Berlusconi:”Fango su me e ministri”
04 Lug. Nonostante tutto questo fango che, senza fondamento e senza base, viene gettato sul governo e su singoli ministri, i sondaggi ci premiano e continua a crescere la fiducia degli italiani”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, criticando i giornali che sono “occupati da pettegolezzi senza fondamento”. Il premier ha parlato poi delle toghe: “Non ci lasceremo impressionare dagli attacchi di certi magistrati”.
GIUSTIZIA
“Non voglio più acuire la polemica al di là di quanto sia produttivo per tutti”. Ha detto il premier parlando del tema della giustizia, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. ”Dal 1994 hanno inventato contro di me accuse fasulle. Faceva comodo questo fango mediatico. Rinuncio a ogni vantaggio, non ho bisogno di nuove norme giudiziarie. Mi sono sempre difeso nei processi e sono il recordman dei processi con 2.500 udienze”. E sulla contestata norma blocca-processi, Berlusconi ha aggiunto: ”Non si tratta di norme salvapremier ma di norme salvatutti: ormai il premier si salva da solo, per il suo grado di credibilità”. Il Presidente del Consiglio ha poi ribadito come ci siano dei giudici ”che non accettano il verdetto delle urne” e nel corso degli anni ”hanno sempre tentato di farlo cadere”. ”Poi però - ha concluso - la gente ha capito”.
EMERGENZA RIFIUTI
Entro la fine del mese Napoli sarà completamente pulita. Lo assicura il premier, che spiega: “Nei prossimi 15 giorni rimuoveremo interamente i rifiuti da tutte le strade della Campania, di Napoli e provincia. Entro il 20 luglio non ci saranno più giacenze in strada con l’assoluto impegno di non farle accumulare più”.
MANOVRA
Il piano triennale di finanza pubblica è ‘’stata una rivoluzione nel sistema delle finanziarie”, dice Berlusconi. Il premier rivendica infatti la programmazione di lunga durata e inoltre spiega come i provvedimenti ‘’siano stati concertati con i singoli ministri prima del varo definitivo”. Un metodo che ha consentito un via libera lampo in Consiglio dei ministri. E sulla cosiddetta “Robin tax”, il Capo del governo spiega: ”E’ una tassa che serve per redistribuire ai pensionati e alla persone che hanno più bisogno”.
NORME SU ADOZIONE
In tema di adozione, il premier ha poi annunciato che “in collaborazione col ministero per le Pari opportunità e con il sottosegretario Carlo Giovanardi, stiamo lavorando per modificare le norme di un tema molto rilevante e molto sentito dai cittadini”.
“IL GOVERNO HA LAVORATO, ORA VUOLE FARLO SAPERE”
“Abbiamo fatto un grande lavoro, che solo chi viene dal mondo dell’impresa poteva fare. Purtroppo però sui giornali è andata solo la vuota polemica politica priva di contenuti. Noi però finora abbiamo lavorato, ora vogliamo farlo sapere ai cittadini”. Berlusconi, infine, ha concluso così la conferenza stampa di bilancio di questi primi 40 giorni di attività di governo, prima di volare in Giappone.
Fonte: TgCom















Luglio 4th, 2008 at 18:26
Berlusca non ti ci “apprecare” più di tanto. Vorrebbero farci credere che tu fili le meinstra al telefonino. Vogliono provocare deliberatamente la tua signora Veronica, che poi quando cè lo sputtanamento s’incazza pigli carta e penna ed inizia a scerivere e tu ti ritrovi l’inferno in casa. Questo piano ben preciso tende a farti perdere la serenità familiare e mandare a puttane il lavoro a Palazzo Chigi con relativo sputtanamento programmatico. Mollali e lavora che da queste parti siamo un pò tutti nella cacc…. bè hai capito. Presidente vai avanti che qui ancora siamo a terra e non ci siamo rialzati. Ci mancherebbe solo che la Veronica ti stenda anche a te .
Luglio 4th, 2008 at 18:34
UN CONSIGLIO A VOI TUTTI.PER QUANTO SIAMO AD ELEZIONI FINITE,RICORDATE QUESTO:NON INVITATE LOMBARDO A PARLARE AL COMIZIO CONCLUSIVO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE PERCHE’ SE AL PRIMO TURNO AVETE PRESO UNA BUONA PERCENTUALE DEI VOTI,NE PERDERETE MOLTISSIMI. QUESTO E’ ACCADUTO FORSE CASUALMENTE IN UN COMUNE.
FORSE NON SARA’ PIACIUTO IL MODO UN PO’ FORZATO CON CUI SI INVITAVA A VOTARE QUEL CANDIDATO.CHISSA’ SE LE PERSONE SI SONO SENTITE OFFESE NELLA LORO LIBERTA’DI PENSIERO E DI AZIONE.EPPURE QUESTO E’ ACCADUTO…..
Luglio 4th, 2008 at 19:43
Visto che ci sta, ecco il mio post sulla Carfagna:
(Quasi) tutti contro il Ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna. Chi per invidia, chi per maschilismo, chi perché deve assolutamente trovare un motivo per andare contro l’esecutivo di Silvio Berlusconi, altrimenti non ci dorme la notte.
Filippo Facci, orientato a destra, sul Riformista ha scritto che “Mara Rosaria Carfagna dovrebbe dimettersi perché tutto sommato è un danno per il governo cui appartiene”. E’ il “punto di non ritorno per un elettorato cui puoi propinare quasi tutto ma non tutto. Ha cominciato a fare politica nel 2006 e a metà del 2008 è diventata ministro: è troppo, punto”. E Massimo Donaldi, capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera dei Deputati, ha chiesto retoricamente: “Se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro la vicenda sarebbe diventata di rilevanza politica oppure no?”.
Innanzitutto, a Facci bisogna chiedere di approfondire il “troppo”, soprattutto alla luce di ciò che sta portando avanti il Ministro delle Pari Opportunità. Ad esempio è stata sua la proposta di inserire nel DDL sulla sicurezza le misure contro gli atti persecutori (Stalking) e le misure contro la violenza sessuale. Chi commette atti persecutori sarà punibile dalla legge con pene severe fino a 4 anni di reclusione e se lo stalker dovesse uccidere la propria vittima, andrà in galera per sempre. Spettabile Facci, è chiedere troppo che al Ministro Carfagna sia permesso di fare tranquillamente il suo rilevantissimo lavoro, senza che nessuno gli debba rinfacciare di aver fatto un calendario, che non è un reato, dandole l’implicita colpa di essere bella? Cos’é? Intolleranza allo splendore altrui? E poi: un Ministro non si giudica in base al suo passato, per altro non criminale, non mafioso, senza il sospetto di avere intascato tangenti, senza un processo che la riguardi direttamente! Meglio cento Carfagne che un Ministro attempato, attorno a cui gravano sospetti che non c’entrano nulla col perseguimento del bene comune! Spettabile Facci, inoltre, lei ce l’ha proprio con tutti! Ha affermato qualche tempo fa pure che i frequentatori del blog di Beppe Grillo, un comico così come si definisce lo stesso genovese, sono il “peggio di questo Paese”!
Alessandra Mussolini ha detto: “Ricordo più di un ministro per le Pari opportunità che scippava i disegni di legge a noi parlamentari. Noi studiavamo, e quelle si pigliavano gli applausi. Mara no. Ci ascolta, è umile. E poi fare il ministro è come fare la mamma: all’inizio non sai fare nulla, ma giorno dopo giorno impari”. Per l’appunto.
Che volgarità gratuita, inoltre, il paragonare la Lewinsky con la Carfagna, perpetrata da Massimo Donaldi, che è membro della Commissione Affari Costituzionali! Ma i politici dell’Italia dei Valori (chissà quali) ci stanno abituando quotidianamente alla rozzezza dialettica. Qualche giorno fa Antonio Di Pietro ha definito “magnaccia” il Presidente del Consiglio dei Ministri, confondendo le Veline con le prostitute. Se il leader dell’Idv è arrivato a tanto, non volendosi scusare, è chiaro che non ci si può attendere di meglio dai suoi adepti.
L’Italia, inoltre, è davvero un Paese a dir poco strano. C’è il già citato Beppe Grillo, che ha fatto dell’antipolitica la sua politica, però nessuno gli rinfaccia con costanza (giustamente) che agli inizi della sua carriera faceva divertire il suo pubblico con sketch demenziali. Neanche per lui è una colpa. L’altra stranezza è che gli italiani non fanno altro che lamentarsi dei politicanti di mestiere, acclamando a gran voce una nuova classe politica, che parli poco e faccia molto… però quando c’è una novità, la si attacca senza mezzi termini, cercando di trovare con assillo il pelo nell’uovo. Anche perché, diciamocela tutta, l’Italia è un paese maschilista. Molti attaccano la Carfagna perché è donna, per giunta oggettivamente bella. Maria Laura Rodotà, nell’articolo di oggi sul Corriere della Sera, ha concluso così: “Smettiamo di insultarla; pensiamo cosa fanno tanti uomini ambiziosi, per compiacere un potente, in genere restando vestiti (in genere, di peggio)”. Sottoscrivo.
Luglio 4th, 2008 at 23:15
Meno male che wg ci ha illuminato col suo post.
Senza di lui saremmo rimasti nelle tenebre!
Luglio 5th, 2008 at 08:40
vorrei capire cosaaggiungeo cosatoglie a noi Italiani il fatto che Berlusconi, eventualmente, abbia apprezzato le grazie di qualche Ministra o di qualche deputata……Basta che governa bene per me si può scopare un plotone di veline o meteorine o chi cacchio vuole lui. Anzi io con quella scuderia a disposizione ne farei un preciso dovere!!!
Luglio 5th, 2008 at 10:59
@bravo ragazzo ma inaffidabile
cosa aggiunge o cosa toglie???
Il problema non è se il Presidente ha apprezzato le grazie di una ministra o sottosegretaria, bensì che queste ultime siano diventate ministre o sottosegretarie solo perchè di grazia apprezzata: ti pare un problema da poco?
La chiarezza farebbe bene a tutti.
Luglio 5th, 2008 at 16:38
@ required:
Pensa un pò quante “signore” ,già impiegate, avanzano di carriera all’interno delle istituzioni pubbliche e private, di queste non ci scandalizziamo, sol perchè si vocifera e non si mettono alla gogna con coraggio?
Solo da quelle di primo “impiego” vogliamo soddisfazione delle “grazie apprezzate”?
Luglio 5th, 2008 at 18:42
@required:
se pensi invece quanti animali stanno nei consigli comunali regionali ed in parlamento senza neanche aver sollazzato il premiier…….
Riconosco a queste fanciulle (semprecchè tutto ciò sia vero) una funzione pubblica. Diciamo un altgro benefit della politica….
Insomma meglio la Carfagna al ministero che ……
Luglio 5th, 2008 at 22:42
Il decreto legge 112, varato dal consiglio dei ministri il 25 giugno - il cosiddetto decreto taglia-leggi – è in parte incostituzionale. Lo afferma il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, in una lunga e circostanziata lettera inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi.
“Sono stato costretto – afferma il Presidente della Regione – a stigmatizzare il comportamento del governo nazionale. Per la seconda volta in poche settimane alcune prerogative costituzionali dell’autonomia regionale siciliana sono state ignorate dall’attività del governo nazionale di cui paradossalmente condividiamo finalità ed obiettivi”.
Il decreto taglia-leggi elenca 3574 provvedimenti legislativi che saranno considerati abrogati al momento della conversione in legge del provvedimento. La Segreteria generale della Presidenza della Regione, con il supporto dell’Ufficio legislativo e legale, ha immediatamente avviato una ricognizione sulla lista di leggi “tagliate” e ha delegato una analisi a vasto raggio sul provvedimento ai direttori di ogni dipartimento regionale. Si è scoperto così che quattro delle leggi cancellate sono norme di attuazione dello Statuto: i decreti legislativi 507, 655 e 789 del 1948 e la legge 4447 del 1952. Ma sapremo solo venerdì prossimo se altre leggi abrogate alterano i delicati equilibri legislativi che intercorrono tra Stato e Regione Siciliana.
Di certo, fino a questo momento, è l’effetto prodotto dalle quattro norme individuate. Il decreto 507 disciplina i rapporti finanziari tra stato e regione in virtù dell’articolo 36 dello Statuto: norme ancora attuali e ribadite con un decreto del Presidente della Repubblica – il 1074 - nel 1965. Il decreto 655 prevede – sulla base delle previsioni dell’articolo 23 dello Statuto - l’istituzione delle sezioni della Corte dei Conti per la Regione Siciliana. Il decreto 789 e la legge 4447 del 1952 che lo ratifica, assegna alla Regione le attribuzioni del Ministero dell’agricoltura in attuazione degli articoli 14 e 20 dello Statuto.
Si tratta di provvedimenti approvati dalla Commissione paritetica Stato-Regione istituita per dare attuazione allo Statuto siciliano. Secondo i pronunciamenti della stessa Corte Costituzionale, tutti i decreti di attuazione sono da considerare norme di livello superiore rispetto alle leggi ordinarie, proprio perché derivano in linea diretta dalla Costituzione: si tratta di leggi che non possono essere modificate da una legge ordinaria. Men che meno con le procedure d’urgenza legate al varo e all’approvazione di un decreto legge.
“Non c’è dubbio – afferma Raffaele Lombardo commentando la sua lettera a Berlusconi - che l’attività di semplificazione legislativa avviata dal governo nazionale sia necessaria e opportuna. Ma da un governo che si dice rispettoso delle autonomie e votato al federalismo è legittimo aspettarsi maggiore attenzione sia in chiave istituzionale che in chiave politica.”
Luglio 5th, 2008 at 23:05
a proposito di auto blu di cui si parlava in passato…
http://giornale.lasicilia.it/giornale/0507/CT0507/ILFATTO/MO04/navipdf.html
Luglio 6th, 2008 at 12:56
Dimentichiamo per un attimo la politica del berluskone e dei suoi servi e maggiordomi passando direttamente al gossip.
Credete che qualcuno si accorgerebbe della differenza?
Luglio 6th, 2008 at 13:38
Se io, per caso o per volere, sfioro il fondo schiena di una mia collega, vengo processato e se sono recidivo vado pure in galera. Se lo fa il berluskone è un “simpatico”.
Kosì la pensano i berluskini inkalliti; per loro il mondo deve girare in una data maniera.
Ipokrita, ovviamente.
Luglio 6th, 2008 at 13:52
Ma vi rendete conto del danno che fanno queste intercettazioni e relative illazioni?
Rotondi (il democristo 0,00001 per cento) ci rammenta strizzando l’occhiolino strabico, su “chi non sarebbe contento di dare una manata sul kulo della Carfagna?”
Vi rendete conto, maledetti kommmmmmmmmmunistacci, delle vite rovinate?
Emilio Fede, ad esempio, e’ in piena depressione: si e’ reso conto che per tutti questi anni ha leccato dalla parte sbagliata.
Italia, ti prego rialzati!
Oooooolè!
Luglio 6th, 2008 at 16:49
Purtroppo i padri della costituzione non scrissero che i delinquenti non si potevano candidare alle cariche politiche.
Forse non vollero.
Di questi personaggi l’Italia è piena, ne è sempre stata piena. Ormai all’estero, in Europa, siamo considerati un popolo senza cultura, senza amor proprio, senza dignità, al quale manca il senso civico e dello stato. Altrimenti non avremo quelle persone che ci rappresentano. Eroi sono quelli come Di Pietro che lottano in questo
immondezzaio.
Luglio 6th, 2008 at 16:51
Chi è senza pudore scagli la prima pietra; fu così che arrivò una valanga di sassate.
Il pudore è diventato una merce obsoleta, stantia, da buttare nell’angolo di una cantina buia. Il cavaliere ha incassato la promessa che le intercettazioni a luci rosse, non vedranno al luce; come si ottengono certe promesse è facile intuirlo, specie trattandosi di un personaggio che della corruzione ha fatto metodo di vita. Incassata la certezza del silenzio, del quale si è fatto garante il fido Letta, ecco che ritorna all’attacco e aggredisce, minaccia; la sua teoria della difesa prevede solo di aggredire continuando a mentire. Non ha capito che gli attacchi subiti non riguardano i contenuti del suo modo di essere, bensì la forma. Vuoi spupazzarti le varie miss, le letterine, le veline le berluschine, paga e taci; nessuno ti direbbe nulla, i tuoi soldi puoi sprecarli come e con chi ti pare, ma non puoi imporre al popolo italiano di sentirsi gratificato nel vedere un CdM farcito di yessman e di accomodanti soubrettes dotate di visibili meriti, ma solo visibili, nient’altro.
E’ una questione di stile, al cavaliere piace strafare, purchè a cura e spese del popolo italiano che paga prebende da ministro, parcelle da parlamentare ai suoi avvocati; posticini nelle soap opera delle reti nazionali pagate dai contribuenti, per incoraggiare transumanze senatoriali.
E’ una questione di stile; non basta attribuirsi “autorevolezza” quando si ignora che tale autorevolezza non può essere richiesta, ma, quando c’è, è un riconoscimento dal basso, per meriti reali, non certo per promesse al vento e fantasie da illusionista (patente di povertà, robin hood tax, e amenità che non fanno più neanche ridere).
Pudore vorrebbe che le sig.re ministre o sottosegretarie, nonchè i più sfacciati yessman, rassegnino le dimissioni, in silenzio, con pudore, e tornassero alle loro usuali faccende.
Ma ci vorrebbe pudore, merce scaduta e non riciclabile.
Chi è senza pudore scagli la prima pietra; fu così che arrivò una valanga di sassate.
Il pudore è diventato una merce obsoleta, stantia, da buttare nell’angolo di una cantina buia. Il cavaliere ha incassato la promessa che le intercettazioni a luci rosse, non vedranno al luce; come si ottengono certe promesse è facile intuirlo, specie trattandosi di un personaggio che della corruzione ha fatto metodo di vita. Incassata la certezza del silenzio, del quale si è fatto garante il fido Letta, ecco che ritorna all’attacco e aggredisce, minaccia; la sua teoria della difesa prevede solo di aggredire continuando a mentire. Non ha capito che gli attacchi subiti non riguardano i contenuti del suo modo di essere, bensì la forma. Vuoi spupazzarti le varie miss, le letterine, le veline le berluschine, paga e taci; nessuno ti direbbe nulla, i tuoi soldi puoi sprecarli come e con chi ti pare, ma non puoi imporre al popolo italiano di sentirsi gratificato nel vedere un CdM farcito di yessman e di accomodanti soubrettes dotate di visibili meriti, ma solo visibili, nient’altro.
E’ una questione di stile, al cavaliere piace strafare, purchè a cura e spese del popolo italiano che paga prebende da ministro, parcelle da parlamentare ai suoi avvocati; posticini nelle soap opera delle reti nazionali pagate dai contribuenti, per incoraggiare transumanze senatoriali.
E’ una questione di stile; non basta attribuirsi “autorevolezza” quando si ignora che tale autorevolezza non può essere richiesta, ma, quando c’è, è un riconoscimento dal basso, per meriti reali, non certo per promesse al vento e fantasie da illusionista (patente di povertà, robin hood tax, e amenità che non fanno più neanche ridere).
Pudore vorrebbe che le sig.re ministre o sottosegretarie, nonchè i più sfacciati yessman, rassegnino le dimissioni, in silenzio, con pudore, e tornassero alle loro usuali faccende.
Ma ci vorrebbe pudore, merce scaduta e non riciclabile.
gli italiani sono succubi delle menzogne del Buffone. Credono ancora che pagheranno meno tasse…anche se i dati dicono il contrario (le tasse nn caleranno nei prossimi 3 anni di governo). Mi fa rabbia vedere tanti e tanti italiani col paraocchi
Comme ho già detto al On Di Pietro, in un paese dell’Abbruzzo volevano intitolare la locale sezione di AN a Di Pietro. Altri tempi i vari La Russa e Gasparri sventolavano la bandiera di mani pulite e volevano il partito della legalità.Ora difendono a spada tratta il loro PADRONE, perchè sia ben chiaro che di PADRONE si tratta altro che alleati
Luglio 6th, 2008 at 16:52
Bisogna continuare a far leva su AN e LEGA perchè le basi di questi partiti sono ancora integre e mal sopportano l’arroganza e la sfacciataggine dello PSICONANO vedrete arriverà il giorno dovranno dar conto al propri elettori del fatto che si sono resi COMPLICI di uno SQUALO
Luglio 6th, 2008 at 16:52
Riguardo al livello di indipendenza culturale ed etica dall’attuale maggioranza parlamantare, vi invito a leggere l’articolo di fondo del politologo Giovanni Sartori, pubblicato sul Corriere della Sera di ieri, 5 luglio, in prima pagina (”Gli onorevoli in soggezione”), ci cui riporto di seguito un paio di righe:
“…il livello di soggezione e di degrado intellettuale manifestato in questa occasione da una maggioranza dei nostri «onorevoli» (sic) mi spaventa più di tutto. Altro che bipartitismo compiuto! Qui siamo al sultanato, alla peggiore delle corti…”
Giovanni Sartori - Corriere Della Sera 5.7.2008
Luglio 6th, 2008 at 16:52
il deputato estorsore Roberto Tortoli (Forza Italia)
Sono aumentati a 18 i deputati in carica condannati, sempre più vicini al fatidico “24″ del defunto governo Prodi. Un esercito “maggiorenne” di pochi di buono che legifera sulle nostre capocce, cui si è aggiunto Roberto Tortoli, ex sottosegretario all’ambiente ovviamente di Forza Italia.
Ha preso 3 anni e 4 mesi di galera non indultabili per estorsione perché ha preteso tangenti per la realizzazione di un multisala ad Arezzo, città nella quale sono stati condannati altri 10 politici divisi tra Forza Italia e Alleanza Nazionale, tra cui il sindaco Luigi Lucherini col figlio Marco, entrambi a 2 anni per abuso d’ufficio. La magistratura ha scoperto un accordo segreto tra lo studio Nencioli e lo studio Lucherini, che si gestivano privatamente progetti pubblici approvati dal consiglio comunale. Un vero e proprio uso privato e in conflitto d’interessi della politica.
Luglio 6th, 2008 at 18:34
x andry
Ricordo anch’io quando quei quacquaraqua neofascio di Gasparri e Allemanno davanti al Parlamento dimostravano con i guanti bianchi per Mani pulite e contro la corruzione e a favore di Di Pietro. Ricordo pure quando il cainano lo voleva nel suo governo ma che Tonino rispose che non era matto fino a quel punto.
Ricordo pure Micciché quando faceva parte di quel glorioso partito che si chiamava PSI prima che quel ladrone di Crassi insieme ai suoi nani e ballerine (ora passati a FI) lo devastasse.
Ricordo tutto, purtroppo.
Luglio 6th, 2008 at 18:45
La Repubblica:
Bossi: “Veltroni ha ragione, il governo assomiglia a un bordello, così non dura”.
Il Giornale (la Prawda del nano o di chi ne fa le veci)
Bossi: “Silvio ha ragione, anche se esagera”.
Il berluskone:
“Bossi ha sempre voglia di scherzare”.
L’Italia, secondo loro, dovrebbe poi rialzarsi…
Luglio 7th, 2008 at 01:23
..E io ricordo ancora, invece, quando Antonio Di Pietro conduceva una serie di indagini denominate “Mani pulite”, o “Tangentopoli”, se volete, che decretarono la sua fama come magistrato a livello nazionale e lo resero quasi un mito.
Fu il periodo in cui io lo apprezzavo molto, il magistrato Di Pietro.
Ma erano altri tempi, quelli.
Purtroppo la sete di potere, “a volte”, porta gli individui a non accontentarsi e a tentare anche altre strade dove non hanno competenza alcuna o, per lo meno, dove possibilmente non possiedono le stesse attitudini.
Ecco, quindi, che a distanza di quasi 20 anni, il caro buon Di Pietro, che tanto si batteva per la legalità, è ora un deputato che usufruisce anche di una consistente pensioncina da magistrato.
Niente male, direi. Viva la legalità!
Luglio 7th, 2008 at 01:35
Buonanotte a tutti.
Buonanotte, Gianfranco!
Luglio 7th, 2008 at 09:17
Paola,
Di Pietro ha ben poco di limpido, fin dal principio.
Ho cercato un video che fu messo in onda da Striscia la Notizia un bel po’ di tempo fa, in cui metteva a contrasto le due facce di Di Pietro: nella funzione di PM e nella funzione di accusato, interrogato da un altro PM. Ma non riesco a trovarlo. (una vergogna! anzi se riuscite a trovarlo segnalatemelo)
Ma se vogliamo conoscerlo meglio basta guardarsi l’intervista di La7 (in 5 filmati) con Capezzone.
Buon divertimento…!
http://it.youtube.com/watch?v=Wx54VAM7OQo
Luglio 7th, 2008 at 09:51
Questo blog ormai è l’ufficio stampa e propaganda del governo Berlusconi. Non una parola da parte del “nostro” Micciché sullo scippo dei fondi ICI. Non una parola sulla cancellazione della Corte dei conti siciliana. I Siciliani che militano nel PDL sono tutti ascari, questa è la verità. Altro che partito autonomo, caro miccichè, al primo fischio del padrone te la fai sotto.
Luglio 7th, 2008 at 10:03
VALLE DEI TEMPLI AI PRIVATI? LOMBARDO INSISTE SUL SI.
Il governatore della Sicilia risponde alle polemiche scatenate dall’ipotesi della privatizzazione della Valle dei Templi, dicendosi “perfettamente d´accordo” con la proposta-choc del suo assessore ai Beni Culturali, Antonello Antinoro. “Non vedo nulla di strano se un privato, con i propri soldi, vuole valorizzare una parte del nostro patrimonio culturale che oggi è sottoutilizzato”
SCANDALOSO!!! Ma come si fa??? Un Presidente della Regione dovrebbe dire: utlizziamo al meglio il personale che abbiamo e chi non vuole lavorare la domenica e nei festivi viene mandato a Casa. Vorrei vedere poi alcuni raccomandati dei BB. Culturali senza il lauto stipendio. In pratica affidando ai privati la gestione dei siti archeologici e culturali che senso avrebbe mantenere il perosnale adibito a ciò. La regione dovrebbe pagare gli stipendi senza che queste persone facciano un caz.o. Ammesso che attualmente facciano qualcosa???
Luglio 7th, 2008 at 10:33
Giuseppe
veramente qui, ancora, l’opinione di Miccichè non è stata pubblicata. La tua opinione quindi si basa su supposizioni, evidentemente piene di pregiudizi.
Luglio 7th, 2008 at 10:43
Di Pietro è stato messo sotto accusa decine di volte e sempre, ripeto: sempre, le accuse fattegli si sono risolte con un nulla di fatto e archiviate perchè il fatto non sussisteva.
Non così si può dire del berluskone che tra prescrizioni (il che non significa assoluzione),attenuanti generiche, e leggi ad personam truffaldine ha salvato la sua “cabeza asfaltata” altrettante decine di volte.
Poi, diciamolo, che un individuo come Capezzone, noto quacquaraquà al servizio di chi paga (lo si chieda a Pannella che lo conosce bene) si mettapure a pontificare sull’onestà o meno delle persone non so se faccia ridere o piangere.
Tendo per la prima considerazione: fa ridere.
Da scompisciarsi dalle risate.
Ooooolè!
Luglio 12th, 2008 at 13:29
A proposito di… ” Il governo ha lavorato ora vuol farlo sapere”.. La Signora Migliorino ha pagato anche lei vuol farlo sapere….