• Home
  • Biografia
  • Blogosfera
  • Collabora con noi
  • Photo Gallery
  • Policy dei commenti
  • Comunicati Stampa

  • Feb
    2
    Sab

    Aiutatemi a Pensare…

    Vi chiedo di aiutarmi a pensare:
    quello che mi viene in mente in questo momento è che, dopo la “primavera siciliana”, tradita, è giunto il momento della “RIVOLUZIONE SICILIANA”.
    Pensiamoci!

    284 commenti

    1. missy:

      Complimenti, come sempre, per la scelta immagine.
      Questo è uno dei migliori post.

    2. Claudio Fazio:

      Ma per rivoluzione siciliana cosa intende? Rivoluzione politica o non solo?

    3. rrusariu:

      PRISIDENTI SEMU CU TIA

      VAI AVANTI NUN TI SCANTARI, PERCHE’ LE COSE FATTE IL CUORE E LA TESTA PORTANO BUONI RISULTATI, SOLO LA PAURA CI FA AFFOGARE, E RICORDANDO IL MOTTO DEL VESPRO DEL 1282, ANimus TUus DOminus , il CORAGGIO E’ IL NOSTRO SIGNORE!!!

    4. Vincenzo:

      Per me va bene la rivoluzione siciliana….la Sicilia è troppo una bella terra ! non se ne può più di democristiani. immagino un governatore giovane, intrapredente che possa interagire bene con l’europa e che non ci metta in imbarazzo con l’europa..gente che gestisca in modo sostenibile lo sviluppo e non in maniera clientelare (vedi cuffariani e lombardiani). serve un laico liberale che punti su ricerca, innovazione, energia, turismo e agricoltura di qualità…e non sulla pessima formazione gestita da preti. la sicilia ce la può fare…ma ha bisogno di rinnovare la classe dirigente troppo legata ai vecchi schemi e alle vecchie clientele…e se può essere utile che venga la rivoluzione…..culturale,,democratica,,sociale..etc…!

    5. Frittitta francesco:

      Claudio secondo me per Rivoluzione siciliana intende:
      che si e’ rotto i co….. con tutti sti polititk che hanno solo voglia di poltrone e basta,(vedi sindaci’ pres. provincie, assessori, consiglieri che per salire i gradini e pensare alla loro bella pensioncina si dimettono dopo essere stati appena eletti).Ma onestamente e’l'unico Micciche’ che lotta per un bene comune mettendosi contro a tutti e’ un guerrigliero che sa’ pero’ di essere solo in politica per potere lottare affinche’ vi sia un cambiamento

    6. Frittitta francesco:

      Vincenzo non capisco bene che vuoi dire “pessima formazione gestita da preti”.

    7. Andrea:

      Caro Rrusariu ! Rivoluzione siciliana subito! ! Le feste , nostre donne e nostro Miccichè ! !! Ho visto ieri Romano in tV !! Grande ! Forza ! !b ! W W WW

    8. Frittitta francesco:

      rrusariu, angela adelaide,santino,michele, claudio,eusebio,francesco e tutti gli altri “miccicheiani” che non ricordo perche’ non ci riuniamo su un tavolo per il da’ farsi per il nostro amatissimo Micciche’ per cercare di dargli un forza in piu’?Parlare,scrivere,criticare, ossequiare,dare sostegno ,e’ facile dal web;e’ giunto il momento di iniziare a farci sentire sul serio:RIVOLUZIONE siciliana

    9. FILIPPO ROBERTO:

      PRISIDENTI SEMU CU TIA

      VAI AVANTI NUN TI SCANTARI, PERCHE’ LE COSE FATTE IL CUORE E LA TESTA PORTANO BUONI RISULTATI, SOLO LA PAURA CI FA AFFOGARE, E RICORDANDO IL MOTTO DEL VESPRO DEL 1282, ANimus TUus DOminus , il CORAGGIO E’ IL NOSTRO SIGNORE
      COME ti ho detto denunciamo I FALSI INVALIDI, che facciamo la rivoluzione denunciamo i politici che hanno mangiato con loro, i nomi sono di dx e sx.
      FORZA SICILIA

    10. Michele P.:

      Aldilà di facili entusiasmi, di slogan ad effetto e di incitamenti più o meno di facciata, il dato su cui riflettere, a mio avviso, è: siamo in grado di farla questa rivoluzione? Da dove inizieremmo? Quali dovrebbero essere gli elementi di novità rispetto a tutto quello che di solito in campagna elettorale dicono tutti e dico tutti i partiti??
      Francamente cosi su due piedi non saprei rispondere. Caro Presidente posso aiutarti a pensare suggerendoti questi interrogativi, ma ciò che tu proponi è certamente un passo epocale. I moti siciliani furono nel 1282 e nel 1848, credo che il 2008 sia una buona data.
      Le spalle larghe le hai, l’astuzia politica l’hai imparata sul campo, i risultati li hai sempre ottenuti, il curriculum parla per te.
      A ciò aggiungi che hai un gruppo di Amici e di supporters che si aggiungono ai tuoi amici di sempre.
      Rifletti da bravo leader e comunica a tutti le tue decisioni. Chi ti ama ti segue, chi non ti ama sono ca..zzi suoi!

    11. FILIPPO ROBERTO:

      @ MICHELE P. rompiamo gli indugi e FAMOLA STA RIVOLUZIONE, a capo Gianfranco di seguito Beppe vicari eusebio angela missy adelaide etanti altri.
      oggi è il sabato grasso è il carro proposto da fare non svila ma sfileranno nei comizi nomi e cognomi dei FALSI INVALIDI E CHI HA FAVORITO LORO( la gran parte dei politici sicilliani.
      TIRIAMO FUORI LE P..A L.. ..L..E E ROMPIAMO IL ….. A TUTTI I LESTOFANTI WWWW LA SICILIA LIBERA GIANFRI PRESIDENTE DI TUTTI!!!!

    12. FILIPPO ROBERTO:

      @@ TUTTI SCUSATE IL MIO LESSICO SCURRILE, ma è carnevale ogni scerzo vale.
      da un 20 lotto per la mia sopravvivenza e con questi lestofanti l ho presa sempre interkkuler oggi con il sorriso che mi cantraddistingue vorrei me…. interkkuler di chi a favorito I FASI INVALIDI.
      GIA’ TUTTI I VERI INVALIDI E FAMIGLIARI SIAMO CON TE!!!!
      se nel mio piccolo orticello sono in grado di racimolarE qualche 2 centinaia di voti SE FAI UNA CAMPAGNA PODEROSA DI DENUNCIA DEI FALSI INVALIDI OTTIENI PIU’ di un milione di voti.
      FORZA SICILIA W W W W LA RIVOLUZIONE PACIFICA SONO UN ANARCHICO CAP. MA NO UN PAZZO OMICIDA, COME L’INNOMINABILE

    13. iostoconmicciche:

      RIVOLUZIONE SICILIANA !!! subito!!! ottimo presidente la Sicilia ha bisogno di fare un cambiamento radicale, e la rivoluzione è proprio il metodo esatto…

    14. iostoconmicciche:

      anche io credo come è nell’immagine al cambiamento
      “IO CREDO AL CAMBIAMENTO, IO CREDO IN MICCICHE’”

      Presidente dei siciliani subito

    15. francesco:

      Presidente con questo post hai aperto la speranza in tutti noi, e anche in tutti quelli, e sono tantissimi, che seguono questo blog, ma che non hanno il coraggio o forse la voglia di lasciare un commento.
      RIVOLUZIONE SICILIANA, beh io ci penserei ancora su un pò magari qualcuno quì troverà anche un’altra soluzione, xkè come ha detto più volte questo blog serve anche a raccogliere le idee di chi la segue e non solo a circondarsi di “yes man”, da questo momento inizierò a spremere per bene le meningi xkè anch’io voglio dire la mia, poi si vedrà…

    16. syd:

      Temo sia un’utopia!
      Una rivolta forse, non una rivoluzione perché è scomposta. Perché non è condotta da un progetto. E’ scomposta perché sottende richieste che possono apparire giuste in sé ma non tengono conto delle compatibilità dell’insieme. La rivolta contro le tasse, contro le discariche, contro la corruzione, contro l’incoerenza dei politici, contro l’avidità dei capitalisti, contro la mancanza di lungimiranza dei leader, contro la povertà dei programmi televisivi, contro la malasanità, contro la precarietà, contro il monopolio, contro i commercianti che hanno approfittato dell’euro, contro l’euro… Tutte istanze giustificate. Ma si può pensare di passare da una situazione sbagliata a una giusta senza tener conto della storia? La passione è una componente. L’altra è l’intelligenza.

      Il potere resiste facendo il muro di gomma. A chi non vuole cambiare le cose basta non far nulla e aspettare che chi le vuole cambiare si stanchi.

      I rivoltosi si stancano, perché non hanno una strategia che li sostenga nel lungo periodo.

      La rivolta diventa rivoluzione, anche non violenta, anche storica, quando c’è una progettualità che le dia una strategia.

    17. Andrea:

      W Miccichè W ! ! ! Noi Siciliani siamo grandi Latinlover ! W Forza !!

    18. Pergolizzi Michele:

      Sono convinto con forte determinazione di un dato ineluttabile: attestare che esiste un leader politico nazionale (Gianfranco, con il 61 a 0 del 2001, hai contribuito a scrivere passi salienti della storia politica nazioanale di Forza Italia, la CDL e di tutto il resto!)che inviti gli attenti partecipanti al metamondo di internet inaugurando l’epoca della nascita della web politics, già testimonia la realizzazione di una vera rivoluzione. Il fatto poi, che parta da un’attività posta in essere in Sicilia e in un momento di scompaginamento epocale (crisi nazionale italiana e regionale siciliana), testimonia il varo di una vera e propria “RIVOLUZIONE SICILIANA”.
      Una rivoluzione che, partendo dalla fantastica isola mediterranea, caratterizzi e condizioni l’avvio di una vera rivoluzione politica - oltrechè siciliana - nazionale.
      Caro Presidente, si preannuncia la stagione che più volte TU ai prefigurato, auspicato. Una politica a tutela degli interessi dei siciliani e della loro terra, dove le forze politiche contrapposte per coalizione (in un sistema bipolare)lavorino - ognuno per la propria parte - al fine di raggiungere obiettivi. Poi, quale che sia la coalizione che avrà centrato un obiettivo, resta scontato ed allettante, che saranno stati avvantaggiati la crescita e lo sviluppo della Sicilia e dei suoi cittadini.
      Va aggiunto qualcosa in più rispetto a quanto hai sempre sostenuto con tenacia, coraggio, determinazione, testardaggine, competenza: oggi, in un momento in cui il Paese va restaurato sotto il profilo istituzionale e dell’etica della politica; oggi, dove appare sempre più pressante l’esigenza a tendere verso la ricerca dell’interesse dei cittadini - nell’accezione della politica al servizio della gente nel segno dell’ordine, dell’etica, del bene comune - la Sicilia con i suoi uomini politici più qualificati, potrà essere di grande esempio per l’intero sistema/Italia. Una Sicilia che vuole restaurarsi sconfigendo la mafia ed il racket delle estorsioni; una Siclia che vuole rilanciare i temi fondamentali dello sviluppo e della crescita; una Sicilia che guarda alla politica con una nuova speranza. La speranza che si possano attuare tutti gli auspici storici: competitività, ricerca, meritocrazia, libero e competitivo mercato del lavoro aperto ai giovani (anagraficamente parlando, ma anche intellettualmente), attuazione dello stato di diritto, tutela dell’ambiente, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale, valorizzazione e tutela del patrimonio artistico, riqualificazione urbanistica ed ambientale del territorio e delle città, ricerca dell’autosufficienza energetica, lancio della democrazia partecipata nelle scelte d’interesse colletivo, ecc. ecc.
      Ecco, quale potrà essere la vera “RIVOLUZIONE SICILIANA”. Una rivoluzione che a mio avviso pone una condizione: l’auriga potrà e dovrà essere l’unico grande leader politico siciliano che ad oggi ha dimostrato di avere la voglia di dedicarsi - per amore - alla sua gente di Sicilia ed alla sua regione. Un solo auriga, una sola condizione irreversibile. Il nostro auriga dovrai essere tu caro Gianfranco Miccichè. E questa, è l’unica speranza che ci rimane.

    19. Pergolizzi Michele:

      errata corrige: chiaramete “..ai” del tredicesimo rigo del commento 18, va letto come “..hai”.

    20. Pergolizzi Michele:

      Caro Presidente, che sia inteso: quando tu lo vorrai; con chi tu vorrai; alle condizioni che tu stabilirai.
      Comunque ed indiscutibilmente al tuo fianco e nelle scelte politiche che avrai stabilito d’intraprendere.
      A un leader questo glielo si deve certamente riconoscere.
      Io lo riconosco a Te. Credo che la storia, comunque, nella sua concreta oggettività, sia obbligata a riconoscerteLo!

    21. santino:

      Mi sono chiesto . Perche’ un Marrazzo anni 70 ed un Santoro poi , devono venire a casa mia a criticare ed a farmi apparire come il peggiore dei cittadini italiani, me ed i politici che ho nominato a governarmi. Nel 1990 ,decisi di andare presso amici che si trovavano sulla Calabria ionica.Sbarcato a Villa SanGiovanni,all’inizio di un sottopassagio c’era una scritta “BENVENUTI IN ITALIA”.Ci siamo guardati con mia moglie ed abbiamo cominciato a parlare in ARABO,naturalmente inventato.Ho paura,dico paura ,quando vedo le scene di Napoli,pensando che un giorno potrebbe succedere anche qui.
      Premesso cio’, per andare nel merito del post, dico:quando si dice RIVOLUZIONE,perche’ si deve subito pensare ai Vespri Siciliani o ai moti del 48 in Sicilia
      Quando un politico pubblicamente denuncia che ci sono sprechi,che i funzionari regionali non funzionano bene,che chiarisce la meccanica dei Fondi Europei,che spiega come si fà un bilancio di programmazione economica triennale ,che ne chiarisce i passagi ,facendo luce su possibili trucchetti,et ita currum , per finire con l’esporsi in prima persona,come nel caso Cuffaro,cioè non rispettando(a mio avviso)le regole di una santa alleanza,ma SIG PRESIDENTE ,a mio avviso la RIVOLUZIONE è gia’ cominciata,la ha cominciata propio LEI.Bisogna rompere gli indugi.Qualcuno (forse tanti) a seguito del Suo comportamento sul caso Cuffaro , con il Cuffarismo prima , e con il consiglio poi che ha dato al Governatore,questo qualcuno (come si è soliti in politica)avra’ pensato “ci vuole fare le scarpe a Toto’ per candidarsi Lui.Ma qui nasce l’errore.Chi come il sottoscritto La conosce politicamente,chi come me HA seguito l’innovamento culturale che Lei ha portato all’ARS ,chi come me ha notato la possibilita’che Lei ha dato ai cittadini di avvicinarsi al Palazzo;non puo’ pensare che quel qualcuno come prima citato,abbia ragione.
      LA RIVOLUZIONE è cominciata. I BELIEVE IN YOU!!!
      SANTINO

    22. azzurroamorire:

      O Miccichè, O Morte! Tu Pensa e a mia rimme ‘nzocco cè ri rumpere!!

    23. Tonnosalmonato:

      Una Rivolta dei Siciliani certamente! Pensandoci bene molti di noi quel barlumre di rivoluzione liberale di cui è stato protagonista il nostro paese non lo abbiamo neanche visto. La continuità governativa di Cuffaro e dei suoi metodi ha perpetrato una gestione democristiana della nostra Regione che adesso vuole e richiede una discontinuità con il passato, e Lei è l’uomo giusto da mettere al posto giusto quello di Presidente di tutti noi. Cè poco a cui pensare, ci vogliono 4-5 punti di programma che traccino la strategia di cambiamento e ci vuole tanto, ma tanto lavoro. Troveremo resistenze in coloro, i conservatori, che hanno acquisito in questi anni dei privilegi come i burocrati e non solo. Pochi punti ma chiari e tanto lavoro. Tu già ti sei espresso, anche da questo blog su alcune cose fondamentali, come l’Ambiente, l’energia, le politiche di svilupppo, i BB.CC., la rivoluzione Burocratica, la lotta alla Mafia. Di cosa ancora non abbiamo discusso? ridiamo un occhiata a quando scritto e detto ed iniziamo a fare ordine.

    24. buconero:

      Caro presidente con questo post hai veramente dato tanta speranza a noi Siciliani
      O sempre creduto che non ci avresti abbandonato
      Tu ne hai tante buone idee
      più tutte quelle che arriveranno in questi giorni qua nel blog saprai cosa fare
      poi quoto Michele hai tante persone che ti stanno accanto e tutti crediamo in te
      a me e bastato solamente osservarti un paio di volte per credere in te
      e io della politica none volevo sapere più niente io ringrazio il mio amico
      Beppe Vicari che mia parlato di te cosi o voluto provare ad ascoltare, le tue idee, che persona sei
      Poi in 2 volte che ti o ascoltato di presenza mi sono ricreduto
      Ora quando sono a casa osservo sempre il tuo blog ti osservo sempre quando so che vai in trasmissione
      Io ripeto sono disposto a farti la campagna elettorale come io come tanti amici che frequentano il tuo blog tu sai cosa fare siamo in tanti che crediamo al nostro presidente
      W GIANFRANCO MICCICHé

    25. ragusa:

      Presidente
      siamo tutti in attesa di una rivoluzione siciliana e speriamo anche italiana. E spero che a capo di questa rivoluzione ci sarai tu.
      Ho letto alcuni post che dicono cose sacrosante e che oramai tutti ci siamo rotti di questa politica dei posti di lavoro e altro che è inutile ripeterlo !!! ma nel caso in cui sarai designato a capo della rivoluzione siciliana(e ne sarò felice), ti prego di valutare bene come condurla, in quanto ancora in tanti non sono pronti per sentirsi dire ciò che veramente pensano e stavolta nn si può sbagliare.

    26. FILIPPO ROBERTO:

      @mirko chi è perchè non scrivi più , aàh!! sei alle sfilate del carnevale Siciliano, anche quì sappiamo ridere ora si parla di Rivoluzione un ttema che ha te piace!!VIENI CON NOI CCHE SPUTTANIAMO TUTTI I LESTOFANTI DIN DX E SX CHE CI SPUTTANANO IN TV.
      in tema di carnevale facciamo IL P.P.P.P.P.patitu pu’ pani pa pastta pù pilu e u pachistanu, che nessuno si formalizzi se un ANARCHICO COME ME DICA leviamo il monopolio della prostituzione alla mafia APRIAMO CCASE DI TOLLERANZA E CASINò, IL PACHI….. LEGALE PERCHE’ CHI FA LE MARCIE CONTRO LA MAFIA alla fine ddici picciò ca mmafa fari una fumata, e con questa affermazione vanno a ccomprare il fumo e finansiano la mafia.
      mirko ho esagerato ma per far una rivoluzione dei toccare temi seri e faceti con il sorriso,
      dunque ci vuole applicare lo statuto SICILIANU, ED UNO COME GIANFRANCO COMME LEADER.
      SEI CON NOI?
      denunciamo i FALSI INVALIDI E FAREMO FUORI I VECCHI LESTOFANTI CHE CI RENDONO MUTI SORDI E CIECHI.
      CIAO

    27. Il Mossiere:

      Le rivoluzioni più efficaci e più geniali partono da concetti semplici. Non c’è sangue nè violenza. Non sono contro qualcosa (o qualcuno) ma sono propositive. Le rivoluzioni più imponenti e sconvolgenti sono quelle che partono da idee e non da sommosse.

      Come nella favola “I vestiti nuovi dell’Imperatore” di E.J. Gold, il grande RIVOLUZIONARIO è un BAMBINO, quello che finalmente dice che Il Re è nudo!

      La verità cruda e semplice che sconfigge l’ipocrisia.

    28. enrico:

      Che demagogia…

    29. Frittitta francesco:

      PERCHE? non iniziamo a fare un “CIRCOLO iL BLOG DI MICCICHE’”COSTRUITO DA NOI?AI tanti appassionati della Politica di MICCICHE’ e’ arrivata l’ora di muoversi,molti ancora non sanno e non conoscono che con questo stumento ,Il blog di Micciche’,sei veramente parte della politica e enteragisci con LUI e con tutti i cittadini per tutte le problematiche del nostro paese

    30. Pasquino:

      Miccichè chiede aiuto, è una inaspettata piacevole novità.
      Mi auguro di aver ben capito a quale rivoluzione vuoi riferirti e mi auguro per te che l’abbiano ben capito anche gli amici a cui ti rivolgi. Il consiglio:
      fai sparire finalmente quella gente di cui spesso in passato ti sei circondato e che da te si aspettava solo privilegi da spartire con parenti amici e clienti. Rivolgiti a quei siciliani coraggiosi che non vogliono sussidi ma mercato e merito.Rivolgiti a loro dicendo semplicemente non io ma noi , non oggi ma domani. Abbi il coraggio di GUARDARE CON ATTENZIONE A QUEL PROCESSO DI INNOVAZIONE SOCIALE che faticosamente si sta realizzando.Era quello che avresti dovuto e potuto fare quando sedevi vicino al tavolo che fu di Quintino Sella. Allora sarebbe stato tutto piu’ facile, ora capisco che ci vuole tanto coraggio. Se decidi chiamami.

    31. Angela:

      Enrico:
      Demagogia è dire ciò che il popolo si aspetta che tu dica. In questo caso non vedo il demagogo.

      Qui invece ci si chiede di suggerire temi di riflessione. Potrai pensare di esser sfruttato, se le tue idee ed i tuoi suggerimenti fossero realmente risolutivi, ma francamente io mi ritengo fortunata a poter suggerire e partecipare a riflessioni sul futuro della mia terra.
      Perchè non provi anche tu?

    32. rrusariu:

      Qui non stiamo andando a fare un’armata brancaleone,
      qui vogliamo cambiare le cose che come sono adesso non ci stanno più bene.
      La nostra storia ci ha insegnato tante cose e spesso siamo stati traditi da chi aveva la pretesa di “liberarci”.
      Adesso vogliamo fare la nostra “rivoluzione”, NON SI PUO’ CONTINUARE A STARE IN QUESTA IMPASSE.
      CON UNA SITUAZIONE ECONOMICA MONDIALE CHE SI STA DETERIORANDO, STARE FERMI NON SERVE A NESSUNO.
      VOGLIAMO SOLO ESSERE PROTAGONISTI DELLA NOSTRA STORIA
      CON O SENZA ROMA!!!

      ANTUDO!!!

    33. Angela:

      L’immagine sul post suggerisce:

      I believe = I change.

      If I believe, I change.

      Se ci credo CAMBIO.
      Beh, mi sembra un ottimo presupposto.

      Ci crediamo?

    34. FILIPPO ROBERTO:

      @ web master lo sai che alcune volte sono focoso e caliente ma i miei sfoghi volevo dire che tutti ci seguissero per una rivoluzione e non utopia.
      @ syd, sai UTOPIA di Tomas more l’ho studiata in storia delle dottrine politiche con il prof. Violante e sai lui che diceva in merito alla mafia: SCNFIGERLA NON E’ UN UTOPIA SE DAI IL LAVORO AI DISPERATI TOGLI MANOVALANZA ALLA MAFIA SE LEGHIALIIZZIAMO TUTTE LE ATTIVITà ILLECITE CHE è MONOPOLIO DELLA MAFIA, GIA’ HAI FATTO UNA RIVOLUZIONE.
      SYD se individui un uomo dei gruppi di SICILIANI CHE vogliono attuare lo statuto della nostra terra, si buttano a mare i lestofanti che ci succhiano il sangue.
      l’uomo è MICCICHE’ E I SICILIANI RIVOLUZIONARI SIAMO NOI. SEGUICI CIAO

    35. U SicilianU:

      Bravo @ Arma Siciliana per i tuoi commenti. La Rivoluzione politica Siciliana e` iniziata e certamente avremo bisogno dell’Arma Siciliana contro gli italici!!!

      “Arma Siciliana:
      Febbraio 1st, 2008 at 16:14
      @Siciliano Vero, Hai ragione. La commedia italica e` finita. Non ci importa piu` quello che dicono SANToro o pRoDi perche la partita con l’italietta e` finita e noi Siciliani non giocheremo piu` con gli italici mazzatori di popoli. Noi Siciliani giocheremo la nostra partita senza gli italici. Oramai e` chiara che gli italici e la loro italietta odiano i Siciliani e la Sicilia. Allora che aspettiamo a dichiarare la nostra indipendenza. pRodi ha rotto il patto tra la Sicilia e l’italia quando ha calpestato il nostro Statuto. Il patto e` ora nullo e siamo ora sulla strada dell’indipendenza della Nazione Siciliana.
      Guai a chi ci cercera di fermarci. Il nuovo vespro e` gia` incominciato. Se i nostri politici al soldo degli italici e l’ARS non hanno questo coraggio per affermare la nostra indipendenza di popolo e nazione allora saranno spazzati via dal people power del popolo Siciliano. Avanti con la revoluzione politica Siciliana!!!!

      “Siciliano Vero:
      Febbraio 1st, 2008 at 04:32
      A commedia taliana eni finitu. Non ci frega niente di quello che succede all’italietta. L’opera di pupi italici a roma non ci interessa. Quello che ci interessa ora e` l’autonomia del popolo e nazione Siciliana e dopo l’ultima stupidaggine di prodi e il disrispetto della Sicilia e dello Statuto Speciale per l’Autonomia della nazione Sicilana l’unica cosa che ci resta da fare come popolo Siciliano e` la dichiarizzazione dell’indipendenza della Nazione Siciliana. La commedia italica e` finita. Viva la Nazione Siciliana!! Avanti col nuovo vespro contro l’italietta!”

    36. Pinu:

      L’italia attuale ha le ore contate. Il popolo Siciliano sta per attivare una rivoluzione politica che portera allo svincolo del patto dello Statutto per diventare la nuova Nazione Siciliana. Avanti col nuovo vespro contro la tirannide coloniale italica. Viva la Nazione Siciliana!!!

    37. Vespro:

      Bravo Turiddu, avanti con il nuovo vespro contro la dittatuta italica. Viva il popolo Siciliano e la Nazione Siciliana!!!!!!!!!
      Turiddu:
      Febbraio 1st, 2008 at 22:19
      Ma quando incomincieranno le dimostrazioni in piazza contro prodi e gli italici e per l’indipendenza della Nazione Siciliana?

      VV La Nazione Siciliana!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    38. Cicalo:

      Alla Sicilia Pensiamoci Noi!!!

      Avanti con la Rivoluzione Politica Siciliana!!!

      Il tempo per l’indipendenza del popolo e nazione Siciliana e` arrivato!!!!

      Oramai e` chiaro come la pensano gli italici della Sicilia e della nostra autonomia. prodi e compagni hanno calpestato il nostro Statuto Speciale per l’Autonomia della nazione Siciliana. Il nostro ricorso E` l’indipendenza. Domani tutto il popolo Siciliano sara` in piazza Indipendenza di Palermo per dichiarare l’indipendenza della Sicilia!!!!

    39. FILIPPO ROBERTO:

      Eihh!! a dire solo parole vuote non facciamo niente, convinciamo il nostro leader GIA’ a candidarsi e noi iniziamo a fare politicamente piazza pulita dai lestofanti malfamati,disperati e disoccupati, che fatalità sono i complici DEI FALSI INVALIIDI.
      DENUNCIAMOLI!!! SONO INN UN ARTICOLO DELLA REPUBBLICA DEL 13/12/2007 E MOLTI ALTRI SONO IN TUTTI I CERTIFICATI D’INVALIDITA’ falsi, dunque sono all’I.M.P.S.
      QUESTA NON E’ MAFIA?

    40. rrusariu:

      Diamo le idee per concretizzare il nostro Statuto dell’Autonomia, ma non riempire le panze a certa burocrazia.
      Abbiamo competenze in materia economica e istituzionale, sciogliamo ciò che è parassitismo.
      E’ prima di tutto le tasse versate in Sicilia vadano in regione, come accade in Spagna!!!!!!

    41. rrusariu:

      Filippo Roberto
      sappiamo già chi sono i falsi invalidi, pensa che Romano Prodi, ho letto su un giornale tempo fa, essendo diventato commissario europeo ha dovuto denunciare una pensioncina di invalidità(!!!)

      Chissà se da premier la prendeva ancora?

      Poi a chi diventa invalido adesso gli vanno a contare i soldi in tasca!

    42. missy:

      C’è una canzone dei Chemical Brothers che si chiama “BELIEVE” e ripete solo questo:

      ***”I needed to believe in something
      I need you to believe in something”****

      Beh, io la metterei all’apertura di un bel PARTY di festeggiamento per il nostro President!!

      E poi, tutti dance!!!!
      ;-)

    43. nino:

      Una rivoluzione avra successo solo se i siciliani iniziano a prendere coscienza della propria forza. Smettiamola di piangerci addosso e di “scimmiottare” cio che fanno nel resto d’Italia. Per esserci una rivoluzione la Sicilia deve ripartire da se stessa e iniziare a “parlare” con la propria voce, prendere da sola le decisioni per il suo futuro. Smettiamola di pensare ai Berlusconi, Casini, Veltroni e compagnia bella. A loro della Sicilia importano solo i voti. Micciche potrebbe essere l’uomo giusto ma deve slegarsi totalmente dai giochi italioti in modo chiaro e netto. Non vedo molte speranze per il momento…

    44. rrusariu:

      Bravo Ninu accussì mi piaci!!!

    45. Mario Caminita:

      Caro Presidente

      pare proprio che siano tutti pronti a seguirti,gli argomenti non ti mancano, la platea c’è …
      cosa aspettiamo?

      ps. quando vuoi Time Magazine è pronto ad affrontare l’argomento santoro-cuffaro, mi sembra una cosa buona fare una trasmissione,anche con qualche ospite telefonico o live che voglia fare da contraltare.

      saluti

    46. alessandro:

      Incomiciamo con i trasporti, visto che ormai le FFSS stanno smantelando la ferrovia siciliana, che se ne vadano via , e la sicilia faccia una società mista con un azienda giapponese vedesi i mitici Shinkansen treni ad alta velocità, sono stanco che per andare in macchina Ragusa Trapani ci metto 4 ore con il treno non ne parliamo mentre in giappone la stessa distanza si fa in meno di un ora e mezza.
      La sicilia è una sponda naturale verso il N.Africa bene incomciamo a dirigire le nostre produzioni verso i paesi maghebrini naturalmente non mi rifrisco ai prdotti agricoli ma sopratutto con prodotti tecnologici
      Alessandro

    47. Angela:

      Alessandro:
      sul punto 1 (ferrovie) mi hai tolto le parole!

      (4 ore col treno Ragusa Trapani?? non è possibile!)

    48. rrusariu:

      C’è chi dice che si è fatto 6(sei) ore il viaggio tra le due capitali siciliane Palermo-Siracusa(Le iene)

      Anch’io c’ho messo quasi 5 ore una volta Palermo-Catania, peccato che non avevo il diario della motocicletta appresso, puo’ darsi che ne usciva un film!!!

      Senza bbabbiu Angela, siamo ridotti male!!! Ci hanno rubato le ferrovie per poi abbandonarle, mi ricordo che dissero che avevano rifatto la Castelvetrano-Girgenti nuova, ma non ci fecero passare mai un treno!!!

      Domani rifarci tutto ormai, poi puo’ darsi che quando avremo fatto a meno degli italici ci verranno a regalarci il ponte!!!

    49. rrusariu:

      scusate: Domani dobbiamo rifarci tutto ormai.

    50. Walter Giannò:

      Permettetemi l’ardito neologismo: io sono per la rivoluzione reazionaria… cambiare le cose in maniera radicale, utilizzando come substrato i valori fondamentali della nostra terra, mettendo da parte chiunque possa avocare su se stesso il benché minimo di sospetto di contaminazione mafiosa… c’è qualcuno che è indagato per mafia o di cui si è accertata la collusione? Ebbene, che non faccia parte della voglia di cambiamento della mia isola. I have a dream: una Sicilia che abbia consapevolezza della sua grandezza, senza dovere avere il presente condizionato dagli errori del passato. Si può fare? Sì se si ha il coraggio di non dovere per forza tendere qualche mano qua e là. Una rivoluzione si fa con audacia, dunque con reazione. E la Rivoluzione lascia sempre “i morti per strada”.

    51. Frittitta francesco:

      NON E’ POSSIBILE NEGLI ALTRI STATI mia cara angela “qua” in Sicilia tutto E’ possibile,a chi gli e ne puo’ fregare se Trapani Ragusa si fa’ in 4 oer?

    52. rrusariu:

      Angela, domani spero di fare il mio Question Time sul programma!!!

      Sto raffozzonando le idee, stanotte le scremo, poi vedi se si possono mettere su una guantera!!!

    53. Claudio Fazio:

      La questione ferrovie è abbastanza complicata, ho sentito in alcuni forum che le ferrovie dello stato non effetueranno investimenti in Sicilia finchè non ci sarà il ponte sullo stretto(vedi te che ricatto!!!), non solo, molti treni da adesso in poi si fermeranno a Reggio Calabria, e chi dovrà andare in Sicilia si dovrà caricare tutti i bagagli sul traghetto e poi arrivato a Messina dovrà prendere il regionale. Pensate che enormi disagi ci saranno per i disabili e per gli anziani. I nostri politici non fanno niente e alla fine quelli che ci rimettono sono i siciliani e non solo.

    54. rrusariu:

      Walter Gianno’
      pensa che lo Scottish National Party che ha vinto le ultime elezioni di cui noi potremmo dire che è conservatore e reazionario ma ha lavorato per la Scozia senza gli inciuci laburisti che stanno venendo fuori nel regno di sua maestà!!!

      A sinistra c’è la manu manca!!!

    55. Frittitta francesco:

      Certo che per la rivoluzione Siciliana ci vorrebbe persenza piu’ massiccia di uomini politici che a volte hanno dato attimi di rivoluzione;la formazione della Rivoluzione Siciliana potrebbe essere :Micciche’,Lombardo.Musotto.Musumeci,Dali,altro che lega nord ci farebbero un baffo se questi uomini fossero coesi.Dovrebbero avere il coraggio di Farlo

    56. alessandro:

      No angela 4 ore se li fai in macchina, una mia amica che da trapani doveva venire a trovarmi doveva prendere il treno per Palermo da li la coincidenza per Gela e poi scendere e predere Gela Ragusa circa 8 ore azz
      Alessandro

    57. Angela:

      E’ meglio che spieghi:
      secondo il sito di Trenitalia Palermo-Ragusa (quando va bene) si fa in 6 ore. Deduco che Trapani-Ragusa si farà in 7 ore, almeno. Ecco: 4 ore mi sembravano POCHE.

      :-o

    58. alessandro:

      Infatti Angela la mia amica ci ha messo 8 ore

    59. Claudio Fazio:

      @Francesco Frittita
      Quelli della lega nord sono dei pagliacci, però almeno il nord ha qualcuno che li protegge. Noi chi abbiamo? O almeno chi abbiamo avuto fino ad adesso?

      @Angela
      Forse anche nove ore, perchè non ci sono treni diretti. Almeno credo.

      Comunque ritornando sul discorso dei trasporti dicono che si stia proggettando una futura autostrada Trapani-Gela. Non so se sia vero, comunque sarebbe una cosa interessante. Non credete?

    60. nino:

      @Frittitta

      Lombardo.Musotto.Musumeci = cuffaro.berlusconi.storace

      Dobbiamo fare attenzione. Con questi uomini credo dovremo parlare di involuzione altro che di rivoluzione…

      Micciche che si sleghi dal suo partito e abbia il coraggio di correre per i siciliani e SOLO per i siciliani

    61. Claudio Fazio:

      scusate volevo dire “progettando”.

    62. Frittitta francesco:

      Ragazzi ma ci rendiamo conto che siamo molto indietro a differenza di altre citta’?Siamo la Capitale della Sicilia ,PALERMO, e non abbiamo un PARCO giochi,non abbiamo un sito dove far divertire bambini,ragazzi adulti.mancano le giostre,manca dove ospitare circhi,manca dove fare le fiere di Natale,manca dove mettere una pista sul ghiaccio,ecc ecc, e dire che c’e’ chi vuole fare cio’(varie confederazioni nazionali)solo che non gli viene data possibilita’ ,autirizzazioni, opportunita’di fare cassa ai palazzi, ma non vi e’ la volonta’ politica,(si creerebbero posti di lavoro),purtroppo non tutti sono grandi distribuzione,non tutti si chiamano Zamparini ecc ecc. Palermo sta’ diventando solo grandi centri commerciali ogni giorno ne’ nasce uno nuovo e’ la comicita’ sta’ che sono tutti vicini(vedi zona industriale brancaccio)e non e’ vero che si da’ lavoro ,parecchie persone sono state licenziate proprio per la vicinanza di troppi megacentri commerciali che non incassano cio’ che prevedevano

    63. Frittitta francesco:

      nino
      Micciche,’ sta’ in un partito che per me e’ il migliore, che ha uomini che lavorano seriamente per il bene del paese .Ritornando al discorso “rivoluzione” facevo una “fantapolitica”, perche’ da soli non si va’ da’ nessuna parte, ricordalo mio caro ci vogliono i leader, non basta solo la citta’ Palermo per fare cio’ e tu sai che ogni citta’ ha il suo leader

    64. Frittitta francesco:

      claudio concordo con te,l’unico per la svolta e’ solo Micciche’.Solo che ci vule molto coraggio ma anche di tutti noi di dire come stanno le cose e non fare i classici lecchini che per farsi amico del politico non gli si dice mai che caz.. fai oltre a fregarti i soldi

    65. alessandro:

      Poi per i collegamenti con il continente puntiamo a potenziare le “Autostrade” del mare imagginate che per fare in auto Palermo Genova ci vogliono circa 24 ore pensate un camion. Invece con la nave ci vogliono circa 19-20 ore non solo si risparmiano 4 ore ma si arriva a genova riposati..
      Per quando riguarda l’immodizia puntiamo alle nuove tecnologie, sapete che il CNR ha inventato un “mulino” dove ci butti dentro il sachetto dell’immondizia e con un metodo a Freddo esce il rifiuto differenziato, il nome del Progetto è THOR, il primo impianto sperimentale si trova in Sicilia e tratta 8 ton ora di immodizia ecco il sito:

      http://keypivot.com/thor-trasforma-i-rifiuti-carburante

      Alessandro

    66. Patriota del novo Vespro:

      Saremo noi popolo Siciliano della nazione Siciliana a dare il colpo di grazie all’italietta. Avanti con la Rivoluzione Politica Siciliana!! Avanti per la nostra indipendenza!! Avanti Presidente del Parlamento piu` antico del Mondo L’on Micciche`!! Avanti per una Sicilia grande, forte, libera ed indipendente!!!

      Bravo@
      U SicilianU:
      Febbraio 2nd, 2008 at 19:01

      Bravo @ Arma Siciliana per i tuoi commenti. La Rivoluzione politica Siciliana e` iniziata e certamente avremo bisogno dell’Arma Siciliana contro gli italici!!!

      “Arma Siciliana:
      Febbraio 1st, 2008 at 16:14
      @Siciliano Vero, Hai ragione. La commedia italica e` finita. Non ci importa piu` quello che dicono SANToro o pRoDi perche la partita con l’italietta e` finita e noi Siciliani non giocheremo piu` con gli italici mazzatori di popoli. Noi Siciliani giocheremo la nostra partita senza gli italici. Oramai e` chiara che gli italici e la loro italietta odiano i Siciliani e la Sicilia. Allora che aspettiamo a dichiarare la nostra indipendenza. pRodi ha rotto il patto tra la Sicilia e l’italia quando ha calpestato il nostro Statuto. Il patto e` ora nullo e siamo ora sulla strada dell’indipendenza della Nazione Siciliana.
      Guai a chi ci cercera di fermarci. Il nuovo vespro e` gia` incominciato. Se i nostri politici al soldo degli italici e l’ARS non hanno questo coraggio per affermare la nostra indipendenza di popolo e nazione allora saranno spazzati via dal people power del popolo Siciliano. Avanti con la revoluzione politica Siciliana!!!!

      “Siciliano Vero:
      Febbraio 1st, 2008 at 04:32
      A commedia taliana eni finitu. Non ci frega niente di quello che succede all’italietta. L’opera di pupi italici a roma non ci interessa. Quello che ci interessa ora e` l’autonomia del popolo e nazione Siciliana e dopo l’ultima stupidaggine di prodi e il disrispetto della Sicilia e dello Statuto Speciale per l’Autonomia della nazione Sicilana l’unica cosa che ci resta da fare come popolo Siciliano e` la dichiarizzazione dell’indipendenza della Nazione Siciliana. La commedia italica e` finita. Viva la Nazione Siciliana!! Avanti col nuovo vespro contro l’italietta!”
      Vota il commento: ( +2 || 0 )

    67. nino:

      @Frittitta
      Grazie per la tua precisazione.

      Evidentemente il partito nel quale fa parte Micciche lavora seriamente per il bene del “paese”. Peccato che in tale concetto di paese la Sicilia non sia inclusa.

      E’ possibile che nessuno si sia reso conto di come la Sicilia stia sempre piu’ sprofondando nell’assoluto disastro. Basta girare un po in Europa per rendersi conto. E non sto parlando dell’Europa dei ricchi ma di aeree come l’Andalucia, l’Algarve, la Grecia, il sud dell’Irlanda che in confronto la Sicilia ormai appare come un paese terzomondista. Una rivoluzione e’ necessaria e deve essere immediata. La Sicilia puo’ sopravvivere solo se sconvolta da un gesto che la faccia svegliare dal torpore nella quale e’ caduta da 40 anni circa. Fra qualche anno se continuiamo con tutti i partiti che lavorano seriamente per il “paese” saremo superati persino dai paesi del Magreb…

    68. Frittitta francesco:

      nino MANCA IL CORAGGIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Bisogna prendere allora esempio da BOSSI?

    69. nino:

      @Frittitta

      Concordo totalmente con te.

      Non bisogna prendere esempio da nessuno.
      La rivoluzione deve essere siciliana e fatta dai siciliani

    70. Frittitta francesco:

      nino, claudio concordate il post 62?

    71. Frittitta francesco:

      PRESIDENTE MICCICHE’ devo dirti che quello che mi fa’pensare molto del tuo “post” piu’ lo leggo e piu’ non riesco bene a capire “AIUTATEMI A PENSARE”.Forse hai veramente intenzione di abbandonare?perche’ nei giornali hai detto non voglio candidarmi ne’ alla Regione Ne’ alle Nazionali voglio stare un po’ con la Famiglia di cui ne sei stato lontano per la Politica.NON FARE SCHERZI NON PUOI LASCIARE TUTTI NOI NELLA MERDA LA SICILIA E I SICILIANI ABBIAMO BISOGNO DI UONMINI COME TE

    72. Claudio Fazio:

      @Francesco Frittita
      Non sono del tutto d’accordo, i centri commerciali possono servire, certo si deve difendere la produzione locale, però questi danno molti posti di lavoro, per esempio il centro commerciale che vuole fare Zamparini a Palermo darà 1000 posti di lavoro, e non sorgerà a Brancaccio, ma a Fondo verde( San Filippo neri). Poi Palermo non ha centri commerciali ma solo piccoli supermercati, solo adesso verrano costruiti i primi veri centri commerciali. Non si devono però fare centri commerciali in eccesso altrimenti come hai detto tu si rischia il botto.
      Comunque è vero, Palermo, anche in confronto a Catania è indietro di molto infrastrutturalmente, ma si può rimediare. La Sicilia in generale è molto indietro rispetto alle altre regioni. Si deve migliorare da questo punto di vista. C’è bisogno di porti moderni e ben collegati con le zone industriali e le vie di comunicazione, di autostrade, di strade, linee ferroviarie moderne. Per fare tutto questo però c’è un gran bisogno di abbattere l’enorme burocrazia che c’è in Sicilia. Questa burocrazia che impedisce alla nostra terra di respirare economicamente, non è possibile che ci vogliono 4 anni per affidare un appalto. La mafia mangia proprio quando c’è tanta burocrazia e quando i lavori si fanno con estrema lentezza. Ci vuole una macchina burocratica più efficiente e nello stesso tempo più veloce. Credo che il prossimo presidente della regione debba per forza affrontare questo tema.

    73. Cicalo:

      Come iniziera` la rivoluzione Siciliana??

      Entro quale termine di tempo si spera di essere Nazione Indipendente??

      Chi guidera` la rivoluzione Siciliana??

      Quando il Presidente Siciliano prendera` il controllo della polizia Siciliana come indicato nello Statuto Speciale per l’Autonomia( indipendenza) Siciliana??

      Quando saranno spazzati via i politici al soldo degli italici?/

      Queste sono le domande che questo bolg dovrebbe fare se si vuole veramente la Rivoluzione Siciliana!!!!!!!!

    74. L'ALTRA SICILIA-Antudo:

      Egregio Presidente,senza una sua propria identità la Sicilia non potrà andare lontano ed allora cominciamo con il tappezzare di bandiere siciliane tutte le città, in particolare gli itinerari turistici, i monumenti, i punti d’accesso in Sicilia, nei principali centri, etc..

      Le suggeriamo 20 punti per una vera Rivoluzione Siciliana

      I. Un’autonomia pattizia e confederale

      II. Applicazione integrale dell’Autonomia

      III. I Simboli dell’identità

      IV. Da “piedistallo” dello “stivale” a centro
      dell’integrazione Euromediterranea

      V. Gli insegnamenti siciliani a scuola

      VI. Una televisione siciliana

      VII. Uno sviluppo economico a livelli “europei”

      VIII. Non solo “sole, mare e grano”

      IX. Mai piú fughe di cervelli

      X. Per un’economia aperta non solo alla Penisola

      XI. No al “ponte” e Sí alle vere infrastrutture

      XII. Autonomia imprenditoriale nei settori dei servizi pubblici essenziali e delle fonti di energia

      XIII. Il federalismo fiscale, padre di una vera autonomia e propulsore di sviluppo

      XIV. Fuori dal precariato e dalla povertà
      XV. Economia pubblica? Poca ma buona

      XVI. Sosteniamo i punti di forza e i distretti industriali dell’economia isolana

      XVII. La Sicilia “Museo e Giardino” dell’Europa e del Mediterraneo: i beni culturali e ambientali nostro “scrigno” prezioso

      XVIII. Mai piú “viaggi della speranza”

      XIX. Mai piú mancanza d’acqua e disservizi indegni d’un paese civile

      XX. La mafia non è “cosa nostra”

      Per la Sicilia, solo per amore della Sicilia.

      ANTUDO!

    75. L'ALTRA SICILIA-Antudo:

      Il Parlamento Europeo parla siciliano. Grazie ai Maltesi la lingua siciliana entra al PE

      http://www.laltrasicilia.org/modules.php?name=News&file=article&sid=1198

    76. Frittitta francesco:

      buona notte

    77. Ducezio:

      Il popolo Siciliano si risveglia col profumo di rivoluzione nell’aria. Siamo pronto per la nuova Nazione Siciliana Indipendente??

    78. L'indolente:

      La Primavera fu delle coscienze, la rivoluzione non sarà certamente negli assetti Istituzionali. La rivoluzione dovrà essere in senso liberale, dovrà rimuovere vecchie ancore dello sviluppo, ma in un quadro di un’Europa delle Regioni, con buona pace di chi pensa che pensa che la Sicilia diventi uno Stato-Nazione, cosa alquanto anacronistica ed inutile ai fini del benessere dei Siciliani.
      Poche cose ma buone, Presidente. Si devono pensare poche cose ma buone per la Sicilia e poche cose ma buone per i Siciliani.
      Obbiettivo principale: allineamento a standard medi europei del PIL pro-capite.
      -Subito Sicilia zona franca nell’area di libero scambio euro-mediterranea del 2010.
      -Liberalizzazioni: Casinò, gioco d’azzardo, eros center, libera coltivazione di canapa indiana per uso personale. La Mafia si vince anche e sopratutto togliendogli le fonti di guadagno. La Mafia vive di traffico di droga, sfruttamento della prostituzione e del gioco d’azzardo. Per un periodo sperimentale di 5 anni, magari solo in aree urbane più sensibili si potrebbe tentare una via mai intrapresa del contrasto alla criminalità organizzata.
      -Rivoluzione in senso anglosassone delle legislazioni su permessi autorizzazioni e concessioni. delegislazione e deregolamentazione .Ognuno e padrone di ciò che possiede e non deve chiedere permesso a nessuno o quasi. ( Emulando “Stato Minimo anzi niente Stato” potremmo dire “Regione minima, anzi niente Regione”, meglio niente che far guai
      -IMPORTANTE:Razionalizzazione della legislazione corrente. i “Testi unici” delle legislazioni settoriali quale strumento di semplificazione e razionalizzazione della legislazione attuale e vigente, cosi come fatto da Berlusconi.
      -Banda Larga ovunque e servizi informatici per qualunque cosa. la velocità e la conoscenza quale chiave di volta dello sviluppo della Sicilia.
      - IL PONTE CE LO FACCIAMO NOI DA SOLI CON L’USO MASSICCIO E VISIBILE DEI FONDI COMUNITARI. Basta polverizzazione e frammentazione delle risorse ,basta interventi clientelari a pioggia. Investimenti impattanti di elevata massa critica. Poche cose ma che si vedano nell’infrastrutture e sopratutto che si vengano a vedere dall’estero.
      Eccole Presidentetor alcuni spunti per una rivoluzione in senso liberale della nostra Regione. Per stamattina mi fermo qui.

    79. Pergolizzi Michele:

      Pensiamo all’ipotesi di attuare un sano e programmato “Welfare Sicily”. Un benessere sociale per la Sicilia ed i suoi cittadini. Proponiamo di sopperire alle deficenze create nelle famiglie siciliane, dalla riduzione del potere d’acquisto del denaro causato - anche - dall’adozione dell’euro, attraverso una politica del “Welfare Sicily” sul modello comunitario, emulando Svezia con l’intera Scandinavia; emulando l’Olanda.
      Iniziamo a fornire privilegi ed agevolazioni, incentivando le famiglie ad aborrire il “lavoro in nero” (non dichiarato), tentando di rilanciare il lavoro interinale che - nella continuità del reperimento del lavoro, dell’occupazione - attinga dal lavoro privato. Lavoriamo affinchè si costruiscano le condizioni contemporanee per definire ogni singolo e tipo di mestire lecito, come “mestiere dignitoso accessibile e accettato da tutti”. Sconfiggiamo l’accezione del “lavoro per soli neri, per extracomunitari”, restituendo dignità e tutela a tutti i mestieri leciti possibili di cui la società contemporanea si avvale.
      Diamo attuazione in Sicilia, nell’ambito anche delle nostre prerogative autonomistiche e statutarie, alla Direttiva Bolkesteim 2006/123/CE.
      Dove iniziare ad attingere le risorse finanziarie?
      Facciamo uno screening ai costi reali della sanità siciliana, verificando che le richieste di bilancio proposte (e poi approvate) dalle diverse direzioni sanitarie regionali, siano congrue, pertinenti e realmente necessarie. Per gli investimenti sanitari siciliani, rilanciamo il “project financial” coinvolgendo le multinazionali farmaceutiche e del mondo della sanità, affinchè vengano creati nuovi centri sanitari d’eccellenza attraverso la finanza di progetto. Cerchiamo economie nei buchi neri ed inesporati della sanità siciliana. Dalle economie ricavate lanciamo il “Welfare Sicily”, il benessere sociale che i siciliani tanto attendono. All’inizio sarà sufficiente materiarizzare le concrete condizioni di attuazione dell’erogazione dei veri servizi sociali necessari ai siciliani, evitando - così - agli stessi di dovere sostenere sempre maggiori spese per sentirsi ..europei contemporanei.

    80. Pergolizzi Michele:

      @ L’indolente:
      poche cose!! Un programma affidato ad un numero limitato di punti. Sono daccordo. Ma attenzione “L’indolente”, evitiamo di iniziare a citare inutili ambiti che creano solo nocumento agli uomini di buona volontà e linfa ai detrattori infami.
      Cerchiamo di evitare di tartare argomenti tessili..: cotone, lana, viscosa, canape… .
      Suvvia “L’Indolente”: ma sei nato oggi?
      Mai mettere la benzina vicino al braciere.
      Evitiamo di perderci in argomenti di dettaglio, ma puntiamo su punti programmatici generali, concreti e di livello.
      Voliamo alto, per favore.

    81. Pergolizzi Michele:

      errata corrige: tartare sta per trattare.

    82. Angela:

      Alessandro comm.65

      in tema di SMALTIMENTO RIFIUTI, permettimi, il link che riporti non è un link scientifico, non ci spiega e francamente è un oggetto un po’ misterioso questo THOR.
      Però mi sono fatta una ricerca, ho visto che è frutto di una ricerca del CNR, inventato dal dott. Plescia ed ho trovato altri due link un po’ più specifici

      http://www.almanacco.rm.cnr.it/articoli.asp?ID_rubrica=1&nome_file=03_16_2007

      http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=4417&titolo=Emergenza%20rifiuti%20la%20soluzione%20esiste

      Se davvero funzionasse come promette sarabbe realmente un’ottima soluzione!
      Si dice che l’unico esistente è in funzione in Sicilia, qualcuno sa dove???

      PRESIDENTE convochiamo il dott. Plescia e ce lo facciamo spiegare? La soluzione del problema rifiuti sarebbe uno dei punti focali della politica per la Sicilia…

    83. Angela:

      Quoto L’Indolente relativamente alla riorganizzazione della legislazione e la compattazione in TESTI UNICI LEGISLATIVI. Questo faciliterà la DE-BUROCRATIZZAZIONE delle procedure poichè sarà più semplice per chiunque assumersi responsabilità su Norme contenute in un unico documento e non sparpagliate in ogni dove, introvabili ed incomprensibili.

      Per quanto riguarda le leggi che intervengono sui LAVORI PUBBLICI per favore ELIMINIAMO l’obbligo per chi partecipa ad una selezione per tecnici (di progettazione o altra prestazione professionale) del fatturato minimo (con soglia sempre molto alta) degli ultimi 3 anni (4-5 o 10, è lo stesso), poichè consente di lavorare a chi già lavora, e chi non ha lavoro resta sempre al palo!! Facciamo le selezioni sulla base dei curriculum e delle competenze e non di chi ha guadagnato di più!

    84. Pergolizzi Michele:

      Sui Testi unici e sulla delegiferazione mi trovate daccordo!
      L’indolente, questi sono i punti sintetici ma concreti da valutare nella stesura del programma.
      Ci siamo sempre trovati in sintonia su questi temi.

    85. Il Mossiere:

      Permettetemi di suggerire un incentivo RIVOLUZIONARIO:

      1) - DETASSAZIONE di tutte le nuove attività create sul territorio Siciliano per i primi 3 anni. (Siccome però siamo tutti molto furbi c’è il comma 2).
      - La contabilità nei primi 3 anni va presentata ugualmente, con il relativo conteggio delle aliquote delle tasse, che però non saranno pagate. Se ipoteticamente però l’attività dovesse cessare prima della durata di 6 anni, le tasse non pagate nei primi 3 dovrebbero esser versate.

      (questo eviterebbe che tutte le attività siciliane avessero durata massima di 3 anni esatti ;-) )

      Questo incentiverebbe i Siciliani a restare in Sicilia per auto-impiegarsi, ma anche imprenditori provenienti dal territorio nazionale e, perchè no, internazionale ad investire in Sicilia creando LAVORO (e consumo).

      PRESIDENTISSIMO, si può fare?

    86. Il Mossiere:

      Su La7 uno special sui personaggi migliori che esprime la Sicilia di oggi!
      Ottima iniziativa!

    87. L'ALTRA SICILIA-Antudo:

      Presidente, un suo pensiero lo abbia anche per i Siciliani della Diaspora.

      -chiedere il voto attivo e passivo delle nostre comunità emigrate in italia e nel mondo;

      -chiedere misure economiche che favoriscano il ritorno dei nostri emigrati;

      -chiedere una pensione per le nostre donne emigrate che hanno dedicato la loro vita interamente alla famiglia;

      -chiedere politiche sociali per i rientri;

      -chiedere case di riposo per i nostri emigrati anziani;

      - chiedere edilizia comunale per i nostri emigrati;

      -chiedere….chiedere…ma non so se questa volontà di fare qualcosa per le nostre comunità della diaspora esista realmente.

    88. Walter Giannò:

      Ho appena pubblicato quest nel mio blog personale:

      “Nel suo blog, Gianfranco Micciché ha pubblicato un post sintetico in cui ha scritto: “Vi chiedo di aiutarmi a pensare: quello che mi viene in mente in questo momento è che, dopo la “primavera siciliana”, tradita, è giunto il momento della “RIVOLUZIONE SICILIANA”. Pensiamoci!”. Ed i commenti ricevuti sono stati davvero tanti e destinati ad aumentare ancora. Nonostante il commento di qualcheduno che vorrebbe sapere dall’illustro blogger se si tratta soltanto di una rivoluzione politica, di certo non si tratta mica di una dichiarazione di guerra nei confronti dello Stato: lo so, è una sottolineatura pleonastica ma c’è chi ha letto nelle parole di Micciché una sorta di convinzione indipendentista. Il termine Rivoluzione, naturalmente, fa riferimento a quel determinato momento della storia in cui accade un avvenimento tale da sconvolgere l’assetto degli eventi. Quella americana, ad esempio, non ha soltanto condotto all’indipendenza degli Stati Uniti d’America dalla “madrepatria” inglese, ma ha anche introdotto nel mondo una nuova concezione di democrazia, successivamente arricchita dall’esito più sociale che politico di ciò che accadde in Francia a partire dalla presa della Bastiglia. La storia, inoltre, ci ricorda la Rivoluzione Russa, dalla quale è sorta l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, in seguito alla cacciata dei Romanov e così via. Cosa si può, intendere, dunque per Rivoluzione Siciliana? Io non posso entrare nella mente di Micciché ma posso esprimere ciò che io penso che dovrebbe essere. Ora, il momento iniziale della rinascita iniziale è sorto all’indomani delle due tragedie che colpirono nel cuore l’onestà dei siciliani: mi riferisco naturalmente alle stragi di Capaci e di via D’Amelio del 1992. Da lì in poi la mafia è stata costretta all’invisibilità, perché cadde uno dei capisaldi della consistenza mafiosa, cioé l’omertà. Si moltiplicarono il numero dei pentiti e socialmente accaddero manifestazioni contro Cosa Nostra, un giorno sì ed un giorno pure. Io allora ero un bambino di undici anni e mi ricordo perfettamente eventi quali le lenzuola bianche appese nei balconi, le catene umane e le fiaccolate. Ad esempio, prima del 1992, non mi ricordo manifestazioni contro la mafia a cui partecipò la scuola elementare che frequentai. A noi bambini non diedero mai la cognizione della presenza mafiosa nella nostra Palermo: tutto andava per il verso giusto, perché solo in quel modo doveva andare. Ma da settembre l’anima siciliana si destò, perché s’incazzò. E mi ricordo tante di quelle manifestazioni che ci potrei scrivere sopra un libro, come quella che culminò alla cattedrale ed io lì reggevo uno striscione nei pressi del pulpito in cui parlarono il cardinale Pappalardo, Rita Borsellino e Maria Falcone. Quelli raccontarono cose che pensavo appartanessero ai film. Ebbene, nonostante ciò che possa pensare chi non vive in Sicilia, gli isolani ne hanno le palle piene di Cosa Nostra. Certo è che c’è ancora qualcuno che ritiene che sia fondamentale il sostegno dei boss, ma rappresenta la minoranza assoluta: ci metto la mano sul fuoco su quest’affermazione. La Rivoluzione Siciliana, dunque, dovrebbe essere la continuazione logica della Rinascita Siciliana, periodo che preferisco chiamare in questo modo anziché Primavera Siciliana. E non si può assolutamente prescindere dalla volontà di palesare alla gente ciò di cui ha bisogno, cioé un sistema di rappresentanti politici nei confronti dei quali non ci deve essere alcun sospetto di origine mafiosa. Occorre armarsi di coraggio e cominciare ad imparare a saper dire no a chi genera malumore; bisogna essere rigidi ed accogliere nelle liste nessuno che abbia un procedimento penale in corso o peggio una sentenza passata in giudicato. Serve, infatti, la trasparenza. La Rivoluzione Siciliana, inoltre, significa concentrarsi esclusivamente sui problemi che interessano ai siciliani in maniera determinata, a cominciare dal lavoro. Si dice in giro che il tasso di disoccupazione sia ai minimi storici, ma di quale impiego si parla? Nella mia terra la maggioranza dei giovani, da chi ha la licenza elementare a chi ha la laurea, già fortunata nel caso in cui abbia un lavoro, non ha alcuna possibilità di progettarsi un futuro, perché di certo un lavoro precario ed interinale non può permettere di mettere su famiglia e non m’importano i discorsi del tipo che ormai bisogna superare la logica del “posto fisso”. Non siamo tutti imprenditori; non siamo tutti figli di papà. La Rivoluzione Siciliana, poi, dovrebbe tenere conto della volontà del popolo siciliano, magari consultandolo spesso con i referendum consultivi sulle decisioni più importanti, caratterizzati dalla seguente formula: che cosa ne pensate se? Bisogna, dunque, accostarsi al modello della Democrazia Diretta, per intenderci a quella prospettataci da Rousseau. Non si può, infatti, più accettare che i rappresentanti si ricordino dei rappresentati solo al momento delle consultazioni elettorali. Essi devono ritenersi dei dipendenti pubblici a tutti gli effetti con responsabilità eccezionale, poiché hanno il compito di gestire gli interessi della comunità e chi ha il dono della maggioranza non deve sbagliare nel ritenersi operativo pienamente solo nei confronti della parte che lo ha eletto ma deve governare anche alla luce di chi non lo avrebbe voluto in quel posto. La Rivoluzione Siciliana, infine, deve allontanare più che può lo spettro della tirannia della maggioranza”.

    89. santino:

      Buon giorno,
      La rassegna blog di stamattina,la trovo (data l’ora) alquanto eloquace e piena di propositi.
      Di modelli da imitare su altre nazioni ce ne sono abbastanza,questa la dice lunga su quella che è la nostra nazione o il modello di nazione che noi abbiamo.
      Sig.Presidente , se io fossi governatore di questa meravigliosa isola,nominerei assessori,i quali ogni sei mesi ,dopo aver concordato un piano,mi devono portare i resoconti e se all’anno i conti non dovessero tornare,non solo li caccerei ma li metterei alla gogna e sequestrandogli anche i beni.
      Sicche’ gli assessori vigilerebbero sui direttori generali i quali vigilerebbero sui loro sottoposti ,fino all’ultimo dei dipendenti.
      Per fare cio’occorrerebe avere massimo due partiti ed un SOLO CAPO ,con i giusti attributi.
      La democrazia di Erodoto,è rrobba per i falsi e per i bambini,essa permette alle minoranze di potere condizionare lo svolgimento del governo.Fuori dalle bballe,portano la rovina. Mentre a Roma si discute, a Sagunto la gente non arriva alla terza settimana.
      Si creino soltanto DUE grandi partiti , chi c’e’ cc’è.
      Dobbiamo mantenere gente parassita che il loro unico scopo è quello soltanto di additare,di fare sparliloquio,gente inutile a se stessi ed al popolo.
      Bastardi Khe pappano e sputano sul piatto.
      Mi fermo a causa di ipertensione.
      Sig. Presidente , Lei vuole essere aiutato a pensare , questo è il mio secondo commento, forse Le potranno ,mi auguro essere di aiuto.
      Buona domenica ,che Dio La assista,I beleive in you.
      Santino

    90. Pergolizzi Michele:

      Walter, ti riconosco la capacità di mettere dentro forti contenuti nei tuoi ragionamneti, nel tuo pensiero. Hai la mia decisa considerazione ed attenzione. Continuo a complimentarmi con la tenacia con cui ti adoperi, oramai da tanto tempo, per fornire validi contributi che siano propriziatori dall’auspicato momento del cambiamento che invade piacevolmente i nostri sogni. Esiste la necessità forte che cittadini come te non perdano la voglia di esserci.
      Bravo e, fermo restando che le idee hanno bisogno di democratica dialettica, sappi che mi trovi in sintonia con la tua posizione. Riposizioniamo la politica sul piano dell’etica. Sul piano delle oggettive esigenze della collettività.

    91. eusebio:

      l’entusiasmo che questo post ha suscitato è gia un buon punto di partenza. Però, io credo che una rivoluzione siciliana debba essere prima di tutto culturale, debba, cioè, fondarsi su un’idea ben precisa di società siciliana e sul metodo(quello si politico) da attuare per realizzarla. E non può esserci rivoluzione culturale se, al di la della personalità che la guida, tutti gli altri, non ci credano veramente.E crederci veramente significa spendersi, anima e corpo,indietreggiare rispetto alle proprie aspettative, ai propri obiettivi, avere come unico ed esclusivo riferimento la rivoluzione, cioè tutto ciò che essa incarna e interpreta, i suoi obiettivi, i suoi progetti, le sue risposte. Si, le sue risposte, perchè una rivoluzione nasce sempre da una grande richiesta dal basso e se noi vogliamo pretendere di intestarcene una, dobbiamo essere capaci di fornire le risposte a chi(milioni di siciliani) ce le chiedono; e soprattutto dobbiamo esser pronti a dare tutto noi stessi (e a nunciare a noi stessi) pur di fornirle. Questo è l’atteggiamento che ha fatto la storia di tante grandi imprese. Quindi, giusto, pensiamoci. Ma soprattutto CREDIAMOCI!.. Io ci credo, e credo in Gianfranco Miccichè, ci credevo ieri,ci credo oggi, ci crederò domani, ci crederò sempre…!

    92. Pergolizzi Michele:

      Bisogna avere il coraggio di esprimere liberamente le proprie civili e sostanziali idee. Lo si deve fare, spogliandosi dalle paure dettate dai condizonamenti procurati da chi, avendo l’arroganza di gestire il momentaneo potere politico, potrebbe apparire minaccioso.. e di ostacolo per il proseguo del percorso politico di chi ha coraggio a dire ciò che va detto. In democrazia e nei partiti contemporanei, dovrebbe essere imperativo pretendere la partecipazione incodizionata ed incondizionabile con la rappresentazione delle idee, anche in contrasto con chi ha assunto la guida del timone. E ciò nel rispetto dei ruoli e delle funzioni; in piena civiltà, correttezza, etica, democrazia.
      Il cambiamento; la rivoluzione… .
      Iniziamo anche a garantire l’affermazione della democrazia di pensiero, bocciando coloro che si arrogano la presunzione coercitiva della ritorsione politica verso coloro che hanno scoperto il loro coraggioso disaccordo.
      La politica è al servizio del cittadino e guai a divenire lo strumento del singolo potente politico di turno.

    93. Nino:

      Occorre analisi.
      Perchè non cominciare con il buttar giù un documento dove cominciamo a scrivere quali sono gli obbiettivi e come raggiungerli ?

    94. Pergolizzi Michele:

      Presidente Miccichè, prima che il tuo blog vedesse luce, non avevamo mai avuto la possibilità di interloquire quotidianamente con un politico delle istituzioni. Non avevamo mai avuto l’opportunità di esprimere democraticamente le nostre idee, confrontandole dialetticamente con quelle di un leader. Hai il merito, stim.mo Gianfranco, di avere aperto la strada della speranza del dibattito politico democratico ed antiermetico, alla gente. Di averlo aperto alla cultura, ai politici, a tutti. Questo è l’ulteriore merito che ti dobbiamo riconoscere. Hai il merito di averci dato la speranza e, attraverso la partecipazione costante con il tuo blog, attraverso il dibattito politico-culturale in esso sviluppato, hai creato le condizioni per non farci sentire mai più soli. Adesso, ci stai mettendo un sogno in testa: partecipare da protagonisti, al tuo fianco, al tuo seguito, alla nostra vittoria. Alla vittoria di Gianfranco Miccichè. Alla vittoria dei veri siciliani che amano la propria terra, che amano la propria storia. Guai a fermarsi: dietro a te ai già costruito un esercito di guerrieri di pace, sviluppo e ricchezza, pronti a combattere per il rilancio della politica siciliana e di quella dell’intero Paese.

    95. L'ALTRA SICILIA-Antudo:

      Egregio Presidente, ecco il link alla Carta Politica delle Rivendicazioni del Popolo Siciliano de L’Altra Sicilia per una vera, come chiede lei, Rivoluzione Siciliana.

      http://www.laltrasicilia.org/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=3

    96. missy:

      LA CULTURA PRODUCE ENERGIA PULITA, RINNOVABILE, COMPATIBILE CON IL TERRITORIO E CON L’AMBIENTE.
      UN SOLO EVENTO, SE BEN COSTRUITO, PRODUCE LAVORO PRIMA, DURANTE E DOPO. MILLE EVENTI, SE INCARDINATI IN CALENDARI ANNUALI, POSSONO PRODURRE OCCUPAZIONE STABILE.

      Breve elenco (in fretta e furia, e ordine sparso):
      1. Compattare in un data-base unico tutti i beni finora catalogati (mobili ed immobili) con specifica dello stato di conservazione, dei fondi destinati, dei progetti in corso, etc.
      2. Redarre un Piano Integrato per Musei, Gallerie e Siti Archeologici.
      3. Bloccare per i prossimi 10 anni con un “fermo biologico” tutti gli scavi archeologici (esclusi quelli a regime di urgenza) e destinare la stessa somma esclusivamente allo studio, pubblicazione ed esposizione (anche temporanea) dei beni archeologici lasciati all’ombra nei magazzini.
      4. Ovvero: incentivare la ricerca sui materiali scavati e mai studiati o censiti, ma depositati da anche oltre un secolo nei magazzini, tra polvere e topi.
      5. Ridurre il monopolio di direttori musei e soprintendenti riguardo alla censura operata sulle richieste di ricerche di studiosi e studenti.
      6. Legare le nomine di Direttore musei alle effettive capacità di creare ricerca, mostre ed eventi, quindi alla loro produzione scientifica (soglia per museo di taglio medio-alto: almeno 5 mostre di qualità all’anno; di cui 1 internazionale).
      7. Costituire un organismo di controllo su tutti gli eventi culturali (Fare Sistema e non permettere più “doppioni” o “copia-incolla”)
      8. Testo Unico dei Beni Culturali Regionali e revisione della Ronchey sulla base delle prerogative siciliane (che sono diverse da quelle nazionali).
      9. Redazione di uno Standard per gli eventi finanziabili:
      a. Sono integrati al territorio?
      b. Esiste un budget per la promozione?
      c. Coinvolgono studenti universitari ? (anche come volontariato, utile per: fare curriculum da una parte, riduzione spese dall’altra)
      d. Garantire diffusione del catalogo e distribuzione presso le maggiori librerie nazionali
      e. Accessibilità ai disabili
      f. Correlazione ad altri eventi presenti cu territorio, prima e dopo l’evento, per allungare la presenza del turista in zona
      g. Promozione didattica (calendario educativo dedicato alle scuole)
      h. Promozione sociale (calendario per un pubblico proveniente da quartieri socialmente depressi, di solito mai avvicinati al mondo dell’arte)
      i. Sito internet dedicato e collegato ai siti turistici e ai portali sull’arte.
      j. Pacchetti turistici speciali alberghi/tour-evento.
      10. Istituzione di ordini professionali ancora mancanti (ma ampiamente operanti su territorio senza regola e controllo): Archeologi, Restauratori, Storici dell’Arte, etc.
      11. Promuovere commistioni di arte (per esempio tra arte antica e contemporanea) al pari di molti musei internazionali.
      12. Dotare ogni città di una carta archeologica a fine urbanistico (importantissima per ogni livello di progettazione pubblica e privata!!).
      13. Veicolare fondi alla maggiore fruizione possibile dell’arte siciliana.

      Più altre cose, che avrei piacere di discutere con calma.

      La vera RIVOLUZIONE NELLA CULTURA SICILIANA è farla splendere.

    97. missy:

      …e viste l’esperienza e la sensibilità dimostrata da Miccichè come Presidente dell’Ars (più di qualsiasi altro assessore alla cultura) auspico la sua elezione a Presidente della Regione.

    98. Eugenio B.:

      Presidente, da pubblicitario navigato, il minimo che potesse fare è cercare di rompere con il passato dando un taglio netto, visto che alle prossime elezioni si deve dare una nuova immagine se si vuole vincere. Un po’ come stava cercando di fare il cavaliere mettendo paura ai suoi alleati fondando il Popolo delle libertà, di cui poi non si è sentito più parlare. Forza Italia a livello nazionale ha un gruppo dirigente di forte impronta siciliana, ma ce ne fosse uno che mi ispiri fiducia. Io ripeto, il blog è uno spazio che lo avvicina alla gente e questo le fa onore, ma vorremmo vedere fatti. Rivoluzione siciliana? Intanto eviti di candidare soggetti poco raccomandabili, vogliamo amministratori nuovi, onesti e soprattutto capaci di risolvere realmente i problemi, basterebbe solo questo. Diamo sostegno reale e convinto alle vittime della mafia, dobbiamo annientarla se vogliamo alzare al testa. Smettiamola di avere paura di uscire dalla fascia obiettivo 1 per i finanziamenti comunitari e cominciamo ad usare bene i fondi per crescere realmente. A questo punto spero che non voglia appoggiare una candidatura come quella di Lombardo e si opponga anche con soluzioni di rottura. Insomma dia seguito alle sue intenzioni manifestate qui.

    99. L'indolente:

      @Michele Pergolizzi
      Capisco ciò che intendi dire. Ma spero che tu concorda sul fatto che nelle politiche proibizioniste chi ci sguazza sono i malavitosi. Don Tano rende perfettamente bene il concetto (il tizio mafioso sul mio blog, cliccaci sopra). Le politiche proibizioniste hanno ingrossato il mostro dal tempo del contrabbando in poi, sempre, anche in epoche molto lontane come nel caso della tassa sul macinato. Ti ricordo che le organizzazioni criminali sono mosse da un fine: fare denaro facile, alias “a sciarra e pi a cutra”.D’altra parte le politiche repressive non sono riuscite mai a intaccare i bilanci di Mafia S.p.A. Per finire lascia sognare per un momento anche quelli che come me pensano che la Libertà è in toto o non è, consapevoli che è solo un utopia e che necessità di alleanza, moderazione, conformismo e roba analoga hanno la precedenza quando si vuole vincere, e la hanno anche rispetto alla “Libertà”. Scusami se ho offeso la tua morale o se quanto da me asserito ha leso la tua aspettativa di omologata moderazione. Con Affetto L’indolente.

    100. ragusa:

      Ogni volta che leggo i post di questo sito, non so perchè ma viene fuori il mio orgoglio di Siciliano.
      Leggendo alcuni post, confermo quanto da tanti detto che la Rivoluzione Siciliana sia indipendente dal resto dell’Italia.
      Ho letto un post dove evidenzia 4 ore di treno da Ragusa a Trapani e mi viene in mente un mio amico francese di ritorno in Sicilia dal suo paese d’origine, e mi evidenziava come si è mosso in lungo e in largo in Francia per andare a visitare i genitori e parenti vari durante le feste natalizie con il treno ad alta velocità e paragonando il suo primo viaggio in treno in Sicilia da Messina a Palermo per oltre 9 ore di agonia.
      Perchè non pensare strutturalmente a come migliorare la viabilità alternativa alla strada, dando la possibilità ai privati di investire, magari concedendo in uso quanto oggi è stato abbandonato o viene usato in malo modo dalle FS ?
      perchè non mettiamo in atto finalmente quella autonomia che da tutti è vantata ma da nessuno usata ?
      Perchè non inserire nella Rivoluzione Siciliana lo studio di un percorso di abbattimento del debito pubblico con i risparmi della spesa pubblica, magari con la collaborazione gratuita di imprenditori privati per ogni settore di competenza ? (Sanità, trasporti, manutenzioni etc. etc. )
      La rivoluzione siciliana è già in atto.
      siamo pronti

    101. missy:

      E dimenticavo il punto più importante:
      INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA CULTURA SICILIANA.
      Basta con eventi che costano cifre astronomiche e poi se le vedono 4 gatti, tutti tra di loro (e chiudono il giorno dopo l’inaugurazione… più o meno)

      A ciò si collega ovviamente l’APPLICAZIONE TRA CULTURA E TECNOLOGIA AVANZATA

    102. Walter Giannò:

      @Michele Pergolizzi: grazie vivamente per le parole che hai scritto su di me.

    103. FILIPPO ROBERTO:

      @ micciche e poi tutti vi fate spiegare da lui.
      nel 94/97 l’armata brancaleone a Terrasini ha rotto tutti gli schemi, ti ricordi che un vaccaru, un andicappato e due disoccupati con il loro coraggio alla competizione politica hanno stralciato i grandi onorevoli che erano candidati dai partiti Palernitani: A.N. con i suoi onorevoli = 130 voti; F.R. Santamaria e Norino Ventimiglia= 220 voti; P.S.I. CON I SUOI ONOREVOLI 2331 VOTI; aNDREA cracchiolo = 234 voti; Miccichè e forza italia in minoranza al comune. in due anni abbiamo attuato lo statuto comunale, un estate memorabile, una discarica di inerti, viabilità ecc…
      cerrto in tutto ciò c’è voluto un uomo di opposizione costruttiva come TE (che si da il caso che un anarchico indipendente come me si avvaleva dei vostri voti per far finanziare iniziative di solidarietà sociale).
      oncora oggi gli infortunati della vita di Terrasini dicono: quello che abbiamo vissuto con voi non si è fatto più!!
      forti di questi anni che ci hanno maturato ROMPIAMO GLI SCHEMI, FACCIAMO LA RIVOLUZIONE!!!
      COME ANARCHICO CAPITALISTA MI CANDIDO CON TE EUSEBIO BEPPE VICARI ANGELA MISSY ADELAIDE E TANTI ALTRI GIOVANI SICILIANI VERI.
      DAI GIANFRANCO NOSTRO LEADER DACCI IL VIA. NEL 94 AL COMIZIO DI CHIUSURA MI SONO PROCLAMATO LA VOCE DEI DISABILI TERRASINESI ORA MI PROCLAMERAI DISABLES VOICE ALL SICILY.
      dai facciamo alla Pirandello OGGI SI RECITA A SOGGETTO ssono pronto per i comizi.

    104. eusebio:

      tutto questo, i programmi, gli obiettivi i propositi , non può non passare attraverso la formazione di una nuova classe dirigente siciliana, PREPARATA. Allora si che potremo dare corso alla rivoluzione siciliana, che, ripeto,non deve essere vissuta come la nuova eldorado per politicucci locali in cerca di nuovi spazi(vedi MPA), bensì come un nuovo modo di far politica, cioè partendo dalla lettera del suo senso etimologico(”bene della citta”); e questo si può fare sia dentro che fuori i propri partiti di appartenenza. Questa è una grande opportunità per la sicilia e non voglio che si perda nei menadri del mero calcolo di chi, magari, dentro di se stia adesso esultando, al grido: “che bello, un nuovo partito, nuovi spazi, nuove opportunità!!!”.No! Non è questo, ne sono certo, il senso della rivoluzione che Gianfranco Micciché ha pensato e non c’è niente da esultare, ma da sbracciarsi, con spirito di sacrificio ed abnegazione. Se avremo questa forza, questa passione, questo pathos ideologico -culturale, possiamo fare qualsiasi cosa, anche creare un nuovo soggetto politico, oppure no, non importa!!! L’importante è crederci, come ci crede Gianfranco Micciché.
      Le idee sono come l’oceano, una volta messe in moto, non le puoi fermare, non le puoi arginare. La FORZA DELLE IDEE: questo deve essere il nostro slogan!

    105. Adelaide:

      Ma Buongiorno Presidente!!!
      Ti dico questo: se ritieni che non si possa più dialogare, o che nn ce ne siano i presupposti, ma si debba far rottura x cambiare le cose, armiamoci e andiamo!
      Certo con la morbidezza nn si cambia, e tu x esser schietto, stai sopportando musi storti. Ma serve questo. E tu hai dato il buon esempio.
      Limportante è il risultato.
      Il fine giustifica i mezzi………

    106. Adelaide:

      LA RIVOLUZIONE INIZIA DALLE LISTE ELETTORALI.
      SE METTEREMO IN LISTA GENTE KE USA LA POLITICA PER ARRICCHIRSI… ALLORA ABBIAMO SCHERZATO.
      IN LISTA DEVE ANDARE GENTE CHE AMA LA COSA PUBBLICA, VOLTI NUOVI , GENTE PREPARATA DI QUALITA’, DI SPESSORE CULTURALE.
      LA RIVOLUZIONE DEVE PARTIRE DA QUI!

    107. Mirko:

      x Adelaide.
      Impresa più che ardua trovare la gente di cui parli.
      Come scalare scalza l’Everest e senza bombola d’ossigeno.
      Anche fosse, non te lo permetterebbero mai, si decide ad Arcore e a Palazzo Grazioli in quel di Roma, non a Palermo.
      Ti ritroverai gli Schifani di turno, ci puoi contare.
      Mettiti pure il cuore in pace, sorella.

      Buon pomeriggio.

    108. Frittitta francesco:

      Adelaide. Hai pienamente ragione di cio’ che dici.gente nuove nelle liste?Si!! i segretari degli Onorevoli!!,sai cosa succede nei volti nuovi.Che poi oggi i segretari sono diventati piu’ istituzione di chi e’ stato eletto

    109. Mirko:

      Come dall’altra parte politica c’era di tutto, da Mastella a Diliberto, dall’ex-brigatista a chi andava in giro con il cilicio per fare penitenza (sic!), nella cdl ci troverai di tutto dal baciapile di professione al pluricondannato per corruzione, dal fascista al comunista, dallo statalista al secessionista, dal cattolico all’ateo, insomma una gran confusione che è utile solo a chi nella confusione ci marcia alla grande.

    110. Frittitta francesco:

      mirko nel tuo post devo darti ragione,pero’ non e’ solo in F.I,ma in tutti i partiti(vedi il part.comunista ogni 5 anni girano le stesse persone)

    111. Michele P.:

      Adelaide hai perfettamente ragione!!!Sottoscrivo.
      Purtroppo cominciano a girare certi nomi come candidati alle regionali da far accapponare la pelle…..speriamo siano solo voci incontrollate!!!!
      Sono certo che anche per le liste regionali il Presidente Berlusconi avrà un occhio attento all’autentico rinnovamento puntando su gente di qualità e non su personaggi ……”in cerca d’autore”….