Noi vogliamo una Sicilia diversa

Il mio rapporto con Silvio Berlusconi è di quelli a cui non vorrò rinunziare mai. Lo conosco da quasi 30 anni e da altrettanti lavoro con lui. Tra gli attuali parlamentari lo conosce più di me soltanto Marcello Dell’Utri che me lo fece conoscere. Ieri sera, dopo avere rilasciato un’intervista a Diacoblog, nella quale mi ero dichiarato certo che anche Berlusconi mi avrebbe appoggiato nell’azione politica da me intrapresa in questi giorni, è arrivata la notizia che l’UDEUR di Mastella sarebbe uscito dalla maggioranza che regge il Governo Prodi e dopo poco è uscita un’agenzia del Presidente che invitava Cuffaro ad andare avanti al governo della Regione. Tanti siciliani, tra cui io, hanno intrapreso una battaglia sacrosanta per riportare prestigio e dignità alla nostra Regione e per rimettere in moto un meccanismo virtuoso di sviluppo di cui abbiamo fin troppo bisogno e molti hanno creduto che questa affermazione avrebbe significato la fine di un sogno.
Io e il Presidente Berlusconi combattiamo oggi due battaglie distinte ma, credetemi, con lo stesso spirito di rinnovamento che ci contraddistingue: lui vuole ridare all’Italia quella dignità e quello sviluppo che io voglio ridare alla Sicilia. Le nostre battaglie non potranno mai essere contrapposte nello spirito e negli obiettivi. Ma possono essere diverse nelle strategie e la sua oggi prevede quell’unità di coalizione necessaria alla riconquista del Governo del Paese ed ha indicato per la Sicilia la linea che Forza Italia dovrà seguire in un momento in cui nel partito si era creata una spaccatura nelle reazioni alla vicenda della sentenza Cuffaro. Più che legittimo! Mi hanno detto che voleva parlarmi di questa sua presa di posizione e così l’ho chiamato. Mi ha parlato a lungo e mi ha convinto della sua azione, ma gli ho parlato anch’io e gli ho spiegato che, a prescindere dalla permanenza di Cuffaro al Governo e a prescindere dall’esito della sentenza, la nostra è una battaglia che nessuno potrà fermare, perchè nessuno può fermare il diritto dei Siciliani di volere pretendere la dignità da troppo tempo perduta per colpa di atteggiamenti irresponsabili dei suoi maggiori leader politici e che il movimento per il cambiamento non può seguire strategie, per quanto giuste e legittime: va avanti da solo perchè ha, come motore, il cuore di noi siciliani.
Ho detto al Presidente che rispetto, come sempre, la richiesta che mi ha fatto, ma gli ho spiegato che il futuro del Governo Cuffaro non sarà determinato dai numeri in aula (io peraltro non ho mai chiesto una mozione di sfiducia, piuttosto è stato lo stesso UDC che oggi ha chiesto di verificare la maggioranza in Assemblea); il futuro di questo Governo è legato esclusivamente alla volontà del suo Presidente.
Dipende solo dalle scelte che verranno fatte: se continuare ad accontentare singole, per quanto numerose, persone o se invece si vorrà cominciare a programmare e a governare. Vogliamo sapere se ancora dovranno essere i numeri delle assunzioni dei nostri figli a determinare i rapporti con il Banco di Sicilia e se ancora dovranno essere i cannoli a spiegare i motivi di una condanna, se ancora i direttori regionali potranno operare secondo le proprie valutazioni o se finalmente saranno dettate le direttive per comportamenti coerenti, se ancora non è possibile avere un piano energetico e ancora se gli imprenditori dovranno continuare ad impazzire, sino a scappare, per ottenere un nulla osta dovuto o se finalmente tutto ciò si potrà evitare… ecc. ecc. Berlusconi mi ha dovuto fermare e mi ha detto che tutto questo era ovviamente scontato e si è stupito che non fosse già così. Ecco, ho detto quasi gridando, non solo non è così ma sembra che ciò sia studiato scientificamente per non essere cambiato. E citando me stesso, gli ho detto: Caro Presidente a noi non interessa cambiare Cuffaro, interessa cambiare la Sicilia, ma se Cuffaro non cambia si mette contro la Sicilia e questa classe dirigente, tutta questa classe dirigente sarà ricordata come la peggiore della nostra Storia.
E’ questo che lei vuole, Presidente Berlusconi? Certamente no mi ha risposto (ed era sincero). Bene allora ci lasci lavorare! Mi ha salutato ripetendo comunque le sue direttive ma sussurrando: perchè non ti ascoltano? Stia tranquillo, ho sussurrato io, noi siamo persone troppo intelligenti per non capire, ma troppo vogliose di una Sicilia diversa per fermarci. Noi vogliamo una Sicilia diversa ed un Presidente del Consiglio diverso.
Buonanotte Gianfranco, Buonanotte Presidente.
Gennaio 22nd, 2008 at 06:59
Caro Presidente. Grazie per averci informato della sua telefonata con Berlusconi, il prossimo presidente del consiglio talianu. Il vostro coraggio come Siciliano portera` la Sicilia e il suo popolo a nuovi orizzonti. Il futuro della Sicilia incomincia a risplendere di nuovo dopo tanti anni di buio. Una Sicilia forte, ricca ed autonoma e` quello che il popolo Siciliano aspetta da molto. Solo una Sicilia veramente autonoma come vuole ‘Lo Statuto” puo` far valere il suo peso con l’italia. Signor Presidente del Parlamento Siciliano continua il suo lavoro per la Sicilia ed il popolo Siciliano! Noi siamo con te!!
Gennaio 22nd, 2008 at 07:25
Caro Gianfranco, è proprio così. Il vero problema della Sicilia e di tutti i siciliani NON E’ CHI governa MA COME si governa: quali obiettivi si vogliono raggiungere, quali azioni si vogliono compiere per risanare il bilancio della nostra Sicilia, quale sistema dei trasporti si vuole sviluppare, quali settori industriali si vogliono incentivare, come incoraggiare chi vuole investire, e così via. La gente è stanca di assistere a sterili contrapposizioni politiche prive di programmi CREDIBILI ed invece dense di promesse che non fanno altro che illudere la povera e umile gente che si fida ancora delle stesse promesse. Tutti siamo desiderosi di un nuovo corso per la Sicilia. Tutti non ci spieghiamo come con le risorse naturali che abbiamo non riusciamo a far diventare la nostra terra una terra NORMALE. E’ il caso di accantonare la politica della singola cortesia e di pensare a fare scelte che offrono prospettive che consentono sviluppo, investimenti e quindi lavoro. La nostra posizione nel Mediterraneo è tra le principali risorse naturali e quindi vale la pena di sfruttarla.
Gennaio 22nd, 2008 at 07:53
Caro Gianfranco,
ho letto il contenuto della tua conversazione telefonica col Presidente, ho ascoltato diverse persone anche quelle che un tempo erano più critiche nei tuoi confronti, ho chiaccherato con divers “addetti ai lavori” tuoi colleghi.Il risultato che ricavo da queste conversazioni è uno soltanto: “vai avanti”…..oramai hai messo in moto un processo di moralizzazione e di rinnovamento che è inarrestabile. Se si votasse oggi e se tu fossi candidato prenderesti il 70% dei voti.
Credo di conoscere bene Marcello Dell’Utri e d’altra parte tu lo conosci meglio di me, conosci bene anche il Presidente Berlusconi….non occorre aggiungere altro. Solo vai avanti!!! Sai che la Sicilia è con te - a prescindre dai malumori di amici e presunti amici.
Gennaio 22nd, 2008 at 09:01
Mah… secondo me c’è qualcuno che al Presidente Berlusconi gli racconta la realtà siciliana condita ad arte con qualche favoletta…
Infatti si stupisce “che non fosse già così”…
Forse gli hanno fatto credere che qui già agli asini stanno spuntando le ali
Gennaio 22nd, 2008 at 09:09
Caro Presidente,é con viva gioia notare che nel Suo colloquio con il nostro Presidente Berlusconi,Lei abbia rivolto frasi come :”la NOSTRA è una battaglia”,”VOGLIAMO sapere”,”A NOI non interessa”,”CI lasci lavorare”NOI vogliamo una Sicilia diversa”.
Questi PLURALI mi fanno capire che Lei ha percepito la sensazione di non essere solo,che ha tanti amici sinceri pronti a sostenerLo.La mia gioia è che cio’ Le darà piu’fiducia e piu’ determinazione nel continuare.
Buon lavoro,Presidente
Gennaio 22nd, 2008 at 09:15
santino:
Gennaio 22nd, 2008 at 04:55
Caro Presidente,leggendo la conversazione che Lei ha avuto con il nostro Presidente Berlusconi,nel passo”Berlusconi si è stupito che non fosse già cosi”,mi viene spontaneo chierdermi ,chi di F.I. ha ufficialmente l’incarico di informarLo. Nel passo “perche’ non ti ascoltano”,sento la voce di un padre che vuole bene a tutti i suoi figli,ed è amareggiato se fra loro ci sono disaccordi.A Roma si va per rappresentare il popolo di Sicilia,ma ad aggiustare le cose in Sicilia chi ci pensa???
Gennaio 22nd, 2008 at 09:42
Lei dice bene:” Dipende solo dalle scelte che verranno fatte: se continuare ad accontentare singole, per quanto numerose, persone o se invece si vorrà cominciare a programmare e a governare”.
le scelte fatte dalla politica Siciliana dal 1860 che hanno toccato il punto piu alto (meglio sarebbe basso?!)nel periodo 2001-2007 sono chiare e le ha espresse anche lei in questa frase.
Ed é una mia personale opinione che per dare un idea di cambiamento, per gridare ai Siciliani che c’é la volontà di voltare pagina per “cominciare a programmare e a governare” condizione neccessaria ancorché non sufficiente sono le dimissioni dell’emblema di questa politica del “continuare ad accontentare singole, per quanto numerose, persone” cioé il signor Cuffaro.
Non può esser che questa la pietra miliare tale da essere considerata punto di riferimento e di svolta di un processo culturale, sociale e storico: le di lui dimissioni.
Gennaio 22nd, 2008 at 10:34
Buon Giorno presidenti! Perchè questo mi pare proprio un giorno nuovo.
Gennaio 22nd, 2008 at 11:01
GOVERNO: BERTOLINI (FI), SERVE CAVALLERIA PER FAR TRASLOCARE PRODI
Roma, 22 gen. - (Adnkronos) - “Bisognera’ mandare la cavalleria per far traslocare Prodi da Palazzo Chigi. Si rassegni: e’ finita. Il professore resta artigiliato alla poltorna, anche se non ha piu’ una
maggioranza. Si attacca alle manovre di palazzo per rimanere ostinatamente incollato al potere con intrighi, raggiri e offerte. Non funzionera’. Il palazzo del governo assomiglia sempre piu’ al bunker
di Berlino. Prodi non ha piu’ una coalizione. Il popolo lo vuole mandare a casa. E’ tempo che si torni alle urne. Il piu’ presto possibile”. Lo afferma la vicepresidente dei deputati di Forza Italia, Isabella Bertolini.
Gennaio 22nd, 2008 at 11:11
i giochi di partito mi interessano ben poco! io da siciliano sono indignato e mi vergogno di avere un presidente della regione condannato(anche se in primo giudizio) a cinque anni! non stiamo parlando di una multa per divieto di sosta, ma di una condanna! allora, caro presidente, vada avanti, non si lasci coinvolgere da logiche di partito! parti da lei il ripulisti del mal costume siciliano! ce la potrebbe anche fare! e forse… guarderò a destra con maggior rispetto!
Gennaio 22nd, 2008 at 11:14
LA FORZA DI MICCICHE’!!
Gennaio 22nd, 2008 at 11:18
Bravo Gianfranco!
Finalmente le parole che volevo leggere!
Ormai il dado è tratto!
Hai avviato un processo irreversibile che porterà, finalmente, la Sicilia al vero cambiamento.
La migliore occasione per dimostrare la voglia di cambiamento sarà data dalla legge finanziaria di “fine stagione” nella quale ci sarà la possibilità di bloccare tutte le manovre clientelari di cui la sicilia è stanca: ad incominciare dall’infornata di altri 400 dirigenti!
Dagli Tu un taglio!
cordialità
dario
Gennaio 22nd, 2008 at 11:20
Il presidente cuffaro rientra fra le risorse della SICILIA degli ONESTI?
Gennaio 22nd, 2008 at 11:57
@ Gianfranco Micciché
Da quel che ho capito Berlusconi l’ha convinto che nel superiore interesse nazionale (ritorno all’unità della CdL per andare insieme al voto anticipato con lui candidato premier) l’Udc ha chiesto la fine delle sue critiche alla gestione Cuffaro, in maniera che tutto torni come prima.
Le chiedo: qual’è la differenza con la veccha DC, quando i leader nazionali condideravano l’Isola solo un serbatoio di voti (e di tessere) da tenere insieme con il clientelismo e con i soldi della Cassa del mezzogiorno?
O no?
Gennaio 22nd, 2008 at 11:59
Sta parlando Prodi!
Ahahahhhh ahhahah hahhahahhahahahh ahhhhh
GOVERNO: PRODI “HA SAPUTO RIMETTERE INSIEME IL PAESE”
ROMA (ITALPRESS) - “Il governo ha saputo rimettere insieme il Paese. Ha saputo far riacquistare credibilita’ all’estero. Abbiamo cominciato a fare pagare le tasse a chi non lo faceva. Il governo
ha combattuto la precarieta’. Ha saputo fare le liberalizzazioni e ha rimesso la casa al primo posto”. Lo ha detto il premier Romano Prodi, nelle sue comunicazioni a Montecitorio sul caso Mastella e la crisi di governo.
Gennaio 22nd, 2008 at 12:59
Se dobbiamo essere condizionati dalle alleanze e subire a causa di cio’,esistono due alternative:
l’indipendentismo o continuare ma dando maggiore forza ad un leader vero.Voi che ne dite??
Gennaio 22nd, 2008 at 13:29
La Sicilia ha per troppo tempo subito le conseguenze negative provenienti dai diktat romani… e ora di mandare un messaggio chiaro contro la partitocrazia, per la democrazia e per la nostra terra.
Caro Presidente,
agli interessi di partito bisogna preferire quelli della propria terra, dei figli di Sicilia.
Con la politica da prima Repubblica non si va avanti, come non si è andati avanti con la politica di Giolitti che tanto mi ricorda il comportamento di Berlusconi in questa circostanza.
Di politici coraggiosi e coerenti ce ne sono in Sicilia… e non sono i falsi autonomisti; lei sicuramente ha intuito a chi mi rifersico. Prenda in considerazione questa possibilità.
Le auguro di uscire vittorioso da questa storia, ma anche se ciò non dovesse succedere, le auguro di uscirne con la testa alta.
Cordiali saluti
Gennaio 22nd, 2008 at 13:31
Caro presidente,
ho scoperto solo oggi il tuo sito. E’ fatto veramente molto bene, non solo da un punto di vista tecnico, ma perche’ finalmente i cittadini hanno la possibilita’ di dialogare in contemporanea con te (cosa che certamente fa molto bene alla democrazia e l’importanza di questo aspetto certamente non ti sar’ sfuggita. Non solo le tue riflessioni sui recenti fatti della politica e della cronaca mi hanno fatto rendere conto che non tutti i politici sono insensibili a quello fuori dai palazzi. Continua cosi’!!!
Gennaio 22nd, 2008 at 13:35
Le parole riportate nella conversazione telefonica tra i due Presidenti, mi caricano e mi fanno finalmente sentire orgoglioso di essere siciliano. Non vogliamo più che questa Sicilia sia ricordata per le cose non fatte, per i buchi nella sanità, per le strade non costruite, per le mille difficoltà burocratiche anche per aprire una piccola attività commerciale. Era ora che qualcuno dicesse queste cose al Presidente Berlusconi e solprattutto ai cittadini, bisogna rimarcare che non si possono governare le istituzioni per regalare un posto di lavoro e dire visto che sono bravo, visto che sono forte. E’ ora di finirla !!
In questi giorni un amico mi ha consegnato un foglio con delle frasi di Luigi Einaudi che al classe dirigente dovrebbe farne tesoro, così come penso che lo abbia fatto la maggior parte degli imprenditori Siciliani che ho il piacere di riportare:
“… migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli.
E’ la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, abbellire le sedi, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno.
Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie e investono tutti i loro capitali per ritrarre spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.”
Presidente Gianfranco ti chiedo troppo se fai pervenire le parole su riportare ai politici da noi eletti e che ci governano, e suggerire loro una riflessione su come trattano noi cittadini e imprenditori ?
Sei forte !!!!
Gennaio 22nd, 2008 at 13:38
Caro Presidente,
ti ho sempre visto come una persona speciale, come il politico più anomalo che abbia mai conosciuto, ma proprio per questo ho sempre pensato che sei l’unico che può realmente cambiare le cose; e per cambiamento non intendo semplicemente nuove elezioni e nuove “solite” faccie ma quel cambiamento RADICALE nel quale ogni siciliano onesto vorrebbe riconoscersi.E’ vero che ne abbiamo perso quasi le speranze, ma oggi per la prima volta, si ha la sensazione che SI PUO’CAMBIARE.
So che sei un uomo di grande intuito, di grande passione e soprattutto onesto e quindi l’unico che può riuscire a guidare la Sicilia verso un futuro migliore.
Mi auguro che i siciliani ti siano vicini, più numerosi che mai!
Antonella
Gennaio 22nd, 2008 at 14:19
Lasciatecilavorare:
ottimo post, sono d’accordo su tutta la linea.
Fa molto riflettere il brano di Einaudi riportato…
Gennaio 22nd, 2008 at 14:48
Eccovi il mio nuovo nickname. E’ nato, per necessità ed eredita l’attività di blogger di “michele”.
da oggi mi firmerò Michele Pergolizzi.
Gennaio 22nd, 2008 at 14:50
Noto con compiacimento che è stato tolto il commento 21 a firma di tale “Michele” con iniziale maiuscola.
Adesso il commento 21 è stato impostato su Angela.
Gennaio 22nd, 2008 at 14:54
@Michele Pergolizzi
caro Michele i furbetti comunistelli sono sempre in agguato e la loro tecnica di infiltraggio, sotto mentite spoglie non può avere che una sola fine… ma poi al posto di attaccare gli altri perchè non vanno a vedere le cagate che fino a oggi fanno i loro compagni di mereda, o di scorribanda.
Gennaio 22nd, 2008 at 14:55
@ a Gianfranco Miccichè
Presidente, ho appena letto il tuo post, e dallo stesso mi è pervenuto il conforto della Tua e nostra determinazione nel volere essere protagonisti attivi dell’auspicato cambiamento, in Sicilia e nell’intero Paese.
Devi andare avanti, e lo devi fare soprattutto per le giovani generazioni che tanto attendono di vivere in una terra, oltre che solare e fantastica sotto il profilo bioclimatico, in cui sia affermato il sano principio della meritocrazia e della libera ed incodizionata democrazia.
Lo devi fare anche per noi, i loro padri, ed anche per i nostri vecchi che - tutt’insieme - vogliamo finalmente assistere all’attuazione dei processi di normalizzazione del vivere insieme in una società civile liberamente organizzata.
I giovani, oggi più che ieri e, in Sicilia più che in Italia, non hanno più la speranza; non hanno più la certezza nel domani; la forza per andare serenamente avanti.
Io, come tantissimi altri siciliani, saremo sempre e costantemente al tuo fianco in questa, come in tantissime giuste battaglie.
Consideriamo tale momento, tale evento come una “Guerra Bianca”, senza armi, senza spargimenti di sangue, nell’auspicio di celebrare la giusta Vittoria.
La Vittoria dei siciliani Onesti come Te. Come gli affezionati amici che ti vogliamo tanto bene.
E in questo dobbiamo ringraziati, perchè ci stai aiutando tantissimo ..a volerti tanto bene!
Gianfranco, tu rimani la nostra speranza!
Michele Pergolizzi
Gennaio 22nd, 2008 at 15:01
@ROMANO
Non credo che dalle mie dichiarazioni si possa evincere l’associazione concettuale Sicilia = Serbatoio di voti….
Io non sono asservito ad alcuna logica clientelare…
L’unica cosa che mi sta a cuore è IL BENE DELLA SICILIA!
Gennaio 22nd, 2008 at 15:16
Leggo con attenzione tutti i post scritti, e voglio mettere un pò di pepe alla conversazione.
Ma mi dite quale differenza passa tra Dell’Utri (condannato a 9 anni per concorso esterno), senatore della repubblica, e Cuffaro (condannato a 5 anni), presidente della regione??
Nessuno dei due si è dimesso dalla propria carica.
Qualcuno sostiene, come dargli torto, che la politica Siciliana dal 2001 al 2007 è caduta molto in basso, tirando in ballo Cuffaro, min….ia.
Sono d’accordissimo, ma mi chiedo..
Ma nel 2001 al tempo del 61 a 0, esisteva solo Cuffaro?? mi pare Forza Italia è stato il partito che ha preso più voti.. O mi sbaglio??
Cuffaro ha 1 miliardo di colpe (clientelare per eccellenza, etc. etc.), ma mi pare che le colpe non siano solo sue, anzi..
Se vogliamo fare qualche cosa di diverso e di buono è opportuno che ognuno si prenda le proprie responsabilità senza fare finta che non c’era o stava dormendo, altrimenti tutte queste belle parole mi sembrano l’ennesima presa per i fondelli.
Gennaio 22nd, 2008 at 15:28
In Sicilia, gli elettori hanno una vera opinione della funzione politica.
Poi, se il sistema abusato, li taglia fuori, a meno di adeguarsi al sistema, allora i siciliani cosa devono fare?
Vanno ricercate le responsabilità deontologiche, e fuorvianti l’etica politica.
Faccio un esempio sulle responsabilità di chi rompe il mercato: se un geologo, redige una relazione geologica che secondo la tariffa professionale andrebbe pagata 3.000,00 euro, ed invece lui, il geologo, ne pretende solo 150,00 euro. Li, il professionista rompe il mercato, polarizzando la domanda di mercato tutta su se stesso, e a discapito dei suoi colleghi.
Trasliamo l’esempio alla politica: se all’interno di una coalizione, una buona parte degli esponenti di un solo partito alleato, distribuisce prebende sganciate da valutazioni meritocratiche, e a favore dei propri amici, vorrei capire, se è immaginabile che gli altri alleati possano sperare di essere scelti, votati.
Ecco, li viene disturbato il clima politico di consenso, lasciando propendere - soprattutto in un contesto di grande bisogno e fame di lavoro ed attenzioni - il consenso solo per quel partito che elargisce.
Basta inserire un frutto marcio, che tutto il cesto va a male.
Gennaio 22nd, 2008 at 16:00
@giuseppe m
si, ma non credo che dell’utri dopo aver appreso la sentenza si sia messo a festeggiare
Gennaio 22nd, 2008 at 16:02
Grande Presidentetor, immagino sia stata una di quelle telefonate in cui ci si parla con franchezza cercando di capire ognuno le regioni dell’altro. Mi auguro che il Presidente Berlusconi si sia reso conto di come stiano realmente le cose e non ho dubbio che lei lo abbia aiutato. Certo se magari il Presidente Berlusconi evitasse di fare tante telefonate in giro magari qualche intercettazione in meno a fine anno se la ritroverebbe. Però conosciamo la sua generosità e una telefonata per tentare di allungare la vita non si rifiuta a nessuno, tanto meno al nostro Presidente Cuffaro che ha tanto bisogno di conforto in questo momento. Immagino anche che il nostro amato Silvio, tra lo starnazzare di tutti questi falchi e colombe che lo circondano, non abbia ben capito l’inopportunità del momento della telefonata a Cuffaro, diciamolo! Ma li si sà per avere Casini accanto si deve corteggiare Cuffaro. Nessuno meglio degli ex democristi sa come si fà a far tragedie. Non me ne voglia, ma lei falchi mandò a Roma, non si accorse che, come i buffoni a carnevale, erano travestiti da colombe. E’ stato ingannato. Capita, sopratutto ai grandi uomini, di sbagliare per eccesso di fiducia.
Gennaio 22nd, 2008 at 16:11
x Miccichè.
Il suo forse no, ma dalle smanie di Berlusconi per la Sicilia si “evince” senza ombra di dubbio che a questo signore interessano solo e comunque i voti siciliani.
Altrimenti non farebbe comunella con un legaiolo come Bossi e cialtroni vari, padano-celtici, che ci ritengono razza inferiore.
L’ultima di un imbecille ai vertici della Sega Nord: “in Sicilia si paga con l’African-Card”.
Così tanto per ricordarglielo.
Buona giornata.
Gennaio 22nd, 2008 at 16:15
@Mirko
Dai mirko , mi stupisco di te . I culi cagano a tutte le latitudini e longitudini. Perche proibire ai lombardi di dire e fare cose naturali?
Gennaio 22nd, 2008 at 16:35
@Giuseppe:commento 27
ti riporto un commento scritto nel mio Blog
…….
Fatto salvo il massimo garantismo che connota la mia attività sia di legale che di politico (con la p minuscola)ritengo che il Presidente sia innocente fino all’ultimo grado di giudizio.
Detto questo ho scritto che Cuffaro incarna in sè due soggettività diverse: l’uomo e l’istituzione.
Per quanto riguarda l’uomo rimando a due righe sopra, per quanto riguarda l’istituzione no.
Mi spiego. Totò Cuffaro non è un deputato o un senatore “semplice” cioè non si occupa solo di parlamentare sulle leggi emanande o emanate, Totò Cuffaro è il Presidente della Regione con tutti gli annessi e connessi che questo comporta: egli firma mandati di pagamento, firma le leggi, firma decreti, firma provvedimenti, firma assunzioni, firma consulenze….è autore di una cospicua attività AMMINISTRATIVA. Una condanna seppur non passata in giudicato pone dei seri motivi di opportunità politica.
A questo aggiungi che questo governo Cuffaro a differenza di quelli precedenti mi sembra che navighi in alto mare e che non stia dando quell’impronta di modernità e sviluppo che la Sicilia richiede.
Concludo: 2 giudizi. 1 vicenda giudiziaria: si dimetta; 2 attività politica: si dimetta.
Questo è il mio pensiero.Ribadisco comunque piena solidarietà all’amico Totò Cuffaro
Gennaio 22nd, 2008 at 17:01
commento 33. chiaro chiarissimo.
solidarietà a l’uomo toto.
dimissioni del governatore per evidente inaffidabilità nell’esercizio delle sue funzioni
Gennaio 22nd, 2008 at 17:10
Un Presidente della Regione da buon padre di famiglia, dei siciliani, deve dare l’esempio.
Forza Italia come maggior azionista di questo Governo, ha il dovere e la responsabilità di garantire ai Siciliani una guida forte ed autorevole. Oggi Cuffaro è zoppo, ferito e vulnerabile agli attacchi della sinistra e di certa magistratura.
Siamo vicini e solidali con chi ha guidato la Sicilia fino ad oggi, ma proprio per questo ci deve dimostrare che tiene alla Sicilia e al futuro dei siciliani.
FORZA SICILIA
Gennaio 22nd, 2008 at 17:11
PARO PARO PARO COME PIVETTI . IO PURE . COME LUI.PARO PARO.
In più aggiungo: se l’amico Toto ha bisogno di soldi pi l’avvocati io 500 € ci pozzu dari, pacienza, un amico si vede nel momento di bisogno. Non scherzo.
Gennaio 22nd, 2008 at 17:14
x indolente.
A parte la questione fisiologica sulla quale mi trovo d’accordo, il fatto è che se, malauguratamente, ritornasse a legiferare il berlusca (tocco ferro e non auguro questo ritorno alla commedia dell’Arte al mio e tuo Paese) anche qualche suo sodale legaiolo ce lo ritroveremo di nuovo come ministro. Chissà, Bossi, forse Maroni,di certo Castelli e Sua Imbecillità Calderoli .. non sò se rendo l’idea.
Comprendo pure che, sempre il berlusca, senza questi individui non va da nessuna parte, checchè ne dicano i sondaggi.Quelli suoi, quelli che si fa fare da sondaggisti compiacenti.
E pensare che al buon Silvio quando anni fa litigarono, gli davano pure del mafioso..
Un bell’accoppiamento, non c’è che dire.
Auguri, Bel Paese!
Gennaio 22nd, 2008 at 17:18
@ Gianfranco Micciché
Presidente, non volevo certo dire che lei è asservito a logiche clientelari! Anzi lei ha criticato questo aspetto della gestione Cuffaro.
Volevo puntualizzare solo che di fronte a logiche nazionali (non solo di Berlsconi , ma di tuta la CdL), si pongono in secondo piano gli interessi della Sicilia.
Come ai tempi della vecchia DC, quando i vertici regionali erano piegati alla volontà dei loro capi corrente nazionali. Lei, come facevano allora, dirà “Obbedisco”, o saprà dire “no” anche a Berlusconi se necessario, per quello che le sta a cuore?
Gennaio 22nd, 2008 at 17:37
Concordo con quello che dice il Presidente Gianfranco Miccichè, qui si tratta di fare gli interessi di tutta la collettività Sicilina, cioè del Popolo Siciliano.
Certo nella vita bisogna saper mediare, ma non si puo’ transigere su quello che veramente vuole il nostro Popolo.
Dico sempre a chi mi conosce che quello che va bene per la Sicilia va bene per l’Italia, ma non sempre quello che va bene per l’Italia va bene per la Sicilia.
Mettere in chiaro ciò che vuole la Sicilia non è arroganza ma esprime la nostra voglia di cambiamento e di andare avanti di pari passo con le comunità regionali europee come la Catalogna, i Paesi Baschi, la Baviera, le Fiandre, ed altre comunità che hanno saputo fare del loro territorio la base per la crescita e la promozione economica-sociale anche a livello europeo.
Vai avanti Gianfranco, nun ti scantari!!!
FORZA SICILIA!!!!!!
Gennaio 22nd, 2008 at 17:38
X Giuseppe M
Anche nel caso di dell’utri ci si aspettavano delle dimissioni che non sono arrivate, credo sia stato un errore anche da parte del partito a cui appartiene non chiederle, ma ciò non vuol dire che si deve continuare a sbagliare. Cuffaro farebbe bene a lasciare la seggiola per il bene del centro destra e della Sicilia.
Soprattutto dopo i festeggiamenti…sintomatici di un’aspettativa diversa, peggiore.
Gennaio 22nd, 2008 at 18:17
Salve presidente
Sono veramente orgoglioso lei e veramente una persona speciale
Credo in lei come io e tutta la mia famiglia ha pieno appoggio da parte nostra
Io lo paragonato al nostro presidente Berlusconi e non mi sbaglio
Faccia quello che deve fare che credo che questa volta si vedrà un po’ di sole
In questa bella Sicilia
Perche da troppo tempo ce una tempesta non si riesce più ad andare avanti
Troppi Siciliani che vanno fuori per potere mandare avanti le famiglie
Addirittura vanno via intere famiglie e non parliamo da quando ce questo governo
O visto chiudere 10 attività
Comunque presidente crediamo in lei
Continui cosi che va alla grande
Gennaio 22nd, 2008 at 18:32
Presidente adesso voti la sfiducia…
Gennaio 22nd, 2008 at 18:35
Bisogna stare all’erta,Gianfranco.Mussolini docet.Al Duce gli facevano vedere che tutto andava bene,l’esercito era formato da milioni di baionette,la gente stava bene,tutti erano felici.Già allora erano in voga gli YES MAN,che pur di accattivarsi il sorriso dell’imperatore chinavano il capo et altro.Tutti auspicano il cambiamento, la Sicilia nè ha bisogno,ma gli amici che ti scrivono sul blog:sono veri amici? E se lo sono,cioè disinteressati,sei sicuro che dandoti sempre ragione,potrai essere sicuro della tua azione politica? Credo che qualche voce critica,uno scontro dialettico sulle tue opinioni potrebbe partorire una linea politica più forte,più radicata e quindi più compresa dai veri cittadini,cioè il popolo.orso sghembi
Gennaio 22nd, 2008 at 18:50
x Sghembri
perfettamente d’accoedo.
*********************
roberto:
Gennaio 20th, 2008 at 13:32
Se continuate a scrivere sei il più grande, il più bello, il più buono, il più bravo, il più intelligente, il più…..il più…. non fate un favore al vostro padrone.
Vi pregherei di essere meno servili ed un po’ più critici affinché il presidente si renda conto delle realtà che lo circondano.
Gennaio 22nd, 2008 at 18:50
@Romano commento 38.
sembra chiaro come il sole che Berlusconi prende tempo; sa che si va al voto per le politiche e sa che la Sicilia é un bacino di voti immenso per sostenere la sua candidatura a Premier==> conseguenza: Cuffaro gli é strumentale meglio che stia al suo posto perché in Sicilia conta ancora molto.
La verità é che a Roma (destra o sinistra non fa differenza) interessano solamente i voti dei Siciliani.
Gennaio 22nd, 2008 at 18:51
@ Gianfranco Micciché
Presidente, non volevo certo dire che lei è asservito a logiche clientelari! Anzi lei ha criticato questo aspetto della gestione Cuffaro. Volevo puntualizzare solo che di fronte a logiche nazionali (non solo di Berlsconi , ma di tuta la CdL), si pongono in secondo piano gli interessi della Sicilia. Come ai tempi della vecchia DC, quando i vertici regionali erano piegati alla volontà dei loro capi corrente nazionali.
Lei, come facevano allora, dirà “Obbedisco”, o saprà dire “no” anche a Berlusconi se necessario, per quello che le sta a cuore?
Gennaio 22nd, 2008 at 18:53
Teorema di un segretario/capo di partito nazionale:
I siciliani sono stati 147 anni nel ristagno economico e nel degrado sociale.
I siciliani si saranno abituati ormai al dualismo e a mendicare un pezzo di pane.
La Sicilia é un grosso bacino di voti.
allora:
possono continuare a sopravvivere per altri 147 anni in questo stato, l’importante che ci portino i loro voti.
Gennaio 22nd, 2008 at 18:53
non sono nessuno per ribattere alla provocazione di mario. Mi pare, però, di aver capito che la polemica nasca non dal desiderio del Presidente Miccciché di dimissioni, bensì dal suo desiderio di non vedere più deturpata l’immagine della Sicila con certi atteggiamenti inopportuni. Non lo so! Mi pare di aver capito così. E comunque, non è il caso di spostare il punto di vista dell’intera questione su di un voto d’aula, dagli esiti già scientificamente previsti, quindi scontati: secondo voi, i deputati regionali( più volte bacchettati dal Presidente Miccichè) sono così coscienziosi e coraggiosi e dignitosi da mandare a casa cuffaro,(ammesso che lo ritengano giusto) attraverso la sfiducia, con la conseguente prospettiva di decadere, per il rinnovo del governo??? Ma manco se…..
Gennaio 22nd, 2008 at 18:53
@ Gianfranco Micciché
Presidente, non volevo certo dire che lei è asservito a logiche clientelari! Anzi lei ha criticato questo aspetto della gestione Cuffaro.
Volevo puntualizzare invece che di fronte a logiche nazionali (non solo di Berlsconi , ma di tuta la CdL), si pongono in secondo piano gli interessi della Sicilia.
Come ai tempi della vecchia DC, quando i vertici regionali erano piegati alla volontà dei loro capi corrente nazionali. Lei, come facevano allora, dirà “Obbedisco”, o saprà dire “no” anche a Berlusconi se necessario, per quello che le sta a cuore?
Gennaio 22nd, 2008 at 18:55
Romano non ha tutti i torti.
Gennaio 22nd, 2008 at 19:35
Non me lo merito. E’ vero l’ho votato ma non me lo merito. Come siciliano non me lo merito. Peraltro è anche vero che come italiano non mi merito questo governo nazionale, ma quello non l’ho votato.
Sono stanco di sentire dire che abbiamo i capi che ci meritiamo. In una terra dove tanti sono morti, in una terra che ancora non cambia, in una terra dalla quale si scappa e dalla quale si respingono gli investimenti (anche perchè non cambia la classe dirigente) non è pensabile che accada ciò che oggi vediamo. Domenica mattina la “standing ovation” al Presidente della Regione” intervenuto ad una convention, non è accettabile. Per quanto lo si possa voler bene, per quanta simpatia umana e personale si possa provare, io un Presidente così non me lo merito. E non merito neanche la volgarità di Mastella -va bene, non ci sarà reato- ma la “volgarità” di questo tipo di politica non aiuta il paese. Tristemente noto che è altrettanto volgare il volere rimanere e autoassolversi quando non lo hanno fatto i magistrati.
Non me lo merito perchè credo che sia vero ciò che il Presidente Miccichè afferma quando scrive che vogliamo una Sicilia diversa.
Noi che abbiamo lavorato ci siamo impegnati e ancora ci crediamo, votando a destra o a sinistra, meritiamo una Sicilia diversa!
Gennaio 22nd, 2008 at 19:39
@ Romano
hai mai letto ‘la città del sole’ di Tommaso Campanella? Ecco! La ‘l’isola del sole’ che ipotizzi è qualcosa irrealizzabile! Se si agisce all’interno di partiti-contenitori di carattere nazionale, è doveroso rispettarne le strategie, che gioco forza vengono elaborate dal ‘capo’.
Avanzo, una proposta al Presidente… perchè non rilanciare adesso, in questo momento di particolare confusione e distanza dei cittadini dalla politica, un grande partito della Sicilia, liberale, popolare, siciliano, appunto, distante dalle logiche romane ma vicino ai partiti di centrodestra a Roma?
SPARIGLIAMO LE CARTE IN TAVOLA… allo scopone scientifico questa è la mossa che spesso si rivela vincente
Gennaio 22nd, 2008 at 19:52
Io non sono contro Dell’Utri ne contro Cuffaro, ma secondo mè si dovrebbero dimettere tutti e due e tutti i parlamentari inquisiti condannati in primo grado, mi pare una cosa da paese civile.
Non mi stà bene che appena indagano un politico, di qualsiasi schieramento, subito ci si scagli contro la magistratura, quantomeno il politico indagato si dovrebbe mettere da parte e aspettare la sentenza definitiva.
Per quanto riguarda la disastrosa situazione politica, ribadisco che trovo scorretto scaricare tutto su Cuffaro, la politica clientelare in Sicilia è traversale, e sicuramente Forza Italia non è immune da questo tipo di politica, anzi.
Mi piacerebbe sapere se negli ATO la gestione (consigli di amministrazione, presidenti, revisori, etc.) è affidata a tutti uomini di Cuffaro, se i manager delle ASL e delle aziende ospedaliere sono tutti vicini a Cuffaro etc. etc.
Nel 2001, come molti, ero entusiasta per il 61 a 0 si pensava che era la volta buona per la Sicilia, ma a vedere i risultati…
Da qui tutti i miei dubbi…
Ormai come molti pensano, la seconda repubblica è peggio della prima.
Gennaio 22nd, 2008 at 19:55
Non ci vogliono far votare il referendum…
22 gennaio 2008
Ormai il Governo passa da una settimana difficile, come quella passata, ad una - come quella che stiamo vivendo - a dir poco terribile. Mastella ha lanciato il suo siluro. E con ogni probabilità affonderà Prodi venerdì sera, costringendolo a rimettere il mandato nelle mani del Presidente Napolitano.
Tra le ragioni del siluro c’è di sicuro, forse prevalentemente, l’idea di far slittare il nostro referendum (in caso di scioglimento anticipato di almeno una delle Camere, il referendum slitta automaticamente di 365 giorni a partire dalla data delle elezioni, ndr). Se questo fosse approvato, verrebbe infatti azzerata la presenza parlamentare dell’UDEUR in quanto tale, così come quella degli altri partiti(ni) che tengono oggi in ostaggio l’iniziativa governativa con la collaudata tecnica dei veti incrociati.
C’è quindi chi si sta già battendo - ancor prima della caduta del Governo - per andare ad elezioni anticipate con l’attuale Porcellum, con buona pace del referendum (che slitterebbe di un anno, in attesa di essere nel frattempo definitivamente affossato con l’approvazione di un Porcellum 2, la vendetta…).
Ma è anche possibile che il referendum rappresenti invece una soluzione di mediazione tra le opposte richieste che, nel caso di una crisi, sarebbero avanzate al Capo dello Stato. Perché infatti non immaginare che la consultazione popolare possa aver comunque luogo il prossimo 20 aprile lasciando spazio ad eventuali elezioni anticipate da tenersi prima dell’estate? In questo scenario i cittadini non si sentirebbero “scippati” di una loro ormai legittima aspettativa e soprattutto sarebbero loro a decidere se andare alle prossime elezioni politiche con un Porcellum “cotto alla referendaria” ovvero così come mamma (?) l’ha fatto.
È certo però che se questo ragionamento fosse giudicato troppo ardito, non ci resterebbe che mobilitarci tutti - con tam-tam, catene di Sant’Antonio, segnali di fumo, etc. - e gridare a gran voce: “Non ci vogliono far votare il referendum…”.
PS Per essere comunque preparati a questa ultima eventualità, vi chiediamo intanto di essere dei nostri e cominciare a fare queste semplici 3 cose:
1. lasciare un commento a questo post diffondendone quanto più possibile il contenuto;
2. copiare ovunque l’immagine “Adesso Sì” e lo sticker qui accanto, inviando poi all’indirizzo adessosi@gmail.com commenti, foto e video pubblicabili sulla nostra campagna “Adesso Sì” (avete presente il tormentone di “Italia1”? ecco, deve essere lo stesso per “Adesso Sì”);
3. partecipare alle altre iniziative che a breve lanceremo sul nostro sito http://www.referendumelettorale.org e su questo blog.
Ancora grazie…
Gennaio 22nd, 2008 at 20:04
Per favore, fate commenti più brevi?
Domani voto alla Camera, dopodomani al Senato.
E almeno questa, …forse…, è fatta.
Gennaio 22nd, 2008 at 20:12
x orso sghembi
Hai pienamente ragione di quello che hai scritto sul commento 43
Pero io scrivo poco in questo blog ma quel poco che scrivo e perche lo penso veramente
E chi mi conosce lo sa benissimo
Io dopo aver conosciuto Miccichè mi sono ricreduto sulla politica perche per me erano tutti uguali
Concludo dicendo e riconfermando io e la mia famiglia appoggeremo Miccichè
Ora vi saluto tutti
Gennaio 22nd, 2008 at 20:36
@Giuseppe M. : Col tuo sistema giustizialista la magistratura avrebbe il sopravvento sulla politica. Per conto mio è stato un errore mitigare l’immunità parlamentare. Lo si sarebbe dovuto fare con una Magistratura realmente terza. Ma con quella nostra la garanzie di libertà dei deputati sono a rischio ogni giorno. Inquisire u palramentare è garanzia di carriera per un pm
Gennaio 22nd, 2008 at 20:45
@ fretta
Ho letto “la città del sole”, così come ho letto Utopia di Thomas More, e anche Proudhon.
Ma non sono d’accordo con te: sono dell’opinione ancora che sono le idee smuovono il Mondo.
E proprio in Sicilia, nel 1958, nacque il Milazzismo, che vide Confindustria, sindacati, dissidenti Dc, Pci e Msi insieme per gli interessi dei siciliani e contro i diktat della DC romana.
E poi non è una vecchia idea di Miccichè di unire la Cdl siciliana e federarla con i partiti nazionali?
Niente è impossibile, se si osa…
Gennaio 22nd, 2008 at 20:56
Ha scritto su questo blog alcuni miei pensieri non di elogio nei confronti del presidente miccichè ma sono stati rimossi, è forse questa, la sua linea democratica con la quale vuole cambiare la Sicilia?
Chiaro che non mi aspetto una risposta ma di avere cancellato il mess. La FORZA DI MICCICHé - il bavaglio
Gennaio 22nd, 2008 at 21:03
Cioè che fece Silvio Milazzo, fu veramente una “Primavera Siciliana”, ma poi arrivarono i carri armati romani, ovvero ogni possibile sotterfugio per far cadere il suo governo.
Ma stavolta i Siciliani staranno all’erta!!!
Anche noi avevamo “SILVIO” ma qualcuno lo guardava storto perchè lavorava per la Sicilia, a loro interessava che la Sicilia lavorasse per i romani.
VIVA LA SICILIA!!!!!!
Gennaio 22nd, 2008 at 21:09
ciao a tutti
cris chissa’ cosa avrai scritto di offensivo per questo motivo ti avranno messo il” bavaglio”.
Gennaio 22nd, 2008 at 21:17
Caro presidente vada avanti con la consapevolezza di non essere solo, avrà il sostegno di tutti noi.
Il nostro motto a partire da adesso sarà “chi ci ama ci segua”.
Ama le nostre convinzioni, il nostro impegno, il nostro coraggio, il nostro sacrificio, la nostra lealtà.
Non abbiamo paura di nessuno.
Il bene della nostra cara Sicilia è il nostro obiettivo principale.
Se è necessario ci sacrificheremo insieme a lei per il suo raggiungimento.
Sia il nostro primo condottiero.
Gennaio 22nd, 2008 at 21:22
La magistratura fa solo il suo dovere, non capisco perchè ogni volta che un politco viene toccato si sente dire che la democrazia è minacciata. Alla fine l’unica cosa minacciata è la poltrona di certe elementi che lì non ci dovrebbero neanche stare. Poi i politici, secondo il mio modestissimo parere, per dare un minimo di credibilità alle istituzioni, si dovrebbero dimettere già prima della sentenza di primo grado.
Gennaio 22nd, 2008 at 21:23
Naturalmente intendevo i politici indagati.
Gennaio 22nd, 2008 at 21:34
Claudio Fazio sai quanti politici indagati ci sono che poi sono stati assolti????
In questo modo basterebbe un avviso di garanzia per decimare una classe politica
Gennaio 22nd, 2008 at 21:48
Se è una classe politica seria vedi che non viene decimato niente e nessuno viene indagato. Io come tante altre persone, non posso fidarmi di persone indagate, mi dispiace ma non posso proprio.
Gennaio 22nd, 2008 at 21:51
Caro presidente,abbiamo ammirato il tuo distacco da certi soggetti che pur condannati pensano ancora di continuare a fare i loro porci comodi.Di questo ne siamo fieri ,e lo siamo sempre stati.Questo e’ il modo di fare politica che alla fine paga.Adesso ,presidente,ti chiediamo di farti garante della situazione dei 254 ufficiali esattoriali ex Montepaschi Se.ri.t. che si vedrebbero scavalcati dalle solite mosse clientelari.
Gennaio 22nd, 2008 at 22:37
@Michele P. e Claudio Fazio
Michele P.:
Gennaio 22nd, 2008 at 21:34
Claudio Fazio sai quanti politici indagati ci sono che poi sono stati assolti????
In questo modo basterebbe un avviso di garanzia per decimare una classe politica
Claudio Fazio:
Gennaio 22nd, 2008 at 21:48
Se è una classe politica seria vedi che non viene decimato niente e nessuno viene indagato. Io come tante altre persone, non posso fidarmi di persone indagate, mi dispiace ma non posso proprio.
Basterebbe secondo me che quando un giudice indaga su politico, o comunque qualsiasi carica politica, con prove certe!!!
Si dia all’indagato 30 giorni di tempo per dimostrare la sua estraneità o cmq correttezza legale.
L’indagato resterà sospeso per 30 giorni dall’incarico pubblico, ma passato il 30 giorno il giudice valutera le accuse della procura e la difesa dell’indagato ma non dopo mesi o anni. Subito, ma con prove supportate e non semplici teoremi o congetture. Allora avremo una magistratura che fa bene il lavoro, ed una classe politica scevra di attività sottobosco. Non è facile lo so.
VIVA LA SICILIA!!!!!!!
Gennaio 22nd, 2008 at 23:46
Ma che cavolo dici Michele P., non sono assolutamente giustizialista, parliamo di 2 persone, non solo indagate ma condannate, un senatore e un presidente delle regione.
Al presidente hanno regalato una gigantografia della statua della libertà, simbolo degli USA, pensi che se una cosa del genere fosse successa negli stati uniti, non sarebbe successa la rivoluzione?
Gennaio 22nd, 2008 at 23:53
Ecco un discorso sensato. I politici condannati in via definitiva DEVONO togliersi dai piedi dal Senato e dalla Camera.
Non capisco come Prodi e il suo governo non abbiano preso la palla allo sbalzo facendo come prima mossa, non appena investiti per legiferare, un decreto legge che avrebbe loro consentito di governare fino al 2012 e molto probabilmente pure oltre questa data, con un’ampia maggioranza pure al Senato senza patemi d’animo a causa di Mastella e Co. dato lo sfoltimento coatto e, diciamolo pure, piuttosto radicale nei ranghi dell’opposizione. Anche nella sua coalizione il buon Romano avrebbe trovato una maggioranza disposta a seguirlo.Vallo a capire..
Un errore capitale, secondo me, fatto da navigati marpioni della politica come lo sono questi signori, che si sono, nel caso specifico, dimostrati dei dilettanti.
Buonanotte.
Gennaio 23rd, 2008 at 00:04
avevo fatto tre considerazioni: Ci è voluta una buona dose di … coraggio per dire a Berlusconi quelle cose.
Seconda parlavo della sua lungimiranza vista la sua intervista di ieri: “Il Cavaliere sa che la Sicilia è una terra complessa e difficile da capire. Posso dire solo una cosa: fino ad oggi Berlusconi non ha mai smentito una mia posizione e non credo lo farà questa volta”.
Terza che mi sembra tutto quanto una barzelletta: cioè che Berlusconi non sapesse come vano le cose in Sicilia…
Che te ne pare… Giusto il bavaglio?
Gennaio 23rd, 2008 at 00:27
@Cris
commento 59. E mio caro forse leggere non è una dote che tutti applicano, se i tuoi commenti sono stati bannati vuol dire che non rispondeva alla policy dei commenti. Basta leggere per capire. E poi diciamoci la verità, quando hai fatto quei commenti io ero online, e un pò tendenziosi lo erano, c’è critica e critica, ognuno può esprimere le sue opinioni fino a quando non recano offesa, e poi non mi sembra che nel blog ci siano solo commenti positivi…
Gennaio 23rd, 2008 at 00:46
La libertà di parola è potere essere critici e critici. Basterebbe riproporre i messaggi per giudicarlo, tra l’altro ho riportato pocco prima il contenuto. Quale sarebbe il contenuto tendenzioso?
Gennaio 23rd, 2008 at 01:02
Le persone oneste, quella che fanno il loro lavoro quotidiano non ricevono avvisi di garanzia, né condanne a cinque anni, né vengono interdetti dai pubblici uffici.
Gennaio 23rd, 2008 at 01:35
Intervista a cuffaro fatta da Pierluigi Diaco risponde a molte cose imprecise dette anche su questo blog e dal Presidente. Visto che ci siamo perché il blog del Presidente non lo ripropone come par condicio e per l’onore della verità. Per si è per no provo a riproporlo. Se non verrà tolto…
qui il link (Il web Master ha corretto il link che era errato, potrebbe anche togliere il resto del testo ma tale giusta azione si presterebbe a speculazioni e quindi non lo fà)
“Presidente Cuffaro, se durante il dibattito d’aula dovesse percepire un clima ostile, ci vorrà più coraggio a restare al governo della Sicilia o a dimettersi? E lei cosa farà?
“Ci vorrà senz’altro più coraggio a restare che a lasciare tutto e ritornare a vivere da privato cittadino. Ma io come Gandhi penso che “Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio. Se si fa una cosa apertamente, si può anche soffrire di più, ma alla fine l’azione sarà più efficace. Chi ha ragione ed è capace di soffrire alla fine vince”. Ed io che le mie scelte le ho sempre fatte apertamente avrò il coraggio di non fuggire e restare a governare la mia meravigliosa terra così come i siciliani mi hanno chiesto e continuano a chiedermi”.
Quali sono le cose di cui và più orgoglioso della sua azione di governo?
“In questi sette anni di Governo, la Sicilia è cambiata. E’ crescita sia in termini di prodotto interno lordo, sia in termini occupazionali che dal punto di vista della fiducia dei cittadini che ora finalmente invertendo una tendenza decennale ispirata alla ricerca del posto fisso o delle provvidenze dello Stato e sono diventati imprenditori. Imprenditori che hanno il coraggio di dire no alla mafia e al racket. Non credo di essere presuntuoso se affermo che il merito è dei siciliani, che hanno deciso di cambiare, ma forse un pò è anche dell’azione del mio Governo.
Molti sono i provvedimenti di cui vado orgoglioso, da quelli per risolvere il drammatico problema della emergenza idrica, a quelli per eliminare l’emergenza rifiuti, al pieno utilizzo dei fondi Europei ma ciò che più mi rende orgoglioso è il fatto che tutto ciò si è realizzato con il massimo della traparenza e legalità.
E proprio nel campo della tutela e della promozione della cultura della legalità che abbiamo profuso forse il maggior impegno anche in termini di risorse economiche. Lo abbiamo fatto nella certezza che, per debellare il cancro mafioso servono atti concreti e non facili slogan retorici.
Parallelamente è proseguita la nostra azione volta a realizzare in Sicilia, uno sviluppo reale che sia da deterrente alla criminalità, perché sono convinto che ogni posto di lavoro onesto sia un’occasione in meno per la mafia. L’azione del governo è stata rivolta a tutti gli ambiti che potrebbero essere permeabili a fenomeni di infiltrazione mafiosa. Come ad esempio il settore degli appalti. Fra gli atti più significativi: il recepimento della normativa quadro nazionale in materia, l’emanazione della legge regionale con la quale sono state istituite nove stazioni appaltanti presiedute da prefetti e questori e magistrati in pensione e la sottoscrizione del protocollo di legalità con l’Autorità di vigilanza sui Lavori pubblici sia nel settore delle acque, sia dei lavori pubblici. Nella gestione dei fondi comunitari il governo regionale ha introdotto misure assolutamente innovative di efficace contrasto alla criminalità organizzata, tanto da essere state poi mutuate da altre regioni italiane, quale ad esempio il protocollo siglato con la Guardia di Finanza per il controllo di gestione dei fondi di Agenda 2000. Questo strumento ha consentito di raccogliere i frutti del lavoro fatto, come dimostrano i dati contenuti nel giudizio generale di parificazione della Corte Dei Conti circa le segnalazioni di irregolarità e frodi. Con coraggio ci siamo assunti la responsabilità di scelte ben precise quali quelle di chiudere 300 discariche abusive e aprire 30 discariche controllate, l’emanazione della direttiva annuale generale di indirizzo volta a garantire la trasparenza degli atti amministrativi, le iniziative in favore di vittime di reati di tipo mafioso, l’abbattimento dell’Irap per le imprese che si ribellano al racket del pizzo, l’insediamento del tavolo del partenariato che coinvolge tutti i soggetti attivi del territorio dalle organizzazioni sindacali alle organizzazioni datoriali che ci aiuteranno nelle scelte da operare per uno sviluppo compiuto del nostro territorio.
Il governo della Regione ha anche realizzato una molteplicità di interventi che hanno come obiettivo la diffusione e divulgazione della cultura della legalità. Basti ricordare gli interventi sul piano formativo delle giovani generazioni, con campagne di educazione alla legalità mirate a tutte la popolazione scolastica di ogni ordine e grado sia attraverso il finanziamento di progetti proposti dalle scuole sia attraverso gli interventi previsti dal progetto legalità in memoria di Paolo Borsellino. In questo ambito basta ricordare il progetto “ i pizzini della legalità”. Sono stati poi finanziati progetti di recupero dei giovani reclusi nei carceri minorili della nostra regione allo scopo di favorire il loro reinserimento nella società. Sostegni sono stati erogati a numerosi consorzi che operano nel contrasto dei fenomeni estortivi e dell’usura. Un ingente investimento di risorse economiche è stato fatto, poi, per realizzare interventi infrastrutturali in favore delle forze dell’ordine, quali, per citarne alcuni, il programma di interventi per la realizzazione di opere di interesse sociale e di infrastrutture primarie, attraverso il quale sono stati finanziati 9 interventi per un valore complessivo di circa 8milioni 200 mila euro, il finanziamento della ristrutturazione dell’adeguamento di un capannone da adibire a laboratorio di indagine chimica della Polizia Scientifica, la cessione di un immobile regionale alla Prefettura di Palermo, quale nuova sede del commissariato San Lorenzo, il protocollo d’intesa fra Regione siciliana, Comune di Palermo e Ministero dell’Interno per facilitare l’iter di realizzazione del polo funzionale della Polizia di Stato a Palermo, previsto dall’accordo di programma quadro “Carlo Alberto Dalla Chiesa” siglato fra Regione siciliana e i Ministeri dell’Interno e delle Finanze.
Ho scelto anche di utilizzare una quota consistente dei fondi riservati a mia disposizione per finanziare gli interventi in favore delle forze dell’ordine, perché solo sostenendo concretamente questi presidi di legalità si può realmente contribuire alla lotta alla mafia. Per supportare l’azione della Magistratura il governo regionale ha fortemente voluto l’approvazione della legge regionale 6 del 31 maggio 2006, ed ha scelto di promulgarla egualmente, nonostante l’impugnativa del Commissario dello Stato e di difenderne l’impianto presso la Corte Costituzionale, che, successivamente, ha avallato la scelta del governo regionale. Attraverso questa norma è stato possibile predisporre un piano straordinario di interventi in risorse umane e materiale in favore della giustizia ordinaria e delle giurisdizioni speciali nonché delle Avvocature distrettuali dello Stato. Per dare corso a tutta la procedura la spesa impegnata complessivamente è stata di quasi 2 milioni di euro”.
Si aspetta una condanna a cinque anni?
“No. Perchè ho la consapevolezza di non aver compiuto gli atti che mi vengono attribuiti, e sono certo di riuscire a dimostrare la mia totale innocenza anche per queste residue accuse nei successivi gradi di giudizio. Credo di aver ampiamente dimostrato di avere fiducia nella magistratura rinunciando per ben due volte all’immunità parlamentare e scegliendo di farmi giudicare. La mia fiducia resta immutata e così il mio rispetto per l’istituzione, chiedo solo che anche gli altri dimostrino lo stesso rispetto”.
Cosa risponde a Miccichè che l’accusa di essere lei a dare l’immagine di “presidente dei cannoli” e quindi non i suoi detrattori a descriverla così?
“Ribadisco per l’ennesima volte e solo per amore di verità che non ho nè festeggiato né esultato, perché sono perfettamente consapevole del peso della condanna a mio carico. Ho solo detto, e lo ribadisco da tre giorni, per chi vuole ascoltare la verità, che ho provato conforto per una sentenza che stabilisce che io non ho mai favorito né la mafia né i singoli mafiosi. L’ho detto e lo ribadisco, non sento nessuna voglia di festeggiare, evidentemente a qualcuno fa comodo strumentalizzare, anche i gesti più normali della buona creanza com’ è quello di offrire un caffè ai giornalisti intervenuti alla conferenza stampa.
Ed è vergognoso strumentalizzare il fatto che abbia sollevato un vassoio (portato in buona fede da qualcuno dei tantissimi che si sono stretti a me per abbracciarmi) come i tanti giornalisti presenti possono testimoniare al solo scopo di toglierlo dal tavolo dove ci stavamo sedendo per fare la conferenza stampa. Io dico che a nessuno auguro il calvario che abbiamo vissuto in questi lunghissimi cinque anni io e la mia famiglia, ma, quelli che come me hanno dovuto sopportare per tanti anni il dramma di una accusa così infamante credo possono comprendere come ci si senta ad essere sollevati da un’accusa così pesante. Almeno in questo chiedo di essere capito”
Gennaio 23rd, 2008 at 01:58
ciao a tutti, ho finito anche stasera di lavorare ma vado a dormire. Ieri ho dormito davvero poco e se stanotte faccio il bis mi verrete a raccogliere con il cucchiaino. Da domani inizierà un tour de force in aula con il bilancio ancora da approvare, intramezzato, giovedì, da un giorno di dibattito sulla sentenza Cuffaro. Buonanotte a tutti e grazie per l’appoggio numerico e morale che mi avete dato in questi giorni pesanti e difficili. Vedrete che, con fatica, il nostro piccolo apporto al cambiamento della Sicilia alla fine sarà importante, forse determinante. A domani Gianfranco Miccichè
Gennaio 23rd, 2008 at 02:02
“Cu dinari e amicizzia si va in c*lu a la justizzia.” Il desiderio di cambiamento c’è, lo aspettiamo.
Riguardo la telefonata con Berlusconi:
Grazie a Gianfranco, un politico (e “frati”) onesto!
Gennaio 23rd, 2008 at 02:39
Accidenti! Ho cominciato a scrivere quel messaggio primo che c’era quello di Gianfranco. Avevo intenzione di aggiungere quel proverbio senza alcun disrispetto però il ritardo lo fa sembrare ostile. Perdonatemi, Gianfranco Vi stimiamo e apprezziamo!
Gennaio 23rd, 2008 at 08:49
Su questo sito una intervista al Presidente
http://www.siciliauno.tv/
Gennaio 23rd, 2008 at 09:27
Chi dimentica la storia, è costretto a riviverla. E noi rivivremo (forse) Berlusconi presidente del Consiglio, presidente, onnipresente,invadente e spesso pesante .
La corte sarà pressocchè la stessa, anzi più allargata, (gli indagati sono in continuo aumento) più agguerrita. I livori di venti mesi di opposizione diventeranno bubboni esplosivi. Ed esploderanno. Gli obiettivi sono già messi a fuoco. I conti aperti sono parecchi e dubito che ci saranno prigionieri, come diceva un’altro galantuomo, Previti, prima di finire in galera ed essere cacciato dal Parlamento I giudici dovranno cambiare i loro codici e dovranno muoversi nella direzione che verrà loro indicata. La casta si consoliderà ancora di più. Diventerà granitica. Niente e nessuno sarà in grado di scalfirla. Sarà il Governo più duraturo di tutti i tempi e di tutti i continenti.
Prepariamoci a diventare il popolo eletto.
Alleluja!
Gennaio 23rd, 2008 at 09:27
Guardate il video su questo blog
http://gerypa.blogspot.com/
Gennaio 23rd, 2008 at 09:36
Non ci vogliono far votare il referendum…
22 gennaio 2008
Ormai il Governo passa da una settimana difficile, come quella passata, ad una - come quella che stiamo vivendo - a dir poco terribile. Mastella ha lanciato il suo siluro. E con ogni probabilità affonderà Prodi venerdì sera, costringendolo a rimettere il mandato nelle mani del Presidente Napolitano.
Tra le ragioni del siluro c’è di sicuro, forse prevalentemente, l’idea di far slittare il nostro referendum (in caso di scioglimento anticipato di almeno una delle Camere, il referendum slitta automaticamente di 365 giorni a partire dalla data delle elezioni, ndr). Se questo fosse approvato, verrebbe infatti azzerata la presenza parlamentare dell’UDEUR in quanto tale, così come quella degli altri partiti(ni) che tengono oggi in ostaggio l’iniziativa governativa con la collaudata tecnica dei veti incrociati.
C’è quindi chi si sta già battendo - ancor prima della caduta del Governo - per andare ad elezioni anticipate con l’attuale Porcellum, con buona pace del referendum (che slitterebbe di un anno, in attesa di essere nel frattempo definitivamente affossato con l’approvazione di un Porcellum 2, la vendetta…).
Ma è anche possibile che il referendum rappresenti invece una soluzione di mediazione tra le opposte richieste che, nel caso di una crisi, sarebbero avanzate al Capo dello Stato. Perché infatti non immaginare che la consultazione popolare possa aver comunque luogo il prossimo 20 aprile lasciando spazio ad eventuali elezioni anticipate da tenersi prima dell’estate? In questo scenario i cittadini non si sentirebbero “scippati” di una loro ormai legittima aspettativa e soprattutto sarebbero loro a decidere se andare alle prossime elezioni politiche con un Porcellum “cotto alla referendaria” ovvero così come mamma (?) l’ha fatto.
È certo però che se questo ragionamento fosse giudicato troppo ardito, non ci resterebbe che mobilitarci tutti - con tam-tam, catene di Sant’Antonio, segnali di fumo, etc. - e gridare a gran voce: “Non ci vogliono far votare il referendum…”.
PS Per essere comunque preparati a questa ultima eventualità, vi chiediamo intanto di essere dei nostri e cominciare a fare queste semplici 3 cose:
1. lasciare un commento a questo post diffondendone quanto più possibile il contenuto;
2. copiare ovunque l’immagine “Adesso Sì” e lo sticker qui accanto, inviando poi all’indirizzo adessosi@gmail.com commenti, foto e video pubblicabili sulla nostra campagna “Adesso Sì” (avete presente il tormentone di “Italia1”? ecco, deve essere lo stesso per “Adesso Sì”);
3. partecipare alle altre iniziative che a breve lanceremo sul nostro sito http://www.referendumelettorale.org e su questo blog.
Ancora grazie…
Gennaio 23rd, 2008 at 09:46
Ema_uela65:
quello che ci inviti a guardare è appunto uno “spot” confezionato ad arte, come sa fare bene chi vuole fare copia-incolla finalizzati a dimostrare qualcosa che altrimenti non riuscirebbe.
Smettiamola di infamare “a gratis”.
Scommetto che sarei capace anch’io, avendo spezzoni filmati della tua vita, a dimostrare che sei tutto e il contrario di tutto.
Questo metodo non mi vede nè allineata nè coperta.
Qui le motivazioni sono altre: la reale possibilità di riuscire ad Amministrare la Sicilia ed il riconoscimento di autorità ed affidabilità di una Istituzione!
E sono molto più serie dei baci_in_bocca torbidi ma anonimi che ci si mostra nello spottarello.
Anche tu: un po’ più di serietà verso la nostra Sicilia. Argomentazioni reali ed utili. Non costruzioni mistificate.
Gennaio 23rd, 2008 at 09:55
Paolo:
comm. 64
Non è vero.
Gennaio 23rd, 2008 at 10:28
@ Gianfranco e beppe vicari, avete letto l’e-mail che vi ho inviato, sapete che la mia iniziativa è fattibile ed è una visione di cambiamento per combattere I FALSI INVALIDI però è sicuro che chi la porta avanti scardinerà voti di destra centro e sinistra non indifferenti.
io da parte mia ho deciso per chi votare: forse Gianfranco, eusebio, beppe vicari o adelaide.
è chiaro che vvi dico candidatevi!!!
perchè come vanno le cose stiamo perdendo tutti i finanziamenti E.U.
SMUOVIAMOCI IO NON ASPETTO ALTRO!!!
AIUTIAMOCI I LESTOFANTI ROMANI MI CONTATTANO BOLLE IN PENTOLA
Gennaio 23rd, 2008 at 10:31
Egregio Presidente,
sono un Elettore che fino ad oggi ha creduto, sbagliando, che lo sviluppo sociale, culturale, e di conseguenza economico fosse prerogativa della sinistra. E per questo ho votato in passato per le coalizioni che rappresentavano questa parte politica. Da un po’ di tempo seguo con interesse crescente i suoi interventi attraverso il Suo sito e non, e mi capita di riconoscere in Lei quell’Elemento che finalmente esce allo scoperto e decide di combattere dall’interno del sistema i mali della politica, cercando di ricostruirne il primato. Per questa ragione ho comunicato ad un comune Amico il mio desiderio di schierarmi con Lei e le Sue battaglie per un rinnovamento vero del Popolo Siciliano, che purtroppo oggi rimane rappresentato da Chi ne offusca l’immagine, mostrandone una foto sbiadita e purtroppo derisa!
Buon lavoro,
VLS
Gennaio 23rd, 2008 at 10:36
@ Gianfranco, eusebio, michele,
le telefonate di R. Buttiglione, di M. Segni, Cossiga si fanno insistenti ci sono migliaia di voti siciliani da accaparrarsi: sono quelli dei falsi invalidi e degli scrutinatori.
l’imbroglio è grande!!!!!!!!
W LA SICILIA ONESTA TUTTI VOI
Gennaio 23rd, 2008 at 10:39
Egregio Presidente,ma mi permetto di chiamarti Gianfranco,visto che ci conosciamo dal 1993, e
ho codiviso con te e allora pochi altri il sogno
di rinnovamento propugnato da Forza Italia.Allora Ho seguito i tuoi suggerimenti(non avevo mai fatto politica) e sono stato eletto consigliere comunale e primo dei non eletti al consiglio provinciale, una esperienza bellissima.Poi ho visto prevalere piano piano le vecchie logiche e i giovani che si erano affacciati alla politica sono stati messi da parte e i jurassic della politica sono diventati i tenutari della seconda repubblica(tranne rarissime eccezioni).La nuova linfa che doveva dare vigore e nuova prospettiva alla politica è stata messa da parte.
E’ inutile sottolineare che condivido quello che dici nella telefonata che hai avuto col presidente Berlusconi e che mi fa ripensare a quella stagione che doveva portare al cambiamento. Pertanto ti invito a dimostrare nei fatti questo cambiamento perchè valere e dimostrare di valere significa valere due volte, perchè quello che non si vede e come se non c’è.
Gennaio 23rd, 2008 at 10:43
Caro Gianfranco, finalmente anche tu ti sei stufato di “totò vasa vasa”.Ma attento, Lui si compra tutti i tuoi colleghi di partito e ti lascia solo. Alcuni li ha già comprati, come vedi, e continua a comprarli. Come? Con le consulenza ai parenti, gli incarichi agli amici, etc.Perciò per non soccombere stai vicino al popolo che vuole il cambiamento: antiracket, giovani , movimenti e mondo accademico. Prendi più iniziative che puoi contro la casta.Fai ritornare in Sicilia i nostri rappresentanti all’estero(Bruxelles, New York etc.) chiudi le sedi di rappresentanza a Roma dove stanno in missione i più forti raccomandati trasversali etc…) Solo così ti attirerai il consenso trasversale che ti servirà a resistere al ” diavolo”.
Gennaio 23rd, 2008 at 10:52
un vassoio di cannoli per festeggiare! festeggiamo una condanna a cinque anni? festeggiamo il malcostume e il malgoverno? sarebbe stato meglio chiudersi in un dignitoso (?) silenzio! e sapratutto sarebbe stato meglio dimettersi! destre e sinistre compatte dovrebbero chiedere le dimissione a un presidente condannato a cinque anni! e così ridare dignità a una terra martoriata, a una terra meravigliosa la NOSTRA SICILIA! le intenzioni de presidente miccichè sono buone… ma ce la farà????? non verrà stoppato dalle logiche di partito?????? spero proprio di no! aspetto…
Gennaio 23rd, 2008 at 10:53
@ Angela e MISSY, nel nostro vostro blog ci sono molti nuovi amici convolgiamoli per creare la nostra accaademia politica.
con ciò molti potrebbero lavorare e saper votare o candidarsi per la SICILIA BIEDDA.
@ romano la cassa del mezzogiorno non esiste dal 1986, prima di parlare ad M….am ricordati che siamo nel 2008.
sai i soldi a pioggia che molti siciliani si fottono dallo stato e dalle tue tasche sono I FALSI INVALIDI forse in palermo e provincia superano 90 mila unita moltiplica per nove ed arrivi al totale della sicilia il risultato lo moltiplichi per il reddito annuo di UN FALSO INVALIDO è dai due finanziarie + un mare di voti per i lestofanti siculi alle dipendenze dei partiti romaani.
se non sai per chi votare partecipa alla nostra accademia politica che faremo oppure fatti un’idea stando a scrivere nel nostro tu blog.
Gennaio 23rd, 2008 at 11:16
Caro Presidente, devo ammettere che l’avevo sottovalutata.
Lei è molto coraggioso ad andare contro corrente, stia solo attento a non farsi bruciare perchè comunque la sua forza credo sia anche legata a Forza Italia. Non so se senza questo partito lei riuscirà ad vere successo dato che purtroppo, quando la macchina elettorale si mette in moto, la virtù passano in secondo piano. Intanto, da una elettrice tradizionalmente di centrosinistra, un augurio di cuore
Gennaio 23rd, 2008 at 11:20
Il signor Miccichè è stato isolato dalla classe dirigente del suo partito, tant’è che neanche Berlusconi lo ha calcolato come imprevisto ed è stato lo stesso Miccichè a doverlo chiamare, poichè non si spiegava tanta trascuratezza da parte del suo presidente. Quando l’ha chiamato gli è arrivata la dovuta (e prevedibile) tiratina d’orecchio, ed ecco che il paladino Miccichè comincia a indietreggiare sui propri passi tra una frase demagogica e l’altra…tant’è che non ha espresso più alcun commento contro il Presidente Cuffaro.
E il gioco è fatto…
Adesso il signor Miccichè potrà vantare qualche simpatia in più grazie ad un blog internet in cui la gente neanche firma con il proprio vero nome…
Questa è l’Italia che volete?
Complimenti!!!
Gennaio 23rd, 2008 at 11:35
Il Ministro Di Pietro lei nel post dichiara che non ha fatto candidare nel suo partito persone con procedimenti penali. Non vorrei sbagliare ma ha nella Camera dei Deputati persone condannate per diffamazione aggravata. Se non vado errata questo è un reato penale. Parliamo del Sig. Leoluca Orlando.
Come si fa ad avere una risposta dal ministro. Sul blog chiaramente non risponde.
http://www.antoniodipietro.com/2008/01/fango_e_politica.html#comments
http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&file=print&sid=2992
Gennaio 23rd, 2008 at 11:36
Caro Francesco il fatto che sia stato isolato dalla classe dirigente del suo partito non significa che abbia torto. Anzi potrebbe essere una nota di merito dato che i coraggiosi di solito vengono isolati!!
Ps nei blog di solito si usano nomi d’arte e non cambia la sostanza.
Presidente penso sarebbe necessario che qualcuno trovasse la forza di dire no ai signori dei rigassificatori: non servono alla Sicilia e non ci daranno nulla in cambio se non inquinamento e rischio incidenti. Questo è colonialismo puro.
Gennaio 23rd, 2008 at 12:11
presidente
e questo lei lo chiama piccolo apporto? è un grandissimo apporto….
Gennaio 23rd, 2008 at 12:32
x Cris
Se Di Pietro non risponde chiedilo a Berlusconi. Il Cavaliere è un esperto molto (ma molto) generoso nell’accorpare nelle sue fila individui con sul groppone procedimenti penali passati, presenti e futuri.
Vedrai, ti risponderà celermente dandoti tutti i ragguagli del caso.
“Ghe pensa lui”, ovviamente
Gennaio 23rd, 2008 at 12:48
Poi se uno elimina i commenti off-topic mette bavaglio vero? nonostante mail false e doppi e tripli nikname. Non mi riferisco alla mail dello Svizzero, ma anche per lui vale l’andare spesso e volentieri off-topic.
Gennaio 23rd, 2008 at 13:01
Ritengo sia importante rilanciare l’attività del Governo regionale. Abbiamo tanti temi da sviluppare.
Gennaio 23rd, 2008 at 13:05
Quoto Valerio Anzon.
Con lui condivido scelte, posizioni politiche ed appartenenza.
Gennaio 23rd, 2008 at 13:15
x Vincenzo La Scala:
il problema non é centrodestra o centrosinistra, il problema sono i partiti nazionali e certi interessi trasversali non coincidenti con l’interesse del popolo o della nazione, ma solo con quelli di alcuni gruppi di potere.
Il Presidente ha sicuramente dato un segnale chiedendo le dimissioni di Cuffaro, come anche noi de L’Altra Sicilia abbiamo giustamente evidenziato, ma avrá la forza, il coraggio, la possibilitá anche, di staccarsi dal meccanismo infernale della politica italiana?
Fino a quando i Siciliani non si riorganizzeranno a loro volta in un gruppo compatto che possa forzare i politici ad accettare certe istanze, difficilmente qualcuno avrá il coraggio di uscire dal sistema.
Gennaio 23rd, 2008 at 13:27
ti sto seguendo e condividendo. ma non ti muovi in acque facili, e temo tu abbia armate insufficienti.
è il momento adatto per smascherare non tanto i nemici ma peggio ancora gli amici..
a conti fatti le delusioni saranno infinite. ma questo lo sai già.
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la tua telefonata magari fa si che non ti si dia torto, ma da lì a darti ragione c’è troppo in mezzo.
ti faranno mollare, tu non mollerai..e lì verrai pesato. sulla bilancia ci sarai tu con i tuoi no e gli altri pronti a svenarsi. basteranno i 30 anni di lavoro e amicizia?
resisti non indietreggiare (hai già cominciato)
Gennaio 23rd, 2008 at 14:20
Voglio un’Italia pulita senza Prodi ne M
astella ne tantomeno Berlusconi!
Voglio Gente ONESTA, mai condannata, ne indagata e poi prosciolta a causa di leggi ad-personam.
Voglio un governo popolare per il popolo e non populista, voglio una vera sinistra onesta!
Bertinotti for Presidente!!!!
Non voglio tantomeno cuffaro x mè ormai è un delinquente anche se “solo” in primo grado. Che significa per lui essere condannato x aver favorito bos mafiosi?? A suo vedere significa essere assolto dall’essere mafioso!
Visro il nostro passato e il nostro presente, non dovremmo assolutamente avere in parlamento persone che possano anche lontanamente essere in contatto con mafiosi, pensiamo favorili, sopratutto se il soggetto accusato è il governatore della sicilia! E’ questa l’immagine che diamo di noi, e se lo sopportiamo ce lo meritia o davvero!!!
ciao a tutti godrek è ritornato
Gennaio 23rd, 2008 at 14:42
Scusate OT: stamattina non è stato possibile seguire la seduta dell’aula in diretta dal sito dell’ars.
Ho provato da più pc.
Gennaio 23rd, 2008 at 15:12
Prodi ci ripensa e dopo voto alla camera forse sale al quirinale per consegnare le dimissioni. Questo dopo un incontro con Napolitano, che lo ha invitato a riflettere su questa possibilità.
Ciò vuol dire una cosa sola, sono pronti a fare governo tecnico in cambio della testa di prodi.
Addio elezioni.
Gennaio 23rd, 2008 at 15:13
La cosa che temo di più è un inciucio PD FI, magari fanno le prove generali con il governo tecnico.
Sarebbe la fine.
Gennaio 23rd, 2008 at 15:14
@Presidente
mi piacerebbe sapere cosa ne pensa lei riguardo a questa eventualità (PD - FI)
Gennaio 23rd, 2008 at 15:25
Per Angela.
Gentile Signora, mi permetta di dissentire dal suo attacco al video segnalato.
Io non ho frequentato aule di tribunale, e non sono stata condannata. Non credo che utilizzando spezzoni della vita di ciascuno di noi, si possa dimostrare tutto e il contrario di tutto. I video presuppongono una cosa che si chiama faccia. Quella di Cuffaro stava sotto la scritta: la legge è uguale per tutti.
Perchè, mi permetto di sottolienare che qui non parliamo di una persona qualsiasi, ma di un responsabile istituzionale.
Non è uno spot e sinceramente penso che chi difende Cuffaro lo fa solo perchè ha avuto un beneficio diretto o allargato a qualche componente della sua famiglia.
Mi dispiace signora che lei pensi che si possa difendere uno come Cuffaro e mi dispiace che non si difendano invece quelle persone che anche attraverso piccoli montaggi, o articoli o altro dimostrino da chi siamo governati in questa Regione.Anzi, trovo sinceramente disgustoso il fatto che si difenda un rappresentante delle istituzioni condannato a cinque anni.
Grazie dello spazio e cordiali saluti.
La ringrazio e le auguro di ravvedersi.
Gennaio 23rd, 2008 at 15:55
Diciamo che trequarti di popolo del centro-sinistra uscirebbe dai loro rispettivi partiti se solo Veltroni o altri per lui, si permettesse di fare inciuci o patti sotto banco con Berlusconi.
Con tutti, alla luce del sole, ma certamente non con un Berlusconi!
Non glielo perdonerebbero mai, garantito.
Gennaio 23rd, 2008 at 16:02
Il legaiolo Bossi (SEGA NORD):
“Al voto o rivoluzione armata. Troveremo le armi!”
Ma questo idiota quando lo arrestano, lo processano per direttissima e gli danno un paio di annetti di galera a pane e acqua?.
Quella del fiume Pò, ovviamente.
Gennaio 23rd, 2008 at 16:20
Sto seguendo la diretta alla camera, sembra che tutti i partiti di centro sinistra temano la stessa cosa…