“Come si può andare avanti così?”

Giuseppe ha postato un commento nel blog, sollecitato dalla madre ottantenne mia elettrice, ponendo un interrogativo che io giro a tutti voi, invitandovi a dare una risposta. A Giuseppe invece voglio dire: 1) che ha fatto bene ad ascoltare sua madre; 2) di ringraziarla per la fiducia accordatami; 3) che in politica “mai dire mai” . Mandami una mail con il modo come contattarvi e chi lo sà se non possa trovare il tempo o l’occasione per porgere i saluti ed i più sentiti ringraziamenti ad una mia anziana elettrice
Ecco il commento di Giuseppe:
“Gentile Presidente
Le scrivo per conto di mia madre, una pensionata di 80 anni, vedova da cinque lustri. Una donna energica, all’antica, quando cioè la parola data aveva più valore di qualunque contratto scritto. Una donna che da sola ha saputo tirare su due figli con tanti sacrifici ma sempre con molta dignità.
Mia madre ha sempre votato per Forza Italia sin da quando è nato il partito. Alle ultime regionali ha fatto parte di quei migliaia di elettori anonimi che hanno votato per voi, presidente, pur non conoscendovi di persona. Mia madre ci ripete sempre: “Miccichè, come Berlusconi, è una persona che mi ispira fiducia perché dice sempre ciò che pensa”. Certo, sarebbe felice se potesse incontrarla, ma capisco anche che ciò è una sorta di ipotesi del terzo tipo, come dicevano i latini, quando si parlava di una cosa irrealizzabile.
Ebbene, adesso è stata proprio mia madre a chiedermi di scriverle queste poche righe per raccontarle un episodio di vita quotidiana che le è accaduto qualche giorno fa. Come ogni mese, si è recata alla Posta per riscuotere la pensione, e con viva sorpresa, le hanno dato 150 euro. La rimanente somma, circa 600 euro, era stata trattenuta per la dichiarazione dei redditi. I “grandi” redditi di mia madre sono composti da pensione e una casa affittata. Peccato però che questi soldi che riceve ogni mese dall’inquilino vengono subito girati, con l’aggiunta di altri cento euro, al proprietario dell’appartamento preso in affitto per abitare vicino alla figlia. Adesso mia madre, come probabilmente altre migliaia di pensionati che rischiano di allungare la lista del partito degli astenuti alle prossime tornate elettorali, si chiede, e soprattutto le chiede: “Come si può andare avanti così?”.
Vorrei inoltre aggiungere che condivido questo clima di euforia determinato dalla “scossa” che Berlusconi ha dato all’agone politico, da tempo stantio e apatico. Avverto pure, nel suo commento, un sincero e rinnovato entusiasmo perché, come lei stesso scrive, Berlusconi “ha saputo rimettersi al centro della scena politica tutelando in questo modo gli interessi del ceto medio, e degli Italiani, contro le manovre di Palazzo ed il Teatrino della politica”.
Grazie Presidente”














Dicembre 16th, 2007 at 09:20
Di casi come questi purtroppo c’è ne sono tantissimi, quello delle pensioni è un tema molto difficile da affrontare.Le pensioni sono basse non solo per la politica sbagliata, o per il caro vita, ma anche per l’allungarsi della vita(che è un Bene per carità), e vuol dire che lo stato deve fornire servizie e beni a tutta questa gente, ed è un bel problema.Perchè per fornire tutto questo ci vogliono molti soldi, che lo stato italiano in questo momento credo non abbia.Comunque capisco Giuseppe, perchè anche mia nonna ha queste difficoltà.
Dicembre 16th, 2007 at 10:39
E loro almeno una pensione ce l’hanno! Siamo noi giovani che avremo problemi con tutto ’sto precariato… Se non abbiamo i soldi per investire sull’assicurazione privata (tipo io), avremo una vecchiaia molto difficile…
Dicembre 16th, 2007 at 10:45
“Un impegno concreto pensioni piu’ dignotose per tutti.”O era Totti?
Dicembre 16th, 2007 at 10:46
Dignitose sorry.
Dicembre 16th, 2007 at 10:52
Le storie come quella di questa signora sono purtroppo all’ordine del giorno. Questo però non ci deve far cadere nel bruttissimo vizio di pensare che mal comune mezzo gaudio.
L’azione politica dev’essere finalizzata al raggiungimento del maggior benessere collettivo. Noi giovani e soprattutto noi giovani politicamente impegnati dobbiamo tener presente in primo luogo le primaria necessità di chi non può sostenersi da solo creando le condizioni per uno stile di vita meno esoso.
Non smetterò mai di ripetere che la miscela esplosiva di un euro scambiato a 1936,27 lire (ricordiamolo per colpa di Prodi e Ciampi)ed il malcostume tutto italico di fare i furbi e raddoppiare i costi di ogni cosa ha dato luogo ad una inflazione reale insostenibile per i redditi fissi.
A questo deve necessariamente aggiungersi che la nostra Nazione dipende in tutto e per tutto dal petrolio.
Aumentato il costo del greggio aumentano i costi di trasporto delle materie prime e quindi il costo finale, sul quale i commercianti arrotondano spesso e volentieri a loro favore.
Dovremmo imparare ad essere energeticamente indipendenti per controllare i prezzi di cibo, carburanti, medicinali ed altro.
Viceversa i disagi che ha patito la signora saranno sempre più presenti nel nostro panorama.
Dicembre 16th, 2007 at 11:04
Michele P.
hai detto bene!!!
Sono i “soliti furbi italiani” che sanno fare ste cose…
è in più la Sicilia che produce e raffina il petrolio deve pagare di più!!!
Vogliamo risolvere il problema delle persone anziane?
All’estero chi va in pensione non paga più le medicine, ed alla loro età ne abbisognano…
Si allunga la vita? Non è questo il problema … perchè i soldi ci sarebbero se invece di sistemare le cose a qualche grossa azienda che quando gli vanno male le cose … sono a carico degli altri,
ma quando c’è da raccogliere son soldi miei…
su questo dovrebbe farsi un’esame di coscienza per la sua fede bianconera G.Miccichè
Ci sono tante cose, ma di storie come la signora ne ho sentite pure io qui vicino a Milano… manca il cuore
e senza cuore non si fanno mai le cose per bene….
Dicembre 16th, 2007 at 11:06
Ricordo a tutti che chi doveva vigilare e controllare il cambio euro/lira è stato il governo Berlusconi.
Dicembre 16th, 2007 at 11:10
E’ il testimone che passa a Silvio Berlusconi. Il premier infatti sottolinea la perfetta sintonia con Prodi, definito “europeista senza macchia e senza paura”. Il Professore sorride. Il capo del governo chiarisce subito il senso del suo intervento: “La moneta unica è un punto di arrivo, ma è anche e soprattutto un punto di partenza per i nuovi appuntamenti che ci attendono”, lo dice in apertura e lo ripeterà più volte.
Berlusconi cita Ciampi: “L’euro, come ci ha insegnato in passato il capo dello Stato, non è il Paradiso. Ma ha in sè una virtù particolare: non è la moneta di un singolo paese che si estende agli altri, è una stessa unità di misura che viene adottata simultaneamente in diversi Paesi, che, pertanto, non potranno più nascondere sotto il tappeto della moneta nazionale i loro vizi e le loro debolezze. E’ il biglietto da visita dell’Europa unita. E di un’Europa protagonista il mondo ha bisogno più che mai. La crisi scoppiata con l’attacco dell’11 settembre al cuore dell’America minaccia proprio i valori su cui lentamente si è costruito il successo della moneta unica europea. Non dobbiamo dimenticarlo. L’euro non è una diga che vuole isolare l’Europa dal resto del mondo, nell’illusione di farne una specie di Eden. E’ e deve essere, un motivo di maggiore partecipazione dell’Europa ai destini del mondo”.
da La Repubblica.
Dicembre 16th, 2007 at 11:30
Alieno,
poi mi dici cosa si doveva controllare!!!
Che dovevano fare imporre i prezzi come in Cina o in Korea?? o a Cuba??
L’unico prezzo che si deve controllare è quello delle fonti energetiche. Se poi un commerciante ti vende un paio di scarpe che prima costava 100.000£ a 150€ la colpa di chi è di Berlusconi??
Ti comunico che sul prezzo della benzina, su cui le finanziarie di Berlusconi non hanno minimamente influito, risente ancora del finanziamento della missione in Kossovo del 1997 (D’alema), dei terremotati del Belice (1968: consociativismo puro, asse Andreotti-Berlinguer), dell’eurotassa Prodiana et cetera…..
Dicembre 16th, 2007 at 11:43
Comunque non mettiamoci a dire che il problema è l’euro, perchè ha anche portato molti vantaggi.Gli italiani si ricordano solo i danni creati dall’euro.Io credo che se l’euro fosse stato inserito nell’economia con un certo controllo a questo punto non ci saremo, anche perchè non mi sembra che gli altri paesi europei abbiano avuto questi problemi.
Dicembre 16th, 2007 at 12:04
Non c’è bisogno di Cuba o Cina,bastava e basta combattere i cartelli tipo quelli delle assicurazioni o delle compagnie petrolifere o telefoniche,il doppio prezzo lira/euro da tenere per un pò di anni,impedire che un comune il parcheggio lo fà pagare 1€ quando era 1000 lire perchè anche i comuni hanno arrotondato 1€=1000 lire?
Dicembre 16th, 2007 at 12:05
Cosa che anno fatto tutti i paesi europei tranne che in Italia,il paese dei furbetti cialtroni.
Dicembre 16th, 2007 at 12:05
sorry “hanno”.
Dicembre 16th, 2007 at 12:44
x Claudio Fazio.
Chi governava e doveva controllare le dinamiche dell’euro?
Forse Paperino, Topolino?
O piuttosto Treconti, il quale stando a Fini che volle cacciarlo, era un esperto in tarocchi?
Monetari, ovviamente.
Dicembre 16th, 2007 at 12:55
Ricordate le 500 lire di carta, con il Mercurio Alato?
Quelle erano di proprietà dello Stato Italiano, cioè erano nostre, non dovevamo restituirle a nessuno, la loro esistenza non indebitava noi cittadini e nessuno ci chiedeva interessi a fine anno. Non c’era scritto «Banca d’Italia» ma «Repubblica Italiana - Biglietto di Stato a corso legale». Le firme erano del Direttore Generale del Tesoro, del Cassiere Speciale e c’era il visto della Corte dei Conti. Invece nelle banconote emesse dalla Banca d’Italia le firme erano del Governatore e del Cassiere, che erano e restano privati e non fanno affatto parte dello Stato!
Oggi invece sugli Euro della BCE ormai non le mettono neanche più!
E gli «americani»? A loro ci pensa la FED, un ente PRIVATO appartenente ai banchieri, presente sulle pagine gialle americane appena dopo la Federal Express! Beh.. si sa che pure riguardo al debito pubblico in USA sono sempre un passo avanti…
Dicembre 16th, 2007 at 12:58
Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano.
Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo.
Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo far spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un’azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo..”
USA Banker’s Magazine (Rivista dei banchieri americani)
Dicembre 16th, 2007 at 13:03
x claudio fazio
- Ogni banconota Euro nasce di fatto di proprietà della BCE che la emette prestandola agli Stati dell’area Euro.
- La BCE è una banca privata a scopo di lucro che presta le proprie banconote agli Stati Nazionali in cambio di titoli di debito pubblico di eguale importo.
- Il debito pubblico prodotto in questo modo viene pagato dai cittadini e dalle aziende con tasse sul reddito (IRPEF, IRPEG), patrimonio (ICI, ILOR) e sui consumi (IVA, accise); tali tasse aggraviano il costo del lavoro e dei beni prodotti nei paesi che usano l’Euro, favorendo l’outsourcing/importazione piuttosto che lo sviluppo locale e autonomo.
- Nessuna banconota della BCE è coperta da oro né, tantomeno, é convertibile in esso.
- La BCE è un’istituzione privata sovranazionale e non democraticamente eletta che controlla e regola la quantità di banconote immesse in circolazione secondo gli obiettivi dei propri azionisti privati e non dei cittadini europei.
- I costi affrontati dalla BCE per la produzione delle sue banconote sono solamente tipografici e gestionali.
- La BCE esercita il signoraggio bancario sull’Euro, ovvero si appropria della differenza tra il valore nominale (il valore scritto sulle banconote) e il valore intrinseco (pochi centesimi di Euro) di ogni banconota che emette.
- A causa del signoraggio della BCE su tutte le banconote che emette, il costo del denaro per ogni Stato che le usa è del 200% iniziale più gli interessi, scelti ad arbitrio dal consiglio di ammministrazione della Banca Centrale.
- Bisogna chiedere che all’atto dell’emissione la moneta nasca di proprietà dei cittadini italiani e che venga accreditata dalla Banca Centrale allo Stato Italiano.
Dicembre 16th, 2007 at 14:18
Sì, ma il problema della pensione non è di destra né di sinistra. Il problema sta che in Italia non ci sono soldi…diciamolo…e povero futuro per noi giovani…ci si può mettere tutta la buona volontà ma se non ci sono i fondi, mica si possono fare i miracoli. Se si continua così, io prima o poi varcherò il confine… se l’Italia non mi darà la garanzia di uno stipendio che possa garantirmi la possibilità di almeno tentare di avere una famiglia, me ne andrò dovunque mi si dia questa possibilità.
Dicembre 16th, 2007 at 15:36
Alieno:
a me pare di ricordare che il valore di cambio tra euro e lira fu deciso dal Prodi, in Europa. Ricordo male forse? Ci dissero che l’euro forte era un bene per il paese. Adesso è fortissimo, siamo vicini all’1,50 contro dollaro. Com’è che non mi sento felice di ciò?
Dicembre 16th, 2007 at 16:43
(Da “The Economist” 11 giugno 2005, L’Italia e l’euro Quella bella lira)
Roma La strana politica che attacca la moneta unica europea La frattura originata dai referendum in Francia e Olanda ha provocato conseguenze fino in Italia. La Lega Nord, uno dei quattro principali partiti della coalizione conservatrice di Silvio Berlusconi, ha lanciato una campagna per un referendum sulla reintroduzione della lira. Roberto Maroni, ministro del Lavoro e dirigente leghista, ha dichiarato, il 3 giugno, che presto la Lega comincera’ a raccogliere le firme necessarie. Si tratta del tipico tentativo, messo in atto per catturare l’attenzione, da parte di un movimento che si e’ inventato di sana pianta un territorio tutto nuovo (”Padania” e’ il termine che sta a indicare il Nord).
Tuttavia la maggior parte degli alleati del partito ha preso le distanze dallo stratagemma. Otmar Issing, che guida gli economisti della Banca Centrale Europea, ha dichiarato che un ritorno alla lira significherebbe il “suicidio economico”. L’adozione dell’euro da parte dell’Italia ha facilitato la gestione del suo gigantesco debito pubblico perche’ ha tagliato i costi degli interessi. Se si tornasse alla lira, gran parte delle somme che i ministri vorrebbero destinare a capitoli di spesa andrebbero dirottate nella gestione del debito, specialmente se i mercati dovessero subodorare che il ritorno alla lira prefigura future svalutazioni. In un primo momento il Signor Maroni aveva fatto capire che aveva in mente proprio questa possibilita’, sebbene in seguito abbia parlato di agganciare la nuova lira al dollaro.
Molti economisti e politici convengono sul fatto che l’idea della Lega non sia da prendere in seria considerazione. Eppure, il Signor Berlusconi non ha condannato i contenuti della proposta, anche se ha mosso delle critiche alla Lega per aver attaccato il Presidente Ciampi che aveva guidato il paese nell’euro. E non ha fiatato neppure il ministro delle Finanze, Domenico Siniscalco. Perche’? Una delle ragioni risiede nel fatto che l’euro e’ impopolare fra gli italiani. Pensano che abbia creato il pretesto per incredibili aumenti dei prezzi e lo considerano la causa della deprimente performance economica. E’ un’idea sbagliata - i problemi dell’Italia sono per la maggior parte di origine interna - ma e’ un modo di vedere le cose che Berlusconi ha tutto l’interesse a incoraggiare, perche’ la primavera prossima dovra’ affrontare le elezioni politiche.
La campagna della Lega fornisce un aiuto nel tentativo di sviare le critiche dal governo verso Bruxelles, che questa settimana ha dato inizio alla procedura contro l’Italia per eccessivo deficit di bilancio. La campagna mette anche in imbarazzo l’opposizione, perche’ l’uomo che ha fatto piu’ di chiunque altro per portare l’Italia nell’euro e’ l’attuale leader dell’opposizione, Romano Prodi, che e’ stato presidente del Consiglio nel periodo dal 1996 al 1998. Berlusconi potrebbe decidere di non salire sul mal congegnato carro della Lega, ma non ha neppure fretta di metterglisi di traverso.
Fonte http://www.osservatoriosullalegalita.org
Dicembre 16th, 2007 at 16:48
“The Economist” nota testata SUPER PARTES…

Dicembre 16th, 2007 at 16:51
Ti sbagli, Angela. Il rapporto Lira-Euro fu deciso in sede europea a seguito dello scarso affidamento verso il sistema Italia.Prodi non potè altro che accettarlo per entrare nei parametri di Maastrich.
Grazie (ma non solo) ai 5 anni scellerati del riccastro di Arcore e del suo delegato Tremonti, che quando sbrodacchia le sue tesi sui tarocchi, omette sempre di ricordarlo, consapevole dei polli (e pollastre) che ci cascano in continuazione.
A me da molto meno fastidio le balle che (vi)raccontano che delle faccie che fanno per raccontrarle.
Sembrano serie, sembrano.
Dicembre 16th, 2007 at 17:00
@Angela
Pure the economist è comunista?Ma stiamo scherzando?
Dicembre 16th, 2007 at 17:03
The Economist è un settimanale con articoli di informazione da tutto il mondo edito a Londra da The Economist Newspaper Limited. La prima pubblicazione risale al 1843, e fu fondato allo scopo di sostenere la causa del liberismo.
Gli argomenti riguardano in genere le più importanti notizie di cronaca, economia, politica, affari e finanza, e si rivolge ad un pubblico di lettori d’elite, influenti uomini d’affari e politici.
The Economist è apertamente a favore di una linea politica conservatrice in materia fiscale, dunque si può considerare un tipo di stampa opinionista che sostiene un determinato schieramento politico.
La rivista esce ogni giovedì stampata, come tutti i periodici, su carta lucida, ed è distribuita nel resto del mondo il venerdì. È disponibile una edizione on-line sul sito Internet, aggiornata il giovedì sera.
Nel numero del 5 marzo, 2005 è stata pubblicata la notizia che, nel periodo di luglio-dicembre 2004, è stato superato il milione di copie settimanali.
The Economist è di proprietà del The Economist Group società che pubblica anche le testate d’alta finanza della serie CFO, i giornali European Voice e Roll Call(noto come il “quotidiano di Capitol Hill”), e cura anche la pubblicazione di The Economist Intelligence Unit (EIU), una guida alla comprensione degli affari a livello mondiale, con analisi e previsioni sugli orientamenti politici, economici e di mercato di circa duecento nazioni, ed alla cui realizzazione collaborano alcune centinaia di esperti.
Dicembre 16th, 2007 at 17:04
Smettetela di guardare rete4 e leggere il Giornale vi fà male.
Dicembre 16th, 2007 at 17:30
@Mirko
Senti per me la colpa è di tutti i politici di Roma, che non sanno più come fare danno.No0n faccio differenza fra destra e sinistra.Ripeto in tutta Europa l’Euro non ha causato questi problemi, da noi si,Perchè?
Dicembre 16th, 2007 at 18:54
x Claudio.
Perchè abbiamo la classe politica che ci meritiamo.
Perchè non siamo capaci di combattere alla radice il lassismo, il cialtronismo, il menefreghismo.
Quella mafiosità arcaica che ci prende nel fottere il proprio prossimo e sentirsi furbi di averlo fatto.
Per quanto riguarda l’euro, se prima dell’entrata di questo conio un kg di zucchine costavano, per fare un’esempio banalissimo, mille lire quando poi la stessa quantità veniva a costare un’euro, cioè circa duemila lire questo era OBBLIGO di chi governava (devo rammentare chi?) nel fare controlli a tappeto e non dare possibilità di speculazioni da parte del ciclo produttore-intermediario-dettagliante.
Altrochè Mortadella detto Prodi o viceversa.
Ma tant`è..credi che qualche berluschino o berluschina sia capace di farci (sulle “zucchine”.. e prendiamola pure come semplice metafora ) una pur minima considerazione sul merito? Abituati e addestrati come sono a dire sempre “yes sir”?
Figuriamoci.
Dicembre 16th, 2007 at 19:03
@Mirko
Bhè a questo punto possiamo pure dire che la colpa è anche dei commercianti, e dei produttori, che con la loro ignoranza o il loro essere furbi, ci stanno fregando da un po di anni.
Dicembre 16th, 2007 at 19:12
Quando ci sara` la prossima dimostrazione del popolo Siciliano contro l’ARS di fronte al Palazzo Reale?????????????????????
Dicembre 16th, 2007 at 19:56
La Banca Centrale Europea (BCE) ha il compito di emettere l’Euro: è di fatto una Banca Privata in quanto non ha nessun collegamento con le Istituzioni Comunitarie, né con il Parlamento Europeo, né con la Commissione Europea ma è un’Azienda con la seguente composizione azionaria: il 20,36% delle Azioni della Banca Centrale Europea, vera proprietaria dell’Euro è di proprietà di Banche Centrali di Paesi che sono fuori dall’Euro in pratica queste Banche oltre ad interferire per oltre un quinto nell’Euro emettono e gestiscono le proprie monete nazionali!
Sulle Banconote di Euro paghiamo il Copyright; su tutte le banconote è stampigliato prima della scritta il © del Copyright: ciò significa che per ogni banconota stampata si paga una piccola percentuale per i diritti di copia - UNICO CASO AL MONDO -. Per questo motivo la carta utilizzata per le Banconote di Euro è particolarmente deteriorabile, massimo 5 anni per stampare altre banconote e versare altri Diritti di Copia.
Le banconote di Euro non hanno Numero di Serie; su tutte le banconote è stampigliato un apparente numero di Serie. Ma - UNICO CASO AL MONDO – le banconote dell’Euro non hanno numeri di serie ma solo un semplice codice identificativo composto da una lettera (che indica lo Stato al quale la banconota è stata addebitata - per l’Italia la S) seguita da una serie di numeri i quali sommati fino a raggiungere una sola cifra, devono sempre dare lo stesso numero (per l’Italia il numero 7) es. S13193191051 = 34 = 3+4 = 7.
Ciò è di particolare gravità in quanto è più difficile il controllo sulla massa di banconote in circolazione con conseguenze di particolare gravità….
Dicembre 16th, 2007 at 20:14
Domanda: “Come si può andare avanti così?”
Risposta: non si potrà ancora per molto!!!! e dove dovremmo arrivare? ad elemosinarci uno con l’altro per strada? spiegatemi un pò.
l’Italia/Sicilia e la sua accozzaglia di politici stanno in piedi grazie ad una ragione:
1) continuano a prendere a fondo perduto della ricchezza e del denaro che appartiene alle generazioni future per coprire la loro spesa corrente clientelare ed improduttiva.
se a questo aggiungiamo:
2) l’evasione fiscale che oramai é diventato un dato acquisito dell’essere italico, come lo strombettare di clacsons ad ogni semaforo o le fermate che diventano soste in doppia fila..nessuno ci fa piu caso.
3) una sanità (che ha come “steering commitee” i nostri politici) sanguisuga in termini di denaro pubblico a cui fa da contraltare un servizio tra i piu scadenti di Europa;(ne ho viste e sentite di cose sulla sanità siciliana, da mettere assolutissimamente nel tomo 2 del libro sulla Sicilia promosso dal presidente Micciché).
3)Innovazione prossima allo zero (in un economica mondiale cosi collegata come non mai se non si innova si é perduti…, non c’é più nessuna protezione doganale, nessun gioco sulla svalutazione della lira che possa proteggerci, dobbiamo contare solo sui nostri cervelli… molti dei quali vanno all’estero purtroppo).
4) Impiego pubblico spesso creato artificialmente senza alcuna logica di servizio per i cittadini (secondo Keynes si tratterebbe di disoccupazione nascosta..che puo anche essere utile per carità in determinati momenti storici ma non a perpetuità come succede dalle nostre parti.
5) Sperpero di denaro pubblico in ogni settore, tanto a chi appartiene? A nessuno in particolare quindi nessuno lo reclamera personalmente.. (riflettiamo un attimino..ma come trovano i soldi per coprire questi sperperi?)
6)imposizione fiscale sulle società e sulle persone che fa ridere anche i polli (ma si dai! come facciamo a sostenere economicamente i punti 2,3,4 e 5? ma con questo naturalmente e lo combiniamo magari con il numero 1. sai che efficacia!
Dicembre 16th, 2007 at 20:53
@ angela e beppe vicari,
grazie per il caloroso saluto, angy pure io in modo fortuito, grazie al grande Palermo, ho potuto festeggiare una bella domenica con la mia ragazza.
dalle 17.00 in poi, dato che ho vinto un bolletta grazie alla vittoria del PALERMO, HO comprato un regalino alla mia compagna, ed ora aspetto la vittoria dell’inter per potermi pagare la batteria dell’auto.
voi lo sapete dato sono handicappato e disoccupato disperato non so se arrivo alla fine del mese con la misera pensione che mi ritrovo.
da quanto sopra scritto sono d’accordo con i comm. di tutti ma nessuno fa niente per aiutarci, vi ricordo che in Sicilia sono stati scoperti 1000 FALSI INVALIDI vedo che pochi ne sanno qualcosa ma queste false pensioni perchè non le danno ai veri invalidi.
la mia resta solo un’utopia perchè queste notizie, I FALSI INVALIDI, non saranno perseguiti dalla legge, sapete che se si prendono gli oltre50.000 falsi invalidi esistenti verranno fuori tutti i politici e lestofanti veri che gli hanno fatto prendere le pensioni dunque questo non si saprà mai.
CIAO E FORZA INTER
Dicembre 16th, 2007 at 20:58
@ Presidente,
Gianfranco vuoi aiutare i veri invalidi? dacci un lavoro(NON PRECARIO) un centro studi per elaborare progetti,libri, proposte ecc.. per la nuova Sicilia.
CIAO
P.S.: FACCI UN BEL REGALO DI NATALE
Dicembre 16th, 2007 at 21:35
Avevo già letto questo commento di Giuseppe: non è chiaro se è mutata la pensione mensilmente, o se alla signora sono stati trattenuti alla fonte contributi che non aveva versato, ..ma la seconda ipotesi mi sembra meno probabile.
@Filippo R. il problema è che nn sempre viene attuata dalle aziende la norma prevista dalla L. 66/99…siamo alle solite
Dicembre 17th, 2007 at 09:34
@ adelaide il tuo comm. 34 non corretto L.68/99 se serve a qualcuno posso dare un libro scritto da me in merito AL COLLOCAMENTO PER GL’INVALIDI nel suo interno statistiche nazionali dal99 ad oggi quantiveri disabili lavorano, 0% FALSI INVALIDI 360 PERSONE. Dì 13/12/2007 palermo presi 1000 falsi invalidi, nessun punito tutti assolti, perchè?
CIAO
Dicembre 17th, 2007 at 12:01
@Filippo: infatti ero in dubbio se 66 o 68; quello che intendevo è proprio questo: le leggi esistono, ma nn vengono prese in considerazione….se nn ad uso e consumo di chi ne ha meno bisogno..hai ragione
Dicembre 17th, 2007 at 12:28
@ adelaide si aquoto con te ma quà abbiamo esimi critici della linguistica italiana e critici del blabla bla!
io parlo si in soggettivo di un malumore personale ed anche per cognizione di causa ho una ricerca dettagliata sui soldi buttati al vento PER I FALSI INVALIDI, questi milioni emilioni di € non si potrebbero redistribuire per i veri invalidi che fanno la fame? NO VANNO ALLO SPERPERO PUBBLICO, E NOI PAGHIAMO I LESTOFANTI.
CIAO
Febbraio 26th, 2008 at 19:46
In molti salotti e per strada si dice che Lei abbia avuto problemi con la giustizia per affari di droga. Siccome da Lei non ho mai sentito dire niente in materia e ritenendo che tali voci siano arrivate anche a Lei, non ritiene opportuno un chiarimento?
Anche a seguito di quanto da Lei detto sul governatore Cuffaro ? La ringrazio