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    16
    Mer

    La Sapienza….

    papa.jpg

    Non vi è notizia più grave! Il 15 gennaio 2008 è una data che ricorderemo. In Italia si è consentito ai terroristi latitanti di rientrare nel Paese e di tenere lezione da cattivi maestri, anche alla facoltà di lettere di Palermo, e si impedisce al Papa di partecipare alla inaugurazione dell’anno accademico a “La Sapienza”.
    Non si è stati in grado di garantire la sicurezza di una personalità, un Capo di Stato, un’autorità religiosa, del vescovo di Roma; un professore, perché tale è Benedetto XVI, e’ stato costretto al silenzio dal fanatismo laicista di uno gruppo di professori arrogatisi il diritto di negare la parola a questo vecchio intellettuale.
    Non sono i 67 docenti a sconvolgermi ma il resto del corpo accademico e dell’intero mondo Universitario che dimostrano la decadenza e lo scarso senso democratico raggiunto quando non si ribellano all’atto illiberale e censorio nei confronti di uno studioso, indipendentemente da chi egli sia e di cosa rappresenta.
    Dove è finita la lezione dell’illuminismo sulla libertà ed il confronto. Il pericolo oscurantista si annida laddove vi è la chiusura culturale e il 15 gennaio 2008 si è palesato all’Università “La Sapienza” in Roma. Da Inorridire l’atteggiamento di Mussi che “parla a titolo personale” essendo Ministro, come l’atteggiamento di Prodi preoccupato più che altro di precisare che la sicurezza era garantita, come se non è chiaro a tutto il Paese che siamo dinanzi all’ennesima bugia ed all’ennesima dimostrazione di incapacità di governarlo questo Paese.

    45 commenti

    1. Alieno:

      Non vi è stata nessuna minaccia alla vita del Papa,poteva andare e accettare il dissenso e gli applausi.Appunto in difesa di quell’illuminismo si è manifestato,fosse per la chiesa saremmo ancora ai roghi e all’inquisizione,credendo che la terra fosse piatta e che il sole giri attorno alla terra.Peccato che non abbia fatto un post sulla censura fatta a Luttazzi.Liberisti a convenienza.

    2. L'indolente:

      @Alieno
      Non aveva il blog

    3. L'indolente:

      e poi semmai Libertari! che c’entra l’economia con l’argomento in questione. Un po di libri no!? solo web?

    4. L'indolente:

      Via a letto e domani passa in una biblioteca o in libreria che è meglio
      Ti saluto alienato

    5. Alieno:

      @L’indolente
      Stai tranquillo che leggo.A differenza di certuni non ho il dono divino dell’infallibilità,posso sbagliare come tutti.Ciao .

    6. L'indolente:

      Nel post precedente avevo fatto questo commento che riporto:Vergognosa l’illiberalità della vicenda della Sapienza. A parte che quell’Università è stata fondata dal Vaticano, proibire ad un Uomo, anche se è il Papa, la possibilità di tenere una Lezione e dire la sua, equivale alla massima mortificazione per la Scienza e la Conoscenza; da un’Università ci si aspetta ben altro che non censurare chicchessia.
      Non posso che condividere ciò che scrivi Presidente ed aggiungo. Che questa deriva anticlericale e relativista non è l’effetto ma la causa di una maggiore affermazione della chiesa nel partecipare alla vita politica. E lo è per il semplice fatto che nonstante molte forze politiche si richiamano ai valori cristiani, in Italia manca un movimento politico che faccia sì che la CEI non senta il bisogno di intervenire direttamente. Con buona pace dei vetero-post-neo-DC tutti chiesa e famiglia.
      Il Dramma è che a rimetterci sarà lo stato Laico e corriamo il rischio di vedere ridotte le libertà conquistate ad iniziare da aborto e divorzio.

    7. L'Indolente:

      @Alieno
      Solo Dio è Infallibile. Noi tutti possiamo sbagliare ed addirittura qualche volta per imparare e crescere dobbiamo sbagliare. Io per quanto mi riguarda ci provo un giorno si ed uno no.
      Ciao Alieno
      (ti sei mai chiesto perchè si usano i nikname)

    8. Michele P.:

      E’ il segno del degrado in cui versa l’università italiana.Io mi vergogno di fare parte del mondo accademico. Caro Gianfranco quello che è successo a Roma è un atto inqualificabile che crea un precedente clamoroso.Ma la cosa piùincredibile è l’assordante silenzio delle istituzioni universitarie.
      La nostra università è fatta di baronati, di vecchi bacucchi e di giovinetti automizzati e frustrati.Ci vorrebbe una rivoluzione copernicana. Bisognerebbe impedire ai professori di selezionare loro stessi, bisognerebbe cambiare le regole di accesso e i concorsi.
      L’università è ostaggio perenne e consenziente della più becera e tremenda sinistra fondamentalista.
      Aiutaci anche tu a cambiare le cose.
      Ciao
      Michele

    9. santino:

      Diritto alla slute : NEGATO (Napoli docet)
      Diritto alla scuola : NEGATO (Casoria docet)
      Diritto alla giustizia : NEGATO (Magistrati rimossi docet)
      Diritto alla parola: NEGATO (Sapienza docet)

      NAPOLITANO
      ma cosa aspetta a mandare a casa qusto governo

    10. santino:

      Diritto alla sicurezza :NEGATO(la Security vaticana ha rinunciato)
      Diritto a professare la religione :OK per gli islamici
      Diritto a ospitare terroristi:OK (ochalan trasportato con i nostri soldi da DiLiberto)

    11. walter:

      In nessun paese del mondo neanche in Iran o in afghanistan e’ mai successo che la massima autorita’ religiosa (il komeini o iman di turno per capirci) vada ad inaugurare l’anno accademico all’universita’. Non nella cattolicissima Spagna e neppure in sudamerica. Non in Iran o in india. Trovo assolutamente abberrante questa commistione tra la scienza e la fede. sono due piani diversi che non si devono mischiare. Il Papa ha tutto il diritto di esporre le sue opinioni e penso che lo spazio mediatico non gli manchi.L’italia e’ un paese che punta deciso verso il medioevo. I piccolissimi passi fatti negli ultimi decenni in materia di diritti civili e laicita’ dello stato saranno in poco tempo resi vani. E soprattutto trovo veramente penoso tutto questa meraviglia nella gente e lo scandalo montato dai mass-media tutti schieratri proni verso la Chiesa.
      Scusate se voglio occuparmi dellla mia anima vado in Chiesa. E’ mai successo che un rettore vada a tenere un discorso in Chiesa? La chiesa deve occuparsi delle anime e non interferire con la vita politica di un paese. Ma noi ormai siamo un paese morto, vecchio, che guarda al passato. Che schifo

    12. eusebio:

      quello che mi preoccupa è il relativismo ideologico -culturale, di cui un clan di teste (mal)pensanti cerca di servirsi per condannare il nostro paese alla illiberalità. Altro che illuminismo! Qui siamo di fronte al più cupo oscurantismo culturale e ideologico degli ultimi trentanni, un oscurantismo alimentato da una subdola luce abbaiante, che acceca tanti giovani sbandati, i quali, avvinti dalla noia e senza modelli sani da seguire, vanno a passarsi il tempo per i corridoi delle università o,peggio ancora, per quei tuguri che qualcuno chiama “centri sociali” (ma che, in realtà, sono centri di reclutamento delle nuove leve comuniste), coltivando ignoranza e odio, ripulsa per il dialogo, per il confronto, per il rispetto di chi la pensa diversamente. E’ IL COMUNISMO, BELLEZZA!

    13. santino:

      @walter
      Scienza e fede non si devono mischiare.Hai detto.
      E forse per cio’ che i Soviet distrussero le chiese o le trasformarono in fabbriche di armi? e per cio’ che in Spagna i communisti della repubblica nel 1931 distrussero i luoghi di culto?
      La Scienza spiega il come,ma non il perchè?
      Ti voglio bene.

    14. Alieno:

      Non riesco a capire perchè ogni volta scomodate il comunismo,e cosa c’entra in questo caso,Santino in fatto di persecuzioni la chiesa ne ha fatte tante pure lei basta pensare al sudamerica durante l’epoca dei conquistadores,fino ai giorni nostri con l’appoggio del clero a tutte le piu’ vergognose dittature sudamericane pur di contrastare il comunismo.E poi senza parlare del colpevole isolamento di Monsignor Romero che ha portato al suo omicidio.Senza contare tutte le guerre fatte al grido di “Dio lo vuole”.Passatevi il tempo a contare i morti causati dal Nazifascismo,dal comunismo,e dal cristianesimo e poi vediamo quale è la piu’ pericolosa di queste ideologie.

      Tutti parlate di censura ma avete letto la lettera del professor Cini prima di parlare ha spiegato pacatamente ma fermamente le motivazioni dell’inopportunità della visita del Papa.
      P.s.Sarei curioso di sapere quanti di questi pseudo difensori della fede vadano a messa tutte le domeniche e seguono tutti i precetti della loro religione.A gia dimenticavo il cristianesimo è una religione pret-a-porter si prende solo quel che si vuole.

    15. Alieno:

      @Santino

      In Spagna un governo democrativcamente eletto è stato rovesciato con un colpo di stato dei Fascisti di Franco e l’appoggio dei nazifascisti tedeschi e italiani,e il supporto delle gerarchie cattoliche.Un pò come è successo in Cile.Pace e bene.

    16. eusebio:

      @Alieno
      non c’entra la fede, nè le colpe di cui anche la chiesa s’è macchiata. Qui si sta parlando di un gruppo di esagitati studenti e professori che hanno impedito ad una figura eminente come quella del papa, o se vuoi al professor Ratzingher, di far visita ad una istituzione. Sotto accusa non è l’anticlericalismo, degno, comunque, del più intransigente ghibellismo, di questi qua, ma il loro rifiuto al confronto, oltre che la scortesia verso una figura autorevole ed autoritaria.

    17. Alieno:

      Sant’Ambrogio sosteneva che la proprietà privata era un prestito fatto ai singoli dalla collettività, la quale aveva il diritto di riappropriarsene per il bene comune.

      Gli stessi ideali troveranno spazio negli ordini monastici, a partire dai benedettini, la cui regola, scritta direttamente dal Santo, era prettamente comunistica; oppure, soprattutto nel medioevo, in alcuni movimenti ereticali (come quello dei dolciniani). Anche le civiltà precolombiane in America sono di tipo comunistico.

    18. Angela:

      Quoto Eusebio totalmente (post precedente)

    19. Alieno:

      A tirare in ballo il comunismo non sono stato io bensi tu.La fede c’entra eccome.E poi continuate a dire che gli è stato impedito,non è vero poteva benissimo andarci ma ha preferito rifiutare il confronto.

    20. Alieno:

      L’anticlericalismo di questi giorni è la risposta alle continue e sempre piu’frequenti e pesanti ingerenze del vaticano nella vita politica italiana.Si sono rotti degli equilibri e a romperli è stato Ratzinger,non i laici.E poi sentire Fini dire la sua su questa faccenda mi fa vomitare.Come pretende di essere credibile uno che va al family day da adultero e che fa una figlia con l’amante.O il pio Casini che abbandona la moglie per una piu’giovane e piu ricca.Su Berlusconi taccio per carità di patria.E questi sono i difensori della Fede.

    21. Alieno:

      La religione, oppio dei popoli

      Il fondamento della critica alla religione: è l’uomo che fa la religione, e non è la religione che fa l’uomo.
      Infatti, la religione è la coscienza di sè e il sentimento di sè dell’uomo che non ha ancora conquistato o ha già di nuovo perduto se stesso. Ma l’uomo non è un’entità astratta posta fuori del mondo. L’uomo è il mondo dell’uomo, lo Stato, la società. Questo Stato, questa società producono la religione, una coscienza capovolta del mondo, poiché essi sono un mondo capovolto. La religione è la teoria generale di questo mondo, il suo compendio enciclopedico, la sua logica in forma popolare, il suo punto d’onore spiritualistico, il suo entusiasmo, la sua sanzione morale, il suo solenne completamento, il suo universale fondamento di consolazione e di giustificazione. Essa è la realizzazione fantastica dell’essenza umana, poiché l’essenza umana non possiede una realtà vera. La lotta contro la religione è dunque, mediatamente, la lotta contro quel mondo, del quale la religione è l’aroma spirituale.

      La religione è il sospiro della creatura oppressa, è l’anima di un mondo senza cuore, di un mondo che è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l’oppio del popolo. Eliminare la religione in quanto illusoria felicità del popolo vuol dire esigere la felicità reale. L’esigenza di abbandonare le illusioni sulla sua condizione è l’esigenza di abbandonare una condizione che ha bisogno di illusioni.

      La critica della religione, dunque, è, in germe, la critica della valle di lacrime, di cui la religione è l’aureola. La critica ha strappato dalla catena i fiori immaginari, non perché l’uomo porti la catena spoglia e sconfortante, ma affinché egli getti via la catena e colga i fiori vivi. La critica della religione disinganna l’uomo affinché egli pensi, operi, dia forma alla sua realtà come un uomo disincantato e giunto alla ragione, affinché egli si muova intorno a se stesso e, perciò, intorno al suo sole reale. La religione è soltanto il sole illusorio che si muove intorno all’uomo, fino a che questi non si muove intorno a se stesso. E’ dunque compito della storia, una volta scomparso l’al di la della verità, quello di ristabilire la verità dell’al di qua. E innanzi tutto è compito della filosofia, la quale sta al servizio della storia, una volta smascherata la figura sacra dell’auto-estraneazione umana, smascherare l’auto-estraneazione nelle sue figure profane. La critica del cielo si trasforma così nella critica della terra, la critica della religione nella critica del diritto, la critica della teologia nella critica della politica. La critica della religione approda alla teoria che l’uomo è per l’uomo l’essere supremo.

      (MARX, Critica alla filosofia hegeliana del diritto pubblico)

    22. walter:

      @santino, ma pure per gli altri
      Se la metti su questo piano nessuno ti puo dare torto ma non lo trovo un argomento calzante. Che i comunisti (come i fascisti e tutti i regimi totalitari in genere) ne abbiano fatte di cotte e di crude e’ evidente. Ma non capisco che c’azzecca. Anzi il tuo esempio conferma la mia tesi. E’ proprio per fare terra bruciata e per dominare totalmente le persone (compreso lo spirito) che i comunisti bruciavano le Chiese come dici tu. E’ un po’ lo stesso concetto, al rovescio pero’, che spinse Torquemada a iniziare la Santa Inquisizione per combattere l’Illuminismo e il crescente peso della Ragione e del pensiero scientifico.
      Secondo il mio pensiero Scienza e Fede sono due piani diversi e che devono stare assolutamente separati onde evitare quello di cui sopra. Se voglio curare la mia anima mi rivolgo al Padreterno e se lo ritengo ai suoi rappresentanti terreni. Se voglio curare il mio fisico mi rivolgo ad un dottore per esempio. Sara’ la coscienza del singolo individuo che deve gestire i due campi quando contrastano. E sono a mio avviso complementari. La scienza non puo spiegare tutto. Cosi’ come la Fede.
      Il mio ideale di Paese e’ quello dove la Chiesa si occupa della mia anima e lo stato del mio corpo fisico. A me sembra invece che la Chiesa si occupi sempre piu’ delle cose terrene e di condizionare le leggi dello stato italiano. Cosi’ facendo pero’ non calcola che mette sempre piu’ in crisi la Fede (tra i giovani soprattutto) Io per esempio credo. E credo a modo mio moltissimo. Ma in Lui. Non nei suoi rappresentanti.
      Con simpatia . Ciao

    23. walter:

      Aggiungo che se guardo l’apparato clericale, salvo rare e lodevolissime eccezioni mi passa la voglia di credere. Per me la fede cristiana e il Verbo di Dio e’ rappresentato dal missionario che si mischia ai lebbrosi nel totale anonimato, da Madre Teresa di Calcutta per esempio. Non da tutti quei parrucconi che dicono messa in mezzo a tesori di inestimabile valore o da Don Gelmini per esempio. Una Chiesa povera e vicina agli ultimi. Non su una torre d’avorio a interpretare il Vangelo a modo loro e a gestire il potere. Non riesco ad essere piu’ chiaro di cosi’.

    24. azzurra:

      finalmente una bella notizia: mastella si dimette :-)scusate è off topic ops!

    25. Francesco:

      Ecco un’altra prova di quanto questo governo sia ostaggio delle frange estremiste. Si nega al Papa di intervenire all’inaugurazione dell’anno accademico della Sapienza di Roma per il timore che possano aggregarsi ai 67 vergognosi professori firmatari della petizione anti Papa, i gruppi più estremi dei collettivi (no global e compari. Ogni uomo ha il diritto di poter esprimere le sue opinioni, sia esso il Papa o chiunque, e in nome di questa libertà alcuni presuntuosi pseudo-depositari del sapere hanno perso un’occasione di confronto. Nemmeno in Turchia hanno impedito la visita del Papa, e li si che hanno dei motivi (seppur di ideologia deviata) per impedirla.
      E c’è ancora chi parla di democrazia, siamo in un regime dettato dalla forza del ricatto, non si ha più libertà di parola e di opinione, altro che Luttazzi, quì siamo all’assurdo, mentre i comici di turno prendono di mira più a destra che a manca facendo peste e corna di chiunque, al Papa viene contestata una citazione contro Galileo, contestualizzandola ai giorni nostri, incredibile!!!
      Ma poi gli altri docenti che non hanno firmato la petizione che fine hanno fatto? Saranno anche loro ostaggio dei 67? e inoltre gli studenti che non fanno parte dei collettivi perchè non si fanno sentire? Gli avranno mica tappato la bocca? O sono anche loro ostaggio dei 67 prof. che li tengolo per i cogl..ni in attesa degli esami? (A questo punto c’è da aspettarselo). Vergogna!!!

    26. walter:

      @Francesco
      Ma quando mai il papa e’ stato in afghanistan? te lo sei sognato. Se vai qua: http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/travels/index_outside-italy_it.htm ti informi un po meglio prima di parlare a vanvera.
      E poi che c’entra il governo in questo caso. Non discuto che sia ostaggio della sinistra estrema cosi come di dini o mastella (speriamo si dimetta davvero) ma cosa c’entra in questo caso. Tanto piu’ che tutto il fronte politico, per motivi elettorali, si e’ schierato contro i 67 professori e dala parte della Chiesa. Davvero, a volte si leggono ragionamenti che fanno cadere le palle. Tu portami un esempio documentato di un qualsiasi massimo rappresentante delle varie religioni che sia stato invitato all’inaugurazione dell’anno accademico in qualsiasi universita’ del mondo. Iran e Siria compresi.

    27. santino:

      Cari amici,vorrei ricordare che Giovanni Paolo II,si è scusato per il passato di certi errori della Chiesa. Alcuni vetero comunisti non si sono scusati per le foibe,per l’occupazione dell’Ungheria ne della Cecoslovacchia e minimizzando il numero delle vittime di piazza Tienammen (potrei sbagliare nella pronuncia)
      Non mi esprimo sul pensiero di Marx,perchè già in passato altri piu’ autorevoli di me si sono espressi.
      Perche’tiro in ballo i comunisti?,perchè il prof. Cini è uno dei firmatari della lettera scritta al rettore,nella quale si opponeva alla venuta del Pastore Tedesco(maniera irriverente ed allusiva del nostro”amico”Alieno).Guarda caso Cini è o è stato un autorevole comunista.
      Caro Walter,forse in queste mie esternazioni avrai inteso o ho lasciato intendere che sono un “papalino”.
      Sappi che cosi’ non è.Sono un protestante,evangelico,pentacostale.Pero’,sono del principio,che tutti hanno il sacro diritto di doversi esprimere.I prof. della Sapienza potevano benissimo non partecipare. Pace a tutti voi.

    28. walter:

      @santino
      a me non interessa di che parrocchia sei, non lo voglio sapere. Io non giudico le persone da questo. Poi il Grande Papa Wojtila non si e’ mai scusato. Ha solo parlato di equivoci tra Galileo e la Chiesa. Equivoci non errori. E’ diverso. E Papa Ratzinger non e’ Papa Wojtila. Sono convinto, ma questa e’ una mia opinione che Papa Wojtila non sarebbe mai voluto andare alla Sapienza. E forse sarebbe stato accolto in maniera diversa. Rispondimi sul merito del mio discorso e lascia stare i comunisti. Mi sembri intelligente perche’ si deve sempre parlare per categorie?

    29. Adelaide:

      Le vicende Mastella e Sapienza di oggi dovrebbero bastare a Prodi per rendersi conto che l’Italia non puo’ ancora star a guardare tale ILLIBERALITA’.
      PRODI DIMETTITI.
      VOGLIAMO RECUPERARE QUEL SENSO DI ORGOGLIO D’ESSER ITALIANI CHE AVEVAMO GUSTATO NEGLI ULTIMI ANNI.

    30. missy:

      Credo che tutti rimpiangeremo la figura di Papa Wojtyla, un capo di Stato che sapeva parlare in modo trasversale a tutte le anime della terra, cattolici e non.

      Personalmente, mi è dispiaciuto anche non aver visto nominato il cardinale Martini, che ben poi ha fatto ad andare in Palestina e pregare.

      Questo papa rappresenta uno stile che oggi non è più adeguato al mondo di oggi. Non parla a tutti, parla solo della dottrina e non della pratica. Un teorico-teologo puro che non nasconde la matrice primaria del Vaticano: quella che non ammette libertà se non quella della propria professione. Atteggiamento legittimo: lui fa il Papa e deve farlo.

      Ma le ingerenze sono state troppe nella vita civile, non ultima la negazione dell’evoluzionismo. Non è simpatico, non è caldo, non trasmette amore. Ha fatto troppe gaffes, una dietro l’altra e, in un mondo globalizzato come il nostro in cui tutto è intimamente interconnesso, non è consentito ad un capo di Stato scivolare sull’Islam o su Galileo. Possiamo concederlo ad un Calderoni, ma Calderoni basta guardarlo negli occhi per capire che ha qualche problema, quindi nessuno se lo fila.

      Ho letto la lettera dei docenti di Fisica, e anche loro facevano il loro mestiere. Ragionamento inoppugnabile e doveroso, dal loro punto di vista, soprattutto all’indomani di quella scandalosa affermazione su Galileo.

      Pur tuttavia, ritengo che sarebbe stato bene oramai avviare l’incontro all’Università e con esso un confronto accademico sulla Storia.

      Trovo invece patetiche le leccatine di Veltroni e Rutelli: il primo, sindaco di Roma, per ingraziarsi un nemico potente (come dimostrato durante il confronto tra loro la settimana precedente); il secondo, ipocrita perché radicale convivente si sposò in Vaticano non appena divenne sindaco.

      Comunque, al di là dell’emozione e a mente più fredda, credo che –visto che non tutto il male viene per nuocere- quanto avvenuto sia una buon motivo per iniziare una riflessione sui temi dei rapporto tra Stato e Chiesa e concordo con la riflessione finale di INDOLENTE:
      “nonostante molte forze politiche si richiamano ai valori cristiani, in Italia manca un movimento politico che faccia sì che la CEI non senta il bisogno di intervenire direttamente. Con buona pace dei vetero-post-neo-DC tutti chiesa e famiglia.
      Il Dramma è che a rimetterci sarà lo stato Laico e corriamo il rischio di vedere ridotte le libertà conquistate ad iniziare da aborto e divorzio”.
      Questo è quello che anch’io temo maggiormente.

    31. walter:

      @adelaide
      hai ragione anch’io mi sono sentito molto orgoglioso di essere italiano quando ho visto il Berlusconi (sono quelli i tempi del tuo orgoglio, vero?) dare del kapo al collega tedesco nel parlamento europeo o quando al G8 ha fatto le cornine nella foto ufficiale. E che dire del mio orgoglio di maschio italiano quando l’ho visto corteggiare il primo ministro svedese. Oppure quando si e’ messo la bandana. E devo pure dire che anche l’Economist nonche’ il N.Y.Times hanno apprezzato. Vuoi mettere il lustro dato all’Italia. Altro che il mortadella.

      @Missy
      sono d’accordo con te tranne la riflessione tua e di indolente. Manchera’ un partito come la vecchia DC, ma in tutti i mille partiti di adesso ci sono rappresentanti del pensiero ecclesiastico. In questo senso era meglio prima quando erano tutti dalla stessa parte. Ciao

    32. Alieno:

      “Papa Wojtyla, un capo di Stato”Missy ha centrato il punto,dal momento che si comporta come un capo di stato e non come la guida spirituale dei cattolici,deve accettare pure le critiche.Molti qui stanno equivocando,al Papa non è stata negata la parola(cosa assurda in quanto su ogni canale di informazione vengono riportate le sue parole),ma è stata atta una critica sull’opportunità che QUESTO Papa venisse a fare una Lectio Magistralis,all’università.Lui ha rinunciato.Missy le leccatine ipocrite sono state purtroppo bipartisan.

    33. santino:

      Caro Walter,scusami ma non possiamo andare fuori del tema di questo post.Oqnuno ha le propie idee,in materia politica ed in materia di Fede.La cabina elettorale deciderà(salvo brogli).

    34. Claudio Fazio:

      Secondo me, l’università ha perso una grande occasione per confrontarsi con un’importante personaggio, come il Papa. Poi se proprio non piacevano le idee del Papa, se ne parlava. é un peccato, un’occassione buttata via.

    35. missy:

      Alieno: se “le leccatine sono state bipartisan” io le trovo ipocrite quando vengono dalla sinistra, francamente.

    36. U cristianu:

      Gli italici hanno cercato di silenziare il popolo e nazione Siciliana con 147 anni di colonialismo, con 61 anni di falsa autonomia e con 147 anni di menzogne storiche, Ora questi italici tentono di silenziare il Papa e la Chiesa!!

      Quando si risvegliera` il popolo Siciliano per combattere il colonialismo italico??

    37. Carnevale Giuseppe:

      viva la sicilia e il polo siciliano,quando la sicilia si unira’ l’talia tremerà.-

      UN SALUTO DAGLI AMICI DELLA SICILIA
      SEZ. DUCEZIO DI GELA

    38. Alieno:

      Concordo con te Missy quando vedo un Bertinotti che comincia a parlare di Dio e va sul monte Athos,lo prenderei a pedate.Purtroppo ormai siamo rimasti in pochi veramente di sinistra e in parlamento nessuno.

      @Francesco
      Come prova che questo governo è ostaggio degli estremisti di sinistra parli della Binetti?Di Dini?Di Mastella?Se fosse come dici tu avremmo avuto i pacs come da programma,l’abolizione delle leggi ad personam ecc.ecc.Ogni volta a mettersi di traverso sono stati i personagi sopracitati.Mi chiedo ma vi informate o vedete solo i bollettini di Arcore?

    39. ciccio b.:

      quel gruppo di studenti e professoridell’università “Sapienza” che festeggiano dopo aver appreso che la visita del papa è stata annullata, forse non si sono resi conto della figura da idioti che hanno fatto, danno solo dimostrazione di essere culturalmente chiusi e che il sessantottto non è ancora finito, e che fra alcuni studenti e professori continua un’alleanza che combatte il liberismo ed non accetta confronti con altre opinioni.

    40. Mirko:

      Forse il signor Miccichè è all’oscuro (e questo è anche qualcosa che sgomenta data la sua carica istituzionale) che il presidente Prodi, così come il Presidente della Repubblica Napolitano, hanno espresso completa solidarietà al Santo Padre, condannando senza se e senza ma il comportamento dei docenti che non hanno voluto che lo studioso Ratzinger tenesse un monologo presumibilmente a giudizio di questi,oscurantista, nel loro ateneo.

      La demagogia è anche figlia della scarsa autoinformazione.

    41. Mirko:

      Posto l’illuminante riflessione di padre Livio, magnanimo commentatore di Radio Maria:

      Padre Livio (direttore di Radio Maria): «Quei professori là sono cornuti con il tridente, se li spruzzi di acqua santa, fumano».

      Ai tempi del successo di Dan Brown col libro Il Codice Da Vinci fù sentito augurare allo scrittore “un bel cancro alla prostata”.

      No comment.

    42. Alieno:

      Come si suol dire un uomo di chiesa e d’amore.Per il cancro basta montare su un bel ripetitore come quelli di Roma.
      @Angela
      Aspetto sempre.

    43. Alieno:

      Ehi libertari!

      «Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine», scrive senza imbarazzo il Sommo Pontefice, «con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale.
      Giovanni Paolo II.»

      Ancor più caloroso e prodigo di apprezzamenti è il messaggio di Sodano, che era stato nunzio apostolico in Cile dal ‘77 all’88, e che nell’87 aveva perorato e organizzato la visita del papa a Santiago, trascurando le accese proteste dei circoli cattolici impegnati nella difesa dei diritti umani. Il cardinale scrive di aver ricevuto dal pontefice «il compito di far pervenire a Sua Eccellenza e alla sua distinta sposa l’autografo pontificio qui accluso, come espressione di particolare benevolenza». Aggiunge: «Sua Santità conserva il commosso ricordo del suo incontro con i membri della sua famiglia in occasione della sua straordinaria visita pastorale in Cile». E conclude, riaffermando al signor Generale, «l’espressione della mia più alta e distinta considerazione».

    44. Alieno:

      Nel 1990 venne scoperta la fossa clandestina di Pisagua (3), in cui vennero rinvenuti 19 corpi in buono stato, infatti dopo le fucilazioni, i corpi venivano buttati nella fossa e ricoperti di calce. Tra i resti si trovarono i corpi di tre dei sei prigionieri partiti la mattina del 29 settembre 1973 con gli ufficiali del campo. Mancano però i resti degli altri tre, tra cui Michel Nash. Vennero trovati nella fossa anche dei resti ossei appartenenti a tre persone diverse, in uno stato molto peggiore rispetto agli altri corpi e per questo sbrigativamente considerati molto più antichi. Le ossa vennero messe in una borsa, a cui venne dato il numero 20, d’ora in poi quei resti prenderanno il nome di ‘bolsa n. 20′. Ai familiari non venne data alcuna spiegazione più precisa.

      Ana ricorda con dolore il momento in cui ha dovuto tentare il riconoscimento del figlio. Dolore ancora più grande non trovarlo, e dover continuare a chiedere per più di trent’anni una identificazione sicura di quei resti ossei.
      Nel 2001 un documento militare della Mesa de Dialogo (4) nomina Michel Nash tra coloro che hanno subito un’esecuzione e sono stati successivamente buttati in mare, senza dar spiegazioni sulle evidenti anomalie del caso. Per esempio perché dei sei prigionieri tre sarebbero stati buttati nella fossa comune e gli altri tre sarebbero scomparsi o finiti in mare? Perché quei resti ossei non hanno ancora un nome?
      Ana Saéz sta attendendo ancora oggi una risposta su quello che è successo a suo figlio. Quando parla è combattiva e scoraggiata nello stesso tempo. Dice: ‘Sono trent’anni che chiedo sempre le stesse cose, ho mandato lettere a chiunque. Io non ho nessuna certezza e nessuno mi risponde’. Il generale Forestier, in quanto superiore responsabile, poteva essere l’unico in grado di dare una risposta, ma è già mancato. Ma questo non ferma Ana, che si chiede: ‘Stiamo scomparendo? Devo raccontare la storia di mio figlio. Come può rimanere la storia se noi non denunciamo, non gridiamo, non raccontiamo ai giovani quello che abbiamo vissuto e quali crimini abbiamo subito?’

      «Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine», Giovanni Paolo II.

    45. Druuna:

      afferma in un altro post di questo blog che l’immagine della Sicilia è ancora una volta quella di un posto arretrato… e poi difende il diritto del papa a proclamare la sua indiscussa vrità religiosa nel luogo deputato al dibattito, alla discussione, al dubbio ?

      la Sicilia E’ un luogo arretrato, e continuerà ad esserlo finchè ci saranno persone come lei, Berlusconi e Cuffaro a tenerla entro le catene della mafia istituzionalizzata.


     
     
     
     
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