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    Catania, operai morti: nuovi rilievi

    ènews

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    12 Giu. Proseguono i rilievi scientifici di Carabinieri e tecnici nella vasca del depuratore di Mineo dove sono morti, in un incidente sul lavoro, sei persone: quattro dipendenti comunali e due operai di una ditta specializzata del settore. Secondo la tesi maggiormente accreditata, potrebbero essere stati travolti da materiale di scarico riversato nella vasca, rilasciando miasmi venefici. I sei sarebbero deceduti nel tentativo di salvarsi a vicenda.

    Sui corpi non ci sono lesioni
    I sei operai sono stati trovati in una vasca con 30 centimetri di “fango”, costituito dal materiale filtrato dal depuratore. Sono deceduti mentre stavano compiendo un intervento di pulizia e ripristino di un filtro. Dai primi accertamenti medico-legali i corpi non presentano lesioni ed erano “imbrattati” di fango. Secondo la tesi più probabile, formulata dal comandante provinciale dei carabinieri di Catania, Giuseppe Governale, gli operai potrebbero essere stati travolti da materiale di scarico che all’improvviso, per cause non ancora stabilite, si sarebbe riversato nella vasca creato condizioni simili alle sabbie mobili. I sei, trovati abbracciati, potrebbero essere morti nel tentativo di salvarsi a vicenda. E il decesso sarebbe attribuibile a un “mix” tra la presenza improvvisa del fango del depuratore e i miasmi emessi dallo stesso fango.

    Gli esami clinici
    Le salme delle vittime dell’incidente sul lavoro si trovano negli obitori di tre paesi della zona: due ciascuno tra Caltagirone, Mineo e Palagonia. In giornata il procuratore capo della Repubblica di Caltagirone, Onofrio Lo Re, che coordina le indagini dei carabinieri di Catania, dovrebbe disporre le autopsie. L’esame sui corpi prevede un’indagine degli organi interni e in particolare dei polmoni, oltre che su test ematici per verificare la presenza di sostanze tossiche nel sangue.

    Chi erano le vittime
    Le sei persone decedute erano esperte del settore del quale si occupavano. Giuseppe Zaccaria, 47 anni, era perito industriale, ed era il responsabile della sicurezza dell’impianto. Era stato assunto dal Comune nel dicembre del 2001, dove era entrato come lavoratore socialmente utile dopo la chiusura della sua impresa. Con la moglie, negli anni scorsi, avevano adottato un bambino. Era rientrato dalle ferie appositamente per riparare il guasto al depuratore. Anche Natale Giovanni Sofia, 37 anni, era dipendente comunale dal dicembre del 2001. Lascia la moglie e due figli. Giuseppe Palumbo, 57 anni, aveva due figli grandi, una delle quali si sarebbe dovuta sposare il mese prossimo. Era un appassionato di caccia. Salvatore Pulici, 37 anni, era il custode dell’impianto. Lascia due figli: un ragazzo di 11 anni e una bambina di pochi mesi che era stata battezzata nelle scorse settimane. Era un ‘contrattista’ con un part-time e presto sarebbe stato stabilizzato. Anche i tecnici dell’azienda Carfì morti a Mineo erano reputati attenti e preparati. Salvatore Tumino, aveva 47 anni, ed era originario di Ragusa. Salvatore Smecca, anche lui di 47 anni, era originario di Gela (Caltanissetta) ma si era trasferito a Marina di Ragusa. Nel capoluogo ibleo, il giorno della tragedia è stato proclamato il lutto cittadino.

    Fonte: TgCom

    42 commenti

    1. iostoconmiccichè:

      PALERMO, CONFERENZA STAMPA MICCICHE’ E AVANTI
      PALERMO (ITALPRESS) - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Cipe, Gianfranco Micciche’, e il candidato del centrodestra alla Presidenza della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti, terranno domani alle 18, nel capoluogo siciliano, presso il Comitato elettorale di via Pignatelli Aragona, una conferenza stampa sui temi dello sviluppo del territorio e gli investimenti strategici per la provincia.

    2. Mirko:

      Invece dei soliti bla-bla sui temi dello sviluppo (sic!)
      che lasciano il tempo che trovano, se non addirittura, prendere per i fondelli i siciliani come da decenni, chi ha in mano il timone di questa terra si preoccupasse non solo (ma anche) della sicurezza sui posti di lavoro.
      Facciamola finita con le vittime del lavoro!

      Si lavora per poter vivere e non per dover morire.

    3. SANTINO:

      ONORE AI CADUTI SUL LAVORO

    4. SANTINO:

      Piove , governo ladro.
      Grazie ad un forte acquazzone,i sacchetti dell’immondizia galleggiano per le vie.
      Sembrano gondole che sfilano.
      Venezia,a munnizza e tu.

    5. SANTINO:

      Monnezza di Napoli : chiamate Palermo 091

    6. SANTINO:

      @ commento 1
      Vorrei esserci ,ma ho il pass B e non posso entrare in zona A.
      Zona A–Zona B
      Si ritorna al classismo
      Chissa’ se metteranno la zona turistica

    7. cassandra:

      Esprimo anch’io il mio cordoglio e la rabbia verso le tante cause che generano questi lutti.

      Non vorrei apparire dura nè scortese, ma a volte, alcuni operai specializzati, (non parlo del caso in questione) hanno un rapporto di routine, con il lavoro; la troppa sicurezza li porta a certi estremi. Il caldo, la voglia di finire presto senza imbragature o altra roba che, a dir loro, “li impiccia”. Sono come i centauri che disdegnano il casco.
      Non posso credere che esperti vadano incontro agli acidi senza precauzioni; è già il secondo caso.

      Che dire, gridiamo contro i vivi affinchè stiano più accorti evitando lutti e strazi?

      Le indagini daranno le loro risposte, ma intanto altre vite si sono spente.

      Forse sarebbe bene non dire altro.

    8. girogau:

      Innanzi tutto cordoglio alle povere vttime di Mineo!

    9. girogau:

      Se si potesse ritirare il voto dato alle comunali:povero Cammarata!

      Amia: corsa contro il tempo. Rifiuti ancora in strada
      Cassonetti incendiati e strade invase dai sacchetti

      di Sara Scarafia

      L´immondizia ha invaso la città. Dal centro alla periferia lo scenario è lo stesso: cassonetti stracolmi e maleodoranti, rifiuti sparsi sulle strade, residenti infuriati. L´Amia, la società comunale che si occupa della raccolta della spazzatura, deve fare i conti con lo sciopero degli straordinari indetto dai sindacati a livello nazionale, un´agitazione che a Palermo ha portato a conseguenze disastrose. La protesta dei netturbini che incrociano le braccia durante i turni extra, infatti, si somma alle carenze nel parco mezzi della società, che ha autocompattatori vecchi e malfunzionanti.

      La situazione è destinata a peggiorare. I lavoratori torneranno a garantire il servizio straordinario solo a partire da venerdì. Quindi oggi e domani la spazzatura continuerà ad accumularsi su strade e marciapiedi. Sono bastati pochi giorni di agitazione per trasformare la città in una discarica a cielo aperto. È l´ennesimo intoppo nella raccolta dei rifiuti, dopo l´agitazione delle imprese che si occupano della manutenzione dei mezzi, rimaste ferme perché l´Amia non riesce a pagare con regolarità le rate del debito che ha maturato nei loro confronti. Anche dietro lo sciopero degli straordinari, del resto, c´è la crisi finanziaria della società comunale che perde, come ha certificato la Corte dei conti, 3,6 milioni di euro al mese. I sindacati hanno chiesto al Comune di aggiornare il contratto di servizio con l´Amia, fermo a 97 milioni, aumentandolo di 40 milioni. Ma Palazzo delle Aquile ne ha a disposizione solo 20. Così il direttore generale Gaetano Lo Cicero ha chiesto all´azienda ex municipalizzata di recuperare la restante parte tagliando le voci di bilancio dove è possibile.

      Ieri pomeriggio i sindacalisti dell´Amia si sono incontrati per fare il punto della situazione. «La legge 146 ci impone di fermare lo stato di agitazione tre giorni prima delle elezioni - dice Dionisio Giordano, della Filt Cisl - quindi venerdì torneremo alla normalità. In attesa però di essere convocati dai vertici della società, che dovranno spiegarci come e dove intendono fare economie per trovare i venti milioni necessari ad aggiornare il contratto di servizio».

      «Aspettiamo di vedere quali voci di bilancio l´Amia punta a tagliare - aggiunge Giovanni Acquaviva, delegato della Uil - di certo dovrà presentarci un piano convincente. Chiediamo che venga assicurato l´aumento del contratto di servizio. Vogliamo anche sapere come la società e il Comune intendono tutelare i lavoratori dopo il decreto regionale sull´Ato, che impone all´Amia di partecipare a una gara. Entro mercoledì prossimo l´azienda ci deve convocare. Poi incontreremo di nuovo i vertici di Palazzo delle Aquile insieme con un rappresentante del prefetto».

      La città intanto boccheggia tra i rifiuti. Cassonetti stracolmi e sacchi dell´immondizia sui marciapiedi hanno fatto la loro comparsa anche in centro, da via Petrarca a via Dante, dai Quattro Canti al teatro Massimo. Ieri pomeriggio gli autocompattatori hanno cercato di ripulire la zona “bene”. Ma per un cassonetto che viene svuotato, altri dieci rimangono pieni. «Non riusciamo a smaltire tutto l´arretrato senza fare ricorso agli straordinari - spiega l´azienda - Le tonnellate di rifiuti che si sono accumulate tra sabato e domenica, infatti, non possono essere raccolte se non facendo turni extra. Così quando i mezzi si concentrano in una zona, altre rimangono scoperte».
      La situazione più drammatica è, come sempre, in periferia. «Abbiamo mandato alcune squadre tra Borgo Nuovo e Bonagia - dice ancora l´Amia - cerchiamo ogni giorno di coprire un quartiere periferico». Il rischio è quello di un allarme igienico-sanitario: i cassonetti già maleodoranti diventerebbero un ricettacolo di infezioni se solo le temperature aumentassero ancora.
      (Repubblica ed. Palermo 12 giugno 2008)

    10. girogau:

      post 9 dedicato a frittitta francesco

    11. girogau:

      Regione MPA
      Provincia UDC
      Comune (di questo passo commissariato)

      Gianfranco, dove sei? AIUTOOO!!!!

    12. cassandra:

      a Mirko

      anche lo sviluppo è necessario al fine di evitare disgrazie. Sono d’accordo con te sul fatto che si lavora per vivere. Ma non è sempre così, c’è chi lavora e muore per altre cause, infarto e altro.

      Quando le cause sono tangibili, allora si grida, quando sono occulte o difficilmente dimostrabili, non si dice nulla….

    13. girogau:

      E oltre che commissariato, COMUNE SFASCIATO!

      caro frittitta, in un’amministrazione quando questa è allo sbando (puoi negare che il Comune di Palermo non lo sia?) chi paga per primo è il capo.

      Domanda: chi è il sindaco di Palermo?

    14. girogau:

      Altro capolovaro di Cammarata:

      Ztl, telecamere in tilt. Fotografate 17 mila auto
      Registrate 17 mila targhe, verifiche dei vigili

      di Sara Scarafia

      Centodiciannove mila numeri e lettere da controllare uno a uno per evitare che cittadini in regola vengano multati ingiustamente: le telecamere che sorvegliano alcuni accessi alla zona a traffico limitato hanno ripreso un po´ di tutto, macchine in regola e non. Così quello dei dodici agenti che in via Dogali gestiscono la sala operativa della Ztl è diventato un super lavoro. Martedì mattina, 24 ore dopo l´avvio delle telecamere che monitorano sei varchi di accesso alla Ztl A, si sono ritrovati con circa 17 mila foto di targhe da analizzare. Tutti automobilisti da multare? Sicuramente no. I varchi registrano tutto, ma dovrebbero mandare in via Dogali solo le immagini delle auto non in regola con il pass. Ma il sistema è andato in tilt e gli occhi elettronici hanno ripreso tutto quello che capitava. Da 48 ore ormai la sala operativa dei vigili è un via vai di tecnici: da quelli della Project automation, la ditta di Monza che ha istallato l´impianto, a quelli delle Td Group, la società che si occupa del database. E intanto le multe fatte per strada si dimezzano: dalle 24 elevate martedì alle 12 di ieri.
      «Stiamo cercando di capire quali sia l´intoppo che ci ha fatto arrivare un così alto numero di immagini - dice il comandante della polizia municipale Nunzio Purpura - i tecnici sono al lavoro e di certo al più presto tutto si sistemerà». Intanto i vigili urbani della sala operativa Ztl sono costretti a un lavoro disumano: controllare, uno per una, le diciassettemila targhe e verificare se effettivamente appartengono a macchine sprovviste di pass. «Credo che ragionevolmente un dato certo sul numero di auto senza pass che sono entrate dentro alla Ztl il primo giorno lo avremo lunedì prossimo», dice Purpura.
      «In 24-48 ore il sistema sarà tarato alla perfezione - assicura l´assessore al Traffico Lorenzo Ceraulo - è normale che i primi giorni si possano presentare problemi tecnici ma stiamo intervenendo proprio per risolverli». Ceraulo assicura che per ora non scatterà nessuna multa. «Prima di andare avanti con i verbali - continua l´assessore - vogliamo essere sicuri, non solo che le targhe fotografate appartengano ad auto che non hanno fatto il pass, ma soprattutto che tutto il sistema sia perfettamente tarato e che non capiti che, a esempio, una lettera sia scambiata per un numero o viceversa».

      E mentre i vigili urbani della sala operativa Ztl controllano, uno a uno, i numeri delle targhe dei presunti multati, i loro colleghi sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil, hanno indetto per martedì un´assemblea di tutto il personale. Il motivo? Il Comune non ha fondi sufficienti per garantire al corpo di polizia municipale i 400 mila euro necessari a rimpinguare il fondo di turnazione, quei soldi cioè, circa 140 euro al mese in busta paga, che ogni vigile urbano prende per lavorare in base ai turni, cioè un giorno di mattina, un altro di pomeriggio, una volta di sera e un´altra di notte. Senza questi fondi, a partire dal primo luglio, metà degli agenti, circa 700 su un totale di 1.400 uomini, lavorerà solo di mattina. E tantissimi servizi saranno dimezzati.

      «I fondi che l´amministrazione comunale mette a disposizione - dice Michele Chianello, delegato della Cgil per la polizia municipale - bastano a garantire l´indennità di turno solo a metà dei vigili urbani. Quindi il comando, per non diminuire il numero degli agenti che vanno in strada, dovrà ridurre altri servizi: dai controlli sulle attività commerciali a quelli sugli abusi edilizi, per esempio. Ma anche l´apertura degli uffici sarà garantita solo per mezza giornata».
      «Chiediamo un incontro urgente con l´amministrazione comunale ma alla presenza del ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile - aggiunge Salvatore Sampino della Uil - durante l´assemblea rappresenteremo il problema ai colleghi. Se non ci saranno risposte positive dal Comune, saremo costretti a utilizzare tutti gli strumenti in nostro possesso, compreso lo sciopero, affinché vengano trovati i 400 mila euro che servono a garantire l´indennità di turno per tutti».
      (Repubblica ed. Palermo 12 giugno 2008)

    15. girogau:

      Gianfranco FERMALOOO!

    16. peppe64:

      Esprimo anch’io il mio rammarico per le continue morti bianche avvenute sui luoghi di lavoro, nonostante la ns. crescente preparazione in ogni ambito lavorativo. Mi unisco al dolore dei familiari dei lavoratori defunti, in quest’ultimo caso in particolare.

      Un commento verso il solito Mirko n° 2 che credo sia un insalataro nato e con l’hobby dell’insalata: mischia ogni cosa fra loro, in un grosso pentolone.
      Ma che c’entra la tua presunta presa per i fondelli da decenni con la sicurazza dei luoghi di lavoro come in questo caso?
      Quelle persone dentro quella vasca non ci dovevano proprio essere: essi erano fuori “mansiòne” tutti, compresi i due della ditta privata, affidataria dell’incarico, in quanto era vietato anche a loro introdursi in quella vasca. Le norme ci sono e nessuno credo avesse loro ordinato di scendere in vasca e se lo avessero fatto, l’ordine è da intendersi manifestatamente reato e pertanto andava rifiutato e denunciato alle pubbliche autorità.
      Sicuramente è successo altro o tutto è stato preso alla leggera come di solito usiamo noi italiani.
      Un saluto e chiedo un minuto di silenzio in questo blog in merito a quanto accaduto.

    17. Luigi Cimino:

      Innanzi tutto, è doveroso esprimere il cordoglio più profondo alle famiglie delle 6 vittime del lavoro di Mineo, piccolo centro vicino Catania….ennesima tragedia del lavoro, dovuta, stante all prime indiscezioni, alle solite vecchie problematiche note: mancato rispetto delle normative di sicurezza…ecc.(non indossavano le mascherine e gli equipaggiamenti di protezione al momento dell’incidente)! non ho parole….certe tragedie fanno solo male al cuore e basta! Condoglianze ai congiiunti di Salvatore Tumino, Salvatore Smecca, Giuseppe Palermo, Giuseppe Zaccaria, Salvatore Pulici e Natale Sofia.

    18. Luigi Cimino:

      …girogau seil’unico che ha capito di cosa e di chi stiamo parlando! Grazie per il tuo interessamento alle mie parole, c’è qualcuno in questo blog che dovrebbe farsi un corso accelerato di bon ton…! Buona serata a tutti! Ciao Paoletta e Angela!

    19. Walter Giannò:

      Ho appena letto un’agenzia di stampa in cui Gianfranco Micciché critica Diego Cammarata sulla questione del wireless, di cui darò notizia domani su Palermo.Blogolandia.It. “Su questo fronte il sindaco Cammarata è sordo, credo che non sappia nemmeno usare il computer”.

      Mi sa che ora attenderemo la replica del sindaco…

    20. peppe64:

      @ girogau n° 9

      Io sono un attento lettore dei commenti di questo blog, bello o brutto esso sia, più o meno condiviso da noi blogger.
      Se non ricordo male il tuo commento n° 9 io credo l’abbia già letto in questo sito nei commenti di ieri e non mi spiego quindi come fa il quotidiano Repubblica a pubblicarlo oggi: chi stà imbrogliando di voi due?
      Mi sembra, dal tuo atteggiamento, che tu sia proprio avvelenato col Sindaco di Palermo, On.Cammarata.
      Pensi che Egli abbia tutto questo potere su tutti i componenti la Giunta Comunale, su tutti i Consiglieri Comunali e le varie commissioni in seno allo stesso Consiglio, ivi compresi tutti i Consiglieri di quartiere? Credi pure che Egli comandi pure i membri della Corte dei Conti competente in merito ivi compresa la magistratura ordinaria e quanti altri Organi competenti in materia? Manco l’Imperatore Augusto credo comandassi così tanto da poter fare il bello e cattivo tempo in una città come Palermo.
      Morale della favola: non prendertela con il solo “Cammarata” - che personalmente non conosco e non ho mai incontrato e non ho quindi motivo di difenderlo - ma con tutti i soggetti che ho precedentemente citato, ognuno per la parte di propria competenza e credo dovresti fare anche tu autocritica, in quanto avrai pure qualche scheletro nell’armadio da nascondere.
      A tutti i blogger , dal capo all’ultimo inserviente, un caro saluto.
      Ad Angela, Missy, Paola, Vicè, Fritty, ex backtown ed altri amici fedeli sostenitori di questo blog un saluto particolare.
      C I A O.
      Rinnovo la mia partecipazione al dolore dei familiari delle vittime di Mineo.

    21. Paola:

      Una conferenza stampa ricca di contenuti e di buoni propositi per la nostra Palermo quella che s’è svolta oggi pomeriggio nel Comitato Elettorale di Giovanni Avanti.
      L’On. Micciché, prima di cominciare ad enunciare i progetti in cantiere dopo le elezioni, ha ricordato il triste evento accaduto ieri nel catanese.
      Speriamo che disgrazie del genere diventino sempre più rare e che vi sia un vero interessamento da parte del mondo politico affinchè si adottino serie misure preventive nel campo della sicurezza sul lavoro.
      Beh, che dire… sul “connubbio” tra Pdl ed Udc per la Presidenza della Provincia di Palermo, il nostro caro Gianfranco, per fortuna, ha fatto un ragionamento diverso rispetto al senatore La Loggia, ma questo era più che scontato!!!! :D
      Ebbene, la scelta dell’appoggio ad Avanti come Presidente della Provincia non è tanto da ricondurre ad un discorso di “saggezza”, ma è come una sorta di voto per la stima e i valori del candidato in questione, dal momento che la politica italiana sta attraversando una fase di grande confusione che non ci permette di comprendere i parametri che portano un partito a far parte della maggioranza o dell’opposizione, soprattutto in Sicilia.
      Ma ciò che potrà rasserenare Palermo e provincia, se si agirà nella maniera più saggia e razionale, è che i fondi per finanziare gli importanti progetti che Giovanni Avanti e Gianfranco Micciché vogliono portare a compimento ci sono realmente e quindi bisogna solo rimboccarsi le maniche subito dopo le elezioni e ripartire carichi e con uno spirito positivo!
      In bocca al lupo, quindi, a questa nuova era nazionale e regionale e… dopo le elezioni vedremo cosa effettivamente si farà di buono!

    22. Paola:

      Ciao Luigiiii!!!!!
      Peccato che non sei venuto!

    23. Walter Giannò:

      Sì ma ’sti soldi per fare tangeziale ed altre infrastrutture dove sono? Io mi auguro che ci siano ma attorno a Palermo c’è un vuoto desolante… tutto aumenta, persino l’autobus… ed in Provincia le cose di certo non vanno bene… staremo a vedere… fiduciosi e speranzosi.

    24. Paola:

      Ops!
      Grazie Peppe 64! Saluti anche a te…
      Beh, non ci conosciamo ancora ma in fondo con alcuni bloggers siamo diventati ormai una grande famiglia! :)

    25. Frittitta francesco:

      peppe64 ti ringrazio del commento 20 su girogau che crede come qualcuno che ha il bon ton che Palermo sia comandata e governata solo esclusivamente da Cammarata,cose che avevo fra l’altro commentato,specialmente il caro luigi cimino sa’ benissimo che esistono le competenze date a tutta la coalizione di maggioranza,come mai i consiglieri comunali che hanno preso tanti voti e hanno promesso garanzie ai cittadini non si fanno sentire?ah dimenticavo chi tace acconsente,e gli assessori perche’ non si dimettono?
      saluti a tutti i blogger e anche agli amici trolls!!!!
      GIROGAU MA ALLA FINE CHI SEI?sarai un francese?

    26. Paola:

      Oh!!!!!
      Ciao Fri!!! :D

    27. Frittitta francesco:

      ALFIO parecchio che non ti fai vedere sul blog,un saluto affettuoso ciao!!!!!ah proposito come vedi e’ news?

    28. Franco:

      “Comizi
      negli ospedali”
      A Catania la denuncia di Licandro, leader nazionale dei Comunisti italiani: “Voto inquinato da parte del centrodestra, abbiamo una registrazione audio e le testimonianze dei cittadini. Qui non si tratta più del piatto di pasta, la gente non si rassegni e reagisca”

      CATANIA - “Una registrazione audio e le testimonianze di alcuni cittadini pronti a riferire alla magistratura ciò che hanno visto e sentito: inquinamento del voto da parte del centrodestra. E non si tratta più o non solo del pacco di pasta, si arriva a usare gli ospedali per farci un comizio elettorale”.

      Ne hanno parlato questa mattina, durante una conferenza stampa a Catania, il responsabile nazionale Organizzazione dei Comunisti italiani Orazio Licandro e il segretario provinciale del Pdci, Salvo Cannata, annunciando la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica.

      Licandro ha rivolto un appello alla gente affinché “non si rassegni e denunci ogni pratica deteriore” e a magistratura, prefetto e forze dell’ordine “perché in questo scorcio di campagna elettorale garantiscano le condizioni minime di democrazia”.

      Riferendosi alla denuncia presentata nei giorni scorsi dal candidato sindaco Nello Musumeci, Cannata ha detto: “A differenza di Musumeci, noi denunciamo l’inquinamento della campagna elettorale sia per le comunali che per le provinciali: faccia altrettanto se vuole essere uomo libero fino in fondo, e denunci l’inquinamento della campagna elettorale anche nelle elezioni in cui lui è alleato con il centrodestra”.

    29. peppe64:

      @ Paola 24

      Tu, forse, non mi conosci o non mi hai presente, ma io mi ricordo perfettamente di te quando ho avuto modo di incontrarti indirettamente quel famoso giorno di marzo in via Mariano Stabile e per sentito dire il tuo nome.
      Ti dirò che mi hai fatto una buona impressione, per quel poco che ho potuto vedere: facevi spesso su e giù per il corridoio.

      @ Fritty

      credo che girogau le responsabilità sulla gestione del Comune di Palermo sappia di chi siano , in buona parte , ma credo sia più facile aggredire il Sindaco che andare a ricercarsi il vero colpevole con eccessivo dispendio di energie e tempo: è un classico italiano questo suo modo di agire di non indagare e sparare alla sentinella che trovasi esposta sulla torretta.
      Saluti ai partecipanti.

    30. Luigi Cimino:

      Io non capisco perchè a tutti i costi si deve dare la colpa anche a chi non ce l’ha! Se per una questione giuridica, ti dico che il Sindaco è il solo ed unico responsabile di circa il 60% degli atti amministartivi di un comune. Che poi scelga di condividere (non dare) le responsabilità degli atti con la Giuunta bene, affare suo, ma per la giustizia in caso di inadempienze o irregolarità colpisce il Sindaco. Quindi mio caro Fritty, continui a dire castronerie. Cammarata ad oggi deve dimostrare dove sono andati a finire svariati milioni di Euro della scorsa legislatura (ampiamente segnalato da quasi tutto il consiglio, alleati e non) che sono il principale motivo della crisi di liquidità del Comune, che rischia seriamente il commisariamento per appunto il buco “ingiustificato” nel bilancio del Comune. Gli operatori ecologici rclamo emolumenti pregressi, oltre che quelli relativi all’esercizio finanziario in corso. Ecco da dove nasce tutto lo schifo che c’è in città. E qualcuno continua a dire che Cammarata non ne è responsabile?…della serie ” amu a fari trasiri ‘u sceccu ‘pa cura ‘pi forza!”…
      Lascia perdere Girogau, che di politica ne mastica più di te e di me e di tanti altri messi assieme, credimi! Per quanto riguarda i commenti lasciati ricordatevi quale è l’argomento madre. Una strage di padri di famiglia, parliamo di questo, di sicurezza, di rispetto della vita…..il resto sono stronzate, credetemi!

    31. Ragusano DOP:

      Sicilia, Quarto mondo!

      Non frequento questo blog dai tempi caldi pre elettorali. Lo trovo scialbo e poco interessante e il fatto che si intervenga sempre sulle solite stronzate anche quando il tema è interessante, tragico e attualissimo come questo delle morti sul lavoro è la dimostrazione.
      la sicilia è ormai alla frutta e non ci sarà ponte a poterla salvare! Non esiste una classe dirigente, imprenditoriale, sociale all’altezza di uno stato civile, evoluto, dinamico. Le morti bianche sono la sintesi di questo degrado e la prova che siamo realmente con il culo per terra. Perchè si muore per un pezzo di pane? Perche la casistica ,da noi, è piùl alta che negli altri paesi europei? Semplice: altrove 6 operai non muniti di respiratore, di sistemi di comunicazione con l’esterno, di un referente operativo fuori a coordinare i lavor… Non sarebbero mai entrati nella vasca. Anzi, avrebbero direttamente denunciato il datore di lavoro.

      quando è stato pubblicato il famoso d.l. 626, ricordo ancora le lamentele degli imprenditori che consideravano il tutto come una nuova tassa. E guardate che ad oggi non è cambiato niente. I piani di sicurezza si vendono a 2 lire.. Tanto è un atto burocratico.
      Con ogni probabilita nel piano di sicurezza del depuratore di mineo, per l’operazione in oggetto, sono previste procedure e DPI (dispositivi di protezione individuale) idonei. Forse applicando alla norma non sarebbero morti 6 poveri cristi. E allora? È arrivato il tempo che qualcuno paghi realmente. Ci vuole il carcere! Per il datore di lavoro, per il responsabile delservizio di prevenzione, per il rappresentante dei lavoratori mentre per i lavoratori inadempienti serve il licenziamento immediato.gli imprenditori in sicilia non esistono! Lo dico con dati di fatto. Sono stato in assindustria nel terziario avanzato e nei giovani industriali. Vi assicuro che è un mondo vuoto e inutile. A questo sommiamo un sistema politico e bancario inadeguato e .. La frittata è fatta.
      Qualcuno mi sa dire, ad esmpio nella ricerca applicata, che cosa mai ha prodotto l’industria siciliana? Cosa sappiamo portare nel mondo? Per cosa siamo conosciuti all’estero? Si, lo sappiamo tutti .. Per la mafia! E allora aziende cotte e stracotte organizzano seminari su come ribellarsi al pizzo non rendendosi conto che stanno solo celebrando il fallimento prossimo venturo.
      Speriamo che si arrivi presto al capolinea. Solo allora potremo ripartire.
      Si può morire in una vasca con 30 cm di fango puzzolente? In sicilia si! W la sicilia con le bellezze monumentali degradate, il mare inquinato, i cessi per strada, gli imprenditori addiopizzo con i suv e i macchinari non a norma, con abiti firmati e pronti alicenziare chi non lavora in silenzio e non si fa i cazzi suoi. Imprenditori del ficodindia.

      onore alle vittime. Solidarietà alle famiglie.

    32. Angela:

      Ragusano DOP bentornato!

      hai proprio ragione … ed è una tristezza su tutti i fronti!

    33. giancarlo:

      Buongiorno amici del blog… Sono tristemente rammaricato di ciò che è successo a Mineo. Appena ho appreso la notizia ho chiamato i miei colleghi Siciliani e ci siamo confrontati su come tutto ciò possa accadere in Sicilia. Qui al Nord dove noi tuteliamo i lavoratori con il nostro impegno e i nostri controlli, ringraziando Dio, e non solo, gli incidenti mortali sul lavoro sono in netta diminuzione, tutto ciò è reso possibile da un’adeguata formazione e informazione sui rischi che si corrono nei luoghi di lavoro, inoltre ogni lavoratore viene dotato all’atto dell’assunzione dei DPI necessari per l’espletamento delle proprie mansioni.

    34. giancarlo:

      @Ragusano Dop: Concordo con te sulla tua lucida analisi delle condizioni di lavoro che ci sono in Sicilia. E’ veramente squallido. Dove va una regione quando i propri cittadini devono essere disposti a morire per poter lavorare??? Dove va una regione quando i propri cittadini devono emigrare per avere dignità nei luoghi di lavoro???

    35. cassandra:

      Incidenti lavoro, un morto nel Palermitano
      Operaio cade da un’impalcatura e muore sul colpo. Lavorava alla centrale termoelettrica dell’Enel

    36. SANTINO:

      @commento 32
      Ottimo e mirato commento.Complimenti ,se “mi consenti”desidero aggiungere qualcosa.
      Cosa fanno i ” sindaKalisti” , oltre ad incassare il contributo e raccomandare i propi figli???

    37. cassandra:

      a Santino
      a fare aumentare la manodopera, diminuire le ore di lavoro; chiedere più diritti e meno doveri.

      Ricordati che l’italiano non cerca lavoro bensì IL POSTO. altra piaga!!!!!

    38. cassandra:

      Lavoro, strage senza fine Tre morti in poche ore

      Crolla un’impalcatura a Settimo Milanese: deceduti due stranieri. Un terzo è in coma
      ——-
      Non accadono solo in Sicilia questie tragedie…

      Ma adesso è troppo…qualche cosa non va.

    39. cassandra:

      Per rafforzare il commento sul posto e non sul lavoro!!!!

      “Assenteismo, 38 indagati a Trani “

    40. Forzaitaliapalermo:

      E’ on line il video integrale della conferenza stampa Miccichè-Avanti del 12/6/2008
      http://www.forzaitaliapalermo.org

    41. miki:

      Che tristezza… Che rabbia…


     
     
     
     
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