• Home
  • Biografia
  • Blogosfera
  • Collabora con noi
  • Photo Gallery
  • Policy dei commenti
  • Comunicati Stampa

  • Mag
    28
    Mer

    “A fuoco mezza Sicilia”

    ènews

    incendio.jpg

    28 Mag. Con questo titolo in prima pagina il Giornale di Sicilia pone l’accento sui devastanti roghi sviluppatisi in alcune zone dell’isola. La vicenda ha interessato sia i giornali locali che quelli nazionali. Nel dettaglio:

    Il forte vento di scirocco e le alte temperature delle ultime ore, continuano ad alimentare numerosi incendi nelle zone di Palermo e Messina. Come confermano dalla sala operativa dei Vigili del fuoco del capoluogo siciliano, sono almeno tre gli incendi ancora attivi. Danni ingenti nel Messinese, soprattutto a San Filippo del Mela e Spadafora dove un uomo è rimasto gravemente ustionato mentre tentava di spegnere un rogo.
    La vittima si chiama Michele Russo, l’uomo di 68 anni di Venetico (Messina): era impegnato a spegnere l’incendio divampato in campagna quando le fiamme lo hanno parzialmente avvolto. Operato d’urgenza per evitare la necrosi degli arti, è ricoverato al policlinico di Messina in prognosi riservata. I medici hanno tentato di contattare un centro specializzato per grandi ustionati, ma le strutture interpellate non avevano posti disponibili.
    Nel Messinese sono stati venti gli intossicati da inalazioni di fumo che hanno fatto ricorso alle cure mediche. Decine di abitazioni sono state evacuate nelle zone di Rometta, Rodi Milici e Spadafora. Secondo i carabinieri sarebbero diverse le case ed edifici pubblici danneggiati.
    Fonti:
    Tgcom

    gds.it

    87 commenti

    1. L'indolente:

      Ieri è arrivata l’estate. Non si evince perchè siamo alla fine di maggio e neanche per la calura eccessiva. No è arrivata l’estate perchè sono iniziati gli incendi. Con l’estate scatta l’emergenza, quella vera, quella di quei galantuomini che devono sfamare i propri figli ed hanno bisogno delle 151 giornate lavorative nel servizio forestale dell’antincendio. E’ l’estate più subdola ed orribile che si conosca. E’ quell’estate che si stenta a credere che mano di uomini provochi, per quanto immane è il senso della tragedia a cui assistiamo. Un anno fa commentavamo increduli ed impotenti. Oggi come allora lo stesso.

    2. AVV.SALVATORE..DI FAVARA:

      ESTATE 2008 SCOPPIATA IERI 27 MAGGIO 2008 …CI SONO TEMPERATURE ASSURDE IN TUTTE LE 9 PROV SICILIANE ….ADESSO SI FA’ SUL SERIO FORZA RAGAZZI X UN ALTRA ESTATE TORRIDA SICILIANA …

    3. enzo la duca:

      On.Miccichè,ma lei veramente ritiene che un deputato o senatore o deputato regionale debba guadagnare circa 20.000 euri al mese , quando in Spagna un deputato ne guadagna 3200? Siete più bravi o il popolo italiano è più coglione(mi scuso per il termine ma è quello più adeguato).E i vostri commessi a 100.000 euri l’anno che cosa fanno più di un medico ospedaliero o di un operaio della Fiat di Termini Imerese? Non pensa che sia troppo tutto questo e che debba finire al più presto?

    4. Walter Giannò:

      Notizie sul fuoco?

      Ok, questo blog è definitivamente morto.

      Ma chi decide ’ste aggregazioni? E perché?

      Mi aspetto, a questo punto, domani un post sul mercato del Palermo. Abbiati verrà al Renzo Barbera, sì o no?

    5. cittadino della libertà:

      walter giannò…purtroppo temo che abbiati non verrà…

    6. cassandra:

      a Walter
      Temo che tu abbia zero sensibilità, in quanto il fuoco che dici tu e come lo interpreti, è una piaga sociale, di NOI SICILIANI, DELLA NOSTRA ECONOMIA, DEL NOSTRO TURISMO, DEL NOSTRO VERDE, DELLA NOSTRA VITA.

      RITIRATI IN BUON ORDINE, QUANDO HAI QUESTI EXPLOIT INSENSIBILI. E SE PER TE NON E’ NOTIZIA….DATTI ALL’IPPICA (ammesso che all’ippodromo ti accettino)

    7. L'indolente:

      @Walter
      Caro Walter ti invito ad andare a rivedere il post ( tra i primi) dell’anno scorso. Allora Micci descrisse le emozioni che prove ne vedere andare a fuoco “la sua Cefalù” e le montagne intorno. Suscito molte emozioni e diversi commenti. Si apri una proficua discussione sulle cause del fenomeno, sui possibili interventi e su come si potesse evitare tutto ciò. Comprendo, da blogger, ciò che tu dici, ritengo però il tuo dire ingeneroso. Miccichè, inutile nasconderlo, non avrà ne testa ne tempo per il momento di dedicarsi a scrivere dei post e non è il tipo (lo sappiamo tutti e tutti lo abbiamo capito) di affidarsi ad altri per scrivere per suo conto. io trovo che come riempitivo la soluzione delle è-news non sia affatto male. certamente meglio che post datati con mille e passa commenti in cui gli argomenti vengano fuori a caso. prova a rileggere le cose dette un anno fà e di la tua. non si sa mai che una cosa che possa scrivere tu, io o altri non susciti interesse o offra soluzione che Micci possa utilizzare o mettere a frutto per risolvere, limitare o eliminare il problema posto in discussione.
      Tu dimmi che faresti con gli stagionali dell’antincendio? li assumeresti tutto l’anno per svolgere un servizio di vigilanza? li licenzieresti ed elimineresti il servizio?. Io sono sicuro che sull’argomento tu puoi dire cose intelligenti. Dille! :-)

    8. L'indolente:

      mi perdonerai se non dico la mia. Ho già detto l’anno scorso e siccome non è cambiato nulla a quanto pare, sull’argomento non mi pronuncio. ;-)

    9. Prospero Pirotti:

      __________ NON FACCIAMO RIDERE LE GALLINE INCINTE___+
      +
      Quella in atto è una violenta pianificazione sociale verso il basso, tesa a fagocitare il ceto medio nella voragine dei “Nuovo Poveri”. Un po’ perché
      nelle fasce deboli non c’è niente da spremere, un altro po’ perché hanno il vizietto discendere in piazza, dove si abbatte la pressione fiscale,
      partitocratrica? Si abbatte sul ceto medio, perché in teoria chi più ha, più può essere tosato. Tutto bene, se già non si dovessero fare i conti con la
      violenta impennata di rincari, innescata dal caro petrolio: luce, gas, genere di prima necessità, pressione fiscale da esproprio.abolita l’ICI?
      via, non facciamo ridere le galline incinte: quando l’Esecutivo con la Finanziaria dovrà trovare i fondi per il Ponte, le Infrastrutture, e l’abolizione
      dell’ICI, dove si cercheranno i fondi? Ma nel Ceto medio, e dove sennò?
      -
      Abbiamo già dato ed anche oltre misura.Urge mettere mano ai Privilegi, agli sprechi di una partitocrazia da sommossa popolare:
      Non è scritto da nessuna parte, se non in una legge partitocratrica che un consigliere di quartiere debba avere tre milioni al mese delle vecchie lire,
      per proporre stronzate, giusto per dire che esiste. ( Tassa sull’antenna).
      Non è scritto da nessuna parte, se non in una legge partitocratrica, che un consigliere comunale debba avere 4milioni delle vecchie lire di stipendio.
      Non è scritto da nessuna parte, se non una legge partitocratrica che un amministratore debba avere esperti e consulenti.
      Non è scritto da nessuna parte, se non in una legge partitocratrica che iL Vincitore di una elezione debba acquistare pagine con i *miei* soldi per
      sproloquiare senza uno straccio di contraddittorio.
      E’ scritto solo nelle pagine di questa Città che una seduta di Consiglio comunale, cui nessuno assiste, neanche loro, debba avere la ripresa diretta.
      No,quello è ruolo istituzionale della stampa, che fa spaziare la telecamera anche sulla scranni vuoti e fa le pulci a emeriti sprovveduti, il più delle
      volte.
      SOSTARE va soppressa senza se e senza ma: è illegittima. Viola lo Statuto comunale che dà alla Multerservizi l’esclusiva della gestione delle strisce blu. Viola il codice della strada, che destina i proventi dei grattini alla mobilità, e non all’erogazione di stipendi per Presidente e Cda. Vadano a lavorare. Suscita solo ilarità quel consigliere comunale, che predica Tagli,
      senza indicare dove.Hai visto quanto ci sarebbe da tagliare? Vediamo quando Vi deciderete.
      -__________________ Ma dove caxxo è iL Ceto Medio? Qui solo Paghettari della nonna vedo
      -
      Prospero Pirotti
      http://www.ricostruire.it

    10. PERPLESSO:

      @L’Indolente
      Considerare, come dici tu, un “riempitivo” gli ultimi post ritengo sia sbagliato e, per certi versi, disegna un quadro assai realistico del bloger-tipo che frequenta questo spazio.
      In un blog che ha la “presunzione” (nel senso buono e non offensivo) di voler parlare di politica, fino ad oggi ho assistito (ed ho anche partecipato) a discussioni su spartizioni di cariche di governo, correnti all’interno dei partiti, scambi (speso molto accesi) di opinioni sul problema “Berlusconi santo subito o meglio subito all’inferno”. Come se, alla fine, la politica fosse una carica di governo assegnata a tizio piuttosto che a caio oppure se tutto si riducesse all’ascesa agli altari di un determinato politico o meno.
      Cosa ancor più preoccupante è anche il fatto che, mentre si parlava di auto blu (almeno nel post e solo per fare un esempio) i commenti off topic, della serie “ma chi hanno fatto assessore?” erano nettamente maggioritari. Eppure, come dici bene, temi come l’appuntamento annuale con gli incendi, le auto blu e quant’altro dovrebbero essere temi che chi vuole fare (o anche solamente parlare di) politica dovrebbe conoscre ed affrontare con maggiore attenzione e maggiore interesse rispetto a quelle che sono beghe di partito e poltrone assessoriali.
      Allora mi sento di quotare la frase di Walter Giannò quando dice che “il blog è morto”. Non è morto, però, perchè si è iniziato a postare e-news. Il blog è morto per acclarato disinteresse dei bloger verso le tematiche proposte.

    11. cassandra:

      a Perplesso e a l’indolente

      Mi sento, ad un tratto, calata in un clima di depressione voluta.
      No comment!

    12. ex incazzato (vicè):

      siamo stati mesi ad arrovellarci sul senso del fare politica, ma di fatto in quetsi giorni e ore siamo tutti li appresso alla formazione della giunta, ai pesi e alla misure che ne derivano, più tardi l’elezione dell’ufficio di presidenza dell’ars, sarà comunque vada oggetto di discussione. tutto bello e tutto santo ma terribilmente vecchio. io capisco i malpensanti che ritengono che con il metodo dell’ e-news, possa sembrare che gianfranco glissi rispetto ai problemi e ci giochi a scavalco. io personalmente sono portato a pensare che le e-news finora proposte aprano finestre su problematiche serie che riguardano la nostra vita di ogni giorno, che poi in definitiva è quella che vorremmo tutti migliore anche attraversoun buon uso della politca. il tema lanciato oggi è manco a dirlo scottante, credo stia a noi se ne siamo capaci riuscire ad elaborare ragionamenti che si possano tradurre in suggerimenti e proposte per chi ci rappresenta nelle varie istituzioni. ecco forse quello che manca è che alla fine di una e news gianfranco o chi per lui tragga le conclusioni in maniera concreta e non con un semplice grazie e saluti.
      poi è chiaro che i temi possono essere più o meno appassionanti o sugli stessi potremo essere più o meno convinti e convincenti e tutto questo ci può stare.
      io non sono affatto un esperto del mondo dei blogger, ma ritengo che un blog voluto e gestito da un politico nella forma liberaale come è questo di gianfranco, possa essere una sorta di palestra politica dedita alla riflessione e alla elaborazione.

    13. cassandra:

      a vicè
      scusa. Ma non credo che glissi. Anche il fuoco e ciò che scatenna è un argomento POLITICO. ANZI AGGIUNGO: ECONOMICO E SOCIALE. Non minimizzare anche tu.

    14. cassandra:

      correggo “scatena”

    15. ex incazzato (vicè):

      @cassandra
      stavolta mi hai letto male, io ho scritto che i malpensanti possono pensare che gianfranco glissi, ti prego rileggimi

    16. L'indolente:

      @Perplesso
      Questo è un blog di un politico impegnato, anzi di un leader politico. Chi ha frequentato il blog sà che quando si era lontani dalle elezioni i temi in discussione erano altri e i commenti erano del tutto avulsi da questioni di potere o di poltrone o peggio di applicazione di manuale cencelli. io apprezzo le è news perchè forniscono argomenti di discussioni e se vengono proposti taluni piuttosto che altri un motivo ci sarà. sino ad adesso non ho nulla da lamentarmi se non il fatto che la novità è chiaramente un riempitivo e impegni superiori tengono lontano “il blogger Miccichè”, ma il termine”riempitivo” non intendeva affatto essere dispregiativo dell’iniziativa, tante che vi partecipo. meglio cosi che post datati con migliaia di commenti e conseguenti difficoltà di apertura della pagina sopratutto quando uno si trova in “mobile”. Poi forse tu sei nuovo e non conosci ne questo blog, ed in tal caso ti invito a fare un giro nei post precedenti il periodo elettorale, ma ho anche l’impressione che non conosci il mondo dei blog politici ed in tal caso fai un giro alla città dei liberi http://www.tocqueville.it per scoprire un mondo che forse non conosci abbastanza. l’affermazione di Walter se non la contestualizzi in tale ambiente non la comprendi nella sua interezza. per capirci in questo momento posta pure la Mara Garfagna, la Debhora Bergamini. Vi sono una decina di parlamentari che hanno dei blog ed anche se sono al governo postano e discutono con le comunity che si sono creati nei loro blog. Ma questi sono già usciti dal clima elettorale e sono già nella routine giornaliera della politica (che non è solo elezioni chiaramente). Noi di Miccichè, abbiamo un pò la sindrome dell’abbandono, eravamo abituati ad avere Miccichè quasi ogni notte che bloggava e non disdiceva un commento ogni tanto anche di giorno quando gli impegni lo consentivano. Tutto qui. Miccichè non ha ancora finito la partita che stiamo tutti giocando e continuerà ancora per un paio di mesi fino a quando le elezioni amministrative non saranno finite e lui non avrà finito di fare il Leader. Comunque sono certo che la sbirciata al blog la dà quotidianamente . Ritorneremo ad avere un Miccichè in versione Blogger quando tutto il suo lavoro politico sulle elezioni sarà finito, presumo prima dell’estate inoltrata. Allora, se sarai ancora da queste parti comprenderai il mio dire.

    17. L'indolente:

      @ cassandra
      interpetri male. Niente depressione da questo blog certe parole o atteggiamenti sono bannati. Qui regna il pensiero positivo e l’ottimismo. Ho seguito e letto il dialogo che tu e vicè sull’argomento posto in discussione avete fatto nel post precedente. Invito anche te a dare un’occhiata al post (tra i primi, vai per data) che Micci ha fatto sull’argomento incendi e sull’ambiente . se già non lo avete fatti scoprirete una versione ambientalista di Miccichè che in molti ignorano.

    18. L'indolente:

      @Tutti
      personalmente nel primo commento al post io ho detto la mia, chiaramente a modo mio. li è concentrato tutto il succo dell’anno scorso compreso lo sconforto per il fatto che immutabilmente si sta ruipetendo la stessa cosa.

    19. L'indolente:

      Post di Gianfranco del 26 giugno 2007
      Amici miei, come faccio ad aprire o sostenere polemiche in una giornata come questa?E’ per questo che oggi rinvio le mie risposte alle vostre domande ad un momento più adatto, è una questione di stato d’animo, questo per dire che in questa occasione Claud e Valerio hanno torto, non ci troviamo di fronte ad una esagerazione dei mezzi d’informazione, ma ad un’emergenza straordinariamente e drammaticamente vera.
      Fuoco
      Il mio pensiero oggi va alle vittime e ai soccorritori, vigili del fuoco, protezione civile, medici e paramedici e a tutti i volontari che si stanno prodigando per la nostra terra.Ma non posso che rendermi conto che nei miei poco più di cinquant’anni non mi sono mai trovato in una situazione come quella attuale, forse la questione del clima e della tutela dell’ambiente sta diventando di drammatica e quotidiana attualità e le risposte non mi paiono ancora adeguate.Oltre ai problemi di sistema e di clima planetario mi viene rabbia di fronte all’impotenza di chi ha la responsabilità della cosa di tutti, nessuno è in grado di intimare ai proprietari terrieri di occuparsi di tenere in ordine pulite delle loro proprietà, se i terreni non fossero abbandonati diventando facile preda del fuoco noi oggi avremmo registrato la metà degli incendi, ma nessuno ha il potere di imporre ad un proprietario nulla, e allora poco importa che l’incendio abbia magari inizio nella proprietà di chicchessia se poi a bruciare è tutto.Questo per dire che dobbiamo occuparci dei massimi sistemi ma la cura della nostra terra passa prima di tutto dalla civiltà e dalla responsabilità, se le cose non vanno insieme tutto va in fumo.Comunque ho convocato, nel limite dei miei poteri, per domani i presidenti delle commissioni agricoltura e territorio perché parta velocemente una commissione d’inchiesta che stabilisca eventuali responsabilità per la mancanza di prevenzione o per atti dolosi.Voglio vederci chiaro.Gianfranco Miccichè

    20. L'indolente:

      post di Gianfranco del 30 agosto
      Sono passati quasi 10 giorni, ma sono ancora lucide e vivide le immagini di quelle fiamme assassine che hanno divorato case, boschi, ucciso uomini e animali con una velocità tale “paragonabile” soltanto al tempo che la natura ha impiegato per costruire cio che ora è distrutto…Ora è mio dovere, della nostra Assemblea e della nostra Regione trovare soluzioni perchè questa storia cessi di ripetersi, tanto più che, come risulta da uno studio del WWF, in Sicilia è rappresentato circa il 12% delle aree verdi d’Italia… Allora do ragione all’assistente (precedente post) e rispondendo all’ editoriale di Ambrogio Crespi - Direttore di Clandestinoweb.com - discuteremo in aula l’11 Settembre per trovare una soluzione che passa dall’istituzione presso i comuni del catasto incendi per l’applicazione dell’ottima legge nazionale n. 353/2000, alla creazione di un network per il monitoraggio ambientale delle zone a rischio, network che fungerebbe anche da dissuasore per i piromani, senza tralasciare un’opera di colntrollo preventivo che si metta in funzione secondo livelli di allerta prestabiliti in funzione delle condizioni metereologiche…mi fa riflettere sapere che lo scirocco di pochi giorni fa era previsto con largo anticipo e che non ci sia stata nessuna misura preventiva antifuoco io in prima persona mi metto in discussione sapendo che è assurdo che un tale dibattito sia partito solo grazie alle fiamme….Infine mi rivolgo ai Siciliani ed invito ogni cittadino possessore di propietà rurali a tenere il proprio terreno pulito e privo di sterpaglie perchè il fuoco avanza laddove trova “Benzina” per alimentarsi, molte delle case rimaste integre sono tali perchè il fuoco non ha trovato terreno fertile…

      Guardate il reportage “Distruzione e devastazione” nella photogaller

    21. L'indolente:

      post di Gianfranco del 28 settembra intervento all’assemble: prima l’analisi e poi i fatti. vi è un video allegato ed il resoconto parlamentare.

      L’ordine del giorno approvato dal Parlamento siciliano il 26 settembre 2006 testimonia l’impegno nella lotta agli incendi; tema su cui ho voluto con forza che tutte le forze politiche ed il Governo dibattessero per arrivare a formulare una proposta concreta, che eviti il ripetersi degli eventi catastrofici di questa estate 2007; mi rammarico soltanto considerata l’entità della questione in oggetto, di non aver visto gremita l’aula parlamentare, nonostante ciò abbiamo ottenuto l’impegno dell’Assessore La Via (Agricoltura e Foreste) ad attuare quanto stabilito, entro 120 giorni riferirà in parlamento riguardo tutti gli interventi, le attività e le misure adottate dal governo.

      In allegato il resoconto scritto della seduta.

    22. L'indolente:

      Forse adesso è più chiaro il mio dire.
      Buona lettura.
      YES! WE CAN! ;-)

    23. L'indolente:

      DIMENTICAVO IL LINK AL VIDEO SULL’ODG ALL’ARS
      (LINK AL VIDEO)

    24. ex incazzato (vicè):

      l’avevo detto che la serata avrebbe offerto spunti. io capisco che l’e news parla di incendi, ma quello che si legge in questa agenzia somiglia non poc all’incendio di roma o in tempi più recenti all’incendio di chicago.

      SICILIA: NIENTE ACCORDO IN PDL, SI PROFILA NUOVO RINVIO AULA ALL’ARS =
      RUDY MAIRA (UDC), SIAMO ANCORA IN ALTO MARE

      Palermo, 28 mag. - (Adnkronos) - Niente accordo nel Pdl
      all’Assemblea regionale siciliana e si profila un nuovo rinvio della
      seduta d’aula, prevista per le 19, per eleggere il consiglio di
      presidenza. Non sono bastati gli incontri dei gruppi dell’Udc, del Pdl
      e dell’Mpa per riuscire a trovare un accordo sulle deleghe e sui
      componenti del consiglio dei presidenza. “Siamo ancora in alto mare
      -ha confessato il capogruppo dell’Udc Rudy Maira- ci sono dei temi da
      approfondire, anche per le deleghe agli assessori, ecco perche’
      pensiamo che la linea e’ quella di rinviare l’aula direttamente alla
      prossima settimana per consentire uno sfogo di discussione”.

      Intanto e’ previsto, per questa sera alle 20, un incontro tra
      tutti i componenti del Pdl, cioe’ An, Fi, Mpa e Udc. Lombardo -ha
      detto ancora Maira- non si e’ pronunciato sulle deleghe, vanno
      esaminate attentamente”. Problemi anche per l’indicazione del
      vicepresidente dell’Ars: “Noi -ha detto Maira- abbiamo indicato
      Giovanni Ardizzone” e Toto Cordaro, deputato Udc, ha aggiunto: “entro
      domani speriamo di chiudere il quadro per poter far partire questo
      governo regionale”.

      Piovono invece critiche dal Pd, a partire dal capogruppo
      Antonello Cracolici: “L’atteggiamento del centrodestra e’ stucchevole
      -ha detto- il Pdl ha avuto bisogno di tre voti e di due sedute per
      eleggere il presidente dell’Ars e per i rappresentanti del consiglio
      di presidenza siamo gia’ al primo rinvio e se ne profila un secondo.
      Mi chiedo, di questo passo, quando il governo regionale iniziera’ a
      lavorare e quando l’aula potra’ discutere i primi provvedimenti”.

    25. cassandra:

      a vicè
      Riletto. chiedo venia.

    26. Giuseppe M.:

      E’ da moltissimo tempo che non scrivevo in questo blog..
      Come ogni anno, basta un pò di caldo, ecco gli incendi.
      Sono sicuramente tutti dovuti ad autocombustione, non ci sono interessi economici dietro questi episodi.
      Che vergogna!!!
      Ci vogliono decine di anni per fare un albero, e quelche cogl..one con un fiammifero distrugge in pochi secondi quello che la natura ha fatto in 20 anni.
      Poi ci sono gli altri cogl…oni inconsapevoli che durante questo periodo mentre guidano la propria auto fumando, non sapendo che nella propria autovettura esiste un oggetto a forma di cassetto dove si possono gettare i mozziconi delle sigarette, aprono i finestrini e buttano i loro mozziconi provocando altri incendi ai bordi delle strade.
      Adesso si sono messi ad incendiare anche i terreni abbandonati incolti…Perchè??
      Forse hanno la speranza di cambiare la destinazione d’uso dei terreni??
      Basterebbe obbligare i proprietari dei terreni a tenerli puliti, pena qualche sanzione salata..
      P.S. come inizio del governo Berlusconi non c’è male…
      per coprire il buco creato dalla cancellazione dell’Ici, in un sol colpo ci hanno tolto i finanziamenti per il raddoppio del passante ferroviario, le metropolitane nelle più grosse città Siciliane e per alcune strade importatanti..
      Che bello noi portiamo i bei voti e come ringraziamento ….
      BASTA!!!!!
      con le prese per il c..lo

    27. PERPLESSO:

      @Giuseppe M.
      Se non ricordo male ci dovrebbe essere una Legge che impedisce il cambio d’uso per un periodo di 10 o 20 anni per i terreni incendiati.
      Io proporrei una riflessione diversa. Come mai, ogni anno, gli incendi inziano in concomitanza dell’estate e, guardacaso, in concomitanza con le “assunzioni” degli operai del sevizio antincendi (che da anni mi pare chiedano la stabilizzazione o la destagionalizzazione, non ricordo). Non potrebbe essere che, a parte qualche bravo c….ne di piromane, sti signori c’entrino qualcosuccia……..
      So che non amate i democritsiani, ma sono costretto a fare una citazione “DC”: “A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”.

    28. Frittitta francesco:

      Buona sera a tutti gli incendi purtroppo sono una grande piaga siciliana che viene sempre sottovalutata e con i danni economici che non sono da poco (oltre il danno alla natura) si potrebbero assumere tanti ma tanti operatori del settore antincendio,vigili del fuoco,protezione civile,privati,ecc..
      @Walter ho capito che non ti piace il blog di Micciche’ con è news,pero’ forse ti sei espresso male e non e’ che volevi dire sicuramente che gli incendi non sono un fatto grave,ma volevi commentare,penso, che non ti piace questa impostazione di blog ne’ sono sicuro.Spero tu possa dare una spiegazione un po’ a tutti che la pensiamo allo stesso modo su questa piaga sugli incendi e credo anche tu

    29. AVV.SALVATORE..DI FAVARA:

      vengo adesso dal cinema ..veramente la prima del film vincitore a cannes il divo..la vita spettacolare di giulio andreotti ..si capiscono tantissime cose e si rikordano mille segreti,misteri,uomini ,poteri,che da 65 anni vivono insieme al grande vecchio gobbo

    30. Franco:

      Salve a tutti… perchè non prendere coloro che devono soldi allo Stato e che non li pagano in quanto indigenti e portarli a tagliare sterpaglie ed altro fin quanto non hanno saldato il conto che devono???? A questo punto o trovano i soldi oppure si danno da fare…
      Comunque l’autocombustione è molto difficile visto che ancora il caldo è agli inizi… Chi brucia lo fa per piacere o perchè ha uno scopo personale….

    31. ex incazzato (vicè):

      @frittitta
      il fatto è che questa piaga viene vissuta come emergenza, i costi dei danni sono certo incommensurabili,ma non è che possiamo aprioristicamente ragionare in termini di considerazione del danno presunto per cui assumiamo per fare cosa? mettiamo tre guardiani ad albero così garantiamo la custodia senza soluzione di continuità?
      e se invece di assumere precari e stagionali, si danno in affidamento i siti, in modo che possano anche diventare produttivi, per esempio si prende un’area attrezzata, la si affida a tot persone (le formule di affidamento si trovano) e questi entro limiti regolamentati, garantiscono una serie di servizi che il fruitore paga, e questi soldi diventano il motivo principale del loro lavoro. non pensate che tutto questo ponga in essere alti gradi di attenzione e quindi di prevenzione antiincendio oltre al fatto che rendi fruibili una serie infinita di siti sparsi in tutta la sicilia e puoi creare forme interessanti di turismo alternativo e anche a basso costo.
      ad oggi dietro gli incendi ci stanno un serie di meccanismi conseguenziali perversi, che vanno dalla piantumazione e riforestazione, all’intervento di consolidamento, oltre all’intervento immediato, un giro di denaro pubblico che realmente si brucia senza alcun vantaggio. inventiamoci una forma di impresa forestale coinvolgendo gli attuali operatori in termini di corresponsabilità.sono convinto che diminuiranno gli incendi e aeremo valorizzato e reso produttivo il nostro territorio boschivo che non è per nulla indifferente.

    32. ex incazzato (vicè):

      @avv.
      sempre dal punto di vista del regista.

    33. ex incazzato (vicè):

      @franco
      complimenti per la proposta, ai lager nazisti per ebrei, sostituiamo le aree in fiamme per indigenti. in perfetta sintonia xenofoba. per i soldi che non trovano, ho una idea consentiamo loro di rubare.

    34. Franco:

      ex incazzato ma tu lo sai quanta gente deve pagare spese di giustizia ed altro e non paga??? lo sai come finisce??? una semplice firma ogni giorni per 80 euro che deve allo stato…. lo sai come ragionano invece in germania??? ti trovano il lavoro e con quello devi risarcire lo stato.
      Hai letto di quello che aveva chiesto il gratuito patrocino ed aveva la villa con piscina e 2000 metri di giardino???
      Non si tratta di lager o consentiamo di rubare, ma visto che devi soldi allo stato ripagalo con la tua manodopera, con lavori utili alla società…

    35. ex incazzato (vicè):

      @franco
      si lo so, ma sarebbe un’altra forma provvisoria di affrontare il problema. i boschi devono produrre reddito, se ci si riesce fosse anche per spirito di conservazione si presterebbero le attenzioni dovute.

    36. PERPLESSO:

      @ Franco
      Scusami tanto. Diamo per buona la tesi: devi dei soldi allo Stato, sei indigente, vai a lavorare per lo Stato e ripaga il debito.
      Ma se diamo per buona questa tesi non dovrebbe cambiare nulla anche invertendo i soggetti….
      Mettiamo, infatti, che sia lo Stato a dover<dare dei soldi a me. Che facciamo? Chiamo il Ministro all’Agricoltura per la scerbatura del mio prato? Oppure chiedo al Ministro degli Interni di venirmi a montare un sistema di sicurezza a casa?
      Se uno dice di essere indigente è poi ha villa con piscina, beh, allora ha anche i soldi per pagare e lo Stato sa dove e come andarseli a prendere.
      Se uno è veramente indigente e lo metti a lavorare gratis per ripagare debiti verso lo stato…… beh…… non credi di togliergli anche la possibilità di andare lavorare in nero o, magari, di racimolare qualche euro facendo il posteggiatore abusivo? E con questa possibilità gli togli anche quel tozzo di pane che riesce a portare a casa.

    37. Franco:

      Inoltre i lavori pubblica utilità sono previsti nel nostro codice di procedura penale. Infatti il giudice di pace può applicare, su richiesta dell’imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità che non può essere inferiore a dieci giorni né superiore a sei mesi e consiste nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato.
      Inoltre sempre il giudice di pace vista la pena pecuniaria non eseguita per insolvibilità del condannato si converte, sempre a richiesta del condannato, in lavoro sostitutivo da svolgere per un periodo non inferiore ad un mese e non superiore a sei mesi.

    38. ex incazzato (vicè):

      siciliainformazioni.it
      L’hanno portata a malafigura: saltano le deleghe agli assessori, salta pure l’elezione del consiglio di presidenza dell’Assemblea regionale siciliana. Tutto rinviato al 5 giugno.

      Non sono riusciti ad eleggere i due vicepresidenti dell’Assemblea e gli altri membri del Consiglio di Presidenza. Tutto rinviato al 5 giugno.

      Non sono bastati gli incontri dei gruppi dell’Udc, del Pdl e dell’Mpa per riuscire a trovare un accordo sulle deleghe e sui componenti del consiglio dei presidenza. “Siamo ancora in alto mare -ha confessato il capogruppo dell’Udc Rudy Maira- ci sono dei temi da approfondire, anche per le deleghe agli assessori, ecco perche’ pensiamo che è meglio rinviare l’aula alla prossima settimana per consentire uno sfogo di discussione”.Proprio così: uno sfogo di discussione. Se vedrete puntine rosse sul volto dei leaders politici siciliani ora sapete a che cosa addebitare l’eruzione cutanea. Somatizzazione, non forma allergica. L’anno portata a “malafigura”, dunque.

      Le maggioranze belgare non bastano per la governance, ci vuole ben altro, per esempio senso dello Stato, etica della responsabilità, rappresentanza degli interessi pubblici. Ci vogliono regole trasparenti nelle scelte degli uomini: organi di partito ed organismi istituzionali “attivi”, che si riuniscono, discutono decidono e fanno conoscere alla gente le decisioni.

      Tutto questo non esiste- Perciò ogni scelta si trasforma in un a lite fra comari.Facciamo qualunquismo, populismo. Si colpisce nel mucchio? Ebbene sì, non c’è altro modo per dipingere lo stato dell’arte.

      A Roma, nonostante l’abissale scarto di voti a Montecitorio, il centrodestra è partito con una incredibile defaillance.

      Battuto in Aula. Si tratti di nidi di corvo, fauna selvatica o emendamento collegato alle frequenze tv, poco importa. Siamo alle prime battute ed il segnale è inequivocabile, inutile girarci attorno. Qui non ci sono Rossi e Turigliatto a fare la differenza fra centrodestra e centrosinistra, o gli acciacchi di Azelio Ciampi e Rita Levi di Montelcino che dettavano l’agenda politica al Senato, c’è ben altro. E a Palermo? Per eleggere il Presidente dell’Ars ci sono volute tre votazioni, nella prima sono mancati sedici voti, il trenta per cento, e quando il candidato, Francesco cascio, ce l’ha fatta, ha dovuto registrare un “fisiologico” cecchinaggio di sei deputati. Ma non è tutto, in seconda battuta, la maggioranza si è incaricata di far sapere al mondo che non è d’accordo su niente, sulla composizione della giunta di governo, sulle deleghe e nemmeno sul nome dei deputati da mandare in consiglio di presidenza, perché nel PDL, MPA e UDC ci sono ancora in corso chiarimenti. Li chiamano proprio così, chiarimenti.

      Da sbellicarsi dalle risate. Litigano, s’azzuffano, sono in disaccordo sulle poltrone, sulle seggiole, sugli strapuntini. Chiarimenti.

      Leggendo il comunicato di AN dopo l’incontro dei dieci deputati di AN con il coordinatore nazionale Ignazio La Russa, tutto rose e fiori, come se nulla fosse successo, siamo rimasti basiti. Giornate di tafferugli ignorate, voti contrari in aule ignorati, cotsituizione del gruppo parlamentare di AN ignorato.

      Non si tratta di un atteggiamento irrispettoso verso la gente: pensano che si possa nascondere il sole con il “crivo”, come dicevano i nostri nonni. I quali aggiungevano però: mmuccia mmuccia che tuttu pari. Ci vuole Andrea Cammilleri per raccontarla giusta.

      Non si rendono conto che la gente è in grado pensare.

      Che significa il rinvio dell’elezione del Consiglio di Presidenza?

      Anzitutto il radicamento delle contrapposizioni, ma il segnale di considerazione di cui gode l’organo da eleggere.Il Consiglio di presidenza è una sorta di conclave permanente, dove si decide soprattutto come spendere i soldi del Parlamento, che non sono pochi. Servono a fare funzionare il Palazzo, e va bene.

      Devono remunerare i deputati, e va bene anche questo. Devono fare figura quando arrivano gli ospiti. E va bene anche questo. Ma servono ad altro, per esempio a distribuirli in benefit agli stessi deputati, anche quando non sono più deputati. Servono ai gruppi parlamentari per l’attività culturale. Finanziano i partiti che non ci sono più.

      Quando i soldi arrivano ai gruppi, non c’è modo di verificare che siano stati spesi per gli scopi, pur risibili, previsti. Repubblica delle banane o quasi, insomma.E qui non c’entra solo la maggioranza, c’entra anche l’opposizione. Non è ora di finirla?

      I fatti ci hanno trascinato lontano e trasformato quello che scriviamo in una predica. Torniamo perciò al rinvio della seduta d’Aula. Avrebbero dovuto trovarlo un accordo, uno qualsiasi per evitare di ricevere contumelie, giudizi sprezzanti, riprovazioni.

      Persone normali si sarebbero dati da fare, ma qui il livello di sensibilità si è abbassato pericolosamente e non fa impressione ormai niente.

      Queste disavventure iniziali del Parlamento siciliano stabiliscono una continuità con la precedente legislatura che meglio non avrebbe potuto essere rappresentata. Non è cambiato proprio nulla, né le parole, né i gesti, né le azioni.

      A noi resta di assistere a tutto questo e darne conto, nella maniera che sappiamo.

      Non è molto, ma nemmeno poco.

      Naturalmente sono previsti nuovi incontri tra tutti i componenti del Pdl, cioe’ An, Fi, Mpa e Udc. Lombardo -ha detto ancora Maira- non si e’ pronunciato sulle deleghe, vanno esaminate attentamente”.

      Problemi anche per l’indicazione del vicepresidente dell’Ars: “Noi -ha detto Maira- abbiamo indicato Giovanni Ardizzone” e Toto Cordaro, deputato Udc, ha aggiunto: “entro domani speriamo di chiudere il quadro per poter far partire questo governo regionale”.

      Piovono invece critiche dal Pd, a partire dal capogruppo Antonello Cracolici: “L’atteggiamento del centrodestra e’ stucchevole -ha detto- il Pdl ha avuto bisogno di tre voti e di due sedute per eleggere il presidente dell’Ars e per i rappresentanti del consiglio di presidenza siamo gia’ al primo rinvio e se ne profila un secondo. Mi chiedo, di questo passo, quando il governo regionale iniziera’ a lavorare e quando l’aula potra’ discutere i primi provvedimenti”.

      Cracolici esprime un punto di vista condivisibile.

      Meno condivisibile è il suo aggettivo, stucchevole, veicolato dalle agenzie.

      Ciò che avviene non è noioso, seccante o fastidioso, né tanto meno svenevole, melenso o nauseabondo, appunto stucchevole. Ma politicamente intollerabile e riprovevole.
      =====================================================
      io capisco la politica ma atutto c’è un limite. inizio a pensare che sarebbe stata meglio una maggioranza risicata. è triste ammetterlo ma c’è da vergognarsi.
      capi di forza italia se ci siete battete un colpo!!!!!

    39. Franco:

      Caro perplesso non mi risulta che il ministero dell’agricoltura sia indigente. Comunque secondo te bisogna lasciare stare chi deve risarcire lo stato??? Quindi a pagare sarà sempre chi ha un reddito fisso perchè sà che lo stato in modo o nell’altro te li tira via… Orami certa gente è entrata nell’ottica che che può fare ciò che vuole perchè tanto lo stato non potrà mai farti niente… vai a firmare, poco male… ho risparmiato e gabbato lo stato e nel contempo vado a lavorare… Io conoscevo un camionista che doveva un bel pò di soldi per varie condanane ed altre. Pur avendo i soldi preferì farsi togliere la patente per un paio di mesi ma risparmiò decine di milioni. Ovviamente andava a lavorare lo stesso…

    40. ex incazzato (vicè):

      @franco
      io condivido le tue considerazioni, quello che personalmente temo è quello di affidare questo tipo di lavoro a chi comunque lo affronterebbe in maniera precaria. perquesta gente penso possa essee più consono una serie di piccoli interventi mirati come dipingere una inferriata o pulire un marciapiede.

    41. Marica:

      il governo lombardo non piace a nessuno…….!!

    42. PERPLESSO:

      Franco, non mettermi in bocca parole e pensieri mai espressi.
      Io non ho detto che bisogna soprassedere nei confronti d chi deve risarcire lo Stato. Ho solamente fatto notare che un padre di famiglia (una famiglia tipo di Librino o dello Zen: padre, madre, tre/quattro/cinque figli) se lo condanni a lavorare gratis per un periodo qualsiasi, allo stesso tempo lo costringi a non poter portare la pagnotta a casa per lo stesso periodo. Torno a ripeterti. se uno è indigente vuol dire che nn ha nulla di che campare. Se uno è un falso indigente, beh, lo Stato ha mezzi e modi per farsi pagare.
      Giusto il discorso di vicè. Ma io mi spingerei oltre.
      Sei indigente e devi soldi allo stato? Ok. Io Stato ti trovo un lavoro e, come si fa per i pignoramenti, mi trattengo il quinto dello stipendio per il periodo necessario a che tu mi ripaghi.

    43. Angela:

      Marica: comincio a pensare che il Governo Lombardo soprattutto non piaccia a se stesso!

    44. Angela:

      Vicè, Vicè… (38)

      mamma mia siamo alla frutta, al dolce, all’amaro, alla biochetasi, al maalox, anzi alla lavanda gastrica!!!

      Ma quale stucchevole! Disgustoso!

      (non vorrei rubare il ruolo a Cassandra, che per la verità non l’ha mai vestito, ma … io l’avevo detto!! prima delle elezioni mi chiedevo e vi chiedevo: ma come farà Mr. Lombardo quando il PDL gli chiederà di agire in modo contrario a quanto pretenderà l’UDC? visto soprattutto che nel resto della nazione i due partiti stanno in contrapposizione?? e tutti mi risposero: si fa, si fa.. Lombardo è uno dalla mente elaborata e laboriosa… )

      BENE!
      STO QUA A GUARDARMELA TUTTA ‘STA BELLA SCENEGGIATA…
      :D

    45. Franco:

      Vedi perplesso, a volte lo stato di indigenza è una scusa per non pagare nulla e fare ciò che vuoi… tanto che mi fanno??? questa e la risposta che ti danno… Non pagano multe, tarsu, e poi li vedi girare con auto nuove….Giustamente indichi Librino dove purtroppo il senso dell’ illegalità è molto alto e dove vedi i condizionatori in certi palazzi dove sono allacciati abusivamente alla luce ed all’acqua. Lo stesso dicasi in un altro quartiere di catania…

    46. Franco:

      «Da Berlusconi garanzie sui fondi per infrastrutture»

      Andrea Lodato
      Catania. L’incontro con Berlusconi, spiegavano ieri pomeriggio dal’entourage romano del presidente della Regione siciliana, era stato programmato da 48 ore. Dunque nessun allarme e nessuna notizia clamorosa dietro il vertice di Palazzo Grazioli, tra il premier e il governatore, cui ha preso parte anche il ministro della Giustizia e coordinatore siciliano di Forza Italia, Angelino Alfano. Ma se pure l’incontro era messo in agenda, quando le agenzie di stampa hanno battuto la notizia che Lombardo era arrivato a Palazzo Grazioli, molti hanno pensato che il primo argomento da affrontare sarebbe stato quello dei fondi Fintecna per il Ponte e per altre opere da realizzare in Sicilia e Calabria, fondi stornati, per il momento, per coprire le mancate entrate dell’Ici.
      E l’attesa non era soltanto esterna, non solo degli addetti ai lavori, dei giornalisti, ma anche dei deputati siciliani e calabresi del centrodestra, e degli autonomisti lombardiani in maniera particolare, che per tutto il pomeriggio erano stati in riunione proprio per chiedere conto al governo di quel decreto Ici che conteneva tutti gli altri provvedimenti, compreso il trasferimento dei fondi, quel miliardo e quattro che il governo Prodi aveva destinato, ritenendo chiuso il discorso sul Ponte, ad altre opere e infrastrutture per Sicilia e Calabria.
      Deputati che sono stati tranquillizzati a tarda sera dalle dichiarazioni rilasciate da Raffaele Lombardo al termine dell’incontro con Berlusconi.
      «Ho chiesto conferma se i fondi impiegati per compensare il taglio dell’Ici saranno reintegrati e il presidente Berlusconi ha garantito che le opere programmate in Sicilia e in Calabria, da realizzare con i fondi Fintecna, si realizzeranno appena ci saranno le condizioni, che non dipendono dal governo ma dagli Enti che le devono realizzare». Berlusconi ha confermato a Lombardo quel che il governo aveva già fatto sapere dopo che si era diffusa la notizia, per nulla confortante, del trasferimento dei fondi. In pratica quei soldi saranno rimessi a posto e si potranno avviare i lavori quando ci saranno le condizioni che erano già stati messi in preventivo.
      «E’ curioso - aggiungeva ieri Lombardo - che oggi abbia cercato di alzare un polverone su questa storia dei fondi Fintecna chi non è più al governo, ma c’è stato sino a ieri. E quando governava non ha fatto nulla per difendere la Sicilia. Non c’è nessun allarme, Berlusconi ha confermato il suo impegno e ha annunciato che verrà presto in Sicilia per incontrare il nuovo governo regionale e per parlare di progetti ed iniziative per la nostra regione».

      Quindi nessuna certezza di vedere nel breve i fondi tolti?????

    47. Franco:

      STRADA «OLIOSA», CHIUSA VIA CARONDA. IN QUESTI GIORNI SI «SCILLICA»

      Trecento metri di strada transennata e un cartello sgrammaticato. È qui, nel tratto di via Caronda che unisce via Monserrato al viale XX Settembre, che si può comprendere con assoluta chiarezza e senza possibilità di equivoci fino a che punto è scivolata (e non si fa per dire) la nostra città. In questo breve, e in questi giorni anche insidioso, pezzo di strada è racchiusa tutta la sciatteria e l’approssimazione nella quale (lo dobbiamo ripetere) siamo scivolati. Nella strada, infatti, si rischia di cadere e farsi male. È successo che, complice l’innalzarsi delle temperature e l’abbassarsi dei livelli di manutenzione comunale, si è verificato il fenomeno della «squagliata della cera». Un fenomeno che non ha niente di miracoloso o paranormale, ma che è più semplicemente figlio del progressivo ritorno allo stato liquido della cera amabilmente depositata su strada e marciapiedi dai «tutti devoti tutti» di Sant’Agata. In quei giorni dello scorso febbraio immediatamente successivi alla solenne processione capitò, purtroppo, che piovve. E fu così che la gioiosa macchina da guerra dei manutentori dovette giocoforza mettere da parte raschielli e fiamme ossidriche per rinviare a tempi migliori la bonifica di quel tratto di strada abbondantemente lastricato dalle oleose (e scivolose) lacrime dei ceri innalzati sulle spalle dei devoti per sciogliere voti ma, purtroppo, anche paraffina. Strada transennata, dunque, e cartello (messo assieme alla meno peggio) che avvisa che lì, la strada è chiusa perché è oliosa. Insomma, praticamente c’è il rischio di scillicare. Se pensiamo a quanti soldi certi Comuni spendono per aggiornarsi sul tema della «comunicazione istituzionale», ci scappa una risata. Ma non allarmatevi, le transenne e i divieti sono «alla catanese», servono a lavarsi la coscienza e mettere le mani avanti in caso di incidente, ma dalla strada si passa lo stesso e di vigili non c’è l’ombra. E meno che mai c’è l’ombra di chi dovrebbe eliminare la cera. Che sia arrivato il momento di indignarsi per il decrato di Catania?

    48. PERPLESSO:

      @ Franco
      Esistono due tipologie di indigenti: quelli che non lavorano perchè non trovano effettivamente lavoro; quelli che cercano come scansare il lavoro.
      Il tuo riferimento è a questa seconda tipologia di persone.
      Bene. Metti in pratica il mio suggerimento (falli lavorare e togligli solamente il quinto dello stipendio). L’indigente che non trova lavoro ti farà una statua d’oro con piedistallo tempestato di diamanti.
      Quello che cerca come scansare il lavoro…… beh, credo ci penserà due volte prima di indebitarsi……. Non credi?

    49. Franco:

      Il Consiglio comunale di Catania ha approvato
      nella seduta di ieri sera - prosecuzione di quella
      di lunedì 26, quindi con un quorum di 18 invece
      che di 23 - alcune importanti delibere
      propedeutiche al bilancio di previsione 2008,
      tra cui l’aumento dell’addizionale Irpef comunale,
      che però rimarrà identica per i redditi fino
      a 15.000 euro annui, ossia per oltre 43.000
      famiglie catanesi.
      A questa risoluzione si è giunti grazie a un
      emendamento, primi firmatari i consiglieri Luciano
      Zuccarello (An) e Filippo Grasso (Fi), che
      proponeva di spalmare l’aumento dell’aliquota
      per fasce, in modo da lasciarla sostanzialmente
      invariata per i redditi più bassi (fino a
      15.000 euro), e proporzionalmente superiore
      per i redditi più alti. «Così - ha spiegato Zuccarello
      - le fasce tra i 15.000 e i 50.000 euro di
      reddito annuo pagherebbero circa 6 euro in più
      al mese, mentre da 50 a 100.000 euro si pagherebbero
      circa 25 euro in più mensili, ossia si andrebbe
      non allo 0,60 ma allo 0,80. Pagato però
      da chi può permetterselo». L’emendamento è
      passato all’unanimità dei presenti (21).
      Il presidente Pulvirenti ha dunque dato la parola
      al ragioniere generale Francesco Bruno
      che ha illustrato la delibera di rimodulazione e
      ristrutturazione del debito per mutui e prestiti,
      approvata (17 sì e 1 astenuto), così come la
      sua immediata esecuzione (17 sì e 1 astenuto).
      Il Ragioniere generale ha poi illustrato prima la
      delibera per l’autorizzazione a diverso utilizzo
      per la devoluzione dei mutui - approvata (17 sì,
      3 astenuti) e fortemente criticata dal consigliere
      Scaringi - e poi quella sulla determinazione
      del prezzo di cessione delle aree da destinare
      alla residenza e alle attività produttive e terziarie.
      Ma su quest’ultima votazione è mancato
      il numero legale (16 i presenti).
      Il presidente Pulvirenti ha dunque chiuso la
      seduta di prosecuzione del 26, per aprire subito
      la seduta convocata per ieri 27, ponendo subito
      in votazione il verbale. Sulla votazione è
      mancato il numero legale (19 presenti su un
      quorum di 23) e la seduta è stata rinviata prima
      di un’ora e poi a oggi. «Ancora una volta - ha
      commentato il presidente Pulvirenti - quest’assise
      ha dato prova di grande maturità, dedizione
      alla città e soprattutto competenza:
      l’emendamento dei consiglieri di maggioranza,
      votato all’unanimità dall’intera assemblea, ha
      consentito di salvaguardare i bilanci di quasi
      50.000 famiglie, quelle che hanno redditi fino
      a 15.000 euro all’anno, per le quali l’Irpef non
      crescerà di un solo centesimo».

    50. Franco:

      Vedi perplesso, io ho la massima comprensione per chi se la passa male. Ma il mio discorso era riferito a tutto coloro che con la scusa di non avere un reddito fisso la fanno in barba a tutti??? E’ vero che tu dici che bisogna trovargli il lavoro ma io ho conosciuto gente che è andata via dalla sicilia e adesso lavora tranquillamente al nord. Come conosco gente che se gli dici di andare a lavorare al nord ti guardano storto perchè non possono lasciare la famiglia… si i genitori o i suoceri che li mantengono… oppure i soldi che gli passa il comune…

    51. Frittitta francesco:

      @vice’ …qualsiasi cosa si faccia per evitare gli incendi va’ benissimo,sicuramente sara’ anche l’opportunita’ per dare lavoro.
      Vice’ mi trovi d’accordo “capi di F.I se ci siete battete un colpo”

    52. Frittitta francesco:

      ON.le Micciche’ le chiedo se puo’ darci delle delucidazioni su come si comportera’ il GOVERNO sul problema INCENDI e quali sono gli interventi primari per colmare questa piaga che annualmente si ripete nel nostro territorio.

    53. Angela:

      Ciao Fritty!
      Ma a quale GOVERNO ti riferisci? se è quello Siciliano, ancora non lo vedo neanche in forma di ectoplasma… :D

    54. Frittitta francesco:

      ciao ANGELA cara governo,governo… in generale!!!!
      scherzo parlo del governo NAzionale naturalmente

    55. giancarlo:

      RAPPORTO ISTAT 2008
      Le nuove migrazioni. Il “movimento migratorio interno” in effetti ha ripreso vigore già a partire dalla metà degli anni Novanta, ma in particolare tra il 2002 e il 2005 si contano in media circa 1,3 milioni di trasferimenti l’anno. Ma è un’immigrazione interna diversa dal passato: non si va più nelle grandi metropoli come Milano, o a Torino a lavorare alla Fiat. Le nuove mete sono i distretti industriali del Nord-Est, in parte del Nord-Ovest, dell’Emilia Romagna e delle Marche. In testa città come Arzignano in Veneto, o Salò in Lombardia. Mentre le zone di provenienza sono sempre le stesse: l’Istat parla di “network dei sistemi locali con forte disoccupazione”, Crotone, Torre del Greco. Le regioni dalle quali ci si sposta di più sono Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

      “La statistica mi da ragione, si sta creando una desertificazioni demografica al Sud.”
      Però tutto ciò non è visto come un problema dai nostri politici!?! Il presidente della Regione Sardegna, Soru, ha puntato i piedi dicendo che i Sardi non dovranno lasciare la propria Terra alla ricerca di un lavoro altrove e che quindi bisogna fare di tutto purchè i propri cittadini rimangono o rientrino.

    56. giancarlo:

      Siamo i più poveri d’Italia
      Il rapporto dell’Istat è allarmante: le famiglie siciliane hanno il reddito più basso d’Italia, ma il paese è ben al di sotto della media europea

      CATANIA - Le famiglie italiane sono in difficoltà. Quasi una su tre non riesce a far fronte ad una spesa imprevista, una su sei non arriva a fine mese. E soprattutto, la metà dei nuclei familiari vive con meno di 1.900 euro al mese. È un quadro pieno di ombre quello dipinto dall’Istat nell’ultimo rapporto annuale, una fotografia di un 2007 in cui l’economia è rallentata e in cui i redditi, per l’ennesimo anno, sono andati a picco, facendo precipitare gli italiani ben sotto la media europea.

      Economia lenta. A guardare bene le statistiche del Paese, qualcosa però si muove. Troppi vincoli frenano lo sviluppo ma il made in Italy è sopravvissuto alla globalizzazione e c’è una parte di imprese che ha vinto la sfida, che esporta nel mondo e che continua a crescere anche nei settori tradizionali.

      L’economia insomma non è così compromessa come molti la descrivono. Per questo “è pessimistico”, secondo il presidente dell’istituto di statistica Luigi Biggeri, pensare a una crescita zero per quest’anno. In campo economico si può essere insomma “moderatamente ottimisti”. Ma è sul piano sociale che l’allarme non va invece sottovalutato.

      Allarme famiglie. Il 50% delle famiglie vive con meno di 1.900 euro al mese, il 15% non arriva alla quarta settimana del mese, il 6,2% ritiene di non potersi permettere un’alimentazione adeguata, il 10,4% un sufficiente riscaldamento per l’abitazione e il 38,7% una settimana di vacanza all’anno. Il 61,1% delle famiglie che pagano un mutuo considera pesante il carico da pagare, anche perchè il costo della rata galoppa: dai 469 euro del 2004 si è passati ai 559 del 2006 con un’incidenzia sul reddito salita dal 16,5% al 19,2%.

      I redditi sono crollati insieme alla produttività: nei sette anni dal 2000 al 2007 gli italiani si sono impoveriti e i salari hanno perso il 13% rispetto alla media europea. Così da un Paese ricco rispetto agli agli altri, l’Italia si è trasformata in un paese più povero della media.

      Le famiglie siciliane, poi, sono le più povere d’Italia e ben al di sotto della media nazionale, 27.736 euro. Il reddito medio dei nuclei familiari nell’Isola è pari a 20.952 euro, ben 11 mila euro in meno rispetto alla provincia di Bolzano (32.008) che risulta la più ricca, seguita dall’Emilia Romagna, con 31.449 euro.

      Le due Italie. L’immagine che sintetizza la situazione del Paese è la disparità Nord-Sud, la diminuzione della disocuppazione cui però fa da contraltare l’aumento degli inattivi, le imprese che si sono ristrutturate e la larga parte che invece non è produttiva. “Si avverte un senso di incertezza ma anche di movimento; un senso di agitazione ma non una direzione definita”, sottolinea l’Istat. Di sforzi insomma ce ne sono ma non sempre vengono incanalati nella direzione giusta.

      Interventi sociali. Per farlo servono “interventi urgenti” per sburocratizzare il Paese, per ridurre la pressione fiscale, per alleggerire il peso dei costi della casa, dal mutuo all’affitto, per agire insomma soprattutto in campo sociale, con gli aiuti alle famiglie, con l’assistenza agli anziani, con lo sviluppo dei servizi, ma anche delle infrastrutture che, ormai a livelli di emergenza, sono diventate un tema sociale visto che la loro scarsità limita o impedisce la mobilità.

      La ricetta dei sindacati. A chiedere le riforme sono anche le parti sociali. Fisco, infrastrutture, relazioni sindacali, scuola sono le priorità indicate da Emma Marcegaglia: “i temi sono chiari - sottolinea il presidente di Confindustria - Adesso è venuto il momento di agire”.

      Per Marigia Maulucci, segretario confederale della Cgil, “occorre assumere il dato della penalizzazione di stipendi e pensioni come asse centrale delle scelte”, mentre per il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, “la strada è quella di fare una nuova politica salariale attraverso il rafforzamento della contrattazione aziendale e territoriale”.

      Luigi Angeletti, segretario della Uil, reclama “una seria riduzione delle tasse sui redditi del lavoro dipendente” e investimenti da parte del governo. E Renata Polverini dell’Ugl invoca “una scossa” per il Paese.

      28/05/2008

      Che scenario…???

    57. Iostoconmicciche:

      INCENDI: ARRESTATI 4 PIROMANI NEL PALERMITANO
      PALERMO (ITALPRESS) - Quattro piromani sono stati arrestati a Ficarazzi, nel Palermitano, dai carabinieri. I quattro sono stati sorpresi dai militari mentre appiccavano il fuoco in contrada Monaco, a ridosso del centro abitato.Le fiamme appiccate dai quattro si stavano avvicinando alle abitazioni di Ficarazzi, ma sono state domate dai vigili del fuoco.
      Alla vista dei militari i quattro, che sono stati sorpresi ancora in possesso degli accendini, hanno tentato di fuggire ma sono stati bloccati. Si tratta di Francesco Fanale, 19 anni, Arturo Di Bella, 21, e Filippo Gallidoro, 18. I primo e’ residente a Ficarazzi, gli altri due a Villabate. In manette anche un minorenne di 16 anni. Per tutti l’accusa e’ di incendio aggravato. I tre maggiorenni sono stati rinchiusi nel carcere palermitano dell’Ucciardone, mentre il minorenne e’ stato deferito in stato di
      liberta’.

    58. Iostoconmicciche:

      REGIONI:MICCICHE’,IN SICILIA MALDESTRA GESTIONE CENTRODESTRA
      ‘La paradossale situazione politica siciliana non ha precedenti. La responsabilita’ di tutto cio’ non e’ che dell’improvvisata e maldestra gestione della coalizione e a monte dei singoli partiti”. Lo dice all’Ansa il sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega al Cipe e vice coordinatore di Fi, Gianfranco Micciche’. ”A questo punto e’ preciso dovere del presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo - aggiunge Micciche’- per evitare il caos totale, prendere in mano la situazione contattando le singole componenti politiche e cercando di stabilire con equilibrio e un certo spirito di sacrificio quella necessaria condivisione fra tutti”. Per Micciche’ ”e’ improrogabile trovare un accordo senza vincitori e vinti”. ”I siciliani - conclude - non vogliono assistere piu’ a uno squallido spettacolo, ma pretendono il rispetto degli impegni presi in campagna elettorale”.

    59. cassandra:

      a Fritti

      Il governo si comporterà come al solito. Occorreva che accadessero questi episodi, per prendere provvedimenti? (ammesso che li abbiano considerati)
      Giunta, giunta, giunta, solo giunta
      Deleghe, deleghe, deleghe, solo deleghe
      Incarichi, incarichi, incarichi, solo incarichi
      Incendi, incendi, incendi, vabbè…..tanto…..

    60. ciccio:

      ringraziamo tutti gianfri miccichè per aver scelto per tutti noi palermitani questo gran popò di sindaco….leggete qua:

      “Palermo si sta trasformando in una città invivibile. L’amministrazione comunali si dedica solo alle tasse mentre si moltiplicano i problemi di una città che forse non è poi così “cool”.

      L’inizio della fine per i palermitani comincia 12 mesi fa con l’aumento (inspiegabile) della Tarsu, la tassa sull’immondizia, del 75%. Un salasso per i cittadini che difficilmente arrivano alla fine del mese con il loro stipendio.

      Ma non è finita qui. Passano pochi mesi e i palermitani si trovano con una bella gatta da pelare. Le ztl, cioè le zone a traffico limitato. Dal 5 maggio per entrare in centro il cittadino palermitano, che regolarmente paga le tasse, è costretto ad acquistare un pass. L’amministrazione comunale è convinta che basterà fare pagare i cittadini per eliminare lo smog e le polveri sottili dall’aria. Un’idea alquanto particolare visto che con questo provvedimento l’unica cosa che diminuirà nella città sarà il lavoro. L’inquinamento non scenderà di livello, verrà solo pagata la tassa per inquinare.

      Molti negozi del centro perderanno molti clienti che, impossibilitati ad entrare nella zona a traffico limitato, sceglieranno di fare i propri acquisti in periferia. E’ di oggi la notizia, riportata dal quotidiano Repubblica, che l’associazione commercianti Maqueda2008 ha proposto una ztl a fasce orarie e l’istituzione di un bus navetta da piazzale Giotto e da via Basile.

      Il Comune ha le tasche vuote e deve attingere da qualche parte, questa è la giustificazione “non detta”. Ottantotto comunità di alloggio non riescono più a gestire 850 bambini che potrebbero essere riconsegnati al Tribunale dei minori. Motivo? Semplice: dal 2007 l’amministrazione non versale rette che deve corrispondere per ogni bambino. Occorrono 16 milioni di euro per garantire il servizio, soldi che non ci sono. Ecco allora la “brillante” idea nel vero senso della parola. Spegnere le luci di alcune strade minori della città per risparmiare il denaro da destinare all’Amg, che si occupa di gestire il servizio. Peccato che da quando è stato attuato tale provvedimento l’oscurità ha permesso il proliferare di furti di vario genere. Ecco poi, tornando al tema dei bambini, la protesta dei genitori degli alunni della scuola media di Brancaccio che, in una lettera inviata al quotidiano La Repubblica, denunciano la mancata consegna dei buoni libro. La maggior parte di queste famigli sono economicamente disagiate e alcune di esse si sono dovute indebitare per acquistare i libri all’inizio della anno scolastico.

      Al momento di dare è sempre difficile ma al momento di chiedere l’amministrazione comunale è sempre in prima fila. Oggi sarà infatti approvato il raddoppio dell’Irpef comunale dal 4 all’8 per mille. Quanto siamo “cool”.

      Ed ecco che Cammarata si ravvede. Il sindaco ha inviato una lettera al presidente del Consiglio comunale per chiedere la revoca della delibera che prevede l’aumento dell’addizionale Irpef. Nella lettera il sindaco ricorda di aver già chiesto nei mesi scorsi “ai gruppi di maggioranza in Consiglio comunale di ritirare la delibera che prevedeva l’aumento dell’addizionale Irpef, nella convinzione che questo provvedimento possa costituire un ulteriore pesante aggravio per i già provati bilanci delle famiglie palermitane”. Il provvedimento ieri sera non è stato approvato per l’ostruzionismo dell’opposizione in Consiglio comunale. Stasera é in programma una nuova seduta e l’addizionale Irpef rimane all’ordine del giorno.

      Il sindaco sottolinea, inoltre, la possibilità che da domani sia già operativo il decreto del
      governo nazionale che blocca gli aumenti di tutte le imposte locali. “Approvare stasera la delibera - scrive ancora il sindaco nella sua lettera - risulterebbe ulteriormente incomprensibile ai cittadini di Palermo e costituirebbe un artifizio amministrativo e una sterile furbizia politica”. “Sono certo - aggiunge - che il governo saprà trovare i rimedi per consentire al Comune di Palermo di affrontare con le risorse necessarie il tema delle attività sociali che è prioritario nella mia agenda politica e di governo. Sarà il Consiglio comunale, naturalmente e come è ovvio, nella sua autonomia, a valutare queste mie considerazioni”.
      “La questione della redazione del bilancio previsionale - aggiunge Cammarata - sarà affrontata con il presidente del Consiglio comunale e con i presidenti dei gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione. Il bilancio, infatti - conclude - in considerazione della riduzione dei trasferimenti statali e delle minori entrate determinate dalla cancellazione dell’Ici sulla prima casa, dovrà essere predisposto con grande rigore e nella piena condivisione delle dolorose scelte in materia di tagli”.

      Alessio Ferlazzo

    61. angiotta:

      a tutti i siciliani:prima di tutto pensiamo a votare nelle province e nei comuni scegliendo lo stesso colore del governo nazionale,anzi per il PDL,senza autonomie varie,perchè risponde meglio alle nostre esigenze.Siamo contrari alla nascita continua di partiti e partitini,che sottraggono denaro da destinare alla ripresa del lavoro concreto,e che dire di quelli che pur non essendo votati entrano ad occupare le poltrone,deve finire tutto questo, altrimenti finiremo malissimo.

    62. Giuseppe:

      Il comportamento antisiciliano del PDL sulla questione ICI è semplicemente vergognoso.
      La sceneggiata che il PDL ha montato ritardando il varo del Governo Lombardo ancor più vergognosa.
      Il Governo nazionale è semplicemente nordista (milanese). Come fu centralista (romano) quello del PD.
      L’unica è quella di rafforzare l’autonomia della Sicilia. L’MPA è quello che è, con tanti difetti se vogliamo, Micciché è brava persona, ma onestamente non c’è nessuna alternativa per salvarci dal baratro.
      Scegliamo:
      - centralisti massonici, servi dell’Europa e delle banche, nemici della Sicilia (PD);
      - “manciafranchi” amorfi di centro (UDC);
      - mediocri autonomisti (MPA);
      - camerieri di Berlusconi (PDL);
      - pazzi sognatori (estremisti di destra e di sinistra).
      Buon voto.

    63. angiotta:

      cari siciliani costruiamo anche in sicilia un bipolarismo,non creiamo altri poli che sono solo da ostacolo alla nostra crescita,facciamoci poi diretti promotori delle riforme di cui abbiamo bisogno come nelle vere democrazie,non serviamoci di nostri rappresentanti che non ci rappresentano affatto,fanno solo i loro interessi e quelli dei loro lecchini.

    64. AVV.SALVATORE..DI FAVARA:

      CORAGGIOSA LA GIUNTA DI LOMBARDO E’ TUTTA UNA SCOMMESSA SICURAMENTE ,CI SONO ASSESSORI ALLA PRIMA ESPERIENZA POLITICA VEDREMO COME FINIRA’…ANCHE SE NON CI SONO DUBBI CHE A GUIDARE IL TUTTO SARA’ LO STESSO LOMBARDO VOLPONE DELLA POLITICA…CREDO CHE X 10 ANNI GUIDERA’ LA REGIONE SICILIA MINIMO…SPERIAMO CHE IL SONDAGGIO USCITO STAMANE SUL GIORNALE LA SICILIA ..SIA VERO CHE IL 17 GIUGNO AVREMO TUTTE E 8 LE PROVINCE GUIDATE DALLA CASA DELLE LIBERTA’ AL MASSIMO FINIRA’ 7 A 1 HEHEHEHE SONO FELICE SE VENISSERO ELETTI 2 PRESIDENTI ALMENO A PALERMO GIOVANNI AVANTI E AGRIGENTO EUGENIO D ORSI

    65. angiotta:

      se i siciliani votano per l’autonomia cadranno nel baratro poi mi risponderete se non è questa la verità!

    66. lombardotiodi:

      @avv salvatore di Favara.
      ma ci fai o ci sei!? A questo pazzo lo ricoverano nel giro di 2 mesi!!!! ma dove vivi? lo sanno tutti! è conclamato. ABBIAMO MESSO UN PAZZO ALLA GUIDA DELLA SICILIA!!!

    67. Mirko:

      x giuseppe,

      Il PD gente di centralisti massonici?
      Prego, per quanto riguarda la massoneria domandare di Cicchitto e di Berlusconi(solo per fare due nomi abbastanza noti).

      Italia, pi-due, olè!

    68. Mirko:

      FEDERALISMO ALL’ITALIANA
      Di Marco Travaglio, Carta Canta, Repubblica 29.5.2008

      “Chi critica il taglio dell’Ici sulla prima casa o è in mala fede o non ha compreso che cosa è in ballo quando si parla di ‘federalismo fiscale’. L’abolizione integrale dell’Ici sulla prima casa, varata dal Consiglio dei ministri a Napoli, è oggi una realtà. Unita al regime di favore della tassazione sui redditi, questa misura contribuisce a tutelare la proprietà della prima casa - bene fondamentale - sotto il profilo fiscale. I cittadini esultano e vedono il provvedimento come un atto di ‘giustizia sociale’. Esso infatti riconosce il beneficio a tutti e non ad una platea limitata come il governo precedente (la cui detrazione aveva coperto solo il 40% circa delle prime case), escludendo dal beneficio ville, castelli ed immobili di grande pregio”. (ragionpolitica.it, già Dipartimento Formazione Forza Italia, 25 maggio 2008).

      “Il raddoppio dell’addizionale Irpef, che il Consiglio comunale voterà martedì prossimo, svuoterà ancora una volta le tasche dei cittadini: una famiglia media, con marito e moglie che lavorano entrambi e guadagnano 30 mila euro l’uno all’anno, con l’aumento dell’aliquota dallo 0,4 allo 0,8 per cento, pagherà di addizionale comunale 480 euro all’anno contro i 240 che ha finora pagato. Dopo la stangata Tarsu, adesso i palermitani dovranno fare i conti con un nuovo aumento delle imposte che colpisce soprattutto chi paga le tasse direttamente alla fonte, come i lavoratori dipendenti e i pensionati. La decisione di raddoppiare l’Irpef è stata presa due giorni fa durante un vertice di maggioranza dei consiglieri di centrodestra” (repubblica.it, Palermo, 25 maggio 2008).

      “Il sindaco di Palermo Diego Cammarata - sostiene il segretario della Camera del lavoro, Maurizio Calà - aveva ritirato il provvedimento che aumentava l’Irpef prima delle ultime comunali, adesso lo ripropone. Il suo è stato dunque uno spot elettorale, ha preso in giro i cittadini. Da un lato il centrodestra toglie l’Ici, dall’altro aumenta l’Irpef”.
      (ecodisicilia.com, Palermo, 25 maggio 2008).
      —————————————————————-

      Non sarebbe meglio chiamarlo federalismo “alla Berlusconi”????
      A meno che adesso, Sua Emittenza non ci racconti che è stato… frainteso.
      Come al solito.

      Italia, rialzati, olè!

    69. SRG:

      CSM: PLENUM SI SPACCA SU OK ASPETTATIVA A PM ASSESSORI SICILIA =
      (AGI) - Roma, 29 mag. - Il plenum del Csm ha dato il suo via libera al collocamento fuori ruolo di Massimo Russo e Giovanni Ilarda, i pm di Palermo che potranno ora assumere l’incarico di assessori nella Giunta regionale siciliana. L’assemblea plenaria di Palazzo dei marescialli si e’ pero’ letteralemente divisa su questa decisione: 13 i favorevoli, tra cui il vicepresidente Nicola Mancino, 10 gli astenuti (come il primo presidente e il procuratore generale di Cassazione, Vincenzo Carbone e Mario Delli Priscoli), mentre voto contrario e’ stato espresso da Letizia Vacca, laico del centrosinistra. Il dibattito del plenum e’ stato lungo ed articolato: molti i dubbi sollevati sull’opportunita’ che chi ha svolto funzioni di magistrato in una regione vada a rivestire nella stessa incarichi di governo. Anche il vicepresidente Nicola Mancino, pur esprimendo voto favorevole, ha espresso perplessita’ sul fatto che un magistrato che assume incarichi di governo possa poi rientrare tra le toghe. (

    70. ex incazzato (vicè):

      SICILIA: LOMBARDO ASSEGNA LE DELEGHE AGLI ASSESSORI =
      (AGI) - Palermo, 29 mag. - Il presidente della Regione
      siciliana, Raffaele Lombardo, dopo la concessione
      dell’aspettativa da parte del plenum del Csm ai magistrati
      Massimo Russo (assessore alla Sanita’ in pectore) e Giovanni
      Ilarda, due dei tre tecnici in giunta, assegnera’ nelle
      prossime ore le deleghe ai dodici assessori, dopo un’ultima
      verifica con i responsabili dei partiti della coalizione. Lo
      fanno sapere da Palazzo d’Orleans, sede della presidenza. Il
      presidente Lombardo, spiegano, “terra’ conto delle attitudini
      di ciascuno, emerse anche dalla riunione collegiale avuta
      martedi’ con i 12 assessori”. (AGI)
      ==================================
      speriamo che siano prossime davvero e soprattutto poche

    71. AVV.SALVATORE..DI FAVARA:

      MA CHE PAZZO CHE DICI QUASI TUTTI I SICILIANI ALLORA SIAMO PAZZI CHE L ABBIAMO VOTATO IN MASSA ..VEDREMO SE FARA’ VEDERE LA SUA FOLLIA CHE IN UNA TERRA COSI’ GUARDA CHE NON GUASTA MICA HEHEHE

    72. lombardotiodi:

      @Avvocato
      I siciliano hanno votato berlusconi ed il PDL non Lombardo e MPA. solo il 12% circa ha votato il Pazzo.
      Comsa direbbe di un Lombardo che intende dotarsi di un gabinetto di 200 addetti sparpagliati tra prewsidenza ars ed assessorati? cosa direbbe di un Lombardo che deve controfirmare tutti i decreti assessoriali? aspetti e vedrà. E’ opinione diffusa che Lombardo non reggerà e lo ricovereranno!! Forse non adremo a votare ma ci sarà una processione di addetti al suo gabinetto che porteranno tutti i decreti degli assessori in clinica per la controfirma. i tempi della politica si allungheranno a dismisura.
      Lombardo se non era appoggiato dal PDL col cavolo che si sarebbe trovato in quel posto. Io non so lei ma io ho votato PDL no Mpa che tutta un’altra cosa.

    73. ex incazzato (vicè):

      @avv.
      senza neanche pensarlo lontanamente,in termini di paragone, ma neanche i tedeschi credevano hitler pazzo.
      la pazzia è un ingrediente più o meno presente in chi ci governa, anche perchè nella fattispecie il manicomio mi pare che sia il luogo più consono per le querelle politiche del momento.

    74. giancarlo:

      Ciao @incazzato vicè allora??? Niente deleghe ancora, tanto in Sicilia non c’è bisogno di affrettarsi: “Siamo ultimi”.
      Mi dispiace per la Terra in cui ho vissuto per 30 anni circa, ma ormai dalla Sicilia mi arrivano solo notizie che non mi rendono per nulla felice.
      Si dice che anche la Grande Distribuzione (Centri Commerciali, Ipermercati) stia abbandonando l’idea di investire in Sicilia, è questo è un’indice molto sintomatico della scarsità di ricchezza economica che c’è attualmente in Sicilia.

    75. cassandra:

      a lombardotiodi

      mi sa che in clinica ci manda agli altri!!!
      E’ così serafico!!!!!!!!!!!

    76. cassandra:

      a vicè
      più che pazzia io direi O R I G I N A L I T A’

    77. cassandra:

      CORREGGO “GLI ALTRI” uH CHE FIGURA!

    78. curioso:

      da dove prendete le notizie dell’AGI?

    79. Frittitta francesco:

      cassandra ti quoto su commento 59 concordo tuo commento

    80. cassandra:

      A CURIOSO
      scrivi http://www.agi.it

    81. lombardotiodi:

      Apc-*SICILIA/ TENSIONI IN CENTRODESTRA SU NOMI GIUNTA LOMBARDO
      Governatore oggi dovrebbe affidare deleghe

      Palermo, 29 mag. (Apcom) - Sarebbe saltato oggi a Palermo l’accordo all’interno del centrodestra sulle deleghe da assegnare ai 12 neoassessori della Giunta guidata da Raffaele Lombardo. Il presidente oggi ha incontrato il segretario regionale dell’Udc, Saverio Romano, senza per• riuscire a raggiungere alcuna intesa.

      Lombardo ha annunciato che nelle prossime ore comunque assegner… deleghe ai 12 assessori ma da una nota diffusa proprio dall’ufficio stampa di Palazzo d’Orleans, si intuisce che il governatore non terr… in considerazione le indicazioni ricevute dai partiti.

      Nella nota infatti si parla di assecondare le vocazioni dei 12 assessori venute fuori nel corso di alcuni incontri tenuti con il presidente della Regione. Gli schemi di assegnazione delle deleghe fin qui circolati potrebbero essere stravolti completamente. Pare certa comunque l’assegnazione della delega alla Sanit… al Pm Massimo Russo e quella dell’Agricoltura al professor Giovanni La Via.

    82. lombardotiodi:

      li catini!!! è pazzu di catini!!!!

    83. Stampa di Regime Giornalisticocratico (SRG):

      @curioso
      Qui non è difficile trovare soggetti che hanno PW di deputati o senatori o che sono giornalisti o addetti stampa. esistono anche PW dei singoli siti delle Agenzie Stampa. Perchè questa tua curiosità?

    84. Franco:

      Aveva dichiarato di essere nullatenente e per questo era stato ammesso al gratuito patrocinio per essere difeso a spese dello Stato in alcuni processi, ma la Guardia di Finanza ha invece scoperto che possedeva perfino una villa con piscina, che sono stati così sequestrati. Al centro delle indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Catania, è finito Giovanni Messina, 44 anni, di Paternò, già condannato per associazione mafiosa. Il pregiudicato, ritenuto appartenente al clan “Assinnata”, è detenuto in attesa di giudizio, insieme a Salvatore Assinnata e altri, per un duplice omicidio con ferimento di un bambino avvenuto a Paternò l’11 giugno del 2006. 44

    85. Mirko:

      Berlusconi annuncia il ritorno delle grandi opere pubbliche per rilanciare il sud e poi taglia proprio strade e ferrovie in Sicilia e in Calabria?”. Per l’esattezza spariscono i fondi racimolati da Prodi per il completamento della strada Ionica (350 milioni), per la metro leggera di Palermo (240 milioni), per la ferrovia circum-etnea (250 milioni), per la piattaforma logistica in Sicilia (247 milioni) e per la superstrada Agrigento e Caltanissetta (180). Lombardo, leader del Movimento per l’autonomia, socio esterno del Pdl, annuncia ricorsi alla Consulta e contro palazzo Chigi.

      Il teatrino berluschino sparaballe ricomincia.

      Italia, rialzati, olê!

    86. Walter Giannò:

      Naturalmente non era mia intenzione screditare gli incendi… sono un fatto gravissimo… però mi manca il vecchio modo di fare blog di Micciché… un suo post e via coi commenti! Solo nostalgia… :-)