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    3
    Mar

    Tremonti: Robin tax entro l’estate

    ènews

    tremonti.jpg

    Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti conferma: la Robin tax è un’ipotesi attualmente allo studio del governo italiano. Sarà una tassazione che non avrà effetti sulla concorrenza, nè sull’andamento dei prezzi. E servirà, come era stato annunciato dal ministro, per evitare di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini. Il provvedimento sarà probabilmente inserito nel provvedimento legislativo che affiancherà il Dpef.

    Si tratterà di un provvedimento fiscale che sarà applicato sui profitti delle compagnie petrolifere e che potrà essere inserito in una misura ad hoc da elaborare in concomitanza con il Decreto di programmazione economica e finanziaria. “E’ un’ipotesi che stiamo studiando”, ha risposto il ministro a chi gli chiedeva se la Robin tax potrà entrare nel provvedimento legislativo che affiancherà il Dpef.

    “Si tratterà” ha assicurato Tremonti “di una tassazione generalizzata che non avrà effetti distorsivi sulla concorrenza. Un’imposta etica che io sono convinto sia una cosa giusta. E per questo la faremo”.

    Il ministro ha poi detto, al termine dell’Ecofin, che la legge finanziaria vecchio stile “è un film dell’orrore che non vogliamo più proiettare”. Il provvedimento legislativo che sarà varato entro l’estate insieme al Dpef dunque anticiperà i capisaldi della Robin tax.

    Tremonti ha poi aggiunto che il governo farà una correzione dei conti pubblici dal valore di circa 30 miliardi in tre anni. E ha ribadito che verrà rispettata la scadenza del 2011 per il pareggio di bilancio e che il 2008 “ha comunque delle criticità”.
    Fonte: tgcom

    54 commenti

    1. giancarlo:

      Sono d’accordo con il Ministro Tremonti sull’introduzione della ” Robin Hood Tax”, ma bisogna trovare dei meccanismi e delle soluzioni che possano calmierare il prezzo dei carburanti perchè che sta diventando insostenibile per il bilancio familiare.

    2. SANTINO:

      Giulio come Enrico Mattei???
      Certo ci vuole fegato per potere risanare il disatro economico di questo paese.
      Chi ci si mettera’ sul serio dovra’ vedersela con le tante mafie che dal giugno del 1948 , imperano in questo paese.

    3. missy:

      Un post che aggiunge nuovi motivi al mio apprezzamento per Tremonti, come avevo già elencato al 200 del post precedente.
      Ottimo!

    4. Franco:

      ma sicuro che poi le banche ed i petrolieri non alzeranno i prezzi??? tempo fa fu fatta questa domanda ad un banchiere e quello rispose che le banche sono composte da azioni e le azioni sono in mano ai clienti… quindi meno guadagno perchè bisogna pagare più tasse significa meno introiti per chi ha investito in azioni di quella banca…

    5. Franco:

      ieri giustamente ci si lamentava dell’isola delle femmine, ma il parco dell’etna non è da meno…

      Tra le pinete secolari Discariche abusive con cumuli di pneumatici e anche amianto
      Parco dell’Etna, «qui la natura è protetta» ma non si vede: dilaga il degrado
      L’Ente ha una bella sede, ha assunto oltre 50 dipendenti ma non ha un solo guardaparco

      NICOLOSI (Catania) – «Benvenuti nel Parco dell’Etna. Qui la natura è protetta». I cartelli non mancano ma nel primo parco di Sicilia la natura è tutt’altro che protetta. Non siamo certo ai livelli di Napoli ma ci si potrebbe anche arrivare. Tra boschi e pinete secolari si possono infatti trovare vere e proprie discariche a cielo aperto: cumuli di inerti, pneumatici usati e persino amianto. E tutto perché, a differenza di quel che promettono i cartelli, qui la natura non è affatto protetta. Ad oltre vent’anni dalla sua istituzione l’ente Parco ha una bella sede, ha assunto oltre 50 dipendenti ma non ha un solo guardaparco.

      SORVEGLIANZA INSUFFICIENTE - Risultato: non c’è la necessaria vigilanza per evitare lo sfregio continuo alla natura, ai rifugi e alle piste per l’escursionismo. Attualmente la sorveglianza del Parco ricade esclusivamente sulle spalle della Forestale che non ha uomini a sufficienza. Come accade nel distaccamento di Nicolosi con un organico di appena 4 uomini che devono vigilare su quasi tutto il versante Sud del Parco. E così il tour tra i boschi dell’Etna offre uno spaventoso spettacolo di devastazione (come mostrano le foto che pubblichiamo). Case Bevacqua dovevano essere uno dei punti base per l’escursionismo ma sono abitualmente frequentate più dai vandali che dagli appassionati della montagna. In contrada “Grotta Comune”, a nord di Trecastagni, è possibile trovare una discarica di pneumatici. Mentre in zona Fornazzo le case Pietracannone, altro punto base per l’escursionismo, sono state devastate e qualcuno ha portati via persino le tegole. Scarpinando in lungo e largo ovunque si trovano sacchetti della spazzatura, bottiglie, lattine.

      PISTE DI MOTOCROSS E DEPOSITI DI AMIANTO - I boschi di Tardaria sono ormai delle piste da motocross, mentre nella pineta di Linguaglossa è stata scoperta persino una discarica di coperture in Ethernit con le polveri di amianto impastate tra gli aghi di pino. E a nulla sembrano valere le denunce di Legambiente e di altri gruppi di amanti della montagna. Un’associazione molto attiva sul vulcano, “Etnaviva”, ha pure organizzato una mostra-denuncia ma non è successo nulla.

      «ABOLIAMO IL PARCO» - Dopo centinaia di segnalazioni la guida dell’Etna Sergio Mangiameli lancia una proposta: «se sono questi i risultati che a venti anni dalla sua istituzione ha prodotto il Parco sarebbe meglio abolirlo e trasformarlo in semplice riserva. Basterebbero meno dipendenti e si risparmierebbe denaro pubblico». «Oltre alla sporcizia – dicono gli ambientalisti - dei 24 punti base per l’escursionismo promessi con l’istituzione del Parco fino ad oggi non è ne stato attivato neanche uno». Quanto ai guardaparco il concorso è stato pure espletato ma non sono stati reclutati perché la Regione Siciliana non fornisce le risorse necessarie. E la stessa gestione del Parco è precaria. Da oltre un anno tutto è affidato ad un commissario perché la politica non ha ancora deciso come lottizzare la poltrona di presidente.

    6. cassandra:

      secondo me, questa tassa roobiniana porterà a delle conseguenze: le compagnie aumenteranno le derrate alimentari.
      Dovranno pur rifarsi!!

      E poi, perchp noi italiani paghiamo la benzina al costo alto nonostante i barili siano diminuiti?

    7. Franco:

      non sono riusciti a far diminuire le spese bancarie a cui i clienti sono assoggettati ed adesso vogliono far pagare più tasse alle banche. Non capisco inoltre perchè il governo non comincia col tagliare la tassa sull’invio dell’estratto conto…

    8. peppe64:

      @ Giulio Tremonti

      bene tutte le tasse agli speculatori, in qualunque modo esse vengano chiamate.
      BASTA ALLE SPECULAZIONI. SE IL COSTO DI UN BARILE DI PETROLIO, AI PRODUTTORI COSTA XXX, NON DEVE ESSERE VENDUTO 10 VOLTE YYY SOLO PERCHè C’E’ TANTA RICHIESTA, MENTRE SE LA RICHIESTA FOSSE QUASI NULLA EGLI COSTEREBBE QUASI NIENTE: E’ SBAGLIATO AGIRE COSI’ SUI GENERI DI PRIMA NECESSITA’ QUALI CARBURANTI E GENERI ALIMENTARI. L O T T A A G L I
      S P E C U L A T O R I F I N O A L L A L O R O
      M O R T E.
      2^ MISURA : abolizione degli scaloni dell’IRPEF che sono dei veri e propri recinti al cui interno si deve pascolare. Recinto da eliminare se il PIL deve crescere, altrimenti non conviene a nessuno produrre di più se poi il surplus lo devo devolvere interamente allo Stato ladrone ed anti ROBIN HOOD, in questo caso.

      Aspetto i commenti dell’On. Miccichè e dell’On. Tremonti o dei provvedimenti in questa direzione.

      Spero che esso non arrivi alle calende greche.
      Grazie ad ognuno che darà il proprio contributo.
      By by.

    9. ex incazzato (vicè):

      salve a tutti
      certo che la robin tax esprime un desiderio etico, ci può stare, ma quando un petroliere come moratti, per un capriccio tutto suo spende più di 100 milioni per cambiare allenatore alla sua squadra ( non c’entra l’inter ne gli interisti) hai voglia di fare tasse etiche, come si dice dalle nostre parti ” U sceccu runni cari si susi”, allora forse più che far pagare tasse etiche a chi l’etica la calpesta sulla pelle della povera gente, bisognerebbe indurre determinati padroni dell’energia e dei soldi a darsi una calmata, e siccome ogni intervento in tal senso sarebbe una violazione alle norme europee sul libero mercato, facciano questi signori pubblica dichiarazione di intenti, affidando all’autority preposta un meccanismo sanzionatorio, in caso di violazione del patto, che scatti su base volontaria.
      so bene che state per scrivermi: che c.. dici, ma siccome i dubbi che avete sollevato sono leggittimi, e ogni intervento viola il libero mercato, occorre davvero da parte di questi signori un impegno etico, la mia è una provocazione.

    10. Prospero Pirotti:

      ora quel pezzo lo posto su Panaroma e vediamo a che ti serve bannare

    11. Prospero Pirotti:

      Capito ho: il filtro è impostato sui link: pericolosi assai per una destra, che sa di non avere le carte in regola. Serve nascondere il cielo (bannare) con un dito?

    12. Franco:

      9 ex incazzato : concordo al 100%… :)

    13. angela:

      Ecco come si muove la Calabria, compatta e senza distinzione di orientamento politico, per far valere i propri interessi territoriali, mentre la Sicilia inconcludente parla secondo il verbo divino del proprio schieramento.
      Possibile che siamo davvero gli ultimi quanto a politica per il territorio?

      ICI/ CONTRO TAGLI FONDI A CALABRIA REGIONE ADIRA’ LA CONSULTA

      Catanzaro, 3 giu. (Apcom) - Contro i tagli ai fondi per infrastrutture, mobilità e welfare a favore della Calabria decisi dal Governo Berlusconi, la Regione ricorrerà alla Corte Costituzionale. Secondo il Presidente della Regione, Agazio Loiero, infatti, il decreto che abolisce l’Ici e recupera i minori introiti sopratutto ai danni di due Regioni, Calabria e Sicilia, è incostituzionale. “Il governo Berlusconi- afferma in una nota Loiero al termine di una riunione di giunta - sottrae alla Calabria oltre 1381 milioni per finanziare l’abbattimento dell’Ici. E la Regione lo chiama in causa, per conflitto di attribuzione, davanti alla Corte Costituzionale”. Tra i fondi destinati alla Calabria che verranno a mancare, continua il presidente della Regione, “ci sono anche 150 milioni per i salari dei forestali e 3 milioni per la stabilizzazione degli LSU. Non si può scaricare su un territorio fragile il costo di un provvedimento che vuole favorire tutto il Paese. Questo mi sembra un federalismo rovesciato:il Sud paga per il Nord”. Il governo Berlusconi, aggiunge Loiero “ha dato una sforbiciata a una settantina di norme dell’ultima finanziaria e del decreto mille proroghe per rimborsare i Comuni dai mancati introiti dovuti all’abolizione dell’Ici sulla prima casa. Le somme più consistenti sono state prelevate dai fondi che erano destinati alle infrastrutture e alla difesa del suolo (ex risorse Ponte dello Stretto) in Sicilia e in Calabria per un totale di 1.363 milioni e mezzo di euro. Non possiamo certo stare a guardare. Il governo deve rispettare gli impegni. Quei soldi deve darceli tutti e per questo ci rivolgiamo alla Corte Costituzionale”.

    14. Angela:

      Ciao angela, siamo in due, come ci differenziamo?

    15. giancarlo:

      Buongiorno amici che state in Sicilia, come va??? Qui al Nord piove ancora e mi sto rompendo i cogl..ni.
      Noto con vivo piacere che la questione sollevata da Tremonti ha ravvivato, un pò il blog, Vorrei chiedere agli amici blogger: Lo sapete che ogni 5 cent di aumento del prezzo dei carburanti 1 cent lo prende lo Stato come IVA??? Quindi anche lo Stato lucra parecchio da questa situazione dei carburanti (basti pensare all’aumento nell’ultimo anno del prezzo del diesel 50 cent circa).
      Tremonti appena insediato piangeva, per i miseri 2 cent regalati in campagna elettorale da Prodi e soci, dicendo che aveva arrecato notevoli danni alle casse dello Stato questa miseria. Mah….

    16. missy:

      L’original è quella di stamane. Dimmi che non ho sbagliato..altrimenti con ho capito nulla della vita!!!
      :-(

    17. missy:

      Ciao Giancarlo,
      qui il sole splende e va alla grande!!

      Secondo me bosognerebbe parlare oggi un po’ anche della vergogna FAO e di quanti soldi stia sperperando per far incontrare capi di stato criminali che parleranno segretamente delle prossime forniture di uranio, petrolio e diamanti dall’Africa. Altro che cibo.

      Io ricordo ancora, ero adolescente, il primo programma FAO: debellare la fame entro il 2010.
      Ieri invece hanno pubblicato le stime di oltre 800milioni di bambini che moriranno nei prossimi anni.
      Ma che se ne andassero tutti…
      Che vergogna colossale.
      Ogni tanto mi chiedo perchè il pianeta sia governato dal Male, quando poteva esser un vero Paradiso.
      E vabbè, oggi mi prende così.

    18. Angela:

      L’original sono io, quella col link…
      (a mezzanotte leggevo un bel libro su un ipotetico ritrovamento del’intera collezione dei documenti della biblioteca della antica Alessandria d’Egitto, bruciati dai primi Cristiani poichè di contenuto pagano nella loro quasi interezza… )
      Buon giorno a tutti!
      Ciao Missy!

    19. cassandra:

      Cara missy
      questa è una domanda che ci siamo posti tutti da quando eravamo fanciulli. La stima va oltre la cifra da te indicata, circa 2 miliardi di persone rischiano di morire.
      Purtroppo, il potere regna sovrano sopra ogni altro sentimento. La fame nel mondo non credo che sarà possibile debellarla, in quanto ci sono dei giochi politici e strategici che mirano a schiavizzare certi popoli, al fine di renderli impotenti e privarli di un posto al tavolo dei più.
      Un re del’uganda o del burundi è nulla di fronte ad un presidente del consiglio dei paesi “civilizzati” e industrializzati. Infatti, se rifletti un attimo, i potenti sono sempre individuabili: governatori, petrolieri, banchieri, etc..E già si sentono in troppi.
      Non credo che non ci siano sistemi per debellarla. Manca la volontà.

    20. cassandra:

      Angela The first e the best

    21. giancarlo:

      PER IL LAVORO C’E’ LA MAFIA
      Allarmanti risultati di un sondaggio in una scuola di Cefalù: 2 diciottenni su 10 chiederebbero aiuto a Cosa nostra, un altro 20% non rinuncerebbe alla raccomandazione

      PALERMO - Due diciottenni su dieci pur di ottenere un lavoro si rivolgerebbero ad un mafioso, il 16%, invece, di fronte ad una ingiustizia si rivolgerebbe alla mafia per chiedere un aiuto.

      È quanto viene fuori da una inchiesta condotta dagli studenti dell’Itcg “Jacopo del Duca” di Cefalù, sui giovani che sono andati per la prima volta al voto nei paesi delle Basse Madonine.

      I risultati sono stati pubblicati sull’ultimo numero del giornale d’istituto. L’inchiesta è stata condotta fra i giovani delle basse Madonie che ad aprile sono andati a votare per le politiche per la prima volta. Hanno risposto al questionario 328 neo diciottenni. Alla domanda “Stai per terminare gli studi e presto vorrai inserirti nel mondo del lavoro.

      Cosa faresti pur di ottenere un buon posto lavoro?” il 19% ha risposto che si rivolgerebbe persino ad un mafioso, il 21% si farebbe raccomandare e solo il 45% cercherebbe di farsi assumere dimostrando quello che vale senza alcuna raccomandazione. Il restante 15% darebbe il voto a chi lo chiede indipendentemente dalla propria ideologia politica.

      Alla domanda, invece, “Se tu o la tua famiglia doveste subire un’ingiustizia a chi ti rivolgeresti per chiedere aiuto?” il 16% ha risposto dicendo che si rivolgerebbe alla mafia, il 18% alla politica e il 66% alle forze dell’ordine.

      Dalla stessa inchiesta viene fuori che solo il 44% dei neo votanti reputa utile la sua prima esperienza di voto. Il 33%, infatti, non conosce il sistema elettorale e solo il 38% lo condivide.

      “Queste notizie meritano di essere commentate perchè rilevano uno stato di degrado sociale per cui pur di avere un posto di lavoro ci si rivolge alla Mafia o alle raccomandazioni politiche senza porgersi il problema se si è capaci a fare un determinato lavoro o se si è preparati professionalmente o culturalmente. Mahh…”.

    22. cassandra:

      a giancarlo

      purtroppo è la realtà, anche se cruda.
      Mi chiedo, però: Ma dobbiamo tutti lavorare in giacca e cravatta? Dove sono finiti gli artigiani, i ciabattini, i fabbri, i maniscalchi, gli agricoltori?
      Tutti a scuola, ma non per far progredire la propria azienda,agricola o artigiana, ma per avere un posto in scrivania.Laureati ignoranti e presuntuosi, dannosi per sè e per gli altri, farebbero bene ad esercitare altri mestieri.
      Così non va.

    23. cassandra:

      a giancarlo

      E’ disarmante! Leggi

      Mahmoud Ahmadinejad, presidente dell’Iran, chiude la sua giornata romana all’Hilton. I politici di mezzo mondo ieri dopo l’ennesimo discorso violento contro l’Occidente e contro Israele non hanno voluto stringergli la mano: attorno a lui si è sentito il vuoto.

      (senti questa)
      Ma nell’albergo di Monte Mario, il vuoto viene riempito all’improvviso da centinaia di imprenditori italiani che corrono a parlare di contratti.

      E tu ti lamenti dei giovani che innegiano alla mafia?
      E questi imprenditori che sono?

      POTERE, POTERE, SOLDI, SOLDI. A costo di passare sul cadavere dei propri familiari…….

    24. giancarlo:

      @cassandra Business is Business, questo è il credo dei capitalisti senza etica e morale, purtroppo anche in Italia ce ne stanno tanti.

    25. missy:

      CASSANDRA 23: hai colto nel segno!!

      Chi ha più colpe: il ragazzino di quartiere palermitano disperato che “spera” nella Mafia in mancanza di altro, o i Potenti della Terra e i ricchi trafficanti che possono avere mille alternative nella vita (loro, i loro figlioli e generazioni a venire)????

    26. giancarlo:

      @missy Secondo me sono due lati della stessa medaglia, ossia è il Male che accomuna le due cose… Non bisogna giustificare i ragazzini che sperano nella Mafia, altrimenti Falcone, Borsellino e gli altri che hanno perso la vita per lottare contro la Mafia a che sono serviti. Ai miei tempi, in pieno periodo post stragi, un pensiero del genere a scuola non era immaginabile perchè stava crescendo una grandissima cultura della legalità.
      Per quanto riguarda il discorso della fame nel mondo e dei potenti penso che dobbiamo tutti insieme (vera globalizzazione) aiutare i nostri fratelli che se la passano peggio, magari donando ogni tanto un pò di euro alle associazioni UManitarie serie che fanno un importantissimo lavoro nelle terre dove manca il cibo e l’acqua.

    27. cassandra:

      a Missy

      certamente, hai ben capito. Ma questa situazione anomala, di assegnare lavoro ai giovani, credo, che si configuri in un’azione voluta. Perchè è inammissibile che girino ancora vecchiarroni burocrati con due-tre cariche e giovani laureati debbano espatriare!
      Oppure, valenti figure, relegate in posti di poco prestigio. PERCHè NON SI FA LO SVECCHIAMENTO DEGLI UFFICI? QUESTA è LA VERA MAFIA. QUESTA è ARROGANZA. QUESTA è PROTERVIA. Ma quando si solleverà il popolo, contro questi sorprusi?
      Ascolta. E’ difficile distogliere un giovane dalla mala, perchè guadagna, in un giorno, ciò che guadagnerebbe in un mese. E, quindi, sarebbe difficoltoso convincerlo.
      Ma se si desse occupazione a quei giovani ancora “salvabili”, non si farebbe, già, un passo avanti? Ma i politici, non è che non lo capiscano, è che vogliono rendere schiavi coloro che, in momento elettorale, possono ben sperare. Ma sino a quando crederanno in questo giochetto? Già, qualcuno non va più a votare, proprio, perchè ha ben capito.

      In ultimo, mi si spieghi perchè ancora oggi, in Sicilia, con la scusa della mafia, si dànno appalti ad aziende del nord, che poi, a loro volta, sono costituite al 50% da parenti o amici dei siciliani?
      Ma insomma, ma davvero si vuole offendere l’intelligenza altrui?
      La finiscano e diano lavoro alle aziende siciliane, perchè la gente onesta C’E’.

      E’ lo stato che induce a delinquere. Non mi si raccontino balle…con l’eco.
      Ciao Missy e scusa lo sfogo.

    28. cassandra:

      pardon: “NON” assegnare lavoro ai giovani…

    29. cassandra:

      a giancà… scusami scusami scusami, ma questo non lo dovevi dire.
      Lascia perdere Falcone e Borsellino e ci metto pure Dalla Chiesa. Sono vittime dello stato anche loro. Perfavore, apriti gli occhi.

      I giovani non possono capire, e non devono capire quando hanno le tasche vuote, ma quando lavorano. E’ facile sermonare quando si ha la pancia piena!!

      Prova a stare uno o due giorni senza soldi nè cibo e senza speranza, e con genitori che ti buttano per strada e ti invitano a non tornare se non porti qualcosa dentro.

      Lascia l’auto, il cellulare, il tuo bel computer, le pizzate del sabato sera, ed altro. Che? come te senti? Pure la zita ti abbandona!!EH, come te senti?
      Un cuore e una capanna, non valgono più, quando si provano troppo a lungo.Eh, come te senti?

      La cultura della legalità regge solo quando c’è un clima disteso e prospettive vere, non quando al’interno delle istituzioni governa la mafia.

      Perchè mafia, non vuol dire solo lupara e mitra.

      Hai letto l’articolo del carabiniere che, ricevendo la denuncia dall’imprenditore campano (credo)taccheggiato, gli ha risposto di pagare il pizzo e stare zitto? (adesso è stato arrestato)Leggi i giornali online, la notizia è diffusissima.

      Ciao

    30. cassandra:

      La fenomenologia mafiosa è intrinseca nell’uomo. Essa si manifesta per diversi fattori: difesa, sopravvivenza, protezione del proprio “giardino”, difesa contro le arroganze ed i sorprusi altrui.

      ASSENZA DELLO STATO E A VOLTE CONNIVENZA CON ESSA.

      PARTIAMO DAL ‘700. (e ancor prima)
      - Chi governava? Ricchi e nobili.
      - Che facevano? Quello che volevano.
      - chi proteggeva i deboli? Nessuno di loro.
      - Chi usurpava le terre ai poveri cristi? I nobili (certo, non tutti)
      - Chi torturava un povero innocente, per salvare il nobile colpevole? I nobili.
      - Da chi era composto lo status maggiore del governo? Dai nobili.
      - Cosa arrivava alle orecchie del Re? Nulla, i nobili che gli stavano attorno facevano da cortina. (come adesso)
      - Quante fanciulle dovettero subire violenze dal nobilotto capriccioso? Tante. E qualcuna fu pure uccisa.
      - Chi le avrebbe difese, se non un gruppo del volgo, organizzato, perchè lo stato di allora era completamente sordo e cieco? (noooo, non sia mai, il principe o il trulletto di turno, non può essere stato!!infamità!!! A morte l’accusatore (del volgo)

      Hai mai sentito parlare dei Beati paoli?

      Adesso, questo non c’è più, c’è solo criminalità
      Ma un tempo, molto tempo fa, quella era la mafia.
      Diciamocelo pure, onestamente.

    31. cassandra:

      A giancarlo

      …aggiungo.. La mafia non è mai esistita solo in Sicilia.
      Ricordi Don rodrigo e i bravi?
      In “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno……”
      Como, Como, Como….mmmmhhhh dove sta? Ahhh nei lumbard. E il lago confina pure con la svizzera!!!!

      Ma allora, non siamo al sud!!!

      I bravi, mmmmhhh. simili ai picciotti……

    32. missy:

      GIANCARLO 26:
      Sono d’accordo con CASSANDRA 29. Non tiriamo in ballo Falcone e Borsellino in questa discussione, perché altrimenti ragioniamo per categoria (il Bianco e il Nero) e invece ci sono tante tonalità.
      Soprattutto, c’è il Grigio: un mondo magmatico, melmoso, difficile a distinguersi, informe e imprendibile. E’ quello dove vive la società più sfortunata. Quella che, come dice Cassandra, non ha nulla delle cose che abbiamo noi.

      Ho letto SHANTARAM, l’estate scorsa. Gli slang indiani sono un universo di umanità senza gli occhi per piangere, interamente succube non solo dello Stato per il quale essi non esistono, ma anche della mafia locale proprietaria delle loro baraccopoli urbane. Tuttavia, ho letto un’umanità infinita nelle storie di quei personaggi (il libro racconta una storia vera e lo consiglio a tutti) tanto cuore e tanta solidarietà tra loro. Ma quando c’è la peste, devono rivolgersi alla mafia, che fornisce loro medicine sottobanco, non garantite dalla Stato.
      Quindi, come vedi, Giancarlo: non è facile dire quello “così non si fa”, “io ho un’altra coscienza”, etc.

      6 miliardi di euro: ecco il volume d’affari appena dichiarato dal presidente iraniano tra Italia e Iran. Il più alto tra Iran e un paese europeo. E c’è già la fila dei nuovi italiani per entrare nel business, magari nei corridoi a cercar di tirar la giacca a quello o l’altro politico o potente per farsi presentare.

      Per quanto riguarda sostegno alle organizzazioni umanitarie, io non ho mai dato una lira a Fao o Unicef. I miei unici destinatari sono e resteranno per sempre “Medici Senza Frontiere”.
      Almeno so che vanno a persone che sanno dove mettere le mani.

    33. giancarlo:

      @cassandra e @missy “I giovani non possono capire, e non devono capire quando hanno le tasche vuote, ma quando lavorano” ma come si fa a giustificare il bisogno di uscire dalla povertà con la violenza, la prepotenza, il sorpruso, il pizzo, ect. vi consiglio di vedere il Film Gomorra e vi accorgerete che nel Napoletano per avere il cellulare, le cure ai centri estetici, la Mini Cooper, i soldi per la “polverina”, ect. si spara e si uccide.
      Io il problema del lavoro l’ho risolto emigrando non arruolandomi nella criminalità organizzata o chiedendo un posto di lavoro alla Mafia.
      Sai è vero che i “bravi” erano al Nord ma noi stiamo parlando dell’Italia di Oggi e della Sicilia di oggi dove non basta essere laureato a pieni voti o insignito al Premio Nobel per lavorare.
      Stiamo parlando della Sicilia che non da lavoro ai giovani che hanno voglia di poter guadagnare onestamente la pagnotta.
      Dobbiamo e possiamo cambiare mentalità, non guardiamo alla risoluzione dei problemi del mondo quando poi non sappiamo risolvere il problemi di casa nostra (Sicilia docet).

    34. Mirko:

      Il treccartista che vuole togliere ai ricchi per dare ai poveri!

      Quello che faceva il fiscalista per i ricchi evasori trovando loro paradisi fiscali.

      Quello che diceva che i condoni erano una rapina alle tasche degli italiani e che durante gli scellerati anni
      del governo Berlusconi ne mise in porto una decina!

      Quello che dopo cinque anni di sgangherata “finanza creativa” ha costretto il buon mortadella a fare una finanziaria sanguisuga per non far cadere questo dannato paese ai livelli del Burkina-Faso!

      Signor Miccichè (o chi le scrive il tema) non si renda ridicolo, suvvia!

      Tvemonti il nuovo Robin-Hood?

      Poveri noi…

    35. giancarlo:

      Mirko per quanto concerne il tuo amico Prodi. In politica economica (senza dx e sx) il prelievo fiscale è maggiore nei primi anni della legislatura e poi gli ultimi due anni si da ciò che in passato si era tolto ai contribuenti dicendo di aver abbassato le “tasse”.
      Purtroppo Romano Prodi non si era reso conto di aver una maggioranza che in un giorno poteva cadere allora da buon docente di Politica Economica ha adottato questa formula trita e ritrita nei governi europei senza successo. Ora Tremonti si trova questo buon risultato del precedente Governo… Purtroppo il Governo Prodi doveva dare in Fianziaria il “tesoretto” alla gente, ha voluto aspettare la trimestrale di cassa e il Governo e Schioppato.

    36. Angela:

      Cassandra 20:
      thanks!

      Cassandra, the only one!
      :-)

    37. Giuseppe M.:

      A proposito di petrolieri e banchieri..
      Perchè dobbiamo ratificare un trattato europeo che non abbiamo votato??
      In europa ci hanno imposto tutto dall’alto ed il risultato è che fino adesso i banchieri dell’euro sono gli unici che hanno goduto della loro moneta, perchè vi ricordo che l’euro lo compriamo dalla bce(società privata) e ci paghiamo pure i diritti d’autore.
      L’europa ci vuole stoppare pure sul caso alitalia, con la scusa del mercato, ma se il mercato è dominato sempre e solo dai soliti noti(vedi banche e altri poteri forti) faremo un brutta fine.
      E’ vero che con l’euro il costo del denaro è diminuito, che i mutui costano molto meno di prima, ma i prezzi sono impazziti…

    38. AVV.SALVATORE..DI FAVARA:

      CIAO A TUTTI AVETE LETTO LE CONTESTAZIONI AL PRESIDENTE LOMBARDO AD ALTAVILLA MILICIA CREDO CHE SIA L INIZIO DI MILLE ALTRE ..CI SONO MOLTE LACERAZIONI NEI PARTITI DOPO QUESTA GIUNTA REGIONALE PARTORITA IN MANIERA SOFFERTA ….TRA UDC E MPA E’ ROTTURA ED IL PDL FI E AN SONO IN FREDDO BHE CHE NE SARA’ DELLA NOSTRA AMATA SICILIA ..ORMAI I 4 MESI ESTIVI PASSERANNO TRANQUILLI MA DA OTTOB IN POI ..VEDREMO

    39. cassandra:

      a giancarlo

      intendiamoci. Non giustifico, in tutto questo, la richiesta dei posti alla mafia. Sia ben chiaro.
      Ma certamente, tu nè altri fate parte del ceto medio-basso. Nè provenite dal vicolo tal dei tali, nè avete parenti o amici stretti che fanno i “droghieri”. Bene, premesso questo, io, chiaramente, mi riferivo a QUEI giovani di QUEL ceto e di QUELLA condizione sociale. E poi, le scelte individuali, avvengono, ovviamente, a seconda dell’educazione che hai ricevuto. E qui entrano in gioco: dignità, decoro, famiglia, etc.. Quando mi riferivo a “te”, eri contestualizzato, ipoteticamente, nel ceto sopra descritto. E’ chiaro che la gente di sani principi emigra e non ruba. Tanti hanno fallito pur di non mettersi in loschi affari. E’ chiaro.
      La legalità, insisto, deve essere diffusa nelle scuole, ma CONTINUAMENTE. Hai presente la frase: “Mia madre mi diceva sempre…., mio padre mi ricordava sempre…, mio nonno…etc… Bene, se è così allora sì che il lavaggio funziona, ma una toccata e fuga, tipo corsi della legalità a scuola, una tantum, NON VA. E non funziona neanche in quegli ambienti sopra detti. Non ci credo proprio, almenochè non li estirpi completamente e li fai vivere in un altro contesto.
      Hai mai parlato con gli insegnanti di quei quartieri? Prova. Non stiamo parlando delle ancelle o del gonzaga (ora CEI) o di studenti di famiglie agiate e/o modeste!!! Allora, o si crea una task force di rieducazione radicale, anche delle famiglie, stando ben attenti ai genitori furiosi e loschi, o sarebbe meglio evitare di sprecare forze.
      Io la penso così.

    40. giancarlo:

      @cassandra: Mi fa piacere la tua precisazione!!! Secondo me un’amministrazione intelligente e lungimirante dovrebbe corteggiare subito per creare opportunità di crescita e occupazione, le aziende del Nord Italia,che hanno intenzione di Investire in Polonia, Romania, Moldavia, ect. oppure che rimangono qui al Nord dando lavoro a migliaia di stranieri che in Italia trovano l’America.
      Penso che bisogna fare un “INVESTIMENTO STRATEGICO” per creare le condizioni affinchè le imprese siano attratte dalle possibilità di crescita e di sviluppo sostenibile che possono trovare nella nostra SICILIA.
      Stando da qualche anno al Nord mi rendo conto che in SICILIA ci stanno tantissime potenzialità inespresse.
      Per fare un esempio il Lago di Garda vale di +, da un punto di vista turistico, del Mare della Sicilia.
      Come è possibile che una “una grandissima pozzanghera” valga di più del Mare Nostrum???

    41. cassandra:

      a giancarlo

      sono d’accordissimo con te. Le aziende dovrebbero investire in Italia, piuttosto che all’estero.
      Ci sono dei ma.
      - Manodopera alta ma non adeguata al caro vita:un operaio che emigra, può solo mantenere sè stesso e non anche la famiglia.

      - Mancanza di industrie in Sicilia

      - Emigrazione= sgretolamento della famiglia, in toto.

    42. Mirko:

      x cassandra.
      Mi consenta, non sarà mica comunista?

    43. giancarlo:

      @cassandra In fatti per evitare che i siciliani emigrino sosteniamo gli investimenti in Sicilia con + legalità, + efficenza amministrativa, + infrastrutture, + defiscalizzazione fiscale e contributiva per le aziende che intendono seriamente investire, + formazione “mirata” in base alle richieste delle industrie, e poi… - burocrazia, - ingerenza della politica partitica (niente raccoamandazioni), - pizzo, - intimidazioni, - perdita di tempo.
      Questi ed altri elementi potrebbero VERAMENTE cambiare la Sicilia…

    44. giancarlo:

      @ cassandra “Emigrazione= sgretolamento della famiglia, in toto e aggiungo mancanza di futuro”, nel senso che se i giovani emigrano chi sarà il FUTURO.
      Questo è quello che sta avvenendo adesso in Sicilia, emigrazione di massa.

    45. Mirko:

      x Giancarlo.
      Si dovrebbe, dovremmo, sarebbe opportuno.. eccetera eccetera.
      Una domanda: chi è che governa (e ha governato gli scorsi anni) l’Isola? Chi ha gestito il suo “sviluppo”?
      Forse Mortadella, Dracula-Visco, Schioppetto?
      A parte il pregiudicato Cuffaro, quali uomini o donne che non abbiano già devastato la nostra terra sono stati messi in condizione di non nuocere ancora, rispedendoli al casa (o al mittente) alle ultime elezioni?
      Sono di nuovo tutti lì, dentro la loro botte di ferro di intrallazzi, clientelismo, servilismo e, spesso, malaffare.
      Con Lombardo (te lo raccomando).. per tappo.

      Sicilia, rialzati, olè!

    46. cassandra:

      a mirko
      Ti piacerebbe!!!
      No. Ma le idee buone non hanno colore o direzione.

      Ricordati che Mussolini essendo di dx ha operato sul sociale verosimilmente come uno della sx. Le idee….

      e poi, che ci vedi di comunismo, in me?

    47. cassandra:

      a giancarlo

      Voglio dirti una cosa.
      Nel 2000, un mio amico presentò, attraverso un’associazione, un’idea di delocalizzazione industriale. Non fu capita da nessun politico dell’epoca, e dire che poteva avere una duplice funzione, quella intrinseca del progetto e quella di consensi elettorali al politico che l’avrebbe adottata.
      Ebbene, questo diabolico (in positivo) progetto, è stato portato avanti nella prov. di Agrigento con le aziende del Nord (brianza).
      Consta di: riconversione delle aziende del sud, impiego di operai, tutor etc.. (è troppo lungo il discorso). Se fosse decollato nel 2000, oggi avremmo qualche industria in più e molti operai occupati.Al sud, non al nord. Purtroppo, è appena decollato, grazie alle CCIAA, alle associazioni di categoria e a qualche politico intelligente e attento, soprattutto.
      Le idee non mancano. Ma chi le fa decollare sì.

    48. cassandra:

      Dimenticavo
      poichè le idee non hanno colore nè partito, anche la sx fu informata del progetto. Perchè non interessava minimamente politicizzare la cosa, ma era ed è necessario l’interessamento del politico, solo per una questione di strategia logica e necessaria. Risposta? Vediamo…
      Quindi?

    49. cassandra:

      a Mirko
      Chi è schioppetto?

    50. cassandra:

      Pompe bianche. Ne avete sentito parlare?
      Per chi non lo sapesse: sono distributori senza marchio e vendono il carburante a costi bassi

      ECCO GLI INDIRIZZI IN SICILIA

      G. Campione Carburanti Via Imera 200 Agrigento (AG)
      Indip Via Crispi Lampedusa e Linosa (AG)
      Calderaro SP 25-11 incrocio con Castel di
      Ludica
      Castel di Ludica (CT)
      SP Energia Siciliana – Coco Angela
      Via Provinciale 65 Pozzillo Superiore (CT)
      Ficuldi Strada Comunale Guardia-Porto Lipari (ME)
      B.N. Petroli Via Bombolo Milazzo (ME)
      SP Energia Siciliana SS 185 km 54.000 Motta Camastra (ME)
      Distributore GPL Motorgas Via Lanza di Scalea, 686 Palermo
      Taoil Via Antonio Gramsci, SS 188 Campofiorito (PA)
      Motorgas srl distributore
      carburanti
      Via Matteotti Giacomo, 9 Villabbate (PA)
      SP Energia Siciliana –
      Roccuzzo Lucia
      Contrada Ponte Chiaramonte Gulfi (RG)
      Fimar srl Viale Australia, 58 Pozzallo (RG)
      Solar Via Elorina, 51 Siracusa
      Bonaiuto Energy Via Nazionale, 113 Palazzolo Acreide (SR)
      Taoil SS 624 Poggioreale (TP)
      TOSCANA

    51. cassandra:

      LA TOSCANA NON C’ENTRA, è stato un errore.
      in ogni caso potete consultare il link della Federconsumatori.

    52. Mirko:

      x cassandra.
      Padoa Schioppa.

    53. Mirko:

      Il furbastro di Arcore perde il pelo ma non il suo vizietto di imbrogliare le carte.
      Oggi dice che la stampa (ovviamente quella che non dipende dal suo portafoglio) mente sulla sua presa di posizione in riguardo alla clandestinità da parte degli extracomunitari.
      Ieri, durante l’incontro con il premier francese aveva detto che, video su Repubblica alla mano:

      ” (…) “la mia personale visione è che non si possa pensare di perseguire qualcuno per una permanenza non regolare nel nostro paese arrivando a condannarlo per questo reato con una pena (…)”

      Oggi smentisce (sic!) di averlo detto, di essere stato travisato (ari-sic!) dai media per dare un contentino ai legaioli suoi supporter di governo in fribillazione padagno-celtica.

      Davvero una faccia di bronzo, quest’uomo!
      Tanto ci sarà sempre gente che abbocca all’amo berluschino.

      Italia, rialzati, olè!

    54. Giuseppe:

      Per i fan di Tremonti…
      Complimenti alla Giunta e al Presidente per il ricorso alla Consulta contro l’abolizione dell’ICI … a spese nostre. E’ stata una bella dimostrazione di autonomia (anche se della Consulta non mi fido, il nostro statuto prevede l’Alta Corte, non smetterò mai di ricordarlo).
      Una precisazione alle agenzie di stampa, però: il “voto consultivo” riguarda le regioni a statuto ordinario, per la Sicilia, nelle materie che la riguardano il voto è “deliberativo” (art. 21 Stat.Sicilia). Quindi l’irregolarità del decreto sull’ICI, per la parte in cui si accolla a noi l’onere di tutta l’Italia, è ancora più grave. E questa particolarità è dovuta al fatto che (purtroppo solo teoricamente ancora) in Sicilia tutta l’amministrazione statale (proprio tutta con la sola eccezione implicita, forse, delle forze armate) dovrebbe essere devoluta al Presidente della Regione che dovrebbe per questo essere il rappresentante della Repubblica nell’isola.
      Altro tema di cui dovremmo parlare: il rincaro del gasolio annienta soprattutto i “nostri” camionisti (che fanno i tragitti più lunghi d’Italia e per questo sono i più “organizzati”..ricordate Richichi e la sua AIAS che mise in ginocchio l’isola qualche anno fa?) e i “nostri” pescatori (la maggiore marineria mercantile italiana). La soluzione non sono i sussidi di stato (facilmente bocciabili a Bruxelles) ma la sacrosanta defiscalizzazione (anche parziale) degli idrocarburi per imprese e famiglie siciliane. E’ questione vitale per l’intera Sicilia. Ne dovremmo fare una bandiera, anche se dovessimo lottare una legislatura intera per ottenerla…
      Diciamolo al Presidente, a Micciché e a tutti quelli che si dicono autonomisti in qualunque partito militino. L’alternativa è che la Sicilia muoia per fare sopravvivere l’Italia.


     
     
     
     
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