamillo di “Palermo in bicicletta” - il traffico non accenna a diminuire e con le alte temperature le polveri rimangono a soffocare la città». Scognamillo si muove sempre in bicicletta. «In questi ultimi giorni sento sempre di più gli effetti dell´inquinamento - continua - serve un altro provvedimento. Si potrebbe ad esempio pensare di ripartire con le targhe alterne».
Chiedono a gran voce nuove misure contro lo smog anche i partiti di opposizione a Palazzo delle Aquile. Da Un´Altra storia, il gruppo che aveva presentato una mozione contro le Ztl adottate senza piano urbano del traffico, ad Altra Palermo.
«L´amministrazione non ha fatto nulla in questi anni - dice Antonella Monastra di un´Altra storia - e adesso siamo tutti soffocati dallo smog. Non servono misure tampone, come le targhe alterne, ma provvedimenti finalmente strutturali che non possono prescindere dal Piano urbano del traffico che in ogni caso prevede anche misure che si possono adottare nell´immediato, dall´orario di carico e scarico merci alle piste ciclabili». Fabrizio Ferrandelli di Altra Palermo pensa invece a isole pedonali in centro. «Stiamo soffocando - dice - e con noi soffocano anche turisti e monumenti. Credo che l´amministrazione dovrebbe subito adottare nuove isole pedonali nel centro storico e assicurare i collegamenti attraverso bus navetta. Non ci vuole molto per rendere un po´ più vivibile questa città».
I sindacati chiedono invece che il sindaco convochi un tavolo tecnico per affrontare la questione smog e mobilità, così come lo hanno chiesto le associazioni dei consumatori.
L´Adiconsum, tra le promotrici del ricorso al Tar contro le Ztl, sta preparando una diffida da inviare al sindaco Diego Cammarata: un documento che mette insieme la mancata adozione di nuove misure contro l´inquinamento e varie anomalie riscontrate dopo l´annullamento delle Ztl a pagamento.
«Innanzitutto chiederò di sapere se le telecamere sono ancora accese - dice il presidente dell´associazione Benedetto Romano - se è così preparerò anche un esposto alla Corte dei Conti perché non è giustificabile. Dobbiamo continuare a pagare le bollette da 3 mila euro al bimestre?» Romano, poi, si concentra sulla segnaletica: «Cammarata deve rispettare la legge - continua - in questo momento il Comune sta violando palesemente il codice della strada. Non si possono mantenere cartelli che traggono in inganno l´automobilista: perché dopo la sentenza del Tar i pali non sono stati rimossi? Chi arriva da fuori città o non ha letto i giornali viene preso in giro. Nella diffida parlerò anche delle multe elevate dentro le Ztl: che cosa devono fare gli automobilisti multati per una misura illegittima? Fare ricorso o aspettare che il Comune adotti una delibera di annullamento di verbali in autotutela? Infine servono subito nuovi provvedimenti, anche temporanei ma efficaci, per contrastare lo smog».
(Da Repubblica ed. Palermo 10 luglio 2008)
Luglio 10th, 2008 at 20:20
Dobbiamo ancora pagare le bollete da 3 mila euro al mese per le telecamere che non servono a un C..O?
Gianfranco, perchè non fai un tuo intervento in merito allo SKANDALO delle ZTL ?????
Ti aspettiamo su questo blog!
Luglio 10th, 2008 at 21:25
“O ponte o morte!”
Per collegare che cosa? Il nulla con il nulla?
Luglio 10th, 2008 at 21:30
@Girogau
Guarda che le ztl erano un’ottimo inizio per chiudere il centro di Palermo, e i risultati ci sono stati pure. Alcune settimane avevo letto un articolo su internet de la repubblica di Palermo(che di certo non sta dalla parte dell’attuale amministrazione comunale) che diceva appunto questo. Lo smog era pure diminuito.
Luglio 10th, 2008 at 21:52
@claudio fazio almeno Cammarata sta’ cercando di risolvere il problema smog o almeno ci prova,ma i signori che criticano noi di destra si sono dimenticati che la Campania sempre sotto dominio di sinistra e’ stata per anni sommersa dai rifiuti?cosa hanno fatto mai?certo la ztl ha creato problemi ma allora per diminuire lo smog che bisogna fare?eppure al governo precedente vi erano Verdi ecologisti di tutto di piu’ ma che cosa hanno prodotto?il nulla.
siamo tutti bravi a criticare ma perche’ non date degli spunti voi grandi intellettuali che state sempre a criticare e piagniucolare.Siamo bravi a fare i lacche’ “gianfranco pensaci tu”come se Micciche’ abbia la bacchetta magica e risolve tutti i problemi,Bisogna mettersi in testa che se non arrivano soldi da Roma si avranno sempre difficolta’ a Palermo e sfido chiunque a governare e gestire una citta’ o una regione senza il supporto economico dello stato,ci vogliono ogni mese un sacco di soldi per lsu pip ecc,i mezzi delle aziende sono pochi,denaro a sufficenza per acquistare autobus non ce ne’,per fare la metropolitana ci vogliono anni e soldi,insomma il comune batte cassa e col rosso fisso.
Luglio 10th, 2008 at 22:09
Bhè non è proprio tutto rose e fiori l’amministrazione Cammarata, però delle volte si esagera. Io a Palermo per esempio avrei chiuso soltanto il centro storico, avrei attivato delle navette eletriche, una ogni 5 minuti. Si potrebbe anche prendere gli autobus che vengono utilizzati per il centro, e utilizzarli per collegare la periferia al centro storico. Non c’è bisogno diaspettare 3-4 anni per chiudere il cnetro storico. il Tram sarà pronto solo nel 2011, lo stesso vale per il passante. La metropolitana automatica leggera sembra un sogno invece, anche il nostro amico Miccichè essendo sottosegretario con delega ai fondi cipe potrebbe aiutare il suo amico Cammarata, o sbaglio?
Luglio 10th, 2008 at 22:56
Questo ormai è il blog di Berlusconi… (avete notato le innumerevoli foto in Home page?)
Gianfranco,(che nostalgia!) ormai dubito di averti davvero incontrato in carne ed ossa.
Il mio era certamente un miraggio!
Luglio 10th, 2008 at 23:33
<>
Non sei di sinistra? E di dove sei esattamente? Sai che non riesco a capirlo?
Luglio 10th, 2008 at 23:35
A Walter Giannò - vedi commento 5:
Non sei di sinistra? E di dove sei esattamente? Sai che non riesco a capirlo?
Luglio 10th, 2008 at 23:37
Angela - commento 13: rassegnati
cambia aria, qui si soffoca da un paio di mesi, non te ne sei accorta?
Luglio 11th, 2008 at 00:09
Io, diskretamente kommmmmmmmmmmmmunista, invece, è meglio che me ne stia zitto (per stasera). Quando vedo quel ghigno da presa per il c..o, mi vengono i nervi.
Ergo, mando sommessamente Berl L’Usk One fanculo unitamente alla sua banda di zerbini i quali oggi, alla Camera, hanno dato dimostrazione di quello che in effetti sono. Esecutori di ordini, reclute lobotomizzate.
Lo faccio in silenzio, rilassandomi in questo limbo prima di andare a nanna.
Buonanotte a tuti beli, e bruti.
Luglio 11th, 2008 at 00:53
Scusate ma questo non era il blog di Miccichè???
Mi sembra che sia diventato il blog per leccare il culo a Silvio Berlusconi.
Che fine ha fatto la rivoluzione siciliana??
Un altra panzanata delle tue?
E nel frattempo noi stiamo velocemente sprofondando nella miseria, l’assemblea regionale è bloccata come sempre, si parla di collegare il nulla con il nulla con il ponte sullo stretto, e la mafia continua a fare sempre affari d’oro.
Siete la rovina di questo secolo!!!
State facendo affondare la Sicilia!
Luglio 11th, 2008 at 09:25
Buongiorno amici del Blog… Ormai questo blog è diventato Forza Silvio… Gianfranco che fine hai fatto??? Buongirono Sicilia, speriamo che te la cavi…
Io to ho abbandonato perchè stando da te non potevo più mangiare e farmi una famiglia, adesso ho trovato un lavoro buonissimo e posso realizzare i miei sogni.
Non mi ritengo un emigrato, bensì un esiliato…
Luglio 11th, 2008 at 09:26
Ma rilassatevi è festa, anzi Festino…….
Luglio 11th, 2008 at 09:45
Un quiz mattutino.
Domanda: chi è il vero Guardasigilli o ministro (si fa per dire) della Giustizia?
a) Alfano
b) Ghedini
Le risposte esatte riceveranno in premio una dose massiccia di balle del nostro (vostro) Ber L’Usk One.
Senza fretta, la quantità da distribuire è praticamente inesauribile.
Buona giornata a tuti, beli e bruti.
Luglio 11th, 2008 at 10:08
A proposito della ministra Carfagna.
Non si dovrebbe guardare dal buco della serratura sulle faccende private di nessuno, non ci piove.
Anche se certe supposizioni più o meno maligne possono far diventare qualcuno ministra invece che rimanere minestra.
Eppure se guardo a quanti brutti ceffi siedono tra i banchi della CdL, se, per esempio, mandano in diretta televisiva quel somaro di Cicchitto, mi dico:
.. meglio dieci, cento, mille Carfagne!!
O nò?
Ooooolè!
Luglio 11th, 2008 at 10:47
ragazzi l’appuntamento è per tutti alle ore 21 di lunedì 14 alla cattedrale per fare sentire al “nostro” non sindaco solo ombra tutto il nostro malcontento e la nostra indignazione per il disastro nel quale ha fatto precipitare la città!!!
niente fischietti o altre cose del genere…basteranno i nostri fischi e i nostri buuu di disapprovazione…non dobbiamo dare il pretesto di far dire ai suoi leccaculo quello che non c’è…e cioè noi non siamo un gruppo organizzato ma solo tanti cittadini che sono esasperati e non ne possono più di un uomo che per uno sciagurato scherzo della storia invece di amministrare al più il circolo del tennis si ritrova as governare la sesta città d’italia!
vi aspetto tutti!!
Luglio 11th, 2008 at 11:40
Veramente è la quinta città d’Italia, comunque…..
Luglio 11th, 2008 at 12:21
E a Catania i medici truffano lo Stato “arruolando” 21 mila morti… e non solo….
MARCO NEIROTTI
E’ un trittico italiano, si intitola Desolazione. A Catania 21 mila morti risultavano vivi e in cura dai loro medici con un costo di 4 milioni e 200 mila euro in cinque anni. A Taranto il nuovo Palazzo di Giustizia, sei piani in vetro e cemento, svetta vuoto di fronte al vecchio edificio fatiscente dove gli avvocati non vogliono più entrare: mancano i soldi per il trasloco - cinquecento metri più in là - di fascicoli e arredi e apparecchiature. A Nicosia (Catania) sta marcendo una nuova Napoli delle immondizie: le discariche ci sono, semivuote, ma non ci sono gli stipendi per chi deve portare i rifiuti da sotto le case allo smaltimento.
Incuria e cecità
C’è spazio per un dizionario del pessimismo, in queste tre aree, per questi tre paradossi: malaffare, disorganizzazione, menefreghismo, malagestione, rimpallo di responsabilità, povertà di mezzi figlia di malpolitica oppure di crisi generale. Ma comunque li si guardi sono tre simboli di un Paese attorcigliato al proprio nulla, alla propria incapacità, incuria, cecità.
A Catania viene smascherato il virus burocratico della lunga vita. La Guardia di Finanza, d’accordo con l’Asl, incrocia a computer i dati dell’Azienda sanitaria con quelli ottenuti da tutti i comuni etnei. Salta fuori perfino un «paziente» in cura passato a miglior vita 35 anni fa.
Come lui, magari meno «longevi», ce ne sono altri 21 mila. Il danno all’erario supera i quattro milioni di euro per soli cinque anni e la documentazione finisce a Corte dei Conti e Procura della Repubblica. Il tenente colonnello Giuseppe Arbore dichiara alle agenzie: «E’ evidente la negligenza da parte dei dirigenti dell’Asl preposti alla cancellazione dei defunti dalle liste». E ha l’accortezza di evitare l’immediato grido contro i medici: non vedere per qualche tempo una persona può voler dire che sta bene, non che è morta. Aggiunge: «Informati di un decesso, potevano far accedere alle liste nuovi pazienti».
Rimane un ingorgo: l’anagrafe che deve informare, l’Asl che deve prendere atto e cancellare quel nome che costa - come retribuzione al medico - sei euro al mese. Il direttore generale dell’azienda, Antonio Scavone, comunque tiene a ribadire: «Abbiamo firmato un protocollo con la Finanza proprio per avere un occhio terzo. Nel 2007 si sono individuati e rimossi 20.000 trasferiti e 30.000 deceduti». Erano avanzati 21.000 fantasmi. Involucro per fantasmi è la nuova sede della Corte d’Appello di Taranto (sede distaccata da Lecce). Un bell’edificio dove si immaginava la cittadella giudiziaria, nel periferico quartiere Paolo VI. Costata dieci milioni di euro a cura della Provincia, è stata terminata nel 2004 e collaudata nel 2005. Ma si dà il caso che il Comune, guidato per sette anni dal sindaco di centrodestra Rossana Di Bello, poi commissariato dopo un dissesto di 901 milioni di euro, ora retto da Stefano Ippazio, centrosinistra, non aveva e non ha i soldi per il trasloco.
Monumento in rovina
Così a Taranto ci si ritrova con un monumento che andrà in rovina, e una Procura sdoppiata, metà presso il Tribunale e metà nell’ex pretura, la seconda metà sfrattata perché non paga l’affitto, la prima ridotta in un tale stato da spingere gli avvocati a uno sciopero incominciato il 7 luglio per il caldo insostenibile. Il presidente dei legali, Angelo Esposito: «Non è possibile assistere a tutto questo. Prima dicevano che mancava il collaudo, poi che non si trovava il verbale. Si lavora tutti in condizioni assurde». Il presidente della provincia, Gianni Florido, pd, garantisce che loro si faranno carico della manutenzione, ma il trasloco spetta a un Comune che per lunga eredità sta peggio di un italiano medio. Intanto gli avvocati lasciano le toghe e cercano aria fresca.
Come la cerca la gente di Nicosia, ma anche di altri centri in provincia di Enna. Qui non c’è la guerra della cittadinanza - più o meno pilotata - contro le discariche. Ci sono le discariche e, almeno per due anni, prima che si provveda con nuovi termoconvertitori, possono benissimo accogliere immondizie.
In mano a una cooperativa Invece i rifiuti stanno sulle strade, come nelle fotografie napoletane. Il problema è a ricaduta: il servizio è affidato all’agenzia per l’Ambito Territoriale Ottimale. Una volta queste agenzie erano parecchie, poi il presidente della Regione Raffaele Lombardo (Movimento per l’autonomia) le ha ridotte a nove, una per capoluogo di provincia. Quella di Enna si affida a una cooperativa privata, Sicilia Ambiente, però non ha soldi per pagarla e chi ci rimette sono i dipendenti.
Il sindaco di Enna, Rino Agnello, ha ovviato anticipando con i soldi del Comune stipendi per tre mesi. Quello di Nicosia, non potendo fare altrettanto, ha emesso un’ordinanza di emergenza sanitaria, ha sospeso il mercato del giovedì e del sabato, ha vietato manifestazioni che comportino assembramenti. A Barrafranca, il piccolo Comune ha chiesto soccorso alle banche. Come i netturbini per pagare l’affitto.
Luglio 11th, 2008 at 12:35
E’ ORA CHE QUALCUNO PAGHI CON LE PROPRIE TASCHE QUESTI ERRORI SEGNALATI DAL POST N. 25. FACCIAMO RIDERE L’ITALIA CON NOTIZIE: IN UN PAESINO DEL CATANESE NESSUNO PAGA IL TICKET, 21 MILA MORTI CHE SI FANNO CURARE PER L’ETERNITA’…
INCOMINCIAMO A MANDARE A CASA I FUNZIONARI PUBBLICI COMPIACENTI…
Luglio 11th, 2008 at 12:55
vada per la quinta…allora è ancora più urgente essere tutti presenti alle 21 lunedì 14 luglio davanti alla cattedrale per inondare di fischi il non sindaco ombra!!
Luglio 11th, 2008 at 13:12
Furbo il ministro della Giustizia Ghedini!
Prima mette al sicuro, elaborando leggi kanaglia, il deretano del suo cliente, poi, approvato il cavillo principale, fa cambiare qualche regoletta (dicendo: avete visto come accettiamo le critiche?) tanto per elargire qualche briciola a chi ritiene oramai il nostro Paese ridotto a una repubblica delle Banane.
D’altronde è il suo mestiere, se almeno lo facesse al di fuori del Parlamento.
Quello che disgusta sono i baffini, i fassini e i veltronini che ci cadono (ancora una volta) kome polli.
Tutto regolare, come da prassi consolidata.
OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLÈ!
Luglio 11th, 2008 at 14:48
Si può dire? Sicilia Indipendente!, e al diavolo tutta questa marmaglia di politica italiana e leccac….siciliani che ci fanno sprofondare sempre più. Tanto, chiù scuru ‘i mezzannotti….
Luglio 13th, 2008 at 19:01
E’ morto oggi, a 76 anni, per un incidente stradale, Bronislaw Geremek.
Storico medievalista, grande intellettuale, grande amico Umberto Eco, aveva messo in discussione tutta la sua vita prendendo parte al movimento di Solidarnosc.
Idealista e generoso, per questo molti suoi interventi di grande valore civile furono tradotti in italiano da Micromega, la rivista di Flores D’Arcais. Da noi non s’è mai sentito nominare in TV, tanto meno oggi che saranno tutti troppo occupati a tributare gli omaggi a Funari, giustamente ricordato come l’inventore (ma forse solo uno dei tanti ottimi rappresentati) della televisione fogniaria berlusconiana, fatta di attacchi personali, populismo, insulti e tanta, tanta volgarità.
Ecco, per lasciarlo nell’oblio che merita, e accendere una piccola luce in onore di chi, invece, meriterebbe la seria considerazione di tutti, e molta gratitudine, per essersi messo in causa contro l’opportunismo, per princìpi tanto in disuso come libertà, dignità, eguaglianza, io voglio ricordare lui. E lo ricordo nella ristretta cerchia di chi, magari pur non conoscendolo, potrebbe essere capace di capirne la figura. E’ uno di quelli che nella Storia pesano tanto, per il bene che hanno operato, e per i meriti propri, e vengono poi considerati assai poco.
Addio Bronislaw, e grazie.
Luglio 13th, 2008 at 21:35
@Mirko
Lascia in pace Funari(pace all’anima sua), non credevo che il tuo odio verso Berlusconi arrivasse fino a questo punto.
Luglio 13th, 2008 at 22:27
x sopra.
Il (tuo) problema è forse quello di non saper leggere e di conseguenza non capire quello che uno vuole dire?
Eppure sono convinto che i più hanno capito quello che intendevo. Mi riferisco a quelli non ancora lobotomizzati delle TV-spazzatura di un certo signore meneghino.
Una piccola e tenue speranza, mica si pretende la luna.
Luglio 14th, 2008 at 13:00
Stiamo andando nella direzione del craxismo più becero e ipocrita, quello del “tutti ladri nessun ladro”.
L’opinione pubblica è già per il 44% accecata dal Vaso Dilatato con Viagra, meglio conosciuto come Ber L’usk One.
La consolazione che rimane forse un pò a tutti, di sinistra, di destra, di sotto e di sopra è che il tempo è galantuomo e giocherà una carta importante, quella che il suo castello di sabbia crollerà inesorabilmente sotto il peso della sua vistosa cialtroneria e sotto il peso del fallimento economico.
La storia si ripeterà, come al solito sarà il centrosinistra che dovrà a suo tempo rimettere i conti in ordine. Aspettiamo e osserviamo con molta attenzione.
Ci vuole pazienza sperando di cavarcela ancora una volta.
Ma mi sembra di averlo già postato.
Ooooolè!!
Ooooolè?
Luglio 14th, 2008 at 15:20
GIUSTIZIA: BERLUSCONI, ANDARE OLTRE SEPARAZIONE CARRIERE.
“C’e’ la necessita ‘ab imis’ di una riforma del sistema giudiziario italiano”. Lo afferma Silvio Berlusconi parlando con i cronisti a Parigi al termine del vertice Euromed. Anche con la separazione delle carriere? “Io credo - risponde il premier - che si debba fare di piu’”.
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Giusto! I magistrati mettiamoli in galera. Senza processo. Stì kommmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmunisti.
Oooolè!