E’ D’Avanzo su Repubblica che censura il “metodo Travaglio”
14 mag - Giuseppe D’Avanzo vice direttore e giornalista di punta di Repubblica risponde alla lettera pubblicata ieri da Marco Travaglio sul caso Schifani, analizzando e soppesando le parole del collaboratore di Repubblica, che riportano sotto i riflettori l’antica dicotomia tra il “vero” e il “falso”, tra fatti inconfutabili e fatti menzogneri.
La risposta farà discutere perché D’Avanzo distrugge quello che sembrava un metodo forte e inattaccabile: il “metodo Travaglio”. A seguire la lettera e la risposta
LA LETTERA DI MARCO TRAVAGLIO
“Caro direttore, ringrazio D’Avanzo per la lezione di giornalismo che mi ha impartito su Repubblica di ieri. Si impara sempre qualcosa, nella vita. Ma, per quanto mi riguarda, temo di essere ormai irrecuperabile, avendo lavorato per cattivi maestri come Montanelli, Biagi, Rinaldi, Furio Colombo e altri. I quali, evidentemente, non mi ritenevano un pubblico mentitore, un truccatore di carte che “bluffa”, “avvelena il metabolismo sociale” e “indebolisce le istituzioni”, un manipolatore di lettori “inconsapevoli”, quale invece mi ritiene D’Avanzo.
Sabato sera sono stato invitato a “Che tempo che fa” per presentare il mio ultimo libro, “Se li conosci li eviti”, scritto con Peter Gomez, che in 45 giorni non ha avuto alcun preannuncio di querela. E mi sono limitato a rammentare un fatto vero a proposito di uno dei tanti politici citati nel libro: e cioè che, raccontando vita e opere di Renato Schifani al momento della sua elezione a presidente del Senato, nessun quotidiano (tranne l’Unità e, paradossalmente, Il Giornale di Berlusconi) ha ricordato i suoi rapporti con persone poi condannate per mafia, come Nino Mandalà e Benny D’Agostino (ho detto testualmente: “Schifani ha avuto delle amicizie con dei mafiosi. rapporti con signori che sono poi stati condannati per mafia”; la frase “anche la seconda carica dello Stato è oggi un mafioso”, falsamente attribuitami da D’Avanzo, non l’ho mai detta né pensata).
Quei rapporti, contrariamente a quanto scrive D’Avanzo, sono tutt’altro che “lontani nel tempo”, visto che ancora a metà degli anni 90 Schifani fu ingaggiato, come consulente per l’urbanistica e il piano regolatore, dal Comune di Villabate retto da uomini legati al boss Mandalà e di lì a poco sciolto due volte per mafia. Rapporti di nessuna rilevanza penale, ma di grande rilievo politico-morale, visto che la mafia non dimentica, ha la memoria lunghissima e spesso usa le sue amicizie, anche risalenti nel tempo, per ricattare chi tenta di scrollarsele frettolosamente di dosso. In qualunque altro paese, casomai capitasse che il titolare di certi rapporti ascenda alla seconda carica dello Stato, tutti i giornali e le tv gli rammenterebbero quei rapporti: per questo, negli altri paesi, il titolare di certi rapporti difficilmente ascende ai vertici dello Stato.
Che cosa c’entri tutto questo con le “agenzie del risentimento” e il “qualunquismo antipolitico” di cui parla D’Avanzo, mi sfugge. Secondo lui i giornali, all’elezione di Schifani a presidente del Senato, non hanno più parlato di quei rapporti perché nel frattempo non s’era scoperto nulla di nuovo.
Strano: non c’era nulla di nuovo neppure sul riporto di Schifani, eppure tutti i giornali l’hanno doviziosamente rammentato. I lettori giudicheranno se sia più importante ricordare il riporto, oppure il rapporto con D’Agostino e Mandalà (che poi, un po’ contraddittoriamente, lo stesso D’Avanzo definisce “sconsiderato”). Ora che - pare - Schifani ha deciso di querelarmi, un giudice deciderà se quel che ho detto è vero o non è vero. Almeno in tribunale, si bada ai fatti e le chiacchiere stanno a zero: o hai detto il vero o hai detto il falso. Io sono certo di avere detto il vero, e tra l’altro solo una minima parti.
Oltretutto c’è già un precedente specifico: quando, per primo, Marco Lillo rivelò queste cose sull’Espresso nel 2002, Schifani lo denunciò. Ma la denuncia venne archiviata nel 2007 perché - scrive il giudice - “l’articolo si presenta sostanzialmente veritiero”. Approfitto di questo spazio per ringraziare i tanti colleghi e lettori (anche di Repubblica) che in questi giorni difficili mi hanno testimoniato solidarietà. Tenterò, pur con tutti i miei limiti, di continuare a non deluderli.”
LA RISPOSTA GIUSEPPE D’AVANZO
“Non so che cosa davvero pensassero dell’allievo gli eccellenti maestri di Marco Travaglio (però, che irriconoscenza trascurare le istruzioni del direttore de il Borghese).
Il buon senso mi suggerisce, tuttavia, che almeno una volta Montanelli, Biagi, Rinaldi, forse addirittura Furio Colombo, gli abbiano raccomandato di maneggiare con cura il “vero” e il “falso”: “qualifiche fluide e manipolabili” come insegna un altro maestro, Franco Cordero.
Di questo si parla, infatti, cari lettori - che siate o meno ammiratori di Travaglio; che siate entusiasti, incazzatissimi contro ogni rilievo che gli si può opporre o soltanto curiosi di capire.
Che cos’è un “fatto”, dunque? Un “fatto” ci indica sempre una verità? O l’apparente evidenza di un “fatto” ci deve rendere guardinghi, più prudenti perché può indurci in errore?
Non è questo l’esercizio indispensabile del giornalismo che, “piantato nel mezzo delle libere istituzioni”, le può corrompere o, al contrario, proteggere?
Ancora oggi Travaglio (”Io racconto solo fatti”) si confonde e confonde i suoi lettori. Sostenere: “Ancora a metà degli anni 90, Schifani fu ingaggiato dal Comune di Villabate, retto da uomini legato al boss Mandalà di lì a poco sciolto due volte per mafia” indica una traccia di lavoro e non una conclusione. Mandalà (come Travaglio sa) sarà accusato di mafia soltanto nel 1998 (dopo “la metà degli Anni Novanta”, dunque) e soltanto “di lì a poco” (appunto) il comune di Villabate sarà sciolto. Se ne può ricavare un giudizio? Temo di no.
Certo, nasce un interrogativo che dovrebbe convincere Travaglio ad abbandonare, per qualche tempo, le piazze del Vaffanculo, il salotto di Annozero, i teatri plaudenti e andarsene in Sicilia ad approfondire il solco già aperto pazientemente dalle inchieste di Repubblica (Bellavia, Palazzolo) e l’Espresso (Giustolisi, Lillo) e che, al di là di quel che è stato raccontato, non hanno offerto nel tempo ulteriori novità. E’ l’impegno che Travaglio trascura.
Il nostro amico sceglie un comodo, stortissimo espediente. Si disinteressa del “vero” e del “falso”. Afferra un “fatto” controverso (ne è consapevole, perché non è fesso). Con la complicità della potenza della tv - e dell’impotenza della Rai, di un inerme Fazio - lo getta in faccia agli spettatori lasciandosi dietro una secrezione velenosa che lascia credere: “Anche la seconda carica dello Stato è un mafioso…”. Basta leggere i blog per rendersene conto. Anche se Travaglio non l’ha mai detta, quella frase, è l’opinione che voleva creare.
Se non fosse un tartufo, lo ammetterebbe. Discutiamo di questo metodo, cari lettori. Del “metodo Travaglio” e delle “agenzie del risentimento”. Di una pratica giornalistica che, con “fatti” ambigui e dubbi, manipola cinicamente il lettore/spettatore. Ne alimenta la collera. Ne distorce la giustificatissima rabbia per la malapolitica.
E’ un paradigma professionale che, sulla spinta di motivazioni esclusivamente commerciali (non civiche, non professionali, non politiche), può distruggere chiunque abbia la sventura di essere scelto come target (gli obiettivi vengono scelti con cura tra i più esposti, a destra come a sinistra).
Farò un esempio che renderà, forse, più chiaro quanto può essere letale questo metodo. 8 agosto del 2002. Marco telefona a Pippo. Gli chiede di occuparsi dei “cuscini”. Marco e Pippo sono in vacanza insieme, concludono per approssimazione gli investigatori di Palermo. Che, durante le indagini, trovano un’ambigua conferma di quella villeggiatura comune. Prova maligna perché intenzionale e non indipendente. Fonte, l’avvocato di Michele Aiello. Il legale dice di aver saputo dal suo assistito che, su richiesta di Pippo, Aiello ha pagato l’albergo a Marco. Forse, dicono gli investigatori, un residence nei dintorni di Trabia. Michele Aiello, ingegnere, fortunato impresario della sanità siciliana, protetto dal governatore Totò Cuffaro (che, per averlo aiutato, beccherà 5 anni in primo grado), è stato condannato a 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso. Pippo è Giuseppe Ciuro, sottufficiale di polizia giudiziaria, condannato a 4 anni e 6 mesi per aver favorito Michele Aiello e aver rivelato segreti d’ufficio utili a favorire la latitanza di Bernardo Provenzano. Marco è Marco Travaglio. Ditemi ora chi può essere tanto grossolano o vile da attribuire all’integrità di Marco Travaglio un’ombra, una colpa, addirittura un accordo fraudolento con il mafioso e il suo complice? Davvero qualcuno, tra i suoi fiduciosi lettori o tra i suoi antipatizzanti, può credere che Travaglio debba delle spiegazioni soltanto perché ha avuto la malasorte di farsi piacere un tipo (Giuseppe Ciuro) che soltanto dopo si scoprirà essere un infedele manutengolo? Nessuno, che sia in buona fede, può farlo. Eppure un’”agenzia del risentimento” potrebbe metter su un pirotecnico spettacolino con poca spesa ricordando, per dire, che “la mafia ha la memoria lunghissima e spesso usa le amicizie, anche risalenti nel tempo, per ricattare chi tenta di scrollarsele frettolosamente di dosso” .
Basta dare per scontato il “fatto”, che ci fosse davvero una consapevole amicizia mafiosa: proprio quel che deve essere dimostrato ragionevolmente da un attento lavoro di cronaca. Cari lettori, anche Travaglio può essere travolto dal “metodo Travaglio”. Travaglio - temo - non ha alcun interesse a raccontarvelo (ecco la sua insincerità) e io penso (ripeto) che la sana, necessaria critica alla classe politico-istituzionale meriti onesto giornalismo e fiducia nel destino comune. Non un qualunquismo antipolitico alimentato, per interesse particolare, da un linciaggio continuo e irrefrenabile che può contaminare la credibilità di ogni istituzione e la rispettabilità di chiunque.
Tratto da Clandestinoweb
Maggio 14th, 2008 at 14:17
Scusate, ma le e-news non sono un modo per tenere aggiornato il blog? Non vedo l’attinenza del post, ad esempio, con Micciché. Capirei un post sul sud, su un fatto palermitano, sul Cipe, ecc. Penso che questo modo di rinnovare il blog sia in fase di rodaggio e già da sistemare.
Maggio 14th, 2008 at 14:23
francamente il tema della libertà dell’informazione mi sembra sempre pertinente. così come mi farebbe piacere capire se in questa comunità si è più in linea con travaglio e dipietro o con schifani.
per come la vedo io ad esempio non è tollerabile il modo in cui travaglio mette in piazza alcune informazioni, fuori contesto e senza tenere d’occhio il calendario
Maggio 14th, 2008 at 14:44
sono contrario ad argomenti attinenti al cipe ecc…
il blog e’ liberta’ …deve ritornare ad essere quello di una volta..dove si trovano interessi, passioni , notizie…e’ un diario di ognuno di noi…
se volete conoscere le notizie sul cipe o altro basta leggere i giornali….
Maggio 14th, 2008 at 14:45
ABOLIAMOLO PER LEGGE……SI PUO’??
Per carità non certo fisicamente. Anzi gli auguriamo altri 100 anni di vita salubre e prospera.
Però consentitemelo, di Marco Travaglio non se ne può proprio più. Riesco a digerire Michele Santoro perchè oramai ho sviluppato gli anticorpi, ma Travaglio proprio non lo riesco a buttar giù.
Chi è Travaglio? Credo sia un giornalista, dico credo perchè non ho visto il suo tesserino dell’ordine, di certo è uno scrittore. Uno di quelli che fa libri “di inchiesta” cioè indaga su qualcosa, crede di avere scoperto “l’acqua calda” e ci fa su un libro che gli fa guadagnare un putiferio di quattrini. In realtà Travaglio cosa dice di sensazionale? Cosa crede di aver scoperto che noi non sappiamo? Alla fine di tutto: ma Travaglio che vuole dire?? Qual’è il Travaglio pensiero? e perchè dovrebbe essere importante per noi che la mattina ci alziamo e andiamo a fare gli Avvocati, i Farmacisti, gli Impiegati, gli Operai, gli Ambulanti et cetera?? Lui la mattina che fa?
Travaglio come la scuci la giornata tu????
Nella sua carriera ha sputato veleno su Dell’Utri, il quale pian piano sta uscendo a testa alta dalla melma accusatoria e ad orologeria, su Andreotti che alla faccia sua è ancora lì pulito et immacolato, su Cuffaro che è autorevole Senatore della Repubblica, non parliamo di Berlusconi il quale mentre lui perde tempo a mestare nel torbido dei segreti d’Italia, è indaffarato a governare una Nazione intera che lo ha plebiscitariamente votato. Adesso se la prende col Presidente del Senato riuscendo nella titanica impresa di mettere d’accordo destra e sinistra (vedi la solidarietà bipartisan espressa al Presidente Schifani).
Con che risultato Travaglio??
Hai indebolito il servizio pubblico danneggiandone l’immagine, però tu i tuoi bei soldoni te li prendi lo stesso.
Siamo al paradosso che tu prendi i soldi da quelli su cui spari a zero, senza per altro ottenere i risultati che auspichi.
Dai retta a me cambia obiettivo, in certe tue manifestazioni riesci addirittura goliardico, perchè non provi con Zelig?
Berlusconi a suo tempo prese Santoro a Mediaset, magari Piersilvio ti vede come un buon guadagno e ti ingaggia.
Questa sarebbe una onorevole soluzione per non essere costretti a guardarti. Travaglio non puoi occupare i telegiornali e i talk show dicendo sempre le stesse cose, ma non hai capito che gli italiani oramai ti hanno sventato?? Più insulti, più accusi, più sputi veleno più gli italiani ti votano contro.
Io ti abolirei per legge…..si puo??
riporto il testo di un post che ho pubblicato nel mio blog. Lo so che non è politically correct autopubblicizzare il proprio blog, ma mi sembra attinente e di attualità. Inoltre se vi leggete i commenti sono stato subissato di insulti, magari potete lasciare qualche commento anche li.
Maggio 14th, 2008 at 15:00
@Michele: il tuo post è attinente a questo. Quindi è blogosferry correct.
P.S.: Io sto con Schifani, ovviamente.
Maggio 14th, 2008 at 15:32
Scrivevo proprio ieri sul mio blog:
PSICO-SOMATICA DI MARCO TRAVAGLIO
«mi hanno detto che un omettino di bassa statura è passato a comprare tutte le copie del libro, meglio così, noi ci guadagnamo sopra e ne ristampiamo altre, se passano a comprare anche quelle, noi ne facciamo ancora, vediamo chi si stanca prima » (M.Travaglio)
Provo a mettere per iscritto i risultati di esami cui regolarmente sottopongo ogni essere umano con cui vengo a contatto. Ne studio i lineamenti e soprattutto le movenze, le pose, gli atteggiamenti e come essi contribuiscono a cambiare e modellare i tratti somatici. Questo è un caso più complesso perchè è mediato dalla visione televisiva, distante e non fisica.
MARCO TRAVAGLIO:
Viso tipico del “bimbo-viziato-da-mamma” che sa perfettamente di poterla fare franca in ogni momento per qualsiasi marachella commessa; sorrisetto malizioso e compiaciuto tra il “sono-proprio-bravo” e “riesco-sempre-a-fotterli” ma anche “sono-un-bravo-bambino-e-non-può-essere-che-così:credeteci”.
Spesso guarda un punto indefinito all’incirca 40-50 cm al di sotto dell’altezza dei suoi occhi… il plesso solare del suo interlocutore? Per poterlo colpire meglio… Difficilmente punta gli occhi degli altri.
Probabilmente non vuole che gli altri leggano cosa c’è nei suoi… Uno sguardo attento per una memoria elefantiaca.
Certamente adora il denaro ed è un mestierante del palesare il rigore …Afferma lui stesso però, che non lo fa per moralismo. E si vede, gli si legge proprio in faccia!
Ha l’aria di quello che non resiste alle tentazioni ed alle provocazioni del vizio e del sesso. Ed anche di quello che fa gruppo, cordata, che non si muove mai solo, che cerca appoggi, complici.
Quali saranno i suoi?
Maggio 14th, 2008 at 15:39
Io non sto con nessuno però.
Dipende da cosa fanno. Da come si comportano.
A mala pena sto con me stesso…
Maggio 14th, 2008 at 15:46
mi sembra che non ci sia niente di nuovo sotto il sole se non la desolazione. il problema alla fine è semplicemente legato all’appartenenza, cosa che fu un cavallo di battaglia di leoluca orlando. in quei tempi si diceva: è possibile che orlando quando va nei quartieri popolari a baciare gente e stringere mani non incappi con mafiosi e affini? la risposta era: ma lui è Orlando. la stessa cosa ha fatto Cuffaro ed è diventato u zu vasa vasa mangia cannoli. così Travaglio: sta dalla parte giusta se poi si aggiunge di pietro! ma c’è una cosa che mi piacerebbe sapere: perchè travaglio era insieme a ciuro? e non lo dico perchè penso che lui sapesse il ruolo del ciuro per come ce l’hanno raccontato le sentenze, ma semplicemente perchè ritengo che il travaglio volesse sapere dal ciuro le stesse cose che dal ciuro voleva sapere aiello. allora se ad aiello è stato contestato un reato per altro grave in ordine all’uso delle informazioni avute e cominata una pesante condanna, per travaglio basta la tessera di giornalista per non essere accusato di violazione di segreto istruttorio? o deve passare la logica che tutto è comunque diritto di cronaca? certo lui cita i suoi maestri, che tranne colombo di cui è noto il livore nei confronti di berlusconi, sono tutti passati a miglior vita e mi auguro non abbiano a rivoltarsi continuamente nella tomba per aver generato cotanto figlio.
Maggio 14th, 2008 at 16:45
MA DI CHE BLATERA REPUBBLICA? HA FIRMATO IL PATTO SCELLERATO CON CIANCIO A CATANIA E TUTTE LE MAGAGNE CATANESE LE HA PUBBLICATE iL CORRIERE DELLA SERA
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______________ iL Caso Travaglio e “La Sicilia”_____+
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Stavolta me la prendo con Tony Zermo,tanto nessuno mi legge, se non per oscurare il sito e chiedere risarcimenti miliardari. Lo stesso non si può fare con Travaglio, che fin qui è in favore di telecamera e piace alle signore, anche alla moglie di Zermo, ci fa sapere l’interessato. E allora, il limite di Travaglio è solo quello di avere un editore, ma anche così suscita pruriti. Dice il vero, Zermo, Grillo è “” preferibile””, perché è un giullare, cui dedicare un terzo di pagina: il V-day sull’Informazione lo fa in Piazza Università. Fiorello? Tiene famiglia: lancia la pietra (Astensione) e poi nasconde la mano. Un siciliano così non ci serve, ma va bene a Zermo. A Travaglio cosa si può imputare, il giustizialismo? Cos’è il giustizialismo, togliere l’inchiesta ad un Magistrato (De Magistris) e metterlo sotto processo assieme alla Forleo? Quale tipo di giustizia piace a Zermo? Quella amministrata a Catania negli anni di piombo de “La mafia comanda a Catania” ? Per schizzare ai giorni nostri: Exit ha fatto vedere come si vota a Catania e ha fatto dei primi piani su alcuni nomi, scritti nella busta della “pasta”. E’ apparso un brogliaccio su Internet con i nomi dei questuanti: il merito violentato sull’altare del clientelismo? Ecco, cosa aspetta la Procura catanese a togliere quel punto interrogativo?Per Nulla, assolutamente Nulla lo scrivente ha visto piombare a casa la volante con due avvisi di garanzia; la polizia per sequestrare il PC al “pedofilo”; una citazione miliardaria. Quando vi deciderete a prendere il toro per le corna? E’ questa la giustizia che piace a Zermo? Schiffani non poteva sapere se venti anni dopo i due sarebbero stati coinvolti in un incidente stradale, ma non si parla di incidente stradale. Ma perché se a scriverlo è Lirio Abbate, questi è un galantuomo, se invece a spararlo davanti alle telecamere è Travaglio, scoppia il caso? Il dibattito incominciamolo da qui. Voi non avete ancora vinto: il web non perdona.
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“La Sicilia” ha sempre “lanciato” a tutta pagina blog e siti catanesi (leccaculo), meno il Blog di “Alodato”: 5 utenti/visitatori dovrebbero dare patente di democrazia alla testata, che nel cartaceo perpetua la protezione vicendevole: i partiti lasciano prosperare il Monopolio, a sua volta “La Sicilia” consente ai partiti di divorare la Città e prendere per il culo.Il catanese paga: aumenterà l’ici e raddoppierà l’IRPEF comunale (+0,40%).
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http://blog.libero.it/AntiGrillino/
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Anche questo è VERO: l’unica cosa vera non possono dirla
Maggio 14th, 2008 at 17:50
@ Luca
Mi rammarica che ti sia messo a smantellare la nostra stupida incomprensione nel blog quando pensavo di avere chiarito con te pacificamente e diplomaticamente di presenza come è mia abitudine fare nella vita…
Se hai ancora qualche problema, possiamo chiarirlo in altra sede: non mi sembra, questo blog, il “luogo” più adatto…
Ti saluto!
Maggio 14th, 2008 at 17:55
Apc-*SICILIA/QUASI PRONTO IL GOVERNO LOMBARDO
Sarebbero stati già definiti nomi assessori e presidente Ars
Palermo, 14 mag. (Apcom) - Sarebbe quasi definita la Giunta del Governo siciliano presieduto da Raffaele Lombardo e anche sul nome del presidente dell’Ars si sarebbe raggiunta una intesa.
Secondo fonti interne alla maggioranza di centro destra, alla presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana sarebbe candidato Titti Bufardeci (Pdl), gi… sindaco di Siracusa e presidente delle Anci regionale. Per quel che riguarda l’assegnazione delle deleghe per gli assessorati pi— `pesanti’ Mpa si `aggiudicherebbe’ la Sanit…, al Pdl andrebbero il Bilancio ed il Turismo mentre all’Udc andrebbero i Beni culturali. Per quanto riguarda i nomi dei possibili assessori per l’Mpa andrebbero a ricoprire ruoli di governo Massimo Russo e Roberto Di Mauro; per l’Udc Pippo Gianni (Industria), Antonello Antinoro (Territorio) e Nino Dina (Beni Culturali); per il Pdl Giovanni La Via (candidato a rimanere assessore all’agricoltura), Francesco Cascio, Giulia Adamo, Salvino Caputo (Cooperazione o Famiglia), Santi Formica (Lavoro) e Innocenzo Leontini.
Nell’elenco manca il nome di un assessore, di provenienza An, che non Š stato ancora deciso.
Maggio 14th, 2008 at 18:06
…. insomma: un incubo!!

Maggio 14th, 2008 at 18:06
Apc-PDL/ TENSIONE CON MPA, IN BILICO ALLEANZE AMMINISTRATIVE SICILIA
An inquieta chiede intervento Berlusconi
Roma, 14 mag. (Apcom) - Per ora non ha avuto conseguenze a livello nazionale, ma non Š detto che non ne abbia, ad esempio nella partita delle commissioni parlamentari. Il Pdl e l’Mpa di Raffaele Lombardo, infatti, hanno brindato oggi alla fiducia del governo Berlusconi a Montecitorio, ma sono ai ferri corti in Sicilia. Il nodo da sciogliere sono le amministrative di met… giugno nell’Isola: il movimento del ‘governatore’ reclama quattro presidenze di Provincia delle otto nelle quali si vota, ma il Popolo delle libert… sembra pronto a concederne tre (e non quella di Siracusa, reclamata da An per Nicola Bono). Sullo sfondo, la partita della formazione della giunta siciliana e il voto comunale a Messina e Catania.
Oggi a Montecitorio, mentre in Aula si votava per la fiducia al Berlusconi IV, era un continuo di capannelli fra deputati siciliani. Tutti, dietro anonimato, mostravano grande preoccupazione per la trattativa in corso. “Berlusconi doveva chiudere anche sulle amministrative al momento degli accordi di governo”, si lamentava un dirigente del Popolo delle libert…, che auspica l’intervento del Cavaliere.
Un focus a parte merita la citt… di Taormina, centro piccolo ma con ambita meta turistica. Alle comunali si Š candidato Carmelo Briguglio, deputato aennino. Lo appoggiano il Pdl e l’Udc, non l’Mpa. Il candidato del movimento di Lombardo, a sua volta, gode dell’appoggio del Partito democratico. Sono in corso contatti fra i vertici di An-FI e l’Mpa, per la presentazione delle liste c’Š tempo fino al 20 maggio.
Maggio 14th, 2008 at 18:14
Nino Dina ai B E N I C U L T U R A L I ??????????
Maggio 14th, 2008 at 18:19
Spero proprio di no, cara Angela!
Ma Michele Cimino sarà Assessore alla Sanità….
Pauroso!
Bravo Michele!
Maggio 14th, 2008 at 18:24
Salve amici del blog, ritengo che l’attegiamento di Marco Travaglio sia scandaloso per il semplice fatto che lui ha avuto un sacco di soldi solo per parlare male di Silvio Berlusconi.
Un giornalista o scrittore che si serve del servizio pubblico dovrebbe almeno essere un pò Super-Partes invece Travaglio approfitta della Rai per attacare tutti i suoi nemici.
Poi adesso si ritrova senza amici in Parlamento quindi abbaia ancora di +.
Come si diceva ieri sera a Matrix le sfuriate di Travaglio e Santoro hanno portatio 2 volte Silvio Berlusconi al Governo, quindi ben vengano se perde di credibilità la Sinistra.
Poi in merito alla vicenda Schifani dico che i nostri politici dovrebbero allontanare sin da subito certe amicizie scomode soprattutto per non destare sospetti…
Tanti saluti a tutti.
Maggio 14th, 2008 at 18:30
Paola:
il testo dell’Agenzia Apcom dice che la Sanità andrà all’MPA…!!!
Maggio 14th, 2008 at 18:59
CONSORZI BONIFICA: LOMBARDO REVOCA COMMISSARI
PALERMO (ITALPRESS) - Stop alla gestione commissariale degli 11 consorzi di bonifica siciliani, presenti in ognuna delle nove province oltre che a Caltagirone e Gela. Lo prevede un decreto firmato oggi dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che ha revocato l’incarico degli amministratori provvisori degli enti.
“Il provvedimento - spiega Lombardo - rientra nell’ottica della razionalizzazione della spesa pubblica e della maggiore efficacia ed economicita’ dell’azione dei Consorzi di bonifica. La gestione ordinaria - aggiunge - verra’ assegnata al dipartimento Interventi infrastrutturali dell’assessorato regionale all’Agricoltura, assicurando cosi’ una continuita’ dei servizi offerti agli agricoltori durante la stagione irrigua”.
A prevedere il riordino dei Consorzi, entro il 30 giugno, la legge finanziaria nazionale 2008. Il decreto ha assegnato, inoltre, 120 giorni di tempo al dipartimento Interventi infrastrutturali per predisporre una proposta che individui gli ambiti ottimali di azione dei Consorzi con la conseguente unificazione dei comprensori consortili. Il tutto tenendo conto dell’unitarieta’ e dell’omogeneita’ idrografica e idraulica del territorio, oltre che degli obiettivi di efficienza, economicita’ e razionalizzazione della spesa pubblica. Il piano dovra’ prevedere anche una migliore utilizzazione delle risorse strumentali, umane e finanziarie disponibili, con servizi piu’ efficienti per gli agricoltori. I Consorzi che ad oggi presentano squilibri di bilancio e debiti dovranno, inoltre predisporre un piano finanziario di rientro.
(ITALPRESS).
Maggio 14th, 2008 at 19:14
@Angela 14:
Nino Dina ai beni culturali?? e al bilancio chi ci mettiamo?? Pinocchio? e alla sanità? Gargamella??
Maggio 14th, 2008 at 21:13
Dopo le nomine a Roma, si entra nel clou per la composizione del governo regionale. Il presidente Lombardo continua a premere perchè vi facciano parte alcuni tecnici. Io ritengo che una giunta di “peso”, come ha già dimostrato il presidente Berlusconi, non si ottiene scegliendo come assessori esperti o personalità di spicco nei vari settori. Ritengo invece, che in giunta dovrebbero andare politici di “razza”, persone cioè che si sono conquistate la fiducia della gente e rappresentano quindi il sinolo perfetto fra i bisogni dei siciliani e le azioni da promuovere per poterli realizzare. L’ipotesi che l’onorevole Titti Bufardeci possa salire sullo scranno più alto di Palazzo dei Normanni sarebbe un’ottima scelta perchè proseguirebbe, ne sono certa, sul solco tracciato dal presidente Miccichè. Faccio il tifo pure per l’onorevole Cimino. La sua nomina in giunta del resto dovrebbe essere certa. Ricordo infatti, che la notizia venne annunciata da Miccichè (l’intervento venne poi proposto nel sito iostoconmiccichè)ad Agrigento all’apertura della campagna elettorale di Cimino. Una decisione questa evidentemente concordata in precedenza con il presidente Lombardo.
Maggio 14th, 2008 at 22:47
Cara nonna è-blogger noi qui ad Agrigento siamo in 16463 ad aspettare la nomina in giunta del grande Michele Cimino….e non siamo pochi!!!Lo stesso Sign.Ministro Alfano, all’apertura della nostra campagna elettorale ha dichiarato che Michele avrebbe fatto parte della giunta….”parola di ministro”….beh meno male che c’è veramente qualcuno che appoggia “sul serio” Michele….
16463 GRAZIE
Maggio 14th, 2008 at 22:49
Cara nonna è-blogger noi qui ad Agrigento siamo in 16463 ad aspettare la nomina in giunta del grande Michele Cimino….e non siamo pochi!!!Lo stesso Sign.Ministro Alfano, all’apertura della nostra campagna elettorale ha dichiarato che Michele avrebbe fatto parte della giunta….”parola di ministro”….beh meno male che c’è veramente qualcuno che appoggia “sul serio” Michele….
16463 GRAZIE A GIANFRANCO MICCICHÈ
Maggio 14th, 2008 at 23:05
Chiedo a Miccichè se aprirà mai un dialogo su questo Blog in ordine all’azione di governo
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http://blog.libero.it/AntiGrillino/
Maggio 15th, 2008 at 07:47
Ai più della politica e a Gianfranco Miccichè
(non me ne vogliano gli altri)
Esistono varie performance della criminalità nonché diversi mezzi più o meno micidiali. Stiamo vivendo un periodo abbastanza violento, poiché tra le armi utilizzate, l’unica differenza è quella che almeno se si viene colpiti con una di esse si riesce a sopravvivere per lottare.
Parlo della calunnia, un’arma ormai adottata da anni dalla sinistra che, sconfitta in ogni campo, lancia veleni senza frontiere. E’ un fenomeno sempre in crescendo che si materializza in ogni dove, generando situazioni scomode che tentano di sviare l’operato di chi, con volontà e serietà, intende portare avanti in un paese che stava, sino a poco tempo fa, rasentando il crollo, sotto tutti gli aspetti.
Che esistano le caste, è giusto, poiché per anni lo Stato è stato assente o ha operato male, però quando esse diventano unilaterali, il gioco diventa pericoloso ed inquietante.
E, poiché, l’unico organo che può controllare questo fenomeno è lo Stato, esso dovrà adottare misure severe, liberate dal buonismo generalizzato, affinché certe libertà possano essere fermate sin dal nascere. In tal modo avverrà una scrematura naturale che farà emergere soltanto i più incoscienti, non coraggiosi, che avranno deciso, da sé, il loro suicidio sociale.
Ovviamente, mi riferisco a certa stampa, dalla quale gli stessi elementi che la compongono, prendono, a volte, le dovute distanze, ma ipocritamente lasciano che si crei il delitto della parola: una forma questa, iniziata da Santoro, che, già da tempo, appare il conduttore ammanzito che però lascia parlare gli altri, per poi tentare di abbonire il clima, il cosiddetto “compare che punta da fuori”.
Lo sta imitando Fazio, che ha già capito la tecnica santoriana, forse perché vuole creare audience; ne è ben lontano (non so sino a quando) Mentana. Travaglio! Non è altro che un elemento che vuole emergere a tutti i costi. Ma chi lo conosceva prima che, indisturbato, sputasse veleni nelle trasmissioni di Santoro e poi di Fazio? In quale giornale scrive o scriveva? Chi lo ha emarginato, per lui, sentire l’esigenza di farsi notare? Chi lo INCORAGGIA?
La libertà di pensiero e di stampa sono libertà fondamentali di uno Stato democratico e nel nostro paese questi esercizi di libertà sono tutelati dalla Carta costituzionale con il precetto posto dall’art. 21. Ma a volte la libertà viene confusa con il libero arbitrio del pensiero tradotto in parole. La calunnia è perseguibile dal codice penale, ma come viene gestita? Sino a quando fatti individuali, anche se a volte pilotati, che si trasformano in diffamazione, possono essere tollerati?
Mi duole notare che certi Ordini nazionali, riconosciuti, non prendano provvedimenti contro il libero arbitrio e contro chi, non rispetta le regole. L’Ordine dei Giornalisti nazionale o regionale in alcuni casi, di fronte a tali fenomeni, sfrontatamente, reclama il diritto della calunnia, del j’accuse, dell’infamia, difendendo a spada tratta il loro componente, disconoscendo la legge e certi valori. E dire che quelle dell’informazione sono regole ben precise e dettate dalla legge. La legge!!!! La legge è uguale per tutti, sì, ma non tutti siamo uguali di fronte alla legge, che spesso, manipola la stampa.
Egregi politici, caro Miccichè, egregio Michele Pergolizzi, voi che avete più potere di chi, invece può solo gridare, fate si che misure più severe vengano adottate affinché i tribunali non si affollino di processi contro la calunnia, (sono già abbastanza affollati).
Poiché la sinistra è in agguato, perché stizzita e priva di argomentazioni valide, e attraverso certi componenti ha già iniziato la guerra delle dispute, fate sì che si calmino certi spiriti bollenti protetti dalle caste di appartenenza; fate sì che il cittadino possa contare sullo Stato; fate sì che chi usa l’arma della calunnia paghi con non poca pena; fate sì che il cittadino riprenda fiducia nello Stato che, ancora oggi, pare sia assente o, in certe aree è presente solo ed unicamente per alcuni crimini; fate sì che l’assenza dello Stato non provochi giustizia fai da te.
Qui la colpa non è solo di Travaglio, lui, anche se impropriamente, utilizza il mezzo dello Stato, sì ma la vera colpa, caro Pergolizzi, è del CdA della RAI. Perché l’accoppiata Santoro- Travaglio, come ho spiegato prima a proposito del compare, è prevedibile di metodi sinistrosi. Non abbiamo scoperto l’acqua calda! Non occorre il senno del poi. Molti abbiamo pensato che, prima o poi, avrebbero straripato.
Allora, si inizi dai luoghi dove si gestisce il potere pubblico, laddove il singolo e comune cittadino non ha le possibilità per intervenire, altrimenti, altro che giustizia fai da te napoletana! L’esasperazione potrebbe superare l’intelletto e la ragione.
Maggio 15th, 2008 at 07:52
Ciao Gianfranco, mi spieghi come mai le liste degli assessori non sono pronte??? Forse si aspetta lachiusura delle liste per le amministrative. Ma sencondo te è normale ad un mese dalle elezioni di aprile ancora non c’è il Governo della Regione???
Mi auguro che l’On. Giulia Adamo sia Assessore, lei ha raggiunto risultati straordinari nonostante tutto e tu lo sai di che cosa stiamo parlando.
Tanti saluti da Giancarlo.
Maggio 15th, 2008 at 09:55
Caro Gianfranco,
non so perchè ancora oggi non si riesce a capire come andra a finire con la Giunta Regionale, spero che presto avremo notizie più rassicuranti e spero che tu non ti dimentichi e faccia tutto il possibile per i tuoi fratelli agrigentini.
Maggio 15th, 2008 at 09:57
CIMINO ASSESSORE
CIMINO ASSESSORE
CIMINO ASSESSORE
CIMINO ASSESSORE
CIMINO ASSESSORE
CIMINO ASSESSORE
CIMINO ASSESSORE
…………………
E NON CI SONO SCUSE………………….
Maggio 15th, 2008 at 10:09
GIUNGONO NEWS DA TRAPANI, CHE GIULIA STA LAVORANDO PER DIVENTARE UN ADEPTO DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA.
VI RISULTA?
Maggio 15th, 2008 at 10:20
@ giancarlo
in merito al tuo quesito la risposta di Lombardo è la seguente: Non prima del 22 maggio
fonti GdS di oggi
Maggio 15th, 2008 at 10:32
dal momento che il tempo passa e con esso aumenta l’attesa, si alimentano le speranze, ma si preparano anche delusioni, mi permetto consigliare di non andare appresso ai boatos e all’informazione dei media che vedono guerre dapertutto e le alimentano. ieri lombardo ha dichiarato che la giunta sarà pronta per il 22 maggio, non ha detto se prima o dopo l’insediamento dell’ars, il che può sembrare poca cosa ma invece è la madre di tutte le questioni sul tappeto.
ha più volte detto che intende nominare tecnici, nel rispetto dell’equilibrio tra le forze politiche. che significa? che sarà lui a scegliere i tecnici e sarà sempre lui a distribuire le patenti di appartenenza in ossequio all’equilibrio?
certo è triste pensare che dopo un mese dal risultato elettorale, senza peraltro dovere aspettare l’insediamento dell’ars in quanto il governo regionale è nominato dal presidente eletto dal popolo e non va sottoposto ad alcun voto di fiducia, ancora non si ha un governo. tutti parlano dei dipendenti fannulloni e nessuno dice che ad esempio la regione è in ordinaria amministrazione dal 26 gennaio, data delle dimissioni di cuffaro e che gli uffici di fatto servono solo per pagare stipendi, e che non si può attivare in assenza del governo alcuna iniziativa ed alcuna spesa, e vorrei aggiungere ch a questo poi dovremo aspettare altri 90 giorni dall’insediamento della giunta per la definizione degli assetti dirigenziali, dopo di che i fannulloni chi sono? i commessi, gli archivisti, i funzionari…
Maggio 15th, 2008 at 11:37
INCAZZATO,
hai ragione. Siamo bloccati da troppi mesi.
Ma nessuna resposabilità personale va rivolta a Gianfranco. Utilizziamo la cortesia del suo spazio per scambiarci le nostre opinioni: in questo caso, trovo paradossale la situazione in cui si trova l’intera Regione, soprattutto a causa dei problemi di Cuffaro, che hanno paralizzato tutte le attività politico-amministrative già dal novembre prima della famosa sentenza del 26 gennaio.
La Sicilia sta pagando uno scotto troppo pensante per le responsabiità personali di qualcuno.
La gente deve lavorare, ha voglia di fare, siamo tutti come in un limbo in attesa di sapere chi sarà il nostro prossimo intelocutore-amministratore.
Maggio 15th, 2008 at 11:53
@Incazzato
Non vi è da stupirsi. chi ha qualche annetto sa che tutto quello che sta avvenendo in Sicilia è una cosa già vista al tempo della Balena Bianca. Epoca, che incredibilmente, pare essere ritornato con tutti i riti, annessi e connessi della prima repubblica. Questa è la differenza tra uomini di Forza Italia ed il resto della Politica. Berlusconi in un baleno ha già fatto tutto, Lombardo cerca in giro pezzi di chincaglieria alla Enzo Scotti per propinarceli come “Tecnici”. Si! del manuale Cencelli. Finira!. Male ma Finirà!
Maggio 15th, 2008 at 12:06
@missy
lungi dal dare responsabilità a gianfranco, a lui ho sempre riconosciuto il merito dell’essere andato contro, e più il tempo passa e più forza prendono le sue ragioni, perchè quando si va a costituire una coalizione, la responsabilità della guida deve competere al partito di maggioranza relativa che poi forte di ciò può mettere tutti d’accordo. il fatto che il presidente sia espressione di una minoranza della maggioranza, lo porta a cercare tutte le alchimie possibili ed immaginabili che la politica conosce e consente. i tecnici, la parità tra i partiti, la pesature dele deleghe, il peso della presidenza dell’ars o delle commissioni, poi come se non bastasse queste famigerate elezioni amministrative a ridosso con le candidature, e il sottogoverno ecc. ecc.
ma di fatto si resta fermi nell’attesa….
Maggio 15th, 2008 at 13:18
Giulia Adamo Assessore…
Giulia Assessore…
Giulia Assessore…
Giulia Assessore…
Maggio 15th, 2008 at 13:53
INCAZZATO,
so bene che non ti rivolgevi a Gianfranco.
Io l’ho deto solo per completare il mio discorso, per carità!
Siccome qui vengono persone che non aspettano altro, talvolta, di leggere una parola per sparare su tizio e caio, ho voluto puntualizzare, non si sa mai
Maggio 15th, 2008 at 21:10
rimosso perchè in violazione con la policy dei commenti
Maggio 15th, 2008 at 21:15
rimosso perchè in violazione con la policy dei commenti
Maggio 16th, 2008 at 09:34
Non riesco a vedere una foto del giornalista Giuseppe D’Avanzo. Qualcuno sa dove posso trovarla? Sono curioso!!! Mi piace!!!
Maggio 17th, 2008 at 00:16
Vogliamo che le deleghe assessoriali siano date alle persone che la gente ha votato! !!!!!!!!!!!!!!!!Si, ai tecnici ma solo come collaboratori degli assessori!
MICHELE CIMINO ASSESSORE!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CHE NN SI SCHERZI CON LE COSE SERIE!!!!
Agosto 5th, 2008 at 15:14
Sonia Alfano: Trovati riscontri archivio Lombardo
Sonia Alfano, leader del movimento politico Amici di Beppe Grillo, che nei giorni scorsi ha indetto una conferenza per informare stampa e cittadini su un file trovato in rete contenente centinaia di raccomandazioni e segnalazioni, ha affermato: “Domattina presenterò un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo con il quale chiederò formalmente che si indaghi e si cerchino riscontri sui nomi, le segnalazioni ed i concorsi ai quali si fa riferimento nel file trovato in rete che organi di stampa hanno ricondotto alla segreteria politica di Raffaele Lombardo. Ho infatti personalmente riscontrato che una delle persone segnalate nel file per un concorso ospedaliero si è poi di fatto aggiudicata la vittoria del concorso. Chiederò dunque agli organi competenti di far luce su questo episodio e sulle altre centinaia di segnalazioni, nomi, riferimenti, concorsi e appalti contenuti nel file”.
Inserita il 13/05/2008 alle 15:27:32
Commento inserito da: vivienna.it, 14 Mag 2008, 22:45
Agosto 5th, 2008 at 15:15
ELEZIONI REGIONALI VINCIULLO CONTRO MARZIANO.VINCE MARZIANO.VI RICORDATE PER CASO DI QUEL FINANZIERE CANDIDATO NELL’UDC, RIPETO “FINANZIERE”…. FORSE SI CHIAMAVA NUNZIO DOLCE… SI,SI CHIAMA PROPRIO COSI’…. VI RICORDATE COS’E’ IL VOTO DI SCAMBIO, VE LO DICO IO E’ UN REATO PENALE, EBBENE LOR SIGNORI DELL’UDC (LOCALE) NE HANNO FATTO UN SIMBOLO, IL SIMBOLO DELLA LORO BANDIERA E’” IL VOTO DI SCAMBIO”.UNA BELLA LISTA DI RACCOMANDATI DA RACCOMANDARE ALL’ONOREVOLE PIPPO GIANNI AFFINCHE’ PROVVEDESSE ALLE DOVUTE ASSUNZIONI ALLìAUCHAN DI MELILLI IN CAMBIO DI VOTI PER GLI UOMINI GIUSTI DA METTERE AL POSTO GIUSTO.E’ UNA CATENA DI S. ANTONIO, NE PIU’ E NE MENO, L’ONOREVOLE RAFFORZA IL SUO POTERE-DOMINIO SUL TERRITORIO PROMUOVENDO E SOSTENDO CON MEZZI NON PROPRIO LECITI COME QUELLO DEL VOTO DI SCAMBIO I SUOI UOMINI MIGLIORI, MA CERTO CHE PERO’ DA UN FINANZIERE NON CI POTEVAMO PROPRIO ASPETTARE UNA COSA DEL GENERE— NUNZIO O NUNZIO….FIDATEVI HO LE PROVE E NON SOLO IO ANCHE LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SIRACUSA, HO PROVVEDUTO A DEPOSITARNE COPIA VEN CHIARA E LEGGIBILE… SCOOP? QUESTO VI SEMBRA UNO SCOOP? NO , LO SANNO TUTTI!
Rispondere al messaggio
Agosto 5th, 2008 at 15:15
Depositate agli atti del processo per la strage di Capaci le dichiarazioni di Francesco Marino Mannoia, rese nel 1994. Mannoia parla di un incontro con Giovanni Falcone, nel corso del quale il giudice avrebbe detto che molti suoi amici lo volevano morto perché era depositario di segreti riguardanti episodi di collusione con Cosa Nostra. Il pentito parla anche di professionisti legati alla mafia, in particolare di alcuni medici, tra cui l’ex deputato regionale dc Pippo Gianni, che smentisce.
Agosto 5th, 2008 at 15:16
CASO PIPPO GIANNI: INTERVIENE LA CAMERA
5 dicembre 2003
Siracusa. Altra inchiesta per il deputato dell’Udc Pippo Gianni.
L’indagine era stata avviata dal sostituto procuratore Francesco Aliffi per corruzione e per presunte illegalità legate alla campagna elettorale per le elezioni del 2001. La Procura della Repubblica di Siracusa aveva chiesto in merito di poter utilizzare alcune intercettazioni che riguardavano il deputato.
Per i parlamentari della maggioranza e dell’opposizione, che hanno votato all’unanimità, la richiesta della Procura era illegittima in quanto in contrasto con la nuova legge emanata la scorsa primavera dal Parlamento. La normativa stabilisce che ad avanzare la richiesta dell’uso delle intercettazioni telefoniche nei confronti di parlamentari non spetta al Procuratore della repubblica, ma al Gip.
La Camera dei Deputati ha votato all’unanimità per la restituzione al pm Francesco Aliffi degli atti del procedimento.
Mara Testasecca
Agosto 5th, 2008 at 15:17
Onorevole medico o medico d’onore?
Fa il dottore. Il vicesegretario del Cdu. E il segretario della Commissione vigilanza Rai. Ma adesso un pentito lo accusa di aver ordinato un omicidio
di Marco Damilano Chi è Pippo Gianni? Il medico cattolico praticante che nelle lettere agli elettori si presenta come «uno di quelli vecchia maniera che crede ancora che essere medico implica prima di ogni altra cosa amore verso il prossimo»? Oppure il mandante di un omicidio, come denuncia un pentito nel processo Santa Panagia contro le cosche siracusane?
In attesa di scoprirlo, diciamo che l’onorevole Giuseppe Gianni detto Pippo, siracusano, 54 anni, è un potente senza volto. Uno dei 61-eletti-su-61 del 13 maggio in Sicilia, che ha permesso al Polo di conquistare il resto d’Italia. Un caterpillar capace di raccogliere preferenze a valanga. Aggiungiamo che è il vicesegretario del Cdu di Rocco Buttiglione e segretario della Commissione vigilanza Rai. E che ha alle spalle una carriera a dir poco travagliata.
Il primo arresto risale al 1980, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Assolto per insufficienza di prove. Le seconde manette arrivano nel marzo 1994, con l’accusa di concussione. Gianni è deputato regionale Ppi e presidente della commissione Sanità. In primo grado gli danno tre anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici, poi lo assolvono. Grazie anche al buon operato del suo difensore, l’avvocato Carlo Taormina. Nel ‘94 il pentito Francesco Marino Mannoia lo inserisce tra i medici amici dei mafiosi: «Ci insegnava a simulare false malattie per ottenere ricoveri d’urgenza. Per esempio mangiando banane e pillole di ferro effetti simili all’ulcera perforata. Un’iniezione di camomilla provoca febbre e convulsioni». In mezzo ci sono impiccetti, per così dire, minori: indagini per voto di scambio o sul polo petrolchimico siracusano. E amicizie pericolose: nel ‘90 è testimone di nozze della figlia di un pregiudicato insieme al boss Nello Nardo.
Ora arriva l’accusa più pesante. Il pentito Francesco Pattarino lo indica come il mandante dell’omicidio di Mimmo Gala, imprenditore di Priolo, il paese dove Gianni è stato sindaco per anni. Un regolamento di conti: Gala, dichiara il pentito, voleva far uccidere Gianni per una questione di appalti. Ma uno dei killer avvertì Nello Nardo e lo stesso Pattarino che ne parlò con il deputato: «Lui non si è assolutamente scomposto in faccia, ma mi ha chiesto di prendere drastiche decisioni».
«Pretestuose difficoltà createmi ad hoc», replica il deputato. È sempre stato assolto, in fondo, ed è pure fortunato: ha giocato al lotto i numeri dei suoi guai giudiziari e ha vinto 23 milioni con un terno. «Aiuto chi soffre. Sono come madre Teresa di Calcutta», dice. Un motivo di commozione per Buttiglione che lo vuole al suo fianco. Pessimi, invece, sono i rapporti con Calogero Mannino, di nuovo uomo forte dello scudocrociato sull’isola. E anche per questo, ora, Pippuzzu vorrebbe cambiare aria.
L’Espresso
3 gennaio 2002
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Pippo Gianni, capitolo 1
venerdì, 17 novembre 2006 - 23:05
LE CONVERSAZIONI PROIBITE DEL “PADRINO”
Il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro, come emerge dalle intercettazioni effettuate dai Ros, non era, per sua stessa ammissione, esperto di politica, ma aveva un pallino…
di michele cimino
PALERMO – Il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro, come emerge dalle intercettazioni effettuate dai Ros, non era, per sua stessa ammissione, esperto di politica, ma aveva un pallino: piazzare un suo fedelissimo, il dottor Domenico Miceli, sulla plancia di comando della politica regionale. Il vero esperto era il fratello Carlo, che nel ‘99, sempre secondo le intercettazioni, si sarebbe adoperato per la campagna elettorale di Totò Cuffaro alle europee, facendogli ottenere un risultato migliore di quello di Clemente Mastella, risultato, però, eletto per il gioco dei resti. L’altro fratello, Filippo, quello che gli ha consentito la scalata in Cosa Nostra, tanto da preoccupare il boss di Caccamo Antonino Giuffrè, è invece cognato del boss di Trapani Matteo Messina Denaro. L’intercettazione dei Ros è riferita al febbraio del ‘91, quando Cuffaro aveva già lanciato la sua candidatura per la presidenza della Regione, ma nel Polo si registravano ancora delle incertezze, tanto che il coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Micciché ha dichiarato di essere lui il candidato del Polo. Miceli va a trovare Guttadauro e lui gli chiede: politicamente come è finita? no ? si ?.
Miceli : ma. vediamo che succede. Ieri sono stato da Totò. E potrebbe essere a Totò ci fanno. Dichiareranno di fare il candidato alla Presidenza della Regione.
Guttadauro :lui è il candidato al Presidente, andiamo. è inutile che mi vieni a dire. Tu non è che ti pare. È vero che ha sette anni che manco, però io so che sarà lui. Questo Micciché si tirerà fuori e lui…
Miceli : E va bè, dipenderà molto dalle elezioni, perché….
Guttadauro : Micciché perde con Orlando.
Miceli : si però, riteneva che se riusciva a far slittare le elezioni a novembre, questa cosa logorasse Orlando cosi tanto da…
Guttadauro :l’unico che può fottere Orlando alla Presidenza della Regione è Totò Cuffaro. Quindi non è che c’è bisogno di avere. della penna, giusto ?. Però. come è combinato? Con questo come siamo combinati? ci dobbiamo parlare non ci dobbiamo parlare, si ci può parlare, perché…. Miceli
: con Totò ?.
Guttadauro :uhm.
Miceli : penso di si.
Guttaduaro :no, penso di si. dico, io. Lui aveva rapporti, con…io lo conosco bene, non è che non lo conosco.
Miceli :lo so appunto.
Guttadauro :è chiaro che non ci vado. per esempio a me occorrerebbe che mettesse, che gli facesse entrare… mettere in lista un avvocato. O alle nazionali. O onorevole o senatore. Non è che tu sei in condizioni di chiederglielo questo discorso ?.
Miceli : il gioco è già fatto.
Guttadauro : come ?.
Miceli : il gioco è già fatto. tra l’altro è già fatto su Bagheria.
Guttadauro :e a chi gli deve mettere?.
Miceli : a Saverio Romano.
Guttadauro : quello di Mezzagno.
Miceli : eh.
Guttadauro : poi chi ci discute. se si trova qualche altro contro, poi. Più a questo, più a quello.
Miceli :io purtroppo su questo non. dico, sto parlando di me, questo non… Totò subisce, alcune cose da Saverio ed anche da altri, non senza particolari. Io nel novantatré quando mi candidai alle Comunali, io mi candidai nell’altra lista, proprio perché lui all’epoca preferì il parente di Saverio Romano». A Guttadauro però interessa soprattutto la presidenza della Regione. E spiega a Miceli anche il perché: nella prossima legislatura c’è in vista la gestione dei fondi di Agenda 2000. Miceli replica che della materia se n’è occupato l’assessore Nicolò Nicolosi. Guttadauro risponde che Nicolosi non gli serve, anche perché è candidato alle «Politiche»: sarà Cuffaro ad occuparsene direttamente. Da un’altra intercettazione effettuata verso la metà di aprile emerge anche l’interesse nei confronti di «un altro personaggio che può dare una grossa mano d’aiuto».
Afferma Miceli: «Questo … è Pippo Gianni… è un medico di Siracusa… grandissimo amico mio… che era deputato regionale. È stato presidente della Commissione Sanità… è stato arrestato… ».
Guttadauro : eh… li noi altri…
Miceli : eh… ora Pippo è candidato alla Camera ad Avola… sarà eletto deputato nazionale.
Guttadauro : ad Augusta
Miceli : ad Augusta deputato nazionale. Pippo è uno che…
Guttadauro : con chi?
Miceli : col Cdu.
Guttadauro : quindi Buttiglione
Miceli : col Cdu. Pippo è uno che ha una sensibilità estrema, intanto è una persona intelligente e un collega, però è uno che ha vissuto determinate esperienze, alcune cose le ha provate sulla pelle…»
http://italy.indymedia
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Artemisia [Rapsodia Colors.net] - Distribuito da - Rapsodia Colors - Grafica di Stile
Agosto 5th, 2008 at 15:18
Distribuzione, depuratori e rete fognaria: così Cosa Nostra riorganizza un business ad alta redditività - AFFARI DI FAMIGLIA Il pentito Francesco Campanella racconta il sistema di spartizione politico-mafiosa della gestione idrica che aveva ottenuto l’avallo del boss Bernardo Provenzano.
ACQUEDOTTI CON INFILTRAZIONI, MAFIOSE“, pubblicato su IL SOLE 24 ORE del 30 Luglio 2008. Tutte le immagini sono tratte dalla stessa pagina del quotidiano.
ACQUA E CRIMINALITÀ IL CASO SICILIA
L’opposizione politica alla privatizzazione è trasversale. Fabrizio Ardita, consigliere indipendente della Provincia di Siracusa, s’è schierato contro il suo ex partito, l’Udc. «L’affidamento - afferma - è stata una burla. Ha vinto l’unico soggetto che ha partecipato. Questo ambito è sempre stato gestito in modo anomalo. Sogeas, che già gestiva il servizio idrico, era presieduta fino a poco tempo fa da Franca Gianni, sorella di Pippo Gianni, ex deputato nazionale e regionale, attuale assessore regionale all’Industria. Oggi alla presidenza di Sogeas c’è Franco Risicato, ex segretario cittadino dell’Udc. Le anomalie nell’affidamento e altre stranezze amministrative, nonché il tentativo di costituire una società ad hoc per lucrare sulla privatizzazione, sono state denunciate all’autorità giudiziaria».
Pentito Francesco Campanella, 36 anni, ex cassiere della cosca di Villabate, nell’unica foto disponibile. Ha rivelato gli interessi mafiosi per la distribuzione dell’acqua, individuata come area di nuovo business
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Agosto 5th, 2008 at 15:18
Gianni Giuseppe (Pippo) UDC
Deputato ed ex segretario della commissione di vigilanza Rai. Ritenuto negli anni Ottanta uno di quei medici a “disposizione” dei detenuti mafiosi, Pippo Gianni era stato rinviato a giudizio nel ’95 dalla Procura di Siracusa per associazione a delinquere per finalizzata alla commissione di turbativa d’asta, concussione, abuso d’ufficio e voto di scambio. Nel ’98 anche la Procura di Catania lo rinviava per voto di scambio con l’aggravante di aver favorito Cosa Nostra. In entrambi i procedimenti Pippo Gianni è stato definitivamente assolto.
Agosto 5th, 2008 at 15:19
PROIETTILI PER GIANNI
martedi’, 07-01-2003; h: 16.05
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PRIOLO - Intimidazione ai danni del deputato nazionale dell’Udc, Pippo Gianni. Ignoti hanno lasciato un sacchetto di rifiuti davanti allo studio del parlamentare, a Priolo, all’interno del quale e’ stata ritrovata una busta contenente tre proiettili e, pare, anche un foglietto con frasi minacciose. Sull’episodio indagano i carabinieri.
Agosto 5th, 2008 at 15:20
Requisitoria di pm
va in Parlamento
La requisitoria pronunciata dal Pubblico Ministero Francesco Aliffi nel corso del processo a carico del boss di Lentini Nello Nardo, è approdata in Parlamento. A trentaquattro deputati, tutti appartenenti alla Casa delle libertà, non è andata giù la requisitoria del giovane sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Siracusa. Da parte dei parlamentari si contesta la parte della requisitoria, nella quale Aliffi ha indicato una causale di perverso intreccio tra «mafia e politica» per spiegare l’uccisione dell’imprenditore-malavitoso Mimmo Gala, ed ha insinuato, sulla base delle dichiarazioni dei pentiti Francesco Pattarino, Paolo Bottaro e Antonio Dell’Arte, una presunta corresponsabilità nella vicenda omicidiaria del deputato priolese Pippo Gianni.
Già prima della scesa in campo dei 34 parlamentari della maggioranza, che hanno sottoscritto e presentato una interrogazione al Ministro della Giustizia, era intervenuto nella querelle tra la Procura della Repubblica di Siracusa e l’onorevole Gianni il presidente della Commissione nazionale antimafia, senatore Roberto Centaro, che aveva manifestato le sue perplessità sui contenuti della requisitoria del piemme Aliffi. A suo dire, non essendo Pippo Gianni nè imputato nè sottoposto ad indagini per l’omicidio di Mimmo Gala, il Pubblico Ministero non avrebbe dovuto in alcun modo tirarlo in ballo.
Sulla stessa falsariga il contenuto della interrogazione inviata dai 34 parlamentari al Ministro della Giustizia, Castelli. I firmatari della interrogazione chiedono di sapere: «Premesso che nelle edizioni dei giornali «La Sicilia» e «Il Diario doc» è apparsa notizia che il Pubblico Ministero Aliffi, nel processo in fase dibattimentale nei confronti di Nardo ed altri avanti alla Corte di Assise di Siracusa, ha affermato che la causale dell’omicidio del priolese Mimmo Gala non è da ricercarsi in uno scontro tra clan opposti per il dominio territoriale bensì nel deprecabile e perverso rapporto instauratori tra l’onorevole Pippo Gianni e il boss lentinese Nardo; l’onorevole Pippo Gianni, deputato nazionale in carica espressamente indicato come corresponsabile e/o mandante diretto o indiretto, insieme ad altri imputati dell’omicidio Gala nel corso della requisitoria del dottor Aliffi nel processo anzidetto; se il medesimo parlamentare sia imputato nel processo in questione o risulti esservi indagato; se nel caso dovesse risultare l’assenza nel processo dell’onorevole Gianni se il pubblico ministero possa parlarne in termini di responsabilità od in qualsivoglia modo nel corso della requisitoria, per di più in assenza di riscontri o indagini; ove anche tali indagini siano state avviate, se il Pubblico ministero che ne sia a conoscenza possa accennare all’ipotesi accusatoria nei confronti dell’onorevole Gianni e come verrebbe consentita in tal caso la difesa al parlamentare a causa della sua assenza dal processo; se le affermazioni del dottor Aliffi fossero state rese in assenza di indagini e conseguenti riscontri come sarebbero da ritenere sotto il profilo processuale; se il diritto alla difesa ed alla reputazione, sanciti e tutelati dalla Costituzione, non debbano trovare applicazione per tutti i cittadini; quale cautela debba comunque essere osservata nei confronti di chi riveste ruoli pubblici, ancor più in quanto espressione della sovranità popolare, per il disdoro e la fiducia nelle istituzioni che ne conseguono; quali iniziative di propria competenza intenda adottare ove sia accertata la veridicità delle affermazioni attribuite dagli organi di stampa in premessa».
Sull’interrogazione parlamentare nessun commento è stato rilasciato nè dal capo della Procura della Repubblica, Roberto Campisi, nè dal Pubblico Ministero Francesco Aliffi. «Al momento opportuno, quando cioè ci verrà notificata la copia della interrogazione, risponderemo a tutti i rilievi», si è limitato a dire il procuratore capo Roberto Campisi.
Pino Guastella
PIPPO GIANNI “ SANTO SUBITO”
Sei il visitatore n.
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Cronaca
La Pagina delle Novità
Articolo tratto da: http://www.maccarrone.da.ru
Agosto 5th, 2008 at 15:20
Tutto quello che avete letto sul conto dell’ex sindaco di Priolo ed attuale presidente della commissione Formazione e Lavoro dell’Ars, è tuttora facile da reperire sul web. Ma non ha prodotto nessuna conseguenza al più votato parlamentare siracusano per un seggio a Sala d’Ercole. Anzi, forse ha ragione lui. Tutto il resto sono solo chiacchiere, invidia e maldicenze…
Agosto 5th, 2008 at 15:21
Preleva il banner de “La mano Sinistra”
GIOVEDÌ 31 GENNAIO 2008
Il coraggio delle parole
Una fedele lettrice di Riciard’s, che aveva già in passato lasciato commenti importanti, ha lasciato oggi una traccia che mi ha lasciato a bocca aperta. La cito testualmente, perchè merita divulgazione, del più ampio raggio possibile.
” HO SCRITTO A CUFFARO TEMPO FA, IN QUALITA’ DI GOVERNATORE DELLA SICILIA E VICE SEGRETARIO DELL’UDC, L’HO MESSO AL CORRENTE DI AMBIGUI COMPORTAMENTI E ATTEGGIAMENTI DI UN SUO ADEPTO , L’ONOREVOLE PIPPO GIANNI , INDISCUSSO DOMINATORE DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA, NONCHE’ PRINCIPALE RAPPRESENTANTE NELLA PROVINCIA DELL’UDC SICILIANO. EBBENE AVENDO POSTO DEI QUESITI, CHE RITENGO, SENZA PECCARE DI PRESUNZIONE, MERITEVOLI DI RISPOSTA, MI ASPETTAVO QUANTO MENO UNA RISPOSTA DA CUFFARO.
INVECE MI SONO BECCATA UNA TELEFONATA IN MODALITA’ ANONIMA DAL DEPUTATO SOPRA CITATO, NONCHE’ PRESIDENTE DELLA QUINTA COMMISSIONE: LO STESSO MI INSULTAVA, INGIURIAVA E MINACCIAVA TELEFONICAMENTE.
APPARE EVIDENTE CHE CUFFARO HA RITENUTO OPPORTUNO PIUTTOSTO CHE RISPONDERMI, FARMI RISPONDERE, SONO STATA AGGREDITA TELEFONICAMENTE IN MANIERA “BRUSCA” E IRRUENTE , NATURALMENTE DI CUFFARO NESSUNA TRACCIA, AVEVA ALTRO DA FARE ED HA PENSATO BENE DI RISOLVERE IL TUTTO AVVERTENDO TEMPESTIVAMENTE IL SUO ADEPTO CHE HA PROVVEDUTO ALTRETTANTO TEMPESTIVAMENTE A LANCIARE UN MESSAGGIO CHIARO E FORTE. SONO STATA MALE, 3 GIORNI DI INCUBO, NATURALMENTE NON NASCONDO LA MIA PEPLESSITA’, SCONFORTO E ANCHE PAURA, MA POI MI SONO DETTA NON SI PUO’ ANDARE AVANTI COSI’, CON L’OMERTA’ E LA PAURA, L’HO DENUNCIATO ALLA POLIZIA DI STATO COMPETENTE, SO BENE CHE NON GLI FARANNO UN BEL NIENTE, PER COSI’ POCO, MA ALMENO MI SONO TOLTA UNA SODDISFAZIONE”
Un nobilissimo gesto di coraggio, e di coscienza civile, direi. Difendere se stessi e gli altri da uomini dalle belle cravatte e parole insensate, è la cosa più giusta che si possa fare. Nella Sicilia di Cuffaro & C. S.p.a. questo gesto assume connotati ancora più forti, e per questo, dico semplicemente:
Grazie, e di cuore.
Per chi si chiedesse chi sia mai Pippo Gianni, ecco alcuni links e informazioni:
il sito ufficiale di Pippo Gianni
L’isola dei cani, articolo su Pippo Gianni (molto interessante)
Pippo Gianni, dal 26-07-2006 Presidente Commissione V - Cultura, Formazione e Lavoro. Il Tribunale di Siracusa lo ha indagato per voto di scambio in Sicilia e intercettato quando non era ancora parlamentare. Nel 1999, il pentito Francesco Marino Mannoia aveva dichiarato che Pippo Gianni era uno dei medici amici di Cosa nostra e aiutava i picciotti in carcere a simulare false malattie. Gianni è stato arrestato per droga all’inizio degli anni Ottanta insieme a uomini della cosca di Raffadali e poi prosciolto. Dopo una condanna a tre anni per concussione ( una mazzetta di 25 milioni per l’appalto di lavori nella pineta cittadina) è stato assolto dalla Cassazione.
Non basta. E’ un uomo di citazioni colte e pertinenti. Quando in parlamento si parlò di quote rosa, l’onorevolissimo deputato commentò così:
“le donne non ci devono scassare la minchia”
e per fortuna Daria Bignardi, in una delle sue puntate de “Le invasioni barbariche” riuscì, costringendolo davanti ad alcune storie di vita vissuta e difficile, a fargli dire: “Sono gli uomini che scassano la minchia alle donne” (comunque l’eleganza c’è sempre, non c’è che dire)
e come dimenticare l’intervento riguardo alle critiche ricevute da Cuffaro:
“Ci hanno scassato la minchia”
inoltre, come se fosse poco, il sig. Pippo ha richiesto la pensione in quanto non abilitato a lavorare, e, colmo dei colmi, lo ha fatto non a carriera politica conclusa, ma a “lavori in corso”. Gli spetterebbero arretrati per settantamila euro e una pensione vitalizia di almeno milletrecento euro al mese.
spazio agli intellettuali di tal rango… ah… mi aspetto una sua telefonata, sig. Gianni, ore pasti, mi raccomando!
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Pubblicato da Riccardo a 18.49
Etichette: Pippo Gianni, Udc
Naturalmente la domanda che io mi pongo, e non solo io è SECONDO QUALE CRITERIO RAFFAELE LOMBARDO HA SCELTO I NOMINATIVI DEGLI ASSESSORI REGIONALI????????
IN ATTESA DI RISCONTRO , ANCHE SE HO QUALCHE DUBBIO IN MERITO, NON CI RESTA CHE FARGLI UN GRANDE IN BOCCA AL LUPO ……. PRESIDENTE!!!!!
Agosto 5th, 2008 at 15:22
sono stati cancellati i miei ultimi commenti, mi è dispiaciuto molto ma a certe cose ormai mi sono quasi abituata, non tutti hanno il coraggio di esporsi, di essere schietti e diretti-ho denunciato un povero parlamentare, ho presentato le mie denunce presso la PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SIRACUSA, non ne faccio un mistero e non ne vedo i motivi per farne un mistero.il FANGO e la poltica vanno a braccietto lo sanno tutti, lo dicono tutti ma nessuno ha il coraggio di esporsi-L’ONOREVOLE PIPPO GIANNI AL QUALE HO RIVOLTO LE MIE DENUNCE PRIMA MI HA MINACCIATA E POI MI HA PROSPETTATO UNA TREGUA GIUDIZIARIA IN CAMBIO DI UN POSTO COME TUTOR IN UN CORSO DI FORMAZIONE REGIONALE, NATURALMENTE MI SONO PRESTATA E POI RACCOLTO MATERIALE A SUFFICIENZA PER POTER DIMOSTRARE ” IL BARATTO” MI SONO NUOVAMENTE RECATA IN PROCURA-IL FANGO PAGA! MA IO NON CI STO! RITRATTARE IL CONTENUTO DELLE MIE DENUNCE SAREBBE STATA UN’UMILIAZIONE , PRETENDERE CHE IO DICHIRASSI IL FALSO E’ SCANDALOSO, MI ASSUMO PERSONALMENTE LA RESPONSABILITA’ DELLE MIE DICHIARAZIONI NEI CONFRONTI DI QUESTO “POVERO PARLAMENTARE”
Rispondere al messaggio
Agosto 5th, 2008 at 15:23
18/02/2008
Attacchi Diffamatori da alcuni BLOG
Apprendiamo, con amarezza, che alcuni BLOG, con attacchi la cui violenza verbale è assolutamente ingiustificata, cercano di sporcare l’immagine di un uomo che da anni dedica interamente le proprie energie al servizio dei siciliani, come medico e come politico: l’On. Pippo Gianni.
Siamo fermamente convinti che le libertà di parola e di espressione di tutti debbano essere garantite e difese, soprattutto quando ciò che viene detto o scritto è contro di noi.
È facile atteggiarsi a paladini e garanti delle libertà di chi la pensa come noi. Piuttosto, è difficile il contrario, ed infatti non accade spesso.
L’On. Gianni e noi, suoi collaboratori, siamo da sempre in prima linea quando si tratta di difendere il diritto di pensarla diversamente da noi; tuttavia, spesso, in Italia, ci si dimentica che il diritto alla critica può essere esercitato utilizzando toni civili e garantendo il contraddittorio, senza urlare, insultare, mentire o strumentalizzare.
Il web è uno strumento prezioso per l’informazione e rappresenta uno spazio in cui tutte le voci possono trovare diffusione; tuttavia, riteniamo che sia dovere di chi affida ad internet le proprie parole divulgare affermazioni basate su fatti concreti e verificabili, sempre nel rispetto della dignità della persona.
Noi siamo aperti al confronto e invitiamo chiunque abbia desiderio di confrontarsi con noi a contattarci, evitando, però, toni e parole non consone ad una conversazione civile.
La Segreteria dell’On. Pippo Gianni
Agosto 5th, 2008 at 15:24
1. E’ PIU’ FORTE DI ME NON POSSO FARCI NULLA . . . SE VERO è CHE IL PM ALIFFI NON SEGUI’ L’ITER GIUSTO, SE VERO è CHE IN QUEL MOMENTO ESSENDO DEPUTATO NAZIONALE AVEVA L’IMMUNITA’ PARLAMENTARE, SE VERO è CHE LA CAMERA DI APPARTENENZA RIGETTO’ LA RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE A PROCEDERRE NEI SUOI CONFRONTI E VERO PURE CHE ESISTONO IN MERITO DELLE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE …. MA CHE FINE HANNO FATTO???? E POI NON ESISTENDO PIU’ LA CONDIZIONE DI IMMUNITA’ PARLAMENTARE IN QUANTO NON E’ PIU’ DEPUTATO NAZIONALE MA SOLTANTO DEPUTATO REGIONALE….. COME MAI NON SI E’ PROCEDUTO… DOVE E’ QUESTO FASCICOLO….. ?????????? SONO TROPPO CURIOSA…. E’ PIU’ FORTE DI ME…. TROPPI SPAZI VUOTI… TROPPE VERITA’ OCCULTATA…. TROPPI SILENZI…. TROPPI….. ????? QUESTO UDC E’ UN PARTITO TROPPO AMBIGUO, MA CERTO CHE A CASINI VORREI PROPRIO FARGLI QUESTA DOMANDA : CASINI MA DOVE E’ FINITO IL FASCICOLO DEL TUO NEO ASSESSORE ALL’INDUSTRIA SICILIANA ONOREVOLE PIPPO GIANNI… SENZA CATTIVERIA E’ SOLO E SEMPLICE CURIOSITA’….CREDIMI!!!
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Agosto 5th, 2008 at 15:24
CONTROREPLICA SETTIMANALE SIRACUSANO, QUESTA SETTIMANA PARLA DELLA DIATRIBA APERTA NEL BLOG TRA PIPPO GIANNI E MARIA LUISA GRECO, SE QUALCUNO E’ INTERESSATO O CONOSCE LA SIGNORA, IL GIORNALE VORREBBE INTERVISTARLA PER CONOSCERE BENE LA VICENDA.
TEL. 0931- 453901
7/30/2008 6:10 PM
Anonimo ha detto…
PER QUANTO RIGUARDA LA VERTENZA LAVORATIVA IL RICORSO E’ GIAì STATO DEPOSITATO.
PER QUANTO RIGUARDA IL PENALE E’ TUTTO NELLE MANI DELLA PROCURA DI SIRACUSA , IO NON HO MISTERI, SE L’ABUSO D’UFFICIO, LE MINACCE (GRATUITE) E GLI INSULTI, LA VIOLENZA PRIVATA E IL VOTO DI SCAMBIO NON SONO REATI PUNIBILI DALLA LEGGE CHIEDERO’ PERSONALMENTE UMILMENTE SCUSA ALL’ONOREVOLE GIUSEPPE GIANNI, “SUBITO”.
QUALCUNO CONOSCE LA SIGNORA??? SI! IO, DA QUANDO E’ NATA , E VI POSSO GARANTIRE CHE TRA ALTI E BASSI E’ SEMPRE IN PIEDI, UN VULCANO PRONTO AD ESPLODERE DI FRONTE ALLE ANGHERIE, ABUSI DI POTERE, SOPRUSI E ARROGANZA.
TEL. 333/7456007
grecal@simail.it
in fede
maria greco
7/31/2008 9:07 AM
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Agosto 5th, 2008 at 15:25
NON DICIAMO STRONZATE, senza urlare, insultare,mentire…. benissimo cari signori collaboratori della segreteria dell’onorevole pippo gianni… che scrivete che siete aperti da sempre al confronto civile, senza urlare, insultare, mentire.. vi comunico e mi assumo la responsabilità, come sempre, delle mie parole, che l’onorevole per telefono mi ha urlato, insultata, offesa, minacciata e non solo inventato che sarebbe andato dal magistrato a dire che io avrei mandato una signora a chiedere denaro per conto mio e che lui lo avrebbe raccontato ai CARABINIERI, ma pensa tu che confronto civile….. ma smettetela… non parlate quando NON sapete i fatti, tutto cio’ è vergognoso.
la mia rabbia è infinita, mai a nessuno ho permesso una cosa del genere, mai.
maria luisa greco
7/17/2008 4:18 PM
Agosto 5th, 2008 at 15:31
dobbiamo dire grazie , grazie di cuore a fabrizio ardita per il suo contributo sull’articolo del sole 24 ore in riferimento al caso degli acquedotti con infiltrazioni mafiose .
Agosto 5th, 2008 at 18:17
Sono stata al concerto di Zucchero. Un artista. Mediamente, sempre incavolato, come una voce che vorrebbe remare e contro. Ma contro perchè? Incavolato di chè?
Leggo qui, i concorsi, (truccati), il politico-politico-in-odor-di, la rabbia tanta di chi è coinvolta e personalmente.
L’avvocato che tira fuori dai guai, a dimostrazione che la giustizia non esiste.
Ed io.
E’ una vita che concorsi, passano sotto e sono sempre possibilità per altri. Graduatorie di graduatorie.
Quasi tu fossi illegale, a pretenderne uno di posto che ti spetta per diritto costituzionale.
Di famiglie, mai avute. Appartenenza: IL CENTRO DELLA STRADA. E quando ho creduto e cooperato all’elezione d’un candidato evangelico di nome Rino Patti, che è salito grazie ad una correzione apportata ad un voto fattogli dare da mia madre, per cui è salito. I voti basta contarli sono lì, mi hanno chiamata,”SORELLA” PIA, serve una correzzione manca un voto per la sua elezione . Quello di tua madre non c’è. Mia madre a sfoglio chiuso, andò e dichiarò il vero, il suo voto mancante!Che gli venne accordato e proprio per quel voto lui salì. Croce sua, Io. Acerrrima nemica sua, a vita. Quando ho lavorato perchè ho creduto in un progetto politico, al mattino dopo una notte di sfoglio al Palazzo, mi ha detto GRAZIE PER QUELLO CHE HAI FATTO PER ME. Bastar..acc. Il suo sguarso verso il balcone del suo Palazzo, ora ha pure una chiesa, che se gliel’ha data Dio, io Dio non lo conosco! Dio commercio e suo utilizzo, quello sì! Mi sono incazzata, non ero una facile!, Pastore è nella bibbia tu me l’hai insegnato vengono quelli della famiglia di Dio e prima (Scusate ma non l’ho fatta io questa legge, è una legge divina e promulgata dai pastori). Son donna e sola ed ho tre figli. La cameriera dopo tua moglie. Faccio lo sciopero della fame davanti la chiesa La Parola della Grazia. Mi fa - NO (era il tempo dell’attacco alle torri gemelle) no Pia vai al Mac Donald lì sei guardata!!!! Se non era perchè allora e per qualche anno ancora, non dicevo più parolacce, gliene avrei rifilata una, dritta e in faccia. Pance satolle peggio dei politici. Lo spirito ed il commercio di anime che fruttano ed è tutto legale. Poi un posto per me? ILLEGALE. Ma illegale perchè? Devo stare in fila dietro chi? Chi più di me? ne conoscete qualcuno? Quando stanno male e sono dello Zen, hanno case e mariti!
Quante persone hanno aiutato?! Tutte quelle che andavano bene a loro. Di me gli servivano solo i fondi alla voce DECIMA.
Incappi nelle mani della criminalità di Palermo. Ti aspetti una giustizia che da sola mai avrai. La mafia, il potere dello stato, della giustizia, dei mafiosi è più forte d’una singola cittadina -UNA NESSUNO DI TURNO! e scusate la ripetizione ma è importante da sottolineare, non per pietà ma per oggettività, sociale. Donna di Palermo sola e con tre figli. Ormai ed a momenti, solo, sola.
Quando incontro la rabbia degli altri/e, che sono lette e contano, perchè i nomi sono romboanti e altisonanti. E NOI DEL CENTRO DELLA STRADA ALLORA CHE LO DICIAMO SEMPRE? perchè non ci ascoltate mai? Se vi dicessi che chi parla è la dott.ssa MIGLIORINO, mi sentireste di più? Mal governo sì, ma non solo malgoverno!
C’è il contorno e la frutta. La gente, il sociale, i salottieri che sono tanti e disturbano il GIUSTO dire. Ed anzicchè dire ci sono e sono con te, passano, in tanti, muti come i pesci dei mafiosi, si guardano lo spettacolo e vanno, via. Quelli della società civile!
Che aspettarsi di più? Come fare a tacere? Poi una notte mi girano fortemente e posto PRESIDENTE, VISTO CHE FRA ME E LEI PASSA IL NULLA, ALMENO MI PERMETTE UNA CANNA? CANNA WEB?
SBAGLIATO? VOI CHE FARESTE AL POSTO MIO: UNA DONNA MANDATA ALLA DERIVA PRIMA DALLA STATO E POI DALLA SELVAGGIUME BESTIALE DELLA CRIMINALITA’ PALERMITANA.
OGGI ATTERRATA, MA HO IL WEB…, LA MIA BELLA FORZA E TUTTA LA MIA RABBIA. DISPOSTA A TUTTO PUR DI DARE BATTAGLIA
Agosto 5th, 2008 at 19:03
Sti Caz..!!!! Cose pesanti!!!!
Agosto 18th, 2008 at 11:04
RISULTANO ASSUNZIONI ALLA SACCECAV , NEL POSIZIONARE I CONTATORI DELL’ACQUA, MA, NON DOVEVANO PASSARE I DIPENDENTI COMUNALE DEGLI ACQUEDOTTI CON LA SOCIETA SOGEAS- SACCECAV? LA SOGEAS RISULTA AVER AFFIDATO ALLA SACCECAV TALE SERVIZIO, MA, NON ERANO UNICA IMPRESA? COSA SONO QUESTE PORCHERIE? QUELLI DI ACQUASALATA MI POSSONO DIRE QUALCOSA? O SE QUALCUNO SA’ POTREBBE DARE DELLE SPIEGAZIONI? E’ VERO CHE LA FIGLIASTRA DEL PRESIDENTE DI SOGEAS-ATO 8 SIRACUSA , LO MONACO DEL PDL SI SIA LICENZIATA DALLA RIT SOCIETA’ IN CONVENZIONE CON IL COMUNE DI SIRACUSA E POI ASSUNTA ALLA SACCECAV? MA CHI TUTELA I DISOCCUPATI CHE NON CONOSCONO NESSUNO?
L’ONOREVOLE BONO CHE DICEVA PESTE E CORNA DI QUESTO APPALTO, COME MAI STA IN SILENZIO SU QUESTE COSE? PARE CHE CIRCA 4 CONSIGLIERI COMUNALI ELETTI, SONO DIPENDENTI DELLA SOGEAS, QUINDI LA SOCIETA’ ADESSO E TUTELATA, MA, VISTO CHE IL COMUNE HA IL 60% IN SOGEAS, NON SONO INCOMPATIBILI? ANCHE IL COGNATO DI PIPPO GIANNI E’ STATO ASSUNTO, E MANGIAFICO IL NIPOTE PARE SIA DIPENDENTE DI UNA SOCIETA’ SEMPRE NEL SETTORE.
Di Cittadino non informato (inviato il 11/08/2008 @ 15:34:16)
E’ vero , mi risulta che sono state fatte delle asunzioni,alcuni sono sati candidati alle elezioni ultime amministrative e poi assunti, così come alcuni eletti al consiglio comunale sono stati assunti prima della loro candidatura. La ragazza non è figlia di Lomonaco, ma la figlia della compagna attuale del Dott. loMonaco, ma non è l’unica ad essere stata assunta. Il Cognato di Pippo Gianni è stato assunto!
Di cittadino informato (inviato il 12/08/2008 @ 00:05:31)
Cari cittadini, questa è musica! Mi sembra che il primo passo per smuovere le acque sia proprio questo: dire chi è stato assunto o ha ricevuto favori dove e perchè senza preamboli o peli sulla lingua, non c’è nulla di male in questo. Il silenzio è a favore loro.
Noto può diventare la capofila del risveglio siciliano, nel rispetto della sua antica tradizione e della sua intelligenza.
E noi non vogliamo fare la fine dei napoletani che zitto tu e zitto io si sono trovati letteralmente travolti dalla cacca…
Di Grande Noto! (inviato il 12/08/2008 @ 11:08:19)
Ragazzi, è assurdo leggere queste cose, sembra che ci sia un ragazzo, carlo, che e’ stato candidato dal centrosinistra al Comune ed assunto subito dopo le elezioni Comunali a Siracusa, addirittura anche un Consigliere di Quartiere grottasanta dell’ U.D.C. ( Gianni). voglio segnalare la assunzione a costa Gigia nella discarica, di un Consigliere di quartiere dell’U.D.C. Racioppo Massimo( GIANNI) , IAS è entrato Coco figlio del Consigliere PD della Provincia Regionale di Siracusa Coco, mentre all’Inda è entrato il fratello di un ex Consigliere di Quartiere Akradina e candidato nel centrodestra, certo parentignoti. All’ATO rifiuti è stato inserito un amico del Segretario UDC e il figlio di un Consigliere di Quartiere UDC certo Pennisi. La moglie di Edi Bandiera Presidente del Consiglio Comunale di Siracusa è Tutor in un corso di formazione del CIAPI di Priolo, inserita dall’area UDC , visto che il coordinatore Provinciale era la segretaria di Cappadona e il Coordinatore del Ciapi per i corsi è Marullo, compare di Luicano Gianni figlio di Pippo Gianni. Luciano Gianni risulta incaricato o che ha lavorato come consulenta presso l’area Marina Protetta del PLEMMIRIO. POI CONTINUO!
Di CITTADINO INFORMATO (inviato il 14/08/2008 @ 15:22:29)
MARONNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ma e’ bellissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Grazie Cittadino informato!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Agosto 18th, 2008 at 13:31
non ho capito……vi indignate per queste cose??? Ma li avete visti gli abusivi di Palazzo dei Normanni? o quelli di Montecitorio?? di quello dovete incavolarvi non delo consigliere x che imposta l’amico y. Bisognerebbe avere laurea e master per poter accedere a posti di cosi tanta rilevanza….invece oggi anche i piunchi diventano onorevoli…..pure gli scaricatori di porto…. .
p.s.
Pippo Gianni è un signore e comunque un Politico di razza un vero DC, fatevi il conto di quante cose inutili ci sono in parlamento……e poi parlate di Pippo Gianni.
p.s.2
io non sono dell’UDC
Agosto 19th, 2008 at 12:50
Secondo quale perverso principio vi è motivo di sospettare che le indicazioni/rivelazioni fornite da diversi collaboratori di giustizia, in tempi e luoghi diversi , a carico del Gianni siano frutto di una perversa strategia di “cosa nostra” finalizzata al discredito del predetto uomo politico o piu’ in generale , per il suo tramite, delle istisuzioni?
…spazio agli intellettuali di alto rango…….
Agosto 19th, 2008 at 15:29
Fabrizio Ardita è un Signore e con la S maiuscola, poichè essere signori e persone perbene vuol dire operare nel bene , per il bene e nella legalità, leggiti l’articolo sulla Sogeas, ci vuole coraggio a fare e dire certe cose e lui ha dimostrato di averne non poco.
Inoltre aggiungo e concludo che se si fosse inchinato al cospetto del padrone come fanno e hanno fatto in molti magari avrebbe avuto o ottenuto qualcosa pure lui, si sà bene che in Sicilia “cu mancia fà muddichi” ma a Fabrizio Ardita re muddichi proprio non importa , ed è palese , preferisce mantenere alta la testa e la sua dignità di uomo e di politico .
Agosto 20th, 2008 at 10:37
Maria Luisa Greco parla troppo: licenziata. Ieri è successa una cosa veramente grave, e conto sulla sensibilità di chi legge questo blog e i siti che …
bennycalasanzio.blogspot.com/2008/08/maria-luisa-greco-parla-troppo.html - 5 minuti fa - Pagine simili
Agosto 20th, 2008 at 16:44
Siamo proprio conciati male. Da un lato Berlusconi e la sua dittatura dolce, il mito dell’ “uomo solo al comando”, ma che in realtà appare agli occhi del mondo come un dittatore da parodia, con Tremonti che fa il suo portaborse. Dall’altro, grazie al celodurismo leghista di Maroni, sindaci che si travestono da sceriffi, ma che con i loro provvedimenti appaiono sempre più agli occhi del mondo come “sceriffi da operetta”.
Il decreto legge n. 92, effettivo dal 5 agosto, ha dato più poteri ai sindaci, che in passato potevano emanare «atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in maniera di ordine e sicurezza pubblica», mentre ora sono incaricati della vigilanza «su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone preventivamente il prefetto».
Ecco uno spaccato del Paese Italia, dopo i primi decreti emanati da molti sindaci: a Forte dei Marmi è vietato tagliare l’erba nel weekend o nelle ore pomeridiane, ad Eraclea è vietato fare castelli di sabbia e scavare buche in spiaggia, a Novara è vietato sostare in più di due persone nei giardini pubblici dopo le 23.30, mentre a Eboli è vietato persino baciarsi in automobile, dove si può arrivare fino ai 500 euro di sanzione.
Vi sono anche sindaci che hanno emanato provvedimenti in larga parte condivisibili, come, ad esempio, il divieto di danneggiare o rubare i cartelli che recano messaggi di divieto, vendere abusivamente qualsiasi merce sulle spiagge, il divieto di imbrattare pareti di edifici o monumenti e il divieto di prostituirsi con multe anche ai clienti. Premesso che in molti casi si tratta di regole di buona educazione, per le quali non si dovrebbe ricorrere a decreti dei sindaci, non sarebbe meglio in questi casi che il Ministro degli Interni emanasse un provvedimento valido su tutto il territorio nazionale?
Tuttavia merita di essere sottolineato che i provvedimenti dei sindaci assumono connotati grotteschi. Ciò che essi hanno in comune è il fatto di avere effetti meramente propagandistici, privi di qualunque efficacia sul piano pratico. Sotto il profilo penale, infatti, chi si ritrova a fare i conti con una denuncia ha ben poco da temere. Ad esempio, prendiamo i clienti delle prostitute: per loro, salvo che non siano colti durante l’atto sessuale, non è configurabile alcun reato, e dunque alcuna condanna o punizione. Lo stesso dicasi per i vandali o “writers”: in tali casi il reato previsto è quello di “deturpamento” (art. 639 del cp) e le pene vanno da 5 a 103 euro o da 5 a 1.032 euro, se il bene colpito è “pubblico”. Di fatto le inchieste si concludono sempre con decreti penali da 50 euro, nei casi peggiori, o con l’archiviazione, se manca la querela di parte.
Ancora peggio è l’effetto che i provvedimenti producono sul turismo e all’estero, come dimostra un recente articolo del giornale inglese Independent, dal titolo “Turisti attenti: se una cosa è divertente, l’Italia ha una legge che lo vieta”, dove viene commentata la “tempesta di nuove regole e regolamenti che rischiano di trasformare il bel paese nel più grande stato-babysitter”. Gli stranieri inconsapevoli rischiano pesanti multe se fanno cose che sono perfettamente legali da qualsiasi altra parte del mondo, eccetto in quella città o paese dove si trovano.
Una nuova occasione di dileggio dell’Italia, il cui prestigio a livello internazionale sta scendendo sempre più giù a causa delle politiche da burletta che questo governo pone in essere.
Ma anche a voler essere “nazionalisti”, ci chiediamo come farà il semplice cittadino italiano a districarsi in questa sequela di divieti e di multe, quando si muove per turismo o lavoro sul territorio nazionale. A meno che l’uso delle forze armate nelle città non preluda all’istituzione di posti blocco all’ingresso di ogni agglomerato urbano per informare chi arriva delle regole valide solo per quel territorio.