Provinciali, Sicilia al centrodestra
Il centrodestra ha conquistato tutte e otto le Province siciliane in cui si è votato espugnando le roccaforti “rosse” di Enna, Caltanissetta e Siracusa. I candidati Pdl-Udc e Mpa a scrutinio concluso hanno ottenuto vittorie schiaccianti, anche oltre il 70%. A Palermo Giovanni Avanti ottiene il 72,30%, a Catania Giuseppe Castiglione (Pdl-Udc-Mpa) il 77,62%, a Messina Nanni Ricevuto il 76,01%, a Trapani Mimmo Turano il 65,79%.
Ad Agrigento Eugenio D’Orsi ha vinto con il 67,88%. A Siracusa Nicola Bono ha chiuso a quota 68,55% . Giuseppe Monaco (Pdl-Udc-Mpa) ha vinto a Enna col 53,87% e Giuseppe Federico a Caltanissetta con il 63,50%.
Il centrodestra si appresta a conquistare anche gli unici tre comuni capoluogo della Sicilia dove si è votato per il rinnovo di sindaci e consigli comunali: Messina, Siracusa e Catania. A Messina Giuseppe Buzzanca (Pdl e Udc e altre nove liste) ha ben 13 punti di vantaggio sul principale avversario, il candidato del centrosinistra e segretario regionale del Pd Francantonio Genovese. Quando sono state scrutinate 157 sezioni su 254, Buzzanca è a quota 51,37% contro il 30,4% di Genovese. La sfida tra ex sindaci, dunque, sembra appannaggio di Buzzanca che nel 2003 fu costretto a dimettersi dopo il rinvio a giudizio (poi la condanna) per peculato d’uso, con l’accusa di avere usato l’auto blu per un viaggio privato. Anche Genovese, nel 2005, è stato costretto a lasciare il comune per decadenza dall’incarico dopo che il Tar aveva accolto il ricorso del Nuovo Psi di Gianni De Michelis, escluso dalla competizione elettorale. A Siracusa Roberto Visentin (Pdl-Udc-Mpa) - 117 sezioni su 123 - è in vantaggio sul rivale del centrosinistra Roberto de Benedictis: 56,4% contro il 33,2%. Tutta ”in casa” centrodestra la sfida a Catania, dove Raffaele Stancanelli (Pdl-Udc e Mpa) - 47 sezioni su 335 - è a quota 49,18% contro il 27,52% di Nello Musumeci (la Destra), solo terzo Giovanni Burtone (Pd) con il 18,94%.
Fonte: TgCom

Giugno 17th, 2008 at 12:13
Tema del post “Provinciali,Sicilia al centro destra”
Perche’ esiste un centrosinistra???
Giugno 17th, 2008 at 13:04
La Sicilia non ha più opposizione. Nessuno ha il diritto di rallegrarsene. Se questa non valeva niente ed è stata annientata dai suoi stessi elettori, bisogna ripartire da zero e crearne una nuova, magari con facce nuove.
Ed in effetti quel 50 % di Siciliani che non vota più è il vero primo partito dell’Isola. Chi ha vinto oggi non può essere contento se non ama la dittatura. In Tunisia Ben Alì prende il 97 %. Con un po’ di pazienza ci possiamo arrivare anche noi.
La Sicilia ha bisogno di un’opposizione autenticamente siciliana, non di “cialtroni”.
Oppure, in alternativa, il cdx si dovrebbe coraggiosamente dividere in due (MPA e UDC contro PDL) e dare vita ad un nuovo bipartitismo. Il “monopartitismo” non mi piace.
Giugno 17th, 2008 at 13:06
P.S. a denti stretti anch’io ero nell’80 %, per mancanza di alternative, ma questo risultato non mi piace lo stesso.
Giugno 17th, 2008 at 13:11
La vittoria del centrodestra è stata schiacciante e costante; di conseguenza assume il connotato dell’umiliazione la sconfitta del centrosinistra, assestando così un altro duro colpo a Walter Veltroni & Co.
Eccovi una sintesi dei risultati, Provincia dopo Provincia:
* Il nuovo Presidente della Provincia di Palermo è Giovanni Avanti, il quale ha ottenuto il 72,3% dei consensi, mentre il suo avversario, Francesco Piro ha avuto solo il 27,7%. Il Partito più votato è stato il Pdl (32,45%), al secondo posto l’Unione di Centro (21,59%), mentre il Partito Democratico si è classificato al terzo posto con il 16,9%. Buon risultato anche per il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo, il Presidente della Regione Siciliana, avendo ottenuto il 12,10% e di conseguenza 5 consiglieri provinciali. Non si può lamentare nemmeno La Destra di Francesco Storace, avendo avuto il 2,03% che gli permette di essere rappresentata da un consigliere a Palazzo Comitini. Stesso risultato per Rifondazione Comunista (2,94%) e di questi tempi per la Falce e il Martello è un trionfo. Vi ricordo che la percentuale dei votanti è stata del 41,13%, con un calo di quasi 20 punti rispetto alle scorse elezioni provinciali, in cui ci fu la vittoria di Francesco Musotto, ora deputato all’Ars. I palermitani non tanto hanno preferito andare a mare, visto che è ormai cominciata l’estate, quanto avvertono una importanza relativa propria dell’istituzione provinciale, che è più sentita nei paesi piuttosto che nel capoluogo siciliano ma essenzialmente per spirito d’identità.
* Ad Agrigento è stato eletto Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi con il 67,88%. Il centrosinistra, che si è presentato spaccato, ha avuto il 14,89% con Giandomenico Vivaqua (PD) ed il 7,22% con Renato Bruno (Idv, La Sinistra e Rifondazione Comunista). Quest’ultimo è stato superato pure da Giuseppe Arnone (I democratici – Rialzati Agrigento), che ha ottenuto l’8,82%. Il primo partito della Provincia di Agrigento è il Pdl (21,78%), seguono l’Mpa (17,51%) e l’Udc (15,29%). Il Pd, invece, ha raggiunto il 14,47%, mentre La Sinistra ha avuto più consenso rispetto all’Italia dei Valori: 3,64% contro l’1,49%, che non permette al partito di Antonio Di Pietro di avere neanche un consigliere nella Provincia di Agrigento.
* A Caltanissetta, dove nelle Provinciali del 2003 vinse il centrosinistra, c’è stata la vittoria di Giuseppe Federico con il 63,50%, mentre Salvatore Messina ha avuto solo il 29,82% dei consensi. Anche qui il primo partito è il Pdl (19,71%) e completano il podio l’Udc (17,33%) e l’Mpa (16,33%) per il centrodestra. Ma il secondo partito a Caltanissetta è quello di Veltroni, avendo avuto il 18,58%. Rifondazione Comunista, che si è presentata da sola, ha ottenuto più consensi dell’Idv: 3,52% contro il 2,29%, ragione per cui il primo avrà un consigliere, mentre il secondo neanche mezzo. Discreto risultato per il Partito Socialista, che ha avuto il 3,19% ed un consigliere.
* A Catania il centrodestra non ha semplicemente vinto, ma ha schiacciato l’avversario. Giuseppe Castiglione, infatti, ha avuto il 77,62 % dei consensi, mentre Salvatore Leotta soltanto il 18,16%. Naturalmente il primo partito della Provincia di Catania è il Pdl (26,08%), al secondo posto l’Mpa (17,06%) ed al terzo Sicilia forte e libera (10.83%). Il Pd ha avuto il 12,86%.
* Enna, innanzitutto, ha finito di essere la roccaforte siciliana del centrosinistra. Nelle scorse elezioni provinciali, infatti, ci fu l’affermazione di chi ora starà all’opposizione. La vittoria è andata, invece, a Giuseppe Monaco con il 53,87%, mentre Angelo “Nino” Muratore ha potuto contare sul 41,73%. Il primo partito è, manco a scriverlo, il Pdl (18,62%), poi troviamo il Pd (15,97%) e l’Mpa (13,48%). Da segnalare che La Destra ha avuto decisamente più consensi dell’Italia dei Valori: 2,69% contro l’1,13%. Di conseguenza il Partito di Storace avrà un consigliere, mentre quello di Di Pietro nessuno. Nel Consiglio Provinciale di Enna ci sarà anche un rappresentante della Sinistra Unita, avendo avuto il 3,02%.
* A Messina netto successo del centrodestra: Giovanni “Nanni” Ricevuto ha ottenuto il 76,01%, mentre Paolo Silvestro Siracusano solo il 21,49%. Il partito più votato è stato il Pdl (20,79%), poi troviamo il Pd (14,84%) ed il Movimento per l’Autonomia (10,08%). Anche nell’antica Zancle La Destra ha avuto più voti dell’Idv.
* A Siracusa c’è stato un altro ribaltone, essendoci stato nel 2003 il netto successo del centrosinistra. Ha vinto, infatti, Nicola Bono su Giuseppe Zappulla. Il partito più votato è stato il Pdl, al secondo posto l’Udc ed al terzo il Partito Democratico, incalzato dall’Mpa.
* A Trapani, infine, altro trionfo del centrodestra: Girolamo Mimmo Turano ha avuto il 65,79%, mentre Camillo Oddo il 30,78%. Dieci consiglieri provinciali vanno al Pdl (28,59%), 7 all’Udc (16,84%) e 6 all’Mpa (16,84%). Il Pd ha avuto il 16,11% e si è assicurato 5 consiglieri. Ce n’è uno anche per Rifondazione Comunista (2,3%).
Ricordandovi che lo spoglio per le elezioni comunali, che riguardano soprattutto Messina, Catania e Siracusa, è ancora agli inizi, da questo risultato provinciale emerge la schiacciante vittoria del centrodestra, sottolineata dal fatto che il centrosinistra ha perso le sue roccaforti a Enna, Caltanissetta e Siracusa. Alla luce di questo ko, già c’è chi all’interno del Partito Democratico vuole una resa dei conti con un’asse che chiede di azzerare i vertici. Il nettissimo successo del Pdl, che consolida quello nazionale e regionale, comporta la conseguenza della maggiore responsabilità politica ed amministrativa e non ci sono più alibi, perché con il consenso attuale o la va o la spacca.
Giugno 17th, 2008 at 13:17
@ Frittitta.. Grazie per aver scritto che ti mancano i miei interventi.. Quando dici, poi, che non ho risposto alla tua domanda, da te definita “birbante”, so che sei così intelligente da sapere già la risposta che ti darei.. Sempre in gamba, allora.. Un caro saluto, Tony.. (..un po’
)
Giugno 17th, 2008 at 14:28
E dopo le Province, il Centrodestra, catch-all, ha ottenuto il successo nelle elezioni comunali di Catania, Messina e Siracusa. Nella città etnea, infatti, ha vinto al primo turno Raffaele Stancanelli, il cui suo principale avversario non è stato Giovanni Burtone del Centrosinistra, ma addirittura Sebastiano Nello Musumeci (La Destra), però non a tal punto da arrivare al ballottaggio. La Giunta Comunale di Stancanelli avrà come primo partito il Pdl, mentre il secondo sarà l’Mpa di Raffaele Lombardo. Il Pd di Veltroni, invece, non ha raggiunto neanche il 9%. A Siracusa c’è stata la vittoria di Roberto Visentin (56,64%), mentre Roberto De Benedictis ha avuto il 32,93%. In questo comune il Pdl ha ottenuto il 29,40% dei consensi, mentre il PD appena il 5,30%. Una nota di colore: la lista di Salvatore Carcò (Io non voto i soliti pupi e pupari) ha avuto lo 0,43%, cioé soltanto 28 voti. Nella città dello stretto, infine, vittoria di Giuseppe Buzzanca su Francantonio Genovese.
Altri risultati:
A Salemi, in provincia di Trapani, Vittorio Sgarbi, seppur ha ottenuto più voti degli avversari, non ce l’ha fatta a primo turno ma non dovrebbe avere problemi al ballottaggio. Se la vedrà con Alberto Scuderi, sostenuto dal Pd e da Primavera Siciliana. A Licata, nell’agrigentino, ha ottenuto il maggior numero di consensi Angelo Balsamo (Pdl) ma anche in questo caso sarà necessario il ballottaggio, così come avverrà a Giarre (Sodano - Vitale), Adrano (Bulla - Ferrante) e Biancavilla (Glorioso - Furnari). Altre vittorie del centrodestra, nel trapanese, sono avvenute a Buseto Palizzolo (Luca Gervasi), a Castellammare (Marzio Bresciani), a Custonaci (Mario Pellegrino), a Partanna (Giovanni Cuttone), a San Vito Lo Capo (Matteo Rizzo), a Valderice (Camillo Iovino). Nel siracusano, il centrodestra si è imposto a Buscemi (Giansiracusa), a Carlentini (Basso), a Francofonte (Castania), a Palazzolo (Scibetta) e a Rosolini (Savarino). Giuseppe Alfano, inoltre, è stato eletto sindaco di Comiso (53,68%) e Giovanni Venticinque è il nuovo primo cittadino di Scicli. E chi più ne ha, più ne metta…
Giugno 17th, 2008 at 16:55
I DATI DELLA PROVINCIA DI PALERMO IN HOME PAGE
Giugno 17th, 2008 at 17:38
MA E’ VERO CHE AL QUINTO COLLEGIO AL PDL SONO SCATTATI DUE SEGGIO ED E’ SALTATO QUELLO DEL UDC???
Giugno 17th, 2008 at 19:27
Ragazzi ma dove sono le vostre firme sulla Petizione per chiedere al sindaco Cammarata di risolvere il problema del posteggiatore abusivo? Al momento ben 323 adesioni!
Non deludetemi!
http://firmiamo.it/viaiposteggiatoriabusividallestradedipalermo
Giugno 17th, 2008 at 21:32
Link
Giugno 18th, 2008 at 08:49
@loki
Sia Rita Borsellino, ancora deputato, quanto Russo, vice segretario del PD, hanno espresso le loro perplessità sulla conduzione dell’Ente ed hanno fatto degli addebiti agli amministratori, chiedendo anche una indagine conoscitiva sulle spese e sulle assunzioni effettuate, in riferimento anche ai criteri seguiti, all’iter utilizzato, alla legittimità degli atti.
Hanno fatto….,hanno espresso…., è modo indicativo,tempo presente. Nel passato..niente.???
O loro hanno anche fondazioni ed associazioni convenzionate per cui prima non potevano dire niente
Giugno 18th, 2008 at 10:30
a Palazzo Comitini il nuovo Presidente, Giovanni Avanti, potrà contare su una maggioranza di ferro, giacché saranno 33 i Consiglieri del Centrodestra, mentre solo 12 quelli dell’opposizione, di cui 8 del Partito Democratico. Ci sarà anche un rappresentante del Partito della Rifondazione Comunista, Antonino Marotta, il che di questi tempi è una novità. Il candidato a cui è andata la mia preferenza, Giovanni Melia, ce l’ha fatta e di conseguenza Adelaide Mazzarino prenderà il suo posto al Consiglio della Circoscrizione di Zisa - Borgonuovo, che mi riguarda direttamente, essendone abitante. Sono felice per Adelaide, perché conosco personalmente la sua passione giovane ed innovatrice per il bene comune, con la certezza che saprà comportarsi così come pretende il suo ruolo di rappresentante.
La vittoria del centrodestra, quindi, è stata un trionfo, a prescindere dal dato elettorale della scarsa affluenza alle urne, il cui discorso non è valso per le Comunali, sottolineando il fatto che la gente non è andata a votare per la Provincia per disinteresse nei confronti della politica ma perché percepisce l’ente terrritoriale come non eccessivamente rilevante ai fini delle decisioni pubbliche. Questa è la spiegazione principale, ad esempio, dei 20 punti di differenza tra l’affluenza alle urne delle elezioni del week-end scorso con quelle del 2003: la bella giornata ed i bagni al mare non sono stati affatto le variabili determinanti.
Da tutto questo consenso, ora, ne deriva maggiore responsabilità per i politici eletti, perché non ci saranno più scusanti né alibi. E’ il momento di dimostrare alla gente siciliana che la politica ha l’interesse e la volontà di cambiare le cose in una terra in cui la speranza non è mai stata messa da parte, nonostante sia stata spesso soffocata. A Palermo, ad esempio, si è configurato il miglior modo di governare per il centrodestra, perché al Comune c’è Diego Cammarata, alla Provincia c’è Giovanni Avanti ed alla Regione c’è Raffeele Lombardo, senza dimenticare che Presidente dell’Assemblea Regionale è il palermitano Francesco Cascio. A Roma, poi, Presidente del Senato della Repubblica è Renato Schifani, mentre Carlo Vizzini è il Presidente della Commissione degli Affari Costituzionali e Gianfranco Micciché è il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Cipe. In relazione a questi nomi, Palermo e la Sicilia possono (e devono) ottenere tanto, altrimenti gli elettori cambieranno nuovamente idea quando ci sarà di nuovo da votare, stavolta me compreso. Buon lavoro e mi raccomando di non deluderci.
Giugno 18th, 2008 at 11:22
Grazie Walter, grazie di cuore.
Dopo ben 2 campagne elettorali estenuanti, é andata.
Ma ti diro’ di più. Se avessimo presidenti di seggio responsabili ed imparziali, ce l’avrei fatto direttamente lo scorso anno.
Sono contenta pero’ d’essermi misurata nuovamente, scoprendo con piacere che i miei consensi son cresciuti.
La passione é sempre grande, la motivazione doppia. Baci e grazie ancora.
Ade
Giugno 18th, 2008 at 12:39
GRANDE ADELAIDE.
MAZZARINO FOR MAYOR. SUBITO!
Giugno 18th, 2008 at 13:30
Complimenti ad Adelaide!!
Giugno 18th, 2008 at 13:34
@ Azzurrofinoallamorte:
Che cosa indichi con “Mazzarino”?
Giugno 18th, 2008 at 13:38
ciao Angela, speriamo che questa pagina non venga assalita dal trio blasfemo. (penso proprio che sia composto da un soggetto)
Giugno 18th, 2008 at 13:41
Non volete interlocutori, non volete contraddittorio.Ripeto vi manca l’abc della democrazia
Giugno 18th, 2008 at 13:47
a claudio
Interlocutori che discutono costruttivamente, non in maniera offensiva.
Per blasfemia, ho inteso dire proprio questo.
Perchè offese generano offese, non certo clima accettabile.
Giugno 18th, 2008 at 13:47
comunque tolgo il disturbo, voi ve la cantate e voi ve la suonate.
Giugno 18th, 2008 at 13:48
correggo: non di certo-
Giugno 18th, 2008 at 13:53
Chi non la pensa come voi e’ blasfemo,? cioe’ dice una bestemmia, perche’ voi siete le vestali dell’ortodossia berlusconiana, gli apostoli del verbo di silvio?.Se guardi i miei post, ho motivato e discusso con Angela.Se vuoi fare il monologo fallo da sola tolgo il disturbo, ma si consolida l’idea che ho di voi, berluscones. cioe’ alieni da ogni forma di rispetto per l’interlocutori, in una parola: maleducati.
Giugno 18th, 2008 at 13:55
@Cassandra
?
che dovrei indicare, scusa?
Giugno 18th, 2008 at 13:58
Peppenappa è il lato maleducato di Claudio.
Giugno 18th, 2008 at 14:02
SICUREZZA: LA LOGGIA (PDL), MACIGNO SU DIALOGO LO STA METTENDO IL PD
(ASCA) - Roma, 18 giu - ”Un macigno sul percorso del dialogo lo sta mettendo, giorno dopo giorno, proprio il Pd, le tante parole spese in campagna elettorale restano affermazioni di principio e non vengono trasformate in fatti concreti. Non aver voluto cogliere l’utilita’ della norma per il differimento dei processi e’ un errore storico che segna tutti i limiti della classe dirigente del nuovo partito della sinistra”. Lo afferma Enrico La Loggia, vicepresidente del Gruppo del Pdl alla Camera. ”A Veltroni tocca fare una scelta chiara: non puo’ farsi condizionare dalle correnti interne piu’ o meno visibili ne’ tantomeno - dice ancora La Loggia - continuare ad andare a rimorchio di quel Di Pietro che, accecato da un antiberlusconismo fuori tempo, sta picconando le istituzioni”. ”Le scelte fatte dal governo sulla giustizia fanno parte di quel percorso di normalita’ che il paese attende da troppo tempo. Scelte in linea con quanto gia’ previsto in altri paesi europei di lunga tradizione democratica, ora - conclude La Loggia - tocca a Veltroni e al Pd decidere se partecipare a pieno titolo a questo processo, pur nel rispetto delle prerogative tra maggioranza ed opposizione, oppure lasciasi travolgere da una nuova stagione di scontro come vuole Di Pietro”.
Giugno 18th, 2008 at 14:21
Intendo, con il termine Mazzarino, indichi il paese?
Giugno 18th, 2008 at 14:25
a Giafar
eh, sì. Pare proprio così.
Ma io non ho detto che non debba intervenire, bensì che usi termini ortodossi, mentre espone le sue idee.
Giugno 18th, 2008 at 14:29
@Cassandra
Mazzarino è il cognome di Adelaide Mazzarino
Giugno 18th, 2008 at 14:33
Non conoscevo il cognome, evidentemente.
Grazie, comunque.
Giugno 18th, 2008 at 14:43
x walter giannò è inutile quello che dici, non è che avendo tutte le leve del potere ottieni tutto, invece noi siciliani non otterremo niente perchè gli eletti (sono stati scelti apposta incomtetenti ediletanti e devono rispondere ad un solo padrone se no a casa, poi ripeto tutti incompetenti e dilettenti ma PROFESSIONISTI NELL’OCCOPAZIONE DELLE POLTRONE DI POTERE. VEDI COME FUNZIONE CAMMARATA A PAlermo, se questa fosse una regione normale e senza condizionamti clientelari e mafiosi, a quest’ora vi avrebbero dato un calcio in culo e vi avrebbero mandati a casa invece vi hanno premiato, vedi gli elettori di sx che non perdinano e sono molto critici, vedete i vs
Giugno 18th, 2008 at 14:43
Gentilissima cassandra,
che porti il discorso sul piano della contrapposizione tra atteggiamenti di destra e di sinistra indebitamente e, mi consenti, qualunquisticamente.
Il filmato che ho proposto di vedere su esponenti dell’MPA che “sporcano” “autonomamente” in campagna elettorale un paese, filmato che puoi andare a vedere ciccando su
http://it.youtube.com/watch?v=yPEtfVI_mMA
o cercando su http://www.youtube.it questo titolo:
Quando si è “autonomi” anche nello sporcare Ribera,
è davvero quando si dice “la bocca che fa traboccare il vaso”. Ho visto tantissime campagne elettorali e il fenomeno del lancio di “santini” per le strade è ormai alquanto diffuso anche tra i parti della sinistra, per carità, che seguono, purtroppo il “meglio” dei partiti del centrodestra in tutto e per tutto nelle campagne elettorali.
Quel filmato, però, aveva una caratteristica mai riscontrata: l’eccessiva abbondanza del carico lasciato nel comizio di chiusura. Meritava, quindi, non perché si trattava di un comizio di un partito grossomodo di centrodestra (anche se non disdegna in qualche situazione “locale” di guardare pure al centrosinistra), ma come fatto in sé, una adeguata sottolineatura. Evidentemente non hai colto il senso della segnalazione e soprattutto NON hai portato come ho fatto io, elementi concreti per confutare la tua tesi sugli sporcaccioni di sinistra, che, se sporcano, meritano censura.
Totò Castelli
Dalla “città del riso”
Giugno 18th, 2008 at 14:46
la normalità in questo paese e Berlusconi a S.Elena ed la componente del PdL cioè FI messa fuori legge per manifesta associazione a delinquere per usi personali
Giugno 18th, 2008 at 15:09
Dici giusto Andry, solo se lo esiliano possiamo avere un po’ di tranquiliita’,in questo sciagurato paese.Solo cosi’, se lo possono levare dalla testa tutti questi utili idioti.
Giugno 18th, 2008 at 15:13
pare che ritornino i ticktes, ma voi del pdl, non eravate il partito no tasse.??A Prodi, l’avete distrutto con una campagna mediatica ossessiva, su questo punto.Ed allora??
Giugno 18th, 2008 at 15:27
andry dovrebbe essere arrestato per attentato alla grammatica italiana.
nopdl dovrebbe essere arrestato per manifesta cretinaggine.
claudio pure come surrogato dell’ebete di cui sopra.
Ma un emendamento al pacchetto sicurezza non lo si potrebbe presentare??
Giugno 18th, 2008 at 15:30
Ci risiamo in Parlamento con le leggi ad personam?
E allora è vero quel che ho scritto su questo blog in modi di…VERSI sul nostro caro amato Silvio e cioè che
“Iddu, pensa sulu pi iddu”?
Iddu è iddu…
Iddu è potenti
Iddu è prepotenti
Iddu è Onnipotenti
Iddu è in cielo, in terra
ed in ogni luogo
IDDU è …DIU…
Iddu è cu Bush
Iddu pensa di essiri Bush
Iddu pensa di essiri Putin
Iddu pensa di essiri Blair
Iddu pensa e ripensa di essiri Ciampi…
Iddu duna li pensioni
Iddu nun và mai in pensioni…
Iddu Governa nni la Capitali
Iddu è…lu Capitali!!!
Iddu è l’articolo 18
Iddu è l’articolo 23
E nni lu fici accussì…
Iddu è l’art. 45
sul “legittimo sospetto”…
Iddu è “sospetto”….
Iddu avi la facci
chi l’autri nun pònnu avìri
Picchì iddu sulu po’ avìri la facci
e la testa pi pinzari..
e tutti…
l’hannu a pinsàri cmu pensa Iddu
ca pensa pi tutti…
MA IDDU…
IDDU pensa sulu pi IDDU…
Totò Castelli
da “Ribera, città del riso”
Giugno 18th, 2008 at 15:33
“sono stati scelti apposta incomtetenti ediletanti”
Ma bisogna davvero che risponda ad una tale frase? Incompetenti e dilettanti… Vizzini, Micciché, Cascio, Schifani, ecc…. ti consiglio un buon ripasso di storia politica palermitana…
Giugno 18th, 2008 at 16:01
Cassandra al 17:
questo blog non è nuovo a presenze singol-multiple…
Alcuni si autoconvincono di essere DIO: uno e trino!!!
Giugno 18th, 2008 at 16:04
E comunque non ritengo che il dibattito su qualsiasi argomento sia da farsi saltellando tra insulti beceri e frasi da scaricatori di porto.
Quindi alzo i tacchi…
Giugno 18th, 2008 at 17:24
SICILIA/ LA RICETTA DEL PRESIDENTE LOMBARDO PER L’ISOLA
Palermo, 18 giu. (Apcom) - Per la Sicilia si apre una stagione di riforme per la semplificazione burocratica e legislativa. Lo ha annunciato oggi il presidente della regione Siciliana, Raffaele lombardo nel suo discorso programmatico all’Assemblea regionale siciliana durante il quale ha parlato di rilancio dell’Autonomia, centralità della persona e lotta alla criminalità mafiosa aiutando “chi dice no alla mafia” e “punendo chi dice si”.
Lombardo ha quindi chiarito che “non ci vedrete sfilare nelle piazze perché noi punteremo su fatti e atti concreti. Bisogna premiare i comportamenti virtuosi contro la mafia come quelli tenuti dagli industriali siciliani con in testa il loro presidente coraggioso”. Nel programma della Giunta Lombardo non poteva che trovare spazio anche il contenimento della spesa, a cominciare da quella sanitaria avendo un occhio di riguardo alle eccellenze che, nell’isola, ci sono. Per il presidente della Regione sono troppi gli 8 milioni e mezzo destinati alla Sanità e quindi pensa ad una riduzione di spesa sostanziosa.
Nel corso delle sue dichiarazioni programmatiche all’Ars, a proposito delle problematiche del mondo del lavoro, Lombardo ha affermato la necessità che gli interventi del Governo siano improntati alle politiche di sviluppo che abbiano al centro l’occupazione, anche per interrompere il flusso migratorio dei nostri migliori giovani verso il nord.
“In passato - ha spiegato Lombardo - abbiamo risposto alla disoccupazione con le assunzioni nella pubblica amministrazione. Si è trattato di un grave errore perché oggi gran parte della spesa regionale è vincolata ai salari e alle indennità. Partiremo da un accurato censimento dei lavoratori e delle loro professionalità per giungere ad una riqualificazione del nostro personale anche attraverso l’uso delle tecnologie informatiche”.
A proposito del tema dello sviluppo industriale che deve vedere nelle Aree di sviluppo industriale la sua centralità Lombardo ha detto che “va rivisto il tema degli aiuti e dei contributi, sia quelli a carico della Regione che quelli nazionali. Da qui una fiscalità di vantaggio che aiuti le ASI a sviluppare le infrastrutture e i servizi”.
Sulle politiche energetiche, Lombardo ha parlato della necessità di scelte che siano utili innanzitutto alla Sicilia, oltre che alle multinazionali che nell’eolico e nel solare hanno realizzato utili che non hanno prodotti vantaggi ai siciliani. Sui rifiuti, Lombardo ha ricordato che deve essere reimpostata la gara d’appalto per i termovalorizzatori, garantendo sicurezza ai cittadini e prima che le discariche giungano a livelli di saturazione. Lombardo ha poi affrontato il tema delle partecipazioni della Regione negli enti - riaffermando la necessità di una radicale semplificazione (”molti Enti hanno esaurito i propri compiti”) - e nel sistema creditizio per il quale ha comunicato di aver richiesto al Banco di Sicilia una precisa analisi della raccolta e dell’utilizzo dei risparmi che avvengono in Sicilia, prima di formulare alcun tipo di proposta.
Lombardo ha colto l’occasione per riaffermare l’importanza dell’IRCAC e della CRIAS che continuano ad essere strumento indispensabile per lo sviluppo della cooperazione e dell’artigianato. Quanto al tema delle infrastrutture Lombardo ha affermato la necessità del completamento dell’anello autostradale, degli aeroporti di primo e secondo livello, dell’importanza strategica del porto di Augusta e delle strade provinciali . “Non possiamo però consentire - ha specificato - che la Sicilia sia esclusa dai piani di sviluppo delle ferrovie, che rimangono strumento strategico”. Turismo e Beni Culturali, a giudizio di Lombardo, devono costituire un’unica proposta in grado di incentivare gli arrivi in Sicilia e di rendere la nostra regione sempre più interessante da visitare e conoscere
Giugno 18th, 2008 at 17:37
a Angela
Concordo e ti seguo.
Giugno 18th, 2008 at 17:39
Io da tempo.
Giugno 18th, 2008 at 17:44
ciao, missy
Però, vedi, così non si può abdare avanti, considerato che nessuno prende provvedimenti. Ma il moderatore non dovrebbe permetterlo.
Allora, a che serve sto blog, a leggere comunicati stampa e difendere il PDL, rischiando di andare incontro a maleducati?
Scusa tanto, ma così, si dà per vinta a chi vuole dividerci.
In ogni caso, se nessuno prenderà provvedimenti, questo blog sarà un wikipedia di babele: ognuno inserisce ciò che vuole senza dialogare.
Giugno 18th, 2008 at 19:21
Un pò di svago dopo tanti risultati elettorali.
“La tv privata dovrebbe avere tra le sue funzioni quella di divertire, come seconda funzione quella di informare e solo successivamente quella di formare. La tv pubblica dovrebbe avere come prima funzione quella di formare, poi quella di informare e infine magari anche quella di divertire. Invece la nostra tv pubblica è ormai una tv commerciale come tutte le altre tv commerciali” (Silvio Berlusconi a Radio Vaticana, Corriere della sera, 6 giugno 2008)
Berlusconi: Agostino!
Saccà: Presidente! Buonasera… come sta… Presidente…
B: Si sopravvive…
S: Eh… vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io… lei è sempre più amato nel Paese…
B: Politicamente sul piano zero…
S: Sì.
B: … Socialmente, mi scambiano… mi hanno scambiato per il Papa…
S: Appunto dico, lei è amato proprio nel Paese, guardi glielo dico senza nessuna piangerìa…
B: Sono fatto… oggetto di attenzione di cui sono indegno…
S: Eh… ma è stupendo, perché c’era un bisogno… c’è un vuoto… che… che lei copre anche emotivamente… cioè vuol dire… per cui la gente… proprio… è così… lo registriamo…
B: È una cosa imbarazzante…
S: Ma è bellissima, però.
B: Vabbè… allora?
S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perché abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza… eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la… ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera… stupida… proprio, cioè… quindi, volevo… lei già lo sa… perché le avevo… volevo darle questo allarme, perché, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione…
B: Sì,… non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
S: Mah! Allora… Urbani, io non… non lo so… penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati… che hanno un po’… no!… lui forse ha fatto un errore su Minoli… e l’altra volta… eh… però sono stati un po’… An e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza… dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie (…)
B: … adesso li richiamo… a… (parola incomprensibile)…
S: Li richiami lei all’ordine… Presidente…
B: D’accordo.
S: … perché abbiamo una grande vittoria… qui in azienda stavamo riprendendo…
anche consensi… in giro (fonetico)
B: Vabbè… va bè… adesso vediamo, vediamo un po’. Senti, io… poi avevo bisogno di vederti…
S: Sì.
B: … perché c’è Bossi che mi sta facendo una testa tanto…
S: Sì… sì…
B: … con questo cavolo di… fiction… di Barbarossa…
S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda… per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento…
B: Allora mi fai una cortesia …
S: Sì.
B: Puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio…
S: Sì.
B: … dicendogli testualmente che io t’ho chiamato …
S: Vabbene, vabbene…
B: … che tu mi hai dato garanzia che è a posto…
S: Sì, sì è tutto a posto…
B: … chiamala, perché ieri sera…
S: La chiamo subito Presidente…
B: … a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma… di qui di là… dice… Ecco, se tu potevi fare ’sta roba… mi faresti una cortesia (…)
S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc… Presidente, poi quando lei ha un attimo di…
B: La settimana prossima sto a Roma… vieni a trovarmi quando vuoi…
S: Eh… vediamo…
B: … Chiama la Marinella (Brambilla, la segretaria di Berlusconi, ndr) lunedì…
S: Mi metto d’accordo con Marinella…
B: … lunedì che ci mettiamo d’accordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone…
S: Assolutamente…
B: … perché io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso…
S: Assolutamente…
B: Con la Elena Russo non c’era più niente da fare? Non c’è modo…?
S: No… c’è un progetto interessante… adesso io la chiamo…
B: Gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non c’entro niente io, è una cosa… diciamo… di…
S: Chi mi dà il numero?
B: Evelina Manna… io non ce l’ho…
S: Chiamo…
B: No, guarda su Internet…
S: Vabbè, la trovo, non è un problema… me la trovo io…
B: Ti spiego che cos’è questa qui…
S: Ma no, Presidente non mi deve spiegare niente…
B: No, te lo spiego: io sto cercando di avere…
S: Presidente, lei è la persona più civile, più corretta…
B: Allora… è questione di… (parola incomprensibile, le voci si accavallano)…
S: Ma questo nome è un problema mio…
B: Io sto cercando… di aver la maggioranza in Senato…
S: Capìto tutto…
B: Eh… questa Evelina Manna può essere… perché mi è stata richiesta da qualcuno… con cui sto trattando (probabilmente un senatore dell’Unione pronto a passare con la Cdl, ndr)…
S: Presidente… a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria… interessante…
B: Molto bene…
S: … perché c’è stato un errore, in una prima fase c’è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor… poi glielo dico a voce…
B: … che non andava bene?
S: … non andava bene…
B: Devo farlo io direttamente.
S: Esatto, non andava bene per nulla…
B: Va bene…
S: Poi le dico meglio… Presidente…
B: Va bene, io sto lavorando all’operazione libertaggio… l’ho chiamata così, va bene? (…)
(Trascrizione della telefonata tra Silvio Berlusconi e l’allora direttore di Raifiction Agostino Saccà intercettata dalla Procura della Repubblica di Napoli, 21 giugno 2007, ore 18,40)
——————————————————
Carta Canta di M. Travaglio, La Repubblica, 18.6.2008
Giugno 18th, 2008 at 19:29
Ciao Cassandra.
Vedi, io ho un blog dal 2003, poi un altro dal 2004.
Già sono in fase calante e scrivo nel mio pochissimo, anche se ho persone stupende e di alto livello che continuano a visitarmi…insomma figurati se mi eccito a leggere certe cose qui…
Questo blog mi piaceva perchè mi aveva ridato la voglia di frequentare la rete ed interagire.
Ma a questi livelli, essendo una vera “vecchia” blogger di prima generazione, e avendone passate tante in questa sfera multipla dei blog, mollo il colpo,
Attendo tempi migliori, e vi saluto con grande affetto sempre.
(vi leggo, però!)
Baci.
Giugno 18th, 2008 at 19:56
@Missy
Tutto questo dispiace molto anche a me.
Un abbraccio.
Giugno 18th, 2008 at 20:33
Missy, leggi questo. Forse ti ritorna la voglia di portare i tuoi commenti:
“Davanti alla giunta del Senato la richiesta d’arresto per il senatore Di Girolamo (Pdl)
La Procura di Roma si chiede come ha fatto a ragranellare 24.000 voti
Falso indirizzo per farsi eleggere
Verranno riesaminate le schede
L’inchiesta sui brogli potrebbe allargarsi ad altri soggetti
Falso indirizzo per farsi eleggere Verranno riesaminate le schede
ROMA - Saranno ricontrollate le 24.500 schede elettorali che hanno consentito le elezioni del senatore del Pdl Nicola Paolo Di Girolamo, nel collegio Europa della circoscrizione estero, durante le scorse consultazioni politiche. Ma presto l’inchiesta sui presunti brogli elettorali potrebbe coinvolgere altri esponenti politici.
Sono le prossime mosse della Procura di Roma che, la scorsa settimana, ha sollecitato gli arresti domiciliari nei confronti dell’esponente oggi seduto tra i banchi dei senatori del premier Berlusconi. Una richiesta accolta dal gip Luisanna Figliolia che ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare contestando i reati di falso e attentato ai diritti politici dei cittadini.
———————————————————–
Chissà cosa ne pensa Sua Emittenza..
Komplotto kommmmmmmmmmmmmmmmmmmunista, ovviamente.
Giugno 18th, 2008 at 20:37
@Adelaide circa il suo ultimo post sul suo blog
Collegio, Collegiale, Collegialità,
così tanto per capire…….
(Ni fazzu abbili cu vuavutri)
Non ho postato sul tuo blog perchè non voglio registrarmi
Cmq ad onor del vero penso che il post a cui faccio riferimento sia stato scritto da un ghost writer e non dalla titolare del blog…una mia impressione, troppo sgrammaticato rispetto ai precedenti.
Simpaticamente E-lettore
Giugno 18th, 2008 at 20:41
a missy
ti ho subito “visistata”. E’ un blog di livello. Complimenti.
Cercherò di inserirmi, quando potrò e sempre in punta di piedi. Qui leggerò anch’io, come ho già fatto.
Mi dispiace, proprio.
Un abbraccio
Giugno 18th, 2008 at 21:10
B.sera a tutti per motivi di lavoro di lavoro sono dovuto partire lunedi’ e mi sono perso lo sfoglio,grande soddisfazione per la vittoria del PDL e complimenti per tutti i candidati che ce l’hanno fatta sia quelli che appoggiavo e non.
In bocca al lupo Adelaide,Melia se lo e’ meritato e anche Aiello hanno sempre lavorato per il partito complimenti a loro e ai sostenitori che hanno creduto in loro
CIAO MISSY,ANGELA E PAOLA
Giugno 19th, 2008 at 00:08
x giannò tutti questi che haim elencato l’unico che si salvava prima che aderisse a FI era VIZZINI, gli altri erano tutti mezze calzette, e ora sono tutti miracolati vedi Schifani presidente del senato, in un paese normale non sarebbero stati eletti, ha!! (il portaborsa e autisata di miccichè) bisogn
a scrivere a chi l’ha visto x sapere chi è adesso c’è anche Galioto, prima se mangiata l’Amia adesso vediamo cosa
Giugno 19th, 2008 at 00:13
x giannò tutti questi che haim elencato l’unico che si salvava prima che aderisse a FI era VIZZINI, gli altri erano tutti mezze calzette, e ora sono tutti miracolati vedi Schifani presidente del senato, in un paese normale non sarebbero stati eletti, ha!! conoscete Pippo Fallica(il portaborsa e autisata di miccichè) bisogna scrivere a chi l’ha visto x sapere chi è adesso c’è anche Galioto, prima se mangiata l’Amia adesso vediamo cosa
Giugno 19th, 2008 at 00:21
x giannò tutti questi che tra questi che hai elencato l’unico che si salvava prima che aderisse a FI era VIZZINI, se non altro perchè proveniva da un partito storico come i PSDI, ed era stato anche ministro, gli altri erano e sono tutto’ora mezze calzette, ora sono tutti miracolati, vedi Schifani presidente del senato, micciche sottosegretario , ma di che cosa (Berlusconi ogni tanto gli d’a qualche briciola ed uno zuccherino e lui e voi tutti contenti) e poi c’e la mette a noi siciliani nel sedere, vedi i soldi dell’ICI da dove li ha presi e tutti i vs “politici competenti” sic!!!! tutti zitti e mosca se no il padrone la prossima volta li lascia a casa, in un paese normale non sarebbero stati eletti, o neanche presentati, ha!! conoscete Pippo Fallica(il portaborsa e autista di miccichè) “politico” esperto, anche lui bisogna scrivere a chi l’ha visto x sapere chi è adesso c’è anche Galioto, prima se mangiata l’Amia adesso
Giugno 19th, 2008 at 00:45
Dunque, ricapitoliamo.
Un cavillo per salvare Rete 4. Un disegno di legge che imbriglia l’azione penale e uccide la cronaca giudiziaria. Un paio di emendamenti per liquidare il processo di Milano. La ricusazione tattica dell’ultimo giudice comunista. I militari in piazza per garantire l’ordine pubblico. E sullo sfondo il Lodo Schifani bis (il primo fu dichiarato incostituzionale) per esonerarsi della responsabilità penale in quanto alta carica. Come inizio, direi che non c’è male. E infatti la Sicilia risponde bene: otto province a zero. Per fortuna c’è un’opposizione intransigente. Sono sorpreso, ha detto Veltroni. se continua così, salta il dialogo sulle riforme.
Sembrava tanto una brava persona, eh Walter?
Di seguito la lettera che l’Imputato-Anguilla ha inviato al suo sottoposto Renato Schifani, Presidente del Senato, per ordinare il bis.
«Caro Presidente, come Le è noto stamane i relatori senatori Berselli e Vizzini, hanno presentato al cosiddetto ‘decreto sicurezzà un emendamento volto a stabilire criteri di priorità per la trattazione dei processi più urgenti e che destano particolare allarme sociale. In tale emendamento si statuisce la assoluta necessità di offrire priorità di trattazione da parte dell’Autorità Giudiziaria ai reati più recenti, anche in relazione alle modifiche operate in tema di giudizio direttissimo e di giudizio immediato. Questa sospensione di un anno consentirà alla magistratura di occuparsi dei reati più urgenti e nel frattempo al governo e al Parlamento di porre in essere le riforme strutturali necessarie per imprimere una effettiva accelerazione dei processi penali, pur nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali. I miei legali mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica. Ho quindi preso visione della situazione processuale ed ho potuto constatare che si tratta dell’ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un Tribunale anch’esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria. Proprio oggi, infatti, mi è stato reso noto, e ciò sarà oggetto di una mia immediata dichiarazione di ricusazione, che la presidente di tale collegio ha ripetutamente e pubblicamente assunto posizioni di netto e violento contrasto con il governo che ho avuto l’onore di guidare dal 2001 al 2006, accusandomi espressamente e per iscritto di aver determinato atti legislativi a me favorevoli, che fra l’altro oggi si troverebbe a poter disapplicare. Quindi, ancora una volta, secondo l’opposizione l’emendamento presentato dai due relatori, che è un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività e che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti, non dovrebbe essere approvato solo perchè si applicherebbe anche ad un processo nel quale sono ingiustamente e incredibilmente coinvolto. Questa è davvero una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale. Sono quindi assolutamente convinto, dopo essere stato aggredito con infiniti processi e migliaia di udienze che mi hanno gravato di enormi costi umani ed economici, che sia indispensabile introdurre anche nel nostro Paese quella norma di civiltà giuridica e di equilibrato assetto dei poteri che tutela le alte cariche dello Stato e degli organi costituzionali, sospendendo i processi e la relativa prescrizione, per la loro durata in carica. Questa norma è già stata riconosciuta come condivisibile in termini di principio anche dalla nostra Corte Costituzionale. La informo quindi che proporrò al Consiglio dei ministri di esprimere parere favorevole sull’emendamento in oggetto e di presentare un disegno di legge per evitare che si possa continuare ad utilizzare la giustizia contro chi è impegnato ai più alti livelli istituzionali nel servizio dello Stato. Cordialmente, Silvio Berlusconi».
Giugno 19th, 2008 at 01:16
Salve amici adesso che la Sicilia ha dato le province al Centro destra facendo registrare un altro successo è ora che il Governo Nazionale dia maggiore attenzione alle esigenze del Sud, sopratutto alla Calabria e alla Sicilia, regione che hanno pagato con uno scippo di 1,6 miliardi di euro (3100 miliardi di vecchie lire per intenderci) le prime “uscite” del Ministro Tremonti.
Ora mi auguro che tutti gli eletti si mettano d’accordo a qualsiasi livello per dare Sviluppo, Occupazione, Crescita, Legalità e Sicurezza alla nostra SICILIA.
Infine mi rivolgo a Gianfranco Miccichè per il ripristino dei fondi (50 milioni di euro) destinati dal precedente Governo Prodi per il problema della Peronospera che ha colpito i vitigni della provincia di Trapani e non solo.
Auguro a tutti una buona notte.
Da Marsala tanti saluti.
Giugno 19th, 2008 at 07:46
Buongiorno a tutti!
).
) con le quali mi piace discutere e dalle quali apprendo tanto, primo tra tutti il padrone di casa, che spero provveda presto a cacciare chi lo merita dalla sua seria “dimora virtuale”.
Auguroni ad Adelaide, innanzitutto!
Per il resto… che dire?!
Io ho già alzato i tacchi da un pò, cara Angela.
Mi duole dirlo ma in questo blog al momento mancano la presenza del protagonista e un pò di moderazione, quindi non mi va di discutere con soggetti che non creano argomentazioni produttive o soffrono di “doppia, tripla, quadrupla personalità” (ogni riferimento è del tutto puramente casuale!
Ovviamente, attraverso questo blog, ho conosciuto anche persone splendide ( poche ma buone!
Giugno 19th, 2008 at 09:32
@andry& compagni
Capisco che vi rode il fegato ,vi consiglio l’ISMET
Giugno 19th, 2008 at 11:18
@E-lettore:
gli abili li faccio io…..
in realtà si usa con una G, ma se cerchi anche on-line é usato per documenti della Camera…forse é desueta come forma, un po’ come obiettivo/obiettivo..
anyway
Grazie ragazzi
Giugno 19th, 2008 at 11:32
da:
http://www.movisol.org
Dopo il “No” dell’Irlanda: cancellare tutti i trattati UE!
16 giugno 2008 – «Dopo il “No” dell’Irlanda: cancellare tutti i trattati UE!» Questo è il titolo che Helga Zepp-LaRouche, presidente dello Schiller Institut, ha dato alla sua dichiarazione del 13 giugno sulla sconfitta del Trattato di Lisbona nel referendum in cui il 53,4% degli irlandesi ha votato per il “No” e il 46,6% ha votato per il “Sì”.
“Gli irlandesi hanno fatto avverare la previsione dello scorso novembre del presidente francese Sarkozy” scrive Helga Zepp-LaRouche, “secondo cui il nuovo trattato dell’Unione Europea sarebbe stato respinto in qualsiasi paese in cui fosse votato per via referendaria. La crisi creata dal ‘No’ irlandese offre alle nazioni europee un’eccellente opportunità di liberarsi della camicia di forza dei trattati UE, da Maastricht a Nizza, e di optare invece per un sistema di cooperazione europea tra nazioni sovrane nello spirito di Charles de Gaulle”.
Il venerdì 13 si è rivelato un giorno molto fortunato per la salvaguardia della democrazia in Europa, visto che il Trattato di Lisbona non può più entrare in vigore il 1 gennaio 2009, come si pianificava. “I fautori dell’UE sostengono che il trattato modificato è necessario per rafforzare l’Europa rispetto agli Stati Uniti e all’emergere della Russia, della Cina e dell’India, ma questo argomento non sta proprio a galla. Quel trattato rafforzerebbe soltanto la politica del neo-liberismo e dunque conferirebbe poteri semi-dittatoriali alla fazione liberistica britannica ed alla burocrazia dell’UE.
“Questa è la stessa politica neo-liberista che negli ultimi undici mesi ha provocato disastri sempre più gravi. Adesso si prospetta il crac di Lehman Brothers, la quarta banca di Wall Street, in quella che è solo l’espressione più recente di una crisi finanziaria e bancaria che ormai sta erodendo ogni fiducia residua nel sistema. L’iperinflazione delle materie prime e del cibo, alimentata dai mega speculatori, minaccia il bene comune e la vita stessa di un miliardo di persone nei paesi in via di sviluppo — un’iperinflazione sul modello della Germania del 1923, ma questa volta su scala mondiale”.
In questa situazione, continua Helga Zepp-LaRouche, la globalizzazione e i governi mondiali sono sempre più screditati e si fa sempre più accentuato il divario che separa chi propone il liberismo e chi propone una politica dirigista. “Proprio per questo motivo non soltanto il trattato UE, ma anche il cosiddetto Doha Round dell’Organizzazione mondiale per il commercio (WTO) è recentemente fallito. Ad un incontro del 12 giugno a Nuova Delhi, 30 rappresentanti delle organizzazioni agricole indiane hanno approvato una risoluzione che respinge gli accordi della WTO: “L’India deve abbandonare la WTO e non deve sacrificare i mezzi di sussistenza di 800 milioni di agricoltori, Adivasis, Dalits [intoccabili] e donne di campagna’.”
Dopo aver ricordato che la crisi attuale minaccia di assumere la forza di uno Tsunami nel corso dei prossimi mesi, Helga Zepp-LaRouche sottolinea come il fallimento del Trattato di Lisbona presenti una nuova opportunità “di aprire il dibattito sulla nuova architettura finanziaria nella tradizione della Bretton Woods del presidente F.D. Roosevelt, come ha proposto Lyndon LaRouche”.
“La base assiomatica della globalizzazione — che in realtà altro non è che un tentativo di soggiogare il mondo al dominio britannico — e del Trattato di Lisbona, che è parte della stessa politica, è andata in frantumi. L’antropologa Ida Magli ha correttamente scritto che il trattato dell’UE si fondi sull’ideologia di Immanuel Kant. L’utopia della pace perpetua, che non fu sostenuta solo da Kant, si fonda sul presupposto che tutte le nazioni possano essere unite da un’unica legge comune e da un’unica cultura uniformata. Gli errori di fondo di Adam Smith e della sua dottrina del libero mercato furono smascherati da Friedrich List che ne ricondusse le radici ad un’analoga nozione di pace eterna dell’Abbé de St. Pierre. List scrisse che Adam Smith pubblicò le sue opere al solo scopo di imbrogliare la popolazione, per conto dell’Impero Britannico”.
In conclusione Helga Zepp-LaRouche afferma: “Le diverse nazioni e le rispettive culture ed interessi rappresentano una molteplicità che non va appiattita, ma che dovrebbe anzi rallegrarci. Esse rappresentano la molteplicità dell’unità di cui parla [il filosofo rinascimentale] Nicola Cusano. Tale unità non si costruisce con delle strutture sovrannazionali, ma grazie al coesistere di repubbliche sovrane con pari diritti che si impegnano agli scopi comuni dell’umanità … Noi in Europa possiamo e dobbiamo cooperare, ma dobbiamo farlo in un’Europa delle patrie sovrane”.
Giugno 19th, 2008 at 13:21
x Paola.
Anche tu con la sindrome da manganello?
Non si sopportano voci critiche.
Suvvia..
Credi proprio che Micci nel suo blog voglia solo kierikette e kieriketti berluskini e i loro alleluja?
Sai che palle…
(Scusami, ma quanno ce vò ce vò!)
Buona giornata comunque.
Giugno 19th, 2008 at 13:26
x Giancarlo.
Aspetta e spera… che le faccette nere con a capo Sua Emittenza si preoccupino del nostro Sud.
Se servono loro i voti per le poltrone, hai voglia!
“Sperar non nuoce” diceva uno.
Beato te che speri….
Italia, resisti, oooooooolè!
Giugno 19th, 2008 at 13:30
Non erano i kommmmmmmmmmmmmmmmunisti che, quando erano al governo, facevano opposizione a se stessi?
Leggo su Repubblica:
“Nel voto sull’emendamento dell’Udc al
decreto rifiuti passato in aula alla Camera col parere contrario di governo e commissione, la Lega Nord ha votato con le opposizioni. Lo conferma il deputato del Carroccio Guido Dussin. Si tratta, tra l’altro, di un segnale anche in vista dell’emendamento del Carroccio che chiede che una parte dei fondi utilizzati per la risoluzione dell’emergenza siano coperti da Comuni inadempienti sulla raccolta dei rifiuti, al quale, spiega Dussin, “ci era stato detto che sarebbe stato dato parere favorevole e invece non è stato così”.
————————————————————
Governo coeso, diceva il nano.
OOOOOOOOOOOOOOOLÈ!
Giugno 19th, 2008 at 17:44
Cassandra,
torno per un’incursione:
era con te che parlavamo dell’Ufficio tecnico del Comune di Castellammare d.G.? Ufficio che non funzionava (più o meno) dal lontano momento in cui il Comune fu commissariato…
La popolazione ormai esausta, dopo 2 anni e più di pratiche e permessi fermi, quindi di fatto negati, aspettava speranzosa l’arrivo del nuovo Sindaco!
Ebbene, oggi, giornata di ricevimento del pubblico, appare dietro la porta dell’Ufficio un cartello che comunica la chiusura sine die per inagibilità dei locali, finchè non si troverà un luogo migliore dove trasferirsi!!!!!!!!!!!
(Nota: sarà caduto un calcinaccio in una stanza? io ricordo locali assolutamente integri…)
Voglia di lavorare !!!!???
Mahhhhhhhhhhhhhhhhhh…
Giugno 19th, 2008 at 18:50
Ciao, Angela.
Sì, ne abbiamo parlato tempo fa. Ma dimmi, parliamo dell’ufficio ubicato in via Leonardo da vinci, per intenderci, la statale o provinciale?
Ma è strano, perchè è composto da corpi bassi, e poi, dove andremo per le pratiche? Al comune centrale, oppure da nessuna parte?
Mi sa che dovrò chiedere ad amici, perchè fare viaggi a vuoto, proprio, non mi va.
Giugno 19th, 2008 at 19:00
@Mirko non credo che Paola si riferiva a qualcuno che fa’ le critiche ma sicuramente a chi esagera con qualche “offesa” di troppo,lei sa’ benissimo che anche le critiche servono a volte a qualcosa.
ciao Mirko
Giugno 19th, 2008 at 20:18
@ Mirko
Ecco, ci risiamo… per questo non vale la pena di scrivere per ora, per non interloquire con individui come te che sanno solo attaccare e non fare critiche.. costruttive!!!
Giugno 19th, 2008 at 20:23
Si Cassandra, stiamo parlando proprio di quell’ufficio. Edificio di un solo piano fuori terra. Cosa si sarà mai verificato per averlo reso non agibile? O forse i servizi igienici non funzionano? (basterebbe un idraulico ad es….).
Guarda pare proprio una “barzelletta”. Domani telefono al municipio e chiedo del nuovo Sindaco.
(visto che bazzichiamo pare gli stessi luoghi, chissà ci siamo anche incontrate? Io sono riconoscibilissima: viaggio con una lampadina in testa…
)
Giugno 19th, 2008 at 20:39
un lampandina in testa o nculo???
Giugno 19th, 2008 at 20:48
Ciao Angiolè,
pare che qualcuno non abbia notato che il mio “Archimede” la lampadina la tiene in testa!!
Giugno 19th, 2008 at 21:13
Cassandra, mi do alla fuga.
Se hai voglia e modo di contattarmi, o se mi dici come fare lo faccio io, ma questo posto non è frequentabile al momento.
Paola: c’è gente che non ha mai letto un Topolino. Io peraltro ad esempio non pensavo di trovarmi nella fattoria degli animali e invece mi devo rendere conto che è così.
Un saluto a tutti quelli di buona volontà, a tutti “quelli di Miccichè”. Quelli veri.
(il padrone di casa latita…, manderò un piccione viaggiatore)
Giugno 19th, 2008 at 21:34
Mi sa che opterò anch’io per questa soluzione, cara Angela!!!
Buona serata a tutti!
Giugno 19th, 2008 at 22:20
Ha fatto un certo effetto tra i fedeli che assiepavano la Chiesa Madre di Ribera qualche giorno fa l’arrivo del nuovo arcivescovo Francesco Montenegro. Abituati da sempre ad un cerimoniale alquanto rigoroso e meticoloso, che prevede in genere l’arrivo dell’arcivescovo in auto di un certo tipo con tanto di sacerdote alla guida a far da autista, saranno rimasti un po’ increduli quando hanno visto arrivare una Renault alla cui guida, anche con tanto di cintura di sicurezza al petto, dicono i bene informati, c’era proprio lui, il nuovo arcivescovo, esponente di spicco della Charitas tra l’altro.
Con lui anche la mamma, poi presentata tra gli applausi scroscianti dei fedeli e delle autorità presenti, da padre Giacinto Di Franco, che si è complimentato con l’anziana donna (che ha superato gli ottant’anni) per l’ottimo stato di salute. L’arcivescovo in Renault non si è fatto notare solo per l’auto e per il fatto che è arrivato senza il classico autista, ma anche per quel suo bastone in legno, che è tutt’altra cosa rispetto ai bastoni di altri vescovi che abbiamo visto arrivare in pompa magna nella nostra città. Ma si è fatto notare soprattutto per la semplicità del linguaggio, alla portata di tutti i fedeli, caratterizzato dall’uso di parole semplici, di argomentazioni di facile presa e comprensione anche ai meno “addetti ai lavori”, ma anche per l’amore mostrato per una categoria di persone che vengono da lontano in odore…di clandestinità, ma che in fondo sono nostri fratelli, come Gesù ha insegnato, che hanno bisogno di amore e di comprensione molto spesso per i drammi umani cui sono costretti ad andare incontro per le vicissitudini della vita, e non certo di essere considerati alla stregua di criminali da chiudere in un carcere chissà per quanto tempo.
Subito dopo la santa Messa lo abbiamo visto incontrare fedeli e non fedeli, componenti del coro, sacerdoti, componenti dell’orchestrina che ha eseguito sul sagrato alcuni brani religiosi, con un atteggiamento non “cattedratico”, ma di chi si sente uno di noi. Ho scambiato con lui alcune parole di saluto e di ricordo legato alla sua provenienza messinea ed ho colto una semplicità, una disponibilità verso gli altri, un senso di accoglienza che non ho riscontrato in altri prelati. Ritengo che la Diocesi, nulla volendo ovviamente togliere al lavoro fatto dai suoi predecessori, ha trovato un pastore che sarà in grado di aiutare molto questa nostra depressa e disastrata provincia non solo per un riscatto di tipo religioso, di cui si avverte il bisogno, nella direzione segnata da Papi del calibro di Papa Giovanni XXIII, ma anche di tipo socio-economico, avendo colto nei suoi interventi una certa attenzione per le nostre comunità, non solo dal punto di vista squisitamente religioso. E sono sicuro che per il ruolo che la storia di questa provincia ha assegnato a Mons. Montenegro questa nostra amata terra non potrà che trovare in questo umile e semplice pastore d’anime il lievito giusto per farla crescere. Buon lavoro, allora arcivescovo, che sicuramente porterà quella ventata “rivoluzionaria” che altri hanno già dimenticato di voler fare….
Totò ca<stelli
da “Ribera, città del riso”
Giugno 19th, 2008 at 23:26
x santino: io a voi consiglio clinica neurologiala e farvi mettere un bel po di cervello, visto che non ne avtre ed il pisconano con le telvisioni ve lo ha fatto imbalsamare
Giugno 19th, 2008 at 23:30
x santino: io a voi consiglio una clinica neurologica e farvi mettere un bel po di cervello, ma di quello super visto che non ne avete, ed il pisconano con le telvisioni ve lo ha fatto atrofizzare
Giugno 19th, 2008 at 23:36
Rompiamo gli indugi. Il nuovo assalto di Silvio Berlusconi ai principi di legalità e alla giustizia non può vederci testimoni immobili e dunque complici. Ancora una volta il potere politico viene usato per tutelare posizioni processuali personali, senza alcuno scrupolo né verso i principi costituzionali né verso gli effetti che si producono a cascata sull’amministrazione della giustizia, sulla sicurezza e sulla libertà d’informazione. Le scelte accomodanti dell’opposizione si stanno rivelando semplicemente sciagurate. L’idea che l’acquiescenza verso Berlusconi sia segno di maggiore consapevolezza e maturità politica sta portando il Paese alla deriva, privandolo di una voce coerentemente risoluta nella difesa della Costituzione e della decenza repubblicana in parlamento.
Noi crediamo che la logica alla quale Berlusconi sta assoggettando l’azione del suo nuovo governo e della sua maggioranza meriti una forte risposta democratica, libera dai complessi di colpa che la politica e l’informazione hanno cercato di gettare su chi negli anni passati si è mobilitato contro le leggi-vergogna e contro la manomissione della Costituzione. Non è stata la difesa dei principi di legalità costituzionale a fare perdere il centrosinistra, il quale anzi dal 2002 ha sempre vinto tutte le prove amministrative, fino alle politiche del 2006. Non è la nettezza dei principi che fa perdere, come ha dimostrato il divario tra i risultati di Rita Borsellino in Sicilia e i disastrosi risultati successivi. A far perdere voti è l’incapacità di governare emersa tra rivalità, ambizioni, narcisismi e rendite ideologiche ai danni del governo Prodi. Ed è, oggi, l’incapacità di rappresentare i propri elettori, sempre più inclini a non partecipare al voto.
Per questo invitiamo i cittadini palermitani a una prima mobilitazione in difesa della Costituzione e della giustizia per lunedì 23 giugno alle 18 davanti al Palazzo di giustizia, luogo simbolico per l’opinione pubblica legalitaria della città. Del tutto consapevoli che non siamo noi il “già visto”. Il “già visto”, la ripetizione infinita della storia, una storia di arroganze istituzionali, è Silvio Berlusconi. Davanti a noi c’è solo una scelta: se tacere per stanchezza o mettere una volta ancora
Giugno 19th, 2008 at 23:42
La conversione impossibile
Nel dialetto subalpino circolava una metafora romanesque: “l’hanno cambiato
a balia”; forse lo dicono ancora d’uno che improvvisamente risulti diverso (i
dialetti e relativa sapienza vanno estinguendosi); l’ubriacone diventa asceta, il
codardo compie gesta eroiche et similia.
Stanno nel fisiologico le metamorfosi lente operate da lunghi esercizi (Freud
le chiama forme reattive, Reaktionsbildungen). Qui è innaturalmente
fulminea. Tale appariva la conversione del Caimano in homme d’Etat
pensoso, equanime, altruista. Impossibile, natura non facit saltus. Nessuno
cambia d’un colpo a 72 anni, tanto meno l’egomane insofferente delle regole
(etica, legalità, grammatica, buon gusto), specie quando sia talmente ricco in
soldi e voti da mettersele sotto i piedi. Era molto chiaro dall’emendamento pro
Rete4, in barba alla disciplina della concorrenza, ma i cultori del cosiddetto
dialogo perdonano tutto o quasi.
Nell’aria del solstizio, lunedì sera 16 giugno, Leviathan (nome biblico del
coccodrillo archetipico) batte due colpi. Partiamo dall’arcinoto retroscena.
Come gli capita spesso, soffre d’antipatiche rogne giudiziarie: in un
dibattimento milanese prossimo all’epilogo è chiamato a rispondere del solito
vizio, definibile lato sensu “frode”; stavolta l’accusa è d’avere pagato David
Mills, avvocato londinese, affinché dichiarasse il falso su fondi neri esteri;
l’aveva incautamente svelato l’accipiens. Inutile dire quanto gli pesi la
prospettiva d’una condanna: il massimo della pena è otto anni, art. 317 ter c.
p., o sei, se fosse applicato l’art. 377 (indurre al falso chi abbia la facoltà
d’astenersi); appare anomala l’ipotesi d’un presidente del Consiglio interdetto
dai pubblici uffici, né sarebbe pensabile l’insediamento al Quirinale nell’anno
2013; punta lì, lo sappiamo, in un’Italia ormai acquisita, patrimonio familiare,
dépendance Mediaset. La posta è enorme. Altrettanto i mezzi con cui
risponde al pericolo.
Esiste un dl sulla sicurezza pubblica. Palazzo Madama lavora alla
conversione in legge. Gli emendamenti presentati dai soliti yes men
prevedono la sospensione d’un anno dei processi su fatti ante 1 luglio 2002,
la cui pena massima non ecceda i 10, pendenti tra udienza preliminare e
chiusura del dibattimento; così tribunali e corti sbrigheranno il lavoro grosso.
Lo dicono senza arrossire i presentatori del capolavoro e lo ripete Leviathan
nella lettera al presidente del Senato, sua devota creatura, annunciando un
secondo passo, ripescare l’immunità dei cinque presidenti, dichiarata invalida
dalla Consulta quattro anni fa.
Sarà sospeso anche uno dei processi inscenati a suo carico “da magistrati
d’estrema sinistra”: gliel’hanno detto gli avvocati; che male c’è?; un
perseguitato politico deve difendersi; e ricuserà il presidente del tribunale, lo
rende noto en passant. Ma è puro caso che l’emendamento gli riesca
comodo. La ratio sta nell’interesse collettivo. Discorso molto berlusconiano,
chiunque glielo scriva. Tra un anno sarà immune: se non lo fosse ancora,
basterebbe allungare la sospensione; tra cinque da palazzo Chigi scala
Monte Cavallo, sono due passi; nel frattempo vuol essersi riscritta la Carta
vestendo poteri imperiali (davanti a lui, Charles-Louis-Napoléon, III nell’ordine
dinastico, è un sovrano legalitario). In sede tecnica riesce arduo definire
questo sgorbio, tanto straripa dalla sintassi legale. Ciurme parlamentari
sfigurano il concetto elementare della legge: va al diavolo la razionalità
immanente i cui parametri indica l’art. 3 Cost.; l’atto rivestito d’abusiva forma
legislativa soddisfa solo l’interesse personale del futuro padrone d’Italia.
Vengono in mente categorie elaborate nel diritto amministrativo: “le
détournement du pouvoir”; mezzo secolo fa Francesco Carnelutti configurava
l’ipotesi “eccesso di potere legislativo”. Siamo nel regno dei mostri, studiato
dal naturalista Ulisse Aldrovandi. L’espediente appare così sguaiatamente
assurdo in logica normativa, da sbalordire l’osservatore: perché sospendere i
processi su fatti ante 1 luglio 2002, mentre seguitano i posteriori?; e
includervi i dibattimenti alla cui conclusione manchi un giorno?; tra 12 mesi
l’ingorgo sarà più grave, appena ricadano nei ruoli. Che nel frattempo il
taumaturgo d’Arcore abbia quadrato il cerchio allestendo una giustizia rapida,
è fandonia da imbonitori: la pratica abitualmente, quando non adopera le
ganasce; o forse sottintende una tacita caduta nella curva dell’oblio;
spariscono e non se ne parla più, amnistia anonima. Oltre alla patologia
amministrativa, l’incredibile pastiche ne richiama una civilistica: il dolo, nella
forma che Accursio chiamava “machinatio studiosa”, stretta parente della
frode, tale essendo la categoria sotto cui è definibile l’epopea berlusconiana
(avventuriero piduista, impresario delle lanterne magiche, grimpeur d’affari
risolti con trucchi penalmente valutabili, intanato in asili fiscali a tenuta
ermetica, spacciatore d’illusioni elettorali): gli emendamenti galeotti hanno
come veicolo un dl firmato dall’ignaro Presidente della Repubblica su materie
nient’affatto analoghe, e s’era guardato dal dire cosa covasse; in
nomenclatura romana, dolus malus.
Gli sta a pennello l’aggettivo tedesco “folgerichtig”, nel senso subrazionale:
ha dei riflessi costanti (finto sorriso, autocompianto, barzelletta, morso,
digestione); non tollera le vie mediate; sceglie d’istinto la più corta, come il
caimano quando punta la preda. Con questa sospensione dei processi
sotterra l’azione obbligatoria: Dio sa cos’avverrà nei prossimi cinque anni ma
gli obiettivi saltano all’occhio: la vuole a’ la carte; carriere distinte, ovvio;
Procure agli ordini del ministro, sicché il governo disponga della leva penale;
procedere o no diventa scelta politica (se ne discorreva nella gloriosa
Bicamerale sotto insegna bipartisan: Licio Gelli, fondatore della P2,
rivendicava i diritti d’autore riconoscendo le idee del suo “Piano” d’una
“rinascita democratica” anno Domini 1976; l’ancora invisibile demiurgo
frequentava la loggia in quarta o quinta fila). A quel punto nessuno lo
smuoverebbe più se fosse il superuomo cantato dai caudatari, invulnerabile
dal tempo. Le altre due mete è chiaro quali siano: prima, uscire dall’Unione
europea, compagnia scomoda; seconda, moltiplicare lo smisurato patrimonio.
Sul quale punto nessuno con la testa sul collo ha dubbi: anni fa gli contavano
40 mila vecchi miliardi; crescono come la vorace materia prima evocata da
Anassimandro..
Giugno 19th, 2008 at 23:44
Do’ la mia piena solidarieta’ all’On.le Franco Mineo per l’accaduto dell’altro ieri,gesto di incivilta’ umana
Giugno 19th, 2008 at 23:48
@Andry ma fammi il piacere commenti brevi non da frustato,mica sei tu il padrone di casa con sti’ commenti lunghissimiiiiiiiiiiiii e noiosissimiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Giugno 20th, 2008 at 00:06
Il Senato della Repubblica ha ieri approvato la norma con la quale il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sta cercando di mettere fine al procedimento penale nel quale figura tra gli imputati. Al momento del voto i rappresentanti del Partito Democratico e quelli dell’Italia dei Valori sono usciti dall’aula in segno di protesta. L’Italia dei Valori ha peraltro annunciato manifestazioni di piazza e un referendum per cancellare la legge. Nel frattempo l’Associazione nazionale magistrati denuncia: le conseguenze dell’approvazione di questa norma saranno catastrofiche, dato che oltre centomila processi saranno fermati. Si salveranno dalla galera coloro che sono accusati di sequestro di persona, stupro, rapina, furto in appartamento, aborti clandestini, usura, sfruttamento della prostituzione, maltrattamenti in famiglia, etc. E’ ovviamente anche corruzione, l’accusa che pende sulla testa del capo del Governo
Giugno 20th, 2008 at 00:14
@andry quando il giocattolo si rompe difficile riaggiustarlo,per 5 anni ci sara’ il Berlusca e cosi’ facendo ti sentirai male accetta la sconfitta serenamente e non fare “Bile”
Giugno 20th, 2008 at 07:09
x Tony
Cosa è successo a Mineo?
Giugno 20th, 2008 at 09:42
già, cosa è successo a Mineo?
Giugno 20th, 2008 at 11:01
ai moderatori
Poichè l’eccessiva diplomazia non è il mio forte, ribadisco che, quando qualcosa non va, la dico apertamente, anche a personalità di calibro superiore. Dopodichè, sostengo che il tono di questo blog, pare, piaccia anche al padrone di casa, considerato che, liberamente, prende visione del sito ( a detta dei suoi stretti collaboratori).
Quindi, o non esiste un moderatore che faccia, quantomeno, una selezione, non di idee, ma di scurrilità, o ciò diverte il Mr. Miccichè. Perchè a nulla vale la sua considerazione sul fatto che legge e non è d’accordo sulle volgarità! (dichiarazione di qualche mese fa). Quindi, ritenuto che la policy di questo blog contiene anche gli avvertimenti generali ed obbligatori contro chi offende, sotto qualsiasi forma, e considerato che nessuno le fa rispettare, inclusi gli pseudo moderatori (se ce ne sono), debbo dedurre che, tutto sommato, è stata gestita male la disposizione di Miccichè, sul fatto che VUOLE che non ci siano filtri; ma il gestore del blog, non ha capito, che le regole vanno rispettate. Ne va della sensibilità e del rispetto altrui, in specialmodo di chi ha sostenuto e sostiene la figura del capo di casa. Non siamo interlocutori da niente nè intendiamo apparire di quella generazione che tutto è permesso.
Se a loro nulla importa, che si abbandoni il blog, tanto, ormai le elezioni sono terminate, importa meno a me e anche a qualcun altro, continuare in un clima poco edificante, perchè, alla fine, chi fa spallucce, ed esclama, non me ne……un…….., dimostra superficialità, che è figlia dell’ignoranza, la più pura e questo non gli fa, certo, onore né edifica credenziali per una carriera dalle giuste aspettative.
Ovviamente, quest’ultima considerazione non è rivolta al padrone di casa, perché, probabilmente, non ha avuto il tempo di leggere le ultime battutacce, ma a chi, ripeto, cura il blog.
Qualsiasi commento in risposta a questo messaggio, che conterrà parole o toni di risentimento e/o scusanti, non sarà per niente giustificabile. Lo dico a priori, con presunzione e cognizione di causa. Perché, in fondo, anche se viviamo in un’era in cui tutto è permesso, i canoni della buona educazione, se mi permettete, non sono, per fortuna, modificabili da nuovi codici civili, penali o comportamentali; potranno, semmai, ridimensionarne le forme, ma non i contenuti, considerato che i tempi ci costringono a correre.
Infine, aggiungo, che tutto ciò non rende onore alla figura di Miccichè che, qualcuno, crede di saper difendere e mantenere, poiché il blog è considerato un salotto virtuale, il cui padrone di casa, quando è assente, dovrebbe essere sostituito e rappresentato da gente all’altezza della situazione.
A Angela
Vedrò come contattarti e/o farmi contattare.
Un abbraccio
Giugno 20th, 2008 at 18:02
Berluskoni è il più bello, il più statista, la più alta
(bèh, non esageriamo..) espressione di come dovrebbe essere un politico - che dico! - un Padre della Patria.
Con lui l’Italia è diventata il paese di Bengodi grazie alla sua sovraumana capacitá di lavorare ha dimostrato nei sette anni che ha governato lungimiranza e senso dello Stato. L’Europa ce lo invidia, dove lui passa crescono margherite, le più belle.
Eccetera..
———————————————————
Così accontento cassandra che non sopporta che ci siano persone che si prendono la sfrontatezza di contestare Sua Emittenza e i suoi lanzikenekki.
Cassandra, rialzati, oooooolè!
P.S.: Non ho capito la frase
“(….)poiché il blog è considerato un salotto virtuale, il cui padrone di casa, quando è assente, dovrebbe essere sostituito e rappresentato da gente all’altezza della situazione”.
Buonaseeeeeera.
Giugno 20th, 2008 at 19:01
@ andry 76…79… ecc…
la magistratura italiana in genere, deputata al potere giudiziario, si è dimostrata spesso imparziale a senso unico ed anche collusa con i delinquenti: diversi fatti lo dimostrano. Essi ritardavano degli atti affinchè essi andassero in prescrizione.
Quando alcuni di loro hanno cambiato senso di marcia - vedi il giudice Clementina Forleo con l’On. Massimo D’Alema o la procura di Catanzaro con il processo Why not per citarne alcuni - essi sono stati subito tacciati e demansionati delle loro funzioni.
Quindi , per favore , non ti meravigliare tanto se al Sig. Silvio Berlusconi essi fanno antipatia e pertanto oggetto di provvedimenti restrittivi. Personalmente sono contrario a questi provvedimenti, ma finisce qui, nulla di strano su quanto Egli stia facendo: tanti giudici se lo sono meritati questo ed altri provvedimenti contro il loro modo di operare.
Per quanto riguarda Mirko, totò castelli di Ribera e tanti altri filocomunisti, castristi ecc… (anch’io prima militavo in queste correnti, fino a quando non rimasi deluso dal modo di governare dei vari 1° Gov. Prodi, D’Alema, D’Alema bis della famosa bicamerale d’accordo con “Silvio” e Amato) vi ricordo che il grande Sindaco di Roma On. Veltroni, ha lasciato un debito di bilancio di quasi 9 miliardi al 1° Comune d’Italia: un bel modo d’amministrare la cosa pubblica.
COMPLIMENTI.
Un avviso: in questo blog, parlate di idee, di iniziative e di propositi, ma non venite a farci alcuna lezione di buona politica in quanto non avete alcun requisito in merito, ne tantomeno quello di criticare a nome della sinistra.
Credo che tutti i blogger, Gianfranco compreso, accetteremo tutte le critiche che ci rivolgerete a nome di semplici cittadini, ma non a nome di componenti alcun movimento politico in quanto tutti implicati in un cattivo modo di gestire la cosa pubblica: chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Un saluto ad Angela, Missy, Paola, Fritty, Vicè, Walter e qualche altro amico che momentaneamente non ricordo - oramai a forza di dialogare in questo blog, credo ci conosciamo meglio noi di tanti altri- e buona fortuna , che ne abbiamo bisogno (i tassi di interessi sono saliti nuovamente e l’inflazione continua a galoppare), chissà come ci finirà se nessuno interviene in maniera forte e decisiva in ns. favore.
Ciao a tutti.
Giugno 20th, 2008 at 19:10
Oltremodo non capisco quando il nano, messo alle strette,
se la mena “giurando sui propri figli” che é innocente.
Domanda: ma perchè il guitto, l’attorucolo, l’Unto dal Signore, non li lascia stare? Cosa c’entrano i figli con i suoi intrallazzi?
Vallo a capire quando si caga addosso constatando che il nostro è ancora, bene o male, uno Stato di Diritto e non una Repubblica delle Banane come gli farebbe comodo…
Giugno 20th, 2008 at 19:13
P.S. x peppe.
Kommmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmunista sarai tu insieme a Bondi e a Cicchitto.
Così, tanto per mettere i paletti.
Buonasera.
Giugno 20th, 2008 at 20:35
Padrone di casa: che notizie ci dai sulla famosa “Rivoluzione siciliana” che volevi fare? Hai fatto qualcosa da Roma?
Aspetto con ansie risposte. Spero di non essere considerato un “sovversivo” (anche non sono un magistrato).
Ciao
Totò Castelli
da “Ribera, città del riso”
cassandra
Un bel gelato fresco è quel che ci vuole per sbollire il nervosimo che pare ti abbia presa…
Giugno 20th, 2008 at 21:04
a totocastelli@tele2.it:
non direi proprio, leggiti i post di Mirko, nopdl e company, prima di criticare.(nella pagina precedente, non in questa)
Giugno 20th, 2008 at 21:12
@mirkio87
Certo che non sei Komunista , non esistono piu’!!!!
Come dopo la guerra che non c’erano piu’ fascisti.
@Andry 73 e 74
Almeno noi abbiamo questa possibilita’ , ma tu mi sa che sei irrecuperabile.
Giugno 20th, 2008 at 21:15
Dite tutto quello che vi pare ; ma quando la sera guardo i tg e non vedo piu’ certe facce,mi sento rinascere e dico GRAZIE SILVIO.
Giugno 20th, 2008 at 21:29
@Santino
Però ammettilo che non vedere Pecorario Scanio, Rizzo e Diliberto ti rattrista , ti abbatte, ti deprime. Non ci sono più facce sinistre che suscitano incazzatura e ti movimentano la vita, ti rendono vivo.
Giugno 20th, 2008 at 22:41
stasera vedendo i tg mi sono vergognato di essere italiano che figure di merda ci fa fare il nano ” LO STATISTA” in europa, ancora non l’ha capito che non è in italia, e la non se lo fila nessuno, anzi ha avuto una bella rampogna da Barroso.
Giugno 20th, 2008 at 22:46
Tribunale di Roma
Comunicazione di deposito di sentenza Civile (art. 133 c.p.c.)
[...]
respinge le domande di risarcimento dei danni, di pagamento della sanzione prevista dall’art. 12 della legge n. 47/1948 e di pubblicazione della sentenza formulate, con citazione notificata il 26.4.2001, dall’on. Silvio Berlusconi nei confronti di Marco Travaglio, Daniele Fabbri (in arte Daniele Luttazzi), Carlo Freccero e della Rai Radiotelevisione Italiana s.p.a.;
respinge la domanda di risarcimento dei danni per lite temeraria nonché la domanda di cancellazione di talune frasi dell’atto di citazione formulate dal Fabbri;
condanna l’on, Silvio Berlusconi a rifondere in favore di Marco Travaglio, di Daniele Fabbri (in arte Daniele Luttazzi), della Rai Radiotelevisione Italiana s.p.a. e della Bellandi Entertainment s.p.a. le spese di giudizio che si liquidano, per ciascuna di dette parti, in complessivi euro 16.855,00 di cui euro 15.000,00 per onorari ed euro 1.705,00 per diritti, oltre a quanto dovuto per le spese generali, per l’Iva e per il contributo alla CPA.
Così deciso in Roma, il 14.1.2005
il Giudice Unico
dott. Massimo Corrias
Giugno 21st, 2008 at 06:27
E cosa ti aspettavi???
Uno che di nome fa Massimo , è il minimo che poteva fare.
Ma porco…..lo capite che ci sono cose molto piu’ serie di queste??? Lo capite che ci sono famiglie che non hanno cosa mangiare la sera?? Ma scassateci la min…figli di Bertinotti e di Giordano! Andatevi a cercareil lavoro. MANTENUTI.
Giugno 21st, 2008 at 07:01
In carica da soli 33 giorni, il governo continua a mantenere gli impegni presi con l’elettorato, con una progressione impressionante. Dopo i decreti legge per affrontare l’emergenza rifiuti e per contrastare l’immigrazione clandestina, i provvedimenti per colpire la grande e piccola criminalità, l’abolizione totale dell’Ici, la detassazione degli straordinari e dei premi di produzione, la rinegoziazione dei mutui è ora il momento della manovra economica.
Tremonti ha tenuto fede all’impegno di anticipare la manovra economica a prima dell’estate. Senza togliere un euro dalle tasche dei cittadini, si comincia ad aiutare chi ha più bisogno: carta prepagata per la spesa alimentare e le bollette per gli anziani con la pensione minima; fondo-casa per le giovani coppie; abolizione del divieto di cumulo tra pensione e lavoro per chi vuol proseguire l’attività; tagli ai costi del carburante; libri di testo e ricette mediche on line; liberalizzazione dei servizi pubblici locali per ridurre le b